ROOSTERS99 Posted April 3, 2009 Posted April 3, 2009 2 aprile 2009 La storia di Amelie, suicida perché non voleva stare a letto Così in Belgio l'eutanasia diventa una "magnifica opportunità per scappare" Intanto c'è chi propone la possibilità per i vedovi di essere uccisi se si sentono soli In Belgio una donna ha chiesto e ottenuto l’eutanasia dopo dieci giorni di sciopero della fame. Amelie Van Elsbeen, così si chiamava, aveva 93 anni e non era affetta da alcuna malattia incurabile o che le arrecasse dolori insopportabili (motivi per i quali in Belgio è possibile praticare legalmente l’eutanasia dal 2002). La donna, nata ad Anversa nel 1916, era soltanto anziana e i medici della casa di riposo di Merksem, dove era stata ricoverata per un periodo, le avevano prescritto di stare a letto. L’anziana quindi ha chiesto a quegli stessi medici di praticarle l’eutanasia, perché così la sua vita era “senza senso”. La casa di cura, applicando alla lettera la legge belga in materia, ha respinto quanto avanzato dalla donna perché mancava il presupposto di base: non era malata. E’ così scattata una campagna mediatica in cui la stessa Amelie chiedeva quello che secondo lei era un diritto: quello di essere fatta morire. Nessuno però si è fatto avanti. Dopo un tentato suicidio andato a vuoto, il 24 marzo – d’accordo con la famiglia che ha sempre sostenuto questa sua scelta e consultandosi con Marc Cosyns, medico esperto di eutanasia della Clinica universitaria di Gent – l’anziana ha cominciato lo sciopero della fame. Mercoledì, verso mezzogiorno, Cosyns le ha praticato l’eutanasia perché il suo stato di digiuno le provocava una sofferenza “costante, insopportabile e inarrestabile”. La battaglia per l’eutanasia di Amelie (il primo caso in Belgio su una persona sana) ha riaperto nel paese il dibattito sulla “dolce morte” e l’estensione a minori o persone affette da handicap mentali, come è il caso dell’Olanda, dove è consentita per i malati dai 12 ai 17 anni. La storia di Amelie ricorda quanto è avvenuto nel luglio del 2008 in Germania, quando Roger Kusch, ex ministro della Giustizia del governo locale di Amburgo, ha aiutato a morire Bettina Schardt, 79 anni, essendo lui passato dalla politica alla sponsorizzazione dell’eutanasia. La donna era perfettamente in salute, ma si sentiva sola e depressa. Se i gesti di queste due anziane sono estremi, altrettanto lo sono le dichiarazioni rilasciate alla BBC da Ludwig Minelli, avvocato svizzero fondatore di Dignitas, la più grande Ong di suicidio assistito della Svizzera, e anche la più nota d’Europa, come dimostra l’alta percentuale di pazienti stranieri. Fondata nel 1998, l’associazione da allora ha aiutato a morire più di 900 persone, di cui oltre due terzi non svizzeri. In testa ci sono i tedeschi (57,4 per cento), seguiti da inglesi (10,4) e i francesi (8,2), mentre gli italiani si fermano all’1,2 per cento. Minelli, alla tv di Stato britannica, ha spiegato che “il suicidio è una magnifica opportunità data al genere umano, perché è una grande possibilità per poter scappare da una situazione insostenibile”. Per il fondatore di Dignitas il suicidio è la soluzione al problema del dolore. A conferma della sua tesi, Minelli ha portato l’esempio di una coppia del Canada, in cui una moglie, dopo che il marito si è tolto la vita per il troppo dolore provocato dalla malattia, ha intenzione di seguirlo perché a sua volta non riesce a sopportare il dolore della morte del consorte. Le sue parole contribuiscono ad alimentare nel Regno Unito già accese le polemiche sul fine vita, tema tornato d’attualità a marzo con la notizia che Peter Duff, patron del Festival della letteratura di Bath, e sua moglie Penelope erano morti con il suicidio assistito presso la clinica di Dignitas. di Simona Verrazzo __________________________________________________________ Solo a me queste "tesi" fanno un orrore senza fine ??
Ponchiaz Posted April 3, 2009 Posted April 3, 2009 Un conatino lo hanno suscitato anche a me. Quando poi si entra nel discorso malattie mentali e minorenni, sento già i baffetti crescere sotto il naso.
