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97.000 insegnanti in meno, non sono pochi ......

In realtà, se non ho mal compreso le notizie di stampa, non verrà licenziato nessuno.

La riduzione è legata a pensionamenti e blocco delle assunzioni.

Visto così, si tratta, essenzialmente, di uno sciopero a favore dei precari, che vedono pregiudicate le loro aspettative di assunzione a tempo indeterminato, e dei maestri elementari, che probabilmente preferiscono il sistema attuale perchè insegnare una materia sola o due semplifica molto la vita in termini di preprazione delle lezioni e dei compiti in classe, aggiornamento, ecc...

Poi, agli studenti e all'opinione pubblica, la faranno passare come protesta a favore della qualità della scuola.

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La Gelmini ha prlato di 87000 e nessun licenziamento....

Lo sciopero GENERALE contiua ad apparirmi legittimo, ma del tutto incomprensibile.

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venerdì 10 ottobre 2008, 07:00

LE CATTIVE AZIONI

di Mario Giordano

E loro che cosa fanno? Scioperano. Ma sicuro: è il momento giusto. Il mondo è in crisi, le banche traballano, le Borse crollano, le aziende annaspano: l’occasione ideale per incrociare le braccia, no? Arriva la recessione? Spaventiamola con un sit in. L’economia arretra? Facciamo avanzare il corteo. A passo di Borsa: ma siccome di buone azioni se ne trovano ormai poche, avanti con le cattive. In Piazza Affari continua l’Orso e il Toro latita. In compenso, nelle altre piazze, mai visti tanti asini così.

Non che il sindacato sia mai stato molto sensibile all’interesse collettivo. Ma ieri ha superato il limite: mentre da tutto il mondo continuavano ad arrivare notizie preoccupanti sulla situazione mondiale, i nostri furbetti del corteino sono riusciti ad proclamare scioperi a raffica: uno generale per la scuola (30 ottobre) e tre regionali per gli statali. Manca la dichiarazione di guerra a Brunetta, l’occupazione del ministero e la proclamazione del soviet nell’ufficio della Gelmini e poi c’è tutto. In compenso, fanno capire che ci sarà sicuramente il grande scioperone nazionale non appena il governo approverà la Finanziaria. Evviva.

Fra l’altro queste manifestazioni vanno ad aggiungersi alla giornata di mobilitazione promossa da Rifondazione comunista l’11 ottobre, a quella dei Cobas del 17 ottobre e a quella del Pd del 25 ottobre, confermata oggi dai massimi dirigenti dopo un accenno di rinsavimento da parte di Veltroni. Allegria. Ormai più che una parte politica, la sinistra sembra un tour operator: viaggi del fannullone, last minute dello sfaccendato. Sempre meglio che lavorare, insomma.

E dire che a noi avevano insegnato che, di fronte alle difficoltà, ci si rimbocca le maniche e ci si dà da fare. Non vale più? Di sicuro questi faticheranno a rimboccarsi le maniche: con le braccia incrociate non è facile. Si rendono almeno conto? Scatenare quattro scioperi e tre manifestazioni in venti giorni mentre il mondo crolla, è come scatenare i marinai nelle feste danzanti mentre la nave attraversa la bufera. Una scelta così demenziale che è difficile immaginare che ci possa essere dietro un unico regista. Ma se ci fosse, sappiamo che per castrarlo dovrebbero usare la ghigliottina.

-_-:brr: QCQ !!!

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venerdì 10 ottobre 2008, 07:00

LE CATTIVE AZIONI

di Mario Giordano

E loro che cosa fanno? Scioperano. Ma sicuro: è il momento giusto. Il mondo è in crisi, le banche traballano, le Borse crollano, le aziende annaspano: l’occasione ideale per incrociare le braccia, no? Arriva la recessione? Spaventiamola con un sit in. L’economia arretra? Facciamo avanzare il corteo. A passo di Borsa: ma siccome di buone azioni se ne trovano ormai poche, avanti con le cattive. In Piazza Affari continua l’Orso e il Toro latita. In compenso, nelle altre piazze, mai visti tanti asini così.

