Jump to content

Recommended Posts

Posted

20 novembre 2008

Lo spiraglio delle materie prime

Perché il ribasso dei prezzi può aiutare a contrastare la recessione

Negli Stati Uniti l’indice dei prezzi alla produzione in ottobre è sceso del 2,8 per cento, un raffreddamento non previsto, destinato a tradursi in una successiva caduta del tasso di inflazione al consumo. Un fenomeno analogo si sta verificando anche in Europa. In parte minore, questa flessione è un effetto dalla diminuzione della domanda, che induce le imprese di produzione a comprimere i margini di utili e i prezzi. Ma la parte maggiore della spiegazione sta nella riduzione dei prezzi delle materie prime. Il petrolio oscilla sui 55 dollari il barile. L’epoca del prezzo di 150 dollari è lontana. Ma è anche lontana quella del prezzo fra i 90 e i 100 dollari, cui mirava l’Opec.

Questa drastica riduzione si ripercuote favorevolmente sulle quotazioni dell’energia, dei trasporti, delle plastiche e dei fertilizzanti. Accanto al prezzo del petrolio, che si è ridimensionato a causa della minore domanda e della riduzione dei rischi politici, dovuta alla stabilizzazione del nuovo regime politico iracheno (un successo di George W. Bush che si tende a sottovalutare), vi è anche la riduzione del prezzo dei prodotti agricoli, dovuta in parte notevole alla messa a coltura di nuove terre e al migliore utilizzo di quelle esistenti. L’indice composito delle principali derrate agricole trattate nei mercati internazionali che era salito a 175 (fatto 100 al gennaio 2007) è tornato ai livelli dell’inizio dello scorso anno.

Ed è sceso anche l’indice delle materie prime industriali, in particolare dei minerali metalliferi. In parte anche qui gioca la minore domanda, in parte l’aumento di offerta mineraria. Questi fenomeni di ribasso dei prezzi di base possono avere due effetti positivi. Da un lato facilitano il compito delle banche centrali nella riduzione dei tassi di interesse, con effetti benefici per il finanziamento delle imprese e per la riduzione dei costi del debito pubblico e di quelli dei mutui immobiliari a tasso variabile. Quindi agevolano la ripresa dei normali meccanismi di credito al consumo che si sono inceppati. Dall’altro lato, ne può trarre beneficio il potere di acquisto dei consumatori. Non si tratta di fattori risolutivi per contrastare la recessione, ma di uno sprazzo di luce da non sottovalutare.

................................................................................

.....................................................................

Così, per non vedere tuto nero in questi tempi.....

  • Replies 9.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • ROOSTERS99

    1909

  • Ponchiaz

    1042

  • Virgus

    1022

  • tatanka

    870

Top Posters In This Topic

Posted

Nuovi trend

Tremonti insiste con la teoria del capitalismo etico e della socialità di mercato

Dall'attuale crisi internazionale non si arriverà alla scomparsa del capitalismo, ma si riproporrà un'economia più sana e morale: è il pensiero del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, intervenuto oggi all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università cattolica. “Non credo che alla fine del comunismo corrisponda la fine del capitalismo: credo in uno scenario meno drammatico, e cioé che il capitalismo rimarrà, però in una dimensione più umana e in uno scenario più etico in cui si aprirà una vera economia sociale di mercato”. Per il ministro siamo di fronte non tanto ad un “ciclo di recessione, ma di rottura di continuita': una crisi che porterà ad una soluzione ma prima bisogna attraversarla” e ha invitato a “diffidare da chi non l'ha prevista e che adesso dà ricette su come uscirne”.

Posted
Ed è sceso anche l’indice delle materie prime industriali, in particolare dei minerali metalliferi. In parte anche qui gioca la minore domanda, in parte l’aumento di offerta mineraria. Questi fenomeni di ribasso dei prezzi di base possono avere due effetti positivi. Da un lato facilitano il compito delle banche centrali nella riduzione dei tassi di interesse, con effetti benefici per il finanziamento delle imprese e per la riduzione dei costi del debito pubblico e di quelli dei mutui immobiliari a tasso variabile. Quindi agevolano la ripresa dei normali meccanismi di credito al consumo che si sono inceppati. Dall’altro lato, ne può trarre beneficio il potere di acquisto dei consumatori. Non si tratta di fattori risolutivi per contrastare la recessione, ma di uno sprazzo di luce da non sottovalutare.

