Leasir Posted October 9, 2008 Author Posted October 9, 2008 Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimentoAd accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti di LIANA MILELLA ROMA - Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri. Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita. Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo. Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva". Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento". Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche". Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese. Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura". La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento. Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta. one more time, grazie Alberto.
Leasir Posted October 9, 2008 Author Posted October 9, 2008 Sicilia, l'abbuffata di Scoma e le clientele degli altri bigIronia della sorte: il recordman dei favoritismi ha la delega alla Famiglia Posti per sorella, cugino e cognata ecco l'assessore di Parentopoli di ATTILIO BOLZONI e EMANUELE LAURIA PALERMO - Figlio di un sindaco democristiano della Palermo spudorata degli anni '70, votatissimo, ammanicato, sempre candidato a tutto, come assessore alla Famiglia onestamente non poteva fare di più e di meglio. Specialmente per la sua famiglia: quella di sangue e quella politica.. Negli abissi della Regione siciliana c'è un onorevole che - quando si tratta di parenti - non resiste al fortissimo richiamo. Questo è il piccolo vizio di Francesco Scoma, figlio di Carmelo. Nella hit parade dell'intreccio politico-familistico di Palermo lui batte tutti. Li vuole tutti accanto a sé. Vicini, piazzati e sistemati, intruppati, mischiati fra il suo ufficio di gabinetto e gli altri staff, congiunti suoi e congiunti di altri potenti, tutti insieme come una grande famiglia all'assessorato alla Famiglia. In quella trama di complicità che è la Regione siciliana, nomina dopo nomina e incarico dopo incarico, l'onorevole del Popolo della Libertà - classe 1961, eletto per la quarta volta all'Assemblea - si sta rivelando il personaggio simbolo dei favoritismi che si ordiscono nel governo guidato del catanese Raffaele Lombardo. E' in cima alla lista l'assessore Scoma, il number one. Anche per il nome che porta. Nel suo quartier generale, di Francesco Scoma non ce n'é uno ma ce ne sono due. L'altro è suo cugino. Preso da un altro ufficio regionale, remunerato con indennità aggiuntiva e sistemato alla Famiglia. Dove, esattamente? Al "controllo strategico" dell'assessorato. Un parente che controlla l'altro a spese del contribuente. Una sorella di Scoma, Antonella, è stata assunta nello staff dell'assessore alla Presidenza della Regione Giovanni Ilarda. Una cognata, Deborah Civello, ha trovato un posticino nello staff del presidente del parlamento Francesco Cascio. La signora era già scivolata un paio di anni fa in uno scandalo - 448 assunzioni senza concorso nelle municipalizzate di Palermo - che aveva provocato anche l'apertura di un'inchiesta giudiziaria. Deborah era entrata all'Amia, l'azienda ambientale. Ma nell'assessorato alla Famiglia Francesco Scoma non ha favorito soltanto suoi consanguinei. Ha messo dentro pure quelli di tutti i suoi amici ai quali probabilmente non può dire di no. A cominciare dal suo padrino politico, il presidente del Senato Renato Schifani. La sorella, Rosanna Schifani, il 6 giugno del 2008 è stata nominata per chiamata diretta "componente della segreteria tecnica" dell'assessore Francesco Scoma. Già dipendente regionale dal 1991 con qualifica di "istruttore direttivo", la signora Rosanna ha avuto in busta paga - nel passaggio allo staff di Scoma - un'indennità di 14 mila euro lordi l'anno. Ma deve rinunciare agli straordinari che prendeva prima. Intanto, nell'ufficio di gabinetto dell'assessore alla Famiglia, come "esterno", è entrato anche uno degli assistenti di Schifani. Si chiama Giuseppe Gelfo. E pure Danila Misuraca, sorella del parlamentare del Pdl Dore. E anche Stefano Mangano, a lungo segretario particolare del sindaco di Palermo Diego Cammarata. Una bella