Ginfre Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Intendevo dire che forse la verità sta nel mezzo... non metto in dubbio il lavoro fatto dalla protezione civile, ho parecchi amici che sono già pronti a partire per l'Abruzzo e dare una mano in qualsiasi modo... Forse però dire dopo neanche 24 ore dalla catastrofe che è già praticamente tutto a posto e che va tutto bene era forse un pò esagerato...P.S.: il forum è quello dei tifosi di basket reatini; forse sono anche parecchio scossi anche loro, la terra che continua a tremare, persone care che si trovavano la... Non lo so, è difficile per tutti parlarne da qui, a centinaia di km di distanza da dove è avvenuta una cosa simile..
Giobbo Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 (edited) 7 aprile 2009Lo sciame imprevedibile Il direttore dell’Istituto di geofisica ci dice perché non si può prevedere un sisma, ma si può prevenire Il boato che ha squarciato l’Abruzzo alle 3.32 di lunedì era prevedibile? Si poteva fare qualcosa per evitare la tragedia che finora ha causato 150 morti, migliaia di feriti e decine di migliaia di sfollati? A rispondere è Enzo Boschi, direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che parla durante la Commissione Grandi rischi (riunita ieri a L’Aquila per capire se la sequenza sismica che da tempo interessa l’Abruzzo avrà un seguito): “I terremoti, come l’evoluzione dell’economia e la storia, non si prevedono: sono conseguenze di sistemi complessi, con molti parametri, molti dei quali non sono neanche noti; sono sistemi caotici. I terremoti non sono prevedibili singolarmente”. Pochi minuti prima c’è stata una nuova scossa tellurica, questa volta di magnitudo 4,1 (quella che ha colpito l’Abruzzo nella notte era di 5,8 gradi). Ieri Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione civile, è stato attaccato da più fronti per non avere ascoltato l’allarme lanciato qualche settimana fa da Giampaolo Giuliani, un ricercatore che avrebbe previsto un terremoto in questi giorni. Boschi liquida in fretta la questione: “Di questa previsione non siamo mai riusciti a vedere un documento, si sa solo che questo signore aveva lanciato un allarme per Sulmona, dove non è poi successo niente, e per giunta una settimana fa. Se gli avessimo dato retta, probabilmente avremmo evacuato la città di Sulmona portando le persone proprio a L’Aquila, creando in questo modo i presupposti per una tragedia ancora più grande”. Di Giuliani, presentato come ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, ha parlato ieri al quotidiano on line ilsussidiario.net il direttore dell’Istituto, il professor Eugenio Coccia: “Giuliani non è un ricercatore, è un perito elettronico che non lavora nemmeno per l’Istituto che io dirigo. In base alle sue previsioni bisognava evacuare Sulmona otto giorni fa, ecco perché dico che su queste cose bisogna andare molto cauti”. Boschi chiude la polemica: “Questi sono personaggi che compaiono sempre quando si verificano terremoti importanti, poi passano. Lo stesso accadde lo scorso anno per il terremoto in Cina. Per alcuni giorni si parlò di un gruppo di ricercatori che avrebbero previsto il sisma; si scoprì poi che non era vero”. Il punto è un altro, secondo Boschi, “non prevedere i terremoti, cosa impossibile, ma prevenirli”. In che modo, però? “Da un punto di vista edilizio – spiega – Per esempio qui a L’Aquila è crollata la prefettura, che sarebbe l’edificio dove dovremmo riunirci per gestire tutte le operazioni, ed è stato evacuato un ospedale: due edifici che dovrebbero resistere a qualunque scossa. Purtroppo non si è mai fatto niente di concreto in tal senso nel nostro paese”. Eppure qualcosa ci sarebbe: qualche anno fa fu fatta un’identificazione di tutte le faglie attive sul territorio nazionale valutando anche il livello di sollecitazione che un terremoto potrebbe creare in quelle zone e di conseguenza