................................................................................

.....................................................................

Così, per non vedere tuto nero in questi tempi.....

eh, 'stocazzo... quando ho fatto il colloquio nella mia nuova azienda (agosto) il titolo in borsa era a 130 dollari, adesso è a 4...

Posted (edited)
eh, 'stocazzo... quando ho fatto il colloquio nella mia nuova azienda (agosto) il titolo in borsa era a 130 dollari, adesso è a 4...

Si sarà sparsa la voce che ti hanno assunto ... :huh:

Edited by Virgus
Posted
eh, 'stocazzo... quando ho fatto il colloquio nella mia nuova azienda (agosto) il titolo in borsa era a 130 dollari, adesso è a 4...
Si sarà sparsa la voce che ti hanno assunto ... :ph34r:

:clap[1]::lol::lol::lol::hyper::hyper:;)

Posted
Si sarà sparsa la voce che ti hanno assunto ... :ph34r:

Bella, bella, bella: serve and volley alla Becker dei tempi che furono.

Spero per te Claudio che non ti paghino solo con le Stock-options, perchè nel tuo caso Stock è l'abbreviazione di Stockazzocheciguadagni!!

:hyper:

Posted
Non era facilissimo...... :ph34r:

Neanche difficilissimo.

Se la seconda è M (ed era facile) la prima non può che essere L.

Me l'ha detto mio cuggino.

Posted
Neanche difficilissimo.

Se la seconda è M (ed era facile) la prima non può che essere L.

Me l'ha detto mio cuggino.

Più L. di Bob Morse non mi è venuto in mente nessuno .

Posted
Bella, bella, bella: serve and volley alla Becker dei tempi che furono.

Spero per te Claudio che non ti paghino solo con le Stock-options, perchè nel tuo caso Stock è l'abbreviazione di Stockazzocheciguadagni!!

:ph34r:

scherzi?

ora compro azioni.

Posted

non per demoralizzarti, Claudio, ma i nostri clienti che lavorano nel vostro medesimo settore stanno andando malissimo e stanno già tagliando i direttori commerciali....arrivano tempi duri x tutti!!!! :angry:

Posted (edited)

alla casa madre, a Mosca, hanno tagliato il 40% dei posti di lavoro.

da noi hanno assunto due nuove impiegate e hanno tagliato bibite e succhi di frutta gratis dal frigorifero.

per il momento, mi va bene così..

Edited by Leasir
Posted (edited)

Ed ora voglio vedere i santa santo-rom che cosa si inventano per dargli contro... :lol:

Immigrazione: Borghezio si ispira a Zapatero

TORINO - Sull'immigrazione Borghezio prende spunto da Zapatero. L'eurodeputato della Lega Nord ha detto di aver proposto l'adozione su scala comunitaria delle misure ora al vaglio del Primo ministro spagnolo, per il rientro nei paesi d'origine degli extracomunitari disoccupati. "Queste misure - ha detto Borghezio, citando indiscrezioni stampa del quotidiano 'El Pais' - consistono nel pagamento di una somma per ciascuno, attualmente disoccupato, che ne faccia richiesta, oltre alle spese di viaggio per il rientro e una indennita' di disoccupazione, con il divieto di rientro in Spagna per almeno di tre anni''. (Agr)

Edited by Ale Div.
Posted

Un po' di sana polemica gratuita... ma come dargli torto???

Non è il Nordest e nessuno si indigna

di Massimo De Manzoni

Quattro ventenni italiani di buona famiglia hanno cosparso di benzina un clochard e gli hanno dato fuoco. «L’abbiamo fatto così, per divertirci», hanno confessato. Possibile?, vi chiederete. E perché tutto tace? Com’è che dagli schermi tv non spunta il faccione di Veltroni con la sua migliore espressione di circostanza a «condannare» e a «lanciare l’allarme per la deriva razzista»? Per quale strana ragione non rullano i tamburi di Cgil e comitati antifascisti per chiamare alla Grande Manifestazione Nazionale di Protesta? Che cosa impedisce ai siti internet dei giornaloni politicamente corretti di dare fiato alle trombe dell’indignazione? Quale mistero si cela dietro l’assenza pressoché totale di dichiarazioni di parlamentari di sinistra sulla vicenda? E perché il sindaco Alemanno non si è ancora precipitato a chiedere scusa?

