tricky Posted June 30, 2009 Posted June 30, 2009 E' un modo di dire molto comune . E che non toglie valore al lavoro fatto dagli altri .Ma se si vuol sempre e comunque razzolare male , allora ... È un modo di dire che si usa per dimostrare la PROPRIA capacità. Se poi credi che io sia qui a razzolare male, davanti a quanto accaduto, per il puro gusto...
Ale Div. Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Processo Bossi-Motta sommerso dalle intercettazioni Dopo la richiesta delle difese di trascriverle tutte, il tribunale alza bandiera bianca: servirebbero 80 anni di lavoro. Dalla crudezza dei numeri ad un problema al centro del dibattito giudiziario Uno dei processi più discussi dell'ultimo anno. Quello che ha visto finire in aula un funzionario del comune di Gallarate e due architetti rischia di andare in tilt per troppe intercettazioni. Per trascrivere tutte le conversazione captate riguardanti l'indagine svolta, servirebbero 83 anni di lavoro, 300 mila le conversazioni effettuate dai tre imputati del procedimento per concussione che li vede coinvolti dopo l'arresto a maggio scorso al tribunale di Busto Arsizio. Le intercettazioni a carico di Gigi Bossi, ex-capo dell'ufficio tecnico del Comune di Gallarate, Federica Motta, compagna di Bossi, e Riccardo Papa, architetto in vista della città, sono una mole insormontabile per gli impiegati del tribunale e servirebbero anni e anni per verificare tutte le conversazioni. Questo il motivo che sta dietro la decisione del giudice per le indagini preliminari Chiara Venturi dopo la richiesta della difesa di esaminare tutte le intercettazioni dalla prima all'ultima. Nella comunicazione recapitata ai difensori dei tre imputati si legge la richiesta del giudice di anticipare l'udienza del 17 settembre al 9 luglio per decidere quali conversazioni intercettate ritenere valide ai fini del processo. La reazione dell'avvocato Tiberio Massironi è piuttosto sconcertata e si chiede "come sia possibile aver intercettato 1400 conversazioni al giorno, almeno a quanto risulta se dividiamo le intercettazioni totali per i sette mesi della durata dell'ascolto". La mole di intercettazioni ambientali e telefoniche è, in effetti, di indubbia mole e solo per fare una stima del tempo che ci vorrà a trascriverle tutte il tribunale ci ha impiegato tre mesi. Sarebbero 87 fra cd e dvd contenenti dalle 1300 alle 6200 conversazioni. Quelle maggiormente utili alla Procura, rappresentata dal Sostituto procuratore Roberto Pirro, sono naturalmente molte di meno e, va detto, incidono quelle ambientali che sono spesso microfoni aperti in zone e ambienti. 1/07/2009 Orlando Mastrilloorlando@varesenews.it Chissà che direbbero Demagistris ... dipietro .... e donati dellitaliadeivalori.........
ROOSTERS99 Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 E' un modo di dire molto comune . E che non toglie valore al lavoro fatto dagli altri .Ma se si vuol sempre e comunque razzolare male , allora ... Concordo. Aggiungo che vedere arrivare il Primo Ministro sul luogo di una tragedia, sapendo che seguirà personalmente (e sappiamo che lo fà !) l' evolversi degli eventi, non sminuisce affatto il valore di chi è già intevenuto in loco che, anzi, avrà in lui un punto di riferimento sicuro. Se poi lo stesso Primo Ministro, poco dopo, in conferenza stampa, annuncia che il governo si sobbarcherà la ricostruzione in toto, viva il prenderein mano la situazione, o no ?
