Jump to content

Recommended Posts

Posted
Così, rapidamente....

La Provincia di Trento ha solo riconfermato una condizione di privilegio (che sarebbe ora finisse !)

qualcuno lo spieghi a Uolter !

Fini ha ormai eiaculato anche molta materia grigia....

la provincia di trento ha sparso soldi a pioggia sugli elettori per tutto il periodo della campagna elettorale.

  • Replies 9.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • ROOSTERS99

    1909

  • Ponchiaz

    1042

  • Virgus

    1022

  • tatanka

    870

Top Posters In This Topic

Posted
Mi sembra una pratica raccomandabile
condivido e sottoscrivo, però quando lo fanno al sud assume connotati un po' diversi...

Benissimo, però solo ed esclusivamente coi soldi propri e concedendo anche a tutte le altre regioni/provincie di farlo, cioè proprio nunsepoffà !! :rolleyes:

Posted
Io sono un sostenitore accanito di Varese Provincia Autonoma!

E a dirla tutta, auspico un Principato del Verbano .......

:queen:

Insubria Nazione! Rivoluzione!!

Posted

Per iniziare bene la giornata :queen::D

Dal Corriere:

le uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni. Colpa dei nuovi vitalizi

I costi della politica: più 100 milioni

I Palazzi del potere hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi

Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore.

Sentiamo già la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.000 euro (abbondanti) più dello stipendio annuale dei governatori del Colorado, del Tennessee, dell'Arkansas e del Maine messi insieme. È vero che quei quattro sono tra i meno pagati dei pari grado, ma per guidare la California che da sola ha il settimo Pil mondia-le, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e restituisce: «Sono già ricco») 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere regionale abruzzese.

Sono tutti i governatori statunitensi a ricevere relativamente poco: 88.523 euro in media l'anno. Lordi. Meno della metà, stando ai dati ufficiali pubblicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, degli emolumenti lordi d'un consigliere lombardo. Oppure, se volete, un quarto di quanto guadagna al mese il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l'anno. Vale a dire quasi 36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti.(...) Se è vero che non saranno le agendine o i menu da dieci euro a portare alla rovina lo Stato italiano, è altrettanto vero però che non saranno le sforbiciatine date dopo il deflagare delle polemiche a raddrizzare i bilanci d'un sistema mostruosamente costoso. Né tanto meno a salvare la cattiva coscienza del mondo politico. Certo, l'abolizione dell'insopportabile andazzo di un tempo, quando bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per avere il risarcimento («Ho perso una giacca di Caraceni». «Prego onorevole, ne compri un'altra e ci porti lo scontrino»), è un'aggiustatina meritoria. Come obbligati erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere gratuito e l'avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato: taglio 15 euro, taglio con shampoo 18, barba 8, frizione 6... E così la cancellazione del finanziamento di 200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava nessuno. E tante altre cosette ancora. Un taglietto qua, una limatina là... (...) Sul resto, però, buonanotte. L'andazzo degli ultimi venti anni è stato tale che, per forza d'inerzia, i costi hanno continuato a salire. Al punto che i tre questori Romano Comincioli (Pdl), Benedetto Adragna (Pd) e Paolo Franco (Lega Nord), nell'estate 2008, hanno ammesso una resa senza condizioni scrivendo amaramente nel bilancio: «Non è stato possibile conseguire l'obiettivo di inversione dell'andamento della spesa in proposito fissato dal documento sulle linee guida».

Risultato: le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008, sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro. Un'enormità: un milione e 772.000 euro a senatore. Con un aumento del 2,20 per cento. Nettamente al di sopra dell'inflazione programmata dell' 1,7 per cento.

Colpa di certe spese non facilmente comprensibili per un cittadino comune: 19.080 euro in sei mesi per noleggiare piante ornamentali, 8.200 euro per «calze e collant di servizio» (in soli tre mesi), 56.000 per «camicie di servizio » (sei mesi), 16.200 euro per «fornitura vestiario di servizio per motociclisti ». Ma soprattutto dei nuovi vitalizi ai 57 membri non rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli «assegni di solidarietà» ai senatori rimasti senza seggio. Come Clemente Mastella. Il cui «assegno di reinserimento nella vita sociale» (manco fosse un carcerato dimesso dalle patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: «La somma spetta per legge a tutti gli ex parlamentari». Fine.

Grazie alle vecchie regole, il «reinserimento nella vita sociale» di Armando Cossutta è costato 345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516, quello di Francesco D'Onofrio 240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche dalla Camera. Dove Angelo Sanza, per fare un esempio, ha trovato motivo di consolazione per l'addio a Montecitorio in un accredito bancario di 337.068 euro. Più una pensione mensile di 9.947 euro per dieci legislature. Pari a mezzo secolo di attività parlamentare. Teorici, si capisce: grazie alle continue elezioni anticipate, in realtà, di anni «onorevoli » ne aveva fatti quattordici di meno.