Il fatto è che il delitto non è avvenuto nella magica Roma inopinatamente caduta nelle manacce degli eredi di Mussolini. Non è stato perpetrato neppure nella cupa Milano della Moratti, quella celebre aguzzina. E stavolta non c’entrano la Verona percorsa quotidianamente da squadre di naziskin (ovviamente tollerate, quando non incoraggiate, dal sindaco leghista Tosi), né la Marca Trevigiana dove, agli ordini dello sceriffo Gentilini, periodicamente le ronde padane si esercitano nel tiro all’immigrato e al barbone.

Nossignori, il vile agguato ha per teatro la rossa Emilia-Romagna. Peggio ancora: non la pallida Emilia già contaminata dal morbo che ha portato Parma ad eleggere un sindaco di centrodestra, Vignali, debitamente crocifisso per settimane dopo che alcuni vigili circonfusi di rara idiozia avevano picchiato un ragazzo di colore. No, qui siamo nella sanguigna e ancora incontaminata Romagna, terra di partigiani, di gente gioviale, accogliente e progressista, nella gaia Rimini tutta mare, balere e piadine. Retta, ça va sans dire, da una bella giunta di centrosinistra (Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e dipietristi) con a capo il diessino Ravaioli.

Quindi, non c’è notizia. Certo, si registra il fatto di cronaca: senzatetto bruciato, arrestati quattro ragazzi. Qualche quotidiano, forse, si spingerà a interpellare uno psicologo sulla «crisi educativa delle famiglie». Ma vedrete, tutto finirà lì.

Vuoi mettere il bel carrozzone mediatico che si sarebbe potuto allestire nel Nordest, con i grandi inviati impegnati per giorni a fare le pulci alla «cultura del denaro» di quelle rozze genti, a spiegare l’ignobile gesto con l’altrettanto ignobile sfondo politico che caratterizza la zona, irrimediabilmente sbilanciata verso il centrodestra.

Ricordate? Accadde nel maggio scorso, a Verona: cinque giovinastri uccisero a calci e pugni un poveraccio incrociato per strada. Allora, esattamente come oggi a Rimini, i magistrati dissero subito che non c’era matrice politica nel delitto. Ma non servì a nulla: fu il finimondo. Così come a Roma, con il grottesco caso del Pigneto poi risoltosi in un clamoroso autogol. E a Milano, dove la morte di un giovane di colore durante la rissa con i gestori di un bar che, con un complice, aveva derubato diventò l’emblema stesso del razzismo italiano.

A Genova, invece, no. Che cosa c’entra Genova? In effetti, come potete sapere, dal momento che nessuno ne ha praticamente parlato? Dunque, Genova: agosto scorso, tre mesi dopo il raid nazifascista di Verona, un mese prima che Milano si risvegliasse razzista. Una quindicina di italiani copre di insulti xenofobi un giovane angolano. Poi lo riempie di botte: sberle, calci, pugni. Il ragazzo fortunatamente sopravvive, ma il caso c’è tutto. Anzi no. Sotto la Lanterna, nella città medaglia d’oro della Resistenza che mai nella sua storia ha subito l’onta di essere amministrata dal centrodestra, non c’è il «clima» giusto: i riflettori restano spenti, gli inviati non si scomodano, i commentatori riposano. Come a Rimini.

Troppo banale raccontare la semplice verità. Raccontare che sì, il razzismo esiste o, ancor meglio, esistono i razzisti. Ma a qualunque latitudine e senza aver bisogno di nessun particolare contesto politico per dar sfogo ai loro stupidi istinti. Raccontare che la cattiveria è di questo mondo indipendentemente da chi lo governa. E che, insomma, purtroppo la mamma dei delinquenti è sempre incinta. Così come quella degli ipocritamente corretti.

