Ponchiaz Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Nessuno vuole ricordare il Michele Serra di Cuore? Quello per capire che faceva ridere. Offensivo è questo suo penoso clone. Comunque, se riusciamo a scucirgli qualche soldo godrò.
alberto Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Nessuno vuole ricordare il Michele Serra di Cuore? Quello per capire che faceva ridere.Offensivo è questo suo penoso clone. Comunque, se riusciamo a scucirgli qualche soldo godrò. pensa che ce n'era anche uno, ancora precedente a quello di cuore, che istigava la sinistra a farsi baluardo delle tradizioni locali...
tricky Posted July 22, 2009 Posted July 22, 2009 presidente del Consiglio dice: "Per fortuna quando mi guardo allo specchio mi rassicuro, perché vedo la faccia di una persona perbene. Se non fosse così, a sentire quel che dicono dall'altra parte, dovrei avere paura di stare con me stesso". "E' per questo - aggiunge - che se c'è un imprenditore-santo in questo Paese beh, quello sono io". 15 novembre 2005 Berlusconi e le registrazioni «Lo avete capito, non sono un santo» Il premier e il caso D'Addario: «In giro ci sono un sacco di belle figliole. Non sono un santo, lo avete capito tutti» 22 agosto 2009
Ponchiaz Posted July 23, 2009 Posted July 23, 2009 Certo che se non ci fosse lui, voi giornalisti dovreste veramente cominciare a trovarvi un lavoro....
tricky Posted July 23, 2009 Posted July 23, 2009 Certo che se non ci fosse lui, voi giornalisti dovreste veramente cominciare a trovarvi un lavoro.... Dici? Ti sono così simpatico?
corny Posted July 23, 2009 Posted July 23, 2009 uno spettro si aggira per l'Italia: la SCHEDA DI TRASPORTO! Come direbbe don Abbondio: CARNEADE, CHI ERA COSTUI? Insomma, dallo scorso lunedì 5 luglio c'è una nuova legge in vigore, in Italia, che riguarda la SCHEDA DI TRASPORTO, ma il bello è che non ne sa niente (quasi!) nessuno! Il primo problema è il completo scollamento tra chi promulga le leggi e chi deve "obbedirle". Chi "fa" le leggi non ha idea di come si operi nella realtà e così chi deve "subire" le imposizioni dall'alto si trova a non sapere proprio come fare per eseguire gli ordini. Così lo Stato può "multare" (le multe vanno da 800 a 1.800 euro per ogni SCHEDA DI TRASPORTO sbagliata o incompleta!) e risanare le sue finanze. E, come se non bastasse, se una SCHEDA non è ritenuta valida, il camion può anche subire un fermo di 15 giorni. In un momento di crisi, ci si aspetterebbe un "aiuto" dal mondo della politica, invece l'unico ufficio che funzioni è il classico: U.C.C.S (Ufficio Complicazioni Cose Semplici). Dicevano i latini: IMPOSSIBILIA NEMO TENETUR. Almeno, non obbligateci a fare cose impossibili ...! Dovremmo proporre uno scambio: noi occupiamo le poltrone della politica e mandiamo i politici a lavorare (nel senso di provare loro a gestire le nostre aziende, dovendo sottostare a tutti quei balzelli, cavilli, peduncoli legali che si inventano ogni giorno). La legge adesso c'è, ma è piena di incertezze interpretative. Si stanno facendo incontri, meetings, interrogazioni ... (quindi enormi perdite di tempo) solo per capire cosa mai avranno voluto dire i signori della politica. Il problema basilare è semplicissimo: i nostri ministeri (a questa legge ci hanno lavorato in tre, il Ministero dei Trasporti, quello dell'Interno e quello delle Finanze) non hanno ancora capito che il TRASPORTO non è solo quello che si fa con i camion. Il TRASPORTO avviene in quattro modalità: su STRADA (ecco i camion), su ROTAIA (ed ecco dunque la ferrovia), per vie d'ACQUA (per tutto quello che si muove con le navi) e per via d'ARIA (ed ecco gli aeroplani). E - altra differenziazione - il trasporto NON è solo quello che riguarda merci che si muovono "interno" Italia, ma anche quello che riguarda il settore dell'ESPORTAZIONE e quello dell'IMPORTAZIONE. Poi c'è un'alteriore differenziazione: ci sono i carichi "completi" ed i carichi a collettame. Un container che si muove da Milano a Genova è un carico "completo"? E se si tratta di un container "groupage", cioè caricato con molteplici partite di merce di diversi clienti, come di fa ad identificare il PROPRIETARIO della merce (che, ovviamente, non è uno solo ... pur trattandosi di un solo container). E poi chi è il caricatore? La legge dice: "l'impresa che cura la sistemazione del carico". Dunque vediamo: se io mando un camioncino a ritirare una piccola partita di merce, la ditta produttrice "appoggia" i cartoni sul bordo del camion e poi è l'autista che se li sistema "dentro" al camion. Quindi ... qual è l'impresa che cura la sistemazione del carico? E se la merce è destinata all'esportazione, venduta a condizioni "franco fabbrica", chi è il PROPRIETARIO della merce durante il trasporto dall'indirizzo della ditta produttrice al mio magazzino di consolidamento? Mi sembra di poter dire che l'unica capacità che hanno i nostri politici, quando si tratta di trasporto SU RUOTE, è quello di saperci infilare i classici bastoni!
