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Oh ma alla fine Gheddafi ha vinto?

E Sarcozzi?

Echissenefrega , è ripartito il tiro al Silvio .

C'è più gusto .

Anche della centrale di Fukushima prossima al tracollo definitivo pare non fotta più nulla a nessuno , ma tanto stasera l'inter fa la remuntada e la vita sarà più bella per tutti .

E la Marcegaglia scende in campo a braccetto del suo mentore LCdM , uno che dallo Stato non ha mai avuto nulla ...

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AI PM LA GENTE PIACE SOLTANTO SE FA IL TIFO PER LORO....

Documento di protesta dei giudici di Milano: non digeriscono che la piazza non stia con loro ma col Cav

In vent’anni di manifestazioni pro-magistrati non c’era mai stato problema, ora però il corteo non simpatizzava apertamente per le toghe ed ecco che Livia Pomodoro e Giuseppe Tarantola, rispettivamente presidenti del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano, hanno vergato una circolare a uso interno e hanno parlato di «fastidio» e di «intralcio» all’attività giudiziaria. L’hanno fatto con un comunicato stupefacente - mai visto niente del genere in tanti anni - e vale la pena di soppesarlo parola per parola. Era diretto «a tutti i magistrati e a tutto il personale amministrativo» e, per i cultori del magistratese, ecco l’incipit: «Oggetto: manifestazione odierna al Palazzo di Giustizia in data odierna. La situazione odierna di manifestazione esterna al Palazzo di Giustizia...». Limitiamoci a dire, qui, che se le ripetizioni fossero reato potrebbero dargli la continuazione.

INTRALCIO E DISAGIO

Ma entriamo nel vivo: «La situazione odierna di manifestazione esterna al Palazzo di Giustizia è per tutti noi fastidiosa e costituisce obiettivo intralcio alla normale attività giudiziaria». E perché? In che modo? Non si dice, si prosegue: «Intendiamo protestare con le autorità competenti al fine di evitare il disagio per coloro che quotidianamente frequentano il Palazzo di Giustizia e, ovviamente, per assicurare la dovuta dignità a coloro che amministrano la giustizia a Milano». Interessante: di che disagio si parla? Problemi di parcheggio? Di accesso? C’era coda al bar? Non è chiaro neanche questo, par di capire tuttavia che il «disagio» e la lesa «dignità» siano consistiti in pratica nella manifestazione di per sé. È strano, perché tutto si è svolto rigorosamente all’esterno del palazzaccio di Giustizia: niente a che vedere, per capirci, con la ressa e le telecamere del mitico «processo Cusani» di cui proprio Giuseppe Tarantola, l’attuale presidente della Corte d’Appello che ha firmato la missiva, fu presidente nel 1993-1994: fu lui il giudice che diede tutti i permessi del caso. Ieri invece ha scritto questa circolare e l’ha conclusa così: «Siamo certi, comunque, che da parte Vostra sarà assicurata per la giornata odierna (ridaje, ndr) l’attività ordinaria con la massima serenità e con la consueta professionalità».

Uno scritto a uso interno, in sintesi, di cui non si comprende il preciso significato se non nel palesare «fastidio» col proposito che in futuro manifestazioni del genere non ce ne facciano più. Dopo lustri e lustri. Eppure, a guardar bene, fuori dal palazzo di Giustizia i gruppi di manifestanti dicevano entrambi che vogliono una legge e una giustizia uguale per tutti, e inneggiavano entrambi a una «magistratura che lavora per il bene dell’Italia». Entrambi chi? Entrambi, s’intende, gli schieramenti che ieri mattina hanno avuto voglia di manifestare davanti al Tribunale, accomunati da molte cose ma da una in particolare: erano pochi. Erano in pochi, anche se i berluscones erano più numerosi del solito, mentre gli anti-Cav erano praticamente inesistenti: c’era solo un drappello di poveracci capitanati da Piero Ricca, il disadattato che urlò «buffone» a Berlusconi. Questo mentre qualche cronista, sempre ieri, si sbatteva per portare a casa l’articolo di colore, tipo «come cambiano i manifestanti a quasi vent’anni da Mani pulite»: eppure il dato era uno solo, cioè che la gente in sostanza era rimasta casa o a lavorare, perché gli italiani sono sì bipolarizzati ma al tempo stesso, questa la morale, indisposti a scendere per strada a replicare l’eterna disfida sulla giustizia. Anche perché non è una disfida sulla giustizia, ma su Berlusconi. Interessa Berlusconi, non la giustizia intesa come strumento per fregarlo o per salvarlo. Interessa che lui continui a esserci o che sparisca. Eccolo il dato, che è sempre quello.