infornata di parenti in quella Regione dove Lombardo ha addirittura litigato con il predecessore Cuffaro sulle spese folli, ha promesso "interventi per rimuovere eventuali anomalie" e dichiarato guerra agli sprechi: 39 milioni di euro l'anno per mantenere gli uffici di gabinetto, 818 milioni per pagare i 21.104 dipendenti, 75 mila euro l'anno per liquidare lo stipendio di un dirigente "esterno". Cambiano i governi ma alla Regione si aggirano i soliti noti. Un altro campione della Parentopoli è l'assessore al Bilancio Michele Cimino. Un'altra storia di cugini: Rino Giglione è il suo capo di gabinetto. Un altro, Maurizio Cimino, è il direttore della Protezione civile di Agrigento. E un terzo, Simone Cimino, è alla testa di una società che - in partnership con la Regione - si occupa di fondi finanziari. "Non ci vedo nulla di strano, è giusto che in uno staff ci siano uomini di fiducia", garantisce l'assessore. E allora, per lui, nulla di strano che in quest'altra grande famiglia che si è ricomposta al Bilancio ci siano anche due uomini del sottosegretario alla Presidenza Micciché. Il primo è suo cognato Pietro Merra, il secondo il suo ex autista Ernesto Devola. La ragnatela delle parentele si spande dappertutto. Il figlio del sindaco Diego Cammarata - Piero - è dipendente a contratto della spa regionale e-Innovazione, il fratello dell'ex governatore Totò Cuffaro è vicedirettore dell'Agenzia dell'impiego, Francesco Judica che è il cognato del governatore Lombardo è manager all'Asl di Enna, l'assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro ha nel suo ufficio di gabinetto anche Antonella Chiaramonte (sorella del cognato), mentre l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Gentile ha nominato suo cognato Carmelo Cantone segretario particolare. Un elenco infinito. Che continua con i parenti del ministro di Grazia e Giustizia. Angelino Alfano non ha soltanto la cugina Viviana Buscaglia nello staff dell'assessore all'Agricoltura, ma ha anche il cugino Giuseppe Sciumé vicedirettore generale all'Azienda Trasporti. Tutti sbandierano lunghi curriculum, ma chi lo toglie dalla testa a migliaia di disoccupati siciliani che siano miracolati per meriti di parentela? Come scrivevamo all'inizio di questo articolo l'emblema dello sconcio familistico alla Regione siciliana tocca però all'assessore alla Famiglia, quello che nella passata legislatura ha toccato un altro record: il numero delle missioni all'estero. Risultavano otto, nel settembre del 2007: 4 a Bruxelles, 2 in Spagna, 1 a Washington, 1 a Parigi. Nel governo Francesco Scoma è dal 2004, in politica da sempre. Suo padre Carmelo è stato sindaco di Palermo dal gennaio del 1976 all'ottobre del 1978, erano gli anni del dominio finale di Vito Ciancimino e anche lui - Scoma padre - fu coinvolto negli affari sui "grandi appalti" della città, quindici anni di spadroneggiamento sempre delle stesse imprese. Da assessore, Scoma figlio è diventato famoso per la sua spasmodica voglia di candidarsi ovunque. Alla vigilia delle ultime elezioni regionali era praticamente in corsa dappertutto. Alla Presidenza della Provincia (dove aveva promesso ad almeno una trentina di amici il posto di assessore), al parlamento, alla Presidenza dell'Assemblea. Quando è divampato nelle scorse settimane lo scandalo di Parentopoli, intervistato da "Viva Voce" di Radio 24 è caduto dalle nuvole: "Allora vogliamo dire che essere familiari di politici sia un reato?". L'altro giorno Scoma, che è anche assessore agli Enti Locali, ha preparato un disegno di legge contro i privilegi nei comuni. Tagli, gettoni di presenza al posto degli stipendi, stop al cumulo per sindaci e presidenti di Provincia con il doppio incarico di deputato. Insomma, un bel repulisti. Poi, all'articolo 15 del suo provvedimento, una piccola smagliatura: le ispezioni nei Comuni dalle gestioni allegre, d'ora in poi, potranno essere fatte anche da professionisti esterni alla Regione. E a spese degli enti controllati. Sarà naturalmente Scoma, in persona, a scegliere gli ispettori. Qualcuno sospetta che l'assessore alla Famiglia abbia qualche altro cugino. Che dice Brunetta?
