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Pagare le tasse è una cosa bellissima , vedere come vengono utilizzate molto ma molto ma proprio molto molto moltissimo meno .

Tranne la citazione :D:D

QCQ

Posted
Fantastico il commento di Capezzone, che ho scoperto ieri essere il PORTAVOCE del Pdl (Curioso di sentirlo quando porterà la voce sull'aborto o sulle droghe).

Su per giù: "Invito la minoranza a non strumentalizzare i gesti folcloristici di Bossi".

Capolavoro.

Commenti da qualche elettore ex An e ora Pdl?

Posso assicurarti che il gesto folcloristico di Bossi qui nella bergamasca ha fatto presa, eccome se ha fatto presa .......

La capacità di parlare alle masse di Umberto Bossi, non è seconda a nessuno nel panorama politico italiano, neppure a Silvio.

Su Capezzone e su tutti gli altri voltagabbana della politica italiana è meglio sorvolare......

Posted
Su Capezzone e su tutti gli altri voltagabbana della politica italiana è meglio sorvolare......

mi sembra ingeneroso dare del voltagabbana a capezzone. diciamo che gli ci è voluto un po' per capire che era nel posto sbagliato...

Posted
mi sembra ingeneroso dare del voltagabbana a capezzone. diciamo che gli ci è voluto un po' per capire che era nel posto sbagliato...

Quando 3 anni fa :D:DB)

Posted
Posso assicurarti che il gesto folcloristico di Bossi qui nella bergamasca ha fatto presa, eccome se ha fatto presa .......

La capacità di parlare alle masse di Umberto Bossi, non è seconda a nessuno nel panorama politico italiano, neppure a Silvio.

Su Capezzone e su tutti gli altri voltagabbana della politica italiana è meglio sorvolare......

La presa nella bergamasca si può conciliare benissimo con il partito di protesta che non combina una sega a livello nazionale e che garantisce comunque il posto di parlamentare ai soliti noti.

La speranza era (è) di vedere una Lega capace di rinunciare a certi modi di avere la presa nella bergamasca (solo ai modi rinuncerebbe, la presa rimarrebbe) per essere, davvero, partito di governo.

Posted

C'è una domanda che a volte mi pongo: ma un movimento che nasce e prospera per anni con un unico obiettivo dichiarato "Il federalismo" nel momento in cui lo raggiungesse che fine dovrebbe fare?

:D

Posted
C'è una domanda che a volte mi pongo: ma un movimento che nasce e prospera per anni con un unico obiettivo dichiarato "Il federalismo" nel momento in cui lo raggiungesse che fine dovrebbe fare?

:D

sicuro che sia quello l'unico obbiettivo dichiarato?

Posted
C'è una domanda che a volte mi pongo: ma un movimento che nasce e prospera per anni con un unico obiettivo dichiarato "Il federalismo" nel momento in cui lo raggiungesse che fine dovrebbe fare?

:D

Ritornare all'obiettivo iniziale.

La secessione.

Posted
La presa nella bergamasca si può conciliare benissimo con il partito di protesta che non combina una sega a livello nazionale e che garantisce comunque il posto di parlamentare ai soliti noti.

La speranza era (è) di vedere una Lega capace di rinunciare a certi modi di avere la presa nella bergamasca (solo ai modi rinuncerebbe, la presa rimarrebbe) per essere, davvero, partito di governo.

La Lega la vedo poco come partito di governo. Un pò come la sinistra radicale o la destra radicale.

Nei comuni della bergamasca, per esempio, non è che stia raccogliendo molti consensi. Non sono molti i sindaci leghisti riconfermati. Se poi vai a vedere quanto raccolto in termini di voti alle recenti politiche, vedi che i conti non tornano. Per esempio, in Val Seriana, i comuni con sindaci leghisti, non sono la maggioranza, ma nelle ultime politiche la lega ha fatto il pieno diventando di gran lunga il primo partito, sfiorando in certe aree il 50% dei consensi....

Posted
Davide, perdonami, ma dati generici buttati lì come hai fatto non significano nulla; se sei in possesso di dati precisi e circostanziati forniscili, altrimenti i tuoi agomenti sono ben poco credibili.

