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Risultanze della conferenza stampa:

Si riparte al 99% dalla DNB, allenatore è Marco Mecacci ex Virtus Siena ed ex Lucca, uomo operativo Lorenzo Marruganti che a Siena non ha bisogno di presentazioni, lo sponsor è un gruppo che ufficializzerà la Società del gruppo stesso che sarà main sponsor a metà agosto, un anno di sponsorizzazione con opzione per i tre anni successivi, volontà dichiarata di essere subito protagonisti nel campionato, ex giocatori come Franceschini e Visigalli coinvolti nel progetto, garanzia assicurata di trasparenza e contatto continuo con la tifoseria da noi espressamente richiesto. Il 18 luglio ci sarà l'ufficialità dei gironi della DNB e del nostro eventuale accoglimento, al momento Marruganti e Mecacci sono ovviamente già al lavoro per costruire il roster.



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E se li mettono in girone con la Robur? :-)

si va tutti al campus, quel dì......... ^_^

Ma detto ciò: quanti scudetti ci sono in DNB?! Tecnicamente zero, ma considerando gli eredi??

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Io aspetto la revoca dei titoli per aprire quello buono. Per ora va bene una Poretti Bock bionda.

Quoto e sottoscrivo..... Almeno da quello del 2013 il nome di Siena deve sparire x sempre visto che è ormai acclarato che non avevano i requisiti nemmeno per iscriversi.... Per gli altri la vedo un po' più dura perchè dimostrare (giuridicamente parlando) il nesso tra porcate amministrative e risultati sul campo è realmente difficile. Se proprio devo dirla tutta, secondo me l'unico veramente "pulito" è stato il primo.....

Posted (edited)

mi sa tanto che dall'anno prossimo ci sarà un mucchio di gente in giro per Piazza del Campo al sabato e alla domenica pomeriggio, senza un cazzo da fare.... :baby: :baby: :baby:

Siena e Padova esclusi, l'iscrizione non arriva

Toscani fuori dalla prossima B, entro 15 giorni nuova società per ripartire dalla D.

15 luglio 2014 - Milano

Via il Siena dalla prossima Serie B, via anche il Padova dalla prossima Lega Pro. Il calcio italiano perde - momentaneamente - due pezzi di storia. Niente fidejussione né pagamento degli stipendi arretrati: tramonta così la possibilità di bianconeri toscani e biancorossi veneti d'iscriversi ai rispettivi campionati. I documenti sarebbero dovuti arrivare entro le 19, a Roma, nella sede della Covisoc. Salvo invece il Grosseto

Siena — E' finita: il Siena non parteciperà al campionato di serie B. Entro le 19 di oggi la società bianconera avrebbe dovuto presentare il ricorso per l'ammissione, dopo la prima decisione dello scorso 11 luglio della Covisoc di escludere il Siena dal campionato per inadempienze amministrative. Documenti da presentare, però, dopo aver effettuato i bonifici relativi agli stipendi e ai contributi del 2014. Tali bonifici non sono state effettuati e, di conseguenza, si è reso impossibile presentare il ricorso stesso. Il Consiglio Federale del 18 luglio prenderà atto di tale mancato ricorso, cancellando la società bianconera. Scompaiono così 110 anni di storia, gli ultimi dieci passati fra serie B e, soprattutto, serie A. Gli ultimi tentativi sono stati fatti anche nella giornata di oggi, ma servivano circa sette milioni di euro per sanare le pendenze. Inutili gli ultimi sforzi della famiglia Mezzaroma e i tentativi del fondo internazionale, con sede in Svizzera, che tramite la società Limpida Sagl aveva tentato una mediazione per un cambio di proprietà, che permettesse la salvezza della società stessa. Troppi i debiti pregressi (più di settanta milioni di euro, di cui più di cinquanta con la banca Mps) e, probabilmente, tardivi anche questi tentativi, così come sono apparse tardive le dimissioni del presidente Massimo Mezzaroma, arrivate lo scorso 4 luglio. Il futuro? C'è tempo quindici giorni per mettere insieme una nuova società e provare a ripartire dal campionato di eccellenza regionale o dalla serie D, che può essere richiesta e concessa per meriti sportivi. Ma c'è comunque da mettere insieme almeno mezzo milione di euro. Nel frattempo è scoppiata la rabbia dei tifosi del Siena, con centinaia di messaggi sui social network.

Edited by fabioRE
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mi sa tanto che dall'anno prossimo ci sarà un mucchio di gente in giro per Piazza del Campo al sabato e alla domenica pomeriggio, senza un cazzo da fare.... :baby: :baby: :baby:

Siena e Padova esclusi, l'iscrizione non arriva

Toscani fuori dalla prossima B, entro 15 giorni nuova società per ripartire dalla D.

