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1 ora fa, MarkBuford dice:

Come se lo è ridotto Maynor che è americano o Eyenga che è congolese.
Che sono tutti capaci di ridursi l'ingaggio quando non gliene offrono uno piú alto ^_^ o quando possono rilanciarsi per puntare a guadagnare di piú l'anno dopo.


 

Vabbè mi arrendo! 

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Da Varesesport

Chi come noi, in quanto consorziati, ha avuto la possibilità di assistere e partecipare all’Assemblea del Consorzio Varese nel Cuore ha avuto immediatamente la sensazione che la situazione era chiara e pesante e che poteva spaventare e far scappare chiunque: “Una cifra intorno ai 500mila euro da versare per ripianare tutte le partite rimaste aperte nel corso degli ultimi anni”. Ha sintetizzato Alberto Castelli, presidente del Consorzio, che ha poi aggiunto: “Circa del 70% di questa cifra è già stata raccolta grazie all’apporto di consorziati che hanno acquistato altre quote o hanno aumentato la sponsorizzazione. La situazione è quindi sotto controllo”.

Chi, come noi, ha avuto la possibilità di assistere e partecipare all’Assemblea del Consorzio Varese nel Cuore ha avuto, alla fine delle oltre due ore di confronto, la netta percezione che il gruppo sia unito e compatto più che mai. E che l’anno zero sia partito nuovamente grazie alla filosofia con cui si aderisce al progetto: “Avere Varese nel Cuore“.

Questo, in sintesi concreta, il nocciolo di quanto è emerso da un incontro che ha visto alternarsi al tavolo degli oratori, oltre al presidente, Fabrizio Fiorini, Roccardo Polinelli e Giulio Broggini.

Le altre note positive, per il lavoro svolto dai consorziati, è il totale dell’apporto che è stato fornito nell’ultima stagione, che è praticamente raddoppiato, passando dal 15 al 30 per cento delle risorse garantite.

La linea tracciata per il futuro è chiara, con una riunione informale già programmata per marzo dove verrà disegnato il progetto che delineerà come proseguire nei prossimi anni, che tipo di apporto dare a Pallacanestro Varese e che contributo poter continuare a garantire.

Spazio anche per Luca Thomas Villa, presidente del Trust “Il Basket siamo noi”, che ha ribadito il sostegno dell’associazione, sia in termini economici che di supporto materiale, cercando di rafforzare ancora di più i rapporti con i consorziati.

Molto apprezzato dai proprietari l’intervento in chiusura del Dg Claudio Coldebella che ha illustrato il progetto “Pallacanestro Varese Vip – Very Important Projet”. In alcune slider, il concentrato di quanto potrà essere fatto nei prossimi anni per garantire il futuro della società creando nuove opportunità di entrate e risparmio sulle uscite. Una su tutte, la valorizzazione di giovani di talenti pescati all’estero, vedi Pelle e Avramovic quest’anno, ma soprattutto far crescere giovani di talento in casa propria.
Un’analisi è stata fatta anche sulla partecipazione alle Basketball Champions Leauge di quest’anno che tanto ha fatto discutere: “Al di là del risultato sportivo e delle forze che ha potuto togliere al campionato, l’operazione europea ha garantito un attivo che si aggira sui 150mila euro” ha detto Coldebella. “Possiamo poi, come detto, parlare per ore dell’opportunità della scelta per quello che riguarda l’aspetto sportivo, ma stiamo parlando di conti e… i conti sono tornati”.

Il futuro di Varese nel Cuore, nonostante le difficoltà che ci sono e ci saranno, è sgombro da nuvole perchè chi era al PalA2A questa sera ha dimostrato, ancora una volta, di avere Varese nel cuore.

