corny Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Tornando a quanto da me postato stamattina, ritengo che arrogarsi il merito di entrate fiscali maggiori dopo 80 gg di governo sia un'immensa presa x il culo nei confronti degli italiani. Poi su tutto il resto possiamo discutere, ma questa francamente mi sembra una farsa. IMHO, SIMPSON e MCTLDF!!!! Guarda che io non ho detto che tutto il merito è del nuovo governo, ho solo fatto notare che in parte la nuova "aria" ha contribuito al risultato. Punto. Sei tu che dici che il governo Prodi non ha nessun merito..... ma anche questa non è una novità In merito ai medici, penso che sia difficile che qualche primario abbandoni la sanità pubblica, al momento il privato non è così appetibile.
Guinness Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 ah l'ultima chicca sentita ieri sera è quella sui medici. Se da una parte trovo giusto in linea di principio che un medico debba scegliere tra la professione privata o il servizio ospedaliero, ho proprio paura però che tanti luminari, primari e bravi professionisti sceglieranno la prima opzione...sapete cosa significherebbe? Che i poveri Cristi che non potranno permettersi di andare privatamente, dovranno accontentarsi dei medici rimasti in ospedale non potendo avvalersi del consulto dei migliori dottori. Per lo meno, fino ad oggi, potevamo scegliere, con l'unico inghippo di dover aspettare più tempo passando tramite la mutua. Da domani? L'altra domanda che vi pongo è: ma xchè dopo gli avvocati, i tassisti, i farmacisti e i medici, ora questo governo non se la prende un po' con muratori e idraulici? (non è una provocazione, è un dubbio lecito che mi è sorto ) Come già detto, ci sarà per tutti miseria, terrore e morte..
sertar Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Con altrettanta franchezza, spero che ti becchino Ps: è una battuta Ma guarda mi becchino pure mi difenderò..."etsi coactus tamen volui".
Les Claypool Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Ma guarda mi becchino pure mi difenderò..."etsi coactus tamen volui". Ah, ti difendi facendo finta di non capire l'italiano? Lo sai che non vale...
Long Leg Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Purtroppo anche io vivo in una famiglia di persone normali e non di supereroi, però no, seriamente non sono preoccupato neanche un pò. Credo che questa misura sia giusta e che potrà guadagnarci solo la professionalità dei medici, anche di quelli che opteranno per le strutture pubbliche. spero tu abbia ragione. facciamo così, tra un paio di mesi tiriamo fuori qs thread e vediamo chi avrà avuto ragione, ok? Sei tu che dici che il governo Prodi non ha nessun merito..... ma anche questa non è una novità non lo nego!!! in questa specifica circostanza, ne sono pienamente convinta. sul resto se ne può parlare!
Virgus Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Però a me sembra paradossale una cosa : farmacie ... grande distribuzione... medici ...tassisti ... avvocati ... conti correnti ... sensazione di essere spiati ovunque e comunque ... questa sinistra mi pare voglia indirizzare la ns povera Italia verso un modello sempre più simile agli USA ...
Les Claypool Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Però a me sembra paradossale una cosa : farmacie ... grande distribuzione... medici ...tassisti ... avvocati ... conti correnti ... sensazione di essere spiati ovunque e comunque ... questa sinistra mi pare voglia indirizzare la ns povera Italia verso un modello sempre più simile agli USA ... Non capisco, togliere privilegi di casta e diminuire i costi dei conti correnti non mi pare significhi necessariamente andare verso un modello USA. E poi perchè sensazione di essere spiati? Adesso verranno anche emanate nuove norme sulle intercettazioni....
Virgus Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Non capisco, togliere privilegi di casta e diminuire i costi dei conti correnti non mi pare significhi necessariamente andare verso un modello USA. E poi perchè sensazione di essere spiati? Adesso verranno anche emanate nuove norme sulle intercettazioni.... La mia sensazione è che l'attuale governo abbia posizioni assai più liberiste del precedente . E se mi permetti questo è un paradosso .
Cingo Posted August 8, 2006 Posted August 8, 2006 Però a me sembra paradossale una cosa : farmacie ... grande distribuzione... medici ...tassisti ... avvocati ... conti correnti ... sensazione di essere spiati ovunque e comunque ... questa sinistra mi pare voglia indirizzare la ns povera Italia verso un modello sempre più simile agli USA ... è la cosa più giusta che ho letto in questo forum (in questa sezione) da quando lo leggo!!! quotone x virgus! ahimé...
