Franz#12 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Ho la sensazione che se intercettassero me, te, Tatanka e Silver, a tappeto , per 9 mesi/un anno, tutte le conversazioni telefoniche, si leverebbero infiniti dubbi che i "ben pensanti" potrebbero far notare............BASTA INTERCETTARE IL MONDO CAZZO (coi soldi degli a ltri !!) !!!!! C'è solo un problema... io al massimo ho il numero diretto del vigile del mio paese... la fidanzata di un enorme spacciatore extracomunitario parla direttamente con il prefetto di Milano e insieme scambiano saluti con il presidente del consiglio. Ma il problema sono le intercettazioni, eh sì...
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 C'è solo un problema... io al massimo ho il numero diretto del vigile del mio paese... la fidanzata di un enorme spacciatore extracomunitario parla direttamente con il prefetto di Milano e insieme scambiano saluti con il presidente del consiglio.Ma il problema sono le intercettazioni, eh sì... Hai detto bene....la fidanzata di...............
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 (edited) Per Spiffolo : oh, te ne ho trovato un altro !!! Saviano e i giudici: facile fare gli eroi nella bambagia Il cattivo del Villaggio Ho letto il pezzo di ieri di Roberto Saviano su Repubblica. Sono d’accordissimo. Nelle primarie di Napoli del Pd è venuta a galla la vera essenza della cultura mafiosa e, purtroppo, ormai di tutto quello che noi, per anni, abbiamo chiamato orgogliosamente il Bel Paese. Saviano è giovane. Beato lui. La mia generazione aveva una visione delle cose molto limitata: i formaggi, la cucina, i vini, le ragazze, la Ferrari, Meazza, Piola, gli zii, i topi italiani erano di gran lunga i migliori del mondo. Mondo che, peraltro, nessuno di noi aveva mai visto. Saviano è l’idolo dei miei figli e nipoti. Ha dedicato la sua laurea honoris causa ai giudici di Milano. È stato un atto di grande risonanza mediatica, ma forse non un atto di grande coraggio, come quelli che hanno fatto molti poveracci sopravvivendo alla Seconda tragica guerra mondiale. Ha fatto inchieste importanti, scritto libri denuncia, si è battuto per la libertà di pensiero e per i prigionieri politici nei Paesi sudamericani, arabi e africani, vivendo però in Italia e scortato di tutto punto. Se avesse detto e scritto le stesse cose da quelle parti, lo avrebbero fatto fuori. L’accanimento dei giudici di Milano li ha fatti diventare degli eroi nazionali, ma loro si muovono nel bunker ben protetto della democrazia; Garibaldi l’hanno esiliato a Caprera, Che Guevara l’hanno trucidato e Craxi l’hanno fatto morire in Tunisia. Paolo Villaggio 28/01/2011 Edited January 28, 2011 by ROOSTERS99
tatanka Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Ho la sensazione che se intercettassero me, te, Tatanka e Silver, a tappeto , per 9 mesi/un anno, tutte le conversazioni telefoniche, si leverebbero infiniti dubbi che i "ben pensanti" potrebbero far notare............ Che tagliando e cucendo una serie di telefonate si possa costruire di tutto lo condivido. Che tutto ciò che viene detto sia frutto di un taglia-cuci e che ciò che emerge è insignificante a livello politico sono sempre in meno a pensarlo
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Che tagliando e cucendo una serie di telefonate si possa costruire di tutto lo condivido.Che tutto ciò che viene detto sia frutto di un taglia-cuci e che ciò che emerge è insignificante a livello politico sono sempre in meno a pensarlo Dai Tat........ quante cose irripetibili si dicono ogni giorno al telefono (conversazioni PRIVATISSIME sono !!), che se pubblicate farebbere pensare a "cose significative a livello politico", dai !! Immagina se ti in tercettassero/pubblicassero mentre trombi !!! Ma tra poco mi sà che ci arriviamo !!!!!