VENT'ANNI FA

Vent’anni fa, invece, interessava solo che sparisse non lui, ma un’intera classe politica. E, ai tempi, di bipolarismi non ce n’erano: pensieri e manifestazioni erano a senso unico. Al di là di qualche nota coreografica di oggi, anzi «odierna», - tipo la precisione berlusconiana, i palloncini, i cappellini, i cartelli e gli stendardi puliti e azzimati - la differenza abissale è che il Paese e le manifestazioni, ai tempi, erano davvero una cosa sola e il mono-polarismo delle manette faceva spavento: la gente pensava che la crisi e la disoccupazione fossero colpa delle tangenti, e si illudeva che il rito ambrosiano potesse fare davvero piazza pulita.

Tempi diversi, appunto. Nella primavera 1993, mentre la gente sfilava davanti al Palazzaccio, un sondaggio del Giornale rilevava che 63 milanesi su 100 giudicavano «una cosa giusta» gli schiavettoni ai polsi del democristiano Enzo Carra, oggi parlamentare dell’Unione di Centro. Il professor Gianfranco Miglio, già ideologo della Lega di Bossi, diceva che «Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola» e non succedeva niente.

Nel tremulo emiciclo di Montecitorio si facevano largo personaggi come il macellaio brianzolo Luca Oreste Orsenigo, un deputato leghista che agitò un cappio in aula e provocò il sorriso gengivale della futura presidente della Camera Irene Pivetti. Ecco: quel giorno, stesso giorno in cui un deputato della Repubblica agitava una forca, davanti al Palazzaccio di giustizia milanese sfilava una manifestazione come in teoria è successo ieri: la differenza è che un cartello, allora, recitava testuale «Le manette non bastano, ci vuole il cappio al collo» ed era un corteo curiosamente misto, ma unico: La Rete di Leoluca Orlando coi repubblicani di La Malfa, i verdi coi leghisti, i pidiessini accanto ai missini (tra questi Riccardo De Corato, che c’era anche ieri) più tanta e cosiddetta «società civile». Antonio Di Pietro non auspicava arresti, ma li faceva: e un sondaggio di quei giorni gli attribuiva il 90 per cento della fiducia. Ma, soprattutto, nessuna circolare interna al Tribunale palesava «fastidio» e parlava di «intralcio» all’attività giudiziaria.

di Filippo Facci

12/04/2011

Posted

Maroni sull'immigrazione e' piuttosto imbarazzante.

Combatte e vince con la mafia, che e' un problema europeo, senza coinvolgere l'Europa mentre chiede aiuto per 26000 tunisini che NON sono certo un problema europeo.

La verita' e' che il ministero dell'interno su questo tema e' incompetente, lo scaricabarile che ne segue e' solo un paravento. Anche un paravento del lella se mi si consente perche' il governo e' sempre stato apertamente euroscettico, a partire dagli elfi padani, quindi questa scopertona che l'Europa e' fatta di egoismi piu' che stupire dovrebbe far piacere. E' un po' prendere atto di come in fondo tutti abbiano ascoltato veramente le istanza padane.

L'incapacita' del B. di assumere rilevanza continentale (anche) in questo caso e' solo un'altra tappa nella via crucis del disgusto in cui questo omuncolo ci costringe a vivere.

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Maroni sull'immigrazione e' piuttosto imbarazzante.

Combatte e vince con la mafia, che e' un problema europeo, senza coinvolgere l'Europa mentre chiede aiuto per 26000 tunisini che NON sono certo un problema europeo.

La verita' e' che il ministero dell'interno su questo tema e' incompetente, lo scaricabarile che ne segue e' solo un paravento. Anche un paravento del lella se mi si consente perche' il governo e' sempre stato apertamente euroscettico, a partire dagli elfi padani, quindi questa scopertona che l'Europa e' fatta di egoismi piu' che stupire dovrebbe far piacere. E' un po' prendere atto di come in fondo tutti abbiano ascoltato veramente le istanza padane.

