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Il meccanismo per cui un consorziato da 500k vota tanto uno da 20k mi sembra rivedibile, a prescindere.

tanto per cominciare....

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Giusto però precisare che il meccanismo attuale prevede quote da 5, 10, 15, 30 e 50 mila. A 500, almeno finora, non c'è nessuno e nessuno si è mai fatto avanti dicendo "compro 10 quote" perchè comunque ogni quota prevede una serie di beni e servizi (pubblicità ed amenità varie) che hanno poco senso diversificate per 10, a meno che uno non abbia 10 aziende diverse. Poi giustamente uno statuto si può sempre modificare all'uopo...quando si ne presenta la necessità.

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Il meccanismo per cui un consorziato da 500k vota tanto uno da 20k mi sembra rivedibile, a prescindere.

poesse, ma visto che si occupano di patrimonio e risorse, alla fine conta un po' sì è un po' no.. Più che altro non capisco questa cosa di voler essere "esterni" alla gestione sportiva. Quest'anno ha drammaticamente e comicamente dimostrato che in cima ci deve essere un uomo forte, decisionista, una sorta di capo esecutivo o amministratore delegato, come lo era Vescovi presidente. È ora che si cominci a dotarsi di una struttura solida e non para-dilettantesca come è adesso, che si dica dove si vuole andare e come, perché l'impressione, ora, è di una navigazione a vista. Altrimenti possiamo prendere qualsiasi Gm, qualsiasi giocatore, qualsiasi allenatore che tanto non si combina nulla. Serve una società forte, strutturata chiaramente, che si faccia sentire. Quest'anno ci sono stati i casi Vescovi, Pozzecco, Daniel e Dean, che hanno mostrato come a monte, manchi una guida sicura.
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Basta cambiare il presidente della pallacanestro Varese. O semplicemente mettere un AD con incarico nella sezione sportiva. Uno che sappia amministrare risorse economiche e che nel frattempo capisca di basket professionistico. Uno in stile Galliani x interderci.

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poesse, ma visto che si occupano di patrimonio e risorse, alla fine conta un po' sì è un po' no.. Più che altro non capisco questa cosa di voler essere "esterni" alla gestione sportiva. Quest'anno ha drammaticamente e comicamente dimostrato che in cima ci deve essere un uomo forte, decisionista, una sorta di capo esecutivo o amministratore delegato, come lo era Vescovi presidente. È ora che si cominci a dotarsi di una struttura solida e non para-dilettantesca come è adesso, che si dica dove si vuole andare e come, perché l'impressione, ora, è di una navigazione a vista. Altrimenti possiamo prendere qualsiasi Gm, qualsiasi giocatore, qualsiasi allenatore che tanto non si combina nulla. Serve una società forte, strutturata chiaramente, che si faccia sentire. Quest'anno ci sono stati i casi Vescovi, Pozzecco, Daniel e Dean, che hanno mostrato come a monte, manchi una guida sicura.

maaaaa... non so, sai?

voglio dire... qui serve un ds/gm BRAVO con licenza di uccidere. basta che la societá, nella persona del presidente, dica chiaro a inizio anno che quella é la figura di riferimento per tutto quello che riguarda l'area tecnica. gli altri si devono solo preoccupare di far arrivare gli stipendi in orario.

del resto, che cosa vuoi che dica un coppa qualunque in merito a tecnica, talento, intangibles di un giocatore?

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La quale non può essere espressa che da una proprietà quanto meno frammentata possibile.

quindi, per te real e barcellona non dovrebbero combinare nulla?

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Basta cambiare il presidente della pallacanestro Varese. O semplicemente mettere un AD con incarico nella sezione sportiva. Uno che sappia amministrare risorse economiche e che nel frattempo capisca di basket professionistico. Uno in stile Galliani x interderci.

no. galliani é tanto piú bravo, tanti piú soldi gli dai da spendere. a noi serve l'esatto opposto.

