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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Legnano e Varese indossano l'abito di gala in occasione della BCC Cup. Stasera a Castellarla (palla a due alle 20.30 al PalaBorsani) le due maggiori realtà cestistiche della zona scenderanno in campo nella seconda edizione dell'amichevole ufficiale griffata dalla Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Sarà prima di rutto un grande happening benefico, con il ricavato della vendita dei biglietti devoluto alla cooperativa "Il Volo del Gabbiano" che sarà raddoppiato dal main sponsor. L'evento agonistico in quanto tale sarà utile principalmente alla Openjobmetis che potrà rodare il nuovo acquisto Mario Delas durante la pausa del campionato di serie A: al ritorno in campo a Pistoia mancano ancora 11 giorni, per i biancorossi il match di stasera un test interessante per mantenere il tono agonistico durante il lungo stop per Coppa Italia e Nazionali.
    «La valenza principale dell'evento è legata alla beneficienza, ma sarà comunque un'occasione per tenerci in forma verificando il recupero di Wells e cercando di inserire Delas nei meccanismi» - spiega Attilio Caj a alla viglia dell'amichevole del PalaBorsani. Curiosità soprattutto nel vedere all'opera il sostituto di Norvel Pelle pur contro un'avversaria di categoria inferiore che schiera però un centro esplosivo come Mosley: «Rispetto ai nostri ritmi è un po' indietro, come era normale aspettarsi da un giocatore che quest'anno ha giocato campionato e Champions League e dunque si è allenato con carichi diversi rispetto a chi come noi disputa una sola partita a settimana - così Caja valuta le condizioni di Delas - Ma sono convinto che gli basterà poco tempo per inserirsi senza problemi nel nostro sistema».
    In casa biancorossa mancheranno Aleksa Avramovic, che oggi saprà se il et. della Serbia Sasha Djordjevic lo inserirà tra i 12 a referto domani in Germania, e l'infortunato Giancarlo Ferrero. Legnano sarà al gran completo, ma dovendo giocare domenica un vitale scontro diretto in chiave playoff contro Trapani, il coach Mattia Ferrari dovrà dosaie le forze e ruotare gli effettivi: «Per noi la BCC Cup è prima di tutto un grande evento vista la possibilità di mostrare ai nostri tifosi una squadra di serie A come Varese - spiega il presidente Marco Tajana - Sul piano agonistico sarà un allenamento utile nel quale giocheranno un po' tutti, ci teniamo però alla miglior riuscita possibile della serata visto lo scopo benefico dell'iniziativa».
    La sfida delle 20.30 sarà infatti il clou di un programma molto denso di avvenimenti che prenderà il via dalle 17 con le amichevoli delle giovanili di Legnano e Varese (coinvolte le annate 2007 e 2005). Prima del match sarà finalmente utilizzata la nuova tecnologia modello Staples Center di Los Angeles per la presentazione all'americana; poi tanto spazio agli eventi collaterali, tra la gara delle mascotte Albertino e GianGallo e il denso programma di iniziative all'intervallo. La BCC Cup vuole essere una festa per i vertici cestistici del movimento nostrano, l'obiettivo è battere i 10mila euro di raccolta benefica dell'edizione 2017 in un evento al quale sia Legnano che Varese vogliono dare continuità a lungo termine.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese è pronta a ripartire da Attilio Caja per disegnare il futuro. Prove tecniche di rinnovo del contratto tra la società di piazza Monte Grappa e il tecnico pavese, architrave del progetto squadra della stagione 2017-18 che sta tenendo fede alle aspettative iniziali votate alla salvezza tranquilla. Dialogo in corso tra le parti per estendere l'accordo in scadenza al 30 giugno: l'obiettivo sembra quello di una estensione per le prossime due stagioni, dando continuità all'ottimo feeling sviluppatosi tra "Artiglio" e l'intero ambiente biancorosso negli ultimi 14 mesi. Sarebbe un segnale forte di continuità per un club che nel passato recente ha cambiato spesso in panchina: l'ultimo coach rimasto più di 2 anni sulla panchina di Varese è stato Ruben Magnano (nel riquadro) (dal novembre 2004 al giugno 2007...), mentre nel quinquennio post-Indimenticabili solo Paolo Moretti nel 2015-16 (ed eventualmente Caja nella stagione in corso) ha iniziato e finito la stagione sulla panchina biancorossa.