L'incapacita' del B. di assumere rilevanza continentale (anche) in questo caso e' solo un'altra tappa nella via crucis del disgusto in cui questo omuncolo ci costringe a vivere.

La vedo in modo molto diverso.

Il problema non è SOLO quello (che è un problema ) dei 26000 tunisini, ma di un "canale di passaggio" tra nord Africa e sud Italia che si stà aprendo ineluttabilmente.

Questo è e sarà un problema di TUTTA l' Europa, anche se oggi i più "nordici" della stessa se ne battono il belino ( o almeno ci provano....)

Ne sia prova la visita di ieri del Presidente europeo Barroso (guarda caso, un portoghese....) in Tunisia. Ed è anche prova che quando l' Italia ha reagito alle stronzate

Franco-scandinave, l' Europa ha risposto.

Quanto all' euroscetticismo........ certo che finchè a Bruxelles si fissano riunione per la succesiva settimana mentre i carriarmti avanzano e i barconi di diperati solcano

il Mediterraneo, avrà sempre più seguaci.......

Posted
Dettaglia, se c'è qualcosa da dettagliare.

Oddio... era una battuta!

Cmq... la Lega prima ha designato un candidato (Gaspari), poi lo ha esonerato per lanciare Gualandris e quando era già iniziata la campagna elettorale ha silurato pure lui. Sostituito da Giovanna Bianchi Clerici.

Il tutto per avere un pezzo grosso (legittimo) per sfidare un PdL che a Gallarate è molto forte ma con cui ci sono da tempo parecchi attriti. Meno legittimo - IMHO - è come si possa conciliare un impegno come quello del CdA Rai con l'amministrare una città di 50mila abitanti, ma questo vale per molti altri, in vari partiti.

Mi faceva ridere l'esonero continuo dei candidati designati, ecco...

Detto tutto ciò, io di Gallarate città e dei suoi problemi/bisogni so davvero poco...

f.

Posted

Tra i malefici effetti del berlusconismo declinante, non sottovaluterei quello di far sì che io legga Napolitano, che adesso fa il vecchio saggio sul tema del rapporto fra la democrazia e "ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi" (ottima definizione del sistema che governava il suo modello di riferimento per decenni, l'URSS), tema rispetto al quale sarebbe insomma credibile come Zio Paperone che parla di povertà, e mi trovi addirittura a dargli ragione.

Posted (edited)
Alberto, che succede a Gallarate (inteso come allenaze per le elezioni) ?

a gallarate la lega doveva correre da sola con un candidato, il primo, che si pensava potesse arrivare al ballottaggio, poi, qualcuno, NON di gallarate, ha deciso di imporre, anche ai militanti, un altro candidato, certamente perdente, per motivi "suoi", infine, e qui non ho più notizie di prima mano, pare che l'intervento del deus ex machina abbia rimesso ordine con questo terzo candidato.

delle alleanze, una volta non previste, si saprà qualcosa di definitivo, credo, entro domani, se non è già ora tutto definito.

di qualunque altra cosa non mi interesso, tanto i gallaratesi vip si votano(e si sposano) tutti tra di loro, a prescindere dagli schieramenti, gli altri vanno dove li porta il pifferaio magico.

Edited by alberto
Posted
Tra i malefici effetti del berlusconismo declinante, non sottovaluterei quello di far sì che io legga Napolitano, che adesso fa il vecchio saggio sul tema del rapporto fra la democrazia e "ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi" (ottima definizione del sistema che governava il suo modello di riferimento per decenni, l'URSS), tema rispetto al quale sarebbe insomma credibile come Zio Paperone che parla di povertà, e mi trovi addirittura a dargli ragione.

Se è solo per questo il "nostro" è diventato un paladinmo convinto dell' Europa comnuitaria.......dopo che ebbe a compiancersi dei carriarmati con stella rossa che entravano in Ungheria....

Sarà anche il "berlusconismo declinante" ; a ma pare più "faccidimerdismo" dilagante !! :lol:

Posted
La vedo in modo molto diverso.

Il problema non è SOLO quello (che è un problema ) dei 26000 tunisini, ma di un "canale di passaggio" tra nord Africa e sud Italia che si stà aprendo ineluttabilmente.

Questo è e sarà un problema di TUTTA l' Europa, anche se oggi i più "nordici" della stessa se ne battono il belino ( o almeno ci provano....)

