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Un fenomeno ha talento, intelligenza cestistica e palle, tutti e tre in quantità sopra la media.

Un ottimo giocatore ha sopra la media due dei tre.

Un giocatore discreto uno dei tre.

A quelli che compriamo noi di solito ne mancano almeno due su tre.

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A livello di palleggio e visione di gioco come talento è a livello NBA, poi gli manca il tiro ed è per questo che è da noi.

Ma non è che il talento è solo il tiro: e leggetevi Masnago, che vi ho già insegnato tutto :D

Talento è fare come se fosse una pisciatina qualcosa che a uno normale richiederebbe mezz'ora di meditazione o costerebbe due vertebre lussate.

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A livello di palleggio e visione di gioco come talento è a livello NBA, poi gli manca il tiro ed è per questo che è da noi.

Ma non è che il talento è solo il tiro: e leggetevi Masnago, che vi ho già insegnato tutto :D

Se cerchiamo uno che eccelle nel tiro, non ho dubbi allora. Lapo Elkan

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Un fenomeno ha talento, intelligenza cestistica e palle, tutti e tre in quantità sopra la media.

Un ottimo giocatore ha sopra la media due dei tre.

Un giocatore discreto uno dei tre.

A quelli che compriamo noi di solito ne mancano almeno due su trE

Aggiungerei fisico e atletismo e ci siamo quasi

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Comunque speriamo di riuscire a prenderlo Stone. Solitamente o scegliamo un brocco, oppure dopo aver sondato la prima, seconda, terza e quarta scelta ripieghiamo sulla quinta che accetta perchè viene da infortunio/inattività.

Stranamente Stone ha anche una squadra: qualcosa non quadra!

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se dovesse arrivare, cerchiamo di tenercelo.

e a dirla tutta, vista la tipologia di giocatore, potevamo prendere direttamente hall da cantú quando lo hanno mollato.

per non dire che lo avrei preso giá in estate...

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Virata biancorossa, rotta verso Stone Evapora la soluzione Sundiata Gaines

Già formulata la proposta alla ventisettenne guardia statunitense ex Venezia

La vittoria nel derby contro Cantù sposta l'attenzione dell'Openjob-metis da Sundiata Gaines a Julyan Stone. È la 27enne guardia che nel 2014/' 15 ha giocato nelle file dell'Umana Venezia la prima scelta della società di piazza Monte Grappa per completare il restyling del roster. La trattativa è in piena evoluzione: ieri il club biancorosso ha recapitato l'offerta ufficiale al giocatore, attualmente in Turchia con il Royal Hali Gaziantep (4.4 punti e 5.1 rimbalzi in 21.3 minuti medi). L'atleta gradirebbe tornare in Italia, ritenuta più sicura per la famiglia (sposato con una bimba di 16 mesi) rispetto all'attuale location vicino al confine con la Siria; però il primo abboccamento non avrebbe prodotto l'immediata fumata bianca auspicata da Varese, decisa comunque a fare un nuovo tentativo nella giornata odierna.

Stone sarebbe un elemento dalle caratteristiche antitetiche rispetto a Gaines, attualmente "congelato" per una serie di valutazioni non solo tecniche che hanno indotto la coppia Moretti-Arrigoni a spostare le loro attenzioni verso un elemento di equilibrio e sostanza come Stone. Di certo non si tratta di un attaccante di razza: tra NCAA, NBA ed Europa, il 27enne prodotto dell'università di Texas el Paso non è mai andato in doppia cifra media. Ma il mix di potenza fisica e atletismo dell' esterno statunitense (198 centimetri per 91 chili) gli permette di riempire tutte le altre caselle dello scout: di fatto Stone - qualora la trattativa dovesse andare in porto - dovrà produrre punti per i compagni, mettendo in ritmo i numerosi tiratori frontali del roster biancorosso, e dare equilibrio di fianco a Maalik Wayns, che resterà il terminale principe del roster di Paolo Moretti dopo essersi guadagnato i galloni sul campo con le buone prove contro Cremona e Cantù. Avere accanto un elemento di sostanza come Stone ridurrà la dipendenza dell' attacco biancorosso dalle lune del playmaker di Philadel-phia, che potrà concentrarsi maggiormente sull'aspetto realizzativo lasciando nelle mani dell'ex Umana i compiti di tessitura della manovra.