Ad esempio, se parliamo di "costi di gestione", e penso a strutture, organizzazioni, uomini, eccetera, non vorrai paragonare la Chiesa Cattolica e le altre confessioni........

oddio, io veramente mi ero tenuto sul vago proprio per non scendere nel dettaglio di dati e statistiche che per qualcuno possono essere noiosette anzichenò (non per me: le ho trovate decisamente illuminanti).

partiamo da un dato di paragone: la politica CI costa circa 4 miliardi di € all'anno, e siamo tutti concordi che sia un'enormità.

ma quanto CI costa la chiesa?

1.000.000.000€ l'8x1000;

950.000.000€ gli stipendi dei 22.000 insegnanti di religione (i quali, giova ricordare, sono scelti e revocati dal vaticano ma pagati da noi, e vengono pagati anche da revocati);

700.000.000€ per convenzioni con scuole e sanità;

250.000.000€ (media degli ultimi 10 anni) per i finanziamenti dei grandi eventi (giubileo, raduno di loreto ecc ecc).

A questi dati bisogna aggiungere il cumulo dei vantaggi fiscali, difficilmente calcolabile, e sul quale si possono solo fare delle stime:

si va dai 400 ai 700.000.000 per il mancato incasso dell'ICI;

500.000.000 per lo sconto su imposte varie (IRAP, IRES e altri acronimi che non conosco);

600.000.000 per l'elusione fiscale (legalizzata) del mondo del turismo cattolico.

il totale fa 4.5 miliardi di € circa. attenzione, ci sono stime che arrivano a sostenere il doppio, queste sono prudenti.

ora parliamo dell'8x1000 e del suo utilizzo, ma prima di tutto, del meccanismo cervellotico (e decisamente poco democratico) che tremonti, allora consulente del governo craxi, si inventò per salvare la CEI dalla bancarotta (nel 1986 il budget della CEI, che è l'organismo che detta legge sull'uso dell'8x1000, era di 300.000.000 di LIRE).

io, da babbo di minchia quale sono, ho scoperto solo un paio d'anni fa che le quote dell'8x1000 non assegnate non vanno "di default" allo stato, come ingenuamente credevo. il 60% dei contribuenti non indica una preferenza. del restante 40%, il 35% indica la chiesa cattolica, il restante 5% se lo spartiscono le altre "voci" (stato, comunità ebraiche, valdesi, avventisti, ecc ecc). l'attuale sistema assegna anche le quote non espresse su base proporzionale. quindi la CEI, a conti fatti, si ciuccia il 90% circa dell'8x1000.

ed arriviamo così al punto che tanto ha toccato sul vivo roosters99: come viene utilizzata questa montagna di soldi? per la carità e la beneficienza? 'nsomma.... diciamo nì.

il 20% va in opere di beneficienza (cioè 1€ su 5, o 2 su 10, o 200.000.000€ circa per parlare chiaro). bene, ma insomma, per quelle che sarebbero le finalità dichiarate della chiesa, non benissimo.

il 35% serve all'autosostentamento, cioè a pagare i circa 39.000 sacerdoti (e fin qui, vabbè);

ciò che rimane, cioè il 45% circa a conti fatti, se lo intasca la CEI e lo mette a bilancio per non meglio precisate "esigenze di culto", "spese di catechesi", attività finanziarie e immobiliarie.

non è vero, come pensavo io, che la chiesa non sta al passo con i tempi, ci sta alla grande. in un'epoca in cui l'immagine è tutto, il vaticano spende 9.000.000€ per lo spot sulla raccolta dell'8x1000 (campagna pubblicitaria del 2005, tutta imperniata sullo tsunami del natale precedente), e ne dona 3.000.000 alle vittime del disastro stesso. ci sono star di hollywood che da sole hanno donato cifre maggiori. per fare un paragone, quello stesso anno l'unione delle comunità ebraiche italiane, in un'area dove di ebrei non ce ne sono proprio, donò 200.000€, il 6% del proprio 8x1000 (a fronte dello 0,3 della chiesa).

credo di essermi dilungato a sufficienza, anzi troppo, per questo forum. sappiate solo che ci sarebbero molti altri aspetti da sviscerare.

le cifre che ho tratto, provengono dall'inchiesta di curzio maltese "la questua - quanto costa la chiesa agli italiani". a sua volta, l'autore ha usato le cifre che lo stesso vaticano pubblica.

le stime riguardo all'elusione fiscale legalizzata sono state prodotte dai due collaboratori dell'inchiesta (carlo pontesilli- fiscalista, e maurizio turco - deputato europeo del partito radicale).

Posted (edited)

E' una bella analisi la tua Davide e per tanto mi tratterrò sul tema squisitamente economico.

