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Leg, tieni presente che tra pochi anni di Sky a fronte dell'intero costo ti troverai ad utilizzare solo i canali 600 e manco tutti.

Se potessi abbonarmi al solo 612 avrei risolto il 90% dei miei fabbisogni.

:D:lol::lol:

dovrò fare come Leasir fin da subito!!!!

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Funziona solo con bambini il cui rognare è un problema di qualcun altro.

Ovvero nipoti o figli di amici.

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Funziona solo con bambini il cui rognare è un problema di qualcun altro.

Ovvero nipoti o figli di amici.

no, no, funziona anche con quelli abituati in culla.

Posted
Funziona solo con bambini il cui rognare è un problema di qualcun altro.

Ovvero nipoti o figli di amici.

nah, il rognare è solo una condizione transitoria precedente alla rassegnazione :D

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nah, il rognare è solo una condizione transitoria precedente alla rassegnazione :D

a te va bene su tutta la linea, perchè quando arrivi tu, loro han già fatto il pieno nel pomeriggio...oppure perchè sab/dom smammano a casina loro...

Posted (edited)

Giusto così, niente sconti, neanche agli "amici" .....

Aleaccanno

Tratta solo con spacciatori e centri sociali parassitari finanziati dalle istituzioni? E le famiglie non le incontra mai?

CASA POUND E FORO 753: MANCATO INCONTRO CON IL SINDACO DI ROMA

"Oggi era previsto un incontro tra le associazioni Casa Pound Italia e Foro 753 con il Sindaco di Roma per affrontare il delicato tema degli spazi sociali ed abitativi". Così in una nota congiunta dichiarano le due associazioni. "Dopo più di due ore di anticamera, l'incontro non ha avuto luogo per impegni evidentemente ritenuti prioritari dal primo cittadino". Conclude la nota ribadendo che "non sono le due ore a preoccuparci, ma otto mesi di scelte non condivise".

ALEMANNO: CASA POUND E FORO 753 SUL MANCATO INCONTRO

"Dopo decine di farneticanti dichiarazioni sulle occupazioni, il Sindaco di Roma, oggi, pensa bene di evitare l'incontro fissato con coloro che da anni si battono per la conquista di spazi sociali e abitativi da strappare al degrado ed alla speculazione". E' quanto dichiarano, in una nota congiunta le rappresentanze di Casa Pound Italia e Foro 753. "Se Alemanno ritiene di dover dialogare solo con chi ha stipato immobili pubblici e privati di immigrati clandestini e spacciatori, sappia che le nostre lotte non si svolgono nelle anticamere del Campidoglio, ma nelle strade delle periferie e del centro di Roma". "Ribadiamo - conclude la nota - che le promesse ai cittadini romani, tutt'ora disattese, restano, con maggior vigore, il centro della nostra azione politica".

Si noti che il Foro 753 aderisce organicamente alla maggioranza comunale* in cui ha anche rappresentanze a vari livelli. La protesta non è, dunque, marginale.

* Cfr: Ugo Cassone, assessore comunale.

Edited by Ale Div.
Posted (edited)
Sono un'abbonata SKY e, onestamente, mi ha fatto maggiormente girare le palle l'aumento dell'abbonamento unilateralmente da parte dell'azienda...a settembre sono passata da 42 a 50 euro senza batter ciglio.

L'incazzatura di SKY, adesso, secondo me è interconnessa con questo fatto.

Facendo 2 calcoli, dovrei arrivare in tutto a pagare sui 60 euro, quindi 20 in più da agosto scorso.

Magari qualche abbonato potrebbe anche smaronarsi e decidere di chiudere il contratto.

Tutta la scenata che sta facendo SKY mi sembra un po' ridicola.

E come se avessero messo una tassa sui SUV...io sarei d'accordo. In fondo in entrambi i casi si va a tassare una certa fascia della popolazione che certamente non fa fatica ad arrivare a fine mese.

E lo dico contro il mio interesse.

come sempre a pensar male si fa peccato ma....

questo "affetto" sinistro per SKY pare un tantinello peloso.... non sarà per caso che c'entri qualcosina questo?

Dal sito www.youdem.tv :

YouDem visibile con decoder ed abbonamento SKY :lol: e con ricevitore satellitare free.