ROOSTERS99 Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Processo Bossi-Motta sommerso dalle intercettazioniDopo la richiesta delle difese di trascriverle tutte, il tribunale alza bandiera bianca: servirebbero 80 anni di lavoro. Dalla crudezza dei numeri ad un problema al centro del dibattito giudiziario Uno dei processi più discussi dell'ultimo anno. Quello che ha visto finire in aula un funzionario del comune di Gallarate e due architetti rischia di andare in tilt per troppe intercettazioni. Per trascrivere tutte le conversazione captate riguardanti l'indagine svolta, servirebbero 83 anni di lavoro, 300 mila le conversazioni effettuate dai tre imputati del procedimento per concussione che li vede coinvolti dopo l'arresto a maggio scorso al tribunale di Busto Arsizio. Le intercettazioni a carico di Gigi Bossi, ex-capo dell'ufficio tecnico del Comune di Gallarate, Federica Motta, compagna di Bossi, e Riccardo Papa, architetto in vista della città, sono una mole insormontabile per gli impiegati del tribunale e servirebbero anni e anni per verificare tutte le conversazioni. Questo il motivo che sta dietro la decisione del giudice per le indagini preliminari Chiara Venturi dopo la richiesta della difesa di esaminare tutte le intercettazioni dalla prima all'ultima. Nella comunicazione recapitata ai difensori dei tre imputati si legge la richiesta del giudice di anticipare l'udienza del 17 settembre al 9 luglio per decidere quali conversazioni intercettate ritenere valide ai fini del processo. La reazione dell'avvocato Tiberio Massironi è piuttosto sconcertata e si chiede "come sia possibile aver intercettato 1400 conversazioni al giorno, almeno a quanto risulta se dividiamo le intercettazioni totali per i sette mesi della durata dell'ascolto". La mole di intercettazioni ambientali e telefoniche è, in effetti, di indubbia mole e solo per fare una stima del tempo che ci vorrà a trascriverle tutte il tribunale ci ha impiegato tre mesi. Sarebbero 87 fra cd e dvd contenenti dalle 1300 alle 6200 conversazioni. Quelle maggiormente utili alla Procura, rappresentata dal Sostituto procuratore Roberto Pirro, sono naturalmente molte di meno e, va detto, incidono quelle ambientali che sono spesso microfoni aperti in zone e ambienti. 1/07/2009 Orlando Mastrilloorlando@varesenews.it Chissà che direbbero Demagistris ... dipietro .... e donati dellitaliadeivalori......... Ma scherzi ? Ma quando mai in Italia c'è stato un abuso/cattivo uso delle intercettazioni ?? Naaaaaaaaaaa ......
tricky Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Concordo. Aggiungo che vedere arrivare il Primo Ministro sul luogo di una tragedia, sapendo che seguirà personalmente (e sappiamo che lo fà !) l' evolversi degli eventi, non sminuisce affatto il valore di chi è già intevenuto in loco che, anzi, avrà in lui un punto di riferimento sicuro. Se poi lo stesso Primo Ministro, poco dopo, in conferenza stampa, annuncia che il governo si sobbarcherà la ricostruzione in toto, viva il prenderein mano la situazione, o no ? È impressionante a quanto riuscite a difenderlo sempre e comunque e poi negate che non esiste il culto della persona. Riuscirete mai a vedere un errore (dico uno) in quest'uomo? La frase che ha detto è fuori luogo Si usa o per fare lo spiritoso (e non era l'occasione) oppure per spiegare che il suo intervento è decisivo per il buon esito del dopo tragedia. Non è un modo di dire qualsiasi. L'andare sul posto è un atto legittimo che non critico. Anzi che reputo giustissimo. L'andare però a Viareggio come se arrivasse il messia, un po' meno. Sinceramente trovo inutili e stupidi i fischi che ha ricevuto. Ma vedere lui che sorride e saluta agli applausi... beh siamo, nel mio modo di vedere, allo stesso livello. Per lui anche questa occasione è stato un modo per dimostrare la sua popolarità. Mi spiace Roo, ma la vedo così
Virgus Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 È impressionante a quanto riuscite a difenderlo sempre e comunque e poi negate che non esiste il culto della persona. Riuscirete mai a vedere un errore (dico uno) in quest'uomo?La frase che ha detto è fuori luogo Si usa o per fare lo spiritoso (e non era l'occasione) oppure per spiegare che il suo intervento è decisivo per il buon esito del dopo tragedia. Non è un modo di dire qualsiasi. L'andare sul posto è un atto legittimo che non critico. Anzi che reputo giustissimo. L'andare però a Viareggio come se arrivasse il messia, un po' meno. Sinceramente trovo inutili e stupidi i fischi che ha ricevuto. Ma vedere lui che sorride e saluta agli applausi... beh siamo, nel mio modo di vedere, allo stesso livello. Per lui anche questa occasione è stato un modo per dimostrare la sua popolarità. Mi spiace Roo, ma la vedo così Non ho la minima voglia di far polemica , quindi io la chiudo qui . Una cosa sola : mi citi quand'è che IO avrei difeso Berlusconi sempre e comunque ?