A quanto ammonta l'entrata complessiva del turisimo in Italia?

Se a questa cifra sottraiamo la quotaparte che va alle città d'arte (chiese, musei con opere sacre, monasteri, conventi e strutture sacre o ispirate alla religione cattolica) cosa ci rimane?

Ci provo io....un cazzo?

Edited by Ponchiaz
Posted (edited)
E' una bella analisi la tua Davide e per tanto mi tratterrò sul tema squisitamente economico.

A quanto ammonta l'entrata complessiva del turisimo in Italia?

Se a questa cifra sottraiamo la quotaparte che va alle città d'arte (chiese, musei con opere sacre, monasteri, conventi e strutture sacre o ispirate alla religione cattolica) cosa ci rimane?

Ci provo io....un cazzo?

Game, set , match...

Bisogna guardarlo da tutti i lati, il bicchiere...

Qualche noticina che mi viene....

- I soldi per giubilei ed eveni simili hanno grande ritorno per l' Italia tutta,

- la religione non è obbligatoria a scuola e quindi nemmeno gli insegnati...

- Se parli di contributi alla scuola cattolica, non scordiamo che chi la frequenta NON grava sulla spesa della scuola pubblica

( che costa assai di più di quella cattolica...)

Edited by ROOSTERS99
Posted
E' una bella analisi la tua Davide e per tanto mi tratterrò sul tema squisitamente economico.

A quanto ammonta l'entrata complessiva del turisimo in Italia?

Se a questa cifra sottraiamo la quotaparte che va alle città d'arte (chiese, musei con opere sacre, monasteri, conventi e strutture sacre o ispirate alla religione cattolica) cosa ci rimane?

Ci provo io....un cazzo?

beh, non proprio.

ti rimane la quotaparte di chi va al mare a rosolarsi e a impasticcarsi, di chi va in montagna ad ossigenarsi e a precipitarsi, di chi va al lago a fare le stesse cose che potrebbe fare al mare, di chi va in agriturismo a scofanarsi e di chi va alle terme a sbollentarsi.

non è pochissimo...

Posted (edited)
E' una bella analisi la tua Davide e per tanto mi tratterrò sul tema squisitamente economico.

A quanto ammonta l'entrata complessiva del turisimo in Italia?

Se a questa cifra sottraiamo la quotaparte che va alle città d'arte (chiese, musei con opere sacre, monasteri, conventi e strutture sacre o ispirate alla religione cattolica) cosa ci rimane?

Ci provo io....un cazzo?

ponch, non capisco questo cosa c'entri. davvero. :rolleyes: anche altri paesi hanno opere sacre e città d'arte, chiese ecc ecc (anche se non tante quante sono in italia), eppure lì il vaticano non gode di tutti questi privilegi.

tra l'altro, ci sarebbe ancora moltissimo da dire sugli utili che la chiesa ottiene dal turismo religioso, e dalle plusvalenze ricevate per la conversione di uso di immobili, grazie ai favori fiscali che lo stato le concede e per i quali l'UE ha + volte chiesto spiegazioni (si configurano infatti come concorrenza sleale), senza peraltro ottenere mai risposta.

oh, poi, se a voi sta bene pagare le bollette milionarie di acqua e gas del vaticano (sì, è proprio così, le paghiamo NOI) buon per voi. per conto mio, nel paese degli sprechi, tutte queste regalie anacronistiche sarebbero la prima voce da eliminare.

Edited by davide
Posted
(campagna pubblicitaria del 2005, tutta imperniata sullo tsunami del natale precedente)

quella l'hanno fatta in risparmio, quasi a costo zero.

pensa che la sceneggiatura dello spot l'ha scritta e girata il Capo in persona...

Posted
beh, non proprio.

ti rimane la quotaparte di chi va al mare a rosolarsi e a impasticcarsi, di chi va in montagna ad ossigenarsi e a precipitarsi, di chi va al lago a fare le stesse cose che potrebbe fare al mare, di chi va in agriturismo a scofanarsi e di chi va alle terme a sbollentarsi.

non è pochissimo...

Se parliamo di turismo straniero che paga e compra pacchetti premium è pochissimo.