    Dopo l'operazione salvezza del 2016-17, Caja era stato il frontman di tutte le attività estive del club, dalla campagna abbonamenti alla promessa solenne di una squadra da battaglia compiuta davanti ai tifosi in occasione del raduno del 18 agosto. E non c'è dubbio che sono state le scelte del coach, di concerto con Claudio Coldebella e Toto Bulgheroni, a costruire l'Openjob-metis operaia capace di conquistare il cuore di Varese con le sue roboanti prestazioni casalinghe. Evidente che il roster 2017-18 sia figlio della cultura del lavoro tanto cara ad "Artiglio", ed altrettanto evidente il feeling tra il tecnico ed i giocatori, scelti proprio per la loro disponibilità a stare in palestra in un certo modo. Per questo il luogo comune del "Caja bravo solo in subentro" è stato cancellato dalla fortissima identità di un gruppo plasmato dal suo coach per esaltare le qualità dei singoli all'interno del sistema, nel quale però è proprio "Artiglio" il perno centrale del progetto tecnico.
    Il rinnovo di Caja sarebbe il primo passo in ottica futura per una Varese ancora non aritmeticamente certa della salvezza («Sarebbe un grave errore pensare di essere già salvi», parole e musica del coach proprio ieri su queste colonne) ma indirizzata comunque sulla strada giusta grazie al poker di vittorie precedenti alla pausa per Coppa Italia e Nazionali. Le prospettive future in termini economici sono tutte da verificare, ma l'aziendalismo di Caja nel far rendere al meglio le risorse tecniche ed umane disponibili è una garanzia in qualsiasi congiuntura. Significa altri due anni di vacche magre? Intanto le roboanti imprese deh'ultimo mese, accompagnate da presenze al PalA2A oltre i 4.000 spettatori, dimostrano che si può esprimere un basket divertente e vincente anche con un gruppo di "terzini". Inoltre la programmazione sulla base della continuità - della guida tecnica in primis, di conseguenza anche del gruppo con tanti giocatori già legati per il prossimo anno - è una chiave importante per provare a scalare la classifica costruendo qualcosa di duraturo anche senza investimenti roboanti...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    C'è anche il crisma dell'ufficialità per l'arrivo di Mario Delas a Varese. L'annuncio è arrivato a metà della giornata di ieri per ratificare formalmente l'approdo in maglia biancorossa del 28enne centro croato di 207 centimetri per 100 chili. L'atleta del 1990, grandissima promessa a livello giovanile (fu addirittura MVP dei Mondiali Under 19 del 2009 nei quali portò la Croazia alla medaglia di bronzo) con trascorsi in Eurolega allo Zalgiris Kaunas e al Cedevita Zagabria (per qualche mese nel 2015-16 anche con Gianmarco Pozzecco e Veljko Mrsic prima di trovare squadra al Kalev Cramo in Estonia), arriverà domani in città e sarà a disposizione di Attilio Caja da lunedì pomeriggio.
    Claudio Coldebella racconta così il motivo che ha portato alla scelta dell'ex capitano di Capo d'Orlando (8.3 punti e 5.0 rimbalzi in 51 partite disputate con la maglia della Betaland: «È un giocatore che avevamo già seguito nell'estate 2017, apprezzandone l'elevata conoscenza del gioco e la capacità di stare all'interno di un sistema. Mario conosce già il nostro campionato, avendo necessità di un elemento per 3 mesi e almeno 11 partite abbiamo puntato su un giocatore pronto, allenato e rodato che per tutte queste ragioni riteniamo possa fare al caso nostro. Sicuramente ha caratteristiche del tutto differenti rispetto a Pelle, ma crediamo che possa rendersi utile alla nostra causa con le sue capacità di stare in campo».
