Jump to content

Recommended Posts

Posted

forza sotto con i fogli Excel dei giocatori da acquistare e che non saranno acquistati e che diventeranno i futuri fenomeni mondiali

  • Replies 4.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

Maynor si

Bullo grazie

Ferrero forse

Kk ciao e grazie

OD si

Pelle si

Avrà forse

Dj si se possibile

Campani mah

Canavesi no

Cavalla già risolto...

Caja certificato

Ma forse prima risolvere problema della formula? 5+5? E del budget...

Posted

degli attuali:

Maynor, X

x*, Avramovic

Eyenga, Ferrero

X, X

Anosike, Pelle

 

* Ovviamente DJ irraggiungibile

 

 

Posted
18 minutes ago, toloz said:

degli attuali:

Maynor, X

x*, Avramovic

Eyenga, Ferrero

X, X

Anosike, Pelle

 

* Ovviamente DJ irraggiungibile

 

 

Concordo. Su Eyenga ho qualche dubbio in funzione del 4 e del 2: devono essere buoni tiratori da fuori e, almeno la guardia un tiratore da 3. Se così fosse... si proceda.

Posted
39 minutes ago, toloz said:

degli attuali:

Maynor, X

x*, Avramovic

Eyenga, Ferrero

X, X

Anosike, Pelle

 

* Ovviamente DJ irraggiungibile

 

 

Avramovic spero che Caja non voglia vederlo nemmeno in foto. 

Posted
4 minuti fa, MarkBuford dice:

Anosike e Maynor sono una coppia spaiata. Johnson va tenuto anche a costo di vendere mezzo palazzetto. 

Dj è un buon giocatore, ma imho meno importante dell'asse play/ pivot con Maynor in play. Se possibile iniziare da lì... grazie.?

Posted

La lista di Toto Bulgheroni per la Varese che verrà

Toto Bulgheroni è già al lavoro per costruire la Varese che verrà in attesa di confrontarsi - insieme al d.g. Claudio Coldebella - con Attilio Caja per discutere le strategie di un mercato che il consigliere del club biancorosso vorrebbe il più possibile all'insegna della continuità con l'ultima parte della stagione appena conclusa. «Il rinnovo di Attilio Caja è stata la prima importante mossa per il futuro - spiega - lo incontreremo presto per conoscere i suoi desiderata per la stagione 2017-18 ma l'idea è quella di ritoccare, e se possibile migliorare, l'ossatura che ha finito il campionato domenica. Logico che il coach voglia ripartire con qualche giocatore che ha conosciuto e apprezzato garantendo una base solida sulla quale costruire il roster del futuro: sarebbe un grosso van- taggio riuscire a conservare l'ossatura della squadra con lo stesso allenatore, che oltre ad essere un lavoratore indefesso in palestra possiede qualità eccezionali nella preparazione tattica delle partite».

Quali sono le priorità relativamente alle conferme? «L'asse portante sarebbe quello del playmaker e dei lunghi, ma non sarà facile tenere Maynor che cercherebbe una ribalta più importante di Varese sia sul piano economico che su quello della visibilità nelle coppe. Si tratta di un giocatore di qualità che ha pro e contro: garantisce assist e leadership, dall'altra parte però ci sono anche le palle perse e la necessità di proteggerlo in difesa. La classe non si compra al mercato, però in quel ruolo si possono trovare alternative in grado di dare garanzie di maggior solidità».

E le altre situazioni dei giocatori del quintetto base? «Mi auguro che gli agenti di Anosike assecondino la volontà del giocatore che ha espresso su La Prealpina la volontà di restare, così come mi auguro che Pelle capisca l'importanza di proseguire il percorso di crescita in una società come la nostra che con uno o due anni di lavoro potrà lanciarlo ad altissimo livello. Eyenga è ormai un veterano dell'Italia, qui si trova bene e soprattutto ha trovato un allenatore che sa esaltarne le doti di difensore e rimbalzista; Johnson infine è un attaccante di prim'ordine, ci piacerebbe tenerlo ma non sarà facile vista la sua caratura internazionale».