L'Italia per il 99% del mondo non è il paese d'o sole anche perchè ci sono molti altri paesi che ce l'hanno che se lo gestiscono meglio costano meno. Solo noi invece abbiamo Roma, Firenze, Venezia, Pisa, Assisi, Gubbio e chi più ne ha più ne metta. Poi capita che chi viene per quello si faccia un giro a Capri o in Sardegna. Ma ripeto, la cosa che distingue il nostro paese è il turismo di argomento religioso o para-religioso.

ponch, non capisco questo cosa c'entri. davvero. :rolleyes: anche altri paesi hanno opere sacre e città d'arte, chiese ecc ecc (anche se non tante quante sono in italia), eppure lì il vaticano non gode di tutti quesi privilegi.

Davide, quando dici che molti altri paesi hanno oepre sacre e città d'arte io voglio sperare che tu mi voglia canzonare.

In quanto a città d'arte e opere, la stragrandissima maggioranza te lo ricordo a carattere religioso quando non espressamente pagate dalla chiesa stessa a suo tempo, l'Italia non vede la seconda in classifica manco col telescopio Hubble regolato a manetta.

Se tu mi fai un'analisi delle perdite generate dalla chiesa sul conto economico dell'Italia io allora ti scrivo la parte profitti, mi sembra che c'entri eccome. Sennò pare che sti soldi li si dia a gente che veramente se ne fa nulla.

Tralascio lo stato patrimoniale perchè essendo inestimabile staremmo qua per un po' a dsicutere quanto vale un patrimonio come S.Pietro per l'umanità.

Poi, di tutto si può parlare soprattutto di alcuni privilegi e di alcune situazioni createsi in altri contesti storici "fino a quando le mucche non tornano a casa" e riconosco che molte cose che hai detto possono certamente essere dibattute.

Ma, ci piaccia o per meglio dire ti piaccia o no, la chiesa cattolica è un'elica del DNA di questa nazione non si può liquidarla come una S.p.A. qualsiasi.

Posted
Fantastico il commento di Capezzone, che ho scoperto ieri essere il PORTAVOCE del Pdl (Curioso di sentirlo quando porterà la voce sull'aborto o sulle droghe).

Su per giù: "Invito la minoranza a non strumentalizzare i gesti folcloristici di Bossi".

Capolavoro.

Commenti da qualche elettore ex An e ora Pdl?

Chiamato?! Eccomi! :lol:

L'Inno di Mameli, adottato in via provvisoria il 12 ottobre 1946, mi fa cagare: una canzonettina che rende bene l'idea del Popolo cialtrone che siamo fin dall'attacco, quell'orrendo "popporopò poropò poropoppopò!". Per non parlare delle parole, in linea con la letteratura e la poesia dell'epoca, una roba che ci vuole un barile di maloox per digerirle una alla volta. Bossi dice che da sempre preferisce l'Inno del Piave, posso condividere, è commovente, ricorda l'eroismo della povera gente che ha difeso i confini e conquistato le nostre terre, riempie i polmoni di gioia e vigore quando lo canti ma, se devo essere sincero, la mia preferenza storica va da sempre all'Inno a San Marco, certamente un po' troppo contestualizzato alla realtà veneziana (si può sempre adattare), ma più carico emotivamente e degno di essere un Inno rispetto a quella ciofeca di Mameli/ Novaro. L'Inno di Mameli non mi piace, è gonfio di retorica, rappresenta il ricordo di una classe politica e dirigenziale arrogante, ingorda, consociativista e incapace. Per questo i politici di entrambi gli schieramenti si incazzano quando viene messo in discussione... :lol:

Cosa ne pensa un elettore PDL-ex-An?! Occasione persa per metterlo in discussione e sostituirlo con qualcosa di meglio... insieme all'abolizione del 25 aprile e al ripristino del 4 novembre e la modifica dell'Articolo 1 della Costituzione, quell'ottocentesco, socialista, antiquato, incomprensibile: L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro... ho esagerato? :rolleyes:

Posted

SAN MARCO

AUDIO IN: http://members.xoom.virgilio.it/ALTA_BG/download.htm

AUDIO (RIFACIMENTO DEL BATTAGLIONE LAGUNARI) IN: http://members.xoom.virgilio.it/ALTA_BG/download.htm

Popol d'Italia avanti avanti,

bagna nel mar le tue bandiere,

gente di mille primavere

l'ora dei forti suonerà.

Stretto il patto con la morte

chiusa in pugno abbiam la sorte,

sui leoni l'abbiam giurato

per l'eterna libertà, la libertà...

San Marco! San Marco!

cosa importa se si muore,

quando il grido del valore

con i fanti eterno sta.

Arma la prora o marinaio,

vesti la giubba di battaglia,

per la salvezza dell'Italia

forse doman si morirà.