    Delas ha firmato un accordo fino al 30 giugno, stesso periodo del rapporto che legherà Antonio Iannuzzi a Brindisi: il centro in uscita da Torino, che Varese aveva provato ad ingaggiare al posto di Pelle salvo dover poi ripiegare per motivi burocratici ed economici, andrà in prestito all'Happy Casa (soluzione scartata da Varese, che lo voleva solo nel caso della possibilità di rilevare il contratto per il 2018-19) dove sostituirà Cady Lalanne. Infine l'assemblea della Pallacanestro Varese svolta giovedì ha ratificato formalmente la copertura delle passività per la stagione 2016-17 archiviando definitivamente il bilancio della stagione passata.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Manca solo l'annuncio per la firma del lungo croato Manca solo l'annuncio per la firma di Mario Delas con la Pallacanestro Varese. Superati nella serata di ieri gli ultimi ostacoli burocratici per liberare l'atleta croato da Capo d'Orlando: il giocatore del 1990 rescinderà formalmente oggi l'accordo con la Betaland e saia libero di firmare un nuovo contratto (scadenza 30 giugno 2018 ma con opzione per il 2018/19) con il club biancorosso, che potrà ingaggiarlo da free agent senza versare buyout al precedente club.
    Alla luce dell' impasse per 24 ore nel corso della trattativa, la società di piazza Monte Grappa ha provato a sondare nuovamente la pista Antonio Iannuzzi dopo che il centro avellinese (proprio ieri convocato nuovamente in azzurro dal et. Meo Sacchetti a causa dei problemi fisici di Crosariol) era stato messo fuori rosa dall' Auxilium Torino. La disponibilità a cedere il lungo del 1991 a titolo definitivo, e non solo in prestito, avrebbe potuto cambiare i termini della questione anche dopo la definizione del passaggio di Pelle a Torino dietro versamento di un buyout. Ma i costi dell' operazione, limitatamente all'ingaggio dell'azzurro, erano oggettivamente fuori portata per la società biancorossa. Non tanto per l'importo residuo dello stipendio della stagione 2017/18, che avrebbe comunque portato Iannuzzi ad essere il giocatore più pagato del roster biancorosso; inoltre ci sarebbe stato da considerare anche il costo supplementare per la necessità di tesserare pure uno straniero per rispettare il vincolo dei 7 contratti depositati imposti da un regolamento incredibilmente bizantino. Ma il problema vero era relativo all'entità del contratto per il 2018/19, che tra netto e lordo avrebbe comportato un costo-azienda da un quarto di milione di euro.
    Troppo per un club come Varese, dopo una lunga serie di risanamenti dei conti alla vigilia di mesi importanti per un riassestamento della governance della società, che al momento impedisce di assumere impegni gravosi oltre l'orizzonte temporale del 30 giugno. Il conto finale del mercato di riparazione, tra il risparmio nel cambio Hollis per Vene, il buyout ottenuto per Pelle (che supera l'entità della cifra versata per liberare Larson da Liegi) rispetto al costo zero del tesseramento di Delas e il risparmio contributivo della transazione per Waller, dovrebbe generare un risultato economico finale in sostanziale parità anche a fronte dell'addizione Larson. Evidente, dunque, che la cessione di Norvel Pelle non è avvenuta per far cassa (la contropartita economica versata dalla Fiat pesa appena più del 6 per mille del budget totale del 2017/18...); ma a fronte della richiesta del giocatore di approdare in una vetrina considerata migliore come Torino, spinto principalmente dalla sua agenzia americana che già nell'estate 2017 lo aveva offerto ai quattro angoli d'Europa, Varese non ha potuto opporsi alla volontà dell'atleta. Di conseguenza Delas, giocatore che non eccita la fantasia dei tifosi ma certamente tagliato dal sarto per entrare senza scossoni nel sistema-Caja, ha rappresentato un'occasione colta al volo in un mercato comunque poverissimo di alternative con passaporto europeo.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese spazza via la capolista Brescia facendo spellare le mani al PalA2A. Prestazione corale superlativa per la truppa di Attilio Caja, che allunga a quota 4 la serie positiva a dispetto della defezione del suo terminale principe Cameron Wells (dolorante alla mano destra "ammaccata" lunedì al PalaDesio). I biancorossi regalano spettacolo puro ai tifosi in visibilio per il "centello" casalingo contro la seconda miglior difesa del campionato: se all'andata Ferrero e soci raggiunsero a stento quota 67 in 40 minuti, i 63 punti fatturati nei primi 20' stellari confermano il momento magico di una squadra con la "S" maiuscola a prescindere dalle prestazioni dei singoli.