Per sintonizzarsi su YouDem, il canale del decoder SKY: 813 (ops... :D )

Per sintonizzare il decoder non-SKY utilizzare le seguenti impostazioni:

Hotbird 8 - 13° est

Transponder: 18

Frequenza: 11.541 MHz

FEC: 5/6

Polarizzazione: Verticale

Symbol rate: 22.000 MSPS

Nome canale: YOUDEM

Magari qualche abbonato potrebbe anche smaronarsi e decidere di chiudere il contratto.

Io lo farò quanto prima

Edited by elvino
Posted

Tremonti: "Il rialzo dell'Iva lo decise Prodi" :P

«Non c'erano alternative». Così, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla norma del pacchetto anti-crisi del governo che porta dall'attuale 10% al 20% l'Iva degli abbonamenti alle pay tv che colpirà anche Sky con oltre il 90% del mercato del settore.

Tremonti La norma che rialza l'Iva per i servizi Sky serve «per evitare l'apertura di una procedura di infrazione Ue, il cui termine scadeva in questi giorni», ha spiegato Tremonti da Bruxelles sottolineando che il governo Prodi si era impegnato con la Commissione europea «ad allineare le aliquote».

«Il sistema italiano -ha proseguito- che dato il servizio differenziava le tecniche era al di fuori della legittimità dell'Ue che invece prevede che dato un servizio non vi debbano essere aliquote diverse e dunque il principio di base Ue è che se il servizio è unico l'aliquota deve essere unica, ferma la Rai che io considero fondamentale come servizio pubblico che è un'altra cosa».

Tremonti ha dunque spiegato che è stata avviata una procedura su questa situazione italiana che poteva essere risolta «solo con un allineamento delle aliquote». Bruxelles aveva infatti «rilevato queste asimmetrie che il governo Prodi si era impegnato ad eliminare». A questo punto, ha aggiunto, «la scelta era portare tutti al 10% o al 20% e la scelta fatta è stata di allineare tutto al 20%. Non c'erano alternative».

Il titolare del Tesoro ha dunque tenuto a sottolineare: «Trovo inaccettabili tanti commenti sul fatto che l'aumento dell'Iva sia una rapina, ma dare 3 euro al giorno per il bonus è un'elemosina, trovo questo ragionamento immorale».

Il rialzo dell'Iva sulle pay tv, ha ancora osservato, era un passaggio «obbligato dalla Ue, senza le indicazioni di Bruxelles non lo avrei fatto e dovendo scegliere il tipo di provvedimento sono convito di aver fatto la cosa giusta perchè queste risorse copriranno interventi sociali».

Tremonti ha dunque distribuito alla stampa un plico di documenti sulla giurisprudenza di Bruxelles in materia da cui risulta che il sistema italiano non era in linea. Il ministro si è infine concesso una battuta: «Toglietemi tutto tranne Sky», ha detto sorridendo.

02/12/2008

Posted (edited)

Ma guarda in periodo di crisi come ora anche 3€ sono da tenere stretti...

Cmq io non ho mai fatto fottere da Sky, uso internet che quando devo vedere qualcosa funziona sempre, al Berlusca e allo stato in generale i soldi a cazzum non glieli do

Edited by Miki24
Posted
Ma guarda in periodo di crisi come ora anche 3€ sono da tenere stretti...

Cmq io non ho mai fatto fottere da Sky, uso internet che quando devo vedere qualcosa funziona sempre, al Berlusca e allo stato in generale i soldi a cazzum non glieli do

ma un corso di grammatica online? pare brutto?

Posted
Tremonti: "Il rialzo dell'Iva lo decise Prodi" :P

«Non c'erano alternative». Così, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla norma del pacchetto anti-crisi del governo che porta dall'attuale 10% al 20% l'Iva degli abbonamenti alle pay tv che colpirà anche Sky con oltre il 90% del mercato del settore.

Tremonti La norma che rialza l'Iva per i servizi Sky serve «per evitare l'apertura di una procedura di infrazione Ue, il cui termine scadeva in questi giorni», ha spiegato Tremonti da Bruxelles sottolineando che il governo Prodi si era impegnato con la Commissione europea «ad allineare le aliquote».