Michele Marocco

Edited by simon89
Posted (edited)

C'è un buco di quasi 800mila euro. Ma il consorzio è vivo e ce la farà

di Alberto Coriele

Ieri sera, attorno alle 18, l'assemblea di Varese nel Cuore si è ritrovata per l'atto formale di approvazione del suo bilancio. Un incontro, a cui hanno partecipato circa 45 consorziati sulla sessantina circa attualmente in organico, che ha portato alla luce tante idee per il futuro ma allo stesso tempo anche alcune problematiche da affrontare. Partiamo proprio da queste ultime: il presidente Alberto Castelli ha dovuto mettere i consorziati al corrente di un buco importante legato alle passate gestioni di Pallacanestro Varese, di circa 700-800mila euro, legati principalmente alla stagione 2015/2016.

Ad approvare il bilancio è la gestione attuale di Pallacanestro Varese, che eviterà di procedere ad una caccia alle streghe nei confronti della governance passata, anche perché nella stanza dei bottoni attuale risiedono due superstiti delle passate gestioni. La situazione però non sembra preoccupare granché, anche perché un 70-80% di tale importo è già stato coperto. Ai consorziati è stato chiesto un ulteriore sforzo solidale per intervenire a coprire la parte restante del buco, e come sempre c'è stata unità d'intenti e nessuno si è tirato indietro. All'incontro era presente il consiglio d'amministrazione di Pallacanestro Varese al completo, ma anche l'amministratore delegato Claudio Coldebella.

L'amministratore delegato Fabrizio Fiorini, insieme a Riccardo Polinelli, ha illustrato nel dettaglio il lavoro sui conti che sta portando avanti la nuova gestione, per ripulire il passato ed evitare che certe problematiche si ripetano. C'è ora un forte controllo sui conti, la contabilità è gestita internamente e non c'è più una sola persona al comando. Con i consorziati è stato concordato un maggior coinvolgimento di questi ultimi proprio sui conti, una visione periodica. Si è partiti con l'illustrazione del budget attuale e di tutti i passi necessari per non chiudere questa stagione in perdita. All'assemblea ha preso parte anche una delegazione del Trust guidata dal presidente Villa, che ha avuto spazio per un intervento riepilogativo su questi primi mesi di lavoro.

Si è parlato anche e soprattutto di futuro: nei programmi del Consorzio c'è un incontro previsto per il mese di marzo, un check-up dopo sei anni di attività per fare un riepilogo e soprattutto per pensare ad eventuali modifiche future. Ciò significa che la proprietà si sta mettendo in gioco e sta pensando a come cambiare per garantire un futuro si spera ancora roseo. Un confronto chiuso in cui pensare al Consorzio del futuro: eventuali nuovi soci, un pensiero su diversi livelli di partecipazione e di "peso" all'interno della proprietà. In ottica futura si potrebbe pensare di andare ad esaltare proprio un peso diverso di ciascun componente, in base alle risorse immesse: una sorta di "chi più dà, più conta". C'è dunque l'idea di aprire a nuovi soci che siano pronti ad acquistare quote anche imponenti del pacchetto di proprietà, ed attualmente non ce ne sono a differenza di due anni fa. Dunque il Consorzio è vivo, si muove e si mette anche in gioco per il futuro della Pallacanestro Varese, con unità di intenti e obiettivi comuni. Il Consorzio parteciperà anche alla trasferta di Brescia, a cui seguirà un incontro con gli sponsor della Leonessa.

Edited by simon89
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"un buco importante legato alle passate gestioni di Pallacanestro Varese, di circa 700-800mila euro, legati principalmente alla stagione 2015/2016"

Quindi quelle che ci dicono da anni sul rispetto del budget come primo comandamento assoluto sono tutte fregnacce.

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Oh poi io devo ancora comprendere questa cosa che i consorziati sborsano soldi extra per la malagestione altrui senza fiatare (e per la seconda volta).

 

 

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L'anno scorso abbiamo cacciato Thompson, Shepherd, Galloway, pagato Ukic per tre mesi non si sa come, poi presi Kuksiks, Kangur e Wright

E meno male che la Fiba qualcosa ha fatto entrare

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41 minutes ago, simon89 said:

L'anno scorso abbiamo cacciato Thompson, Shepherd, Galloway, pagato Ukic per tre mesi non si sa come, poi presi Kuksiks, Kangur e Wright

E meno male che la Fiba qualcosa ha fatto entrare

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

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52 minutes ago, Ponchiaz said:

 C'è una Coppa che porta fondi ed una che li ha fatti uscire, evidentemente

Eh...