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no. galliani é tanto piú bravo, tanti piú soldi gli dai da spendere. a noi serve l'esatto opposto.

Si hai ragione. Intendevo una figura alla Galliani. Potrebbe essere ad esempio un dirigente tipo Cappellari.

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Si hai ragione. Intendevo una figura alla Galliani. Potrebbe essere ad esempio un dirigente tipo Cappellari.

uno cosí, che sia un po' aggiornato, per me é caro.

rimango dell'idea che ci voglia un ds puro con delega al mercato e potere di vita o di morte su giocatori e allenatore, che sappia operare nell'ambito di un budget assegnatogli quanto prima possibile e ben definito nell'importo.

Posted (edited)

Giusto però precisare che il meccanismo attuale prevede quote da 5, 10, 15, 30 e 50 mila. A 500, almeno finora, non c'è nessuno e nessuno si è mai fatto avanti dicendo "compro 10 quote" perchè comunque ogni quota prevede una serie di beni e servizi (pubblicità ed amenità varie) che hanno poco senso diversificate per 10, a meno che uno non abbia 10 aziende diverse. Poi giustamente uno statuto si può sempre modificare all'uopo...quando si ne presenta la necessità.

Giesse pedonami ma tecnicacamente il tuo discorso non è corretto. Nessun consorziato può comprare più di una quota. Perché il valore della sottoscrizione é identica per ciascun consorziato, ovvero 4000 . A latere di questa sottoscrizione ci sono dei "tagli" a livello di sponsorship (a partire da 10.000 , a cui corrispondono benefit e visibilità) che ciascun consorziato s'impegna a sottoscrivere, che sostanzialmente corrispondono alle cifre che tu hai indicato però riferendole erroneamente all'acquisto di quote. Quindi il peso dei consorziati é formalmente identico, salvo poi non esserlo sostanzialmente perché ovviamente il peso é diverso a seconda dall'apporto che poi nei numeri viene corrisposto, e che in qualche modo é espresso a livello di governance da parte del Cda del Consorzio stesso. E non é nemmeno semplice modificare all'uopo il consorzio (inteso come forma giuridica) sulla base di esigenza particolari (a partire dal recesso dei consorziati, esclusi i casi previsti dalla legge). Nello specifico, e tu lo sai bene, Ponti voleva acquistare la Pall.Varese che però é di proprietà del Consorzio, ma non avrebbe nessun interesse ad affiancare il Consorzio perché non sarebbe un'operazione (considerata la "visione" imprenditoriale di Ponti) interessante dal suo punto di vista. É un businessman che lavora con fondi d'investimento e un'operazione del genere potrebbe avere per lui interesse solo se corroborata dalla possibilità di gestire in prima persona la governance di Pall.Varese. Magari mi sbaglio, ma l'impressione é questa. Perdona la puntigliosità, ma conosco bene lo Statuto del Consorzio.

Edited by ghostman74
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Giesse pedonami ma tecnicacamente il tuo discorso non è corretto. Nessun consorziato può comprare più di una quota. Perché il valore della sottoscrizione é identica per ciascun consorziato, ovvero 4000 €. A latere di questa sottoscrizione ci sono dei "tagli" a livello di sponsorship (a parire da 10.000 €, a cui corrispondono benefit e visibilità) che ciascun consorziato s'impegna a sottoscrivere, che sostanzialmente corrispondono alle cifre che tu hai indicato però riferendole erroneamente all'acquisto di quote. Quindi il peso dei consorziati é formalmente identico, salvo poi non esserlo sostanzialmente perché ovviamente il peso é diverso a seconda dall'apporto che poi nei numeri viene corrisposto, e che in qualche modo é espresso a livello di governance da parte del Cda del Consorzio stesso. E non é nemmeno semplice modificare all'uopo il consorzio (inteso come forma giuridica) sulla base di esigenza particolari (a partire dal recesso dei consorziati, esclusi i casi previsti dalla legge). Nello specifico, e tu lo sai bene, Ponti voleva acquistare la Pall.Varese che però é di proprietà del Consorzio, ma non avrebbe nessun interesse ad affiancare il Consorzio perché non sarebbe un'operazione (considerata la "visione" imprenditoriale di Ponti) interessante dal suo punto di vista. É un businessman che lavora con fondi d'investimento e un'operazione del genere potrebbe avere per lui interesse solo se corroborata dalla possibilità di gestire in prima persona la governance di Pall.Varese. Magari mi sbaglio, ma l'impressione é questa. Perdona la puntigliosità, ma conosco bene lo Statuto del Consorzio.