    L'eroe della serata è Aleksa Avramovic, che stabilisce record in carriera in serie A per punti e triple realizzate; i 20 minuti "spiritati" della guardia mancina, per la prima volta capace di mettere in campo una personalità da serbo, nascondono l'assenza di Wells insieme alla regia accorta di Tyler Larson, che costruisce per i compagni (5 assist) non disdegnando punture velenose dall'arco. Prestazioni di altissimo livello anche per Stan Okoye ( 11 rimbalzi, 4 assist e una costante presenza sui palloni vaganti oltre al 4/7 da 3) e Norvel Pelle, con ogni probabilità alla sua ultima uscita a Masnago (la partenza potrebbe non essere contemporanea all'arrivo di Delas per questioni burocratiche non legate a Varese, ma si tratta solo di formalità) ma comunque determinato a dare il suo contributo fattivo alla causa.
    Vittoria mai in discussione per la miglior Varese della stagione, capace di interpretare in maniera efficace un piano partita diametralmente opposto rispetto alle tre gare precedenti. Se Venezia, Milano e Cantù erano state messe "nel sacco" con esecuzioni e control game, stavolta i biancorossi hanno sfruttato appieno i giocatori dalle gambe più fresche (non a caso Avramovic, Okoye e Pelle) per mandare fuori ritmo la compassata Germani con cinque Over 30 nel roster. La zona 2-3 utilizzata a lungo da Caja ha tagliato l'asse portante tra Luca Vitali e Dario Hunt; e grazie ad un dominio costante ed incontrastato sotto i tabelloni (Brescia doppiata sul 46-21 ) i padroni di casa hanno trovato svariate soluzioni in velocità. Poi c'è il fattore delle percentuali dall'arco, che ormai per Varese stanno diventando una certezza (47% da 3 nell'esaltante poker di vittorie dopo il 34% del girone d'andata).
    Alla distanza la fiducia di società, ambiente e dello stesso coach nei confronti dei giocatori che lo hanno seguito (ossia la quasi totalità, eccetto Hollis) viene ripagata ora da una squadra cresciuta nella qualità del gioco rispetto alla fase ascendente della stagione. Così i bian corossi regalano un'altra serata da ricordare ai quasi 4300 tifosi del PalA2A, e veleggiano a più 8 sulla zona salvezza riducendo invece a 2 sole lunghezze lo svantaggio nei confronti dei playoff. Sognare è lecito? Se ne parlerà dopo la pausa, foriera di un altro piccolo re-styling, che comunque non si vedrà in palestra prima della prossima settimana: aver travolto Brescia ha fruttato 7 giorni di riposo assoluto che Attilio Caja ha concesso volentieri alla squadra per tirare il fiato. Poi da martedì prossimo Varese tornerà sul pezzo per preparare la doppia trasferta di Pistoia e Trento: se lo stop non arrugginirà i meccanismi perfetti dei biancorossi di inizio ritorno, allora si potrà davvero guardare in alto.