Ponchiaz Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Corny, non so cosa dirti: chiedi a sto cazzo di Franco Fabbrica come fa lui e piantala di rompere le palle alla gente che lavora come noi. Grazie.
Virgus Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Franco Fabbrica non lo conosco , io sono amico di Franco Destino ( almeno quando compro ... ).
Dragonheart Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 (edited) Se debbo essere sincero, letta la normativa mi pare che il carissimo Corny possa starsene tranquillo. Ci sono talmente tante eccezioni alla regola che la scheda di trasporto finiranno per chiederla solo a me quando giro con Matteo in macchina e a tatanka quando si porta appresso i temporali. Edited July 24, 2009 by Dragonheart
corny Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Se debbo essere sincero, letta la normativa mi pare che il carissimo Corny possa starsene tranquillo.Ci sono talmente tante eccezioni alla regola che la scheda di trasporto finiranno per chiederla solo a me quando giro con Matteo in macchina e a tatanka quando si porta appresso i temporali. Appunto, non se ne sentiva proprio la necessità. Bisognerebbe spiegarlo anche ai miei clienti che stanno scassando i maroni per modificare i DDT con i dati previsti dalla scheda trasporto.
Dragonheart Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Bisognerebbe spiegarlo anche ai miei clienti che stanno scassando i maroni per modificare i DDT con i dati previsti dalla scheda trasporto. Però la norma dice che il DDT è già equivalente: forse il problema è dei tuoi clienti...
corny Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Però la norma dice che il DDT è già equivalente: forse il problema è dei tuoi clienti... Qui il punto è controverso, sembra che il DDT debba essere integrato con i dati richiesti dalla scheda trasporto, qualora non fossero espressamente indicati. Io la penso come te. Però da dei paladini della semplificazione aziendale una cazzata del genere non me la sarei mai aspettata......
tatanka Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Però da dei paladini della semplificazione aziendale una cazzata del genere non me la sarei mai aspettata...... Corny rlascia stare; "Sempre e comunque"
Dragonheart Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Corny rlascia stare; "Sempre e comunque" Io di dirritto non capiscio un kaiser e di itagliano ancora menno, perà "equipollente" ha un sinificato sollo. "Sembre e gomungue".
corny Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Io di dirritto non capiscio un kaiser e di itagliano ancora menno, perà "equipollente" ha un sinificato sollo."Sembre e gomungue". Se vuoi ti riempio di fax che Confindustria ha inviato ai loro associati ...... Comunque ti ho già detto che la penso come te, equipollente ha un solo significato.
Virgus Posted July 24, 2009 Posted July 24, 2009 Se vuoi ti riempio di fax che Confindustria ha inviato ai loro associati ......