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2 minuti fa, ROOSTERS99 dice:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

Il mio stesso dubbio

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11 minuti fa, ROOSTERS99 dice:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...


 

11 minuti fa, ROOSTERS99 dice:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

 

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27 minutes ago, ROOSTERS99 said:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

Alla fine kisskiss per praticamente tutta la stagione, ukic+wright praticamente per altrettanto, Kangur per una buona fetta non fanno 400 kiloeuri? Moltiplica per il cuneo fiscale, aggiungi qualcosa per i "+1" di Arrigoni e magari qualche altro, somma qualcuno che ha promesso della fresca che non è mai arrivata e mai arriverà (nelle normali percentuali italiche) e voilà che il buco è servito.

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BASKET - SERIE A / O.D. ANOSIKE SPIEGA LE RAGIONI DELLA SUA RIPRESA

«Caja? Il tipo di coach per cui amo giocare»

La svolta della stagione dell'Openjobmetis? L'arrivo di Attilio Caja. Ne è convinto O.D. Ano- sike (foto Blitz), pilastro difensivo del siste- ma-Artiglio ed entusiasta del nuovo corso che ha saputo esaltare le sue qualità da "macchina da rimbalzi" (leader in serie A a 11.8 a partita). LA SVOLTA DI CASERTA - «Vittoria importan- tissima per la classifica ma soprattutto per il mo- rale: con coach Caja lavoriamo molto duro, e il lavoro sta iniziando a pagare. Ognuno di noi sta iniziando a trovare i suoi spazi ed a mettere in pratica quel che chiede l'allenatore: in attacco ci passiamo la palla, in difesa giochiamo con energia. Se metteremo sempre in campo lo stesso piglio di domenica, potremo cambiare volto alla stagione».

IL FEELING CON CAJA - «Sono veramente contento che lui sia qui: ho ritrovato confidenza ed energia, e sono tornato ad essere il gioca- tore che ero a Pesaro e Avellino. Attilio si fida di me e apprezza il mio lavoro: sa che non sono un giocatore da 20 punti ma che lotterò sempre su tutti i rimbalzi e giocherò ogni partita dando il massimo. È il tipo di allenatore per il quale amo giocare».

nelle condizioni ottimali per esaltare le mie qua- lità».
COSA NON HA FUNZIONATO - «Le difficoltà iniziali derivano datante ragioni. Abbiamo avuto problemi a trovare una chimica tecnica efficace: gli infortuni iniziali ci hanno rallentato ed è stato difficile trovare un ritmo comune, lo e Maynor abbiamo faticato a trovare intesa sul pick&roll e la difesa di squadra non funzionava. Ma ora c'è Caja e l'aggiunta di Dominique Johnson ci ha dato un'arma in più dal perimetro: la squadra ha trovato un modo efficace di giocare insieme e sono certo che possiamo cambiare rotta».

DA PROBLEMA A PERNO DIFENSIVO - «Era una questione tecnica che abbiamo risolto mo- dificando le regole di squadra: nuovo sistema ed è cambiata pure la mentalità, giochiamo più aggressivi e riusciamo anche a correre. Credia- mo molto in quel che ci propone un allenatore esperto come Caja». 

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2 minutes ago, fillmore said:

Mi fa ridere perchè abbiamo vinto una partita contro una squadra scarsa tanto quanto noi e siam diventati i San Antonio Spurs delle prealpi.

Quella squadra scarsa per ora ha 16 punti e ottavo posto  ... 6 punti più di noi .. Poi concordo che  è la squadra più scarsa che potevamo affrontare fuori casa ...ma questo dice per ora classifica e comunque non era scontato vincerla.. Ora speriamo che la prossima partita vada a 18 punti e a 12 giornate dalla fine loro sono praticamente salvi .. Noi no .. 