tatanka Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Non ho la minima voglia di far polemica , quindi io la chiudo qui .Una cosa sola : mi citi quand'è che IO avrei difeso Berlusconi sempre e comunque ? Era un modo di dire
tricky Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Non ho la minima voglia di far polemica , quindi io la chiudo qui .Una cosa sola : mi citi quand'è che IO avrei difeso Berlusconi sempre e comunque ? Ti chiedo scusa se nello scrivere ho dato la sensazione di riferirmi a te. Il mio ragionamento era a più ampio respiro. Facciamo così: diciamo che mi riferivo a Roo?? Roo, non ti offendi vero? A parte tutto, Virgus, non volevo "accusarti" di nulla, mi spiace se sono stato troppo generico
Virgus Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Ti chiedo scusa se nello scrivere ho dato la sensazione di riferirmi a te.Il mio ragionamento era a più ampio respiro. Facciamo così: diciamo che mi riferivo a Roo?? Roo, non ti offendi vero? A parte tutto, Virgus, non volevo "accusarti" di nulla, mi spiace se sono stato troppo generico Non devi scusarti , mica mi sono offeso . Solo non darmi del difensore d'ufficio del Silvio , questo no !
ROOSTERS99 Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 (edited) È impressionante a quanto riuscite a difenderlo sempre e comunque e poi negate che non esiste il culto della persona. Riuscirete mai a vedere un errore (dico uno) in quest'uomo?La frase che ha detto è fuori luogo Si usa o per fare lo spiritoso (e non era l'occasione) oppure per spiegare che il suo intervento è decisivo per il buon esito del dopo tragedia. Non è un modo di dire qualsiasi. L'andare sul posto è un atto legittimo che non critico. Anzi che reputo giustissimo. L'andare però a Viareggio come se arrivasse il messia, un po' meno. Sinceramente trovo inutili e stupidi i fischi che ha ricevuto. Ma vedere lui che sorride e saluta agli applausi... beh siamo, nel mio modo di vedere, allo stesso livello. Per lui anche questa occasione è stato un modo per dimostrare la sua popolarità. Mi spiace Roo, ma la vedo così Il Cav. di errori ne ha fatti e ne fa molti. Se vogliamo cavillare sulla frase, facciamolo, ma la sua immediata visita a Viareggio è stata utile e doverosa. Da elettore del centro-dx mi aspetto che i suoi inteventi in loco siano poi seguiti da fatti concreti, concretissimi; così come è stato a Napoli, come pare essere (vedremo più avanti) in Abruzzo, come dovrà essere a Viareggio. Me lo aspetto nel senso che pretendo sia così. Forse un vero problema col Cav. ce l' hanno gli "altri", non i suoi elettori..... Edited July 2, 2009 by ROOSTERS99
tricky Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 Il Cav. di errori ne ha fatti e ne fa molti.Se vogliamo cavillare sulla frase, facciamolo, ma la sua immediata visita a Viareggio è stata utile e doverosa. Da elettore del centro-dx mi aspetto che i suoi inteventi in loco siano poi seguiti da fatti concreti, concretissimi; così come è stato a Napoli, come pare essere (vedremo più avanti) in Abruzzo, come dovrà essere a Viareggio. Me lo aspetto nel senso che pretendo sia così. Forse un vero peoblema col Cav. ce l' hanno gli "altri", non i suoi elettori..... Mi piaci quando fai così
Leasir Posted July 1, 2009 Author Posted July 1, 2009 Una tragedia da affrontare immediatamente. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lasciato Napoli per raggiungere Viareggio. “È grave quello che è accaduto. Sono stato al telefono fino ad ora con Bertolaso, abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali, e subito dopo l’assemblea di Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione”. questa volta ci va col cappellino da ferroviere o da tecnico del gasdotto? o con l'elmetto da pompiere?
