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Nulla da dire, le merde se la giocano fino alla fine e portano 200 eagles in catalogna...

E se al posto di quel Gianella li' avessero un play serio...

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Grande prova di Cantù!

Grande asfaltata per Milano!

Speriamo che anche stavolta non riusciamo a far resuscitare i morti!!

Cmq un applauso particolare a Basile che anche ieri ha giocato ad altissimi livelli, da leader trascinatore!..proprio quello che manca a Milano...con un Nicholas sempre più scandaloso e deleterio!!

Edited by Gigioski
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Prego il moderatore di cancellare qualsiasi messaggio che incensi la squadra o i giocatori di quella squadra che gioca in provincia di comomerda: mi causano gravi attacchi di isteria!

Invito alla moderazione tutto il forum!

Bastaaaaa!

Io non sono sportivo!

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Bastaaaaa!

Io non sono sportivo!

Dai anche io ODIO profondamente cantù, i canturini e tutto ciò che può riguardare dirrettamente o indirettamente questi soggetti!

ma è un dato oggettivo che al momento stanno giocando bene!..ovviamente gli auguro proprio come sempre di NON VINCERE MAI UN CAZZZZ

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Prego il moderatore di cancellare qualsiasi messaggio che incensi la squadra o i giocatori di quella squadra che gioca in provincia di comomerda: mi causano gravi attacchi di isteria!

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Bastaaaaa!

Io non sono sportivo!

Barca clamorosamente sotto tono.

Una squadra decente avrebbe vinto ieri in Catalogna.

Appena hanno alzato l'intensità difensiva i truciloi sono stati aspirati.

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da legabasket.it

EA7 Emporio Armani, per Mancinelli trauma contusivo al ginocchio

20/01/2012 12:49

- -

Pallacanestro Olimpia EA7 - Emporio Armani Milano comunica che durante la partita contro il Panathinaikos, Stefano Mancinelli ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro. Il giocatore è stato già sottoposto agli accertamenti clinici che non hanno evidenziato lesioni articolari. Mancinelli ha iniziato il percorso terapeutico predisposto dallo staff medico e le riserve sul suo impiego nella partita di domenica a Varese verranno sciolte solo a ridosso della palla a due.

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da legabasket.it

EA7 Emporio Armani, per Mancinelli trauma contusivo al ginocchio

20/01/2012 12:49

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Pallacanestro Olimpia EA7 - Emporio Armani Milano comunica che durante la partita contro il Panathinaikos, Stefano Mancinelli ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro. Il giocatore è stato già sottoposto agli accertamenti clinici che non hanno evidenziato lesioni articolari. Mancinelli ha iniziato il percorso terapeutico predisposto dallo staff medico e le riserve sul suo impiego nella partita di domenica a Varese verranno sciolte solo a ridosso della palla a due.

Se ha male a ginocchio, tu pesta su ginocchio.

Posted (edited)

Il Menego gioca Varese-Milano

"Se si vince, tutti da me a cena"

  • 20 gennaio 2012

322310_5028805_026B3392_1_16544401_medium.jpg

VARESE - Andrea Meneghin simbolo biancorosso (Foto by M. GUARIGLIA/COLOR GAMES)

VARESE Alla parola derby Andrea Meneghin si illumina. Sorride e sembra sia ancora in campo. Un sorriso vincente, divertito e un po' guascone. Il Menego è la faccia di Varese che ripensa ai derby, alle battaglie del passato raccontate, a quelle vissute, giocate e sudate. Dalle giovanili alla serie A.

Contro Milano ha più vinto o perso?

Ci gioco contro da quando avevo 12 anni, o anche prima, ma di sicuro ne ho vinta una in più io!

Il derby che ricorda più di tutti gli altri?

È una partita che non ho giocato, in cui Sacchetti ha fatto 35 punti, 8/12 da 2 e 4/6 da 3.

Ricorda le statistiche a memoria?

Sì perché è la mia partita preferita. Il derby perfetto. A casa ho la cassetta. Abbiamo vinto noi, io avevo seguito la squadra in trasferta, si giocava a Milano. Credo fosse l'88, era Tracer-DiVarese, c'erano Vescovi, Caneva, Ferraiuolo. C'era anche Thompson.

Che effetto le fa la parola derby?

È la serie di episodi e racconti che fanno parte di una lunga storia, scazzottate comprese come quelle tra Art Kenney e mio padre, ampiamente commentate a casa. Ma i derby sono sempre stati molto fisici. E poi la continua rivalità con gli avversari, anche a distanza. Per esempio: Riva contro Cantù faceva 40 punti, ma contro di noi lo marcava Sacchetti e non segnava. Anche quello faceva derby. Quando ero a Bologna (giocai lì per una breve parentesi nel 2000) me lo chiesero e io ebbi la geniale idea di dire che i veri derby del basket erano tra Varese, Milano e Cantù. Il giorno dopo mi massacrarono. Ero in una città con due squadre che viveva di basket; insomma non avevo fatto una bella figura.