Long Leg Posted August 9, 2006 Posted August 9, 2006 è la cosa più giusta che ho letto in questo forum (in questa sezione) da quando lo leggo!!! quotone x virgus! ahimé... perchè evidentemente non ti soffermi a leggere i miei post!
Les Claypool Posted August 9, 2006 Posted August 9, 2006 perchè evidentemente non ti soffermi a leggere i miei post! EGOCENTRICA!!!!!
Guinness Posted August 9, 2006 Posted August 9, 2006 Gallarate - Lased Ben Heni venne arrestato in seguito alle indagini su via Dubini a Gallarate. Ha beneficiato dell'indulto ed ora potrebbe essere espulso Estremista islamico espulso: i tedeschi lo rispediscono in Italia -------------------------------------------------------------------------------- Italia-Germania andata e ritorno. Il percorso è quello intrapreso da Lased Ben Heni, tunisino, arrestato dalle autorità tedesche il 10 ottobre 2001 e successivamente estradato in Italia su ordine del giudice Stefano D’Ambruoso, che lo aveva riconosciuto come membro del gruppo estremista islamico Salafita per la predicazione e il combattimento. Grazie al provvedimento di indulto firmato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella, Lased Ben Heni è stato scarcerato ed espulso, insieme ad altri due elementi accusati di essere parte di frange legate ad Al Qaeda, Abdelhalim Remadna e Benattia Nabil, arrestati tra Milano e Gallarate tra il 2000 e il 2001. Il suo viaggio in Germania è durato lo spazio di poche ore: atterrato una settimana fa, 2 agosto, a Monaco di Baviera, accompagnato da tre funzionari della polizia italiana, è stato rispedito al mittente la mattina seguente su un aereo di linea diretto a Roma. Al tunisino è stato negato lo status di profugo perchè in passato aveva fornito indicazioni false nella sua domanda d'asilo, affermando di essere libico. I giudici italiani lo avevano accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di armi, esplosivi e aggressivi chimici, oltre che ricettazione, contraffazione e utilizzo di documenti falsi. La base degli estremisti islamici dei quali Lased Ben Heni faceva parte era a Gallarate, in via Dubini, dove le forze dell’ordine smantellarono l’organizzazione legata ad Al Qaeda e guidata da Essid Ben Khemais. Nell’appartamento di via Dubini vennero trovate video cassette e filmati di battaglie, addestramenti e immagini provenienti dai campi in Cecenia e Afghanistan. Lased Ben Heni fu identificato come anello di congiunzione tra le cellule estremiste islamiche di Italia e Germania ( anche per questo è conosciuto come "Mohamed il tedesco") e, in seguito ad intercettazioni delle telefonate tra lui e il suo “capo” Khemais, arrestato. Fu condannato a sei anni di reclusione, ora beneficia dell’indulto. Il primo tentativo di farlo espatriare è fallito, ed ora al Viminale stanno valutando la possibilità di espellerlo definitivamente.