Per la composizione del roster si punterà ancora sulla formula con 3 stranieri, 4 comunitari e 5 italiani? «E un nodo ancora da sciogliere, però i costi degli italiani sono elevati, e in caso di infortunio non c'è modo di rimediare; nel caso punteremmo su un sesto e un settimo straniero a costi inferiori sperando di pescare altri prospetti da far crescere come Pelle. Cercheremo qualche italiano giovane sul quale investire, siamo andati a vedere De Vico che è un ottimo prospetto con grande fisico e buon tiro, e mi auguro che un ragazzo di grande dedizione come Ferrero voglia rimanere. Partecipare alle coppe? E un argomento che non abbiamo affrontato, eventualmente ci sarebbe spazio solo in FIBA Cup, ma personalmente riterrei opportuno concentrarci solo sul campionato».

Giuseppe Sciascia

Posted

Tradotto: a Ferrero abbiamo offerto meno di quello che chiede.

Non nomina Kangur e Avramovic, mi sembra positivo.

Maynor deve decidere tra noi, la cina o tanta panchina a un livello piú alto. Non è piú il giocatore visto due anni fa. Quindi potrebbe andare a finire diversamente.

Posted (edited)
24 minuti fa, MarkBuford dice:

Tradotto: a Ferrero abbiamo offerto meno di quello che chiede.

Non nomina Kangur e Avramovic, mi sembra positivo.

Maynor deve decidere tra noi, la cina o tanta panchina a un livello piú alto. Non è piú il giocatore visto due anni fa. Quindi potrebbe andare a finire diversamente.

Quoto tutto. 

Mi intimorisce più la frase su Eyenga, mentre riconfermare la coppia dei due centri, che come detto io trovo davvero ben amalgamata per quello che ci possiamo permettere, potrebbe essere una possibilità.

Bene imho anche concentrarci per un anno sul campionato e basta, senza rientrare nell'Europa che non conta da improbabili porte di servizio, e provare davvero a non fallire l'agognato ritorno ai playoff

Edited by simon89
Posted

Il borsino delle conferme. Varese 2016/17, chi rimane?

A maggio è più che altro un gioco, con qualche punto fermo: proviamo a dare percentuali e spiegazioni

Siamo solo all’inizio e, si sa, le certezze di maggio possono essere i dubbi di luglio e viceversa. Con un budget in formazione (da risolvere le incognite legate a sponsor e “socio forte”) e senza aver ancora sciolto la prognosi sulla strada regolamentare da seguire (5+5 o 3+4+5), il borsino delle conferme è al momento poco più di un gioco, basato su voci e intenzioni ancora lontane dal divenire fatti. Tali doverose premesse, tuttavia, non ostano al tentativo di provare a descrivere lo stato dell’arte all’11 di maggio 2017.

Johnson A dicembre 2016 ha firmato con la Openjobemtis un contratto a sei cifre per sei mesi di lavoro: è il “x2” che riduce al lumicino le speranze di trovare un nuovo accordo con lui… La guardia di Detroit pare oggettivamente fuori budget per le tasche biancorosse e verosimilmente non incontrerà problemi a ricevere offerte europee corrispondenti al suo status. Non ci si dimentichi, infatti, che solo un anno fa approdava all’Alba Berlino, club di Eurocup: l’habitat naturale per l’ambizioso Dominique rimane quello della seconda competizione continentale o similari (vedi Champions). Percentuali: 3% resta, 97% va.