«Il sistema italiano -ha proseguito- che dato il servizio differenziava le tecniche era al di fuori della legittimità dell'Ue che invece prevede che dato un servizio non vi debbano essere aliquote diverse e dunque il principio di base Ue è che se il servizio è unico l'aliquota deve essere unica, ferma la Rai che io considero fondamentale come servizio pubblico che è un'altra cosa».

Tremonti ha dunque spiegato che è stata avviata una procedura su questa situazione italiana che poteva essere risolta «solo con un allineamento delle aliquote». Bruxelles aveva infatti «rilevato queste asimmetrie che il governo Prodi si era impegnato ad eliminare». A questo punto, ha aggiunto, «la scelta era portare tutti al 10% o al 20% e la scelta fatta è stata di allineare tutto al 20%. Non c'erano alternative».

Il titolare del Tesoro ha dunque tenuto a sottolineare: «Trovo inaccettabili tanti commenti sul fatto che l'aumento dell'Iva sia una rapina, ma dare 3 euro al giorno per il bonus è un'elemosina, trovo questo ragionamento immorale».

Il rialzo dell'Iva sulle pay tv, ha ancora osservato, era un passaggio «obbligato dalla Ue, senza le indicazioni di Bruxelles non lo avrei fatto e dovendo scegliere il tipo di provvedimento sono convito di aver fatto la cosa giusta perchè queste risorse copriranno interventi sociali».

Tremonti ha dunque distribuito alla stampa un plico di documenti sulla giurisprudenza di Bruxelles in materia da cui risulta che il sistema italiano non era in linea. Il ministro si è infine concesso una battuta: «Toglietemi tutto tranne Sky», ha detto sorridendo.

02/12/2008

Attaccarsi all'Europa mi sembra da canna del gas.

In tema di televisioni mi sembra che ci sia una sentenza della UE che parla di cedere la frequenza di RETE4 a Europa7, sua di diritto. Sentenza finora disattesa.

Come al solito due pesi due misure .......

Io non metto in discussione il fatto che portare l'IVA sulla Pay Tv dal 10 al 20% sia una cosa giusta, ho dei forti dubbi sui tempi e sul chi e perchè la proposta.

Posted
A Ballarò c'erano Gasparri e Fitto. Il miglior spot per qualsiasi opposizione... Drammatici

Meno male allora che non esiste una opposizione.

:P

Posted
A Ballarò c'erano Gasparri e Fitto. Il miglior spot per qualsiasi opposizione... Drammatici

Deliranti. Il massimo della comicità è stato quando parlando dell'aumento dell'IVA a Sky Fitto continuava a ribadire che il governo non aveva aumentato nessuna tassa .....

Per dirla alla Dragone :

IVA = Imposta Valore Aggiunto

Posted (edited)
A Ballarò c'erano Gasparri e Fitto. Il miglior spot per qualsiasi opposizione... Drammatici

E' fuori discussione... peccato che l'opposizione parlamentare non ne approfitti... ma d'altronde il vero leader del governo ombra alternativo a Berlusconi è Gianfrancone nostro .... :P

Edited by Ale Div.
Posted
Attaccarsi all'Europa mi sembra da canna del gas.

In tema di televisioni mi sembra che ci sia una sentenza della UE che parla di cedere la frequenza di RETE4 a Europa7, sua di diritto. Sentenza finora disattesa.

Come al solito due pesi due misure .......

Io non metto in discussione il fatto che portare l'IVA sulla Pay Tv dal 10 al 20% sia una cosa giusta, ho dei forti dubbi sui tempi e sul chi e perchè la proposta.

Colpisce la concorrenza Tivvù? Colpisce gli abbonati di Sky.

Tra i quali ci sono tanti elettori del PDL.

Parmi di aver letto di sfuggita sul corriere (o simile) che la decisione sia stata presa da Tremonti e che Silvio B. non ne sia proprio entusiasta (i sondaggi parlano del primo crollo del 3% nel gradimento dalla vittoria delle elezioni). Si sa che in Italia sono tutti a favore dei sacrifici, tutti disponibili ai tagli, purchè non tocchino le proprie tasche e soprattutto non colpiscano il calcio maladetto!

Panem et circenses!

Io sto con Tremonti, comunque.

