Ale Div. Posted August 8, 2019 Posted August 8, 2019 1 ora fa, Maurizio dice: Grande soddisfazione oggi alla presentazione. Ho fatto la foto con il Becero E ho fatto pure la faccia intelligente, per l'occasione
Franz#12 Posted August 8, 2019 Posted August 8, 2019 Articolohttps://www.varesenews.it/2019/08/openjobmetis-missione-iniziata-gli-applausi-dei-tifosi/845366/ VideoInterviste https://www.varesenews.it/video/raduno-della-pallacanestro-varese/
marisa Posted August 8, 2019 Posted August 8, 2019 nel filmato si può notare che lo stesso giocatore che ha scandalizzato -in primis Franz e poi quasi tutta la tifoseria - presentandosi alle visite mediche con t-shirt marchio AX, oggi sfoggiava un paio di scarpe multicolor una diversa dall'altra, per somma gioia di Roberto che ha sempre apprezzato le calzature dei ns eroi a partire dalle famose Lelly Kelly viste in una partita di precampionato a Lugano PS a proposito quella trasferta a lugano rimarrà nella storia dei forumisti presenti come la più pazza e divertente: Lelly Kelly + Giustino + LucaGarri ...e non aggiungo altro
uccellodirovo Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Ottime prime impressioni mi pare: Un play nano Una guardia che non arriva agli 80kg Un'ala che è più una guardia Un 4 buono che gioca a 7m dal canestro Un 5 che non ha mai giocato a sti livelli Una panchina fatta da italiani buoni per la A2 più un vecchio mestierante mezzo zoppo slavo. Bene ma non benissimo (Cit.)
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 (edited) Chi sarebbe mezzo zoppo? Tepic? Comunque, anche se nano, Mayo la predisposizione di segnare da 8 mt. ce l'ha... Peccato non sia andata in porto la trattativa con Magro. Edited August 9, 2019 by UNSELD
Ponchiaz Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 L'ala che è più una guardia non so chi sia però. Peak anzi mi è sembrato fisicato anzicheno
banksanity6 Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 30 minuti fa, Ponchiaz dice: L'ala che è più una guardia non so chi sia però. Peak anzi mi è sembrato fisicato anzicheno A parte il mezzo svenimento sotto un tabellone sicuramente non gli manca fisico. Credo sia voltato là causa mancanza di liquidi, non ho mai visto un uomo sudare come lui. Effettivamente il mio MVP personale(Clark), visto live impressiona per quanto è secco e credo sia il principale motivo per cui non militi in una squadra diversa, perchè è innegabile che talento ne ha e sa segnare in diversi modi. Per fortuna Roberto sarà impegnato tra poco in una transvolata intercontinentale altrimenti avrebbe cancellato a suon di colpi di tastiera tutte le mie certezze...
Sir Joe Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 insomma.... fallimento totale della campagna acquisti??
Ponchiaz Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Gandini invece mi è sembrato il Gesù di Mel Gibson.
Ponchiaz Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Just now, Sir Joe said: insomma.... fallimento totale della campagna acquisti?? Chi lo ha detto. "Basso" e "Magro" non sono caratteristiche che prevengano la possibilità di giocare bene. E' tutto da vedere, come ho già detto. Il nono posto è un obiettivo ambizioso ma alla nostra portata. Anche per via della nostra esperienza in queste situazioni
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 10 minutes ago, Ponchiaz said: Gandini invece mi è sembrato il Gesù di Mel Gibson. Prima o dopo tutte le botte che ha preso?
Ponchiaz Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 4 minutes ago, UNSELD said: Prima o dopo tutte le botte che ha preso? Quando lascia giù la sindone
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 (edited) Ah, capito...Ha anche la sindrome della sindone, oltre che la cataratta, il fuoco di Sant’ Antonio, l’ernia iatale e un po’ di disfagia senile... Edited August 9, 2019 by UNSELD
Ponchiaz Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 2 hours ago, UNSELD said: Ah, capito...Ha anche la sindrome della sindone, oltre che la cataratta, il fuoco di Sant’ Antonio, l’ernia iatale e un po’ di disfagia senile... No è che suda tanto
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 Bene, tramortirà gli avversari con gli effluvi ascellari. Potè più la puzza che il tap-in...
peter pan Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Ragazzi mi sto sganasciando Vi amo tutti alla follia
MarkBuford Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Comunque, se la società ha avanzato un tesoretto per i consulenti esterni, io due idee su come si fa a mettere su peso le avrei...
