ROOSTERS99 Posted March 15, 2010 Posted March 15, 2010 Questo post mi fa pensare al fatto che qui stiamo tutti a dire chi non voteremmo e nessuno a proporre alternative.Ed, in effetti, io andrò a votare per non avere più Formigoni, mica per convinzione nel programma avversario. Comunque ti propongo Penati, ma siccome magari per te è troppo, penso che l'astensione o la scheda bianca possano già essre una forma di punizione che tu potrai esercitare a fine marzo. Io penso proprio di votare Penati senza esprimere preferenze. Facciamo una escursione insieme al Campo dei Fiori ! Meglio, no ?
tatanka Posted March 15, 2010 Posted March 15, 2010 Facciamo una escursione insieme al Campo dei Fiori ! Meglio, no ? Alle 9.00 10 Km di corsa (circuito Piede d'oro) Poi a casa, doccia. Poi partenza per Ortisei. Prima di partire per Ortisei però 5 minuti per un segnetto su una scheda lo trovo.
Ponchiaz Posted March 15, 2010 Posted March 15, 2010 Segnalo che "idolo" Prosperini ha patteggiato tre anni e passa e 400 mila euro gli verranno confiscati. Dalla barchetta e dal camel gli immigrati sommessamente lo salutano con il suo nuovo nome "Ladro".
tricky Posted March 15, 2010 Posted March 15, 2010 Segnalo che "idolo" Prosperini ha patteggiato tre anni e passa e 400 mila euro gli verranno confiscati. Dalla barchetta e dal camel gli immigrati sommessamente lo salutano con il suo nuovo nome "Ladro".
ROOSTERS99 Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 La fase finale di un conflitto da cui tutti usciranno sconfitti di Stefano Folli 16 marzo 2010 Si pensava che la campagna per regionali sarebbe stata avvelenata. Nessuno però immaginava quanto. Ora sappiamo di trovarci in un corto circuito a causa del quale le istituzioni rischiano il collasso. Sarebbe la degna conclusione di lunghi anni in cui il conflitto fra magistratura e potere politico (berlusconiano) si è fatto sempre più crudo, senza produrre mai una soluzione, ma solo ulteriori motivi di scontro e di logoramento. Fino alla marea d'intercettazioni con relative fughe di notizie che stanno sommergendo ogni parvenza di dibattito civile. Berlusconi, che poche settimane fa aveva definito «talebani» i magistrati, una provocazione che non sembra avergli portato fortuna, oggi subisce i morsi della procura di Trani. Indagato per concussione e minacce, lapidato per l'ennesima volta sul piano mediatico, costretto a descrivere, per difendersi, il paradosso del suo naufragio: «È o no un diritto del presidente del Consiglio parlare al telefono con chiunque senza essere intercettato anche surrettiziamente?». In questa frase detta al Gr1 c'è il senso perverso di tutto quello che accade. Il premier, che è anche un parlamentare, ha ragione nel rivendicare il suo diritto. Ma il solo fatto che sia costretto a farlo, mentre gli sta piombando sul capo l'ennesima tegola giudiziaria, dimostra la sua debolezza, anzi la sua impotenza. Certo, in nessun altro paese europeo e occidentale sarebbe possibile il caso di un capo di governo messo alla berlina per le sue conversazioni telefoniche finite sui giornali prima ancora che da esse i magistrati di una remota procura fossero in grado di ricavare un'ipotesi di reato. Ma forse in nessuno di quei paesi il governo si sarebbe dedicato per anni a una guerra contro la magistratura condotta con gli anatemi pubblici e con il vittimismo, senza mai una realistica strategia di riconciliazione. Ora la prospettiva più probabile è che tutti gli attori di questo dramma un po' assurdo escano sconfitti, sullo sfondo di un panorama di macerie. Tutti: Berlusconi, l'opposizione e la stessa magistratura. Primo. Il presidente del Consiglio è esposto all'ennesimo danno d'immagine. Che si aggiunge a tutti gli altri. Se pure le sue telefonate non configurano reati, come è plausibile, resta l'impressione di un costume malsano. Peggio, resta l'idea di un premier che vorrebbe liquidare i suoi nemici, in questo caso Santoro e «Annozero», ma riesce solo a danneggiare se stesso: incapace di imporre le sue direttive e scrutato dal «grande fratello» elettronico. E tutto questo a pochi giorni da