Ponchiaz Posted August 5, 2009 Posted August 5, 2009 la gara dei 100 e lode Maturità, ecco i ragazzi più bravi Il Sud vince la gara dei 100 e lode Pieni voti a 3.529 studenti. In Puglia più del doppio della Lombardia ------------------------------------ Il ministro Gelmini: «Università gratis ai primi mille» L'elenco completo: i ragazzi da 100 e lode Quattro storie da lode MILANO — L’Italia dei cento e lode, l’eccellenza della nostra popolazione studentesca, esce leggermente ridimensionata dall’ultimo esame di maturità. Quest’anno i quadri affissi all’esterno delle scuole hanno certificato la promozione a pieni voti di 3.529 studenti, premiati non solo con il 100 ma anche con la lode che dà diritto all’ormai consueto premio ministeriale. L’anno scorso le lodi erano state 4.008, ma il numero complessivo dei maturandi era un po’ più alto. Quest’anno il totale di candidati esaminati è stato di 383.167 unità: la media percentuale dei premiati con il massimo dei voti è rimasta inalterata, intorno allo 0,9% del totale. In ogni caso su questi dati esercita un certo peso anche il clima di maggior severità imposto dal ministro Mariastella Gelmini, che ha avuto il suo primo riflesso immediato sul numero dei respinti, cresciuto dal 2,5% dell’anno scorso al 3,1 di quest’anno. Sono invece diminuiti drasticamente i cento senza lode. Sono 19.078, nel 2008 erano quasi il doppio, così come sono calati in proporzione sensibile anche i voti più alti, tra 81 e 99. La nuova valutazione in centesimi è stata introdotta nel 2007 dall’allora ministro di centrosinistra Giuseppe Fioroni. Come prescrive la legge, per ottenere cento gli studenti devono portare in dote un credito di 25 punti riferito al curriculum e alle esperienze extrascolastiche dell’ultimo triennio, ottenere il massimo nelle tre prove scritte (ciascuna delle quali vale 15 punti), e poi tutto si gioca all’esame orale che da solo vale 30 punti. Infine i commissari, che da quest’anno hanno dovuto tener presente anche il voto in condotta, si riservano 5 punti di bonus. Degli oltre 3.500 cento e lode, buona parte provengono da scuole meridionali. Per la precisione si tratta di 1.704 su complessivi 156.159 diplomati. Sono invece 764 gli studenti modello usciti da istituti del centro su 83.592 maturandi, e 1.061 da scuole settentrionali su 143.273 candidati al diploma. Anche se confrontiamo i dati relativi a chi ha preso soltanto 100, l’impressione di uno squilibrio a Sud nelle valutazioni viene confermato dai numeri. Le sole Campania, Puglia, Sicilia e Calabria ne mettono insieme 8.024, oltre il 40%, molti di più di tutti i migliori studenti del Nord, dove i maturati con 100 sono stati 6.121. In media solo il 5% degli esaminati ottiene il punteggio più alto, in Sicilia si viaggia sul 5,6%, in Puglia si arriva al 6,5, in Calabria addirittura al 7,9. Naturalmente è il settentrione a tenere bassa la media. Il Piemonte è appena sotto l’asticella, con il 4,8%, il Veneto si mantiene a quota 4,2, la Lombardia tocca il fondo con il 3,2. La regione delle lodi è la Puglia, che detiene il record di promossi a pieni voti: 523, quasi 15% del totale nazionale, molto più della laboriosa Lombardia, dove gli esiti degli esami pubblicati qualche giorno fa hanno incoronato solo 210 studenti modello. E il dato risulta anche più impressionante se si considera che nel tacco d’Italia i diplomati non superano quota 31 mila, mentre nelle scuole lombarde sono stati quasi il doppio, 51.315. I dati delle altre regioni confortano questa tesi, visto che anche in Campania si registra un cospicuo numero di promozioni con il voto massimo, ben 388, o in Calabria e Basilicata, che insieme ne vantano 341, pur totalizzando 22.429 esaminati contro i 29.919 del Veneto, dove invece i 100 con lode sono stati 219. Anche peggio è andata nelle scuole piemontesi, dove a fronte di 23.598 candidati i promossi a pieni voti sono 190, mentre in Sicilia se ne contano 369 su 39.770. «Mi piacerebbe sostenere che gli studenti pugliesi siano i migliori di Italia — afferma la direttrice dell’ufficio scolastico della Puglia, Lucrezia Stellacci — e in effetti i nostri ragazzi riescono a ottenere risultati eccellenti grazie alle loro straordinarie doti. Tuttavia, avendo lavorato anche in altre regioni, non posso nascondere che certi risultati non sono dovuti solo alla bravura dei discenti, ma anche ai diversi metri di valutazione». Secondo il dirigente scolastico manca una disciplina unica: «I docenti sono costretti a regolarsi ciascuno a modo suo, e del resto difficilmente potrebbe essere altrimenti dal momento che non è stato ancora approvato il regolamento per l’attribuzione dei voti di maturità». Antonio Castaldo 05 agosto 2009 --------------------- www.corriere.it Studenti lombardi.....VERGOGNA!!!
corny Posted August 5, 2009 Posted August 5, 2009 basta con il valore legale dei titoli!! Infatti la Gelmini lo dovrebbe sapere molto bene .......