Una scelta che premia l'indole operaia mostrata dall'OJM nelle ultime uscite casalinghe, puntando su un elemento votato al gioco di squadra per non stravolgere di nuovo equilibri e gerarchie faticosamente ristabilite dopo un girone d'andata all'insegna delle porte girevoli. Nella scorsa annata, a Venezia, Stone chiuse con 7,1 punti di media (col 39% da 2 e il 20% da 3) ma 7,6 rimbalzi - migliore in assoluto della squadra di Recalcati - più 4,2 assist, facendosi apprezzare da tutto l'ambiente orogranata per la disponibilità al lavoro sporco sui due lati del campo. Non confermato dalla Reyer (che ora lo rimpiange...) per puntare sull'ex varesino Mike Green, Stone si è rigiocato in estate la carta NBA (al suo attivo 47 partite e 61 punti in tre stagioni tra Denver e Toronto) partecipando al Camp di Oklahoma City, che l'ha tagliato a fine ottobre. Tornato subito in Europa, ha firmato con il Gaziantep, dove milita l'ex biancorosso Andy Rautins. Ora Varese prova a convincerlo a tornare in Italia pur con obiettivi diversi rispetto alle semifinali scudetto giocate a Venezia. Gi.Sci.

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Comunque speriamo di riuscire a prenderlo Stone. Solitamente o scegliamo un brocco, oppure dopo aver sondato la prima, seconda, terza e quarta scelta ripieghiamo sulla quinta che accetta perchè viene da infortunio/inattività.

Stranamente Stone ha anche una squadra: qualcosa non quadra!

A me più che altro puzza il fatto che si è andati da lui a proporgli l'ingaggio.

Ma la sua attuale squadra? Lo lascia andare senza dire o fare o pretendere nulla?

Comunque, nel caso, sarebbe uno dei pochi giocatori da cui ripartire l'anno prossimo assieme a Campani e Ferrero (oltre alla Cavalla che credo ci dovremo tener visto il biennale). Ovviamente sempre che saremo a questo piano.

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se dovesse arrivare, cerchiamo di tenercelo.

e a dirla tutta, vista la tipologia di giocatore, potevamo prendere direttamente hall da cantú quando lo hanno mollato.

per non dire che lo avrei preso giá in estate...

Beh, a livello di atletismo e fisicità c'è un abisso tra i due.

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A me più che altro puzza il fatto che si è andati da lui a proporgli l'ingaggio.

Ma la sua attuale squadra? Lo lascia andare senza dire o fare o pretendere nulla?

Comunque, nel caso, sarebbe uno dei pochi giocatori da cui ripartire l'anno prossimo assieme a Campani e Ferrero (oltre alla Cavalla che credo ci dovremo tener visto il biennale). Ovviamente sempre che saremo a questo piano.

Potevi anche evitare , eh.

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Beh, a livello di atletismo e fisicità c'è un abisso tra i due.

Esatto.

Stone metterebbe d'accordo tutti o quasi. Anche a me puzza il fatto che abbia una squadra che lo lasci andare così senza pretese.

Credo che sapremo a breve: Giesse dice che il nuovo acquisto dovrebbe arrivare per il fine settimana. Sperem

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Ma le medie in Turchia, 4,4 punti e 5,1 rimbalzi a partita, non dicono che ci serviva un realizzatore migliore?

Stone e' un gran bel giocatore,sicuramente completo sui 2 lati del campo,però non fa punti e a questa squadra serviva come il pane un realizzatore.

Ieri ho parlato di JOHNSON Odom come prototipo di giocatore perché era in grado di dare una mano in regia,poteva segnare tranquillamente 15 punti a partita ed era tosto tosto.