tricky Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Dai Tat........ quante cose irripetibili si dicono ogni giorno al telefono (conversazioni PRIVATISSIME sono !!),che se pubblicate farebbere pensare a "cose significative a livello politico", dai !! Immagina se ti in tercettassero/pubblicassero mentre trombi !!! Ma tra poco mi sà che ci arriviamo !!!!! Mentre trombo se mi intercettano devono sbobinare solo 15 secondi
tatanka Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Dai Tat........ quante cose irripetibili si dicono ogni giorno al telefono (conversazioni PRIVATISSIME sono !!),che se pubblicate farebbere pensare a "cose significative a livello politico", dai !! Immagina se ti in tercettassero/pubblicassero mentre trombi !!! Ma tra poco mi sà che ci arriviamo !!!!! Stiamo parlando di cocaina, festini hard con minorenni, telefonate in questura per far uscire gente in stato di fermo, migliaia di euro date a destra e manca. Ti garantisco che nelle mie telefonate non ci sono tracce di questa roba. Sull'ultimo punto poi non dovresti avere alcun dubbio.
tricky Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Per Spiffolo :oh, te ne ho trovato un altro !!! Saviano e i giudici: facile fare gli eroi nella bambagia Il cattivo del Villaggio Ho letto il pezzo di ieri di Roberto Saviano su Repubblica. Sono d’accordissimo. Nelle primarie di Napoli del Pd è venuta a galla la vera essenza della cultura mafiosa e, purtroppo, ormai di tutto quello che noi, per anni, abbiamo chiamato orgogliosamente il Bel Paese. Saviano è giovane. Beato lui. La mia generazione aveva una visione delle cose molto limitata: i formaggi, la cucina, i vini, le ragazze, la Ferrari, Meazza, Piola, gli zii, i topi italiani erano di gran lunga i migliori del mondo. Mondo che, peraltro, nessuno di noi aveva mai visto. Saviano è l’idolo dei miei figli e nipoti. Ha dedicato la sua laurea honoris causa ai giudici di Milano. È stato un atto di grande risonanza mediatica, ma forse non un atto di grande coraggio, come quelli che hanno fatto molti poveracci sopravvivendo alla Seconda tragica guerra mondiale. Ha fatto inchieste importanti, scritto libri denuncia, si è battuto per la libertà di pensiero e per i prigionieri politici nei Paesi sudamericani, arabi e africani, vivendo però in Italia e scortato di tutto punto. Se avesse detto e scritto le stesse cose da quelle parti, lo avrebbero fatto fuori. L’accanimento dei giudici di Milano li ha fatti diventare degli eroi nazionali, ma loro si muovono nel bunker ben protetto della democrazia; Garibaldi l’hanno esiliato a Caprera, Che Guevara l’hanno trucidato e Craxi l’hanno fatto morire in Tunisia. Paolo Villaggio 28/01/2011 A me Villaggio (non il Fantozzi) piace da morire. Questo non significa condividere tutto. Non gli va bene Saviano? Cosa dovrebbe fare, rinunciare alla scorta? Per favore, non esageriamo con il fanatismo politico. Saviano sarà anche divo, ma dieci persone con le sue palle in parlamento (diamogli la scorta per qualcosa di serio a queste persone) farebbero cento volte meglio dei circa 1000 che occupano le due camere (A proposito, ma non dovevano diminuire di numero nelle promesse del cdx? Io attendo questo, almeno quanto tu attendi le dimissioni (sacrosante) di Fini)
Leasir Posted January 28, 2011 Author Posted January 28, 2011 Per Spiffolo :oh, te ne ho trovato un altro !!! Saviano e i giudici: facile fare gli eroi nella bambagia Il cattivo del Villaggio Ho letto il pezzo di ieri di Roberto Saviano su Repubblica. Sono d’accordissimo. Nelle primarie di Napoli del Pd è venuta a galla la vera essenza della cultura mafiosa e, purtroppo, ormai di tutto quello che noi, per anni, abbiamo chiamato orgogliosamente il Bel Paese. Saviano è giovane. Beato lui. La mia generazione aveva una visione delle cose molto limitata: i formaggi, la cucina, i vini, le ragazze, la Ferrari, Meazza, Piola, gli zii, i topi italiani erano di gran lunga i migliori del mondo. Mondo che, peraltro, nessuno di noi aveva mai visto. Saviano è l’idolo dei miei figli e nipoti. Ha dedicato la sua laurea honoris causa ai giudici di Milano. È stato un atto di grande risonanza mediatica, ma forse non un atto di grande coraggio, come quelli che hanno fatto molti poveracci sopravvivendo alla Seconda tragica guerra mondiale. Ha fatto inchieste importanti, scritto libri denuncia, si è battuto per la libertà di pensiero e per i prigionieri politici nei Paesi sudamericani, arabi e africani, vivendo però in Italia e scortato di tutto punto. Se avesse detto e scritto le stesse cose da quelle parti, lo avrebbero fatto fuori. L’accanimento dei giudici di Milano li ha fatti diventare degli eroi nazionali, ma loro si muovono nel bunker ben protetto della democrazia; Garibaldi l’hanno esiliato a Caprera, Che Guevara l’hanno trucidato e Craxi l’hanno fatto morire in Tunisia. Paolo Villaggio 28/01/2011 arriva un bastimento carico di minchiate..