stabilendo certi parametri per le costruzioni degli edifici. “Uno studio praticamente unico al mondo – dice Boschi – fatto dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia, rimasto però lettera morta”. Per Boschi bisogna ripartire da lì. Ecco perché si sente di dire che a L’Aquila “il peggio è passato”, anche se ci fossero altre scosse della stessa intensità di quella distruttiva della scorsa notte: “Gli edifici che dovevano crollare son crollati e la popolazione non è più nelle case”. Magra consolazione, mentre la Protezione civile prosegue a scavare: “Gli interventi stanno andando ‘bene’, sono cominciate le verifiche di agibilità degli edifici per far sì che tra qualche giorno parte degli sfollati possa rientrarvi”. Le scosse però non finiranno subito, avverte Boschi: “Si è attivata una zona sismica ben nota, una faglia che era inattiva dal 1481, e che allora aveva generato una situazione fotocopia di quella verificatasi oggi”. L’attività sismica, infatti, tende a ripetersi nelle stesse zone con caratteristiche molto simili. Il prossimo terremoto tra altri 600 anni quindi? “Può darsi – risponde Boschi – i processi che portano a questi eventi in un dato luogo sono molto lenti”. Eppure imprevedibili, almeno nei tempi. L’impressione è che l’Italia, non nuova a tragedie del genere, e ogni volta colta impreparata, in fondo non si consideri uno stato sismico quale invece è. “Vero, il Giappone ad esempio – dice Boschi – fa una politica edilizia antisismica dal 1938”. Solo questione di mentalità? “C’è da dire che il Giappone, così come la California (altra regione sismica), non ha la storia architettonica che abbiamo noi: là posson buttar giù tutto e ricostruire senza perdere capolavori del Tre-Quattrocento. A parte questo, però, è una nuova mentalità che serve in Italia, o queste tragedie si ripeteranno”. di Piero Vietti ______________________________ Sono d' accordo al 100% col dott. Boschi. E basta sparar cazzate. Ero già convinto ieri ed ora mi sembra palese: se tutte le persone che ne sanno qualcosa dicono che non si possono prevedere non credo siano tutte deficienti. Agghiacciante ma realistica l'ipotesi di Boschi sull'evacuazione di Sulmona a L'Aquila. Come si era capito di documenti e presunte ricerche di questo tizio neanche l'ombra. Direi di chiudere questo risvolto della vicenda, sbagliato parlarne ora quando vi sono cose molto più pratiche e direi urgenti da fare piuttosto che polemizzare su un presunto avvertimento non ascoltato (ovviamente non è un ammonimento con voi forumisti ma con chi di dovere). Edited April 7, 2009 by Giobbo
uccellodirovo Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Per Dragonheart: Non deve chiedere scusa per come ha gestito l'emergenza ma per la denuncia di procurato allarme. Io se con una denuncia sbagliata infango il nome di qualcuno anche se in buona fede come minimo gli chiedo scusa. Per Giobbo: Se di ricerca si tratta vale la pena di verificarlo no? Quoto!!!
tatanka Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Io farei come gli israeliani; cordone di sicurezza e giornalisti fuori dai maroni. Chiunque può reggere un microfono può reggere una pala. Chiunque si trova in quella zona e non sta agendo per portare aiuto o sollievo sta rompendo le balle. Chiunque avvicina un bambino deve farlo per aiutare il bambino, il resto è rompere i maroni. Televideo e ANSA possono bastare.
davide Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Mi sono davvero rotto i maroni dei catastrofismi e dei profeti di sventura !! Basta.Mano alle pale e ai mezzi di soccorso che mi pare non stiano affatto mancando; e chi non può fare altro (come me) metta mano al portafogli per le ottime, numerose sottoscrizioni di solidarietà che sono già state attivate da ieri. Ah..... per Davide l' Afghano: io passo da Libero, che ha deciso di usare i preti, in quanto molto più degni di fiducia !!
