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24 minuti fa, alberto dice:

Se avesse la testa qualcosa in più meriterebbe... 

Albertone, a me Faye non dispiace affatto! Ma quando si fanno minchiate simili.........:angry:

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4 ore fa, Silver Surfer dice:

MF è finito nella A2 greca...

A1..

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Maynor non è vicino. Situazione play fluida

MERCATO Big fuori portata, Varese sull'usato sicuro

 

Tre settimane decisive per costruire rOpenjobmetis versione 2016-17 con scelte ed incastri "ad hoc" per non dover correre ai ripari durante l'inverno come accaduto nelle ultime tre stagioni. La sfida della troika Coldebella, Moretti e Ferraiuolo parte da oggi fino ai primi di agosto, quando Varese dovrà aver riempito le ultime quattro "X" - playmaker, guardia ed ala piccola extracomunitarie e cambio dei lunghi europeo - in vista del raduno anticipato prima di Ferragosto vista la necessità di rodarsi per i preliminari di Champions League, che mettono in palio quei lOOmila euro di bonus di risultato in grado di compensare l'esborso supplementare della conferma della scelta del 3+4+5. Da Las Vegas non sono arrivati input risolutivi, al di là dell'affare Maynor che dovrà essere approfondito nei prossimi giorni; il 29enne playmaker statunitense cerca però la miglior proposta possibile per la sua carriera, ed a quanto sembra quella di Varese non sarebbe al momento quella ritenuta tale dall'atleta del 1987, sebbene l'appeal della città-Giardino e il richiamo della coppa europea possano essere carte importanti da giocare.

Dopo la scelta di Anosike, quella del playmaker titolare sarà ancora più strategica per dare un'identità marcata alla squadra di Moretti, e soprattutto indirizzare le scelte per gli altri due americani del quintetto. Finora l'Openjobmetis ha messo in cassaforte sostanza e affidabilità, ora servono almeno un paio di terminali offensivi di sicuro valore sui quah investire la maggior parte del "gruzzoletto" rimasto a disposizione. Cosa che finora non è avvenuta perché i prezzi dei "big" sono ancora fuori portata; d'altronde gli operatori di mercato in fase di rientro dalle Summer Leagues sottolineano che mai come quest'anno le società italiane si sono viste respingere un numero così elevato di offerte ( tolta la fuori categoria Milano e il gruppo Sassari, Reggio Emilia, Avellino e Venezia, difficilmente un club tricolore può permettersi più di un giocatore sopra i 150mila dollari di ingaggio). Mentre molti giocatori freschi di laurea al termine della carriera NCAA preferiscono inseguire il sogno NBA parcheggiandosi in D-League (dove i contratti minimi valgono 19.500 e 26.500 dollari, ma quando la lega arriverà a 30 squadre - oggi sono 22 - gli importi dovrebbero triplicare).

Insomma muoversi nell'ambito di una concorrenza mondia- le sempre più agguerrita, dove oltre allo strapotere economico di Russia, Cina e Turchia e alle big di Spagna, Grecia, Israele, Serbia, Croazia e Lituania, anche Germania e Francia sono più competitive delle italiane "medie" e le emergenti Corea del Sud, Giappone e Filippine offrono tanti soldi e poca fatica. Per questo rivolgersi sul mercato dell'usato sicuro - vedi il caso Anosike - è spesso una scelta obbligata che con ogni probabilità sarà percorsa di nuovo per i prossimi acquisti; anche perché le troppe scommesse dell'estate 2015 erano già state corrette in tal senso sul mercato di riparazione, e quest'anno Paolo Moretti ha assoluta necessità di avere una squadra già pronta ad ottobre visto il doppio impegno campionato-FIBA Champions League...

Giuseppe Sciascia

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23 minuti fa, simon89 dice:

Maynor non è vicino. Situazione play fluida

MERCATO Big fuori portata, Varese sull'usato sicuro

 

Tre settimane decisive per costruire rOpenjobmetis versione 2016-17 con scelte ed incastri "ad hoc" per non dover correre ai ripari durante l'inverno come accaduto nelle ultime tre stagioni. La sfida della troika Coldebella, Moretti e Ferraiuolo parte da oggi fino ai primi di agosto, quando Varese dovrà aver riempito le ultime quattro "X" - playmaker, guardia ed ala piccola extracomunitarie e cambio dei lunghi europeo - in vista del raduno anticipato prima di Ferragosto vista la necessità di rodarsi per i preliminari di Champions League, che mettono in palio quei lOOmila euro di bonus di risultato in grado di compensare l'esborso supplementare della conferma della scelta del 3+4+5. Da Las Vegas non sono arrivati input risolutivi, al di là dell'affare Maynor che dovrà essere approfondito nei prossimi giorni; il 29enne playmaker statunitense cerca però la miglior proposta possibile per la sua carriera, ed a quanto sembra quella di Varese non sarebbe al momento quella ritenuta tale dall'atleta del 1987, sebbene l'appeal della città-Giardino e il richiamo della coppa europea possano essere carte importanti da giocare.