Dragonheart Posted April 3, 2009 Posted April 3, 2009 eliminare una bevanda gassata zuccherata ha significato la perdita di mezzo chilo in sei mesi Perdere mezzo chilo in sei mesi? Sti quatsi!
uccellodirovo Posted April 3, 2009 Posted April 3, 2009 2 aprile 2009La storia di Amelie, suicida perché non voleva stare a letto Così in Belgio l'eutanasia diventa una "magnifica opportunità per scappare" Intanto c'è chi propone la possibilità per i vedovi di essere uccisi se si sentono soli In Belgio una donna ha chiesto e ottenuto l’eutanasia dopo dieci giorni di sciopero della fame. Amelie Van Elsbeen, così si chiamava, aveva 93 anni e non era affetta da alcuna malattia incurabile o che le arrecasse dolori insopportabili (motivi per i quali in Belgio è possibile praticare legalmente l’eutanasia dal 2002). La donna, nata ad Anversa nel 1916, era soltanto anziana e i medici della casa di riposo di Merksem, dove era stata ricoverata per un periodo, le avevano prescritto di stare a letto. L’anziana quindi ha chiesto a quegli stessi medici di praticarle l’eutanasia, perché così la sua vita era “senza senso”. La casa di cura, applicando alla lettera la legge belga in materia, ha respinto quanto avanzato dalla donna perché mancava il presupposto di base: non era malata. E’ così scattata una campagna mediatica in cui la stessa Amelie chiedeva quello che secondo lei era un diritto: quello di essere fatta morire. Nessuno però si è fatto avanti. Dopo un tentato suicidio andato a vuoto, il 24 marzo – d’accordo con la famiglia che ha sempre sostenuto questa sua scelta e consultandosi con Marc Cosyns, medico esperto di eutanasia della Clinica universitaria di Gent – l’anziana ha cominciato lo sciopero della fame. Mercoledì, verso mezzogiorno, Cosyns le ha praticato l’eutanasia perché il suo stato di digiuno le provocava una sofferenza “costante, insopportabile e inarrestabile”. La battaglia per l’eutanasia di Amelie (il primo caso in Belgio su una persona sana) ha riaperto nel paese il dibattito sulla “dolce morte” e l’estensione a minori o persone affette da handicap mentali, come è il caso dell’Olanda, dove è consentita per i malati dai 12 ai 17 anni. La storia di Amelie ricorda quanto è avvenuto nel luglio del 2008 in Germania, quando Roger Kusch, ex ministro della Giustizia del governo locale di Amburgo, ha aiutato a morire Bettina Schardt, 79 anni, essendo lui passato dalla politica alla sponsorizzazione dell’eutanasia. La donna era perfettamente in salute, ma si sentiva sola e depressa. Se i gesti di queste due anziane sono estremi, altrettanto lo sono le dichiarazioni rilasciate alla BBC da Ludwig Minelli, avvocato svizzero fondatore di Dignitas, la più grande Ong di suicidio assistito della Svizzera, e anche la più nota d’Europa, come dimostra l’alta percentuale di pazienti stranieri. Fondata nel 1998, l’associazione da allora ha aiutato a morire più di 900 persone, di cui oltre due terzi non svizzeri. In testa ci sono i tedeschi (57,4 per cento), seguiti da inglesi (10,4) e i francesi (8,2), mentre gli italiani si fermano all’1,2 per cento. Minelli, alla tv di Stato britannica, ha spiegato che “il suicidio è una magnifica opportunità data al genere umano, perché è una grande possibilità per poter scappare da una situazione insostenibile”. Per il fondatore di Dignitas il suicidio è la soluzione al problema del dolore. A conferma della sua tesi, Minelli ha portato l’esempio di una coppia del Canada, in cui una moglie, dopo che il marito si è tolto la vita per il troppo dolore provocato dalla malattia, ha intenzione di seguirlo perché a sua volta non riesce a sopportare il dolore della morte del consorte. Le sue parole contribuiscono ad alimentare nel Regno Unito già accese le polemiche sul fine vita, tema tornato d’attualità a marzo con la notizia che Peter Duff, patron del Festival della letteratura di Bath, e sua moglie Penelope erano morti con il suicidio assistito presso la clinica di Dignitas. di Simona Verrazzo __________________________________________________________ Solo a me queste "tesi" fanno un orrore senza fine ?? Premesso che io non ricorrerei all'eutanasia per un motivo BANALE (come sentirsi solo o per essere stufo di qualcosa), credo che ognuno sia LIBERO di scegliere come gestire al meglio la proprio vita o non vita... Roo one question! Da che giornale prendi questi articoli? Grazie ;-)
Ale Div. Posted April 4, 2009 Posted April 4, 2009 Edit delle 23.44 (ora di Kabul).Vi riporto una interessante dichiarazione di Fini, che sapete benissimo io non apprezzi, e sulla quale tuttavia non ho nulla da eccepire: Gianfranco Fini (presidente della Camera, PDL): “La sentenza della Consulta che dichiara illegittime alcune norme della legge 40 sulla fecondazione assistita rende giustizia alle donne italiane, specie in relazione alla legislazione di tanti Paesi europei. Fermo restando che occorrerà leggere le motivazioni della corte, mi sembra fin d'ora evidente che quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso, è sempre suscettibile di censure di costituzionalità, in ragione della laicità delle nostre istituzioni. Ale Div sicuramente ora si scatenerà Ormai non è neanche più divertente, è troppo scontato !! :lol:
ROOSTERS99 Posted April 6, 2009 Posted April 6, 2009 Ormai non è neanche più divertente, è troppo scontato !! In saldo direi.....
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Il papa che dice che i profilattici non servono contro l'AIDS non è un imbecille. Giuliani che aveva previsto con dati scientifici il terremoto in Abruzzo si. QUESTA è L'ITALIA.