Ne sia prova la visita di ieri del Presidente europeo Barroso (guarda caso, un portoghese....) in Tunisia. Ed è anche prova che quando l' Italia ha reagito alle stronzate

Franco-scandinave, l' Europa ha risposto.

Quanto all' euroscetticismo........ certo che finchè a Bruxelles si fissano riunione per la succesiva settimana mentre i carriarmti avanzano e i barconi di diperati solcano

il Mediterraneo, avrà sempre più seguaci.......

Il problema e' insieme filosofico (poco) e pratico (molto).

Filosofico perche' non si puo' respingere questa gente in mare: proprio no. Non si puo' neanche pensare di farli stare tutti in Italia o di sparpagliarli in Europa: proprio neanche.

Pratico perche' l'immigrazione dal nord Africa in astratto e' un problema Europeo, ma in pratica sono pochi i paesi che devono gestirlo e noi siamo fra questi...l'Olanda...no.

L'Olanda sara' in primo piano nella lotta al narcotraffico piuttosto che allo spaccio di zoccole di legno tarlate. E quel punto non credo che prendere tutto il legno delle Dolomiti e mandarlo a zoccole sarebbe una soluzione sostenibile.

Se ci si fa caso, non sorprendentemente, l'Europa funziona quando tutti hanno un tornaconto (alcuni meno di altri) e non funziona quando si chiede ai paesi di fare cose che non sono in grado di fare.

Il problema dei nordafricani che arrivano (tanti o pochi) e' qualcosa che l'Italia deve spiegare come risolvere, chiedendo agli altri paesi (parte dei) fondi necessari per occuparsene. Il cosi' misterioso Frontex ad oggi ha un budget di 100 Milioni di Euro. Maroni avrebbe potuto dire "Riga', datemi tutti i cento mijoni e non dovrete preoccuparvi della cosa, al massimo mi servira' un po' di appoggio diplomatico qui e li'...comunque non ve li troverete a Vienna o a Parigi. Ecco come intendo fare".

Invece ha detto "Problema europeo, per cui Bobo libera tutti col permesso temporaneo!" e questa e' una cosa molto, molto italiana.

La mia domanda e': Maroni coi 100 mijoni o con 200 o con 300 saprebbe come gestire il problema? Basandomi sugli ultimi anni, secondo me...NO.

Ed il problema e' quello, poi dopo possiamo fare tutti gli Speroni con le case dei siciliani.

La mia visione pratica di Europa e' che di fronte a certi problemi, i piu' esperti devono farsi avanti a risolverli, con il supporto economico degli altri. Meglio un competente con i soldi di tutti che cento incompetenti ognuno col suo gruzzoletto.

E su Libia, Tunisia, Albania i piu' compenti DOBBIAMO essere noi.

Posted
Sarà anche il "berlusconismo declinante" ; a ma pare più "faccidimerdismo" dilagante !! :lol:

Cerchiamo di essere pratici, ROO.

Per due giorni la Camera dei Deputati e con essa i Ministri Onorevoli hanno lavorato per approvare una norma stramba, studiata a tavolino per sottrarre Berlusconi ad un processo, fosse pure ingiusto (ma, probabilmente, non lo è).

Sei così sicuro che sia un bene avere un PdC che sta sopra ogni altro potere?

Il legislativo, che si piega alle sue esigenze.

Il giudiziario, che viene costretto ad applicare norme ad hoc perchè quelle vigenti erano più sfavorevoli per l'imputato?

Diciamocelo, ROO, il governo Berlusocni è così benefico, per l'Italia, da giustificare una simile oscenità giuridico-istituzionale?

Sappiamo entrambi, ahinoi, che nell'occidente, una cosa del genere non si vedeva dai tempi dei partiti unici o, peggio, delle monarchie non ancora davvero costituzionali.

Ci siamo assuefatti al peggio e pensiamo che sia normale.

Non va bene.

Posted (edited)

Invece faccio notare che se anche Napolitano avesse virato di 180 gradi da quello che pensava sessant'anni fa non mi sembrerebbe una cosa di cui rimproverarlo, soprattutto quando la direzione attuale abbia piu' senso della precedente.

Fare o dire una cazzata e' possibile, ripeterla alla morte per coerenza e' criminale.

