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1 ora fa, Giesse dice:

Il problema di Mike James ad Omegna non erano certo le gambe esplosive, che gli avrebbero permesso di replicare a livello più alto quel che faceva in A2 Silver, ma l'assoluta anarchia nei confronti di qualsivoglia dettame del cocc dell'epoca (vabbè che era un teorico del dai dai forza forza, non certo un uomo da x and o's). Tandis que chi è di memoria lunga ricorderà che lo firmò il Kolossos Rodi, non esattamente il Real Madrid, e che poi fu bravo e fortunato lui e bravo e fortunato il Baskonia a pescarlo con buyoutino dalla Grecia causa infortunio. Però quando si guarda un giocatore della categoria inferiore, è importante capire cosa fa, contro chi e se sarebbe in grado di farlo contro un livello di fisicità superiore; altrimenti, au contraire, arrivano gli Shepherd.

Quindi era buono o no?

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50 minuti fa, ROOSTERS99 dice:

Anche quelli che poi han fatto molto bene ...

Criticali te i giocatori che vengono proposti qui sul forum ,che nel frattempo mi vado a prendere pop corn e birretta...

Edited by Roberto
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3 hours ago, Roberto said:

Criticali te i giocatori che vengono proposti qui sul forum ,che nel frattempo mi vado a prendere pop corn e birretta...

Fai tenerezza.....:lol::doh[1]:

 

Posted
4 minutes ago, Ponchiaz said:

Questo fra voi due è un divorzio brutto brutto.

Non vedo l'ora di sapere a chi verrà affidato Hammer.

:lol:

Posted (edited)

L'OJM non molla la presa Vuole Dominique Johnson

BASKET Ma l'Alba Berlino per liberarlo deve trovare un sostituto

Società sul mercato, squadra in palestra. Tutte le componenti dell' Openjobmetis sono al lavoro per uscire dalla crisi di risultati che ha progressivamente fatto scivolare la formazione biancorossa al penultimo posto in Italia ed all'ultimo del suo girone di Champions League. Per risolvere i problemi tecnici riscontrati dall'attacco di Varese nelle ultime settimane c'è un solo e unico modo: «Serve uno che la butti dentro con continuità», per usare le parole dirette del presidente di "Varese nel Cuore", Alberto Castelli. Identikit perfettamente calzante a quello di Dominique Johnson, ma la trattativa a tre con l'Alba Berlino non è facile né immediata. Ed anche se i tedeschi sarebbero già in cerca di un'ala piccola al suo posto, l'atleta del 1987 è tornato tra i sei stranieri a referto dopo il taglio di Paul Carter (però solo 5' nel match di domenica a Giessen). In soldoni: il tiratore statunitense è ai margini ma non ancora fuori dai giochi in Germania, e - a meno di colpi di scena dell' ultima ora - andrà domani a Mosca con i compagni per il match di Eurocup sul campo del Khimki. Anche qualora si dovesse trovare la quadra in extremis, la burocrazia (leggi procedura per il visto) rende assai improbabile che egli possa arrivare in tempo per giocare il derby di sabato contro Cantù.

Nel frattempo la squadra di Paolo Moretti lavora in palestra per preparare i prossimi due delicati impegni casalinghi contro Oldenburg e Cantù. Nei quali sarà indispensabile tramutare concretamente i piccoli passi avanti sul piano del gioco visti a sprazzi a Capo d'Orlando (miglior intesa per l'asse Maynor-Anosike ed Eyenga incisivo in campo aperto) per invertire il trend fortemente negativo dei risultati (9 sconfitte nelle ultime 10 giornate) che rischia di far deflagrare la crisi di ulteriori stop casalinghi: l'ultimo hurrà al PalA2A è datato 23 ottobre. In particolare, il derby di sabato potrebbe diventare cruciale anche per la posizione del coach.

Oggi la "vulgata" dei tifosi critica il tecnico aretino per i cambi a raffica e la mancanza di continuità nei minutaggi e negli assetti, ma si tratta di tentativi di risolvere l'impasse tecnico cercando di miscelare diversamente le forze disponibili: scelte alternative rispetto alle gerarchie iniziali che però soltanto a Pesaro hanno pagato i dividendi auspicati. Resta il fatto che cambiando solo l'ordine di introduzione degli ingredienti, la pietanza si è rivelata comunque indigesta, rendendo palese la necessità di modificare la ricetta attraverso un correttivo. Altrettanto evidente che se la squadra colleziona sconfitte seriali per ragioni figlie di errori evidenti in sede di costruzione del roster, gli squilibri attuali resterebbero tali anche con una conduzione tecnica diversa da quella di Moretti. Ma è chiaro che una eventuale e non certo auspicabile sconfitta contro Cantù - vista la delicata posizione in classifica di entrambe e il valore assoluto del derby nell'immaginario collettivo dei tifosi - costringerebbe la società a mettere tutto e tutti in discussione. Allenatore compreso.

Giuseppe Sciascia

Edited by simon89
Posted

cappellari sulla provincia.