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Inarzo - Fondata nel 1919, la Piatti è stata una vera e propria istituzione per il territorio, ora erano rimasti in 35. A Inarzo restano gli uffici

Chiude la tessitura Piatti, produzione spostata in Romania

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Un pezzo di storia (economica ma non solo) del territorio chiude i battenti e se ne va. I proprietari della Fratelli Piatti Spa hanno infatti deciso di chiudere la produzione nello stabilimento di Inarzo, avviando così le procedure di mobilità e cassa integrazione per circa venti dipendenti. Fondata nel 1919, la Piatti è una vera e propria istituzione per il territorio: nella tessitura, tra le macchine, i telai e il magazzino, hanno lavorato in migliaia tra inarzesi e cazzaghesi, tant’è che ogni singola famiglia può contare almeno un membro che ha lavorato nei 40 mila metri quadri di fabbrica al confine tra i due minuscoli paesi. Oggi, complice la crisi del settore tessile, la decisione della proprietà, affidata ai due fratelli Marco e Paolo, di chiudere la produzione a Inarzo, dove rimarranno uffici, magazzini e parte commerciale: la ditta ha infatti già da qualche anno cominciato a delocalizzare in Romania, dove i costi di produzione sono inferiori.

Già nell’ultimo periodo, circa tre anni fa, si era verificato un primo ridimensionamento: via via il numero di lavoratori si è assottigliato dai centocinquanta di inizio secolo ai 90 degli Anni Novanta, a 60 fino ai circa 35 odierni, dei quali una ventina sarà lasciato a casa. La Piatti è specializzata nel tinto in filo, elasticizzati, tessuti tecnici, tendaggi, tessuti di ogni tipo di fibra sia naturale, artificiale che sintetica. Il 26 dicembre è la data fissata per la chiusura della produzione.

Oggi, martedì 2 dicembre, il rappresentante sindacale della Filtea Cgil Salvatore Minardi incontra i lavoratori per spiegare loro le prospettive: «Si deve ancora capire se si può ricorrere alla cassa integrazione straordinaria o si deve aprire la procedura di mobilità, preludio ai licenziamenti – spiega il sindacalista -. Vista la chiusura della produzione c’è spazio per la prima ipotesi, ma dovremo valutare. Qualcuno era già in cassa integrazione ordinaria che sta per finire: si sperava in un recupero, ma la situazione da ottobre in qua è precipitata per tutto il comparto con riduzioni di produzione e contrazione di fatturato con ricadute sul bilancio che va in perdita. Negli anni la proprietà ha provato a riposizionarsi, ma la situazione non è più recuperabile. Cercheremo di aiutare i lavoratori attivando le politiche attive della Provincia di Varese, sperando in tempi migliori e in una loro ricollocazione futura».

Paolo Piatti, uno dei due proprietari, allarga metaforicamente le braccia: «Non è più possibile andare avanti, la concorrenza sleale dell’Estremo Oriente ci costringe a questa decisione – spiega -. Abbiamo cercato di spostare parte della produzuione in Romania per mediare i costi e abbassare i prezzi, ma non riusciamo comunque ad essere competitivi. La crisi del settore è ben conosciuta, andremo avanti con la commercializzazione, speriamo almeno di riuscire a tenere aperto in Romania».

Va bene, andate pure in Romania, ma non vendete più in Italia!

Io spero che prima o poi vengano introdotti tasse sulle aziende che delocalizzano conservando la ragione sociale in Italia e che vengano introdotti dazi doganali sapventosi per annullare i vantaggi.

Perchè è bello sparare minchiate sulla crisi, andarsene dove si paga un cazzo il lavoratore e poi rivendere le stesse cose in Italia allo stesso prezzo di prima.

- Si fa danno ai lavoratori che vengono lasciati a casa.

- Si fa danno alla Comunità Locale togliendole l'indotto.

- Si fa danno all'erario, perchè le tasse si pagano di meno.

- Si fa danno al consumatore perchè a fronte di risparmi per il produttore, non ce n'è uno per il consumatore.

- Si fa danno alla Comunità Nazionale togliendole Produzione e Produttività.

Tu imprenditore sei liberissimo di andartene dove cazzo ti pare, anche affanculo.

Liberissimo io stato di fartela pagare o di costringerti a una sorta di esilio.