Dragonheart Posted July 1, 2009 Posted July 1, 2009 La cena tra il premier, il Guardasigilli e due toghe chiamate a pronunciarsi sul Lodo Alfano: è polemica Insomma, se mangia con le mignotte, è polemica. Se mangia con i Giudici, è polemica. Sarà ora che cominci a pensare al digiuno, o a farsi eremita. Aggiungo: ci sarà anche chi si approccia al Silvio in termini di culto della personalità (cit.). E' però altrettanto vero che, per molti altri, come fa sbaglia. Chiamiamolo sculto della spersonalità
tricky Posted July 2, 2009 Posted July 2, 2009 La cena tra il premier, il Guardasigilli e due toghe chiamate a pronunciarsi sul Lodo Alfano: è polemicaInsomma, se mangia con le mignotte, è polemica. Se mangia con i Giudici, è polemica. Insomma è tutto un mangia mangia
Ale Div. Posted July 2, 2009 Posted July 2, 2009 La cena tra il premier, il Guardasigilli e due toghe chiamate a pronunciarsi sul Lodo Alfano: è polemicaInsomma, se mangia con le mignotte, è polemica. Se mangia con i Giudici, è polemica. Sarà ora che cominci a pensare al digiuno, o a farsi eremita. Aggiungo: ci sarà anche chi si approccia al Silvio in termini di culto della personalità (cit.). E' però altrettanto vero che, per molti altri, come fa sbaglia. Chiamiamolo sculto della spersonalità Berlusconi deve cambiare strategia e fare come i vietnamiti: scavare tunnel e sbucare all'improvviso. Oramai, non avendo argomenti politici nè potendolo incastrare con la magistratura, è partita la fase "sputtanamento globale". Fra poco diranno che ha il pannolone, nasconde le caccole sotto le sedie e scoreggia di nascosto. Il livello del dibattito politico portato avanti dall'opposizione, guidata da Rupert Murdoch, con buona pace di Fini, ha scelto la scurrilità. In relazione alla cena, sentito Di Pietro dire stamattina: "qualunque decisione prenderanno, sarà condizionata da questa cena". Hanno deciso di infangarlo in qualsiasi modo, lo stanno attaccando sul suo terreno preferito, quello dell'immagine, del quale era maestro indiscusso. E ora attendiamo le milizie para-militari della "Brigata Carlo Giuliani" per il G8. Ps a scanso di equivoci: le ronde del pacchetto sicurezza mi fanno abbastanza cagare ....
ROOSTERS99 Posted July 2, 2009 Posted July 2, 2009 Berlusconi deve cambiare strategia e fare come i vietnamiti: scavare tunnel e sbucare all'improvviso.Oramai, non avendo argomenti politici nè potendolo incastrare con la magistratura, è partita la fase "sputtanamento globale". Fra poco diranno che ha il pannolone, nasconde le caccole sotto le sedie e scoreggia di nascosto. Il livello del dibattito politico portato avanti dall'opposizione, guidata da Rupert Murdoch, con buona pace di Fini, ha scelto la scurrilità. In relazione alla cena, sentito Di Pietro dire stamattina: "qualunque decisione prenderanno, sarà condizionata da questa cena". Hanno deciso di infangarlo in qualsiasi modo, lo stanno attaccando sul suo terreno preferito, quello dell'immagine, del quale era maestro indiscusso. E ora attendiamo le milizie para-militari della "Brigata Carlo Giuliani" per il G8. Ps a scanso di equivoci: le ronde del pacchetto sicurezza mi fanno abbastanza cagare .... Concordo su tutto (anche sulle "ronde"). Aggiungo che più avanza questa onda denigratoria e più mi sento certo che stare col governo e il suo capo, in questa triste Italia 2009, è l' unica scelta possibile. Di Pietro mi fa veramente vomitare.