Un dono ricevuto anche da larga parte dei neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della riforma del 1997 e come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di versare con modica spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati per l'interruzione della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25. Oppure il democratico Rino Piscitello: 7.958 euro per quattro legislature nonostante non sia rimasto alla Camera 20 anni ma solo 14. Esattamente come il forzista Antonio Martusciello. Che però, con i suoi 46 anni, non solo ha messo a segno il record dei baby pensionati di questa tornata ma ha trovato subito una «paghetta» supplementare come presidente del consiglio di amministrazione della Mistral Air: la compagnia aerea delle Poste italiane.

C'è poi da stupirsi se, in un contesto così, le spese dei Palazzi hanno continuato a salire? Quirinale, Senato, Camera, Corte costituzionale, Cnel e Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314 milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Una somma mostruosa. Ma addirittura inferiore alla realtà, spiegò al primo rendiconto Tommaso Padoa-Schioppa: occorreva includere correttamente nel conto almeno altri duecento milioni di euro fino ad allora messi in carico ad altre amministrazioni dello Stato. Ed ecco che nel 2007 tutti gli organi istituzionali insieme avrebbero pesato sulle pubbliche casse per un miliardo e 945 milioni. Da aumentare nel 2008 fino a un miliardo e 998 milioni. A quel punto, ricorderete, nell'ottobre 2007 scoppiò un pandemonio: ma come, dopo tante promesse di tagli, il costo saliva di altri 53 milioni di euro, pari circa al bilancio annuale della monarchia britannica? Immediata retromarcia. Prima un ritocco al ribasso. Poi un altro. Fino a scendere a un miliardo e 955 milioni. «Solo» dieci milioncini in più rispetto al 2007. Col Quirinale che comunicava gongolante di aver tagliato, partendo dai corazzieri (lo specchietto comunemente usato per far luccicare gli occhi delle anime semplici), il 3 per mille. Certo, era pochino rispetto ai tagli del 61 per cento decisi dalla regina Elisabetta, però era già una (piccola) svolta...

Bene: non è andata così. Nell'assestamento di bilancio per il 2008 i numeri hanno continuato a salire e salire fino ad arrivare il 13 agosto a 2 miliardi e 55 milioni di euro. Cento milioni secchi più di quanto era stato annunciato in un tripudio di bandiere che sventolavano per festeggiare i «tagli». Risultato finale: l'aumento che avrebbe dovuto essere virtuosamente contenuto nello 0,5 per cento si è rivelato di almeno il 5,6: undici volte più alto.

(Brano tratto da «La Casta», nuova edizione aggiornata)

Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella

12 novembre 2008

Nessun commento

Posted
Io sono un sostenitore accanito di Varese Provincia Autonoma!

E a dirla tutta, auspico un Principato del Verbano .......

:queen:

W la Repubblica Pedemontana composta dai territori delle prov. di verbania , Novara , Varese , como , Sondrio , Bergamo e Brescia .

Tempo 5 anni ed ai cinesi facciamo il culo quadro .

Posted
W la Repubblica Pedemontana composta dai territori delle prov. di verbania , Novara , Varese , como :D , Sondrio :queen: , Bergamo e Brescia .

Tempo 5 anni ed ai cinesi facciamo il culo quadro .

Posted
Tempo 5 anni ed ai cinesi facciamo il culo quadro .

Tempo 5 anni e i cinesi il culo quadro se lo faranno tra di loro, con tutta la fuffa non più esportabile che la recessione globale gli lascerà in casa.

Posted

Caro Ale senza Bergamo e Brescia + la non pedemontana Milano, non fai il culo a nessuno ....... :queen::D

Posted

Alitalia-CAI è partita alla grande.

Gli scioperi selvaggi non li sopporto.

L'idea che CAI cerchi di inchiappettare tutto e tutti però cresce ogni giorno.

Posted
W la Repubblica Pedemontana composta dai territori delle prov. di verbania , Novara , Varese , como , Sondrio , Bergamo e Brescia .

Tempo 5 anni ed ai cinesi facciamo il culo quadro .

Tempo 5 anni e i cinesi il culo quadro se lo faranno tra di loro, con tutta la fuffa non più esportabile che la recessione globale gli lascerà in casa.

Quoto tutto !!! :queen:

Posted (edited)
L'idea che CAI cerchi di inchiappettare tutto e tutti però cresce ogni giorno.

Non è che ci volesse molta fantasia , visti i personaggi coinvolti .

Edited by Virgus
Posted
Alitalia-CAI è partita alla grande.

Gli scioperi selvaggi non li sopporto.

L'idea che CAI cerchi di inchiappettare tutto e tutti però cresce ogni giorno.