ROOSTERS99 Posted August 18, 2006 Author Posted August 18, 2006 18/8/2006 Autostrade: limite 120 entro l'anno Limiti secondo tratte e fasce orarie Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi prosegue nella sua battaglia contro l'alta velocità. L'obiettivo è quello di abbassare il limite sulle autostrade da 130 a 120 chilometri orari già entro l'anno. Proposto anche il ritiro a vita della patente per chi guida in autostrada a più di 300 all'ora. Allo studio anche un'ipotesi di limitatori automatici della velocità da montare sulle macchine. Oltre alla barba, in comune hanno la volontà di far alzare agli italiani il piede dall'acceleratore, una passione spesso esercitata in maniera sconsiderata. Il ministro Ferri passò alla storia negli anni 80 per la sua decisione di portare a 110 il limite di velocità sulle autostrade, ora il ministro Bianchi ne segue le orme pur concedendo un 10 chilometri all'ora in più. Ma non per questo la battaglia è meno decisa. Anzi. La volontà è quella di abbassare i limiti entro l'anno anche se la riduzione non sarà generalizzata, ma divisa per tratte stradali e fasce orarie. E le multe che colpiranno i trasgressori, per i quali è previsto un inasprimento dei controlli, "andranno a finanziare una migliore manutenzione della rete viaria e della segnalitica". Ma la battaglia - il cui fine ultimo è quello di dimezzare le vittime di incidenti entro il 2010 come richiesto dalla Ue - è a tutto campo e non riguarda soltanto la velocità. Il ministro ha parlato anche di "tolleranza zero per l'uso dissennato del telefonino" mentre si guida e di controlli "più stringenti e sanzioni più rigororose per i mezzi pesanti", spesso responsabili degli incidenti più gravi. E proprio relativamente ai mezzi pesanti Bianchi non esclude la possibilità di introdurre limitatori automatici della velocità, cioè macchinette programmate dai conducenti per non oltrepassare la velocità prescritta. E ci saranno anche novità per i neo-patentati. "Credo sia necessario un periodo di training durante il quale affinare le capacità di guida - ha detto Bianchi - permettendo un uso progressivo dei mezzi commisurato all'abilità". Inoltre sarà rivisto anche il meccanismo con il quale si rilasciano le patenti, perché per il ministro "questi brevi corsi formativi non sono adeguati". Le reazioni Ovvio che una simile rivoluzione scateni reazioni positive e negative. Chi sta dalla parte del ministro Bianchi è l'Associazione vittime della strada anche se il presidente Giuseppina Cassaniti Mastroieni sottolinea come "il passo successivo, già a settembre, deve essere l'avvio di un progetto più ampio. Perché‚ le piccole misure non bastano a risolvere un problema così grave e drammatico". Chi non è invece d'accordo è il predecessore di Bianchi, l'ex ministro Lunardi. "Proposte che non condivido - ha detto - perché le regole ci sono già e bisogna soltanto rafforzare i controlli. L'eccesso di velocità è solo una concausa degli incidenti, non il motivo principale". E poi c'è chi chiede di spingersi ancora oltre, come la Federconsumatori che vorrebbe fosse abolito l'obbligo di tenere i fari accessi in autostrada e fuori dai centri abitati, o l'Aduc, l'Associazione dei consumatori, che ha invitato Bianchi a mettere mano anche ad altre inefficienze del sistema, "a cominciare dalla manutenzione della strade e della segnaletica selvaggia che, secondo uno studio, provocherebbe il 60% degli incidenti". .......... .....ridere per non piangere; invece di fare le autostrde che servono abbassiamo il limite a 120 km/h !! Proposta ridicola: abbiamo autostrade (A8, A9, A4........) dove se fai i 70 km/h di media (a costi esorbitanti !) è tanto, e il ministro se ne esce con questa brillante trovata.....
Ale Div. Posted August 21, 2006 Posted August 21, 2006 Della Valle non è un tassista Maurizio Blondet 04/07/2006 Diego e Andrea Della ValleAvevo consigliato di leggere il blog de «l’imprenditore». Ora gli devo questa istruttiva notizia: i Della Valle, grandi elettori della sinistra, hanno esercitato le stock option «il giorno prima del decreto che le porta a tassazione ordinaria». Il giorno prima. Quando si dice il caso. Qui non si può nemmeno parlare di «insider trading». I francesi potrebbero parlare di «délits d’initiès», delitto di iniziati alle segrete cose del governo. Ma all’italiana (popolo svaccato) si dovrà dire «culo-e-camicia». Come si vede, grazie alla sinistra, è tornato lo Stato di diritto, la trasparenza, la concorrenza e il mercato. Ci dovrebbero essere da qualche parte delle leggi contro quello che hanno fatto i Della Valle: ma in Italia, le leggi si applicano ai nemici, non agli