Ale Div. Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 (edited) La ricercatrice delusa dall'Italia «Volo negli Usa, qui non ho futuro» Rita Clementi è partita per Boston dopo la lettera a Napolitano: «In questo Paese il merito non è premiato» MILANO – È stata di parola. Rita Clementi è volata a Boston. Da giovedì lavorerà in un importante centro medico. Ha lasciato l'Italia, così come aveva promesso, la ricercatrice precaria di Pavia che ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunciare lo stato comatoso della ricerca nel nostro Paese e per raccontare la decisione di abbandonare l'Italia. Non è bastata a fermarla neanche un'offerta giunta all’ultimo minuto da un prestigioso centro di ricerca di Padova. Troppo tardi: «Ho dato la mia parola agli americani. Ora vediamo cosa succede. Non escludo un ritorno. Non è detto poi che non si possa collaborare tra Boston e Padova. D’altronde ricerca vuol dire collaborazione». Così, tirandosi dietro il suo trolley, dopo un ultimo bacio al marito e ai tre figli, la scopritrice dell'origine genetica di alcune forme di linfoma maligno ha girato i tacchi ed è entrata dentro l'aeroporto di Linate. Un volo low cost, via Londra per spendere meno, e le sue speranze volano Oltreoceano. ITALIA ADDIO - Sul volo lavorerà a maglia, come fa sempre durante i lunghi viaggi. In valigia tanti articoli da leggere, qualche libro e il computer con dentro i file con quella ricerca di tutta una vita, bocciata in Italia ma che negli Usa le prospetta un futuro più certo. Addio università italiana, addio baroni, addio raccomandati. Nessun rancore, un po' di rabbia: «Cosa mi mancherà dell’Italia? Be’ a parte la mia famiglia, ma questa fa parte della mia vita personale, gli Stati Uniti sono un paese con tanti bei posti da visitare. Pardon, volevo dire l’Italia». Un bel lapsus quello di Rita. Un altro cervello cacciato dunque, non come erroneamente si dice “in fuga”. Come Rita, senza scrivere al presidente, sono da tremila a seimila gli studiosi italiani che silenziosamente vanno a far ricca ricerca e pil di altri paesi. Così all’Italia che spende 500mila euro in media per portare alla laurea uno studente (dalla scuola primaria all'università), rimane solo il compito di preparare costosissimi "cavalli di razza" della ricerca. SISTEMA MAFIOSO - «Vado via con rabbia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedizione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chiedere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinunciando ad essere italiana», aveva scritto polemicamente nella lettera. «Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata». Di cosa? E la risposta è la solita: «Mancanza di meritocrazia e di fondi, meccanismi di promozione di carriera legati all’albero genealogico o alla simpatia». All’università di Pavia le sue parole non sono state prese bene. «Qualcuno si è lamentato. Dice che ho denigrato l'ateneo, ma ho detto solo la verità». Su Corriere.it oltre 400 messaggi: tanta solidarietà, tanti auguri e qualche sparuta critica. Ma un blog è arrivato a pubblicare i verbali dei due concorsi nei quali la dottoressa è stata "bocciata": «Avete confrontato i curriculum dei candidati? E sono limpidi i concorsi in Italia?» risponde Rita senza scomporsi. «Il sistema antimeritocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa nazione». Lei è stata danneggiata? «Non posso rispondere a questa domanda». Ha paura di ritorsioni? «Assolutamente sì». Incredibile, eppure stiano discutendo di università non di mafia. «I concorsi universitari erano dunque celebrati, discussi e decisi molto prima di quanto la loro effettuazione facesse pensare, a cura di commissari che sembravano simili a pochi "associati" a una “cosca” di sapore mafioso». Così scriveva il giudice Giuseppe De Benedictis in una sentenza sui concorsi truccati all’università. A questo punto buona fortuna. A lei e anche a chi resta, s'intende. Nino Luca aluca@corriere.it 01 luglio 2009(ultima modifica: 02 luglio 2009) L'università italiana avrebbe bisogno di un "cura medievale" per essere risanata. Troppi sprechi, troppa mafia, troppa incapacità, troppo pochi laureati. E da sempre: troppo pochi investimenti, che spesso vanno a ingrassare i portafogli degli "stimati" e degli "ilustrissimi" e dei "magnifici". Disgusto! Edited July 3, 2009 by Ale Div.