    Giuseppe Sciascia

  • Giosuè Ballerio
    Dopo la scintillante vittoria contro Brescia, la OJB ha portato a quattro il filotto di vittorie consecutive, vincendo quattro partite sulla carta proibitive e raddoppiando i punti raccolti in classifica fino al 21 gennaio. La squadra è riuscita a rilanciare una stagione che sembrava già un mezzo fallimento, e nonostante Caja stesso predichi umiltà e perseveranza ("pensiamo a raccogliere in fretta i 4-6 punti necessari per la salvezza il prima possibile"- le sue parole nel post partita), non si può non fermarsi a riflettere su ciò che Varese è riuscita a dimostrare in questo mese. Se molti potevano pensare ad una "vittoria occasionale" per quella al Taliercio, già contro Milano, e contro Cantù soprattutto, hanno dovuto ricredersi. In questo periodo abbiamo visto una squadra capace di giocarsela con tutti, anche con formazioni ben più attrezzate e forti, con vittorie sì di cuore e sacrificio (Venezia, Milano), ma mostrando anche un'organizzazione tecnico-tattica compatta e ben preparata (e questo grazie al lavoro quotidiano del coach e del suo staff), oltre che una condizione fisica e un'energia invidiabile. Ieri sera, contro la Leonessa, la consacrazione definitiva. Pur avendo un roster non di primissima qualità in quanto a talento puro (senza nulla togliere ai nostri fantastici giocatori), la squadra ha fatto quadrato su se stessa, e grazie al lavoro di Caja non è più quella quasi da retrocessione che perse contro Sassari, Pesaro, Brindisi e Cremona. Una squadra diversa, che ha trovato fiducia, consapevolezza nei suoi mezzi, che può insidiare qualsiasi formazione, se gioca come sa. In questo contesto vanno ad inserirsi il mese in formato MVP di Avramovic, l'efficienza di Okoye e Wells, la fisicità e il grande QI cestistico di Cain, il potere sul pitturato di Pelle (nel bene e nel male, ci mancherà), il processo di integrazione di Larson (apparso sempre più in confidenza e risorsa importante); ma anche il lavoro sporco dei vari Ferrero, Tambone, Vene, giocatori che quando chiamati in causa si sono sempre dimostrati pronti, e che rappresentano l'anima operaia di questa Varese, magari a tratti non bellissima, ma estremamente efficace e "clutch"; una formazione solida e concreta, sia in difesa, dove si notano grandi miglioramenti, sia nell'uno contro uno che sui cambi in pick'n roll, sia sul pitturato che dall'arco, che in attacco, con grandi percentuali dal tiro pesante e anche una certa sfacciataggine nel prendersi e concretizzare tiri difficili (per info chiedere ad Avramovic). Una squadra che potrebbe far venire qualche rimpianto vista la prima parte di stagione, ma vietato anche montarsi la testa (Caja docet), bisogna continuare su questa lunghezza d'onda, non smettere ora di stare concentrati, non smettere ora di lavorare sodo e aver voglia di far fatica, di sacrificarsi e portare quanto più fieno in cascina. Ora arriva una pausa di due settimane (in programma final eight di Coppa Italia e pausa nazionale), per ricaricare le energie spese (molte), e continuare di questo passo. Nulla è precluso, e se la salvezza è praticamente in tasca, d'altra parte non può scappare l'occhio sui 2-4 punti di distanza dalla zona playoff, che non sembrano più utopia, specie se al rientro ritroveremo la Openjobmetis dove l'abbiamo lasciata.
    progetto Varesefansbasket con Liceo Classico Ernesto Cairoli,
    Giosuè Ballerio

  • banksanity6
    Varese questa sera affrontava la Leonessa Brescia ma a vestire i panni dei predatori sono stati i 12 giocatori biancorossi che per assurdo, nonostante i 100 punti messi a referto, vincono la partita in primis con una difesa granitica e poi con un attacco sempre molto fluido e con percentuali altissime (nel primo tempo 62% )dall’arco. Ma veniamo alle valutazioni :
    Avramovic 9 : questa sera e letteralmente inarrestabile. Partenza a razzo dove segna i primi 8 punti dei suoi in un minuto. Alla fine chiude con 29 punti 2 assist 3 rimbalzi 3 perse e 4 recuperi ed una difesa davvero intensa ed efficace. IRADIDDIO
    Pelle 7 : buona prova quella del caraibico che molto probabilmente saluta così quelli che sono stati i suoi tifosi per un anno e mezzo. 7 punti 3 stoppate e 8 rimbalzi e una concentrazione che per i 16 minuti di impiego rimane costante. Comunque vada i suoi balzi sopra il ferro ci mancheranno. SAYONARA
    Bergamaschi S.V.