amiconi. Chi sarà stato l’uccellino che ha avvertito il signor Tod’s dell’imminente segretissimo decreto «disciplinatore» di tassisti e panettieri? Nessun giudice ce lo dirà mai. Nessuna intercettazione telefonica sarà mai pubblicata su questa faccenda. Anche i giudici sono grandi elettori della sinistra, come tutte le vere corporazioni inadempienti. Non ci resta che una magra consolazione. Leggere la secca notizia ANSA sui Della Valle, con i commenti dell’imprenditore-blog: «Diego e Andrea Della Valle hanno esercitato i diritti di opzione loro assegnati secondo il Piano di stock options 2005-2009. Il piano era stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Tod’s» l’11 maggio 2005». In questo consiglio di amministrazione, su 11 membri, quattro portano il cognome Della Valle, e due sono noti amiconi: Luigi Abete e Cordero di Montezemolo, che il blogghista chiama «Libera e Bella»; insomma, la maggioranza è di parenti e amiconi. Tutto ciò in «esecuzione della delibera approvata dall’assemblea degli azionisti». In tale cosiddetta assemblea, l’azionista Diego Della Valle ha il 59,64%, Andrea Della Valle il 4,68. Decisamente, non deve essere stata una decisione combattuta quella del CdA. I Della Valle hanno esercitato «integralmente» l’opzione, acquisendo rispettivamente 52 mila e 41 mila azioni. Alla faccia degli altri azionisti piccoli. Nel sempre più istruttivo collage, «l’imprenditore» (quello del blog, vero e piccolo) mette accanto alla suddetta notizia una vanitosa intervista di Vincenzo Visco a «24 Ore»: «Nel 1996 sono stato io a introdurre il regime fiscale agevolato per le stock options. Nel tempo, ne è stato fatto un uso a dir poco distorto. Un amministratore delegato di media impresa guadagna più del presidente del Consiglio…». Così, Visco ha rovesciato il regime, niente più agevolazioni. Ma un uccellino lo ha detto in tempo a Della Valle, parenti ed amiconi. Visco si vanta della sua fama di vampiro fiscale: «Il mio nome è garanzia di gettito. I loro elettori sono così terrorizzati, che hanno già cominciato a pagare di più le tasse». Solo un professore universitario DS può essere così pieno di sé da asserire che il suo nome è «garanzia di gettito. I loro elettori sono così terrorizzati che hanno cominciato a pagare di più le tasse». Intanto il messaggio è che gli evasori sono di destra e che la CdL è il partito che li rappresenta. E poi non che il gettito di oggi è frutto del lavoro del vecchio governo, ma che la gente si è spaventata che arriva lui. Un ego grande come il mondo. In compenso, guarda caso, i grandi elettori della sinistra tipo Della Valle esercitano le stock options il giorno prima del decreto che le porta a tassazione ordinaria. Sempre per caso, naturalmente! «Gli elettori di sinistra sono gente per bene, che lavorando sodo faticano ad arrivare a fine mese, quelli di destra invece sono diversi». Maurizio Blondet
ROOSTERS99 Posted August 21, 2006 Author Posted August 21, 2006 ...............e grazie Tatanka, ora sì che andiamo bene............
Leasir Posted August 21, 2006 Posted August 21, 2006 18/8/2006 Autostrade: limite 120 entro l'anno Limiti secondo tratte e fasce orarie Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi prosegue nella sua battaglia contro l'alta velocità. L'obiettivo è quello di abbassare il limite sulle autostrade da 130 a 120 chilometri orari già entro l'anno. Abbassare il limite da 130 a 120 convincerà tutti quelli che vanno a 160 a non superare i limiti? Vedo che la demagogia è come sempre una pratica bipartisan
fachiro Posted August 21, 2006 Posted August 21, 2006 Abbassare il limite da 130 a 120 convincerà tutti quelli che vanno a 160 a non superare i limiti? Vedo che la demagogia è come sempre una pratica bipartisan al massimo aumenterà le entrate delle multe. e a mio avviso gli incidenti.
ROOSTERS99 Posted August 21, 2006 Author Posted August 21, 2006 Penso che solo l' attuale ministro possa sostenere che ridurre a 120 il limite sia una misura per aumentare la sicurezza in autostrada..............cazzo, con quello che costa !!!
fachiro Posted August 21, 2006 Posted August 21, 2006 Abbassare il limite di velocità? Che stupidaggine! Certo, salverebbe delle vite, ma un sacco di gente arriverebbe in ritardo! "homer simpson"
Virgus Posted August 27, 2006 Posted August 27, 2006 Abbassare il limite da 130 a 120 convincerà tutti quelli che vanno a 160 a non superare i limiti? Vedo che la demagogia è come sempre una pratica bipartisan Per il 90% il mio percorso autostradale non esce dalla Milano/laghi con qualche puntata a Modena ed a Bg ... mi mettessero nelle condizioni di viaggiare a non dico 120 ma almeno a 100...