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1 ora fa, ROOSTERS99 dice:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

ci fosse ancora Jake forse ce la potrebbe spiegare :lol:

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8 minutes ago, parish76 said:

Quella squadra scarsa per ora ha 16 punti e ottavo posto  ... 6 punti più di noi .. Poi concordo che  è la squadra più scarsa che potevamo affrontare fuori casa ...ma questo dice per ora classifica e comunque non era scontato vincerla.. Ora speriamo che la prossima partita vada a 18 punti e a 12 giornate dalla fine loro sono praticamente salvi .. Noi no .. 

Sono d'accordo, solo che non sarei così certo che i nostri paladini siano diventati affidabili..

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4 hours ago, ROOSTERS99 said:

Un dubbio....ma se il monte stipendi vale il 30% del budget...700-800 K di buco non mi pare si "giustifichino" coi giocatori sostituiti, o non solo, pe lo meno...

Solo io mi ricordo che lo scorso anno( o forse quello prima ma son più convinto della scorsa stagione) era stato chiesto ai consorziati di ripianare un buco di 500K?

A mio parere c'è qualcosa che non quadra nei conti e siccome poi Ponchiaz mi farà la domanda,io vorrei buttar li un'ipotesi: non è che per caso che chi mette i soldi si vede poi magicamente tornare indietro qualcosina?

Altrimenti non mi spiego tutti sti ammanchi pur facendo squadre scarse e al risparmio.

Oppure siamo davvero l'ultimo budget della serie A,come disse Bulgheroni,magari mettendo un piede in fallo.

Discorso lungo e delicato,troppo delicato.

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7 minuti fa, Binzaghino dice:

Solo io mi ricordo che lo scorso anno( o forse quello prima ma son più convinto della scorsa stagione) era stato chiesto ai consorziati di ripianare un buco di 500K?

 

Sì, a novembre scorso, sul bilancio 2014/2015...e in quella occasione si era parlato di crediti non riscossi da alcuni sponsor e della transazione sanguinosa del biennale a Deane

Posted (edited)

Articolo di GS dell'11 febbraio scorso, utile come ripasso e con una chiusa quantomai attuale

A tutto ciò quindi va aggiunto il nuovo buco di 500k (per Varese sport) o 700/800k (per la Provincia) principalmente sul 2015/2016 di gestione "tutta Coppa", già ripianato al 70-80%. 

 

Sei stagioni di Pallacanestro Varese in cifre per capire le ragioni dei fasti del primo triennio dell'era "Varese nel Cuore" e delle difficoltà in classifica dal 2013 a oggi. I dati, ricavati principalmente dai bilanci certificati fino alla stagione 2013/'14 (quello del 2014/'15 dovrebbe essere ratificato dall'assemblea del consorzio di lunedì), fotografano nitidamente l'evoluzione delle risorse a disposizione dal 2010 a oggi. 
 
Evidente la differenza tra il primo ciclo triennale conclusosi con la stagione degli "Indimenticabili" e le ultime tre annate vissute stabilmente nella metà bassa della classifica: il contributo della famiglia Castiglioni all'interno di "Varese nel Cuore" (prima 800, poi 500 e infine 300mila euro dal 2010/'11 al 2012/' 13) e il peso rilevante degli sponsor di maglia - il contributo di Cimberio era quasi doppio rispetto a quello di Openjobmetis, in più c'erano gli accordi triennali con Superenalotto e Air One. consentivano alla società di disporre di un monte-stipendi molto più elevato.
 