tricky Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 [L'università italiana avrebbe bisogno di un "cura medievale" per essere risanata. Troppi sprechi, troppa mafia, troppa incapacità, troppo pochi laureati. E da sempre: troppo pochi investimenti, che spesso vanno a ingrassare i portafogli degli "stimati" e degli "ilustrissimi" e dei "magnifici". Disgusto! Quoto su tutta la linea. O si fa una riforma oppure sarà sempre peggio
ROOSTERS99 Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 Quoto su tutta la linea. O si fa una riforma oppure sarà sempre peggio ...e qualcuno lo spieghi ai genialoidi dell' "Onda". Grazie.
Ale Div. Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 ...e qualcuno lo spieghi ai genialoidi dell' "Onda". Grazie. Vedere le vittime che sfilano insieme ed a favore dei privilegi dei carnefici è qualcosa che veramente fa pensare negativo per il futuro. Sti ragazzi non hanno capito una sega.... Manifestano per difendere la loro precarietà e gli sprechi di soldi, quando in realtà avrebbero dovuto salire in cattedra a chiedere ai professori un po' di perchè.... Sono già vecchi prima ancora di diventare giovani .....
ROOSTERS99 Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 Metamorfosi a sinistra E Debora la vincente diventò nel Pd una giovane petulante Il «paradigma Serracchiani»: prima era un soprammobile pregiato, adesso una presenza molesta e petulante. Sono bastate due battute di un’intervista Il «paradigma Serracchiani» prescrive che nel Pd il giovane adottato da tutti sia trattato come un cucciolo da vezzeggiare con paternalistica accondiscendenza, ma se è un giovane che sceglie una parte e dice la sua, allora sono rampogne severe, commiserazione, persino dileggio. Da un giorno all'altro il volto nuovo di Debora Serracchiani si deforma nel simbolo dell'ingenuità. La fresca energia si rovescia in sventatezza. La schiettezza in dabbenaggine. Prima era un soprammobile pregiato, adesso una presenza molesta e petulante. Sono bastate due battute di un’intervista a Repubblica per compiere questa repentina metamorfosi. Giovane, e donna, ha appena ottenuto un record di preferenze alle europee, addirittura battendo Berlusconi nel suo Friuli. Il voto, in democrazia, dovrebbe pur fare la differenza. Non la solita cooptazione oligarchica, l’ennesima candidatura in «quota giovani». Ma un’investitura popolare, con una messe di consensi che molti dei notabili della corrente a lei avversa, oggi in prima fila nell’accanirsi sulla poco sorvegliata creatura, neanche possono sognarsi. Invece, due battute e parte il fuoco d’interdizione. La Serracchiani ha detto che sta con Franceschini perché è più simpatico. Una leggerezza, ma da quanti anni, e con quanta stucchevole ripetitività, nella sinistra ci si avvita nella ricerca smaniosa di un leader che sia dotato di un appeal comparabile a quello di Berlusconi? Mai un rimprovero, nemmeno un buffetto: niente di paragonabile all’orrore suscitato dalla irriverente giovane (e donna). La Serracchiani ha anche detto che Massimo D’Alema rappresenta a suo parere una logica d’apparato da cui il Pd dovrebbe emanciparsi. Magari è una ruvida e ingiusta semplificazione. Ma è esattamente quella che pensano e non dicono, o forse sussurrano, esponenti ben più esperti e stagionati del Partito democratico. E poi, se la sfida tra i candidati è una gara vera e appassionante, si ha un’idea della brutalità politica con cui è stata condotta la competizione delle primarie democratiche tra Obama e Hillary Clinton, oggi sullo stesso fronte? La Serracchiani, ex astro nascente quando si prestava a un unanime appoggio pre-elettorale, ha parlato troppo e male. Non dispone di paracaduti di partito (a parte il dettaglio dei voti conquistati) e dunque su di lei è più