Non che il sindacato sia mai stato molto sensibile all’interesse collettivo. Ma ieri ha superato il limite: mentre da tutto il mondo continuavano ad arrivare notizie preoccupanti sulla situazione mondiale, i nostri furbetti del corteino sono riusciti ad proclamare scioperi a raffica: uno generale per la scuola (30 ottobre) e tre regionali per gli statali. Manca la dichiarazione di guerra a Brunetta, l’occupazione del ministero e la proclamazione del soviet nell’ufficio della Gelmini e poi c’è tutto. In compenso, fanno capire che ci sarà sicuramente il grande scioperone nazionale non appena il governo approverà la Finanziaria. Evviva.

Fra l’altro queste manifestazioni vanno ad aggiungersi alla giornata di mobilitazione promossa da Rifondazione comunista l’11 ottobre, a quella dei Cobas del 17 ottobre e a quella del Pd del 25 ottobre, confermata oggi dai massimi dirigenti dopo un accenno di rinsavimento da parte di Veltroni. Allegria. Ormai più che una parte politica, la sinistra sembra un tour operator: viaggi del fannullone, last minute dello sfaccendato. Sempre meglio che lavorare, insomma.

E dire che a noi avevano insegnato che, di fronte alle difficoltà, ci si rimbocca le maniche e ci si dà da fare. Non vale più? Di sicuro questi faticheranno a rimboccarsi le maniche: con le braccia incrociate non è facile. Si rendono almeno conto? Scatenare quattro scioperi e tre manifestazioni in venti giorni mentre il mondo crolla, è come scatenare i marinai nelle feste danzanti mentre la nave attraversa la bufera. Una scelta così demenziale che è difficile immaginare che ci possa essere dietro un unico regista. Ma se ci fosse, sappiamo che per castrarlo dovrebbero usare la ghigliottina.

-_-:brr: QCQ !!!

Premesso che condivido poco o nulla dello sciopero in generale, ma Giordano dove vive?

Un'articolo di un populismo senza precedenti. Sembra che la colpa di tutto quanto sta succedendo sia ricercare in chi, più o meno giustamente, cerchi di difendere i propri interessi o di manifestare il suo dissenso. Il colmo poi lo raggiunge quando spara a zero anche sulle manifestazioni, ma qualcuno lo spieghi al signor Giordano che manifestare è un diritto, anzi un dovere in certe situazioni.

Certo bisogna rimboccarsi le maniche per parare il culo a coloro che hanno prodotto questo scempio, come sempre dovranno essere i soliti noti a pagarne le conseguenze e meglio se lo fanno in silenzio.

Giordano, ma vaff...........

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La società britannica è finita nella bufera del credito

E i big di Barclays festeggiano sul lago

L'istituto di Varley ieri ha perso il 13%

I manager della Barclays arrivano a Cernobbio (Cavicchi)

DAL NOSTRO INVIATO

CERNOBBIO (Como) — Luccicano i sorrisi e scintillano i collier, sfilano lenti i pullman- navetta coi vetri oscurati, all'interno si scorgono le camicie candide degli smoking e le scollature ampie delle signore, e solo quando il flash di un fotografo va a frugare dentro i bus qualcuno dei passeggeri gira la faccia dall'altra parte. È scesa da poco la notte su Villa Erba (e s'è chiusa un'altra giornata di sangue per la finanza mondiale) quando il corteo di banchieri e clienti della Barclays si infila nella più affascinante e aristocratica magione sul lago di Como. Ottanta bankers inglesi, centoventi clienti, mogli al seguito, due giorni di discussioni di lavoro, chiusi con un banchetto. Costo della trasferta: 500 mila sterline (oltre 700 mila euro). Intorno, l'economia mondiale crolla. E i giornali inglesi martellano con immagini epiche: «Si godono i loro lussi mentre tutto brucia».