Se firmiamo Stone sono curioso di quanti punti riuscirebbe a produrre in una realtà come quella di Varese,probabilmente di più anche di Venezia,però io speravo in un giocatore più completo offensivamente.

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Stone non segna ma fa segnare certo bisogna verificare se sleepy Davies riesce a capire i passaggi. Lui come Kangur servono per mettere in ritmo gli altri fenomeni. Poi si aggiunge un'altro giocatore che sa difendere non che passa lontano dai blocchi per perdersi il proprio uomo come fanno abitualmente le nostre guardie.

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Io mi accontento anche se dovesse far segnare di più gli altri.

Cosa molto piú probabile rispetto ad eventuali sue grandi prestazioni personali.

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Ma le medie in Turchia, 4,4 punti e 5,1 rimbalzi a partita, non dicono che ci serviva un realizzatore migliore?

Stone e' un gran bel giocatore,sicuramente completo sui 2 lati del campo,però non fa punti e a questa squadra serviva come il pane un realizzatore.

Ieri ho parlato di JOHNSON Odom come prototipo di giocatore perché era in grado di dare una mano in regia,poteva segnare tranquillamente 15 punti a partita ed era tosto tosto.

Se firmiamo Stone sono curioso di quanti punti riuscirebbe a produrre in una realtà come quella di Varese,probabilmente di più anche di Venezia,però io speravo in un giocatore più completo offensivamente.

Il rischio più grande, cercando un realizzatore puro, è che si pesti i piedi con Wayns.

Ad oggi Malik è l'unico giocatore con un po' di talento da sfruttare. Un suo doppione finirebbe per metterlo in un angolo e non possiamo permetterci di perdere un altro giocatore.

Stone dovrebbe essere in grado di coinvolgere tutti, giocando buoni palloni per gli esterni (Wayns e Kiss) e per i lunghi (sperando che Davis innescato con facili palloni si dimostri un po' meglio dell'ultima versione).

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Il rischio più grande, cercando un realizzatore puro, è che si pesti i piedi con Wayns.

Ad oggi Malik è l'unico giocatore con un po' di talento da sfruttare. Un suo doppione finirebbe per metterlo in un angolo e non possiamo permetterci di perdere un altro giocatore.

Stone dovrebbe essere in grado di coinvolgere tutti, giocando buoni palloni per gli esterni (Wayns e Kiss) e per i lunghi (sperando che Davis innescato con facili palloni si dimostri un po' meglio dell'ultima versione).

Davies in attacco è una nota dolente con quelle perse banali in post basso, ma in difesa è migliorato molto.. La stoppata rifilata sul -4 loro dalla quale è nata la tripla di Maalik me lo ha fatto perdonare!!

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Il rischio più grande, cercando un realizzatore puro, è che si pesti i piedi con Wayns.

Ad oggi Malik è l'unico giocatore con un po' di talento da sfruttare. Un suo doppione finirebbe per metterlo in un angolo e non possiamo permetterci di perdere un altro giocatore.

Stone dovrebbe essere in grado di coinvolgere tutti, giocando buoni palloni per gli esterni (Wayns e Kiss) e per i lunghi (sperando che Davis innescato con facili palloni si dimostri un po' meglio dell'ultima versione).

Quoto.

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Quei mal di pancia del signor OJM

Che cosa c'è dietro le parole critiche di Rosario Rasizza nei confronti della società dopo il derby vinto. Lo sponsor apre al rinnovo della partnership. Ma c'è il presidente Stefano Coppa nel mirino dei suoi distinguo?

Festa grande per tutti, tranne uno: nel grande abbraccio collettivo che ha celebrato il successo liberatorio nel derby contro Cantù, la voce fuori dal coro del main sponsor biancorosso Rosario Rasizza ha segnato una stonatura significativa. Il "distinguo" dell'a.d. di Openjobmetis tra l'apprezzamento per la vittoria contro la Vitasnella e l'operato della società -poca chiarezza («confusione» il termine utilizzato) nelle scelte tecniche che si riflette anche sul parquet - non è una spigolatura di poco conto.