I problemi sono nati quando, alla scadenza degli accordi con gli sponsor del primo triennio e senza più l'apporto della famiglia Castiglioni, si è cercato di mantenere l'ossatura degli "Indimenticabili" sobbarcandosi però contratti non più sostenibili (300mila dollari per Ere o 150mila euro per Sakota). II 2013/'14 iniziato con un monte-stipendi sostanzialmente analogo a quello degli "Indimenticabili" è diventato presto insostenibile per le casse del club. E la ricerca spasmodica di risorse fresche attraverso nuovi partner e consorziati (c'era anche chi pensava di cedere la società a Nicola Laurenza in modalità polisportiva con il calcio...) non ha avuto esito positivo, se - come sembra - a maggio di due anni fa la società vantava crediti sospesi per fatture emesse e non saldate per oltre 700mila euro, con alcune scelte (vedi l'addio a Polonara e ai 180mila euro del terzo anno del suo contratto) obbligate dall'interregno tra l'addio forzoso di Renzo Cimberio come main sponsor e l'arrivo - ad agosto inoltrato e con metà squadra già allestita - di Openjobmetis. A ciò si aggiunga un sostanzioso dimagrimento di "Varese nel Cuore", passato nell'estate 2014 da 78 a 44 soci dopo il cambio di alcune regole di partecipazione, con un apporto economico inferiore del 40 per cento rispetto all'annata degli "Indimenticabili".

 

E si arriva alla passata stagione, quella del "buco" da 400mila euro coperto dai proprietari attraverso un extrabudget approvato lo scorso novembre e versato interamente ai primi di gennaio. Parte di quel deficit è figlio di errori di mercato (in particolare il biennale da 370mila dollari totali firmato a settembre 2014 con Willie Deane); ma la fetta più cospicua (a partire da uno sponsor di maglia del 2013/'14) pesa alla voce "crediti inesigibili" di stagioni passate. Nonostante tutto nel 2015/'16, grazie agli sforzi della nuova gestione del consorzio che tra maggiore apporto e copertura delle perdite contribuirà per circa 1,1 milioni (quasi il doppio della scorsa annata), il budget totale è aumentato per la prima volta in sei anni dell'era "Varese nel Cuore", anche se il monte-stipendi (gravato dai 150mila euro dei costi delle transazioni estive) è leggermente inferiore a quello del 2014/'15. 
 
Purtroppo il peso delle risorse spese (male) con una copertura solo parziale di due anni fa ha gravato sulle scelte strategiche e sull'entità delle risorse spese (comunque male) lo scorso anno; nell'ultima estate la proprietà consortile e l'area marketing hanno lavorato meglio nell'ambito della raccolta risorse, anche se i risultati del campo certificano che si è speso male per il terzo anno di fila nonostante la rivoluzione dell'area tecnica. In ottica futura basterà ottimizzare le competenze delle risorse interne con una sola aggiunta importante (che sia Andrea Conti, Claudio Coldebella, Carlo Recalcati o altre possibili ipotesi in un ruolo dirigenziale strategico) per migliorare nettamente il rapporto costi-rendimento sul campo oppure la proprietà dovrà trovare nuove strade - a partire dall'apertura a soci extraconsorzio -per cercare di aumentare in maniera consistente i ricavi? 

Giuseppe Sciascia

Edited by simon89
Posted
2 ore fa, simon89 dice:

Articolo di GS dell'11 febbraio scorso, utile come ripasso e con una chiusa quantomai attuale

A tutto ciò quindi va aggiunto il nuovo buco di 500k (per Varese sport) o 700/800k (per la Provincia) principalmente sul 2015/2016 di gestione "tutta Coppa", già ripianato al 70-80%. 

 

Sei stagioni di Pallacanestro Varese in cifre per capire le ragioni dei fasti del primo triennio dell'era "Varese nel Cuore" e delle difficoltà in classifica dal 2013 a oggi. I dati, ricavati principalmente dai bilanci certificati fino alla stagione 2013/'14 (quello del 2014/'15 dovrebbe essere ratificato dall'assemblea del consorzio di lunedì), fotografano nitidamente l'evoluzione delle risorse a disposizione dal 2010 a oggi. 
 