Peggio: proprio ieri il premier inglese Gordon Brown ha cominciato un viaggio nella Gran Bretagna profonda, quella dove il salario costa pena e sudore, e illustrando il piano di salvataggio delle banche ha spiegato: gli istituti che verranno soccorsi dovranno cancellare i bonus che hanno indotto «irresponsabili a fare scelte arrischiate». Parole con un'eco sinistra, che nessuno degli ospiti ieri sera ha voluto commentare entrando a Villa Erba. Gli ospiti di fascia più alta, poco più di un centinaio, hanno alloggiato a Villa D'Este, poco distante, uno degli hotel più lussuosi al mondo. Serata blindata. Una riunione del pomeriggio tra i responsabili dell'organizzazione ha portato a un ulteriore rafforzamento della sicurezza. Massima allerta contro qualsiasi ficcanaso, con i reporter britannici in cima alla lista. Qualcuno dall'interno di Villa Erba spiega: «Il raduno della Barclays quest'anno è in tono minore, rispetto a eventi che di solito erano memorabili ». Più che l'inopportunità, dicono voci malevole, hanno pesato le polemiche feroci scatenate ieri mattina dalla stampa di Londra. Titoli gridati: «Mentre il resto del Paese combatte per restare a galla, un gruppo di banchieri della Barclays vola in Italia e partecipa a una serata faraonica». Per questo sarebbe stato annullato, nel tardo pomeriggio, il previsto spettacolo con artisti della Scala.

Gli ospiti hanno gustato ravioli con ripieno di limone e ricotta in salsa di burro e agrumi; filetto al Brunello; sfogliatina di mele con mousse all'arancia e cioccolato amaro. Nei calici, Greco di Tufo Mastroberardino e Chianti classico. Per chiudere, Coffee and biscottini. Banchieri e finanzieri hanno calpestato sterminati tappeti di moquette nera. Tavoli rotondi con tovaglie azzurre, bouquet di fiori rosa, alti candelabri. La cena è iniziata poche ore dopo la chiusura della Borsa di Londra: ieri l'istituto guidato da John Varley ha perso il 13,12 per cento. Ma una portavoce del gruppo ha risposto alle polemiche: «Queste persone stanno solo facendo il loro lavoro. Non avrebbe senso fermarsi in un momento in cui le relazioni con i più importanti investitori diventano cruciali». Se qualcun altro dall'interno della banca pare aver ammesso che la trasferta sul lago (che comprendeva anche convegni e workshop) potrebbe aver «lanciato un messaggio sbagliato», la stampa inglese ha richiamato un altro appuntamento imbarazzante.

Appena una settimana fa, secondo il Daily Mail, un centinaio di manager della Barclays Private Equity si sarebbero «goduti una settimana in Costa Azzurra alloggiati in un hotel da 1.800 sterline a notte ». E citando un testimone: «Parlavano delle loro notti a Montecarlo come se il mondo delle banche fosse in piena salute». A Villa Erba è nato Luchino Visconti, che sulle rive del lago si ritirò anche per montare «Ludwig». Ieri sera, almeno all'apparenza, nessuno sembrava percepire l'aria di decadenza che i capolavori del maestro allungano ancora su queste sale. Ancora la portavoce della Barclays: «Questi incontri servono per oliare gli ingranaggi del sistema finanziario ». Gianni Santucci

Gianni Santucci

10 ottobre 2008

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Premesso che condivido poco o nulla dello sciopero in generale, ma Giordano dove vive?

Un'articolo di un populismo senza precedenti. Sembra che la colpa di tutto quanto sta succedendo sia ricercare in chi, più o meno giustamente, cerchi di difendere i propri interessi o di manifestare il suo dissenso. Il colmo poi lo raggiunge quando spara a zero anche sulle manifestazioni, ma qualcuno lo spieghi al signor Giordano che manifestare è un diritto, anzi un dovere in certe situazioni.

Certo bisogna rimboccarsi le maniche per parare il culo a coloro che hanno prodotto questo scempio, come sempre dovranno essere i soliti noti a pagarne le conseguenze e meglio se lo fanno in silenzio.

Giordano, ma vaff...........

Populismo ??? dove ??

Non trovo attribuzioni di "colpe" nell' articolo.....

Gli interessi di chi dovrebbere tutelare quegli scioperi ??

Ancora, non leggo nessuno sprone a tutelare i responsabili dei disastri.....

Oh, poi uno l' analisi di un testo la può fare in vari modi......