    Natali 6,5 : utilizzo sopra la media per il nativo di Firenze che mette tanta intensità difensiva e anche un bel 2/4 dalla lunga. Abnegazione e sacrificio è quello che gli chiede il suo allenatore e lui non si risparmia. STACANOVISTA
    Vene 7 : sempre più inserito nei meccanismi di coach Caja e seppur non molto appariscente nel primo tempo mette 8 punti silenziosissimi. Dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere giocatore solidissimo e concreto se fosse possibile da confermare ieri. ROCCIOSO
    Parravicini 7 : entra nei secondi finali dell’incontro a risultato abbondantemente acquisto e subito fa una palla persa su un ribaltamento di lato ma fa vedere di che pasta è fatto siglando la bomba sul finale che vale i 100 punti per Varese e i suoi primi punti in serie A. PREDESTINATO
    Okoye 8 : partita chirurgica da parte del nigeriano che nel finale viene anche fatto riposare ma insieme ad Alexa ha letteralmente spaccato la partita in 2. Gli entra quasi tutto e questa sera da evidenziare anche gli 11 rimbalzi ed un atteggiamento con la giusta cattiveria agonistica. BAD BOY
    Tambone 6,5 : Matteo questa sera sa che dovrà dare minuti importanti per tamponare l’assenza di Wells e grazie alla sua evoluzione evidente nelle ultime partite risulta buon comprimario anche se non spicca per quanto riguarda i punti sul suo tabellino ma per il suo controllato in regia. ESPONENZIALE
    Cain 7,5 : questa sera il centro americano non riporta sul suo scouting cifre da far stropicciare gli occhi ma ad impressionare ancora una volta in positivo sono tutte le quelle cose che non vengono registrate a livello di statististiche. MR. INTANGIBLES
    Ferrero 7 : prestazione positiva quella del capitano che in questa occasione riesce a gestire meglio del solito la situazione falli e da apporto su entrambi i lati del campo per poi segnare con quello che ormai è il suo marchio di fabbrica, taglio sul fondo in backdoor, assist al bacio di Avramovic e canestro in reverse. SAGACE
    Larson 6,5 : trova un minutaggio più alto rispetto alle precedenti uscite complice anche l’assenza di Wells e riesce a sbloccarsi a livello realizzativo. Buona distribuzione del pallone per i compagni anche se rimane rivedibile in alcuni frangenti con il ball handling;pare comunque in crescita tanto che il plus/minus più alto della squadra è il suo con un + 27. WORKING PROGRESS

  • Luca Guerrini
    Openjobmetis Varese 100 – 72 Germani Brescia
     
    Continua la serie di vittorie di Varese, che dopo aver battuto Venezia, Milano e Cantù trova due importantissimi punti anche contro Brescia.
    Al PalA2A si assiste ad un incontro a senso unico, con la formazione biancorossa avanti già dai primi possessi. Ad aprire le danze è Aleksa Avramovic con due triple (specialità della casa) ed una buona penetrazione con appoggio sulla tabella, mentre in difesa un monumentale Norvel Pelle sembra non sentire la pressione delle voci di mercato che incombono su di lui e si mette in mostra con due stoppate nel giro di due possessi. Grande inizio di Varese, dunque, che si porta a +9 dopo soli due minuti: Brescia arranca sia in attacco che in difesa e coach Diana si vede costretto al time-out dopo l’ennesima tripla Varesina, stavolta targata Larson. Dopo la breve pausa, i fratelli Vitali provano a Ri-Vitalizzare la Leonessa, ma non cessa la tempesta di canestri da tre punti di Varese, che sta giocando con grande intensità e precisione; l’unico biancorosso che fatica in campo è Ferrero, che spreca due falli nel giro di un possesso e viene prontamente chiamato  in panchina da un sempre attento Attilio Caja. Dopo 5 minuti prova a risvegliarsi la Leonessa, riorganizzando la difesa e quindi arginando la pioggia di triple, attraverso l’intercettazione di buoni palloni sull’arco da parte di un David Moss che sembra avere due paia di braccia; comunque non basta, e Varese chiude sul +11 il primo quarto.