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Stiamo parlando di cocaina, festini hard con minorenni, telefonate in questura per far uscire gente in stato di fermo, migliaia di euro date a destra e manca.Ti garantisco che nelle mie telefonate non ci sono tracce di questa roba. Sull'ultimo punto poi non dovresti avere alcun dubbio. Ah, su quanto evidenziato non ho dubbio alcuno !!!
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 A me Villaggio (non il Fantozzi) piace da morire. Questo non significa condividere tutto. Non gli va bene Saviano? Cosa dovrebbe fare, rinunciare alla scorta? Per favore, non esageriamo con il fanatismo politico. Saviano sarà anche divo, ma dieci persone con le sue palle in parlamento (diamogli la scorta per qualcosa di serio a queste persone) farebbero cento volte meglio dei circa 1000 che occupano le due camere(A proposito, ma non dovevano diminuire di numero nelle promesse del cdx? Io attendo questo, almeno quanto tu attendi le dimissioni (sacrosante) di Fini) Attendo pure io !!
tatanka Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Per Spiffolo :oh, te ne ho trovato un altro !!! Saviano e i giudici: facile fare gli eroi nella bambagia Il cattivo del Villaggio Ho letto il pezzo di ieri di Roberto Saviano su Repubblica. Sono d’accordissimo. Nelle primarie di Napoli del Pd è venuta a galla la vera essenza della cultura mafiosa e, purtroppo, ormai di tutto quello che noi, per anni, abbiamo chiamato orgogliosamente il Bel Paese. Saviano è giovane. Beato lui. La mia generazione aveva una visione delle cose molto limitata: i formaggi, la cucina, i vini, le ragazze, la Ferrari, Meazza, Piola, gli zii, i topi italiani erano di gran lunga i migliori del mondo. Mondo che, peraltro, nessuno di noi aveva mai visto. Saviano è l’idolo dei miei figli e nipoti. Ha dedicato la sua laurea honoris causa ai giudici di Milano. È stato un atto di grande risonanza mediatica, ma forse non un atto di grande coraggio, come quelli che hanno fatto molti poveracci sopravvivendo alla Seconda tragica guerra mondiale. Ha fatto inchieste importanti, scritto libri denuncia, si è battuto per la libertà di pensiero e per i prigionieri politici nei Paesi sudamericani, arabi e africani, vivendo però in Italia e scortato di tutto punto. Se avesse detto e scritto le stesse cose da quelle parti, lo avrebbero fatto fuori. L’accanimento dei giudici di Milano li ha fatti diventare degli eroi nazionali, ma loro si muovono nel bunker ben protetto della democrazia; Garibaldi l’hanno esiliato a Caprera, Che Guevara l’hanno trucidato e Craxi l’hanno fatto morire in Tunisia. Paolo Villaggio 28/01/2011 Maheggio su molte cose. Citare Craxi poi mi pare proprio pisciare fuori dal vaso.
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Maheggio su molte cose.Citare Craxi poi mi pare proprio pisciare fuori dal vaso. E' proprio lì il bello !!!
Virgus Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Posso dire che a me Saviano annoia da morire ?
Virgus Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 A me Villaggio (non il Fantozzi) piace da morire. Questo non significa condividere tutto. Non gli va bene Saviano? Cosa dovrebbe fare, rinunciare alla scorta? Per favore, non esageriamo con il fanatismo politico. Saviano sarà anche divo, ma dieci persone con le sue palle in parlamento (diamogli la scorta per qualcosa di serio a queste persone) farebbero cento volte meglio dei circa 1000 che occupano le due camere(A proposito, ma non dovevano diminuire di numero nelle promesse del cdx? Io attendo questo, almeno quanto tu attendi le dimissioni (sacrosante) di Fini) Basta che non lo riducano ad 1 .