Virgus Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Noto con dis-piacere che non hai ancora postato nulla sui brogli di Palermo . Quella dei manager è una zozzeria che mette quasi in secondo piano quella dell'indulto .Speriamo che questa volta Milena Gabanelli venga ascoltata , non come gli altri milleepiù dossier denuncia fatti in precedenza
EmaZ Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Ma cazzo, Guinness è due anni che vi ammorba con la storia dei poliziotti rambo e voi li scoprite solo quando bigghiano il bovero negro..(vedi anche il caso di parma)?? Di teste di minchia che hanno guardato troppi film con bruce willis ce n'è in giro non sapete quanti.... lo volete capire o no?!Ci sono pirla che credono di poter andare al di là della giustizia solo ed esclusivamente perchè pensano che l'opinione comune sia dalla loro parte. Altro che razzismo. che caso eh? Però per aldrovandi e altri non è uscito tutto sto clamore e prima che la notizia sia divenuta di dominio pubblico è passato un bel po di tempo. Altro che rambo questi si senton protetti dal distintivo
Ponchiaz Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Bene la reazione dei genitori, se ci sono degli abusi denunciare e mai indiettreggiare. Ale, Emaz e tutti: ve l'ho già detto. Per colpa degli ultras stessi, di alcuni perlomeno, ad oggi gli ultras sono assolutamente considerati meno di tutto. Almeno questo servisse ai razzisti fra di loro per capire cosa si prova. Ma ne dubito.
Leasir Posted October 9, 2008 Author Posted October 9, 2008 Il titolare dell'Economia attacca frontalmente il provvedimento nascostonelle pieghe del decreto Alitalia che, di fatto, cancella i processi per i fgrandi crac Tremonti: "Via la salva-manager o il ministro dell'Economia se ne va" Giulio Tremonti ROMA - "O va via l'emendamento o va via il ministro dell'Economia": nell'aula del Senato, Giulio Tremonti attacca l'emendamento nascosto nel decreto Alitalia che permetterebbe di "salvare" i manager dei recenti crack finanziari. L'emendamento, denunciato oggi da "Report" (che va in onda domenica sera) e da "Repubblica", prevede che i reati legati ai grandi dissesti finanziari come Parmalat e Cirio non sarebbero più perseguibili a meno dell'esistenza di un vero e proprio fallimento. Una norma pericolosissima che, di fatto, cancellerebbe i processi a personaggi com Tanzi, Cragnotti e Geronzi. Tremonti è stato chiarissimo: l'emendamento inserito nella legge di conversione del decreto Alitalia è "fuori dalla logica di questo Governo. Se si immagina che la linea del Governo sia quella prevista da un emendamento che prevede una riduzione della soglia penale per alcune attività di amministratori si sbaglia". Giulietto bene nell'occasione.
Ale Div. Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Fuori i nomi degli "emendatori" per un ringraziamento e per un calcio in culo volante e definitivo: DIMISSIONI!
EmaZ Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Bene la reazione dei genitori, se ci sono degli abusi denunciare e mai indiettreggiare.Ale, Emaz e tutti: ve l'ho già detto. Per colpa degli ultras stessi, di alcuni perlomeno, ad oggi gli ultras sono assolutamente considerati meno di tutto. Almeno questo servisse ai razzisti fra di loro per capire cosa si prova. Ma ne dubito. Aldrovandi non era un ultras ma un normalissimo ragazzo di ferrara Vedi ad avere le pepite sugli occhi....
corny Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Giulietto bene nell'occasione. Bella questa presa di posizione di Tremonti. Gli fa onore.
tatanka Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Son di fretta: - Scuola. Ho fatto parte di un Consiglio di Istituto, ho cambiato scuola a mio figlio, ho visto cose assurde e cose molto buone. Ritengo che la scelta del maestro unico sia sbagliata. Ritengo altresì che gli accorpamenti e la riduzione del personale globale sia doverosa. Suil tempo pieno bisogna farsi una domanda su cosa è scuola e cosa è doposcuola. Mio figlio ha fatto la scuola con il tempo pieno e quella con il tempo normale. Con tutte le cazzate delle ore opzionali e dei progetti vari etc etc quando faceva tempo pienbo aveva più insegnanti ma se guardiamo a quello che io considero scuola (italiano- matematica - scienze e geografia e lingua straniera) faceva più ore con il tempo normale che con quello pieno. Teatro, danza, nuoto, chitarra etc etc se anche non li fa con l'insegnate di italiano/matematica va bene lo stesso. Se poi nelle ore dell'insegnante ci sta pure la presenza mensa (che rientrava nel monte ore settimanale di mio figlio raggiungendo così la fatidica cifra di 40) forse stiamo pagando qualcuno per fare un lavoro diverso dall'insegnamento. 3 insegnanti su 2 classi vanno benissimo. Lingua straniera e sostegno affidato ad altri insegnanti. Ci metterei pure la ginnastica (educazione allo sport) con un insegnante dedicato. Mensa e servizio del doposcuola affidato a persone qualificate con servizio opzionale e a pagamento. Meritocrazia. Un consiglio ai genitori. Se un insegnate/scuola non va bene cambiate scuola. Si sceglie e si cambia in tanti casi fatelo anche per una cosa così importante. Ovvio che la scuola deve essere anche comoda da raggiungere ma quasi sempre la soluzione si trova.... - Altro Bene Tremonti sulla questione Alitalia. Vediamo come va a finire. Ma perchè Alitalia continua a volare? La cordata ha già messo in campo euri su euri ? O non è ancora arrivato l'ultimo giorno? Ritengo si sia in una situazione in cui, in molti campi, servirebbe un fronte comune maggioranza-opposizione. Ma non lo vedo quasi mai.