Anosike Dominique Johnson, del resto, non ha nemmeno mai nemmeno ipotizzato in dichiarazioni pubbliche la propria permanenza sotto al Sacro Monte, cosa che lo differenzia dall’Oderah Anosike degli ultimi tempi. Anche a margine dell’aperitivo di saluto al Twiggy, OD si è sbilanciato con un «Mi piacerebbe molto…», che lascia il tempo che trova nel mondo degli affari coniugati allo sport ma che può essere una buona base di partenza per sedersi intorno a un tavolo. Il feeling con coach Caja, che ha fatto di lui il primo della lista dei Resuscitati, la stima (ricambiata) con società e ambiente e qualche buona ragione (di cuore) extra campo sono motivazioni di rilievo, da verificare tuttavia alla prova di altre chance che contemplino la possibilità di giocare le coppe o di guadagnare più soldi (e la sua nuova agenzia pare proprio intenzionata a vagliare il mercato dell’est Europa). Un centro da doppia-doppia di media (quest’anno 9.8 punti e 11,2 rimbalzi) non si trova sotto una zucca e Anosike ha dimostrato di poter reggere la scena, a prezzo di qualche sacrificio, anche assortito a un play non proprio lui congeniale (Maynor, per il quale vale lo stesso discorso…). Piazza Monte Grappa lo sa bene e ci ragionerà: se trattativa dovesse essere, tuttavia, non sarà certo a maggio… Percentuali: 25% resta, 75% va.

Maynor La storia sembra sul punto di ripetersi. Nel 2015 i 13,5 punti e i 7 assist di media gli permisero di spiccare il volo verso i dollari del Nižnij Novgorod, nel tentativo di riprendere il filo – anche economico – di un discorso interrotto dall’infortunio al legamento crociato anteriore destro. Due anni più tardi, un altro infortunio alle ginocchia più tardi, un nuovo “come back” biancorosso più tardi, chi si aspetta riconoscenza incondizionata dall’asso di Raeford sbaglia sentiero fin da principio: a 30 anni Maynor proverà di nuovo la scalata. Qui quasi tutti lo terrebbero, ma allo stesso tempo – vista la teorica ampia possibilità di scelta nel suo ruolo – nessuno si fascerebbe troppo la testa fosse costretto a rinunciarvi. Per ora è un no, poi magari ad agosto il buon Eric è ancora a spasso. E allora… Percentuali: 10% resta, 90% va.

Avramovic Il giovane serbo ha un altro anno di contratto con Varese più l’opzione per un ulteriore prolungamento annuale. E si tratta di un contratto che non prevede uscite di alcun tipo nel corso dell’estate 2017. Premesso ciò, gli A4 con clausole e cifre sanno diventare carta straccia a stretto giro di posta se le intenzioni non collimano: vedi Cavaliero, appena partito per Trieste, pur con un biennale in saccoccia. Solo un anno fa Coldebella soffiò Avra a una nutrita concorrenza e a prezzo concorrenziale: quid oggi, dopo una stagione in cui il classe 1994 ha dimostrato di essere un talento anarchico bisognoso di lavorare (e tanto) per essere utile a qualsivoglia collettivo? In soldoni: con il 3+4+5 spazio per lui ci sarà, nell’ipotesi di un “5+5”, invece, giocarsi uno “straniero” con l’imberbe Avra sembra un azzardo. Davanti a offerte terze ci si ragionerà: l’ultima parola spetta a coach Caja. Percentuali: 65% resta, 35% va (fosse “5+5” cambia tutto: 10% resta, 90% va).

Pelle Nel caso del caraibico, il legame con Varese è normato da contratto fino all’estate 2018 con diverse clausole d’uscita – esercitabili nei prossimi mesi - a beneficio del giocatore. E a pagamento: lasciasse le Prealpi per un club di Eurolega pagherebbe “x”, fosse richiesto dalla Nba pagherebbe “y” e così via. Da parte datoriale la volontà di trattenerlo c’è eccome, anche nell’ipotesi di un “5+5”: in Norvel si intuiscono margini di miglioramento ancora cospicui. Da parte sua… beh, lo si capirà a breve. Percentuali: 80% resta, 20% va.

Campani Le parti saranno libere da vincoli reciproci il prossimo 30 giugno: il contratto di Luca è in scadenza e nel corso della stagione appena andata in archivio di rinnovo non si è mai parlato. Come starà il ragazzo finita la rieducazione che segue l’ennesimo intervento chirurgico? Quale potrà essere il livello di competizione che Campani sarà in grado di assecondare dopo anni di convivenza con ginocchia martoriate? Domande scomode, ma decisive nel valutare un’eventuale conferma. Un rinnovo, in ogni caso, poggerebbe su sostanze economiche ben diverse da quelle del 2015…. A oggi, anche per ragioni di gradimento tecnico dell’allenatore, scommetteremmo su un addio. Percentuali: 15% resta, 85% va.