elezioni che non promettono niente di buono al centrodestra (salvo il partito di Bossi nel Nord). È una fotografia impietosa ma veritiera di questa fase del «berlusconismo». Secondo. L'opposizione ricaverà dalla vicenda qualche vantaggio elettorale. Ma confermerà di essere incapace di una linea autonoma. Berlusconi continua a essere l'alfa e l'omega della politica italiana e la magistratura è il suo nemico mortale. L'opposizione politica si limita a camminare nel solco tracciato dalle procure. Il che, è ovvio, non serve a costruire un'alternativa. Ci si limita a contrapporre una piazza all'altra. Terzo. Anche la magistratura rischia di uscire sconfitta dalla guerra dei vent'anni. E' riuscita a logorare Berlusconi, ma ha logorato anche se stessa. Soprattutto ha perso credibilità agli occhi dei cittadini, alimentando i peggiori sospetti sugli interventi «a orologeria». Una vittoria di Pirro: ci vorrà tempo per ritrovare il prestigio perduto. ____________________________ Analisi piutosto lucida e condivisibile sul Sole. Tempi bui gente, tempi bui.... Mi hanno quasi convinto ad andare a votare.....
tricky Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 La fase finale di un conflitto da cui tutti usciranno sconfitti di Stefano Folli 16 marzo 2010 Si pensava che la campagna per regionali sarebbe stata avvelenata. Nessuno però immaginava quanto. Ora sappiamo di trovarci in un corto circuito a causa del quale le istituzioni rischiano il collasso. Sarebbe la degna conclusione di lunghi anni in cui il conflitto fra magistratura e potere politico (berlusconiano) si è fatto sempre più crudo, senza produrre mai una soluzione, ma solo ulteriori motivi di scontro e di logoramento. Fino alla marea d'intercettazioni con relative fughe di notizie che stanno sommergendo ogni parvenza di dibattito civile. Berlusconi, che poche settimane fa aveva definito «talebani» i magistrati, una provocazione che non sembra avergli portato fortuna, oggi subisce i morsi della procura di Trani. Indagato per concussione e minacce, lapidato per l'ennesima volta sul piano mediatico, costretto a descrivere, per difendersi, il paradosso del suo naufragio: «È o no un diritto del presidente del Consiglio parlare al telefono con chiunque senza essere intercettato anche surrettiziamente?». In questa frase detta al Gr1 c'è il senso perverso di tutto quello che accade. Il premier, che è anche un parlamentare, ha ragione nel rivendicare il suo diritto. Ma il solo fatto che sia costretto a farlo, mentre gli sta piombando sul capo l'ennesima tegola giudiziaria, dimostra la sua debolezza, anzi la sua impotenza. Certo, in nessun altro paese europeo e occidentale sarebbe possibile il caso di un capo di governo messo alla berlina per le sue conversazioni telefoniche finite sui giornali prima ancora che da esse i magistrati di una remota procura fossero in grado di ricavare un'ipotesi di reato. Ma forse in nessuno di quei paesi il governo si sarebbe dedicato per anni a una guerra contro la magistratura condotta con gli anatemi pubblici e con il vittimismo, senza mai una realistica strategia di riconciliazione. Ora la prospettiva più probabile è che tutti gli attori di questo dramma un po' assurdo escano sconfitti, sullo sfondo di un panorama di macerie. Tutti: Berlusconi, l'opposizione e la stessa magistratura. Primo. Il presidente del Consiglio è esposto all'ennesimo danno d'immagine. Che si aggiunge a tutti gli altri. Se pure le sue telefonate non configurano reati, come è plausibile, resta l'impressione di un costume malsano. Peggio, resta l'idea di un premier che vorrebbe liquidare i suoi nemici, in questo caso Santoro e «Annozero», ma riesce solo a danneggiare se stesso: incapace di imporre le sue direttive e scrutato dal «grande fratello» elettronico. E tutto questo a pochi giorni da elezioni che non promettono niente di buono al centrodestra (salvo il partito di Bossi nel Nord). È una fotografia impietosa ma veritiera di questa fase del «berlusconismo». Secondo. L'opposizione ricaverà dalla vicenda qualche vantaggio elettorale. Ma confermerà di essere incapace di una