Un appunto forte nei confronti della gestione tecnica del club, vista la distanza dalle ambizioni playoff manifestate su queste colonne dallo stesso Rasizza a settembre? Di certo non si tratta del prologo di una exit strategy, se corrisponde al vero il fatto che l'euforia della vittoria nel derby abbia indotto lo stesso a.d. di OJM a ventilare propositi di rinnovo in tempi rapidi della sponsorizzazione. D'altra parte, l'attuale partner principale della società di piazza Monte Grappa è direttamente coinvolto nella gestione della società, visto che dal marzo dello scorso anno Marco Vittorelli - presidente di Openjobmetis e numero 2 dell'azienda - è uno dei cinque membri del CdA della Pallacanestro Varese, che ha avuto un ruolo determinante nel dettare le strategie di fondo (no a Sacchetti e sì a un manager, no a Iozzelli e sì ad Alberani) del mercato estivo. E all'interno del quale il vicepresidente Monica Salvestrin ha un rapporto privilegiato con Rasizza dopo aver creato le basi della partnership in corso nell'estate del 2014.

Nella mattinata di ieri l'a.d. dell'azienda gallaratese avrebbe corretto il tiro, indicando il bersaglio delle sue critiche sulle scelte tecniche nei troppi cambiamenti di organico che avrebbero creato incertezza nel gruppo, ma giudicando positivamente l'indole più italiana del gruppo riveduto e corretto. Resta però la sensazione di un "mal di pancia" legato ai risultati sportivi, ma soprattutto ad una modalità ritenuta poco aziendalistica nella gestione della società. Indubbiamente c'è grande differenza tra uno sponsor-tifoso come Renzo Cimberio (che pure non le mandava a dire a giocatori e allenatori) e un'azienda che chiede alla Pallacanestro Varese un adeguato ritorno di visibilità per il suo investimento. Openjobmetis ha richiesto - e parzialmente ottenuto - sforzi massicci da parte del club per andare incontro alle esigenze del suo main sponsor in termini di marketing, promozione del brand e presenza sui social network oltre agli interventi sulla struttura di Masnago (eseguiti quelli dell'area hospitality, bloccati dall'impasse del Comune sul "cubotto" di piazza Monte Grappa che si voleva spostare fuori dal PalaWhirlpool per assicurare un punto vendita per il merchandising).

Insomma OJM investe forte sulla pallacanestro, ma anche alla luce dell'ingresso diretto nella stanza dei bottoni vuole dire la sua nella gestione di un club nel quale vorrebbe importare la sua cultura d'impresa a livello di filosofie gestionali. E siccome in azienda chi sbaglia rende conto - ed eventualmente paga - quel distinguo domenicale sembra neppure troppo velatamente riferito al presidente Stefano Coppa. Prime mosse in vista della scadenza al 30 giugno del mandato dell'attuale CdA che rimetterà in discussione le cariche a partire dalla poltrona del comando in piazza Monte Grappa? Di certo i risultati sportivi deludenti espongono la società a critiche anche condivisibili, sebbene per chiudere in fretta il discorso salvezza sia preferibile l'unità di intenti di tutte le componenti dell'ambiente.

Giuseppe Sciascia

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Io 'sto coro di approvazione dell'attuale dirigenza da quale il Rasizza si sarebbe dissociato non l'ho mica sentito.

Ma all'house organ suonerà un'altra musica.

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Io 'sto coro di approvazione dell'attuale dirigenza da quale il Rasizza si sarebbe dissociato non l'ho mica sentito.

Ma all'house organ suonerà un'altra musica.

effettivamente...

se qualcosa di buono é stato fatto, non riguarda la prima squadra.

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Boh, a me sembra si dica solo che, nel clima generale di gioia per la vittoria, Rasizza si sia distinto facendo comunque un appunto critico alla società

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