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Simon ma Eyenga è arrivato a Varese ?

Non è che stasera potrebbe essere comunque al palazzetto per gli allenamenti ?

GS dice oggi primo allenamento

BASKET Varese a Roma senza Eyenga Niente Roma per Christian Eyenga. L'atleta di nazionalità congolese arriverà oggi pomeriggio a Varese, ma non potrà scendere in campo domenica per la sfida con l'Acea. Colpa del nulla osta del Turow non ancora arrivato. Sciascia nello Sport "BASKET Turow perde tempo, niente Roma per Eyenga Slitta il debutto di Christian Eyenga. L'atleta di nazionalità congolese (fotored) arriverà oggi pomeriggio a Varese, ma non potrà scendere in campo domenica a Roma con i nuovi compagni. La società si è mossa a tempo di record per le pratiche del visto, svolgendo tutta la trafila in meno di 24 ore dalla firma del contratto avvenuta nel pomeriggio di mercoledì. Dunque le pratiche del tesseramento relative alla burocrazia Fip sarebbero state pronte in tempo per le 11 di questa mattina, termine ultimo per farlo debuttare nella trasferta sul campo dell'Acea. All'appello manca però un'altra pratica, ossia il nulla osta del Turow - la squadra polacca do- ve l'ala del 1989 aveva svolto solo il precampionato - al rilascio da parte della federazione polacca della cosiddetta "letter of clearance" richiesta dalle norme FIBA per i trasferimenti da una nazione all'altra. La società di piazza Monte Grappa si è mossa tempestivamente con l'ex club di Eyenga, ma non ha ricevuto alcuna risposta; e in mancanza di quel documento il tesseramento non può essere perfezionato. Dunque il neoacquisto biancorosso svolgerà oggi pomeriggio il primo allenamento a Masnago, ma per depositare la pratica completa toccherà attendere venerdì prossimo con il relativo debutto di Eyenga in occasione del derby del 23 novem- bre contro Milano. Domenica a Roma l'Openjobmetis sarà pertanto ancora in emergenza, anche se durante la settimana non si sono registrati problemi "extra" al di là dell'assenza costante di Kangur. Che intanto ha ripreso a svolgere qualche esercizio "in carico", e se non sopravverranno problemi dovrebbe provare ad allenarsi col pallone da martedì prossimo, nell'intento di giocare la partita dell'ex contro l'EA7. In occasione della quale Varese dovrebbe dunque avere a disposizione sia Eyenga che l'estone, costringendo "coach Poz" a mandare in tribuna uno degli 8 stranieri (verosimilmente l'escluso sarebbe Stan Okoye).

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GS dice oggi primo allenamento

BASKET Varese a Roma senza Eyenga Niente Roma per Christian Eyenga. L'atleta di nazionalità congolese arriverà oggi pomeriggio a Varese, ma non potrà scendere in campo domenica per la sfida con l'Acea. Colpa del nulla osta del Turow non ancora arrivato. Sciascia nello Sport "BASKET Turow perde tempo, niente Roma per Eyenga Slitta il debutto di Christian Eyenga. L'atleta di nazionalità congolese (fotored) arriverà oggi pomeriggio a Varese, ma non potrà scendere in campo domenica a Roma con i nuovi compagni. La società si è mossa a tempo di record per le pratiche del visto, svolgendo tutta la trafila in meno di 24 ore dalla firma del contratto avvenuta nel pomeriggio di mercoledì. Dunque le pratiche del tesseramento relative alla burocrazia Fip sarebbero state pronte in tempo per le 11 di questa mattina, termine ultimo per farlo debuttare nella trasferta sul campo dell'Acea. All'appello manca però un'altra pratica, ossia il nulla osta del Turow - la squadra polacca do- ve l'ala del 1989 aveva svolto solo il precampionato - al rilascio da parte della federazione polacca della cosiddetta "letter of clearance" richiesta dalle norme FIBA per i trasferimenti da una nazione all'altra. La società di piazza Monte Grappa si è mossa tempestivamente con l'ex club di Eyenga, ma non ha ricevuto alcuna risposta; e in mancanza di quel documento il tesseramento non può essere perfezionato. Dunque il neoacquisto biancorosso svolgerà oggi pomeriggio il primo allenamento a Masnago, ma per depositare la pratica completa toccherà attendere venerdì prossimo con il relativo debutto di Eyenga in occasione del derby del 23 novem- bre contro Milano. Domenica a Roma l'Openjobmetis sarà pertanto ancora in emergenza, anche se durante la settimana non si sono registrati problemi "extra" al di là dell'assenza costante di Kangur. Che intanto ha ripreso a svolgere qualche esercizio "in carico", e se non sopravverranno problemi dovrebbe provare ad allenarsi col pallone da martedì prossimo, nell'intento di giocare la partita dell'ex contro l'EA7. In occasione della quale Varese dovrebbe dunque avere a disposizione sia Eyenga che l'estone, costringendo "coach Poz" a mandare in tribuna uno degli 8 stranieri (verosimilmente l'escluso sarebbe Stan Okoye).

Grazie !!