ROOSTERS99 Posted April 7, 2009 Author Posted April 7, 2009 ...non fare quella faccia !!! Ti cito Feltri: "......Tutta gente che in qualche modo andrà aiutata, e noi nel nostro piccolo intendiamo farlo con l’unico mezzo attivabile: una grande sottoscrizione il cui ricavato, confidando nella generosità di chi ci legge, destineremo ai bambini orfani. Che purtroppo non mancheranno. Organizzeremo un sistema di borse di studio o qualcosa d’altro, magari con la collaborazione dei parroci. Perché ci rivolgeremo ai preti? Anche se siamo laici, ci fidiamo più di loro (...) (...) che degli amministratori per onesti e rispettabili siano....."
tricky Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Io farei come gli israeliani; cordone di sicurezza e giornalisti fuori dai maroni. Quel giornalista di Studio Aperto (che non ho visto) sarà un pirla. Ma la tua idea, da giornalista, non la condivido. L'informazione è un diritto sacrosanto. Israele, Cile di Pinochet o Russia di Stalin non mi troveranno mai d'accordo. Io voglio vedere con i miei occhi (in questo caso di chi fa questo lavoro seriamente) e non con quello dei politici che mi racconteranno anche tante verità. Ma restano politici e mai e poi mai mi diranno: "Abbiamo sbagliato in qualcosa nei soccorsi" se mai succedesse. E mi auguro che non succeda. Giornalisti ce ne saranno molti e tutti noi in queste ore stiamo leggendo a destra e sinistra, su internet o sui giornali, guardando tv o ascoltando radio. Siamo tutti intelligenti per capire chi specula (a quanto pare il giornalista di Studio Aperto) e chi invece fa il suo lavoro. E ti assicuro (perché mi è capitato) che dopo aver finito un servizio in certe situazioni, stai male come non mai. Infine per Tat. Chi è lì per fare cronaca non prenderà una pala in mano, ma ha altri modi per dimostrare la sua sensibilità per quanto accaduto. Esattamente come noi che siamo qui. Magari con sovvenzioni o mettendo a disposizione beni e, perché no, spazi dove ospitare. In certe situazioni il nostro lavoro è davvero amaro e ingiusto. Ma è un lavoro. E credo che se fatto correttamente meriti un briciolo in più di rispetto Senza polemica, naturalmente, con entrambi. È solo il mio punto di vista che però non riuscivo a tenermi dentro
Maurizio Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 (edited) Quel giornalista di Studio Aperto (che non ho visto) sarà un pirla. Ma la tua idea, da giornalista, non la condivido. L'informazione è un diritto sacrosanto. Israele, Cile di Pinochet o Russia di Stalin non mi troveranno mai d'accordo. Io voglio vedere con i miei occhi (in questo caso di chi fa questo lavoro seriamente) e non con quello dei politici che mi racconteranno anche tante verità. Ma restano politici e mai e poi mai mi diranno: "Abbiamo sbagliato in qualcosa nei soccorsi" se mai succedesse. E mi auguro che non succeda.Giornalisti ce ne saranno molti e tutti noi in queste ore stiamo leggendo a destra e sinistra, su internet o sui giornali, guardando tv o ascoltando radio. Siamo tutti intelligenti per capire chi specula (a quanto pare il giornalista di Studio Aperto) e chi invece fa il suo lavoro. E ti assicuro (perché mi è capitato) che dopo aver finito un servizio in certe situazioni, stai male come non mai. Infine per Tat. Chi è lì per fare cronaca non prenderà una pala in mano, ma ha altri modi per dimostrare la sua sensibilità per quanto accaduto. Esattamente come noi che siamo qui. Magari con sovvenzioni o mettendo a disposizione beni e, perché no, spazi dove ospitare. In certe situazioni il nostro lavoro è davvero amaro e ingiusto. Ma è un lavoro. E credo che se fatto correttamente meriti un briciolo in più di rispetto Senza polemica, naturalmente, con entrambi. È solo il mio punto di vista che però non riuscivo a tenermi dentro Ti quoto, però fa male vedere una persona estratta dalle macerie in barella attorniata da un nugolo di fotografi e cameramen che si spintonano per riprendere la scena.... Perfino mio figlio più piccolo ha esclamato: ma sono scemi, quella persona sta male.... Edited April 7, 2009 by carambita