Dopo la scelta di Anosike, quella del playmaker titolare sarà ancora più strategica per dare un'identità marcata alla squadra di Moretti, e soprattutto indirizzare le scelte per gli altri due americani del quintetto. Finora l'Openjobmetis ha messo in cassaforte sostanza e affidabilità, ora servono almeno un paio di terminali offensivi di sicuro valore sui quah investire la maggior parte del "gruzzoletto" rimasto a disposizione. Cosa che finora non è avvenuta perché i prezzi dei "big" sono ancora fuori portata; d'altronde gli operatori di mercato in fase di rientro dalle Summer Leagues sottolineano che mai come quest'anno le società italiane si sono viste respingere un numero così elevato di offerte ( tolta la fuori categoria Milano e il gruppo Sassari, Reggio Emilia, Avellino e Venezia, difficilmente un club tricolore può permettersi più di un giocatore sopra i 150mila dollari di ingaggio). Mentre molti giocatori freschi di laurea al termine della carriera NCAA preferiscono inseguire il sogno NBA parcheggiandosi in D-League (dove i contratti minimi valgono 19.500 e 26.500 dollari, ma quando la lega arriverà a 30 squadre - oggi sono 22 - gli importi dovrebbero triplicare).

Insomma muoversi nell'ambito di una concorrenza mondia- le sempre più agguerrita, dove oltre allo strapotere economico di Russia, Cina e Turchia e alle big di Spagna, Grecia, Israele, Serbia, Croazia e Lituania, anche Germania e Francia sono più competitive delle italiane "medie" e le emergenti Corea del Sud, Giappone e Filippine offrono tanti soldi e poca fatica. Per questo rivolgersi sul mercato dell'usato sicuro - vedi il caso Anosike - è spesso una scelta obbligata che con ogni probabilità sarà percorsa di nuovo per i prossimi acquisti; anche perché le troppe scommesse dell'estate 2015 erano già state corrette in tal senso sul mercato di riparazione, e quest'anno Paolo Moretti ha assoluta necessità di avere una squadra già pronta ad ottobre visto il doppio impegno campionato-FIBA Champions League...

Giuseppe Sciascia

....Magari poi firmiamo un rookie!!!!

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PREGI E DIFETTI DI UN PIVOT SOLIDO Anosike, da scarto a priorità: ecco perché

(G.S.) Stesso giocatore ma esigenze mutate nel contesto di una squadra da costruire con criteri differenti rispetto a quella del 2015-16. Per questo Paolo Moretti ha voluto fortemente O.D. Anosike dopo che l'estate scorsa il centro di passaporto nigeriano era stato scartato per puntare su un giocatore più mobile e più attaccante come Brandon Davies.

In tre anni in Italia, il pivot del 1991 ha dimostrato chiari pregi sotto i tabelloni (fiuto del rimbalzo, senso della posizione) e chiari limiti sul piano atletico (poca presenza difensiva negli aiuti), mentre il suo rendimento offensivo è stato spesso e volentieri legato alla presenza di un playmaker in grado di attivarlo (leggi le difficoltà ad Avellino 2014-15 e soprattutto a Brindisi 2015-16). Ma il coach toscano lo ha scelto ben consapevole delle sue qualità: «Sono contento e orgoglioso di poter allenare uno dei centri più solidi ed efficaci degli ultimi anni - il commento di Moretti al momento dell'ingaggio del giocatore -. Rimbalzista e perno difensivo, Anosike è capace di giocare vicino a canestro con grande solidità. Con il suo arrivo il nostro obiettivo è quello di fare un salto di qualità nella continuità di rendimento».

Evidente il concetto chiave sottolineato dal tecnico biancorosso: da Anosike si sa perfettamente quel che ci si deve - ma anche che non ci si deve - aspettare, sfruttandolo per le sue doti da "animale da rimbalzo". Di certo però rispetto a Davies è un giocatore in grado di dare garanzie di un rendimento stabile, evitando quei paurosi e inspiegabili sbalzi di rendimento - talvolta nel bene ma anche nel male: il quarto periodo della finale di Chalon contro Francoforte grida vendetta ancora oggi - che risultavano indigesti a Paolo Moretti ed ai tifosi varesini. Anosike è uno specialista, e come tale andrà utilizzato in un pacchetto lunghi con 4 giocatori 4 relativamente intercambiabili, dove Kangur, Campani e la pedina mancante - sia Olek Czyz o un giocatore più atletico da abbinare al nigeriano - potranno distribuirsi minuti e responsabilità a seconda delle caratteristiche dell'avversario di turno. Inoltre la storia recente di Varese dimostra che il rendimento del pivot dipende in larga misura dall'assortimento azzeccato con il playmaker: vedi Green-Dunston e Wright-Davies, e al contrario Clark-Hassell e Wayns-Davies. Dunque prima di giudicare l'acquisto di Anosike, attendiamo che il puzzle si completi: se accanto al nigeriano saranno "incastrati" i pezzi adatti per esaltarne i chiari pregi, allora Varese avrà fatto un affare.