Ale Div. Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 (A proposito, ma non dovevano diminuire di numero nelle promesse del cdx? Io attendo questo, almeno quanto tu attendi le dimissioni (sacrosante) di Fini) basta attaccare questo Governo!! E' un Governo liberale che mantiene tutte le promesse, soprattutto se riguardano la proprietà privèè ........................
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 (edited) Intanto , anche l' Egitto è in fiamme.... :) Attendo i dettagliati reportage della Sgrena e della Gruber............ Edited January 28, 2011 by ROOSTERS99
Franz#12 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Intanto , anche l' Egitto è in fiamme.... -_- Attendo i dettagliati reportage della Sgrena e della Gruber............ Forse sarebbe più utile qualche intervento della Farnesina, anche perché i reportage, magari a pagina 7, si possono comunque leggere... Ma si sa, c'è SantaLucia da controllare...
tricky Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Basta che non lo riducano ad 1 . In maggioranza è già ridotto così
tricky Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 Forse sarebbe più utile qualche intervento della Farnesina, anche perché i reportage, magari a pagina 7, si possono comunque leggere...Ma si sa, c'è SantaLucia da controllare... Direi che mi hai anticipato. Aggiungo che ora sicuramente si attiveranno per portare la democrazia a..... Sharm e Mara Alam
ROOSTERS99 Posted January 28, 2011 Posted January 28, 2011 (edited) Forse sarebbe più utile qualche intervento della Farnesina, anche perché i reportage, magari a pagina 7, si possono comunque leggere...Ma si sa, c'è SantaLucia da controllare... Che c' entra la Farnesina ?? Reportage fatti al telefono. Gli inviati "eroi" ci sono solo a seguito delle guerre degli americani, non a Teheran, non al Cairo...... Comunque, onore a Il foglio che ne parla in prima pagina : 29 gennaio 2011 Nelle piazze del Cairo la voce più forte è quella dell’islam Islam e assedio in Egitto I manifestanti ignorano il coprifuoco e prendono i palazzi del potere. Per i Fratelli musulmani “le città sono controllate dal popolo” Al quarto giorno di proteste, i giovani del Cairo sono riusciti a prendere alcuni palazzi del potere egiziano. Hanno sfidato la polizia di fronte alla sede della televisione pubblica e sono riusciti a entrare in quello del Partito nazionale democratico (Pnd), il movimento più potente del paese. Gridavano slogan contro il presidente, Hosni Mubarak, e contro il figlio Gamal, l’uomo scelto per raccogliere la sua eredità – un’operazione che ora pare problematica. I manifestanti hanno occupato i ponti, le strade e le piazze della capitale nonostante gli appelli del governo e l’annuncio di un coprifuoco arrivato nel pomeriggio. Dicevano che “il governo non c’è più, il governo siamo noi”. Li ha fermati soltanto la preghiera della sera: hanno smesso di combattere per inchinarsi a terra e cantare salmi rivolti verso la Mecca. Sullo sfondo c’erano le fiamme alle finestre del palazzo del Pnd e i colpi sparati dalle squadre speciali. Così, l’islam fa il proprio ingresso nella rivolta che sta mettendo in crisi Mubarak, uno dei leader più longevi di tutto il medio oriente. Le proteste di ieri sono cominciate dopo la preghiera del venerdì e hanno scosso ogni angolo del paese. I Fratelli musulmani, un movimento al limite della legalità, è sceso in strada per la prima volta al fianco dei giovani d’Egitto. Secondo il direttore del quotidiano filogovernativo al Ahram, Osama Sarian, gli islamisti “stanno usando la violenza per andare al potere”. Poche ore più tardi, la redazione del suo giornale è finita sotto attacco. La polizia ha perquisito alcuni circoli dei Fratelli musulmani nella notte fra giovedì e venerdì e avrebbe arrestato una quindicina di persone. Il governo ha chiesto ai manifestanti di stare lontani dalle chiese e dalle moschee, gli imam del Cairo hanno detto che l’islam “è contro le divisioni”, ma le prediche non hanno avuto effetto. La “Giornata della collera” è già nella memoria del popolo e ha già cambiato questo paese grande e decisivo per gli equilibri della regione. In strada c’era anche il premio Nobel Mohammed ElBaradei, tornato in patria giovedì per partecipare a quello che ha definito “un momento storico per il paese”. La polizia lo