Kangur A luglio 2016 l’ala estone firmò con la società un 1+1, dotato di uscita a favore di entrambe le parti entro il 30 giungo 2017. Il 5+5 lo esclude di certo, per le stesse ragioni di Avramovic (e Kangur, a differenza del serbo, non si può certo definire un prospetto da crescere…). La strada opposta, invece, qualche margine di trattativa lo lascia aperto. Viene da una stagione faticosa in cui ha esplicitato tutti i limiti dovuti a età e fisico, nonostante la buona parentesi finale grazie a un minutaggio più consono: riprovarci (anche se scriviamo di una sorta di bandiera di questa città cestistica e di un uomo che ha sposato Varese anche fuori dal campo), parrebbe assecondare un’agonia… Le strade (del 3+4+5), tuttavia, sono infinite… Percentuali: 10% resta, 90% va.

Canavesi In scadenza. Se l’allenatore che lo ha voluto (Moretti) non l’ha fatto giocare nemmeno una volta, cosa farà l’allenatore che se lo è trovato tra capo e collo (e non l’ho fatto giocare nemmeno una volta)? Grazie e arrivederci (a meno che non serva per completare il 5+5, sebbene non sicuramente alle cifre di quest’anno…). Percentuali: 5% resta, 95% va.

Ferrero Anch’egli in scadenza, ma diverso da tutti gli altri. Perché viene da due campionati di crescita, perché può ricoprire entrambi gli spot di ala, perché gode della considerazione di Caja, perché è appena diventato capitano, perché cinque italiani li devi comunque prendere e uno lo hai già praticamente in casa. Lui e la società hanno iniziato a parlare, finalmente: il lieto fine è atteso. Percentuali: 90% resta, 10% va.

Eyenga Un altro che a Varese ha trovato l’America e che – l’ha detto – rimarrebbe volentieri. L’Artiglio non solo sa come farlo giocare in attacco: sa convincerlo ad essere un fattore difensivo decisivo. Il però è legato al regista da mettergli vicino: con Maynor andrebbe a nozze, con altri chi lo sa. Ripartire da almeno un extracomunitario del roster 2016/2017 è una chance che l’asse tecnica biancorossa tenterà di cogliere: se non è Anosike, è lui… Percentuali: 50% resta, 50% va.

Lo staff tecnico Caja uber alles, non così i suoi assistenti. Solo uno tra Stefano Vanoncini e Paolo Conti verrà confermato: di più se ne saprà nei prossimi giorni.

La formula La verità è che una scelta non è ancora stata fatta: sarà l’evolversi del mercato a risolvere l’ambivalenza fra 5 e 7 stranieri. Il risparmio del 5+5 (due contratti in meno) fa gola, è indubbio, ma è impossibile non tenere almeno per un attimo conto che, al momento attuale, Varese ha sotto contratto solo 3 giocatori: tutti comunitari.

I nuovi Il primo colpo potrebbe davvero essere Niccolò De Vico, ala di 2 metri esatti, classe 1994, passato e presente all’Angelico Biella da capitano. L’ambasciata biancorossa (Bulgheroni, Coldebella e Caja hanno assistito all’inizio dei playoff tra i piemontesi e Verona) non solo ha ricavato ottime impressioni dal giocatore (11,9 punti in 28,3 minuti di media a partita quest’anno), ma ha lasciato anche una buona dose di ottimismo sulla fattibilità della trattativa. Trattativa che potrebbe iniziare immediatamente: ieri Biella ha perso gara 5 ed è stata eliminata.

Ma non è tutto. La linea della società, sposato Caja per un altro anno, è una, a maggior ragione se davvero si vorrà tentare il 5+5: mirare agli italiani con un range di età tra i 23 e i 25 anni, fornendo all’allenatore pavese elementi non tanto da svezzare, quanto pedine con cui provare il salto di qualità tramite il lavoro in palestra.