Ma uno che opera con i fondi d'investimento... Cosa pensa di guadagnarci con la Pallacanestro Varese?

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Intendo dire che l'intervento mi sembra giusto e corretto ma immagino che un professionista come Ponti sappia che il ritorno economico è nullo e dunque il suo interesse sia per "diletto" e di conseguenza la possibilità di gestire in prima persona la governance sia voluta solo perchè crede di poter far meglio degli attuali reggenti e non per massimizzare il ritorno dell investimento.

Concordo sui dubbi sulla possibilità di modificare ad hoc la struttura attuale del consorzio per adattarla alla situazione.

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Intendo dire che l'intervento mi sembra giusto e corretto ma immagino che un professionista come Ponti sappia che il ritorno economico è nullo e dunque il suo interesse sia per "diletto" e di conseguenza la possibilità di gestire in prima persona la governance sia voluta solo perchè crede di poter far meglio degli attuali reggenti e non per massimizzare il ritorno dell investimento.

Concordo sui dubbi sulla possibilità di modificare ad hoc la struttura attuale del consorzio per adattarla alla situazione.

Esattamente. Non ha mai infatti criticato il consorzio, ma avrebbe portato in dote una serie di strumenti e risorse (al di la dell'aspetto economico) che avrebbero potenzialmente permesso di sviluppare un progetto solido e in linea con le aspettative dei tifosi e della città. Ciò non toglie che lo stesso risultato possa essere raggiunto dall'attuale dirigenza, solo e quando però sarà libera di fare scelte programmatiche di medio termine con le persone giuste nei ruoli giusti.
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quindi, per te real e barcellona non dovrebbero combinare nulla?

Che però ha quasi sempre deliberato all'unanimità...

Giustissimo, ma il sistema della gestione del consenso e dei voti all'interno delle gestioni evidentemente sono comunque alquanto indirizzate o indirizzabili.

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Giesse pedonami ma tecnicacamente il tuo discorso non è corretto. Nessun consorziato può comprare più di una quota. Perché il valore della sottoscrizione é identica per ciascun consorziato, ovvero 4000 . A latere di questa sottoscrizione ci sono dei "tagli" a livello di sponsorship (a partire da 10.000 , a cui corrispondono benefit e visibilità) che ciascun consorziato s'impegna a sottoscrivere, che sostanzialmente corrispondono alle cifre che tu hai indicato però riferendole erroneamente all'acquisto di quote. Quindi il peso dei consorziati é formalmente identico, salvo poi non esserlo sostanzialmente perché ovviamente il peso é diverso a seconda dall'apporto che poi nei numeri viene corrisposto, e che in qualche modo é espresso a livello di governance da parte del Cda del Consorzio stesso. E non é nemmeno semplice modificare all'uopo il consorzio (inteso come forma giuridica) sulla base di esigenza particolari (a partire dal recesso dei consorziati, esclusi i casi previsti dalla legge). Nello specifico, e tu lo sai bene, Ponti voleva acquistare la Pall.Varese che però é di proprietà del Consorzio, ma non avrebbe nessun interesse ad affiancare il Consorzio perché non sarebbe un'operazione (considerata la "visione" imprenditoriale di Ponti) interessante dal suo punto di vista. É un businessman che lavora con fondi d'investimento e un'operazione del genere potrebbe avere per lui interesse solo se corroborata dalla possibilità di gestire in prima persona la governance di Pall.Varese. Magari mi sbaglio, ma l'impressione é questa. Perdona la puntigliosità, ma conosco bene lo Statuto del Consorzio.

fin qui tutto ok, ma secondo te ponti non potrebbe essere interessato a comprare una quota del consorzio e poi mettere 300.000 euro x 3 anni o 500.000 x due in cambio di un posto nel cda della pallacanestro varese o addirittura del ruolo di presidente della stessa?