Come a Lissa, così a Premuda

pugneremo a spada nuda,

sui leoni l'abbiam giurato

per l'eterna libertà, la libertà...

San Marco! San Marco!

cosa importa se si muore,

quando il grido del valore

con i fanti eterno sta.

Inno di Mameli

Fratelli d'Italia

L'Italia s'è desta,

Dell'elmo di Scipio (Ma quanti sanno chi è Scipio???)

S'è cinta la testa.

Dov'è la Vittoria?

le porga la chioma,

Ché schiava di Roma (La vittoria è schiava di Roma, non la Lombardia, il Veneto)

Iddio la creò.

Stringiamci a coorte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli

Le Calpesti, derisi, (CHIIIII?!)

Perché non siam popolo,

Perché siam divisi.

Raccolgaci un'unica

Bandiera, una speme:

Di fonderci insieme

Già l'ora suonò. :lol:

Stringiamci a coorte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci, :lol:

l'Unione, e l'amore

Rivelano ai Popoli

Le vie del Signore;

Giuriamo far libero

Il suolo natìo:

Uniti per Dio

Chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia

Dovunque è Legnano,

Ogn'uom di Ferruccio :lol:

Ha il core, ha la mano,

I bimbi d'Italia

Si chiaman Balilla, :rolleyes:

Il suon d'ogni squilla

I Vespri suonò. :P

Stringiamci a coorte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano

Le spade vendute:

Già l'Aquila d'Austria

Le penne ha perdute.

Il sangue d'Italia,

Il sangue Polacco,

Bevé, col cosacco,

Ma il cor le bruciò. :o

Stringiamci a coorte

Siam pronti alla morte

L'Italia chiamò

Canzone del Piave

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio

dei primi fanti il ventiquattro maggio;

l'esercito marciava per raggiunger la frontiera

per far contro il nemico una barriera!

Muti passaron quella notte i fanti,

tacere bisognava e andare avanti.

S'udiva intanto dalle amate sponde

sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.

Era un presagio dolce e lusinghiero.

il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"

Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento

e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.

Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,

poiché il nemico irruppe a Caporetto.

Profughi ovunque dai lontani monti,

venivano a gremir tutti i suoi ponti.

S'udiva allor dalle violate sponde

sommesso e triste il mormorio de l'onde.

Come un singhiozzo in quell'autunno nero

il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"

E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame

voleva sfogar tutte le sue brame,

vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora

sfamarsi e tripudiare come allora!

No, disse il Piave, no, dissero i fanti,

mai più il nemico faccia un passo avanti!

Si vide il Piave rigonfiar le sponde

e come i fanti combattevan l'onde.

Rosso del sangue del nemico altero,

il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"

Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento

e la Vittoria sciolse l'ali al vento!

Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti

risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!

Infranse alfin l'italico valore

le forche e le armi del'impiccatore!

Sicure l'Alpi, libere le sponde,

e tacque il Piave, si placaron l'onde.

Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,

la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

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Chiamato?! Eccomi! :lol:

L'Inno di Mameli, adottato in via provvisoria il 12 ottobre 1946, mi fa cagare: una canzonettina che rende bene l'idea del Popolo cialtrone che siamo fin dall'attacco, quell'orrendo "popporopò poropò poropoppopò!". Per non parlare delle parole, in linea con la letteratura e la poesia dell'epoca, una roba che ci vuole un barile di maloox per digerirle una alla volta. Bossi dice che da sempre preferisce l'Inno del Piave, posso condividere, è commovente, ricorda l'eroismo della povera gente che ha difeso i confini e conquistato le nostre terre, riempie i polmoni di gioia e vigore quando lo canti ma, se devo essere sincero, la mia preferenza storica va da sempre all'Inno a San Marco, certamente un po' troppo contestualizzato alla realtà veneziana (si può sempre adattare), ma più carico emotivamente e degno di essere un Inno rispetto a quella ciofeca di Mameli/ Novaro. L'Inno di Mameli non mi piace, è gonfio di retorica, rappresenta il ricordo di una classe politica e dirigenziale arrogante, ingorda, consociativista e incapace. Per questo i politici di entrambi gli schieramenti si incazzano quando viene messo in discussione... :lol:

Cosa ne pensa un elettore PDL-ex-An?! Occasione persa per metterlo in discussione e sostituirlo con qualcosa di meglio... insieme all'abolizione del 25 aprile e al ripristino del 4 novembre e la modifica dell'Articolo 1 della Costituzione, quell'ottocentesco, socialista, antiquato, incomprensibile: L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro... ho esagerato? :rolleyes:

quasi perfetto... :lol:

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E' una bella analisi la tua Davide e per tanto mi tratterrò sul tema squisitamente economico.