    La situazione sembra rimanere in favore di Varese anche nel secondo periodo di gioco, ma dopo un contrasto tra Moss e Avramovic si accende il nervosismo in campo e Brescia riesce a portare il distacco sotto la doppia cifra per la prima volta dopo l’inizio del match con due buone azioni personali di Dario Hunt. Il Varese tiene tuttavia sotto controllo la Leonessa grazie ai costanti canestri di Okoye e Avramovic. Affossatasi la Germani, la formazione di casa si porta sul +17 a 5:24 dalla fine del primo tempo, preoccupando Diana che ricorre al secondo time out. Da sottolineare la buona prestazione di Siim-Sander Vene che fa registrare 8 punti alla metà del secondo quarto: non male per un giocatore che ne fa 5 di media a partita. Dice la sua anche Ferrero, con una tripla che fa imbestialire la Leonessa e costringe Pelle a spendere il secondo fallo per reprimere l’attacco bresciano, diventato rabbioso, ma comunque poco efficace; un paio di minuti dopo, infatti, un catch and shot di Okoye dall’angolo regala il +18 a Varese, che si tramuta in +20 al possesso successivo. Non si fermano più i biancorossi, che non subiscono e continuano a segnare con Avramovic, Ferrero e Okoye. Rimane fondamentale Pelle nel pitturato che non perde un rimbalzo neanche sotto minaccia. Si chiude il primo tempo con Varese avanti di 24 punti sulla Leonessa, 63 – 39.
    All’inizio del secondo tempo è Brescia a trovare per prima il canestro, con una tripla di Marcus Landry da palla persa di Avramovic, ma un canestro da tre punti di Tyler Larson soffoca immediatamente il ruggito bianco-blu. Dopo 3 minuti dall’inizio del terzo quarto la Leonessa non è ancora in campo e Avramovic, espiando il precedente errore, continua a segnare. Moss prova a scuotere i suoi con una tripla a 6’26’’ dalla fine del quarto ma il gioco del Varese presenta un’intensità a cui gli avversari non riescono ad arrivare. Nel terzo quarto c’è spazio anche per Tyler Cain: rimane fuori Pelle che porta sulle spalle il peso di 3 falli. Brescia prova ad arginare Varese in tutti i modi e cerca di mandare in lunetta i biancorossi, sperando in un errore dai liberi per recuperare qualche punto, ma Cain porta Varese sul +21 a 3’28’’ dalla fine del quarto e induce il coach bresciano a chiamare un ennesimo time out; Brescia rimane lo stesso completamente nel pallone, indice di questo è anche un Michele Vitali spaesato, che commette addirittura un ingenuo fallo di campo. Al minuto 29 due liberi di Sacchetti rompono il silenzio cestistico della Leonessa (i Bresciani non andavano a canestro da oltre due minuti), che sembra avere un ritorno di fiamma con due trasformazioni di Lee Moore. Varese si prende una boccata d’aria a 5’’ dalla fine con un time-out e chiude il terzo quarto 84 a 56.
    L’ultimo periodo di gioco si apre con diversi errori al tiro da parte di entrambe le formazioni, probabilmente stanche per la grande prestazione fisica. Brian Sacchetti si mette in luce con una buona tripla dopo una palla persa del protagonista negativo del momento, Matteo Tambone, subito cambiato da coach Caja. Un canestro da tre di Avramovic ridà vigore ai biancorossi e Brescia smette di esistere, perde palloni ingenui e concede il tiro da ogni posizione. I Varesini, tuttavia, non sfruttano l’occasione, abbassando la fino a quel momento buonissima percentuale al tiro di squadra. Caja ributta allora in campo Avramovic, uscito poco prima, vedendo la difficoltà dei suoi, per un finale glorioso: Il Pala2a chiama i 100 punti, ma Varese si fa ingolosire, sconcentrandosi e concedendo punti e possessi a Brescia, o più che altro a Landry, unica zanna della Leonessa che ancora prova a graffiare. Nel finale c'è spazio per i giovanissimi Parravicini e Bergamaschi, rispettivamente classe 2001 e 1998, ed è proprio Matteo Parravicini che regala la tripla cifra sul tabellone ai Biancorossi, facendo esplodere il PalA2A per l’ultima volta nella serata: Varese 100, Brescia 72.