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comunque, e probabilmente è già stato detto, mi dispiace per Okoye ... questo si che ha margini, nemmeno paragonabile a Rush, altra pasta

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comunque, e probabilmente è già stato detto, mi dispiace per Okoye ... questo si che ha margini, nemmeno paragonabile a Rush, altra pasta

Credo/temo che Okoye avrà il suo spazio...

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Belle parole di Dean in generale e in particolare nei confronti di Daniel.

Lo descrive in maniera totalmente diversa da come parecchi utenti di questo forum l'hanno dipinto.

Domani mi aspetto una buonissima prova del ns centro

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Belle parole di Dean in generale e in particolare nei confronti di Daniel.

Lo descrive in maniera totalmente diversa da come parecchi utenti di questo forum l'hanno dipinto.

Domani mi aspetto una buonissima prova del ns centro

l'importante è vincere....

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Belle parole di Dean in generale e in particolare nei confronti di Daniel.

Lo descrive in maniera totalmente diversa da come parecchi utenti di questo forum l'hanno dipinto.

Domani mi aspetto una buonissima prova del ns centro

Lo sperano tutti, altrimenti avremmo un grosso problema che potrebbe risolversi anche con il taglio.

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Belle parole di Dean in generale e in particolare nei confronti di Daniel.

Lo descrive in maniera totalmente diversa da come parecchi utenti di questo forum l'hanno dipinto.

Domani mi aspetto una buonissima prova del ns centro

ok, ma queste sembrano le classiche affermazioni di rito. speriamo davvero sia cosi'

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Varese, qual è la tua vera dimensione? L’Openjobmetis è alla quarta sconfitta consecutiva

by Filippo Antonelli / 0 Comments / Array View / 17 novembre 2014

Delusione, questo è lo stato d’animo che abita la maggior parte dei tifosi varesini dopo sei giornate di campionato. Le sconfitte con Reggio e Venezia erano sembrate accettabili, ma l’atteggiamento della squadra nelle ultime due gare è parso quantomeno preoccupante. Eppure le aspettative erano alte già dall’estate, quando la firma di Pozzecco come head coach aveva risvegliato nei varesini emozioni da tempo addormentate. L’inizio era stato incoraggiante: una bella vittoria nel derby con Cantù e un travolgente successo esterno su Pesaro. Poi l’incredibile maratona casalinga contro Reggio Emilia ha causato la prima sconfitta stagionale e ha inaugurato un trend negativo che ha portato la Openjobmetis al terz’ultimo posto in classifica, davanti solo a Pesaro – che deve ancora giocare la sesta partita – e Caserta. Quindi la domanda che sorge spontanea, a quasi metà del girone d’andata, è: qual è la vera dimensione di questa squadra?

QUEI SECONDI TEMPI – Una costante di questo inizio di stagione, per Varese, è stata la gestione deficitaria dei vantaggi, anche nel derby. Il +16 contro Cantù del 36’ si è tramutato in tre minuti in un +5 grazie alle iniziative di Johnson-Odom e Feldeine; nelle prime due sconfitte stagionali, con Reggio e Venezia, la Openjobmetis ha sprecato due cospicui vantaggi – rispettivamente di 6 punti all’inizio del primo overtime e di 10 a 6’ dalla fine – e ha compromesso le possibilità di vittoria. Ma il peggio è arrivato nelle ultime due uscite dei biancorossi. La formazione di coach Pozzecco ha infatti amministrato i primi tempi, conclusi in doppia cifra di vantaggio, ed è rientrata completamente scarica nella ripresa, mettendo in campo un attacco statico e una difesa in enorme difficoltà sulla circolazione di palla di Trento e Roma. Difficile capire cosa sia mancato esattamente a Varese per capitalizzare i due buoni primi tempi. Probabilmente un po’ di concentrazione, ma anche di carattere per reagire quando le avversarie hanno rimesso in piedi la partita.

DIAWARA SOLO SULL’ISOLA – Il francese, con 23.2 punti ad allacciata di scarpe, è il miglior marcatore del nostro campionato fino ad ora. E non è per forza un dato positivo: nelle ultime due partite la squadra ha seguito le lune di Diawara e, quando la difesa avversaria è riuscita a negare la ricezione all’ala biancorossa, l’attacco della Openjobmetis si è completamente spento. L’ex Brindisi e Venezia non ha infatti bisogno di tiri costruiti: riceve, spesso spalle a canestro, si gira e spara, con invidiabile precisione. Finché segna lui – 18 punti nel primo tempo con Trento e 19 a Roma – le partite vanno per il verso giusto. L’assenza di Kangur, però, non permette a Pozzecco di sostituire Diawara, che arriva comprensibilmente in debito di ossigeno nei finali di gara. Ed è questo il momento in cui per i biancorossi si spegne la luce e il loro punteggio non viene aggiornato: nelle ultime due giornate Varese ha segnato la miseria di 28 punti di media nei secondi 20 minuti. Le rotazioni, in generale, sono molto corte e l’innesto di Eyenga potrebbe semplicemente far risprofondare Okoye nel dimenticatoio in cui era stato fino a che Kangur non ha dato forfait. Il coach utilizza sette giocatori, anche se a Roma – per la prima volta dalla gara con Reggio – ha concesso una comparsata di tre minuti a Casella.