Rivalità, sfottò?

Ricordo quando De Pol giocava a Milano, ed era con me in nazionale: ma niente di serio, finiva tutto lì, dopo la partita. Ma in ogni derby in campo volava di tutto, c'era sempre grande intensità fisica e agonistica.

L'anno della stella?

Vinte tutte e due mi pare, ma comunque avevamo organizzato proprio bene quella trasferta: avevamo preso i biglietti per il derby di San Siro, e dopo aver giocato (e vinto), andammo allo stadio a divertirci.

Il derby è identità con la città e la squadra?

Anni fa i giocatori li associavi subito alla squadra in cui giocavano. E se dicevi Boselli dovevi specificare Dino o Franco (che hanno giocato a Varese e Milano). Oggi credo che solo Varese e Cantù abbiano la caratteristica di integrare i giocatori nella propria storia. Per me sono le uniche che hanno la capacità di rendere un giocatore parte della squadra e della città, più che altre realtà cestistiche. E poi qua non si scherza, il pubblico è competente e sa riconoscere subito un giocatore.

Se domenica si vince, festeggiamo tutti al tuo ristorante Les Clips?

Facciamo così: 20% di sconto per tutti i tifosi che vengono qui col biglietto della partita.

E i giocatori di Milano?

No, no, per loro rustichella in autogrill.

Francesca Amendola

laprovinciadivarese.it

Edited by ROOSTERS99
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Il Menego gioca Varese-Milano

"Se si vince, tutti da me a cena"

  • 20 gennaio 2012

322310_5028805_026B3392_1_16544401_medium.jpg

VARESE - Andrea Meneghin simbolo biancorosso (Foto by M. GUARIGLIA/COLOR GAMES)

Il derby che ricorda più di tutti gli altri?

È una partita che non ho giocato, in cui Sacchetti ha fatto 35 punti, 8/12 da 2 e 4/6 da 3.

Che effetto le fa la parola derby?

È la serie di episodi e racconti che fanno parte di una lunga storia, scazzottate comprese come quelle tra Art Kenney e mio padre, ampiamente commentate a casa. Ma i derby sono sempre stati molto fisici. E poi la continua rivalità con gli avversari, anche a distanza. Per esempio: Riva contro Cantù faceva 40 punti, ma contro di noi lo marcava Sacchetti e non segnava. Anche quello faceva derby. Quando ero a Bologna (giocai lì per una breve parentesi nel 2000) me lo chiesero e io ebbi la geniale idea di dire che i veri derby del basket erano tra Varese, Milano e Cantù. Il giorno dopo mi massacrarono. Ero in una città con due squadre che viveva di basket; insomma non avevo fatto una bella figura.

Il derby è identità con la città e la squadra?

Anni fa i giocatori li associavi subito alla squadra in cui giocavano. E se dicevi Boselli dovevi specificare Dino o Franco (che hanno giocato a Varese e Milano). Oggi credo che solo Varese e Cantù abbiano la caratteristica di integrare i giocatori nella propria storia. Per me sono le uniche che hanno la capacità di rendere un giocatore parte della squadra e della città, più che altre realtà cestistiche. E poi qua non si scherza, il pubblico è competente e sa riconoscere subito un giocatore.

E i giocatori di Milano?

No, no, per loro rustichella in autogrill.

Francesca Amendola

laprovinciadivarese.it

l'Andrea è sempre un grande, quanto mi manca :D !!

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Il Menego gioca Varese-Milano

"Se si vince, tutti da me a cena"

  • 20 gennaio 2012

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VARESE - Andrea Meneghin simbolo biancorosso (Foto by M. GUARIGLIA/COLOR GAMES)

VARESE Alla parola derby Andrea Meneghin si illumina. Sorride e sembra sia ancora in campo. Un sorriso vincente, divertito e un po' guascone. Il Menego è la faccia di Varese che ripensa ai derby, alle battaglie del passato raccontate, a quelle vissute, giocate e sudate. Dalle giovanili alla serie A.

Contro Milano ha più vinto o perso?

Ci gioco contro da quando avevo 12 anni, o anche prima, ma di sicuro ne ho vinta una in più io!

Il derby che ricorda più di tutti gli altri?

È una partita che non ho giocato, in cui Sacchetti ha fatto 35 punti, 8/12 da 2 e 4/6 da 3.

Ricorda le statistiche a memoria?

Sì perché è la mia partita preferita. Il derby perfetto. A casa ho la cassetta. Abbiamo vinto noi, io avevo seguito la squadra in trasferta, si giocava a Milano. Credo fosse l'88, era Tracer-DiVarese, c'erano Vescovi, Caneva, Ferraiuolo. C'era anche Thompson.

Che effetto le fa la parola derby?