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La società britannica è finita nella bufera del credito

E i big di Barclays festeggiano sul lago

L'istituto di Varley ieri ha perso il 13%

I manager della Barclays arrivano a Cernobbio (Cavicchi)

DAL NOSTRO INVIATO

CERNOBBIO (Como) — Luccicano i sorrisi e scintillano i collier, sfilano lenti i pullman- navetta coi vetri oscurati, all'interno si scorgono le camicie candide degli smoking e le scollature ampie delle signore, e solo quando il flash di un fotografo va a frugare dentro i bus qualcuno dei passeggeri gira la faccia dall'altra parte. È scesa da poco la notte su Villa Erba (e s'è chiusa un'altra giornata di sangue per la finanza mondiale) quando il corteo di banchieri e clienti della Barclays si infila nella più affascinante e aristocratica magione sul lago di Como. Ottanta bankers inglesi, centoventi clienti, mogli al seguito, due giorni di discussioni di lavoro, chiusi con un banchetto. Costo della trasferta: 500 mila sterline (oltre 700 mila euro). Intorno, l'economia mondiale crolla. E i giornali inglesi martellano con immagini epiche: «Si godono i loro lussi mentre tutto brucia».

Peggio: proprio ieri il premier inglese Gordon Brown ha cominciato un viaggio nella Gran Bretagna profonda, quella dove il salario costa pena e sudore, e illustrando il piano di salvataggio delle banche ha spiegato: gli istituti che verranno soccorsi dovranno cancellare i bonus che hanno indotto «irresponsabili a fare scelte arrischiate». Parole con un'eco sinistra, che nessuno degli ospiti ieri sera ha voluto commentare entrando a Villa Erba. Gli ospiti di fascia più alta, poco più di un centinaio, hanno alloggiato a Villa D'Este, poco distante, uno degli hotel più lussuosi al mondo. Serata blindata. Una riunione del pomeriggio tra i responsabili dell'organizzazione ha portato a un ulteriore rafforzamento della sicurezza. Massima allerta contro qualsiasi ficcanaso, con i reporter britannici in cima alla lista. Qualcuno dall'interno di Villa Erba spiega: «Il raduno della Barclays quest'anno è in tono minore, rispetto a eventi che di solito erano memorabili ». Più che l'inopportunità, dicono voci malevole, hanno pesato le polemiche feroci scatenate ieri mattina dalla stampa di Londra. Titoli gridati: «Mentre il resto del Paese combatte per restare a galla, un gruppo di banchieri della Barclays vola in Italia e partecipa a una serata faraonica». Per questo sarebbe stato annullato, nel tardo pomeriggio, il previsto spettacolo con artisti della Scala.

Gli ospiti hanno gustato ravioli con ripieno di limone e ricotta in salsa di burro e agrumi; filetto al Brunello; sfogliatina di mele con mousse all'arancia e cioccolato amaro. Nei calici, Greco di Tufo Mastroberardino e Chianti classico. Per chiudere, Coffee and biscottini. Banchieri e finanzieri hanno calpestato sterminati tappeti di moquette nera. Tavoli rotondi con tovaglie azzurre, bouquet di fiori rosa, alti candelabri. La cena è iniziata poche ore dopo la chiusura della Borsa di Londra: ieri l'istituto guidato da John Varley ha perso il 13,12 per cento. Ma una portavoce del gruppo ha risposto alle polemiche: «Queste persone stanno solo facendo il loro lavoro. Non avrebbe senso fermarsi in un momento in cui le relazioni con i più importanti investitori diventano cruciali». Se qualcun altro dall'interno della banca pare aver ammesso che la trasferta sul lago (che comprendeva anche convegni e workshop) potrebbe aver «lanciato un messaggio sbagliato», la stampa inglese ha richiamato un altro appuntamento imbarazzante.

Appena una settimana fa, secondo il Daily Mail, un centinaio di manager della Barclays Private Equity si sarebbero «goduti una settimana in Costa Azzurra alloggiati in un hotel da 1.800 sterline a notte ». E citando un testimone: «Parlavano delle loro notti a Montecarlo come se il mondo delle banche fosse in piena salute». A Villa Erba è nato Luchino Visconti, che sulle rive del lago si ritirò anche per montare «Ludwig». Ieri sera, almeno all'apparenza, nessuno sembrava percepire l'aria di decadenza che i capolavori del maestro allungano ancora su queste sale. Ancora la portavoce della Barclays: «Questi incontri servono per oliare gli ingranaggi del sistema finanziario ». Gianni Santucci

Gianni Santucci

10 ottobre 2008

Bei pezzi di merda (francesismo) ! Comunque, tranquilli, che la pacchia è finita !! A lavorare !!!