Evidente la differenza tra il primo ciclo triennale conclusosi con la stagione degli "Indimenticabili" e le ultime tre annate vissute stabilmente nella metà bassa della classifica: il contributo della famiglia Castiglioni all'interno di "Varese nel Cuore" (prima 800, poi 500 e infine 300mila euro dal 2010/'11 al 2012/' 13) e il peso rilevante degli sponsor di maglia - il contributo di Cimberio era quasi doppio rispetto a quello di Openjobmetis, in più c'erano gli accordi triennali con Superenalotto e Air One. consentivano alla società di disporre di un monte-stipendi molto più elevato.
 
I problemi sono nati quando, alla scadenza degli accordi con gli sponsor del primo triennio e senza più l'apporto della famiglia Castiglioni, si è cercato di mantenere l'ossatura degli "Indimenticabili" sobbarcandosi però contratti non più sostenibili (300mila dollari per Ere o 150mila euro per Sakota). II 2013/'14 iniziato con un monte-stipendi sostanzialmente analogo a quello degli "Indimenticabili" è diventato presto insostenibile per le casse del club. E la ricerca spasmodica di risorse fresche attraverso nuovi partner e consorziati (c'era anche chi pensava di cedere la società a Nicola Laurenza in modalità polisportiva con il calcio...) non ha avuto esito positivo, se - come sembra - a maggio di due anni fa la società vantava crediti sospesi per fatture emesse e non saldate per oltre 700mila euro, con alcune scelte (vedi l'addio a Polonara e ai 180mila euro del terzo anno del suo contratto) obbligate dall'interregno tra l'addio forzoso di Renzo Cimberio come main sponsor e l'arrivo - ad agosto inoltrato e con metà squadra già allestita - di Openjobmetis. A ciò si aggiunga un sostanzioso dimagrimento di "Varese nel Cuore", passato nell'estate 2014 da 78 a 44 soci dopo il cambio di alcune regole di partecipazione, con un apporto economico inferiore del 40 per cento rispetto all'annata degli "Indimenticabili".

 

E si arriva alla passata stagione, quella del "buco" da 400mila euro coperto dai proprietari attraverso un extrabudget approvato lo scorso novembre e versato interamente ai primi di gennaio. Parte di quel deficit è figlio di errori di mercato (in particolare il biennale da 370mila dollari totali firmato a settembre 2014 con Willie Deane); ma la fetta più cospicua (a partire da uno sponsor di maglia del 2013/'14) pesa alla voce "crediti inesigibili" di stagioni passate. Nonostante tutto nel 2015/'16, grazie agli sforzi della nuova gestione del consorzio che tra maggiore apporto e copertura delle perdite contribuirà per circa 1,1 milioni (quasi il doppio della scorsa annata), il budget totale è aumentato per la prima volta in sei anni dell'era "Varese nel Cuore", anche se il monte-stipendi (gravato dai 150mila euro dei costi delle transazioni estive) è leggermente inferiore a quello del 2014/'15. 
 
Purtroppo il peso delle risorse spese (male) con una copertura solo parziale di due anni fa ha gravato sulle scelte strategiche e sull'entità delle risorse spese (comunque male) lo scorso anno; nell'ultima estate la proprietà consortile e l'area marketing hanno lavorato meglio nell'ambito della raccolta risorse, anche se i risultati del campo certificano che si è speso male per il terzo anno di fila nonostante la rivoluzione dell'area tecnica. In ottica futura basterà ottimizzare le competenze delle risorse interne con una sola aggiunta importante (che sia Andrea Conti, Claudio Coldebella, Carlo Recalcati o altre possibili ipotesi in un ruolo dirigenziale strategico) per migliorare nettamente il rapporto costi-rendimento sul campo oppure la proprietà dovrà trovare nuove strade - a partire dall'apertura a soci extraconsorzio -per cercare di aumentare in maniera consistente i ricavi? 

Giuseppe Sciascia

Apertura a soci extraconsorzio.. É  tutto bloccato dal consorzio, alcuni dei consorziati non hanno nessuna intenzione di farsi da parte in quanto ricevono numerosi vantaggi economici e non solo....insomma poco a che fare con l'amore per i nostri colori.... 

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