Posted

....."Quindi, non c’è notizia. Certo, si registra il fatto di cronaca: senzatetto bruciato, arrestati quattro ragazzi. Qualche quotidiano, forse, si spingerà a interpellare uno psicologo sulla «crisi educativa delle famiglie». Ma vedrete, tutto finirà lì.

Vuoi mettere il bel carrozzone mediatico che si sarebbe potuto allestire nel Nordest, con i grandi inviati impegnati per giorni a fare le pulci alla «cultura del denaro» di quelle rozze genti, a spiegare l’ignobile gesto con l’altrettanto ignobile sfondo politico che caratterizza la zona, irrimediabilmente sbilanciata verso il centrodestra."........

Così và il Bel Paese..... :lol:

Posted

26/11/2008

LOCARNO

Aumentano le tasse per i frontalieri che lavorano in Svizzera

Prospettive poco rosee per i frontalieri del Ticino dopo che per il 2009 il governo cantonale ha annunciato che intende aumentare l’imposizione fiscale alla fonte, ossia quella che viene trattenuta nella busta paga dei lavoratori di confine. Un aumento che si è reso necessario per rimpinguare le casse cantonali a fronte alla crisi in atto. Si punta così ad intascare 8,7 milioni di franchi in più (circa 6 milioni di euro) per i prossimi 3 anni. Attualmente i frontalieri versano al Cantone circa 120-130 milioni di franchi all’anno. Somma che però è cresciuta progressivamente negli ultimi tempi in funzione dell’aumento dei lavoratori provenienti dall’Italia. I nuovi incrementi andranno a penalizzare in particolare quelli che abitano oltre la fascia dei 20 chilometri dal confine e che hanno il coniuge che lavora in Italia :angry::lol: , visto che si terrà conto del reddito anche di quest’ultimo.

Per i lavoratori che risiedono entro i 20 km l’aggravio sarà comunque del 50 per cento.

A regà, ma che je l'hanno tajata su misura ???

Posted
Un po' di sana polemica gratuita... ma come dargli torto???

Non è il Nordest e nessuno si indigna

di Massimo De Manzoni

Parole come musica.
....."Quindi, non c’è notizia. Certo, si registra il fatto di cronaca: senzatetto bruciato, arrestati quattro ragazzi. Qualche quotidiano, forse, si spingerà a interpellare uno psicologo sulla «crisi educativa delle famiglie». Ma vedrete, tutto finirà lì.

Vuoi mettere il bel carrozzone mediatico che si sarebbe potuto allestire nel Nordest, con i grandi inviati impegnati per giorni a fare le pulci alla «cultura del denaro» di quelle rozze genti, a spiegare l’ignobile gesto con l’altrettanto ignobile sfondo politico che caratterizza la zona, irrimediabilmente sbilanciata verso il centrodestra."........

Così và il Bel Paese..... :angry:

http://www.corriere.it/cronache/08_novembr...44f02aabc.shtml

normal_cook5_003.jpg

Posted
26/11/2008

LOCARNO

Aumentano le tasse per i frontalieri che lavorano in Svizzera

Prospettive poco rosee per i frontalieri del Ticino dopo che per il 2009 il governo cantonale ha annunciato che intende aumentare l’imposizione fiscale alla fonte, ossia quella che viene trattenuta nella busta paga dei lavoratori di confine. Un aumento che si è reso necessario per rimpinguare le casse cantonali a fronte alla crisi in atto. Si punta così ad intascare 8,7 milioni di franchi in più (circa 6 milioni di euro) per i prossimi 3 anni. Attualmente i frontalieri versano al Cantone circa 120-130 milioni di franchi all’anno. Somma che però è cresciuta progressivamente negli ultimi tempi in funzione dell’aumento dei lavoratori provenienti dall’Italia. I nuovi incrementi andranno a penalizzare in particolare quelli che abitano oltre la fascia dei 20 chilometri dal confine e che hanno il coniuge che lavora in Italia :lol::D , visto che si terrà conto del reddito anche di quest’ultimo.

Per i lavoratori che risiedono entro i 20 km l’aggravio sarà comunque del 50 per cento.

A regà, ma che je l'hanno tajata su misura ???

:P:o:o

urge verifica :angry:

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...