tatanka Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Quel giornalista di Studio Aperto (che non ho visto) sarà un pirla. Ma la tua idea, da giornalista, non la condivido. L'informazione è un diritto sacrosanto. Israele, Cile di Pinochet o Russia di Stalin non mi troveranno mai d'accordo. Io voglio vedere con i miei occhi (in questo caso di chi fa questo lavoro seriamente) e non con quello dei politici che mi racconteranno anche tante verità. Ma restano politici e mai e poi mai mi diranno: "Abbiamo sbagliato in qualcosa nei soccorsi" se mai succedesse. E mi auguro che non succeda.Giornalisti ce ne saranno molti e tutti noi in queste ore stiamo leggendo a destra e sinistra, su internet o sui giornali, guardando tv o ascoltando radio. Siamo tutti intelligenti per capire chi specula (a quanto pare il giornalista di Studio Aperto) e chi invece fa il suo lavoro. E ti assicuro (perché mi è capitato) che dopo aver finito un servizio in certe situazioni, stai male come non mai. Infine per Tat. Chi è lì per fare cronaca non prenderà una pala in mano, ma ha altri modi per dimostrare la sua sensibilità per quanto accaduto. Esattamente come noi che siamo qui. Magari con sovvenzioni o mettendo a disposizione beni e, perché no, spazi dove ospitare. In certe situazioni il nostro lavoro è davvero amaro e ingiusto. Ma è un lavoro. E credo che se fatto correttamente meriti un briciolo in più di rispetto Senza polemica, naturalmente, con entrambi. È solo il mio punto di vista che però non riuscivo a tenermi dentro Io ho grande rispetto per i giornalisti che fanno bene il loro lavoro. Fra qualche giorno, settimana o mese serviranno anche molto per descrivere e capire il come, il perchè ed il per chi di tante cose successe. Certi sensazionalismi non li sopporterò mai, nelle prime ore fatico a sopportare anche cose che, dopo qualche giorno, mi sembrano buoni servizi giornalistici. Non mi sembrano necessari e non mi sembra diritto di cronaca. Difenderò sempre il diritto di cronaca, ma alcune cose sono "piacere di sensazionalismo".
Long Leg Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Scusami Ginfre ma perchè dovrebbe chiedere scusa lui e non, al limite, la commissione che ha confutato le tesi del Giuliani? a quanto ne so, settimana scorsa ha definito Giuliani un IMBECILLE. Almeno di questo può scusarsi in prima persona...
tricky Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 a quanto ne so, settimana scorsa ha definito Giuliani un IMBECILLE. Almeno di questo può scusarsi in prima persona... Esatto
tricky Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 Io ho grande rispetto per i giornalisti che fanno bene il loro lavoro.Fra qualche giorno, settimana o mese serviranno anche molto per descrivere e capire il come, il perchè ed il per chi di tante cose successe. Certi sensazionalismi non li sopporterò mai, nelle prime ore fatico a sopportare anche cose che, dopo qualche giorno, mi sembrano buoni servizi giornalistici. Non mi sembrano necessari e non mi sembra diritto di cronaca. Difenderò sempre il diritto di cronaca, ma alcune cose sono "piacere di sensazionalismo". Qui dici cose che condivido. Quello che oggi fatico a sopportare domani sembrano (e fortunatamente spesso sono) buoni servizi giornalistici. Il sensazionalismo è una cosa, il diritto di cronaca è altro. E io difendo il secondo concetto. Come mi sembra faccia tu E apprezzo Berlusconi che ieri sera ha telefonato a Porta a Porta per dire "velatamente" a Maroni di lavorare e non stare seduto lì a raccontare e farsi vedere. Anche questo è cavalcare l'onda della disgrazia. Ripeto, ho apprezzato Berlusconi a dimostrazione che non c'è prevenzione da parte mia nei suoi confronti