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Populismo ??? dove ??

Non trovo attribuzioni di "colpe" nell' articolo.....

Gli interessi di chi dovrebbere tutelare quegli scioperi ??

Ancora, non leggo nessuno sprone a tutelare i responsabili dei disastri.....

Oh, poi uno l' analisi di un testo la può fare in vari modi......

Non vedi populismo?

Ormai più che una parte politica, la sinistra sembra un tour operator: viaggi del fannullone, last minute dello sfaccendato. Sempre meglio che lavorare, insomma.

E dire che a noi avevano insegnato che, di fronte alle difficoltà, ci si rimbocca le maniche e ci si dà da fare. Non vale più? Di sicuro questi faticheranno a rimboccarsi le maniche: con le braccia incrociate non è facile. Si rendono almeno conto?

Facile sparare nel mucchio.

Quali interessi?

Se una categoria come quella degli insegnanti, tutti fannulloni :aww: , decide di scioperare contro la riforma scolastica Gelmini è perchè non crede

che questa riforma possa risolvere i loro problemi. Poi se questo sia giusto o sbagliato è opinabile, però gli insegnanti la pensano così.

[Modalità provocazione On]

Hanno scioperato anche gli avvocati contro una delle liberalizzazioni di Bersani. -_-:brr:

[Modalità provocazione Off]

Non trovi attribuzioni di "colpe" nell' articolo..... probabilmente è vero, però dire che chi sciopera o manifesta è un fannullone e non abituato a rinboccarsi le maniche lo rende quantomeno corresponsabile...

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Meno insegnanti, più scuolabus.

Vendono ancora le scarpe?

Una riforma intelligente sarebbe quella dello zaino.

Si poertano solo fogli singoli che poi verranno messi in un contenitore ad anelli. Libri a fascicoli per portare solo le 10- 20 pagine che servono. Cercare di accorpare le ore per farle a 2 a 2. Mio figlio a volte ha 6 materie diverse ed uno zaino che pesa un assurdo.

Ma questo non richiede un intervento del ministro (se non per la questione libri ).

Ci sarebbe anche e-book ma forse è chiedere troppo.

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Quoto Giulio, più scuolabus veramente.

Un servizio ottimo da ogni punto di vista, sbrana fuori i bambini, allevia il traffico e favorsice la socializzazione degli stessi.

Giordano un po' eccessivo, ma è palese che il sindacato oggi è totalmente depotenziato e come Wally porta la gente in piazza per ricordare che esiste.

In questa situazione ormai è chiarissimo anche all'ultimo saldatore che gli industriali non sono degli orchi cattivi che nuotano nei rubini.

P.S.

Nessuno vuole firmare l'epitaffio del "cinese" a Bologna?

Dai che ci provo io: prendi uno carismatico, capace di fare il suo mestiere. Trapiantalo a forza a fare un mestiere diverso lontano dalla sua città in cerca di facili consensi.

Poi non stupirti se, da persone intelligente, questo dopo aver dato il suo alla causa decide di passare la mano. Il brutto è che questo ci è costato 4 anni di Epifani.

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venerdì 10 ottobre 2008, 07:00

LE CATTIVE AZIONI

di Mario Giordano

E loro che cosa fanno? Scioperano. Ma sicuro: è il momento giusto. Il mondo è in crisi, le banche traballano, le Borse crollano, le aziende annaspano: l’occasione ideale per incrociare le braccia, no? Arriva la recessione? Spaventiamola con un sit in. L’economia arretra? Facciamo avanzare il corteo. A passo di Borsa: ma siccome di buone azioni se ne trovano ormai poche, avanti con le cattive. In Piazza Affari continua l’Orso e il Toro latita. In compenso, nelle altre piazze, mai visti tanti asini così.