ROOSTERS99 Posted August 6, 2009 Posted August 6, 2009 (edited) giovedì 06 agosto 2009, 07:00 Favoritismi Maturità, al Sud i voti più alti. Ma è possibile? di Marcello D'Orta No, c’è qualcosa che non mi convince in questa «bella notizia», c’è qualcosa che non quadra. La bella notizia (la bella notizia per quanti vivono a sud della Capitale) è (sarebbe) questa: la maggior parte dei 100 e lode assegnati all’ultima maturità, è andata alle regioni del Mezzogiorno: Campania, Calabria, Basilicata, e soprattutto Puglia, che ha distanziato di molto le regioni del Nord, «doppiando» addirittura la Lombardia. Questi i dati: degli oltre 3.500 cento e lode, distribuiti a studenti meritevoli, la parte del leone l’hanno fatta le scuole del Sud. La Puglia detiene il record di promossi a pieni voti: 523, contro i 210 della Lombardia. E c’è di più: mentre nel tacco d’Italia i diplomati erano 31.000, nella regione padana erano oltre 51.000. In Piemonte, a fronte di circa 24.000 candidati, i promossi a pieni voti sono stati 190, mentre in Sicilia 369 su 39.000. Uno direbbe: che bravi questi studenti meridionali, e che fannulloni questi studenti settentrionali. Ma non è (non può essere) così. C’è appunto qualcosa che non quadra. E vediamo cosa. Il rapporto Ocse-Pisa del 2006 dice che, mentre gli studenti veneti e lombardi sono al di sopra della media internazionale, e quelli friulani addirittura secondi al mondo in scienze dopo quelli finlandesi, e terzi in matematica dopo i (soliti) finlandesi e i canadesi, i quindicenni siciliani sono i peggiori del pianeta, dietro i serbi, i turchi e gli uruguaiani. Peggiori anche di quelli dell’Azerbaigian. Tutte queste sconfortanti notizie, si possono apprendere - tra l’altro - nel libro «5 in condotta», scritto dal nostro direttore, platealmente contestato dagli asini in una libreria di Milano, e costretto a rinunciare alla presentazione del volume. In tale rapporto e in tale libro si scopre anche che la percentuale dei liceali del Sud che hanno un livello di preparazione elevato è solo del 3 per cento, contro il 13,4 del Nordest. La somma - come diceva Totò - fa il totale. E invece no. La somma degli asini non fa tanti asini, ma tanti sapienti. E infatti ieri come oggi «la maggiore concentrazione di 100 e lode all’esame di maturità si registra proprio in Calabria e Puglia. E le più alte percentuali di punteggi massimi si verificano nelle scuole di Crotone (ben 34 «100 e lode»), Reggio Calabria (28) e Cosenza (21)» (cito ancora Giordano). Allora com’è che stanno le cose? Scartando l’ipotesi che tutti i professori siano stati minacciati di lupara se non promuovevano a pieni voti gli studenti, restano due ipotesi. Che gli studenti del Sud siano davvero più intelligenti e preparati di quelli del Nord (ma questo dobbiamo escluderlo, tenendo appunto presenti i dati Ocse) o che gli insegnanti dell’ex Regno delle Due Sicilie siano di maniche (molto) più larghe degli omologhi del Nord. Ho già espresso questo concetto mesi fa, suscitando le ire di molti professori famosi come Vecchioni, Rossi Doria, Starnone. L’epiteto «traditore della patria» non è stato pronunciato, ma siamo andati vicini («traditore della pa...»). Si dica del sottoscritto ciò che si vuole. Io la penso così. E penso pure che a non fare un serio esame di coscienza e premiare oltre misura gli studenti (al Nord come al Sud) sia fare un ulteriore passo verso il baratro. Il baratro della cultura. Edited August 6, 2009 by ROOSTERS99
Virgus Posted August 6, 2009 Posted August 6, 2009 Qualche genio si è accorto che al sud la vita costa meno . Gli stessi geni però si scandalizzano quando sentono parlare di gabbie salariali . Io li metterei in gabbia.
ROOSTERS99 Posted August 6, 2009 Posted August 6, 2009 Qualche genio si è accorto che al sud la vita costa meno .Gli stessi geni però si scandalizzano quando sentono parlare di gabbie salariali . Io li metterei in gabbia. Ti dico la mia (poi ne parliamo oggi a pranzo ?? ). I salari differenziati per regioni sono una strada pericolosa, molto diffcile da percorrere, anche se hanno un loro perchè... Io farei confluire tutto in una riforma fiscale seria, per la quale, come in USA, si dà la possibilità di detrazione al cittadino di molte spese. Ad esempio le spese per gas/gasolio per riscaldamento (onerose per le famiglie e cariche di accise....), sono una di quelle voci di bilancio famigliare che fanno molta diffrenza tra Aosta e Agrigento..... Senza contare che , quando chiami l' idraulico per un guasto alla caldaia, gli farai certamente fare la fattura......
Ponchiaz Posted August 6, 2009 Posted August 6, 2009 Spiegatemi come funzionano le gabbie salariali per favore. Perche' a me interessa guadagnare di piu', non che uno a Napoli guadagni di meno. Seriamente, non so come funzionano.
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