Maurizio Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 15 minuti fa, MarkBuford dice: Comunque, se la società ha avanzato un tesoretto per i consulenti esterni, io due idee su come si fa a mettere su peso le avrei... Mettiti in coda
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 (edited) Scusate, forse sono fuori topic e chiedo scusa, ma...come caxxo si fa a programmare la partita con Sassari alle 18.15 di un giorno lavorativo? Mi sono forse perso qualche dettaglio che giustifichi una scelta così turpe? Edited August 9, 2019 by UNSELD
Franz#12 Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 11 minuti fa, UNSELD dice: Scusate, forse sono fuori topic e chiedo scusa, ma...come caxxo si fa a programmare la partita con Sassari alle 18.15 di un giorno lavorativo? Mi sono forse perso qualche dettaglio che giustifichi una scelta così turpe? Mi risulta sia alle 20,30, c'è anche sul sito della LBA (io avrei preferito le 18,15 )
UNSELD Posted August 9, 2019 Author Posted August 9, 2019 Beh, ti capisco. La differenza è però per me di vitale importanza, perché alle 20.30 probabilmente ci sarò con tutta la famiglia, alle 18.15, invece, manco faccio in tempo a rientrare dal lavoro...
Ellediluca Posted August 9, 2019 Posted August 9, 2019 Secondo me l'orario sarà definitivo quando avranno deciso la programmazione televisiva
simon89 Posted August 11, 2019 Posted August 11, 2019 «Senza nuovi investitori il futuro non è garantito» L'allarme diBoggio, vicepresidente della Pall. Varese Da consorziato della prima ora a numero 2 dell'organigramma della Pallacanestro Varese. Giuseppe Boggio, 54 anni, titolare della Lavorazioni e Sistemi Lasi di Gallarate, uno dei pochissimi soci fondatori di Varese nel Cuore tuttora membro della multiproprietà che regge il club di piazza Monte Grappa, ha assunto da poche settimane la carica di vicepresidente. E racconta così le sue motivazioni da socio: «In quell'estate del 2010 fa si diceva che il consorzio era l'unica strada per tenere in vita la Pallacanestro Varese, dunque nel momento in cui è partito non potevo non entrarci. In dieci stagioni abbiamo garantito continuità. A volte non è stato facile ma chi è tifoso come me non può certo tirarsi indietro. Seguo la Pallacanestro Varese da oltre 45 anni, le prime partite a Masnago le ho viste quando ne avevo 6 o 7. Di certo non lo si fa per un ritorno economico, almeno per quanto riguarda il mio caso non ho prodotti da pubblicizzare. Faccio la mia parte affinché la società prosegua l'attività ai massimi livelli possibili, come fanno tutti coloro che tra consorzio, trust ed abbonamenti contribuiscono a tenere viva questa società». Come è nato il suo impegno diretto nei quadri dirigenziali di consorzio prima e società poi? «Il rapporto ormai amicale con Alberto Castelli lo ha portato a chiedermi disponibilità ad entrare nel cda di Varese nel Cuore; a luglio mi hanno chiesto di entrare anche in quello di Palò.Varese, poi Toto Buògheroni mi ha indicato per la vicepresidenza. Non avevo percezione della complessità dell'attività societaria ma ho trovato una società abbastanza organizzata, sulla quale sta ancora operando efficacemente Andrea Conti per razionalizzare certe situazioni». Perché è così importante l'ingresso di forze nuove in società? «Il consorzio da solo non ce la fa più dopo gli sforzi notevoli compiuti negli ultimi 2 o 3 anni anche con il contributo di forze esterne. Le strade sono due: o si porta il numero dei soci di Varese nel Cuore dagli attuali 50 a 100, ma mi pare una soluzione irrealistica perché ormai da diversi anni la massa critica dei consorziati è stabile fra entrate e uscite. Oppure, se non vogliamo avere problemi tutti gli anni, servirebbe aggiungere uno o più soci forti che affianchino il consorzio». Quali scenari futuri si prefigurano se non dovessero arrivare forze nuove? «Restando così le cose, la serie A in questo quadro normativo non potremo più permettercela sui livelli di spesa degli ultimi 3 o 4 anni. Dunque non ci sono alternative: se non ci saranno altri soci dovremo dimagrire riducendo i costi, e ciò nonostante il supporto di Rosario Rasizza e Gianfranco Ponti che nelle ultime stagioni hanno contribuito fattivamente anche senza far parte del consorzio. Entrambi hanno la possibilità di entrare in società, sarebbe una soluzione auspicabile che coronerebbe il lavoro di Alberto Castelli». Come giudica la nuova Varese? «Non sono un tecnico ma la squadra mi piace, ed avverto soddisfazione anche tra coloro che hanno contribuito a costruirla. Ritengo che si sia operato al meglio in funzione delle risorse disponibili, spiace non essere riusciti ad accontentare coach Caja per Jason Rich, ma era una operazione che proprio non potevamo permetterci...». Giuseppe Sciascia