Maurizio Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Giulietto bene nell'occasione. Non capisco perchè aspettare che la notizia venga divulgata dai mezzi di informazione. quando hanno votato l'emendamento, non lo hanno letto?
Dragonheart Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 (edited) Per completezza d'informazione, dando un parere velocissimo, premesso che la norma resta comunque inaccettabile: le imputazioni nei confronti di Tanzi non dovrebbero riguardare reati fallimentari, Geronzi è già stato assolto per la bancarotta fraudolenta, Cragnotti - come del resto lo stesso Geronzi - va a giudizio anche per reati non fallimentari (estrosione, truffa, ecc...). Edited October 9, 2008 by Dragonheart
Franz#12 Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Ciao solo due cosette sulla scuola, da "esterno" visto che non ho seguito bene la vicenda. Io credo non si possa tagliare scuole nei paesi per puro calcolo economico. Certo, un istituto con 7/10 ragazzi è davvero anacronistico. Ma in un piccolo comune una scuola con 30/50 alunni è ormai l'unico modo per cementare una coscienza condivisa. Quel che amo del mio paese mi è stato anche in parte insegnato dalle maestre che ho avuto le quali, come le altre colleghe, ci portavano nei luoghi significativi, ci raccontavano la storia passata e presente del luogo che abitiamo. Secondo me alcuni investimenti possono essere anche fatti in perdita, e le scuole di ambito comunale sono tra questi. Un domani avremo gente che non disperderà la piccola cultura che si è creata nei singoli paesi ma anche nei quartieri delle città e, magari, avremo amministratori che lavorano per il bene del luogo e non solo per interessi personali/partitici. Detto questo, anche secondo me certi tagli sono logici. D'altra parte anch'io vorrei giocare in NBA ma i posti sono quelli. Allo stesso modo va la scuola italiana. Ma molti non lo capiscono e pensano che sia giusto che possano fare il lavoro di insegnanti. Vero anche che sarebbe bello che questo ruolo sia coperto dai più capaci e non dai più fortunati/immanicati/anziani. Ciao f12
Ponchiaz Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Aldrovandi non era un ultras ma un normalissimo ragazzo di ferraraVedi ad avere le pepite sugli occhi.... Ed io non mi riferivo di certo a lui. Vedi ad avere le scimmie urlatrici nel cervello...
Ponchiaz Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Tatanka: condivido. Franz: poetico, ma non condivido.
EmaZ Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Ed io non mi riferivo di certo a lui.Vedi ad avere le scimmie urlatrici nel cervello... rabbrividisco al sol pensiero delle scimmie
ROOSTERS99 Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Fuori i nomi degli "emendatori" per un ringraziamento e per un calcio in culo volante e definitivo: DIMISSIONI! Senatore del Pdl, Angelo Maria Cicolani. ottimo Giulio !!