L’ASSE PLAY-PIVOT – Un’espressione desueta nel basket moderno, ma che può ancora spostare gli equilibri. Per il secondo anno consecutivo, dopo l’esperienza con Clark e Hassell, quella della Openjobmetis non sembra ben assortita. Daniel è tecnicamente grezzo e può dare una mano in attacco solo se innescato con i tempi giusti, ma Robinson fatica a entrare nei meccanismi della squadra e si dedica più spesso alle iniziative personali, con alterne fortune. Da questo punto di vista, Willie Deane può essere il vero playmaker della squadra, anche se un problema fisico ne ha condizionato il rendimento e l’utilizzo nelle ultime gare. L’atteggiamento di Daniel, tuttavia, appare troppo morbido anche dall’altro lato del campo e le avversarie trovano spesso terreno fertile a rimbalzo offensivo. Va detto, a onor del vero, che nella trasferta romana – Varese ha concesso all’Acea la bellezza di 21 rimbalzi in attacco – la situazione non è cambiata nemmeno con Callahan in campo al posto dello statunitense. Problemi strutturali, dunque, che possono essere corretti con spirito di sacrificio e applicazione da parte dei singoli. Starà a Pozzecco tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi per invertire la rotta, magari già da domenica prossima quando la Openjobmetis affronterà Milano al PalaWhirlpool.

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«Adesso comincio a stufarmi»

Nov 18 2014 09:30 | pxg14 in Rassegna stampa

Pallacanestro Varese

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SERIE A Vescovi bacchetta l'Openjobmetis e attende il rientro di Kangur

La sconfitta di Roma ha fatto perdere il consueto aplomb anche a Cecco Vescovi. Il general manager della Pallacanestro Varese non ne può più di partite dominate e poi gettate al vento con un inspiegabile voltafaccia: «Senza contare il passo falso contro Trento, è la terza partita di fila che buttiamo via. Adesso comincio a stufarmi, soprattutto perché non sono sconfitte frutto di oggettiva inferiorità o limiti evidenti. Fosse una squadra di cadaveri non mi arrabbierei così; invece quando facciamo le nostre cose esprimiamo un basket scintillante, ma non siamo in grado di gestire i momenti difficili e in questo modo ci complichiamo la vita da soli».

Sbalzi di tensione legati a filo doppio all'assenza perdurante di Kangur, che oggi dovrebbe provare ad allenarsi con tutte le cautele del caso. Ma con ogni probabilità salterà anche il derby contro Milano: «Kristjan ci manca da morire perché, oltre ad essere il pilastro della difesa, è il vero play occulto del campo per la sua capacità di muovere la palla ed aprire il campo.

Quando tornera? Non lo sappiamo ancora: oggi proverà a riattivarsi con un po' di corsa e capiremo in che condizioni è, ma a meno di sorprese preferisco non rischiarlo domenica, considerando la sua importanza assoluta nel nostro sistema e l'esigenza di recuperarlo al meglio».

Contro l'EA7 ci sarà invece Christian Eyenga, solo spettatore per motivi burocratici a Roma ma da oggi a disposizione del coach Gianmarco Pozzecco per preparare il debutto nel derby: «Speriamo che possa darci tanto sotto il profilo dell'intensità difensiva e dell'atletismo per aumentare le situazioni di contropiede primario. Christian ha grande energia e può aiutarci a nascondere certi limiti attuali. Ulteriori innesti? Quello di Eyenga è legato ad una situazione contingente visto l'infortunio di Kangur e l'incertezza sui suoi tempi di recupero. Non credo servano ulteriori ritocchi viste anche le risposte positive che Daniel ha fornito a Roma. E comunque nel roster abbiamo tanti giocatori esperti ad iniziare dai due playmaker, dunque credo che si rendano conto da soli di che cosa serva».

Vescovi non condanna comunque solamente Robinson e Deane per la difficoltà nel gestre i momenti critici: «In teoria quando sei in difficoltà dovresti fare cose semplici e noi invece facciamo l'esatto contrario; a gestire questo tipo di situazioni dovrebbero essere principalmente i play, ma con un roster così scafato certe cose non dovrebbero accadere. Ora auspichiamo che Kangur recuperi in fretta per le sue doti da leader: la squadra ha limiti ma anche qualità, però questi cali incredibili offuscano quel che facciamo di buono».

Ora il derby contro l'EA7 campione in carica, sulla carta l'avversario peggiore per una Openjobmetis a secco da quattro turni, offrendo però una formidabile occasione di riscatto: «Per il nostro momento e per il valore dell'avversario sarà una partita difficilissima, però il clima del derby è particolare e potrà darci la carica, così come avvenuto contro Cantù. Una vittoria ci farebbe prendere fiato e contro una grande squadra come Milano ci sarà quella spinta motivazionale ed emotiva in più per superare lo sconforto».

Giuseppe Sciascia

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