BASKET di Fabio Gandini

II derby della paura. E se non è paura è tristezza. E se non è tristezza è desolazione, quella di nove sconfitte nelle ultime dieci partite da una parte, quella di un ultimo posto in classifica e di scoppole prese un po' ovunque sui parquet italici dall'altra. Benvenuti nella settimana che precede Varese-Cantù. «Chi perde domenica lo vedo male, malissimo: diventerà uno dei candidati più seri alla retrocessione» è la didascalia di Toni Cappellari, ex presidente della Pallacanestro Varese, osservatore acuto - per storia e competenza - delle vicende del basket lombardo e, soprattutto, commentatore onesto e senza peli sulla lingua. Quei peli che davanti a due drammi sportivi come quelli in corso sui laghi e in Brianza fanno solo il male di tutti: dalla squadra ai tifosi. Openjobmetis Varese-Red October Cantù: si salvi chi può, Cappellari... << Varese-Cantù è una partita che per decenni ha deciso i campionati. Oggi come oggi, invece, ci troviamo davanti a due società che, a causa della mal gestione, lottano spesso e volentieri per non retrocedere. Parliamo di due città che muoiono per la pallacanestro e stanno vivendo un momento drammatico, perché si sono messe in mano a persone che ne capiscono poco di basket. E poi hanno dato troppo potere ai rispettivi allenatori. Cantù non ha un general manager, mentre Varese lo ha ma non sta facendo bene il suo mestiere...>> Non le piace Claudio Coldebella? La presenza di un uomo "di basket" come lui al comando, in una società che il Consorzio ha deciso di rivoluzionare dopo la gestione Coppa, era stata invocata in modo quasi unanime... << Coldebella è stato un giocatore eccellente e un bravo dirigente in Lega Nazionale Pallacanestro. Ma non ha svolto un lavoro significativo a Caserta e non lo sta svolgendo ora a Varese. L'ha fatta lui la squadra, no? >> Da più parti confermano che la Openjobmetis Varese 2016/2017 sia stata costruita seguendo pedissequamente le indicazioni dell'allenatore. Insomma, la squadra l'ha fatta Paolo Moretti... << Io non ne sono così sicuro e poi, anche fosse vero, l'errore sarebbe lo stesso evidente. Perché? Perché le squadre le devono fare i manager, non gli allenatori. Io i coach li ascoltavo, ma le scelte le prendevo in prima persona. A Varese, invece, vedo dei giocatori stranieri che non sono all'altezza e nessuno a cui dare la responsabilità di averli presi. Nessuno che pubblicamente si alzi e dica «li ho presi io, ho sbagliato, prendetevela con me». Sarebbe corretto farlo, soprattutto nei confronti dei tifosi. >> E Cantù? << Anche a Cantù hanno preso decisioni poco felici nell'allestimento del roster, ma qui la causa è più facilmente individuabile: hanno una proprietà che non conosce la pallacanestro italiana, non conosce il mercato e, per giunta, hanno dato tutto il potere in mano a un allenatore come Rimas Kurtinaitis, che non aveva mai allenato prima nella nostra serie A. >> Prima diceva che anche a Varese si è dato e si dà troppo potere al coach... << Se Moretti ha anche scelto i giocatori, la sua colpa è allora doppia: li ha scelti male e li fa giocare altrettanto. Mi sembra evidente, in ogni caso, la cattiva gestione del materiale a sua disposizione. Si lamenta del doppio impegno, campionato e coppa? Beh, non credo proprio siano stati solo Toto Bulgheroni e Claudio Coldebella a optare per parteciparvi. >> Soluzioni per uscire dalla crisi? Tra piazza Monte Grappa e Masnago si è vicini a sostituire Melvin Johnson... << I problemi della Openjobmetis Varese sono davanti, dietro e pure di lato. Non credo che sostituire un solo giocatore possa servire, che sia Johnson o Maynor. Bisognerebbe rivoluzionare tutto. E bisognerebbe trovare anche qualcuno che spieghi ai giocatori come stare insieme e come vincere le partite. >> Chi vince il derby della paura, Tony? << Spero con tutto il cuore Varese. >>

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2 hours ago, simon89 said:

......

l'atleta del 1987 è tornato tra i sei stranieri a referto dopo il taglio di Paul Carter (però solo 5' nel match di domenica a Giessen).

......

Su VN è scritto che domenica scorsa l'Alba Berlino ha giocato a Franzetten

Per la Provincia invece han giocato a Kaielliken

Posted
1 hour ago, alberto said:

cappellari sulla provincia.

BASKET di Fabio Gandini

II derby della paura. E se non è paura è tristezza. E se non è tristezza è desolazione, 

Tutto il resto non conta.

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51 minuti fa, tatanka dice:

Su VN è scritto che domenica scorsa l'Alba Berlino ha giocato a Franzetten

Per la Provincia invece han giocato a Kaielliken

:lol::lol::lol::lol:

Posted
1 ora fa, tatanka dice:

Su VN è scritto che domenica scorsa l'Alba Berlino ha giocato a Franzetten

Per la Provincia invece han giocato a Kaielliken

:rofl:

Posted

Be, per la questura non hanno nemmeno giocato e, comunque, non c'erano spettatori

Posted

intanto anche oggi...compriamo qualcuno domani...

perchè oggi le casse societarie sono in deficit mentre fino a ieri avevamo stanziato un extra budget...

vabbè...

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2 minuti fa, walk dice:

intanto anche oggi...compriamo qualcuno domani...

perchè oggi le casse societarie sono in deficit mentre fino a ieri avevamo stanziato un extra budget...

vabbè...

Già...

"... Anche perché pare improbabile che il mercato porti rinforzi in tempo utile per il match contro la Red October: Dominique Johnson sarà a referto oggi sul campo del Khimki Mosca con l'Alba Berlino, in giornata si deciderà - valutando tempistiche ed eventuali alternative - se andare sino in fondo con un'operazione comunque parecchio onerosa (e dopo 9 giocatori e 2 allenatori cambiati in corsa dal 2013 a 2016 il bilancio è già fisiologicamente appesantito dai costi delle riparazioni d'emergenza...). "

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Non necessariamente una brutta notizia. Magari Moretti si mette il cuore in pace e inizia a lavorare seriamente con i giocatori che ha, come l'anno scorso quando finimmo i tesseramenti, e che magari inizi ad accettare i "suggerimenti" che gli sono stati dati. Ha avuto più giocatori lui, che una pornodiva i partner in una carriera: direi anche BASTA!

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