linea autonoma. Berlusconi continua a essere l'alfa e l'omega della politica italiana e la magistratura è il suo nemico mortale. L'opposizione politica si limita a camminare nel solco tracciato dalle procure. Il che, è ovvio, non serve a costruire un'alternativa. Ci si limita a contrapporre una piazza all'altra. Terzo. Anche la magistratura rischia di uscire sconfitta dalla guerra dei vent'anni. E' riuscita a logorare Berlusconi, ma ha logorato anche se stessa. Soprattutto ha perso credibilità agli occhi dei cittadini, alimentando i peggiori sospetti sugli interventi «a orologeria». Una vittoria di Pirro: ci vorrà tempo per ritrovare il prestigio perduto. ____________________________ Analisi piutosto lucida e condivisibile sul Sole. Tempi bui gente, tempi bui.... Mi hanno quasi convinto ad andare a votare..... Roo non fare il furbetto.... Se avevo cinque euro da puntare alla snai li avrei messi su tu che vai alle urne... e non da oggi...
Maurizio Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 Roo, non dargli retta, la domenica della votazione vieni da me, ci mangiamo una bella polenta taragna e ci beviamo un bel rosso, alla faccia di Berlusconi e D'Alema....
Virgus Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 La domenica delle elezioni Virginia ha la sua prima gara a livello regionale . Io sarò a Gressoney .
tricky Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 Roo, non dargli retta, la domenica della votazione vieni da me, ci mangiamo una bella polenta taragna e ci beviamo un bel rosso, alla faccia di Berlusconi e D'Alema.... Se c'è del rosso (nel senso di vino) ci sono anch'io
alberto Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 dev'essere un bel pirla 'sto berlusconi per non capire che santoro gli fa un favore ad andare in onda...
Maurizio Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 Se c'è del rosso (nel senso di vino) ci sono anch'io Bene, così brindiamo anche alla faccia di Di Pietro....
davide Posted March 16, 2010 Posted March 16, 2010 Segnalo che "idolo" Prosperini ha patteggiato tre anni e passa e 400 mila euro gli verranno confiscati. Dalla barchetta e dal camel gli immigrati sommessamente lo salutano con il suo nuovo nome "Ladro". Posso dire che godo? Lo dico. Personaggio detestabile se ce n'è uno. Ma che caxxo di gente... A pontificare in tv, sparando le loro "sagaci" battute... E poi si fanno prendere con le mani nella marmellata, come tutti gli altri. Imbecille.
ROOSTERS99 Posted March 17, 2010 Posted March 17, 2010 Roo non fare il furbetto.... Se avevo cinque euro da puntare alla snai li avrei messi su tu che vai alle urne... e non da oggi... Furbetto un par de bale.... Sarà il mio primo voto al Furmigum; turata di naso e via...... Necesse est.
tatanka Posted March 17, 2010 Posted March 17, 2010 Furbetto un par de bale.... Sarà il mio primo voto al Furmigum; turata di naso e via...... Necesse est. Per me sbagli. Vota alle regionali per le regionali, non perchè pensi ad una commistione fra Di Pietro e la procura di Trani.
ROOSTERS99 Posted March 17, 2010 Posted March 17, 2010 Per me sbagli.Vota alle regionali per le regionali, non perchè pensi ad una commistione fra Di Pietro e la procura di Trani. Sei tu quello che sbaglia, almeno dal 2006......
tricky Posted March 17, 2010 Posted March 17, 2010 Sei tu quello che sbaglia, almeno dal 2006...... Io da molto prima
tatanka Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 Dopo che per giorni la campagna elettorale è stata incentrata sui veri problemi delle Regioni, e cioè perchè dei giudici manigoldi non vogliano ammettere alle elezioni una lista che non si è presentata adesso si scopre che il problema è diverso. Il problema che attanaglia il paese è il fatto che la Questura di Roma, piena di comunisti e talebani, conta male le persone del PdL. Cerchiamo di capirci: Il B. è salito sul palco e ha detto un sacco di MENZOGNE. Dopodichè si è pure incazzato con la Questura per il conteggio del numero. Pare che pure a Maroni sia girato il cognome per questo puntare il dito sulla Questura. Mi sa che veramente si stia uscendo di senno.