Non che il sindacato sia mai stato molto sensibile all’interesse collettivo. Ma ieri ha superato il limite: mentre da tutto il mondo continuavano ad arrivare notizie preoccupanti sulla situazione mondiale, i nostri furbetti del corteino sono riusciti ad proclamare scioperi a raffica: uno generale per la scuola (30 ottobre) e tre regionali per gli statali. Manca la dichiarazione di guerra a Brunetta, l’occupazione del ministero e la proclamazione del soviet nell’ufficio della Gelmini e poi c’è tutto. In compenso, fanno capire che ci sarà sicuramente il grande scioperone nazionale non appena il governo approverà la Finanziaria. Evviva.

Fra l’altro queste manifestazioni vanno ad aggiungersi alla giornata di mobilitazione promossa da Rifondazione comunista l’11 ottobre, a quella dei Cobas del 17 ottobre e a quella del Pd del 25 ottobre, confermata oggi dai massimi dirigenti dopo un accenno di rinsavimento da parte di Veltroni. Allegria. Ormai più che una parte politica, la sinistra sembra un tour operator: viaggi del fannullone, last minute dello sfaccendato. Sempre meglio che lavorare, insomma.

E dire che a noi avevano insegnato che, di fronte alle difficoltà, ci si rimbocca le maniche e ci si dà da fare. Non vale più? Di sicuro questi faticheranno a rimboccarsi le maniche: con le braccia incrociate non è facile. Si rendono almeno conto? Scatenare quattro scioperi e tre manifestazioni in venti giorni mentre il mondo crolla, è come scatenare i marinai nelle feste danzanti mentre la nave attraversa la bufera. Una scelta così demenziale che è difficile immaginare che ci possa essere dietro un unico regista. Ma se ci fosse, sappiamo che per castrarlo dovrebbero usare la ghigliottina.

-_-:brr: QCQ !!!

Patetico.

Lo sciopero può essere approvato o meno. Anche duramente criticato se si vuole e lo si pensa. Ma argomentando in relazione alla questione scuola.

Che nella scuola non debbano scioperare perchè le borse stanno crollando è invece una cazzata.

Pensa che Giordano criticava Prodi mentre milioni di bambini morivano di fame nel terzo mondo. Un insensibile aguzzino.

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Nessuno vuole firmare l'epitaffio del "cinese" a Bologna?

Dai che ci provo io: prendi uno carismatico, capace di fare il suo mestiere. Trapiantalo a forza a fare un mestiere diverso lontano dalla sua città in cerca di facili consensi.

Poi non stupirti se, da persone intelligente, questo dopo aver dato il suo alla causa decide di passare la mano. Il brutto è che questo ci è costato 4 anni di Epifani.

Secondo te Cofferati avrebbe agito diversamente da Epifani?

Fatto salvo che carismaticamenbte sono diversi, non ne sarei così sicuro.

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se leasir la smettesse di ringraziare me per le invenzioni dei senatori del pdl, sarebbe quantomeno più aderente alla realtà dei fatti.

io non voto pdl, né mai lo farò.

non mi convincerai mai che votare un componente di una coalizione equivale a votarne un altro, altrimenti, perché scegliere?

poi, se a te piace così, beh... 'fanculo.(cordialmente, s'intende)

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Secondo te Cofferati avrebbe agito diversamente da Epifani?

Fatto salvo che carismaticamenbte sono diversi, non ne sarei così sicuro.

Sono piuttosto certo che Cofferati non si sarebbe fatto dettare le mosse da un mediocre come Veltroni.

Epifani è tutto chiacchiere e distintivo, se fosse il segretario di un sindacato meno potente sarebbe del tutto inutile.

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Patetico.

Lo sciopero può essere approvato o meno. Anche duramente criticato se si vuole e lo si pensa. Ma argomentando in relazione alla questione scuola.

Che nella scuola non debbano scioperare perchè le borse stanno crollando è invece una cazzata.

Pensa che Giordano criticava Prodi mentre milioni di bambini morivano di fame nel terzo mondo. Un insensibile aguzzino.

Resta il fatto, caro mio, che in questi tempi in cui è IMPERATIVO alzare le chiappe e darsi da fare, organizzare gite pagate a Roma non è cosa buona e giusta.....