ha arrestato ieri nella parte occidentale del Cairo. Peggio è andata al leader liberale Ayman Nour, che sarebbe ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato colpito da una pietra al capo. Il bilancio dei feriti è alto – negli ospedali del Cairo ne sono arrivati più di ottocento in poche ore, dicono le fonti locali – ma quello dei morti è misteriosamente basso. Secondo il sito internet al Masry al Youm, uno dei pochi media indipendenti che riescono ancora a fornire notizie, sarebbero “dieci” in tutto il paese, cinque dei quali nella capitale. L’ultimo è un ragazzino di quattordici anni, ucciso negli scontri con la polizia a Port Said nella zona di Suez. La grande città di porto è uno dei centri della protesta insieme con Alessandria, dove l’esercito ha dovuto prendere il posto della polizia, ormai impotente di fronte alla forza della piazza. I resoconti del network al Arabiya dicono che la gente ha salutato l’arrivo dei soldati come una vittoria. Le telecamere hanno ripreso i blindati nelle piazze, ma per il sito internet dei Fratelli musulmani “sia Alessandria, sia Suez sono nelle mani dei manifestanti”. ElBaradei, uno dei politici più attesi alle proteste di ieri, ha partecipato alla preghiera del venerdì nella moschea di al Jiza, nella parte ovest del Cairo. Prima della manifestazione ha trovato il tempo per parlare con un reporter del Guardian e dire che il regime egiziano “è ormai allo stremo” delle forze. “C’è certamente un rischio per la mia sicurezza – ha aggiunto – ma è un rischio che vale la pena prendersi quando vedi il tuo paese in un simile stato. Sarò con il popolo oggi”. La polizia ha dovuto combattere contro decine di manifestanti prima di raggiungere ElBaradei, che era protetto da un cordone di sicurezza molto solido. Il premio Nobel è stato costretto agli arresti domiciliari per alcune ore. ElBaradei vuole un ruolo nella transizione, chiede a Mubarak di farsi da parte e di lasciare il potere alla piazza. Nei mesi scorsi ha cercato di costruire una coalizione con i Fratelli musulmani per arrivare alle prossime presidenziali con qualche possibilità di successo. L’operazione è fallita, ma i suoi legami con i gruppi islamisti potrebbero aiutarlo in questa fase. Quando il Foglio va in stampa, c’è attesa per un discorso alla nazione che Mubarak avrebbe dovuto tenere nel pomeriggio, come annunciato dall’emittente araba al Jazeera. Le parole del rais saranno decisive per comprendere le sorti di questa rivolta. Secondo Fawaz Gerges della London University, “Mubarak non ha il tempo di preparare un messaggio, deve improvvisare, deve trovare il modo di comunicare con un paese che è completamente diverso rispetto a quello di quattro giorni fa”. L’altro grande blocco di potere è rappresentato dai generali, che hanno mantenuto sinora una posizione indipendente. La presenza dell’esercito ha riportato la calma in molti centri del paese, ma la situazione è tutt’altro che stabile: il capo di stato maggiore egiziano, Sami Annan, era negli Stati Uniti ieri, ma ha interrotto la propria visita per tornare in patria. FOGLIO QUOTIDIANO di Luigi De Biase Edited January 28, 2011 by ROOSTERS99
tatanka Posted January 29, 2011 Posted January 29, 2011 Da Republica.it Al Gran Bugiardo, che ieri ha afflitto il Paese con un terzo videomessaggio, si deve ricordare che la verità è una condizione necessaria in una democrazia. Nutre la fiducia del cittadino nello Stato e ha un presupposto nella convinzione che lo Stato - e chi momentaneamente lo rappresenta - non ingannerà il cittadino. La verità è anche il presupposto indispensabile per il cittadino di esercitare la sua libertà perché se falsifichi la realtà, manipoli gli eventi, allevi imbrogli e confusione, alteri il bianco nel nero, pregiudichi il possibile esercizio della libertà.