Posted

E tanto per gradire...

Una benedizione speciale per MTP, il barbaro spoliatore, dov'è passato lui non cresce più l'erba.

A Londra la presentazione del piano triennale: dismissione delle attività non «core»

Telecom Italia annuncia altri 4 mila tagli

Il provvedimento si aggiunge alla già prevista riduzione di 5 mila «risorse» entro il 2010

MILANO - Il piano triennale di Telecom Italia, che viene presentato ufficialmente in mattinata a Londra, prevede un «ulteriore intervento di riduzione degli organici sul perimetro domestico», pari a «4 mila unità oltre alla già prevista riduzione di 5 mila risorse entro il 2010». È quanto si legge nel comunicato diffuso a mercati chiusi prima della presentazione del piano da parte dell'ad Franco Bernabè.

GLI ALTRI OBIETTIVI - Gli obiettivi dell'azienda nel triennio 2009-2011 prevedono, tra l'altro, «la progressiva dismissione delle attività non core per un valore atteso fino a 3 miliardi di euro». Inoltre, si legge sempre nel comunicato, il piano si propone «una rigida disciplina finanziaria per il rafforzamento della generazione di free cash flow operativo che nel triennio sarà pari a circa 22 miliardi di euro».

ASSE ITALIA-SUDAMERICA - Nel prossimo triennio la strategia industriale del gruppo prevede la «centralità del mercato domestico e del Brasile». «Sul piano geografico - spiega l'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, in vista della presentazione del piano triennale alla comunità finanziaria - lo sviluppo si concentrerà su Italia e Brasile, senza trascurare il mercato TLC argentino, e sul piano industriale si focalizzerà sui nuovi servizi e funzionalità abilitate dalla banda larga fissa e mobile». In Brasile, l'obiettivo è quello di rafforzare il posizionamento di Telecom in uno dei mercati emergenti più solidi; il piano prevede inoltre il consolidamento della partecipazione in Telecom Argentina con il supporto di un partner locale. L'operazione - si precisa nella nota - non comporterà esborsi finanziari per Telecom Italia.

Liberiamo gli istinti animaleschi del capitalismo, il Mercato è il Dio che risolve tutto, non toccatelo!

Ops... ma ora c'è la Crisi......................................

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Colpisce la concorrenza Tivvù? Colpisce gli abbonati di Sky.

Tra i quali ci sono tanti elettori del PDL.

Parmi di aver letto di sfuggita sul corriere (o simile) che la decisione sia stata presa da Tremonti e che Silvio B. non ne sia proprio entusiasta (i sondaggi parlano del primo crollo del 3% nel gradimento dalla vittoria delle elezioni). Si sa che in Italia sono tutti a favore dei sacrifici, tutti disponibili ai tagli, purchè non tocchino le proprie tasche e soprattutto non colpiscano il calcio maladetto!

Panem et circenses!

Io sto con Tremonti, comunque.

Conflitto d'interessi, non ti dice niente questa frase?

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Va bene, andate pure in Romania, ma non vendete più in Italia!

Io spero che prima o poi vengano introdotti tasse sulle aziende che delocalizzano conservando la ragione sociale in Italia e che vengano introdotti dazi doganali sapventosi per annullare i vantaggi.

Perchè è bello sparare minchiate sulla crisi, andarsene dove si paga un cazzo il lavoratore e poi rivendere le stesse cose in Italia allo stesso prezzo di prima.

- Si fa danno ai lavoratori che vengono lasciati a casa.

- Si fa danno alla Comunità Locale togliendole l'indotto.

- Si fa danno all'erario, perchè le tasse si pagano di meno.

- Si fa danno al consumatore perchè a fronte di risparmi per il produttore, non ce n'è uno per il consumatore.

- Si fa danno alla Comunità Nazionale togliendole Produzione e Produttività.

Tu imprenditore sei liberissimo di andartene dove cazzo ti pare, anche affanculo.

Liberissimo io stato di fartela pagare o di costringerti a una sorta di esilio.

Sarebbe magnifico se gli italiani comprassero solo made in Italy e addirittura regalassero al made in Italy 10, 20 euro in più solo perchè quel prodotto è stato prodotto con manine italiane.