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Warren Buffett super Bill Gates: è lui l'uomo più ricco d'America

di RedazioneVota1 2 3 4 5 Risultato Strumenti utili Carattere Salva l'articolo Invia a un amico Stampa Rss Segnala su OKNOtizie Warren Buffett ha superato Bill Gates diventando lo statunitense più ricco della lista Forbes 400, secondo quanto ha riportato oggi Bloomberg citando la nuova classifica stilata dalla rivista che sarà pubblicata alla fine di questo mese. La rivista nel numero del 27 ottobre fa nuovi calcoli alla luce degli effetti degli avvenimenti finanziari dello scorso settembre sui più ricchi d'America, gli stessi che compongono la lista Forbes 400.

Il patrimonio del presidente di Berkshire Hathaway - ha continuato Bloomberg citando la rivista - è cresciuto di 8 miliardi di dollari in 33 giorni, dal 29 agosto al 1 ottobre, raggiungendo quota 58 miliardi. Buffett ha così superato il cofondatore di Microsoft, la cui ricchezza netta ha subito un calo di 1,5 miliardi di dollari nello stesso periodo, scendendo a 55,5 miliardi. Bill Gates - ha aggiunto l’agenzia - è stato il numero 1 della lista Forbes per 15 anni consecutivi.

Qualsiasi commento possa fare, sarebbe molto poco religioso.....................................

Posted (edited)
Resta il fatto, caro mio, che in questi tempi in cui è IMPERATIVO alzare le chiappe e darsi da fare, organizzare gite pagate a Roma non è cosa buona e giusta.....

IO, da buon metalmeccanico, scioperi ne ho fatti.

Ci ho sempre rimesso lo stipendio della giornata.

Ammetto di non aver mai paretecipato a manifestazioni o a picchettaggi, il mio sciopero è sempre stato uno starsene a casa. In occasione di alcuni scioperi con manifestazione ho però versato il mio obolo per pagare il viaggio di chi alla manifestazione andava.

Ho visto e conosco storture che creano in alcuni sindacalisti dei veri "fannulloni" ben remunerati. Non nego che certe manifestazioni siano spesso dei gran divertimenti per chi le fa, però bollare sempre e comunque una manifestazione sindacale "gita pagata a Roma" è qualunquismo bello e buono.

Spesso mi chiedo anche perchè quando ad un tavolo sindacale si siedono un sindacalista da una parte ed il responsabile risorse umane/ relazioni industriali dall'altra, entrambi con l'intento di tirare acqua al mulino di chi stanno rappresentando il primo sia un fancazzista ed il secondo un manager? Mah.

Ma soprattutto, io e tu e le insegnanti dei nostri figli cosa possono/devono fare per risolvere questa crisi?

Edited by tatanka
Posted
Ma soprattutto, io e tu e le insegnanti dei nostri figli cosa possono/devono fare per risolvere questa crisi?

Io , tu e Roosters possiamo fare poco o tanto , questo non lo so .

Quello che so è che quello che stanno facendo le insegnanti in questo periodo è,come ho già detto nei giorni scorsi , per lo più vergognoso .

Posted

Repubblica:

Sarebbe accaduto venerdì a Varese. La studentessa aveva avuto un diverbio

con una coetanea italiana che pretendeva il sedile. Più tardi, il pestaggio

Ragazza marocchina picchiata e insultata

Non aveva lasciato il posto sull'autobus

VARESE - L'avrebbero picchiata a sangue e umiliata con pesanti frasi razziste come "brutta marocchina di m...".

L'episodio, del quale si è avuta notizia solo ieri sera, sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, attorno alle 14.30, nella zona del mercato, in centro Varese. Vittima dell'aggressione ad opera di alcune coetanee una ragazzina di 15 anni, residente nell'Hinterland varesino, trovata sanguinante da un volontario dei City Angels che ha subito chiamato il 118.