davide Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 ...non fare quella faccia !!! Ti cito Feltri: "......Tutta gente che in qualche modo andrà aiutata, e noi nel nostro piccolo intendiamo farlo con l’unico mezzo attivabile: una grande sottoscrizione il cui ricavato, confidando nella generosità di chi ci legge, destineremo ai bambini orfani. Che purtroppo non mancheranno. Organizzeremo un sistema di borse di studio o qualcosa d’altro, magari con la collaborazione dei parroci. Perché ci rivolgeremo ai preti? Anche se siamo laici, ci fidiamo più di loro (...) (...) che degli amministratori per onesti e rispettabili siano....." Giuro, non avevo capito che cavolo stessi dicendo!! Ad ogni modo, ognuno è libero di fidarsi di chi gli pare, no? E tu non hai certo bisogno dell'opinione di Feltri, per far conoscere la tua
TARGATO VARESINO Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 alle 19.00 un'altra violentissima scossa a due passi da l'Aquila, 5.3 Richter. per fortuna nessun morto, ma ancora tanta distruzione. PS: trovati gli ultimi 4 studenti nella casa dello studente........ tutti e quattro morti.... +
Il Briatore Delle Prealpi Posted April 7, 2009 Posted April 7, 2009 (edited) http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfI TG1 se la tira per ascolti record causa il terremoto........... Edited April 7, 2009 by Il Briatore Delle Prealpi
ROOSTERS99 Posted April 8, 2009 Author Posted April 8, 2009 Giuro, non avevo capito che cavolo stessi dicendo!! Ad ogni modo, ognuno è libero di fidarsi di chi gli pare, no? E tu non hai certo bisogno dell'opinione di Feltri, per far conoscere la tua Và che cercavo solo di chiarirti quello che, mi confermi, non avevi capito......
ROOSTERS99 Posted April 8, 2009 Author Posted April 8, 2009 http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfITG1 se la tira per ascolti record causa il terremoto........... Ignobili !!
ROOSTERS99 Posted April 8, 2009 Author Posted April 8, 2009 Quel giornalista di Studio Aperto (che non ho visto) sarà un pirla. Ma la tua idea, da giornalista, non la condivido. L'informazione è un diritto sacrosanto. Israele, Cile di Pinochet o Russia di Stalin non mi troveranno mai d'accordo. Io voglio vedere con i miei occhi (in questo caso di chi fa questo lavoro seriamente) e non con quello dei politici che mi racconteranno anche tante verità. Ma restano politici e mai e poi mai mi diranno: "Abbiamo sbagliato in qualcosa nei soccorsi" se mai succedesse. E mi auguro che non succeda.Giornalisti ce ne saranno molti e tutti noi in queste ore stiamo leggendo a destra e sinistra, su internet o sui giornali, guardando tv o ascoltando radio. Siamo tutti intelligenti per capire chi specula (a quanto pare il giornalista di Studio Aperto) e chi invece fa il suo lavoro. E ti assicuro (perché mi è capitato) che dopo aver finito un servizio in certe situazioni, stai male come non mai. Infine per Tat. Chi è lì per fare cronaca non prenderà una pala in mano, ma ha altri modi per dimostrare la sua sensibilità per quanto accaduto. Esattamente come noi che siamo qui. Magari con sovvenzioni o mettendo a disposizione beni e, perché no, spazi dove ospitare. In certe situazioni il nostro lavoro è davvero amaro e ingiusto. Ma è un lavoro. E credo che se fatto correttamente meriti un briciolo in più di rispetto Senza polemica, naturalmente, con entrambi. È solo il mio punto di vista che però non riuscivo a tenermi dentro Tricky, spero davvero che giovedì ci si incontri (sarai nel WW ??); avremo così occasione di argomentare un po' meglio sulla questione.