A quanto ammonta l'entrata complessiva del turisimo in Italia?

Se a questa cifra sottraiamo la quotaparte che va alle città d'arte (chiese, musei con opere sacre, monasteri, conventi e strutture sacre o ispirate alla religione cattolica) cosa ci rimane?

Ci provo io....un cazzo?

Game, set , match...

Bisogna guardarlo da tutti i lati, il bicchiere...

Qualche noticina che mi viene....

- I soldi per giubilei ed eveni simili hanno grande ritorno per l' Italia tutta,

- la religione non è obbligatoria a scuola e quindi nemmeno gli insegnati...

- Se parli di contributi alla scuola cattolica, non scordiamo che chi la frequenta NON grava sulla spesa della scuola pubblica

( che costa assai di più di quella cattolica...)

Mah.

Da cattolico praticante trovo comunque molte cose scritte da Davide come qualcosa su cui riflettere.

Io difendo strenuamente alcune istituzioni religiose, per cui non ritengo minimamente che le convenzioni con le scuole cattoliche siano una spesa da limare.

Nel particolare, le scuole materne sono un elemento assolutamente insostituibile e che vanno a coprire quello che a livello statale sarebbe un buco enorme.

Altre attività riconducibili alla Chiesa, come oratori, enti benefici ed altro devono godere di sovvenzioni che vanno viste come spese per il sociale e non come finanziamento al Vaticano.

E' però anche vero che le attività commerciale devono essere trattate alla pari di quelle "laiche" e che una revisione della suddivisione delle spese all'interno della Chiesa male non faccia.

Posted
Chiamato?! Eccomi! :lol:

L'Inno di Mameli, adottato in via provvisoria il 12 ottobre 1946, mi fa cagare: una canzonettina che rende bene l'idea del Popolo cialtrone che siamo fin dall'attacco, quell'orrendo "popporopò poropò poropoppopò!". Per non parlare delle parole, in linea con la letteratura e la poesia dell'epoca, una roba che ci vuole un barile di maloox per digerirle una alla volta. Bossi dice che da sempre preferisce l'Inno del Piave, posso condividere, è commovente, ricorda l'eroismo della povera gente che ha difeso i confini e conquistato le nostre terre, riempie i polmoni di gioia e vigore quando lo canti ma, se devo essere sincero, la mia preferenza storica va da sempre all'Inno a San Marco, certamente un po' troppo contestualizzato alla realtà veneziana (si può sempre adattare), ma più carico emotivamente e degno di essere un Inno rispetto a quella ciofeca di Mameli/ Novaro. L'Inno di Mameli non mi piace, è gonfio di retorica, rappresenta il ricordo di una classe politica e dirigenziale arrogante, ingorda, consociativista e incapace. Per questo i politici di entrambi gli schieramenti si incazzano quando viene messo in discussione... :lol:

Cosa ne pensa un elettore PDL-ex-An?! Occasione persa per metterlo in discussione e sostituirlo con qualcosa di meglio... insieme all'abolizione del 25 aprile e al ripristino del 4 novembre e la modifica dell'Articolo 1 della Costituzione, quell'ottocentesco, socialista, antiquato, incomprensibile: L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro... ho esagerato? :rolleyes:

Personalmente: ripristino del 4 Novembre senza toccare il 25 Aprile.

Meravigliosa la Canzone del Piave, anche se io sono affezionato alla "canzonetta" risorgimentale....

Posted

la Canzone del Piave mette i brividi, però se si vuole un inno "energico" quello di Mameli va bene.

Se si vuole un inno solenne, allora il Và Pensiero è perfetto.

Altrimenti si può fare come gli sloveni, e ripiegare su I Will Survive di Gloria Gaynor.

Posted
...

Cosa ne pensa un elettore PDL-ex-An?! Occasione persa per metterlo in discussione e sostituirlo con qualcosa di meglio...

...

Occasione persa per stare zitti, o meglio parlare dell'imminente proposta sul federalismo.

Portare a casa qualcosa e poi aprire nuovi fronti.

Questo o vuole mandare a puttane tutto o non è riuscito a digerire la bocciatura del figlio.

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