ROOSTERS99 Posted August 28, 2006 Author Posted August 28, 2006 Per il 90% il mio percorso autostradale non esce dalla Milano/laghi con qualche puntata a Modena ed a Bg ... mi mettessero nelle condizioni di viaggiare a non dico 120 ma almeno a 100... ...parole sante !!
ROOSTERS99 Posted August 28, 2006 Author Posted August 28, 2006 (edited) Prodi come Mussolini: si ricordi di piazzale Loreto Maurizio Blondet 26/08/2006 Mussolini aveva fretta di entrare in guerra, prima che finisse: «Mi basta qualche centinaio di morti da portare alle trattative di pace», disse. E' finita come sappiamo: l'Italia distrutta, morti 250 mila e Mussolini a gambe in su. Prodi e D'Alema stanno imboccando la stessa strada. Hanno fretta di portare i nostri soldatini in Libano. Non ci vanno i tedeschi, i francesi si sono defilati: ma noi prendiamo il comando della «missione», salta su Prodi e D’Alema. I primi della classe della politica mondiale. Allora, Parigi ha ceduto: essenzialmente per non lasciare il comando a un’Italia le cui qualità militari sono storicamente spregiate: non per colpa dei suoi soldati, ma le armate italiane hanno spesso cominciato la guerra con un alleato per finirla con un altro, quando non si sono sgretolate sotto l’attacco (1). I piedi di piombo dei francesi, infatti, si spiegano con la saggezza concreta dei suoi generali, esperti di guerre coloniali e delle loro insidie. La Francia, in Europa, è il solo Paese con una forza armata decente: una «forza di proiezione rapida» di 30 mila uomini con aerei e mezzi pesanti che possono essere spediti in ogni parte del mondo in poche ore, sperimentata in combattimento, e che ha al suo interno la Legione Straniera, soldati di ferro e più «spendibili» del nostri ragazzi figli di mamma. Noi, non abbiamo niente di paragonabile. Le nostre truppe migliori - la solita Folgore, i soliti lagunari e alpini parà - sono già sparse dall'Afghanistan all'Irak al Kossovo. D'accordo, li mandiamo in Libano. Con quali armi? A fare «interposizione» fra due avversari enormemente più potenti, armati e decisi di noi che saremo in mezzo. Hezbollah è il solo gruppo guerrigliero tanto forte e determinato da aver fatto un occhio nero a Israele; ben addestrato e armato con anticarro RPG e altri razzi, tanto che in 34 giorni di battaglia ha distrutto il 10 % dei carri armati che Israele gli ha mandato contro; 20 su 200 ed erano carri Merkava, i più tosti che esistano nel mondo. Dall'altra parte, ci interponiamo ad Israele. Ossia all'esercito fra i più potenti del mondo, strapieno di cingolati ultimo modello, di caccia, di bombe intelligenti da 3 quintali; ha 2-300 bombe atomiche (più della Cina) e tutti i missili necessari per lanciarle. E inoltre, è anche quella una forza assai determinata e sperimentata, come abbiamo visto. In più, gli uni e gli altri sono abituati a giocare sporco: se ne fregano delle regole ONU e delle norme internazionali umanitarie. Gli Hezbollah fanno attentati, il Mossad è capacissimo di fare provocazioni e attentati tali, che pare li abbiano fatti gli Hezbollah. Ora, mettiamo il caso che Israele violi il cessate il fuoco (non è un'ipotesi: l'ha già fatto). Che fanno i nostri ragazzi interposti? Fermano gli israeliani coi loro Merkava, i loro caccia F-16 che noi nemmeno ci sogniamo? Ci mettiamo a sparare? Loro rispondono. Nemmeno questa è un'ipotesi, anche questo l'hanno già fatto: hanno bombardato la caserma dell'ONU ammazzando quattro caschi blu, nonostante i segnali disperati dei comandi ONU. Un attacco deliberato, per togliere di mezzo i testimoni. In un caso come quello, i nostri soldati come reagiscono? Si arriva alla sparatoria? Allora entriamo in guerra contro Israele. Ci difende la NATO? Manco a pensarci: a parte che la NATO è americana e quindi più vicina a Israele che a noi, l'armata israeliana è più potente di tutte le forze europee messe insieme. Ha i mezzi missilistici ed aerei per bombardare Roma e Parigi, se gli salta la mosca al naso. E che non ci metta molto a farlo