15 luglio 2014 - Milano

Via il Siena dalla prossima Serie B, via anche il Padova dalla prossima Lega Pro. Il calcio italiano perde - momentaneamente - due pezzi di storia. Niente fidejussione né pagamento degli stipendi arretrati: tramonta così la possibilità di bianconeri toscani e biancorossi veneti d'iscriversi ai rispettivi campionati. I documenti sarebbero dovuti arrivare entro le 19, a Roma, nella sede della Covisoc. Salvo invece il Grosseto

Siena — E' finita: il Siena non parteciperà al campionato di serie B. Entro le 19 di oggi la società bianconera avrebbe dovuto presentare il ricorso per l'ammissione, dopo la prima decisione dello scorso 11 luglio della Covisoc di escludere il Siena dal campionato per inadempienze amministrative. Documenti da presentare, però, dopo aver effettuato i bonifici relativi agli stipendi e ai contributi del 2014. Tali bonifici non sono state effettuati e, di conseguenza, si è reso impossibile presentare il ricorso stesso. Il Consiglio Federale del 18 luglio prenderà atto di tale mancato ricorso, cancellando la società bianconera. Scompaiono così 110 anni di storia, gli ultimi dieci passati fra serie B e, soprattutto, serie A. Gli ultimi tentativi sono stati fatti anche nella giornata di oggi, ma servivano circa sette milioni di euro per sanare le pendenze. Inutili gli ultimi sforzi della famiglia Mezzaroma e i tentativi del fondo internazionale, con sede in Svizzera, che tramite la società Limpida Sagl aveva tentato una mediazione per un cambio di proprietà, che permettesse la salvezza della società stessa. Troppi i debiti pregressi (più di settanta milioni di euro, di cui più di cinquanta con la banca Mps) e, probabilmente, tardivi anche questi tentativi, così come sono apparse tardive le dimissioni del presidente Massimo Mezzaroma, arrivate lo scorso 4 luglio. Il futuro? C'è tempo quindici giorni per mettere insieme una nuova società e provare a ripartire dal campionato di eccellenza regionale o dalla serie D, che può essere richiesta e concessa per meriti sportivi. Ma c'è comunque da mettere insieme almeno mezzo milione di euro. Nel frattempo è scoppiata la rabbia dei tifosi del Siena, con centinaia di messaggi sui social network.

Godo......

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Una presa x il culo di un tifoso di Empoli agli ' amici' senesi

belli i mi cavallai,babbo monte chiude i rubinetti e puff...basket e calcio spariscono!passi per i cestisti,ma considerando che nel calcio non avevate un cazzo di storia potete tornare ai derby col Poggibonsi che giusto quello potete vincere!ma la presidentessa mezzaroma due soldi non li ha proprio per iscrivervi?peccato......saluti da Empoli!

Mitico!

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Siena, un brutto addio allo sport. La crisi MPS uccide il basket e il calcio



Viaggio al termine di Siena "COSA FAREMO LA DOMENICA?". SE LO CHIEDONO I 20 MILA TIFOSI SENESI DI CALCIO E BASKET CHE NON HANNO PIÙ SQUADRE TRA I PROFESSIONISTI. ECCO COME IL CRAC MONTE DEI PASCHI HA TRASCINATO LO SPORT NEL BARATRO


Cosa faremo il fine settimana?". È questa la domanda ricorrente tra le contrade di Siena, una città che nelle ultime settimane ha perso due dei suoi gioielli: la Mens Sana basket e la Robur, la squadra di calcio meglio conosciuta come A.c. Siena. Per la città è un brutto colpo: lo stadio Artemio Franchi e il Palaestra, insieme, ospitavano mediamente 10 mila spettatori ogni weekend. Fino all'anno scorso, quando la squadra di calcio ancora giocava in A, si sfioravano addirittura le 20 mila presenze, più altre 4 mila e dispari nei turni infrasettimanali di Eurolega. Praticamente un senese su due - la città conta 52 mila abitanti - andava allo stadio o al palazzetto ogni settimana. Numeri importanti, ma non quanto quelli sui debiti delle due società: 100 milioni, di cui almeno 17 verso i fornitori. Una voragine che rischia di far saltare tante piccole aziende: chi forniva i pullman, chi il catering, chi gli steward. Il fallimento dello sport è la naturale conseguenza del fallimento della città e della sua banca, il Monte dei Paschi, per anni cuore pulsante di quel "groviglio armonioso" - il copyright è di Stefano Bisi, vicedirettore del Corriere di Siena e guida del Grande Oriente d'Italia - che a Piazza del Campo e dintorni coinvolgeva tutto: banca, contrade, politica e massoneria.