                                         
     Luca Guerrini, progetto liceo classico “E. Cairoli” con Varesefansbasket

  • simon89
    La Pallacanestro Varese va in cerca del poker di imprese nel derby contro la capolista Brescia. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.45 ; diretta Rai-Sport) la formazione di Attilio Caja riceverà la rivelazione Germani nell'impegno che concluderà il ciclo terribile in avvio del girone di ritorno. Dopo tre esaltanti vittorie sovvertendo ogni pronostico, Ferrerò e soci proveranno ad alimentare il magic-moment contro un'altra squadra di vertice. Arrivare a quota 16 al "pit-stop" di 3 settimane per Coppa Italia e Nazionale significherebbe aver già messo in tasca più di mezza salvezza, potendo lavorare senza patemi per completare l'inserimento di Tyler Larson e mettere a punto quello di Mario Delas, che da domani prenderà il posto di Norvel Pelle nello scacchiere tattico biancorosso.
    Impresa comunque difficile per una Varese che auspica di recuperare Ca-meron Wells, il suo stoc-catore principe nelle ultime tre imprese (19.3 punti di media contro i 10.6 del girone d'andata): l'atleta statunitense, frenato in settimana da un colpo alla mano destra subito nel derby di lunedì a Desio, ha provato ad allenarsi nella seduta pomeridiana di ieri e riproverà nella seduta mattutina. Sicura la sua presenza a referto stasera, da valutare però il suo utilizzo - e in ogni caso la sua autonomia - in funzione delle risposte degli ultimi test pre-partita. Dunque Varese chiederà nuovamente a Matteo Tambone ed Alexsa Avramovic di recitare da protagonisti, come peraltro già accaduto a Venezia e Desio per il play romano e contro Milano per l'esterno serbo, auspicando che Larson possa essersi calato maggiormente nel sistema Caja dopo la prova poco brillante contro Cantù.
    Sul fronte bresciano resta il punto interrogativo sulla presenza di David Moss: l'ala statunitense, pilastro della difesa che è il reparto migliore della Germani (seconda della serie A a 73,3 punti concessi), è alle prese con una contrattura al bicipite femorale della coscia destra, il suo eventuale impiego al PalA2A sarà decisa in extremis ragionando anche sulla Coppa Italia in programma da venerdì a domenica che vedrà la Leonessa tra le protagoniste. Per Varese il copione tattico sarà sempre il solito delle gare casalinghe: esecuzioni lucide in attacco, ma soprattutto tanta aggressività per spingere sull'acceleratore ed evita- re di "impastoiarsi" contro l'alternanza di difese proposta da coach Diana, che all'andata mandò fuori giri i biancorossi con una vischiosa zona 3-2. Per superare una squadra ricca di veterani come Brescia servirà una Varese arrembante, capace di spegnere la luce del metronomo Luca Vitali e di conseguenza tagliare i rifornimenti all'esplosivo pivot Hunt, mentre sul perimetro oltre al bomber Landry l'emergente Michele Vitali (rivelazione del 2017-18 premiato con la chiamata azzurra per le prossime gare contro Olanda e Romania) sono i punti di riferimento principali. Il PalA2A prepara un ambiente caldo da oltre 4mila spettatori, alimentare l'entusiasmo e scalare un altro gradino in classifica sarebbe il modo migliore per affrontare i lavori in corso in vista nella pausa.
    Giuseppe Sciascia

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