davvero, lo dicono le rovine di Beirut. Il nostro esercito non è nemmeno un centesimo di quello israeliano. Oppure, la tregua è violata da Hezbollah. I nostri soldati sparano contro Hezbollah? Costoro rispondono coi loro RPG russi Vampir: se hanno traforato i Merkava con doppia corazza attiva e passiva, faranno un pizzo dei nostri patetici porta-truppe in alluminio, marca Fiat, che basta un kalashikov a trapassarli. E anche quei tipi, non ci pensano un attimo a passare ai fatti, imbaldanziti come sono dalla «vittoria» su Israele e dalla fede sciita, che esalta il «martirio». Farli scontenti è pericoloso. Nell'agosto 1983, pare siano stati loro a mandare un camion-bomba nella caserma presso Beirut che ospitava i Marines americani: ne hanno ammzato 241; stesso giorno e stessa ora, un'altra bomba ha fatto strage di francesi della Legione, 56 in un colpo. Anche se l’attentato fu rivendicato dalla Jihad Islamica, sigla alquanto dubbia (Mossad?), una cosa è certa: che secondo l’ex-spia Victor Ostovsky, il Mossad sapeva in anticipo, e non avvisò né i francesi, né gli «amici» americani. Farà sicuramente la stessa cosa a noi italiani, non tanto amici (2). Forse, con noi, verranno i turchi. Bell'esercito, soldati duri. La Turchia è nella NATO ed ha stretti rapporti militari con Israele. Specie il suo nuovo capo di Stato Maggiore, Yasar Bukuyanit, estremamente filo-israeliano. Però in Turchia è accaduta, giorni fa, una cosa strana: qualcuno ha spedito su due milioni di telefonini turchi altrettanti SMS, che dicevano così: il generale Bukuyanit è un ebreo, messo a quel posto per portare i turchi alla guerra contro l'Iran. Chi è stato non si sa. Si sospetta una fazione filo-islamica annidata nell'esercito. E' per questo che anche la Turchia, dopo il sì precipitoso all'interposizione in Libano, adesso tace e ci ripensa: i comandi non sono più sicuri che i soldati turchi, musulmani, spareranno contro Hezbollah se ne avranno l'ordine; o che non spareranno contro gli israeliani, anche senza ordini. E noi ci troveremo a fianco, in Libano, questi «alleati». Insomma, anche stavolta rischiamo di trovarvi trascinati un una guerra non nostra, senza averne valutato le conseguenze, e senza i mezzi. Come ai tempi di Mussolini, con le scarpe di cartone e i carri armati detti «scatole di sardine». Mussolini aveva fretta perché credeva che la guerra sarebbe finita subito, che i tedeschi avrebbero vinto troppo presto. Dia retta Prodi: anche questa guerra non finirà tanto presto. Non abbia fretta di fare il primo della classe. Resista alla tentazione: può essere d'aiuto, magari, ricordare piazzale Loreto. Maurizio Blondet -------------------------------------------------------------------------------- Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved. Ed io mi domando: ma la componente pacifico/comunista del governo italiano che tanto ha strepitato in altre occasioni, cosa fà ? Edited August 28, 2006 by ROOSTERS99
tatanka Posted August 28, 2006 Posted August 28, 2006 (edited) Blondet sembra diventato l'ideologo del forum citato dagli uni e dagli altri. Sicuramente missione pericolosa, sicuramente Prodi-D'Alema un po' troppo zelanti nel voler fare quelli che intervengono. Sicuramente accostamento Intervento in Libano- II Guerra Mondiale paragone sbagliato e molto, molto smisurato. Edited August 28, 2006 by tatanka
Ponchiaz Posted August 28, 2006 Posted August 28, 2006 La cosa che continua ad essermi poco chiara e': cosa ci guadagnamo noi in tutto questo... Capisco andassimo a dare una mano ad Israele a sterminare quei nemici dell'igiene, ma cosi'....
tatanka Posted August 28, 2006 Posted August 28, 2006 La cosa che continua ad essermi poco chiara e': cosa ci guadagnamo noi in tutto questo... Capisco andassimo a dare una mano ad Israele a sterminare quei nemici dell'igiene, ma cosi'.... Dove c'è stata distruzione ci dovrà essere ricostruzione. Chissa quanti nuovi piani cottura servono a Beirut.
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