È un forte argomento anti-tiranny - ricorda Michele Taruffo (La semplice verità) - che le azioni illegittime compiute da chi esercita il potere debbano poter essere rivelate e afferrate, ma "ciò implica che informazioni veritiere siano disponibili per le potenziali vittime del tiranno". Solo in questo modo, il cittadino potrà controllare le modalità con cui il potere viene esercitato. Con il tempo abbiamo compreso che la politica di Silvio Berlusconi è soprattutto arma psicologica e l'unico antidoto all'illusionismo del Gran Bugiardo è un'adeguata sintassi. Consente quanto meno di distinguere i discorsi verificabili dal nonsense. Permette di proteggersi dai media che ci addestrano a non pensare. Le parole, i falsi argomenti, i finti discorsi, le finte idee, i gerghi sgrammaticati dell'uomo che ci governa vanno mostrati nella loro inattendibilità per ripristinare quella verità che è premessa della nostra libertà. Se si lasciano in un canto le favole sui successi di un governo, al contrario, paralizzato dagli interessi personali del premier, si contano altre quattro bugie in questo nuovo videomessaggio. 1. Berlusconi dice: "È stato violato il mio domicilio". È falso. Nessuna residenza del capo del governo è stata oltraggiata. Vediamo come stanno le cose. Si indaga per prostituzione perché in un giorno di luglio Ruby, una minorenne protetta da Lele Mora e "scoperta" sedicenne da Emilio Fede a Messina, è stata condotta nella villa del presidente del Consiglio. Dove, dice, ha assistito a spettacoli e "scene hard" - anche se non vi ha partecipato, giura - alla presenza del "presidente" che tutte le ospiti (venticinque) chiamano "papi". Lo sfruttamento della prostituzione minorile è un reato gravissimo. A Milano si mettono al lavoro. Prioritario accertare l'attendibilità della testimone e parte lesa: è stata davvero ad Arcore, come dice. C'è stata con Mora, Fede, Nicole Minetti? È vero che, in quelle occasioni, c'erano A. B. C.? C'è un metodo per venirne a capo. Si verifica a quale "cella" fosse connesso, in quel giorno, il telefono cellulare dei protagonisti. Si scopre che Ruby ha detto il vero. Il 14 febbraio 2010 era ad Arcore e c'erano anche A. B. C. e Fede. Quest'operazione viola il domicilio del capo del governo? No. Accerta la validità delle dichiarazioni di Ruby e non c'è altro modo per farlo. Quando salta fuori che tra molte inesattezze la minorenne ha raccontato anche il vero, sono stati chiesti i tabulati delle sue telefonate dal gennaio 2010 e delle ragazze - alcune prostitute - che l'hanno accompagnata e periodicamente vengono condotte da Mora, Fede e Minetti nella dimora del Sultano. Berlusconi dovrebbe avvertire l'imbarazzo di aver ospitato e pagato minorenni e prostitute per allietare le sue serate (è documentato e ci sono le prove di quei pagamenti). Dovrebbe provare vergogna per avere indecorosamente condotto la sua responsabilità pubblica condividendo addirittura una donna (Marysthell Polanco) con un narcotrafficante dominicano. 2. Berlusconi dice: "Non è un Paese libero quello in cui quando si alza il telefono non si è sicuri della inviolabilità delle proprie conversazioni. Non è un Paese libero quello in cui il cittadino può trovare sui giornali delle proprie conversazioni che fanno parte del proprio privato e che non hanno nessun contenuto penalmente rilevante". Berlusconi inocula fobie nel proprio esclusivo interesse. L'indagine che lo vede indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile non fa leva, come strepitano gli sgherri libellisti del suo serraglio, sulle intercettazioni telefoniche. È un'inchiesta condotta con testimonianze dirette e documenti. La concussione è dimostrata per tabulas senza alcun documento acustico. I funzionari della questura ammettono di aver ricevuto la sua telefonata. Confermano che il premier ha parlato di Ruby come della "nipote di Hosni Mubarak". I materiali del pubblico ministero dei minori e le relazioni di servizio dei poliziotti confermano le procedure abusive che hanno portato all'affidamento di Ruby a Nicole Minetti che subito abbandona la minorenne a una putain brasiliana, amica del presidente. Dove sono qui le intercettazioni? È il reato più grave e non se ne vede l'ombra. Berlusconi mente. Qualche numero delle intercettazioni di quest'inchiesta, allora. Dal 29 luglio a questo gennaio e non per tutto il periodo, ma quando le indagini lo rendono necessario, quindi anche a volta due soli giorni, sono state intercettate cinquanta persone per una spesa di quasi 27mila euro. Con il bestiario che circonda il presidente (si valuta che nelle ville e palazzi dell'uomo che ci governa circolino in un anno dalle 300 alle 500 falene) non sono grandi numeri. Le intercettazioni sono servite a dimostrare quale fosse il mestiere delle signore. Si indaga per prostituzione e alcune sono effettivamente delle prostitute che il premier ha retribuito e gli amici del presidente sono coloro che inducono alla prostituzione. È falso che siano state diffuse conversazioni private di nessun interesse giudiziario o pubblico. È di assoluto interesse pubblico (la verità è presupposto essenziale della democrazia e della libertà del cittadino) sapere che una decina di ragazze ricattano il premier o pretendono dal premier incarichi e responsabilità pubbliche. Possono dirsi "privati" questi dialoghi? 