Fabio Gandini

Posted

Eyenga vuole restare «Caja è come un padre»

Christian Eyenga spazia tra la stagione appena conclusa e un futuro che spera possa essere ancora biancorosso. L'ala congolese ripercorre le tappe dell' annata dai due volti fresca di "archiviazione", e si aggiunge ad O.D. Anosike e Giancarlo Ferrerò nell'elenco dei giocatori desiderosi di restare a Varese nel 2017-18: «Penso di aver imparato molto da questa stagione così ricca di emozioni, prima negative e poi positive con risultati totalmente diversi tra i primi due terzi e le otto vittorie successive alla pausa per la Coppa Italia. Ci sono stati momenti difficili, però abbiamo sempre continuato a lavorale duro in palestra e i risultati alla lunga si sono visti. Quello che abbiamo espresso negh ultimi due mesi è stato comunque frutto dell' impegno quotidiano nel mettere in pratica le indicazioni del coach».

Le aspettative dell'estate 2016 parlavano di playoff e dunque il bilancio non è positivo, ma a un certo punto le cose potevano andare molto peggio. Condivide? «Sicuramente le cose avrebbero potuto andare molto peggio, ma anche nelle situazioni peggiori abbiamo fatto va- lere la compattezza di un gruppo che è sempre rimasto unito. Ci siamo messi di impegno per fare quelle piccole cose necessarie per migliorare il nostro rendimento comune, e in questo modo abbiamo iniziato a vincere: il finale di stagione ci ha permesso di evitare rischi in classifica».

Negli ultimi due mesi e mezzo Varese si è espressa a livelli da playoff dopo cinque mesi di risultati negativi: come spiega questo cambio di ritmo? «Ci è voluto molto tempo per completare il processo di amalgama: il gruppo è sempre stato unito, in campo abbiamo imparato un po' troppo tardi a integrare le qualità di ciascuno di noi all'intemo del collettivo. I risultati delle ultime 11 gare indicano chiaramente il valore della squadra quando ognuno di noi ha trovato la sua dimensione, purtroppo sono serviti mesi per arrivare a quella chimica così efficace».

Lei è partito da prima punta nella gestione Moretti ed ha chiuso la stagione da stopper difensivo, in quale dei due compiti si sente più a suo agio? «Ritengo di poterli ricoprire entrambi: all'inizio della stagione avevo più responsabilità offensive, poi però coach Caja mi ha parlato chiedendomi specificamente di sacrificarmi di più in difesa per aiutare la squadra. Credo di poter marcare praticamente tutti i ruoli sul campo, ho cercato di seguire le indicazioni dell' allenatore e ho ritrovato una dimensione da stopper che avevo già avuto due anni fa».

La rivedremo il prossimo anno a Varese contando sul suo feeling con l'allenatore (che lo rivorrebbe per il 2017-18, ndr)? «Coach Caja è uno dei migliori d'Italia: ogni giorno dà indicazioni meticolose su cosa fare in attacco e in difesa, è stato colui che mi ha permesso di esprimermi al meglio nel vostro campionato. Abbiamo un rapporto come quello tra padre e figlio, parliamo di tutto e non solo di pallacanestro. Del futuro parleremo nelle prossime settimane, però spero tanto di farne parte: a Varese sono stato benissimo, considererei volentieri la possibilità di restare».

Giuseppe Sciascia

 