Intanto, inchiappettati sono di certo le migliaia di passeggeri imbestialiti lasciati a terra da quella miriade di teste di cazzo !! :queen::D

Posted

La ricetta di Tremonti:

Siccome ''la crisi è un derivato di squilibri commerciali e sociali'' prodotti soprattutto dalla globalizzazione, ''la nuova Bretton Woods non deve essere limitata soltanto alla finanza'' ma va allargata ''anche al commercio e al lavoro''. A sostenerlo è il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso del suo intervento a Milano ad un convegno promosso dalla Fondazione Italia-Cina. Per Tremonti ''all'origine di questa crisi c'è la globalizzazione. Tutto trova origine in una globalizzazione fatta troppo velocemente''. Per Tremonti, infatti, ''la globalizzazione avrebbe dovuto svilupparsi in una prospettiva di lunga durata, almeno qualche decennio''. Ed è per questo che, sempre a giudizio del ministro dell'Economia, si è prodotto ''un eccesso di finanza accompagnato da squilibri negli scambi commerciali''. Ed è soprattutto per questo motivo che, secondo Tremonti, per dar vita ad una nuova Bretton Woods ''è necessario ragionare di finanza ma anche di scambi commerciali'', nel tentativo di trovare ''un equilibrio di regole commerciali''. Insomma, la parola d'ordine di Tremonti è ''gestire la crisi sugli scambi commerciali'' perché significa agire ''non solo sulla finanza ma anche sull'economia reale''.

Posted
Caro Ale senza Bergamo e Brescia + la non pedemontana Milano, non fai il culo a nessuno ....... :queen::D

Di milano se ne può far meno senza grossi problemi , di Bergamo e Brescia no .

Como l'ho inserita per ragioni puramente geografiche e sentimentali ( mia nonna è di Molina di Faggeto Lario ) :D . Comunque possiamo sempre ridisegnare i confini in modo da escludere cantù ;) .

La provincia di Verbania è dentro solo per ragioni sciistiche . ;)

Posted
Alitalia-CAI è partita alla grande.

Gli scioperi selvaggi non li sopporto.

L'idea che CAI cerchi di inchiappettare tutto e tutti però cresce ogni giorno.

Ma si può sapere quali sono gli accordi disattesi da CAI?

Io non li ho capiti.

Non è che forse è solo una manovra degli autonomi burattini usati da CGIL a scopo politico?

Posted
Intanto, inchiappettati sono di certo le migliaia di passeggeri imbestialiti lasciati a terra da quella miriade di teste di cazzo !! :queen::D

licenziarli tutti senza pietà!!!

Ma si può sapere quali sono gli accordi disattesi da CAI?

Io non li ho capiti.

Non è che forse è solo una manovra degli autonomi burattini usati da CGIL a scopo politico?

ho sentito uno dei sindacalisti coinvolti dire che, ad esempio, nell'accordo non erano previsti 3 gg di assenza non retribuita per accudire gli invalidi (cosa che diversi CCNL hanno, es. quello del Commercio). Ora, io che sono figlia di un invalido al 100% comprendo che 3 gg al mese possano essere utili anche se non assolutamente sufficienti a gestire il problema - io ad esempio non li ho mai usati pur avendone diritto -, ma pensare di far saltare un accordo (e quindi restare senza lavoro) per un motivo come questo, mi sembra veramente da masochisti!

Posted
licenziarli tutti senza pietà!!!

ho sentito uno dei sindacalisti coinvolti dire che, ad esempio, nell'accordo non erano previsti 3 gg di assenza non retribuita per accudire gli invalidi (cosa che diversi CCNL hanno, es. quello del Commercio). Ora, io che sono figlia di un invalido al 100% comprendo che 3 gg al mese possano essere utili anche se non assolutamente sufficienti a gestire il problema - io ad esempio non li ho mai usati pur avendone diritto -, ma pensare di far saltare un accordo (e quindi restare senza lavoro) per un motivo come questo, mi sembra veramente da masochisti!

Ma non c'è già la Legge 104 a garantire i giorni di assistenza per malati gravi e invalidi?!

Posted
Di milano se ne può far meno senza grossi problemi , di Bergamo e Brescia no .

Como l'ho inserita per ragioni puramente geografiche e sentimentali ( mia nonna è di Molina di Faggeto Lario ) -_- . Comunque possiamo sempre ridisegnare i confini in modo da escludere cantù ;) .

La provincia di Verbania è dentro solo per ragioni sciistiche . :(

non incominciamo discussioni inutili. l'Insubria è una e indivisibile. Al massimo espandibile. In questo senso, una federazione con la serenissima si può fare tranquillamente...

Posted
non incominciamo discussioni inutili. l'Insubria è una e indivisibile. Al massimo espandibile. In questo senso, una federazione con la serenissima si può fare tranquillamente...

Alby, mi dettaglieresti i confini ? Così, per capire...

Posted
non incominciamo discussioni inutili. l'Insubria è una e indivisibile. Al massimo espandibile. In questo senso, una federazione con la serenissima si può fare tranquillamente...

Chi di secessione ferisce, di secessione perisce!

W la Repubblica Sociale del Verbano!

:(-_-

Posted
non incominciamo discussioni inutili. l'Insubria è una e indivisibile.

Perchè?

Se i brianzoli volessero l'indipendenza non potrebbero appellarsi all'autodeterminazione dei popoli?

Posted
Ma non c'è già la Legge 104 a garantire i giorni di assistenza per malati gravi e invalidi?!

si, ma dicono che - nel loro specifico caso - la CAI non riconoscerebbe questo diritto.

Di più, nin zo'. Ho solo sentito un'intervista al tg, ma onestamente non ho approfondito.

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...