Ale Div. Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 (edited) Ciaosolo due cosette sulla scuola, da "esterno" visto che non ho seguito bene la vicenda. Io credo non si possa tagliare scuole nei paesi per puro calcolo economico. Certo, un istituto con 7/10 ragazzi è davvero anacronistico. Ma in un piccolo comune una scuola con 30/50 alunni è ormai l'unico modo per cementare una coscienza condivisa. Quel che amo del mio paese mi è stato anche in parte insegnato dalle maestre che ho avuto le quali, come le altre colleghe, ci portavano nei luoghi significativi, ci raccontavano la storia passata e presente del luogo che abitiamo. Secondo me alcuni investimenti possono essere anche fatti in perdita, e le scuole di ambito comunale sono tra questi. Un domani avremo gente che non disperderà la piccola cultura che si è creata nei singoli paesi ma anche nei quartieri delle città e, magari, avremo amministratori che lavorano per il bene del luogo e non solo per interessi personali/partitici. Detto questo, anche secondo me certi tagli sono logici. D'altra parte anch'io vorrei giocare in NBA ma i posti sono quelli. Allo stesso modo va la scuola italiana. Ma molti non lo capiscono e pensano che sia giusto che possano fare il lavoro di insegnanti. Vero anche che sarebbe bello che questo ruolo sia coperto dai più capaci e non dai più fortunati/immanicati/anziani. Ciao f12 Mi sembri Guido Gozzano! Potrei condividere in linea di massima, ma credo che tu/io/noi si sia fatta una scuola diversa da quella esistente oggi. In ogni caso credo che i "nostri luoghi" debbano essere protetti da una politica che sia continua negli anni e nelle età. E' quello che chiamo Cultura del Paesaggio, cosa ben diversa dall'ambiente/ambientalismo. E' una cultura fatta di conoscenza, della storia, della tradizione dei luoghi, rispetto della natura, sviluppo comptabile e armonico. La scuola potrebbe farne parte, ma limitare la conoscenza dell'ambiente a qualche gita scolastica in età infantile è veramente troppo poco.. soprattutto quando la maestra non è propriamente "indigena" ... Edited October 9, 2008 by Ale Div.
corny Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Ciaosolo due cosette sulla scuola, da "esterno" visto che non ho seguito bene la vicenda. Io credo non si possa tagliare scuole nei paesi per puro calcolo economico. Certo, un istituto con 7/10 ragazzi è davvero anacronistico. Ma in un piccolo comune una scuola con 30/50 alunni è ormai l'unico modo per cementare una coscienza condivisa. Quel che amo del mio paese mi è stato anche in parte insegnato dalle maestre che ho avuto le quali, come le altre colleghe, ci portavano nei luoghi significativi, ci raccontavano la storia passata e presente del luogo che abitiamo. Secondo me alcuni investimenti possono essere anche fatti in perdita, e le scuole di ambito comunale sono tra questi. Un domani avremo gente che non disperderà la piccola cultura che si è creata nei singoli paesi ma anche nei quartieri delle città e, magari, avremo amministratori che lavorano per il bene del luogo e non solo per interessi personali/partitici. Ciao f12 Basta accorpare qualche paese vicino per avere scuole con almeno un centinaio di ragazzi. Io vivo nel comune, per estensione, più grande della provincia di Bergamo con 9 frazioni e alcune distanti anche 12 Km da Albino. Eppure gli istituti della scuola media inferiore sono solo 4, sicuramente non uno per frazione. In passato o meglio ai miei tempi per avere scuole in ogni frazione forse anche per mancanza di mezzi di trasporto si era arrivati all'assurdo di un maestro per due classi. Io mi sono fatto la prima elementare con la terza, la seconda con la prima, la terza con la prima, la quarta con la seconda ......... cacchio se sono vecchio E' anche una questione di mentalità, non sempre è possibile avere tutto quello che si vorrebbe, sotto casa. L'unica eccezione la vedo per paesi veramente isolati, magari d'alta montagna, ma onestamente non è che siano poi moltissimi.
ROOSTERS99 Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 M in buona sostanza,cosa mi significa lo sciopero generale della scuola indetto per il 30-10 ??
Dragonheart Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Visto che si parla di scuola, qualcuno mi spiega perchè le mamme debbono accompagnare i figli fin dentro l'istituto con la macchina?
BlackJack Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Visto che si parla di scuola, qualcuno mi spiega perchè le mamme debbono accompagnare i figli fin dentro l'istituto con la macchina? Mettiti la mattina dalle 8.00 in poi alla rotonda di capolago, troverai moltissimi papy&mamy diretti verso Varese a cui fare le tue domande.
corny Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 M in buona sostanza,cosa mi significa lo sciopero generale della scuola indetto per il 30-10 ?? 97.000 insegnanti in meno, non sono pochi ......
davide Posted October 9, 2008 Posted October 9, 2008 Sentito stamane alla radio.....Sensazione di idioti vigili/rambo... .... vale tuttavia la pena di accertare bene i fatti. Certo, la reazione dei genitori presenti è piuttosto eloquente..... Ah.... il razzismo mi pare non c'entri comunque una beata fava ! sarà... io credo sia razzismo bello e buono, non semplice "rambismo" (che esiste eccome e non sarò certo io a negarlo).... Giulietto bene nell'occasione. molto bene.
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