tatanka Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 Ieri sono andato a fare la mia garetta domenicale. Alla partenza c'era il Camper della potente macchina elettorale di Binelli ed è stata regalata a mio figlio una maglietta con scritto "Vota Fabio Binelli". Mio figlio me l'ha portata con soddisfazione (non lo punisco abbastanza secondo me) ed io ho rispolverato una battuta di mio padre: "Ottimo, va benissimo per pulire l'astina dell'olio" PS: Mio padre era leghista, la battuta la usava in altre occasioni.
Dragonheart Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 Dopo che per giorni la campagna elettorale è stata incentrata sui veri problemi delle Regioni, e cioè perchè dei giudici manigoldi non vogliano ammettere alle elezioni una lista che non si è presentata adesso si scopre che il problema è diverso.Il problema che attanaglia il paese è il fatto che la Questura di Roma, piena di comunisti e talebani, conta male le persone del PdL. Tat, io sono in fase di cordiale distacco da tutte queste menate. Epperò, lasciamelo dire, se il Berlusca parla solo di giudici e liste, è anche perchè trova sponda dall'altro lato. Tanto è vero che un candidato alle regionali del PD, che pure stimo, quando è venuto a chiedermi il voto (se immaginasse che, così facendo, se l'è giocato: ci stavo davvero pensando!) l'ha fatto richiamando le nefandezze preelettorali romano-lombarde, piuttosto che qualcosa di concreto, come pure il luogo di lavoro in cui stavamo avrebbe meritato...
ROOSTERS99 Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 (edited) Dopo che per giorni la campagna elettorale è stata incentrata sui veri problemi delle Regioni, e cioè perchè dei giudici manigoldi non vogliano ammettere alle elezioni una lista che non si è presentata adesso si scopre che il problema è diverso.Il problema che attanaglia il paese è il fatto che la Questura di Roma, piena di comunisti e talebani, conta male le persone del PdL. Cerchiamo di capirci: Il B. è salito sul palco e ha detto un sacco di MENZOGNE. Dopodichè si è pure incazzato con la Questura per il conteggio del numero. Pare che pure a Maroni sia girato il cognome per questo puntare il dito sulla Questura. Mi sa che veramente si stia uscendo di senno. ".....Presidente siamo con te, meno male che Silvio c'è !! " Tatanka, l' oppposizione tutta, la procura di Trani , il csm e buona parte dei media, mi han fatto tornare la voglia di andare a votare !! Tu, vecchio Tat, votati pure Penati, ma sappi che NON ci sarà un nuovo "Grazie Tatanka" lombardo !! Peace and love !!!! Edited March 22, 2010 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 Ieri sono andato a fare la mia garetta domenicale.Alla partenza c'era il Camper della potente macchina elettorale di Binelli ed è stata regalata a mio figlio una maglietta con scritto "Vota Fabio Binelli". Mio figlio me l'ha portata con soddisfazione (non lo punisco abbastanza secondo me) ed io ho rispolverato una battuta di mio padre: "Ottimo, va benissimo per pulire l'astina dell'olio" PS: Mio padre era leghista, la battuta la usava in altre occasioni. Sei ANCHE un figlio degenere !!!!