Ponchiaz Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Il papa che dice che i profilattici non servono contro l'AIDS non è un imbecille.Giuliani che aveva previsto con dati scientifici il terremoto in Abruzzo si. QUESTA è L'ITALIA. Hai ragione uccello, quello che scrivi rappresenta bene l'Italia. Ma non per il motivo che pensi.
ROOSTERS99 Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Hai ragione uccello, quello che scrivi rappresenta bene l'Italia.Ma non per il motivo che pensi. uccello..........
alberto Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 uccello.......... :doh[1]: ...a momenti mi piscio...
tifovarese Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Il papa che dice che i profilattici non servono contro l'AIDS non è un imbecille.Giuliani che aveva previsto con dati scientifici il terremoto in Abruzzo si. QUESTA è L'ITALIA. Bastassero i preservativi per sconfiggere l'AIDS in Africa Bastasse ascoltare il Giuliani di turno e i suoi studi non dimostrati nemmeno in grandi paesi per sapere dove e quanto forte ci sia un terremoto (cosa peraltro che oggi è stata smentita, e non da boschi)... eh, ma siamo proprio in italia.. si si
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 E allora continuiamo con il perbenismo e l'ipocrisia di una nazione clericale...così si che si fanno passi in avanti...
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Bastassero i preservativi per sconfiggere l'AIDS in AfricaBastasse ascoltare il Giuliani di turno e i suoi studi non dimostrati nemmeno in grandi paesi per sapere dove e quanto forte ci sia un terremoto (cosa peraltro che oggi è stata smentita, e non da boschi)... eh, ma siamo proprio in italia.. si si 1) l'uso del preservativo LIMITA l'HIV!! e qui prova a contraddirmi 2) volessero ascoltare quel "pirla" (siete voi a considerarlo tale) anche ora.....magari qualcosa di utile per futuri studi ne uscirebbe.... L'italia è il paese conservatore per eccellenza....progresso pari a 0!
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Hai ragione uccello, quello che scrivi rappresenta bene l'Italia.Ma non per il motivo che pensi. mi illustri i motivi sommo maestro...
tifovarese Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 1) l'uso del preservativo LIMITA l'HIV!! e qui prova a contraddirmi2) volessero ascoltare quel "pirla" (siete voi a considerarlo tale) anche ora.....magari qualcosa di utile per futuri studi ne uscirebbe.... L'italia è il paese conservatore per eccellenza....progresso pari a 0! 1) sicuramente lo limita.. ma non credo sia LA soluzione primaria... se no sai quante associazioni laiche che operano in Africa (e sono tante, son mica tutti preti e suore) nel 2009, oltre che riso e cibo chiederebbero 1000000000 di goldoni?!?!? 2) l'ho sentito a "porta a porta" e non è in grado di argomentare le sue tesi... ha smentito quel che ha detto il sindaco di Sulmona, e bisogna vedere chi ha detto il vero... alle 11e30 anche la protezione civile aveva mandato l'allerta di una possibile forte scossa di terremoto...
Franz#12 Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Lo dicevo io che il terremoto era colpa del papa. Me lo sentivo.
Ponchiaz Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 (edited) mi illustri i motivi sommo maestro... L'Italia è il paese di chi ha completamente perso non tanto la capacità di approfondire ma la volontà di farlo. Il paese di chi ha delegato alla televisione o a facebook la creazione di un supermercato delle opinioni tra le quali scegliere la propria in base alla confezione o alla pubblicità. Gliuliani e Ratzinger sullo stesso scaffale, non due opinioni o due realtà da capire nella loro complessità, ma due brand, due bandiere dietro o contro le quali schierarsi. Siamo una nazione che, esattamente come nel manifatturiero, anche nel settore dell'intelligenza collettiva privilegia sempre di più l'importazione del prodotto finito low cost rispetto alla fabbricazione interna. Con il risultato di post come quello sopra. Edited April 8, 2009 by Ponchiaz
Dragonheart Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 E allora continuiamo con il perbenismo e l'ipocrisia di una nazione clericale...così si che si fanno passi in avanti... uccello, sei sicuro di vivere in Italia?
ROOSTERS99 Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 ...scusate, ma non riesco a trattenere le risate !!!!
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 L'Italia è il paese di chi ha completamente perso non tanto la capacità di approfondire ma la volontà di farlo.Il paese di chi ha delegato alla televisione o a facebook la creazione di un supermercato delle opinioni tra le quali scegliere la propria in base alla confezione o alla pubblicità. Gliuliani e Ratzinger sullo stesso scaffale, non due opinioni o due realtà da capire nella loro complessità, ma due brand, due bandiere dietro o contro le quali schierarsi. Siamo una nazione che, esattamente come nel manifatturiero, anche nel settore dell'intelligenza collettiva privilegia sempre di più l'importazione del prodotto finito low cost rispetto alla fabbricazione interna. Con il risultato di post come quello sopra. Finalemte ci troviamo d'accordo ;-)
uccellodirovo Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 uccello, sei sicuro di vivere in Italia? certo..tu 6 sicuro di viverci?
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