Sulla scorta della descrizione fornita dall'adolescente, i carabinieri hanno già denunciato a piede libero una delle ragazzine che avrebbero dato vita al pestaggio. Si tratta di una compagna di scuola. Anna, questo il nome di battesimo dell'extracomunitaria, ha riportato la frattura del setto nasale. Pare che alla base dell'episodio di violenza vi siano degli alterchi maturati il giorno precedente all'uscita dalla Scuola professionale di via Montegeneroso, a Varese, dove la vittima frequenta un corso per parrucchiera.

Subito dopo essere salita sul bus, sarebbe stata insultata da un ragazzo che reclamava il diritto a quel posto. Poi si sarebbe intromessa un'amica del giovane e le due ragazze si sarebbero insultate, strattonate, graffiate. Al momento di scendere Anna si sarebbe sentita promettere ulteriori rappresaglie.

Venerdì pomeriggio, stando al suo racconto, mentre si trovava nel piazzale dove si svolge il mercato cittadino, sarebbe stata avvicinata da una trentina di persone che l'avevano seguita sin dall'uscita da scuola. Quindi il violento pestaggio che sarebbe avvenuto in mezzo all'indifferenza generale dei passanti.

(13 ottobre 2008)

Corriere

La missione punitiva è avvenuta venerdì a Varese

Marocchina 16enne picchiata da gruppo: «Si è seduta su bus in posto di italiani»

Secondo gli investigatori si tratta di un episodio di bullismo tra adolescenti e non di razzismo

VARESE - Il nome di Rosa Parks vi dice qualcosa? In Italia forse no, ma negli Stati Uniti tutti sanno chi era. Il 1° dicembre 1955 l'afro-americana Rosa Parks si rifiutò di alzarsi da un posto «riservato ai bianchi» su un autobus di Montgomery (Alabama). Fu la scintilla che diede il via alle manifestazioni antirazziste guidate da Martin Luther King. Ebbene, un episodio simile è avvenuto venerdì scorso (ma si è saputo solo domenica) a Varese, anche se per gli investigatori non ha una connotazione razzista.

POSTO NON SUO - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. Il gruppo l'ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.

12 ottobre 2008

Il Giornale

Occupa posto sul bus, marocchina picchiata

di RedazioneVota1 2 3 4 5 Risultato Strumenti utili Carattere Salva l'articolo Invia a un amico Stampa Rss Segnala su OKNOtizie Varese - Raid punitivo contro una ragazza marocchina di 16 anni. La sua "colpa" sarebbe stata quella di aver occupato sul bus un posto "non suo" in quanto non italiana. È accaduto, secondo quanto ha denunciato il padre, venerdì pomeriggio, ma se ne è avuta notizia soltanto nella serata di ieri. I carabinieri per ora hanno denunciato in stato di libertà, con accusa di lesioni, una delle presunte ragazze del gruppo con l’accusa di lesioni. Ha 15 anni e vive nell’hinterland varesino. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti.

I soccorsi La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Circolo per diverse contusioni. Il gruppo l’ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.

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Episodio vomitevole.

Detto questo, tutti gli episodi di minorati mentali che compiono gesti nauseabondi vanno messi sotto "Grazie Alberto"?

Lo chiedo perchè ho giusto qualche pezzo sui kompagni dei centri sociali e non sapevo dove piazzarli.

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La mamma degli inmbecilli è sempre in cinta, e gli imbecilli vanno presi a calci nel culo.

Detto questo, voto per l' OT ......

Posted
La mamma degli inmbecilli è sempre in cinta, e gli imbecilli vanno presi a calci nel culo.

Detto questo, voto per l' OT ......

Probabilmente avete ragione, ma non volevo aprire una nuova discussione ...... visto poi che anche sotto "Grazie Tatanka" si è scritto di tutto e di più..

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Probabilmente avete ragione, ma non volevo aprire una nuova discussione ...... visto poi che anche sotto "Grazie Tatanka" si è scritto di tutto e di più..

Beh..."Grazie Tatanka" è "Grazie Tatanka"..... :doh[1]::doh[1]:

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Probabilmente avete ragione, ma non volevo aprire una nuova discussione ...... visto poi che anche sotto "Grazie Tatanka" si è scritto di tutto e di più..

Non so se ci siano elementi per gridare alla deriva razzista.

E comunque questo andrebbe fatto al netto del boom che i telegiornali vogliono far passare in sto periodo.

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