Leasir Posted March 22, 2010 Author Posted March 22, 2010 DIETRO LE QUINTE - IL CONTEGGIO TRA 120 E 140 MILA PRESENZE ARRIVA ALLE 20 Maroni e la guerra delle cifre: dal Viminale dati certi Il ministro dell'Interno ai suoi: diciamo la verità, come al solito. Qui ci sono persone serie Roberto Maroni (Fotogramma)ROMA—L’amarezza si trasforma in rabbia quando il ministro dell’Interno capisce che a far montare la polemica contro la Questura di Roma sono soltanto gli attacchi che arrivano dagli esponenti del Pdl. E ieri pomeriggio — mentre Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto mostrano di non aver alcuna intenzione di chiudere il caso — Roberto Maroni sbotta: «Si sta alimentando uno scontro che non esiste. Questo è un autogol clamoroso, soprattutto in materia di comunicazione. Al Viminale ci sono persone serie, i dati forniti sono sempre reali». Per ricostruire quanto è accaduto, bisogna dunque tornare a sabato pomeriggio e a quell’annuncio di Denis Verdini — «siamo un milione» — che aveva lasciato tutti stupefatti. Il dato ufficiale sui partecipanti viene generalmente fornito al termine delle manifestazioni. Sono gli addetti al gabinetto della Questura ad esaminare i filmati ripresi dagli elicotteri, il numero dei pullman arrivati in città, quello dei treni speciali organizzati per l’evento e ad incrociare queste risultanze con l’ampiezza degli spazi che si calcola tenendo conto della superficie del palco, dei gazebo montati ai lati della piazza, delle transenne posizionate per orientare i flussi di chi sfila. Ed è proprio questa la procedura seguita anche due giorni fa. Sono circa le 20 quando arriva il conteggio finale che oscilla tra le 120.000 e le 140.000 persone. Il numero viene comunicato ai vertici della polizia. Del resto al raduno di San Giovanni c’era il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi circondato dai componenti del governo, prima di smentire la cifra fornita di fronte alle telecamere dal coordinatore del Pdl si preferisce consultarsi direttamente con il Viminale. Pochi minuti dopo viene informato il ministro dell’Interno. La differenza tra questo dato e quello di Verdini appare evidente, ma Maroni decide di non far effettuare alcuna correzione. «Procediamo come al solito—dice ai collaboratori più stretti — e diciamo la verità». Due sabati fa, quando il centrosinistra aveva organizzato a piazza del Popolo la protesta contro il decreto del governo per l’ammissione delle liste alla Regionali e aveva affermato di aver portato in piazza almeno 200 mila persone, la Questura aveva smentito questo numero parlando di 25 mila partecipanti. E in quell’occasione non c’era stata alcuna polemica, tanto meno accuse ai responsabili dell’ordine pubblico. Nessuno immagina dunque una reazione violenta come quella di Gasparri, che arriva a parlare di «crisi etilica» del questore Giuseppe Caruso. Anche perché nel luglio 2008 la sua nomina aveva avuto il gradimento esplicito degli esponenti di Alleanza nazionale e dunque l’attacco arriva del tutto inaspettato. Ma soprattutto nessuno può prevedere che anche altri esponenti del Pdl scelgano di cavalcare la polemica e che lo stesso Gasparri decida di tornare sull’argomento per rincarare la dose. E allora sono i sindacati a schierarsi, con il segretario dell’Associazione funzionari di polizia Enzo Letizia che sottolinea come «il calcolo dei partecipanti è problema di quinta elementare, tenuto conto che il numero massimo per metro quadro è di 4 persone, che i funzionari hanno visto le riprese effettuate dagli elicotteri per l’intera durata della manifestazione e che è nota la superficie della piazza e delle vie adiacenti». Interviene anche Nicola Tanzi del Sap per sottolineare come «ognuno deve fare il proprio mestiere, la Questura fa bene il proprio lavoro e il dato sui manifestanti di piazza San Giovanni rappresenta la realtà dei fatti. Anzi sicuramente erano qualcosa in meno e non in più di 150 mila». Duro il commento di Claudio Giardullo del Silp Cgil, secondo il quale «il rispetto delle regole è condizione fondamentale per la democrazia e questo vale soprattutto per chi ha l’onore di governare il Paese, che non può invocare questo principio solo per gli altri e non per se stesso. Anche in questa occasione è stato utilizzato il metodo usato da anni nella Capitale, dimostrando ancora una volta che le forze di polizia sono al servizio della legge e del cittadino e non di un qualunque schieramento politico. A loro esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno».
Virgus Posted March 22, 2010 Posted March 22, 2010 Sei ANCHE un figlio degenere !!!! Per questo è già stato punito : suo figlio è snobbordista ....
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