3. Berlusconi dice: "Non ho alcun timore di farmi giudicare. Davanti ai magistrati non sono mai fuggito: i mille magistrati che si sono occupati ossessivamente di me e della mia vita non hanno trovato uno straccio di prova che abbia retto all'esame dei tribunali". È una menzogna stupefacente che non sia mai fuggito dai magistrati. Il Gran Bugiardo non ha fatto altro che scappare dalle responsabilità di un'avventura umana e imprenditoriale che ha avuto nell'illegalità il suo canone. Nonostante le leggi che si è affatturato per eliminare i reati, cancellare le prove, ridurre i tempi dei processi, allontanare i giudici che non gli piacevano, è stato assolto nei sedici processi che lo hanno visto imputato soltanto in tre occasioni. Altro che nessuno straccio di prova. 4. Berlusconi dice: "Io ho diritto di presentarmi di fronte al mio giudice naturale, che non è la procura di Milano, ma il giudice assegnatomi dalla Costituzione cioè il Tribunale dei ministri. Mi presenterò appena sarà stata ristabilita una situazione di correttezza giudiziaria". Il Gran Bugiardo sa di mentire anche in questo caso. Sostiene che sempre, in ogni caso, un uomo come lui "unto dal Signore" e al governo del Paese debba essere giudicato dal tribunale dei ministri, qualsiasi cosa faccia. Non è così. L'art. 96 della Costituzione comprende nella categoria dei "reati ministeriali quelli commessi "nell'esercizio delle funzioni". La Carta non prevede singole fattispecie. Individua una circostanza: la connessione tra il reato e le funzioni esercitate dal ministro. Ora la concussione è un abuso. È di "potere" se chi lo pratica fa leva sulle "potestà funzionali per uno scopo diverso da quello per il quale sia stato investito". Per capire, sarebbe stata una concussione di potere se a telefonare in questura a Milano "consigliando" la liberazione di Ruby fosse stato il ministro dell'Interno. Ma l'abuso può essere anche di "qualità". In questo caso "postula una condotta che, indipendentemente dalla competenze del soggetto (il concussore), si manifesta come una strumentalizzazione della posizione di preminenza ricoperta". È il caso di Berlusconi. Abuso di potere o abuso di qualità presuppongono due competenze diverse. L'abuso di potere di un ministro impone la competenza del tribunale dei ministri. L'abuso di qualità prescrive la competenza del territorio dove è stato commesso il reato. Finalmente, dopo molti passi falsi, questa differenza l'ha compresa anche Berlusconi. Che per evitare il suo giudice naturale, è in queste ore alle prese con un'altra manipolazione delle prove dopo aver già condizionato le testimonianze delle sue ospiti raccolte durante le indagini difensive, dopo aver (per quanto dice Ruby) promesso cinque milioni di euro per farle tenere la bocca chiusa ed evitargli guai assai seri. Per sostenere che è intervenuto sul capo di gabinetto della questura di Milano non nella sua "qualità" di capo del governo, ma nelle sue "funzioni" di presidente del Consiglio, deve suggerire che quella notte del 27 maggio non aveva altra preoccupazione che evitare una crisi diplomatica con Hosni Mubarak convinto che Ruby ne fosse la nipote. Per la bisogna, il Gran Bugiardo s'inventa allora che qualche giorno prima ne aveva addirittura parlato con Mubarak (peccato, che lo ricordi soltanto ora). "Per 15 minuti, gli ho chiesto di Ruby, ma Hosni non ricordava di avere una nipote in Italia" dice Pinocchio e annuncia che ci sono anche i testimoni. Il testimone è uno. È R. A, l'interprete italo-arabo a contratto alla Farnesina. Sul capo di quel poverino chi lo sa che cosa si sarà scatenato in queste ore. Sappi Roo che Repubblica la trovo spesso eccessiva anche io. Però alcune risposte a tuoi quesiti su intercettazioni et similia le trovi. Sperando non sia pieno di castronerie giuridiche, ma abbiamo anche gli avvocati qui .........