È la serie di episodi e racconti che fanno parte di una lunga storia, scazzottate comprese come quelle tra Art Kenney e mio padre, ampiamente commentate a casa. Ma i derby sono sempre stati molto fisici. E poi la continua rivalità con gli avversari, anche a distanza. Per esempio: Riva contro Cantù faceva 40 punti, ma contro di noi lo marcava Sacchetti e non segnava. Anche quello faceva derby. Quando ero a Bologna (giocai lì per una breve parentesi nel 2000) me lo chiesero e io ebbi la geniale idea di dire che i veri derby del basket erano tra Varese, Milano e Cantù. Il giorno dopo mi massacrarono. Ero in una città con due squadre che viveva di basket; insomma non avevo fatto una bella figura.

Rivalità, sfottò?

Ricordo quando De Pol giocava a Milano, ed era con me in nazionale: ma niente di serio, finiva tutto lì, dopo la partita. Ma in ogni derby in campo volava di tutto, c'era sempre grande intensità fisica e agonistica.

L'anno della stella?

Vinte tutte e due mi pare, ma comunque avevamo organizzato proprio bene quella trasferta: avevamo preso i biglietti per il derby di San Siro, e dopo aver giocato (e vinto), andammo allo stadio a divertirci.

Il derby è identità con la città e la squadra?

Anni fa i giocatori li associavi subito alla squadra in cui giocavano. E se dicevi Boselli dovevi specificare Dino o Franco (che hanno giocato a Varese e Milano). Oggi credo che solo Varese e Cantù abbiano la caratteristica di integrare i giocatori nella propria storia. Per me sono le uniche che hanno la capacità di rendere un giocatore parte della squadra e della città, più che altre realtà cestistiche. E poi qua non si scherza, il pubblico è competente e sa riconoscere subito un giocatore.

Se domenica si vince, festeggiamo tutti al tuo ristorante Les Clips?

Facciamo così: 20% di sconto per tutti i tifosi che vengono qui col biglietto della partita.

E i giocatori di Milano?

No, no, per loro rustichella in autogrill.

Francesca Amendola

laprovinciadivarese.it

Presente al Palatrussardi quell'anno, partita memorabile, Meo leggendario, dura vedere partite del genere ancora....

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Presente al Palatrussardi quell'anno, partita memorabile, Meo leggendario, dura vedere partite del genere ancora....

Presente anche io. Meo stratosferico con quel tiro da tre fatto con un saltino minimo. E presente anche l'anno prima quando sbancammo con Thompson, Pittman e Vescovi strepitosi..... che tempi cazzarola

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Che ricordi! Sempre del periodo, ancora brividi a pensare a Joe Isaac braccia al cielo, indici spianati, dopo una vittoria che valse il primato in stagione regolare: mi rendo conto delle sensazioni che ci riferivano i testimoni dell'epopea anni '60-'70 ora che, ad un ventenne, occorre spiegare chi fosse il Meo o Corny... Per non dire degli sventurati che nel '99 non erano ospiti fissi del palazzo, a godere del Menego, del Pozz e del prof. Mrsic!!!

Mi scende una lacrimuccia e vado a nanna...

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Che ricordi! Sempre del periodo, ancora brividi a pensare a Joe Isaac braccia al cielo, indici spianati, dopo una vittoria che valse il primato in stagione regolare: mi rendo conto delle sensazioni che ci riferivano i testimoni dell'epopea anni '60-'70 ora che, ad un ventenne, occorre spiegare chi fosse il Meo o Corny... Per non dire degli sventurati che nel '99 non erano ospiti fissi del palazzo, a godere del Menego, del Pozz e del prof. Mrsic!!!

Mi scende una lacrimuccia e vado a nanna...

joe-isaac-b-n.jpg

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joe-isaac-b-n.jpg

Un ricordo di infanzia.

Joe isaac allena le giovanili di Varese.

Torneo a cardano (o Gallarate ?!)

I miei cugini mi dissero: quello è joe isaac, un grande del passato, chiedigli l'autografo!

(ero bimbo. autografo fatto. uno dei pochi della mia vita. non so che fine abbia fatto.)

Anni (pochi) dopo.

Prima partita al palazzo.

Varese - Treviso.

Cento e passa a poco.

Cazzo, quello è joe isaac!!!

Da quel giorno, una condanna a tifare Varese!

FO-R-ZA VARESEEEE

FO-R-ZA VARESEEEE

In ogni caso, in ogni situazione, in qualsiasi momento.

È comunque un'emozione fortissima!

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E' solo una mia impressione ma e' uno dei pre derby meno sentiti quest'anno ? Non ho belle sensazioni mah...

Per forza non è sentito, troppo forti loro, ci asfaltano!!!!!!!!

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Per forza non è sentito, troppo forti loro, ci asfaltano!!!!!!!!

Eh gia'...noi lo diciamo x scaramanzia ma i tifosi Olimpia nel loro forum sono particolarmente pessimisti...hai ragione perderemo e usciro' arrabbiato nero...

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