Ma la storia dei fallimenti è anche la storia dei due uomini che hanno accompagnato le due società fin dentro il camposanto sportivo: Massimo Mezzaroma per la Robur, Ferdinando Minucci per la Mens Sana. LA STORIA del fallimento calcistico è raccontata nel libro Robur anno zero scritto da uno dei giornalisti de il Cittadino online. Mezzaroma rileva il Siena nel gennaio del 2010. "È stato subito chiaro che ci avrebbe portato in B. Per noi è sempre stato un nemico, non abbiamo mai smesso di contestarlo", inveisce Cristiano Bottoni, una delle figure storiche dei Vecchi ultras Siena. Lo schema è lo stesso applicato tante volte: la banca convince un suo cliente a rilevare la squadra. Le fideiussioni e lo sponsor ce li mette Mps, la faccia l'imprenditore. Normalmente, quando un immobiliarista acquista una società sportiva, si aspetta di ottenere in cambio qualche cantiere. Mezzaroma invece a Siena non ha messo giù un mattone. Ma Mps, insieme a Unicredit, è la grande creditrice del costruttore che, nonostante la crisi e i bilanci sempre più in rosso, continua a ottenere linee di credito. Mezzaroma (che all'età di 21 anni era stato messo da papà Pietro a capo del settore giovanile della Roma) più che a un munifico presidente, assomiglia a un curatore fallimentare. Durante la sua breve presidenza, Mps ritira il proprio sponsor dalle maghe, per cui pagava 10 milioni di euro l'anno. Quella appena conclusa al nono posto in B, è stata l'ultima stagione trai professionisti. In attesa di sapere se la vicenda societaria si chiuderà con un concordato, una liquidazione o un fallimento, si cercano nuovi acquirenti per ripartire dalla Serie D. Ci vogliono 1,3 milioni di euro: sembrerebbe un'inezia per una società che macinava milioni di euro di debito ogni anno, invece per trovare un finanziatore si sta spendendo anche il sindaco Bruno Valentini. "Qui c'era un legame patologico tra politica e sport. Gli amministratori precedenti mettevano bocca sulla campagna acquisti, sugli allenatori, su tutto. Io mi impegno a cercare un imprenditore interessato, poi lascerò la squadra andare per la sua strada. La leggenda Siena è finita, adesso è ora di tornare alla normalità", spiega. Valentini non cita per nome i "precedenti amministratori", ma non ci vuole molto per capire che parla di suoi ex colleghi di partito, perché qui il Pd governa da sempre, per di più con percentuali bulgare. Il Siena calcio non meritava questa fine ingloriosa, anche perché senza la penalizzazione di otto punti (dovuta ai guai finanziari), avrebbe lottato per tornare in A. Invece i tifosi devono osservare le stelle della squadra (Alessandro Rosina e Francesco Valiani, oltre all'allenatore Mario Beretta) migrare altrove. Probabilmente andranno tutti 311 chilometri più a sud, a Latina.


È lo stesso supplizio cui hanno fatto il callo i tifosi della Mens Sana, che hanno appena concluso un ciclo straordinario -sette scudetti di fila e due final four di Eurolega - con la sconfitta in gara 7 contro Milano (che però giocava con tre ex senesi in quintetto, più l'allenatore e il preparatore atletico). Anche la parabola della Mens Sana ha un volto, quello di Ferdinando Minucci. Partito come procacciatore pubblicitario, coi soldi del Monte ha reso la Mens Sana, fino a quel momento una onlus che viveva di volontariato, una corazzata. Fino alla sfida più sgradita, quella con l'Agenzia delle entrate, che ha scoperto una frode fiscale da 60 milioni di euro. Lo schema è lo stesso per cui Equitalia è sulle tracce di Maradona: gli stipendi dei giocatori venivano mascherati da contratti d'immagine con società estere per aggirare il fìsco. E, nella città della banda del 5 per cento, Minucci, secondo l'accusa, avrebbe tenuto per sé una provvigione. La multa per frode, stimata tra i 15 e i 23 milioni di euro, è l'iscrizione funeraria sulla tomba della squadra. La lapide invece sono i tre palazzetti dello sport costruiti su un fazzoletto di pochi chilometri: l'emblema della smania di grandeur che ha colpito Siena nel suo decennio d'oro. La cittadina si è creduta metropoli, adesso è costretta a scendere dal Monte e ripartire. Dal basso.

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Due F4 di eurolega?? Mi son perso qualcosa??

Si, entrambe le volte uscita in semifinale

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Due F4 di eurolega?? Mi son perso qualcosa??

hanno avuto la sfortuna di incontrare squadre con un budget altissimo, loro ne avevavo uno fintissimo :lol::lol::lol:

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oddio, quando?? Giuro che non ricordo/ho rimosso....

Dai Aleee!

Una volta in semifinale contro la F

Un'altra contro il Maccabì dopo essere stati avanti di 15 fino al terzo quarto (se ben ricordo...).

;):P

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Dai Aleee!

Una volta in semifinale contro la F

Un'altra contro il Maccabì dopo essere stati avanti di 15 fino al terzo quarto (se ben ricordo...).

;):P

Per precisare, Siena ha partecipato a 4 f4

A memoria a Barça e TelAviv, era "pulita"

Recentemente 2008 e 2011

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