tricky Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Tricky, spero davvero che giovedì ci si incontri (sarai nel WW ??); avremo così occasione di argomentare un po' meglio sulla questione. Sarò nel settore ovest e mi farà piacere incontrare tutti voi. Parlerò volentieri con tutti voi su i più svariati argomenti. Ma soprattutto della Pallacanestro Varese Ad ogni modo se non siamo nello stesso settore o prima o dopo la gara mi farebbe piacere conoscere un po' tutti voi
Ale Div. Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfITG1 se la tira per ascolti record causa il terremoto........... Il Reality Show "Earthquake in Italy" è stato un successo, meglio di X factor, meglio del GF ... ha attirato l'attenzione anche dei media stranieri, addirittura capi di stato si sono interessati a questa trasmissione ricca di storie tristi, strappalacrime, casi di vita vissuta talmente realistica da sembrare veri, attori talmente bravi da sembrare morti e feriti sul serio... ognuno si è immedisimato nella parte con grande successo. L'ultima scossa purtroppo non ha decretato nessuna eliminazione, ma abbiamo tanta gente in nomination negli ospedali e sotto le macerie che qualcuno potrebbe anche lasciare la Città prima della Finale.. Mandate gli sms con i vostri voti! Il direttore della rete annuncia che l'anno prossimo si replicherà. La location verrà annunciata con un mese di anticipo da Giuliani, assunto nello staff degli sceneggiatori....
tifovarese Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Ieri sera a porta a porta c'è stato il dibattito tra il Prof Boschi e il sig. Giuliani... qualcuno l'ha sentito!?!? io purtroppo ero in un pub e vedevo solo le immagini e dal labbiale ho capito poco nulla
Ale Div. Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 (edited) a quanto ne so, settimana scorsa ha definito Giuliani un IMBECILLE. Almeno di questo può scusarsi in prima persona... Nono sono d'accordo. Ritengo anch'io che Giuliani sia un imbecille. In Italia c'è la Libertà di Pensiero. Peccato non esista il dovere di Pensare. Giuliani ha fatto una previsione, nè più nè meno di quelle che possiamo fare noi al superenalotto, che se fosse stata ascoltata, avrebbe causato più danni che vantaggi, come ha detto Boschi. Da quella scommessa, si sta montando un caso giornalistico (... mortacci loro..) che in una nazione di gulefi e ghibellini stupidi come noi italiani sappiamo essere, non può che recare danno all'Istituto della Protezione Civile, che al contrario ha dimostrato capacità di intervento straordinarie e in tempi rapidissimi. 50 mila sfollati, una città e svariati paesi rasi al suolo, scosse che si ripetono spesso con violenza fuori dall'ordinario. Nonostante questo, sono riusciti a portare il maggior sollievo possibile alle Popolazioni. Questo bisogna sottolineare, non le scommesse da Sisal di un IMBECILLE signor nessuno, che ha semplicemente detto che stava uscendo del gas e poteva arrivare un terremoto tremendo là e quel giorno (SBAGLIANDO!), come qualsiasi tecnico del CNR avrebbe potuto fare: infatti alle 23.30 di Domenica la Protezione Civile aveva avvertito le popolazioni abruzzesi che c'era un rischio terremoto quella notte. I terremoti non sono prevedibili più di tanto. Le costrusioni anti-sismiche, però, se ne potrebbero stra-fregare dei giuliani di turno... questa è la polemica da fare e l'obbligo giornalistico da seguire in futuro! Edited April 8, 2009 by Ale Div.
Ponchiaz Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Mi sembra un punto di vista un po' semplicistico Ale.