agevole esercitarsi nell’arte della demolizione ad personam che sfiora il linciaggio politico. Non c’è bisogno di concordare con le sue tesi per non accorgersi che in tanta virulenza c’è qualcosa di smodato e di paradossale. Un partito che invoca il rinnovamento si trasforma in un consesso di arcigni professori che bacchettano la giovane che ha osato valicare i confini dell’irriverenza. Un partito che invoca le «primarie» a ogni passo non tiene in nessun conto il consenso elettorale che quella giovane ha ricevuto. Un partito che non fa che dichiarare la propria insofferenza per le oligarchie di appartenenza si scandalizza se la critica alla nomenklatura viene espressa con parole e concetti decisamente poco diplomatici. Il «paradigma Serracchiani» è anche la spia di una schizofrenia politica che rischia di ipotecare seriamente la rude verità di una battaglia politica da cui scaturirà il volto del nuovo Partito democratico. Si spera solo una caduta di stile, non il sintomo di una voglia d’ordine ( interno). Pierluigi Battista 03 luglio 2009 ___________________________________ Seriamente parlando, qualcuno chieda a Massimino/Bersani/Fassino dove cazz' vogliono andare..... Non mi piace affatto un paese con un' opposizione politica tanto sfasciata.
tricky Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 Metamorfosi a sinistra E Debora la vincente diventò nel Pd una giovane petulante Il «paradigma Serracchiani»: prima era un soprammobile pregiato, adesso una presenza molesta e petulante. Sono bastate due battute di un’intervista Il «paradigma Serracchiani» prescrive che nel Pd il giovane adottato da tutti sia trattato come un cucciolo da vezzeggiare con paternalistica accondiscendenza, ma se è un giovane che sceglie una parte e dice la sua, allora sono rampogne severe, commiserazione, persino dileggio. Da un giorno all'altro il volto nuovo di Debora Serracchiani si deforma nel simbolo dell'ingenuità. La fresca energia si rovescia in sventatezza. La schiettezza in dabbenaggine. Prima era un soprammobile pregiato, adesso una presenza molesta e petulante. Sono bastate due battute di un’intervista a Repubblica per compiere questa repentina metamorfosi. Giovane, e donna, ha appena ottenuto un record di preferenze alle europee, addirittura battendo Berlusconi nel suo Friuli. Il voto, in democrazia, dovrebbe pur fare la differenza. Non la solita cooptazione oligarchica, l’ennesima candidatura in «quota giovani». Ma un’investitura popolare, con una messe di consensi che molti dei notabili della corrente a lei avversa, oggi in prima fila nell’accanirsi sulla poco sorvegliata creatura, neanche possono sognarsi. Invece, due battute e parte il fuoco d’interdizione. La Serracchiani ha detto che sta con Franceschini perché è più simpatico. Una leggerezza, ma da quanti anni, e con quanta stucchevole ripetitività, nella sinistra ci si avvita nella ricerca smaniosa di un leader che sia dotato di un appeal comparabile a quello di Berlusconi? Mai un rimprovero, nemmeno un buffetto: niente di paragonabile all’orrore suscitato dalla irriverente giovane (e donna). La Serracchiani ha anche detto che Massimo D’Alema rappresenta a suo parere una logica d’apparato da cui il Pd dovrebbe emanciparsi. Magari è una ruvida e ingiusta semplificazione. Ma è esattamente quella che pensano e non dicono, o forse sussurrano, esponenti ben più esperti e stagionati del Partito democratico. E poi, se la sfida tra i candidati è una gara vera e appassionante, si ha un’idea della brutalità politica con cui è stata condotta la competizione delle primarie democratiche tra Obama e Hillary Clinton, oggi sullo stesso fronte? La Serracchiani, ex astro nascente quando si prestava a un unanime appoggio pre-elettorale, ha parlato troppo e male. Non dispone