Purtroppo caro Ale, non è così. Gli italiani continuano, come tutti i consumatori del mondo, a privilegiare ciò che ha il migliore rapporto qualità prezzo in ragione delle proprie disponibilità.

A volte questo risulta fatto in Italia a volte no.

Le sanzioni che tu paventi non farebbero altro che far spostare anche la ragione sociale ed il relativo residuo di occupazione all'estero oppure al fallimento.

Mi sembrerebbe un epsilon più corretto agevolare invece chi investe in Italia, sia egli italianao oppure no.

Sapevi che il secondo paese al mondo per facilità di investimento è la Finlandia? Pensi che i finlandesi facciano il culo alla Nokia perchè produce i suoi cellulari in Indonesia o giù di lì?

Tu stai con Tremonti, cerca almeno di essere quello che sta dietro...se ci riesci.

Posted
Conflitto d'interessi, non ti dice niente questa frase?

E' 14 anni, quasi 15 che la sento ripetere.

Non mi risulta che Berlusconi sia al Governo da 15 anni.

Perchè non è mai mai mai mai stato fatto nulla???

Perchè portare l'iva dal 10 al 20 % è conflitto di interessi???

Tu quanto paghi di IVA???

E stiamo parlando di Murdoch, non del barbone della stazione.

Stiamo parlando di chi, non sapendo come vendere MySky e l'HD, ha deciso di addebitarlo a TUTTI i suoi abbonati.

Questo per me vale.

Scleta giustissima.

Posted
E' 14 anni, quasi 15 che la sento ripetere.

Non mi risulta che Berlusconi sia al Governo da 15 anni.

Perchè non è mai mai mai mai stato fatto nulla???

Perchè portare l'iva dal 10 al 20 % è conflitto di interessi???

Tu quanto paghi di IVA???

E stiamo parlando di Murdoch, non del barbone della stazione.

Stiamo parlando di chi, non sapendo come vendere MySky e l'HD, ha deciso di addebitarlo a TUTTI i suoi abbonati.

Questo per me vale.

Scleta giustissima.

Ti quoto tutto tranne il fatto che aumentare le imposte ad un tuo diretto concorrente non sia conflitto di interessi....

Pensa che da settembre non sono più abbonato SKY dopo l'aumento da 42 a 51 euro al mese...

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Ti quoto tutto tranne il fatto che aumentare le imposte ad un tuo diretto concorrente non sia conflitto di interessi....

Non mi risulta .

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Sarebbe magnifico se gli italiani comprassero solo made in Italy e addirittura regalassero al made in Italy 10, 20 euro in più solo perchè quel prodotto è stato prodotto con manine italiane.

Purtroppo caro Ale, non è così. Gli italiani continuano, come tutti i consumatori del mondo, a privilegiare ciò che ha il migliore rapporto qualità prezzo in ragione delle proprie disponibilità costa di meno a dispetto della qualità oppure , nel settore abbigliamento , ciò che è di marca anche se NON di qualità .

A volte questo risulta fatto in Italia a volte no.

Le sanzioni che tu paventi non farebbero altro che far spostare anche la ragione sociale ed il relativo residuo di occupazione all'estero oppure al fallimento.

Mi sembrerebbe un epsilon più corretto agevolare invece chi investe in Italia, sia egli italianao oppure no.

Sapevi che il secondo paese al mondo per facilità di investimento è la Finlandia? Pensi che i finlandesi facciano il culo alla Nokia perchè produce i suoi cellulari in Indonesia o giù di lì?

Tu stai con Tremonti, cerca almeno di essere quello che sta dietro...se ci riesci.

A parte il piccolo distinguo , ti quoto .

E sottolineo che chi , PER SCELTA , decide di mantenere la produzione in Italia andrebbe NON DICO AGEVOLATO MA QUANTOMENO NON TARTASSATO .

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Sarebbe magnifico se gli italiani comprassero solo made in Italy e addirittura regalassero al made in Italy 10, 20 euro in più solo perchè quel prodotto è stato prodotto con manine italiane.

Purtroppo caro Ale, non è così. Gli italiani continuano, come tutti i consumatori del mondo, a privilegiare ciò che ha il migliore rapporto qualità prezzo in ragione delle proprie disponibilità.

A volte questo risulta fatto in Italia a volte no.