DOPPIO PASSAPORTO DALLA PROSSIMA STAGIONE E Christian diventa "spagnolo" Christian Eyenga è pronto a cambiare passaporto ma non status. L'atleta del 1989, sposatosi qualche mese fa con una ragazza di Barcellona conosciuta ai tempi in cui aveva giocato nelle giovanili di Badalona, riceverà nel corso della stagione 2017-18 il passaporto spagnolo che io renderà cittadino dell'Unione Europea e dunque tesserabile senza l'attuale visto richiesto dalla sua nazionalità congolese. In realtà la quotazione di mercato dell'atleta del 1989 non subirà modifiche sostanziali anche quando arriverà il documento che dovrebbe essere rilasciato entro la fine del 2017. Eyenga può infatti già giocare da spagnolo in LigaACB grazie ai 4 anni disputati nel vivaio della Joventud, ma nella sua carriera professionistica non è mai tornato nella penisola iberica. Per il basket italiano resterà comunitario, passando però dallo status di Cotonou (cittadino dei 79 paesi africani e caraibici che hanno stipulato un accordo di libera circolazione con la UE, trattandosi però di extracomunitario serve il documento CONI per lavoro subordinato sport) a quello di Bosman A senza la necessità di trafile burocratiche per il rilascio del visto. 

Posted (edited)
18 minuti fa, Giobbo dice:

A quanto pare anche Cantù è su De Vico.

Non mi sembra che quelli là siano molto più attrattivi di noi, soprattutto adesso

Speriamo, stiamo a vedere 

Edited by simon89
Posted
3 hours ago, simon89 said:

Eyenga vuole restare «Caja è come un padre»

Christian Eyenga spazia tra la stagione appena conclusa e un futuro che spera possa essere ancora biancorosso. L'ala congolese ripercorre le tappe dell' annata dai due volti fresca di "archiviazione", e si aggiunge ad O.D. Anosike e Giancarlo Ferrerò nell'elenco dei giocatori desiderosi di restare a Varese nel 2017-18: «Penso di aver imparato molto da questa stagione così ricca di emozioni, prima negative e poi positive con risultati totalmente diversi tra i primi due terzi e le otto vittorie successive alla pausa per la Coppa Italia. Ci sono stati momenti difficili, però abbiamo sempre continuato a lavorale duro in palestra e i risultati alla lunga si sono visti. Quello che abbiamo espresso negh ultimi due mesi è stato comunque frutto dell' impegno quotidiano nel mettere in pratica le indicazioni del coach».

Le aspettative dell'estate 2016 parlavano di playoff e dunque il bilancio non è positivo, ma a un certo punto le cose potevano andare molto peggio. Condivide? «Sicuramente le cose avrebbero potuto andare molto peggio, ma anche nelle situazioni peggiori abbiamo fatto va- lere la compattezza di un gruppo che è sempre rimasto unito. Ci siamo messi di impegno per fare quelle piccole cose necessarie per migliorare il nostro rendimento comune, e in questo modo abbiamo iniziato a vincere: il finale di stagione ci ha permesso di evitare rischi in classifica».

Negli ultimi due mesi e mezzo Varese si è espressa a livelli da playoff dopo cinque mesi di risultati negativi: come spiega questo cambio di ritmo? «Ci è voluto molto tempo per completare il processo di amalgama: il gruppo è sempre stato unito, in campo abbiamo imparato un po' troppo tardi a integrare le qualità di ciascuno di noi all'intemo del collettivo. I risultati delle ultime 11 gare indicano chiaramente il valore della squadra quando ognuno di noi ha trovato la sua dimensione, purtroppo sono serviti mesi per arrivare a quella chimica così efficace».

Lei è partito da prima punta nella gestione Moretti ed ha chiuso la stagione da stopper difensivo, in quale dei due compiti si sente più a suo agio? «Ritengo di poterli ricoprire entrambi: all'inizio della stagione avevo più responsabilità offensive, poi però coach Caja mi ha parlato chiedendomi specificamente di sacrificarmi di più in difesa per aiutare la squadra. Credo di poter marcare praticamente tutti i ruoli sul campo, ho cercato di seguire le indicazioni dell' allenatore e ho ritrovato una dimensione da stopper che avevo già avuto due anni fa».

La rivedremo il prossimo anno a Varese contando sul suo feeling con l'allenatore (che lo rivorrebbe per il 2017-18, ndr)? «Coach Caja è uno dei migliori d'Italia: ogni giorno dà indicazioni meticolose su cosa fare in attacco e in difesa, è stato colui che mi ha permesso di esprimermi al meglio nel vostro campionato. Abbiamo un rapporto come quello tra padre e figlio, parliamo di tutto e non solo di pallacanestro. Del futuro parleremo nelle prossime settimane, però spero tanto di farne parte: a Varese sono stato benissimo, considererei volentieri la possibilità di restare».