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Giesse pedonami ma tecnicacamente il tuo discorso non è corretto. Nessun consorziato può comprare più di una quota. Perché il valore della sottoscrizione é identica per ciascun consorziato, ovvero 4000 . A latere di questa sottoscrizione ci sono dei "tagli" a livello di sponsorship (a partire da 10.000 , a cui corrispondono benefit e visibilità) che ciascun consorziato s'impegna a sottoscrivere, che sostanzialmente corrispondono alle cifre che tu hai indicato però riferendole erroneamente all'acquisto di quote. Quindi il peso dei consorziati é formalmente identico, salvo poi non esserlo sostanzialmente perché ovviamente il peso é diverso a seconda dall'apporto che poi nei numeri viene corrisposto, e che in qualche modo é espresso a livello di governance da parte del Cda del Consorzio stesso. E non é nemmeno semplice modificare all'uopo il consorzio (inteso come forma giuridica) sulla base di esigenza particolari (a partire dal recesso dei consorziati, esclusi i casi previsti dalla legge). Nello specifico, e tu lo sai bene,

Ponti voleva acquistare la Pall.Varese che però é di proprietà del Consorzio, ma non avrebbe nessun interesse ad affiancare il Consorzio perché non sarebbe un'operazione (considerata la "visione" imprenditoriale di Ponti) interessante dal suo punto di vista. É un businessman che lavora con fondi d'investimento e un'operazione del genere potrebbe avere per lui interesse solo se corroborata dalla possibilità di gestire in prima persona la governance di Pall.Varese. Magari mi sbaglio, ma l'impressione é questa. Perdona la puntigliosità, ma conosco bene lo Statuto del Consorzio.

Se l' interesse del Sig. Ponti è davvero la proprietà della Pallacanestro Varese, come dici tu Ghost, penso che ora sia il momento di formulare una chiara e pubblica offerta di acquisto.

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Se l' interesse del Sig. Ponti è davvero la proprietà della Pallacanestro Varese, come dici tu Ghost, penso che ora sia il momento di formulare una chiara e pubblica offerta di acquisto.

voleva il 50%....piu chiaro di cosi
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ineccepibile.

Molto bene, tutto condivisibile.

Personalmente apprezzo soprattutto questa chiarezza verso noi tifosi, che poche volte fino ad ora c'è stata. Quando la questione non deve fisiologicamente stare chiusa nella stanza dei bottoni per il bene della questione stessa, questa chiarezza fa solo che bene alla società. IMHO.

Ma " ineccepibile " e " condivisibile " cosa , esattamente ?

Io , fossi Ponti , avrei già salutato tutti.

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Se l' interesse del Sig. Ponti è davvero la proprietà della Pallacanestro Varese, come dici tu Ghost, penso che ora sia il momento di formulare una chiara e pubblica offerta di acquisto.

Peccato che , storicamente , la Pallacanestro varese sia sempre passata di mano a costo zero.

Anzi , il più delle volte con aiuto del proprietario precedente.

Ora , a me pare chiaro che Ponti voglia il controllo pieno e che il Consorzio non voglia mollare. Che margini di trattative ci sono ?

E la cosa che più mi perplime , contrariamente a Giobbo , è che la cosa avvenga a mezzo comunicati stampa e lettere aperte e NON all'interno di una stanzetta magari anche buia e senza finestre.

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