Le sanzioni che tu paventi non farebbero altro che far spostare anche la ragione sociale ed il relativo residuo di occupazione all'estero oppure al fallimento.

Mi sembrerebbe un epsilon più corretto agevolare invece chi investe in Italia, sia egli italianao oppure no.

Sapevi che il secondo paese al mondo per facilità di investimento è la Finlandia? Pensi che i finlandesi facciano il culo alla Nokia perchè produce i suoi cellulari in Indonesia o giù di lì?

Tu stai con Tremonti, cerca almeno di essere quello che sta dietro...se ci riesci.

Io sto con chi produce, che deve essere messo nelle condizioni di produrre e guadagnare.

Non starò mai dalla parte degli approfittatori.

Io accetto chi pur avendo tutto, vuole ancora di più.

Io non accetto chi, pur avendo tutto, vuole ancora di più, mettendolo però nel conto spese degli altri.

La delocalizzazione non ha portato benefici al consumatore. Dimostrami/dimostratemi il contrario.

Le merci vengono prodotte in thailandia, cina e indonesia ai costi di thailandia, cina e indonesia, ma vengono vendute ai prezzi di Europa/Usa.

Listino prezzi cellulari Nokia di recente immissione:

Nokia N96 - 629 €

Nokia N95 - 449 €

Nokia E66 - 369 €

Nokia N79 - 399 €

Questi sono telefoni che non hanno evoluzioni tecnologiche significative da 5 anni. Hanno solo qualche megapixel di sta minchia in più. I prezzi comparati, rispetto ai 6630/3650 e fratelli lanciati nel 2003/2004, sono scesi? No. Anzi! Visto che in thailandia, cina e indonesia mangiano più pane perchè lavorano e non si spostano più in bicicletta ma con macchine a bio-etanolo, ci tocca pure pagare di più il grano. (So che non è così, ma così ce la raccontano..).

Una borsa Luois Vuitton, assembalata in Asia, costa 80 euro. Viene rivenduta a oltre mille...

La Finlandia, negli anni '80, attraversò una crisi economica sanguinosa, da cui si risollevò grazie ai distretti produttivi.

Nokia è nata da questi distretti. Il mondo non-globalizzato costrinse le aziende locali che facevano componentistica, imballaggi, produzione di cavi per il telefono ed il telegrafo, di gomma, di legno, a ingegnarsi o chiudere.

Nel mondo globalizzato sarebbero scappate in Lituania e avrebbero continuato a fare le stesse cose.

La Crisi li ha costretti ad evolversi. Come tante aziende italiane stanno facendo: e che è?! Sono tutti stronzi quelli che restano e si evolvono combattendo sul campo contro la crisi e la concorrenza sleale???

Sul Made in Italy. Tolte alcune eccellenze produttive, che però sono una minoranza, il Made In Italy è solo un brand vincente dietro il quale si nasconde tanta approssimazione. E magari qualche assemblaggio asiatico... Io non lo considero un valore aggiunto al prodotto. Magari fossimo come i francesi!!

Questa Crisi che ci sta attraversando, non è solo figlia (di troia?!) di qualche matematico applicato ai prodotti finanziari. Non è solo figlia di qualche banchiere (stessa madre della Crisi e di Nicola...) che ha perso di vista i conti ... Questa Crisi è figlia di un modello esasperato di economia, degli istinti animaleschi del capitalismo da liberare, dei Capitali Coraggiosi, del Mercato a tutti i costi, perchè tanto si regolamenta da solo (sì, sui libri universitari...).

Che poi in Italia ci sia da ripulire il Mondo del Lavoro da Leggi e Tasse del cazzo, è fuori discussione.

Ma come avranno mai fatto negli anni 60, io mi chiedo??

Eravamo il Paese di Bengodi, o eravamo la stessa Nazione di Merda di oggi???

I nostri padri/nonni avevano fame e voglia di emergere o erano furbetti del quartierino che sfruttavano i rumeni e i bambini thailandesi???

Mi spiace, ma questo Sistema non piace per un cazzo... e non riesco a farmelo piacere.

Meno scorciatoie, più evoluzione!

Meno contabili, più imprenditori!

Meno tasse/leggi del cazzo, più sviluppo!

FORZA GIULIETTO!!!!

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