di paracaduti di partito (a parte il dettaglio dei voti conquistati) e dunque su di lei è più agevole esercitarsi nell’arte della demolizione ad personam che sfiora il linciaggio politico. Non c’è bisogno di concordare con le sue tesi per non accorgersi che in tanta virulenza c’è qualcosa di smodato e di paradossale. Un partito che invoca il rinnovamento si trasforma in un consesso di arcigni professori che bacchettano la giovane che ha osato valicare i confini dell’irriverenza. Un partito che invoca le «primarie» a ogni passo non tiene in nessun conto il consenso elettorale che quella giovane ha ricevuto. Un partito che non fa che dichiarare la propria insofferenza per le oligarchie di appartenenza si scandalizza se la critica alla nomenklatura viene espressa con parole e concetti decisamente poco diplomatici. Il «paradigma Serracchiani» è anche la spia di una schizofrenia politica che rischia di ipotecare seriamente la rude verità di una battaglia politica da cui scaturirà il volto del nuovo Partito democratico. Si spera solo una caduta di stile, non il sintomo di una voglia d’ordine ( interno). Pierluigi Battista 03 luglio 2009 ___________________________________ Seriamente parlando, qualcuno chieda a Massimino/Bersani/Fassino dove cazz' vogliono andare..... Non mi piace affatto un paese con un' opposizione politica tanto sfasciata. Il Pd è un partito con tante contraddizioni interne. Nato per differenziarsi una volta per tutte dalle lotte intestine che nascevano ogni tre minuti con gli altri partiti di sinistra, ha finito per mandare allo sbaraglio una persona che cmq era interessante (Veltroni). La sensazione (sgradevole) è che siamo davanti ad una Dc di centrosinistra con politici anche apprezzabili e preparati, spazzati via dai correntoni che soffiano almeno da tre lati. L'opposizione in un sistema democratico è la base primaria per la serenità del Paese. Purtroppo fare opposizione all'interno dell'opposizione è un errore che ha sventrato la sinistra in tutti questi anni. La sensazione che provo è quella della famosa prima vittoria Prodi allorché si disse: Cazzo abbiamo vinto...ora ci tocca governare Insomma, un partito che ha ancora paura a prendersi certe responsabilità e litiga, litiga e litiga... Detto questo, non ho ancora capito se la Serrachiani mi piaccia o meno. Di certo il suo exploit alle urne deve far riflettere. Soprattutto all'interno del Pd stesso
tatanka Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 (edited) In un paese governato da partiti che non hanno discussioni interne; dove non si fanno congressi per discutere ma, quando si fanno, si fanno per acclamare il leader e padrone, tanto padrone che nel simbolo il suo nome è più in grande di quello del partito, non si è più abituati a gente che porta avanti tesi diverse dentro uno stesso partito. Detto questo forse è meglio che nel PD si diano una regolata, parlando di idee e non attaccando gli altri. Edited July 3, 2009 by tatanka
Ale Div. Posted July 3, 2009 Posted July 3, 2009 In un paese governato da partiti che non hanno discussioni interne; dove non si fanno congressi per discutere ma, quando si fanno, si fanno per acclamare il leader e padrone, tanto padrone che nel simbolo il suo nome è più in grande di quello del partito, non si è più abituati a gente che porta avanti tesi diverse dentro uno stesso partito.Detto questo forse è meglio che nel PD si diano una regolata, parlando di idee e non attaccando gli altri. Minchia, sei riuscito a parlare di berlusconi anche quando si parlava di casini interni al PD... ma che c'entra?????? Mi chiedo cosa farà la sinistra quando SB sarà morto e non avranno più la foglia di fico per nascondere le loro vergogne .............
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