Edited by Ponchiaz
Posted
Invece faccio notare che se anche Napolitano avesse virato di 180 gradi da quello che pensava sessant'anni fa non mi sembrerebbe una cosa di cui rimproverarlo, soprattutto quando la direzione attuale abbia piu' senso della precedente.

Fare o dire una cazzata e' possibile, ripeterla alla morte per coerenza e' criminale.

Sì, ma io mi aspetterei che dice certe minchiate, finisca cacciato a calci in culo dalla "leadership" di una nazione ..... non che , dopo 50 anni di permanenza ininterrotta, ne diviene addirittura il Presidente....

Redento, sulla retta via, A CASA SUA !

Posted
Il problema e' insieme filosofico (poco) e pratico (molto).

Filosofico perche' non si puo' respingere questa gente in mare: proprio no. Non si puo' neanche pensare di farli stare tutti in Italia o di sparpagliarli in Europa: proprio neanche.

Pratico perche' l'immigrazione dal nord Africa in astratto e' un problema Europeo, ma in pratica sono pochi i paesi che devono gestirlo e noi siamo fra questi...l'Olanda...no.

L'Olanda sara' in primo piano nella lotta al narcotraffico piuttosto che allo spaccio di zoccole di legno tarlate. E quel punto non credo che prendere tutto il legno delle Dolomiti e mandarlo a zoccole sarebbe una soluzione sostenibile.

Se ci si fa caso, non sorprendentemente, l'Europa funziona quando tutti hanno un tornaconto (alcuni meno di altri) e non funziona quando si chiede ai paesi di fare cose che non sono in grado di fare.

Il problema dei nordafricani che arrivano (tanti o pochi) e' qualcosa che l'Italia deve spiegare come risolvere, chiedendo agli altri paesi (parte dei) fondi necessari per occuparsene. Il cosi' misterioso Frontex ad oggi ha un budget di 100 Milioni di Euro. Maroni avrebbe potuto dire "Riga', datemi tutti i cento mijoni e non dovrete preoccuparvi della cosa, al massimo mi servira' un po' di appoggio diplomatico qui e li'...comunque non ve li troverete a Vienna o a Parigi. Ecco come intendo fare".

Invece ha detto "Problema europeo, per cui Bobo libera tutti col permesso temporaneo!" e questa e' una cosa molto, molto italiana.

La mia domanda e': Maroni coi 100 mijoni o con 200 o con 300 saprebbe come gestire il problema? Basandomi sugli ultimi anni, secondo me...NO.

Ed il problema e' quello, poi dopo possiamo fare tutti gli Speroni con le case dei siciliani.

La mia visione pratica di Europa e' che di fronte a certi problemi, i piu' esperti devono farsi avanti a risolverli, con il supporto economico degli altri. Meglio un competente con i soldi di tutti che cento incompetenti ognuno col suo gruzzoletto.

E su Libia, Tunisia, Albania i piu' compenti DOBBIAMO essere noi.

Arri-sì... :lol:...... ma la domanda nasce spontanea : come lo risolvi , dunque , il problema del flusso migratorio se non accogliendone parte e consentendo loro di raggiungere parenti e amici a Mersiglia o Berlino ??

Non vedo nessun "esperto" che possa avanzare un proposta diversa, seria.....

Posted
Cerchiamo di essere pratici, ROO.

Per due giorni la Camera dei Deputati e con essa i Ministri Onorevoli hanno lavorato per approvare una norma stramba, studiata a tavolino per sottrarre Berlusconi ad un processo, fosse pure ingiusto (ma, probabilmente, non lo è).

Sei così sicuro che sia un bene avere un PdC che sta sopra ogni altro potere?

Il legislativo, che si piega alle sue esigenze.

Il giudiziario, che viene costretto ad applicare norme ad hoc perchè quelle vigenti erano più sfavorevoli per l'imputato?

Diciamocelo, ROO, il governo Berlusocni è così benefico, per l'Italia, da giustificare una simile oscenità giuridico-istituzionale?

Sappiamo entrambi, ahinoi, che nell'occidente, una cosa del genere non si vedeva dai tempi dei partiti unici o, peggio, delle monarchie non ancora davvero costituzionali.

Ci siamo assuefatti al peggio e pensiamo che sia normale.

Non va bene.

E dove è che accadrebbe ciò ????

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