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Beh ma volete mettere solo il pregio di non leggere più il martedì la solita solfa sul centrone? Solo X questo w Anosike?

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Credo che Giesse intendesse mobile come raggio d'azione.

Poi, gente, abbiamo un coach che ha fatto difendere alla morte mozzarella Davies: minimo Anosike sarà DPOTY.

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perno difensivo nel senso che non si muove, oppure si muove tardi, oppure si muove dalla parte sbagliata.

insomma, in difesa non lo ricordo splendido, ecco...

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Adesso, alberto dice:

perno difensivo nel senso che non si muove, oppure si muove tardi, oppure si muove dalla parte sbagliata.

insomma, in difesa non lo ricordo splendido, ecco...

Nell' 1vs1 non mi pare sia malvagio. E' la difesa in aiuto che mi pare latiti o comunque sia scarsotta. Compito di Moretti e del resto dello staff riuscire a coprire questa magagna o magari "curarla" un pochino.

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Io tutto questo poco atletismo in Anosike non lo vedo......però magari sbaglio io.

Va fatto del lavoro sul p&r difensivo,ma quasi tutti i centri hanno questo problema,e va servito in un certo modo in attacco,per il resto tra Anosike,Davies,Hassell,Linton JOHNSON e tutte le mezze calzette che abbiam visto in questi anni(tranne uno BD) penso proprio che non c'è paragone.

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12 minuti fa, Binzaghino dice:

Io tutto questo poco atletismo in Anosike non lo vedo......però magari sbaglio io.

Va fatto del lavoro sul p&r difensivo,ma quasi tutti i centri hanno questo problema,e va servito in un certo modo in attacco,per il resto tra Anosike,Davies,Hassell,Linton JOHNSON e tutte le mezze calzette che abbiam visto in questi anni(tranne uno BD) penso proprio che non c'è paragone.

Anosike manca in esplosività, nello stacco. Unitamente a piedi non proprio velocissimi, si può secondo me parlare di poco atletismo. Anche se c'è sicuramente di peggio.

Posted (edited)

Probablmente hanno pensato che fosse la miglior via di mezzo fra il grillo salterino che poi lo spostano con un rutto e il "centrone".

Darei per scontato, peraltro, che dopo la parentesi brindisina a 5 punti di media non abbia preteso la luna.

Edited by Dragonheart
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1 hour ago, Binzaghino said:

Io tutto questo poco atletismo in Anosike non lo vedo......però magari sbaglio io.

Va fatto del lavoro sul p&r difensivo,ma quasi tutti i centri hanno questo problema,e va servito in un certo modo in attacco,per il resto tra Anosike,Davies,Hassell,Linton JOHNSON e tutte le mezze calzette che abbiam visto in questi anni(tranne uno BD) penso proprio che non c'è paragone.

Se poi fosse affiancato da un play che sapesse servirlo... 

Il play, per noi, è importantissimo! Anzi di più....!!!!

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12 minutes ago, MarkBuford said:

Anosike comunque ha venticinque anni, gli stessi di Davies, se non sbaglio.

E Davies in una stagione ha fatto discreti passi avanti.

 

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11 minutes ago, MarkBuford said:

Anosike comunque ha venticinque anni, gli stessi di Davies, se non sbaglio.

E Davies in una stagione ha fatto discreti passi avanti.

al massimo balla un anno, non ricordo.

il nostro campionato lo conosce, se lo staff tecnico ha il suo gradimento, senz'altro qualcosa in piú la puó imparare. tipo tirare i liberi...

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io uno da dodici rimbalzi di media in squadra non lo schifo.

Adesso sotto con i tre esterni che son quelli che fan vincere le partite ( soprattutto il play )

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25 minutes ago, LucaB said:

io uno da dodici rimbalzi di media in squadra non lo schifo.

Adesso sotto con i tre esterni che son quelli che fan vincere le partite ( soprattutto il play )

L'attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite... 

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11 minuti fa, Sir Joe dice:

L'attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite... 

Sir Joe il saggio ........ ? ? ;)

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