Indimenticabili Posted August 11, 2019 Posted August 11, 2019 2 ore fa, simon89 dice: «Senza nuovi investitori il futuro non è garantito» L'allarme diBoggio, vicepresidente della Pall. Varese Da consorziato della prima ora a numero 2 dell'organigramma della Pallacanestro Varese. Giuseppe Boggio, 54 anni, titolare della Lavorazioni e Sistemi Lasi di Gallarate, uno dei pochissimi soci fondatori di Varese nel Cuore tuttora membro della multiproprietà che regge il club di piazza Monte Grappa, ha assunto da poche settimane la carica di vicepresidente. E racconta così le sue motivazioni da socio: «In quell'estate del 2010 fa si diceva che il consorzio era l'unica strada per tenere in vita la Pallacanestro Varese, dunque nel momento in cui è partito non potevo non entrarci. In dieci stagioni abbiamo garantito continuità. A volte non è stato facile ma chi è tifoso come me non può certo tirarsi indietro. Seguo la Pallacanestro Varese da oltre 45 anni, le prime partite a Masnago le ho viste quando ne avevo 6 o 7. Di certo non lo si fa per un ritorno economico, almeno per quanto riguarda il mio caso non ho prodotti da pubblicizzare. Faccio la mia parte affinché la società prosegua l'attività ai massimi livelli possibili, come fanno tutti coloro che tra consorzio, trust ed abbonamenti contribuiscono a tenere viva questa società». Come è nato il suo impegno diretto nei quadri dirigenziali di consorzio prima e società poi? «Il rapporto ormai amicale con Alberto Castelli lo ha portato a chiedermi disponibilità ad entrare nel cda di Varese nel Cuore; a luglio mi hanno chiesto di entrare anche in quello di Palò.Varese, poi Toto Buògheroni mi ha indicato per la vicepresidenza. Non avevo percezione della complessità dell'attività societaria ma ho trovato una società abbastanza organizzata, sulla quale sta ancora operando efficacemente Andrea Conti per razionalizzare certe situazioni». Perché è così importante l'ingresso di forze nuove in società? «Il consorzio da solo non ce la fa più dopo gli sforzi notevoli compiuti negli ultimi 2 o 3 anni anche con il contributo di forze esterne. Le strade sono due: o si porta il numero dei soci di Varese nel Cuore dagli attuali 50 a 100, ma mi pare una soluzione irrealistica perché ormai da diversi anni la massa critica dei consorziati è stabile fra entrate e uscite. Oppure, se non vogliamo avere problemi tutti gli anni, servirebbe aggiungere uno o più soci forti che affianchino il consorzio». Quali scenari futuri si prefigurano se non dovessero arrivare forze nuove? «Restando così le cose, la serie A in questo quadro normativo non potremo più permettercela sui livelli di spesa degli ultimi 3 o 4 anni. Dunque non ci sono alternative: se non ci saranno altri soci dovremo dimagrire riducendo i costi, e ciò nonostante il supporto di Rosario Rasizza e Gianfranco Ponti che nelle ultime stagioni hanno contribuito fattivamente anche senza far parte del consorzio. Entrambi hanno la possibilità di entrare in società, sarebbe una soluzione auspicabile che coronerebbe il lavoro di Alberto Castelli». Come giudica la nuova Varese? «Non sono un tecnico ma la squadra mi piace, ed avverto soddisfazione anche tra coloro che hanno contribuito a costruirla. Ritengo che si sia operato al meglio in funzione delle risorse disponibili, spiace non essere riusciti ad accontentare coach Caja per Jason Rich, ma era una operazione che proprio non potevamo permetterci...». Giuseppe Sciascia Per chi parla di "scelta" della mediocrità...
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