ROOSTERS99 Posted January 29, 2011 Posted January 29, 2011 (edited) Da Republica.itSappi Roo che Repubblica la trovo spesso eccessiva anche io. Però alcune risposte a tuoi quesiti su intercettazioni et similia le trovi. Sperando non sia pieno di castronerie giuridiche, ma abbiamo anche gli avvocati qui ......... Guarda Tat.... se di sovesse "indagare" (spendento cifre a 5-6 zeri in intercettazioni !!) su tutti i "potenti" del mondo intero che telefonano per raccomandare qualcuno, organizzano feste piene di belle e zoccole donne, invitano altri potenti ed amici alle stesse fetste feste, la criminalità, quella vera, risulterebbe nemeno indagata. A Milano hanno provuso INFINITE energie e soldi pubblici sul Cav, per la lotta all prostituzione minorile ; che dire del racket dell' Est che gestisce centinaia, migliaia di ragazze (anche minorenni) ?? Basta percorrere le strade della Lombardia per vedere coi prorpi occhi le dimensioni del fenomeno : impressionante !! Ma è Berlusconi che và intercettato, inquisito, perseguitato perfino..... Parliamo poi dei toni e dei termini, tipo "il gran bugiardo" ?? Tipici di un regime dittatoriale dove non esiste libertà di stampa........ Parliamo di Santoro che , in quanto conduttore di una trasmissione sulla TV PUBBLICA, pensa di poter fare, dire, gestire tutto quello che gli pare e piace ?? Quando poi leggo le parole di Tavaglio : " la censura è evoluta, adesso è ovunque." non saprei se schiattare dalle risate o prendere il mitra ed andare in montagna. Ma basta cazzo........ -_- E questo NON SIGNIFICA che Berlusconi è un cherubino o il migliore presidente del Consiglio possibile, anzi.... Edited January 29, 2011 by ROOSTERS99
Cingo Posted January 31, 2011 Posted January 31, 2011 Premetto che non voglio fare del qualunquismo. Quello che sta accadendo nel Nord Africa, e specificamente in Egitto, è l'esasperazione che quei governi hanno portato nelle loro popolazioni, ovviamente in quelle zone il problema è molto più amplificato per le ragioni che noi tutti conosciamo. Spero di sbagliarmi, ma se andiamo avanti così, succederà anche qui in Italia, oltre che nel resto dell'Europa. La gente è stanca di vedere che i governi se ne sbattono dei problemi che affliggono la maggior parte di essa e che la torta viene spartita sempre dai soliti noti. Anche il "nepotismo" nei lavori più ambiti (notai, avvocati, dentisti, ecc.) è un problema che va risolto al più presto, e questo malcontento lo riscontro nella maggior parte delle gente con cui parlo ogni giorno. Chi ci governa, dovrebbe accorgersene... e sui giornali non dovrebbero comparire solo i "bunga bunga" e gli insulti tra i nostri politici. Giiiaaaaniiiii, l'ottimismo vola!
Ponchiaz Posted January 31, 2011 Posted January 31, 2011 Beh in effetti e' vero che l'accusa non si basa sulle intercettazioni. Quelle servono sempre e solo per allestire il processo sommario sui media. Quello inappellabile e senza dibattimento che arriva a verdetto in una settimana.
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