Giuseppe Sciascia

 

DOPPIO PASSAPORTO DALLA PROSSIMA STAGIONE E Christian diventa "spagnolo" Christian Eyenga è pronto a cambiare passaporto ma non status. L'atleta del 1989, sposatosi qualche mese fa con una ragazza di Barcellona conosciuta ai tempi in cui aveva giocato nelle giovanili di Badalona, riceverà nel corso della stagione 2017-18 il passaporto spagnolo che io renderà cittadino dell'Unione Europea e dunque tesserabile senza l'attuale visto richiesto dalla sua nazionalità congolese. In realtà la quotazione di mercato dell'atleta del 1989 non subirà modifiche sostanziali anche quando arriverà il documento che dovrebbe essere rilasciato entro la fine del 2017. Eyenga può infatti già giocare da spagnolo in LigaACB grazie ai 4 anni disputati nel vivaio della Joventud, ma nella sua carriera professionistica non è mai tornato nella penisola iberica. Per il basket italiano resterà comunitario, passando però dallo status di Cotonou (cittadino dei 79 paesi africani e caraibici che hanno stipulato un accordo di libera circolazione con la UE, trattandosi però di extracomunitario serve il documento CONI per lavoro subordinato sport) a quello di Bosman A senza la necessità di trafile burocratiche per il rilascio del visto. 

A me ripartire da Ferrero e Pelle e fare piazza pulita del resto, mica dispiacerebbe.

Ottima sarebbe anche la presa di De Vico (anche se simile a Ferrero).

Tutti gli altri (Maynor, Anosike, Eyenga, Avramovic, Kangur) andrebbero valutati alla luce del budget, degli incastri, etc.

Per ora mi guarderi in giro, prima di proporre rinnovi che poi ti vincolano su altri fronti.

Posted

Craaft (USA) - A. Smith (USA) - X (EU) - Burns (USA) - Pelle (EU)

Giuri - Avramovic (EU) - Ferrero (De Vico mi pare essere in alternativa) - X (EU) - Biligha

 

 

Posted (edited)
40 minuti fa, uccellodirovo dice:

Craaft (USA) - A. Smith (USA) - X (EU) - Burns (USA) - Pelle (EU)

Giuri - Avramovic (EU) - Ferrero (De Vico mi pare essere in alternativa) - X (EU) - Biligha

 

 

Secondo me Ferrero e De Vico non devono per forza essere in alternativa. Caja lo ha reinventato 4 tattico, facendogli giocare 15 minuti a partita con Kangur e Eyenga che giocavano gli altri 25, non so perchè non possa continuare a usarlo così, sia da titolare "finto" oppure da cambio, assieme ad un 4 vero e forte. Craft impossibile, è gia tanto se riesce a tenerlo Trento con l'eventuale Eurocup.

Per gioco, a me questa non dispiacerebbe proprio, se poi Maynor vuol andare a fare la riserva o giocare in Cina peggio per lui, troveremo un play che magari difende anche. Con un 4 completo in attacco, al netto della scommessa in guardia, sarebbe per me più forte della squadra con cui Caja ha fatto 9-6 nel girone di ritorno. E Tepic può cambiare 3 ruoli.

Anosike - Pelle

X USA - Ferrero

Eyenga - De Vico

Adam Smith/Frazier - Tepic 

Maynor - Giuri

Edited by simon89
Posted
1 ora fa, Binzaghino dice:

Io preferirei uno più giovane di Giuri,tipo Ruzzier o Bossi o Candi.

 

Candi ha un quinquennale con la Fortitudo, Ruzzier è lì in prestito da Venezia, Bossi ci potrebbe stare, ma è sicuramente non è testato a questo livello come Giuri

Posted
7 minuti fa, alep77 dice:

Eyenga all'unicaja Malaga.

:rofl:  neanche il tempo di dire voglio restare e ha già firmato in Spagna ?

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...