tifovarese Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 è quel che voto anche io.. in generale... meno fenomeni della serie "so tutto io, ve l'avevo detto" e più fatti (in questo caso.. case antisismiche)
Ale Div. Posted April 8, 2009 Posted April 8, 2009 Mi sembra un punto di vista un po' semplicistico Ale. E' semplicistica la polemica gratuita della stampa sensazionalistica. Eppure c'è di che scrivere, molto più interessante: A Tokyo un sisma del 7° grado causerebbe solo 400 vittime, in Calabria 32 mila Utilizzare le tecniche più avanzate può costare fino al 20 per cento in più Così il Giappone ha vinto la sfida "Acciaio elastico e cuscinetti antisismici" Ma l'Onu ci bacchetta: siete in ritardo, eppure le leggi ci sono di ELENA DUSI UN TERREMOTO di grado 7, nell'Appennino meridionale provocherebbe tra i 5 e gli 11mila morti, in Giappone 50. Un sisma ancora più violento (intensità 7,5) in Calabria causerebbe tra le 15 e le 32mila vittime, appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo. A fare la stima dei possibili danni di un identico sisma in Italia o in Giappone è uno studio di Alessandro Martelli, che insegna "costruzioni in zona sismica" all'università di Ferrara, dirige la sezione "prevenzione rischi naturali" all'Enea ed è presidente dell'Associazione nazionale di ingegneria sismica. "In Giappone un terremoto come quello dell'Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale" dice. "E invece da noi l'applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione". Il "segreto" del Giappone (ma anche di California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda) sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l'uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti "dissipatori" che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l'altro degli edifici più a rischio. "Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell'ingegneria antisismica" sottolinea Rui Pinho, che insegna meccanica strutturale all'università di Pavia ed è responsabile del settore rischio sismico all'European Centre for training and research in earthquake engineering. "Lo provano i casi di California e Giappone, dove sismi molto potenti provocano danni limitati". In Italia un censimento degli edifici più o meno resistenti ai sismi esiste, ed è in mano tra gli altri alla Protezione Civile. Viene però classificato tra i "dati sensibili" e non è reso pubblico. "Divulgarlo potrebbe generare paure ingiustificate tra la popolazione" spiega Pinho. Secondo cui a subire i danni maggiori durante un sisma sono soprattutto gli edifici in muratura ("Solo il 10% dei palazzi che crollano sono di cemento armato") e l'80% delle strutture edilizie italiane è in grado di uscire indenne da un evento come quello abruzzese. "A crollare per una magnitudo 5 o 6 è lo 0,5% degli edifici" dice l'ingegnere di Pavia. "Una percentuale piccola, eppure l'evento è così disastroso da lasciare difficilmente sopravvissuti". La "vulnerabilità" degli edifici dell'Aquila, in particolare dell'ospedale San Salvatore, non è passata inosservata nemmeno alle Nazioni Unite. Dopo che un sisma classificato come "di intensità moderata" ha distrutto parte dell'Abruzzo, l'agenzia dell'Onu per la prevenzione delle catastrofi ci ha ricordato il dovere di adottare di più i criteri antisismici. "Costruire un edificio nuovo nel rispetto delle norme antisismiche fa lievitare la fattura del 3-5 per cento. Risparmiare una cifra ridicola e non rispettare le norme di sicurezza è un gesto criminale" ha detto lunedì Pascal Peduzzi, consigliere scientifico dell'agenzia Onu basata a Ginevra "International Strategy for Disaster Reduction". Ieri gli ha fatto eco il direttore dell'Isdr, Salvano Briceno: "Gli ospedali avrebbero dovuto essere rafforzati meglio, riducendo la portata della catastrofe. Si tratta di edifici essenziali, che bisogna rafforzare in modo prioritario". Il San Salvatore "è stato costruito 15 anni fa, quando già si disponeva delle informazioni tecniche" per difendersi dalla violenza delle onde sismiche. "L'Italia - secondo Pinho - ha una normativa e un livello della ricerca che sono all'avanguardia nel mondo. Il vero punto debole è l'applicazione delle leggi". Per iniziare a costruire le scuole con criteri anti-terremoto, in Italia, c'è voluta la tragedia di San Giuliano. "Quell'istituto, il primo in Italia, ora è stato ricostruito con un isolamento sismico alle fondamenta. Altre 15 scuole attualmente sono in costruzione con la stessa tecnica, di cui sei solo in Toscana" spiega Martelli. Alle lungaggini della politica, in Italia si sovrappone una storia edilizia lunga e stratificata. "Abbiamo edifici di centinaia o migliaia di anni - sottolinea Giampaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. "A volte si è ricostruito sulle rovine di edifici distrutti, e perfino capire come sono fatte le fondazioni diventa difficile". (8 aprile 2009) Nota di Ale Div.: molti degli edifici costruiti "centinaia o migliaia" di anni fa, hanno resisito a svariati terremoti grazie ai materiali più elastici usati allora... l'ospedale del 1993 è inagibile.... quando si dice il progresso.
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