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18 minuti fa, uccellodirovo dice:

Archie ha tirato molto ( e male) dall'arco. Ha abusato del tiro da fuori. Non so se per scelta personale o per richiesta dalla panchina. Credo più per scelta sua. Ma è quando ha giocato più vicino a canestro che:

1) La squadra ha sfoggiato le migliori prestazioni e ne ha beneficiato

2) Ha fatto le sue migliori prestazioni

In effetti fu l'ultima prestazione di valore sua e della squadra, contro Venezia, poi tra infortunio e calo fisico di tutti è stato un calando inesorabile...

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si vocifera che il sig. openjob ne abbia le scatole piene e voglia iniziare a diminuire il suo contributo economico.

sarà vero ?

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59 minuti fa, uccellodirovo dice:

Archie ha tirato molto ( e male) dall'arco. Ha abusato del tiro da fuori. Non so se per scelta personale o per richiesta dalla panchina. Credo più per scelta sua. Ma è quando ha giocato più vicino a canestro che:

1) La squadra ha sfoggiato le migliori prestazioni e ne ha beneficiato

2) Ha fatto le sue migliori prestazioni

Basta andare a guardare le statistiche gara per gara per vedere che non c'è una specifica correlazione tra tiro da fuori, pericolosità interna e prestazione complessiva.

Poi, se qualcuno vuole davvero credere che con Caja i giocatori abusino di alcunchè in autonomia, allora va bene, il discorso finisce qua.

Comunque, è lì da vedere che un 4 senza tiro appaiato ad un 5 senza tiro, nel basket italiano, è utile come un maglione di lana per la giornata di oggi.

Edited by Dragonheart
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Spunta Allerik Freeman Una scelta intrigante per il mercato di Varese

II mercato dell'Openjobmetis è pronto ad entrare nel vivo. In attesa della formalità della firma di Josh Mayo, il club di piazza Monte Grappa lavora ad ampio raggio per riempire i due spot mancanti del quintetto base. Completamente raffreddata la pista Josh Bostic di fronte alla proposta di rinnovo oltre i 200mila dollari recapitatagli dai polacchi di Gdynia: cifra totalmente fuori portata per Varese, che sta concentrando le sue attenzioni su Allerik Freeman nello spot di guardia da affiancare al play del 1987. Il 25enne esterno statunitense, laureatosi nel 2018 a North Carolina State, è stato avversario del team biancorosso nell'ultima edizione della FIBA Europe Cup con la maglia degli ungheresi dell'Alba Fehervar. Si tratta di un giocatore di buona taglia fisica (191 centimetri per 91 chili) che ama agire con la palla in mano per attaccare il ferro e costruire anche per i compagni (17,1 punti e 4,0 assist di media nella competizione europea in cui i magiari hanno fatto strada fino agli ottavi di finale).

Le referenze umane sono positive e di Freeman piace il mix di aggressività ed energia con cui tiene il campo; al momento la richiesta economica è fuori mercato (più del doppio dell'ingaggio da rookie in Ungheria), ma Varese ha fatto una proposta ufficiale all'atleta alle cifre che ritiene adeguate ed attende i feedback di ritorno per capire se ci sarà margine di trattativa. Per l'OJM potrebbe essere una scelta intrigante per giostrare da guardia e anche un poco da cambio del playmaker, l'idea iniziale era quella di utilizzarlo come sesto uomo di impatto Sullo sfondo resta la pista Vene Daniele Magro è il nome caldo per l'ultimo tassello italiano ma potrebbe anche diventare titolare (puntando su un veterano da mettere alle sue spalle) in certe evoluzioni del roster per quanto riguarda l'allocazione delle risorse. S

ullo sfondo c'è sempre l'ipotesi Siim Sander Vene in alternativa ad altre opzioni importanti nello spot di ala forte con una maggior propensione a rimbalzo dell'ala estone. Nel frattempo Andrea Conti lavora anche all'ultimo tassello italiano del roster nel ruolo di cambio del pivot. Davide Bruttini non ha ancora comunicato il suo no definitivo a Varese, ma radio mercato lo spinge verso il ruolo da centro titolare in A2 a Forlì (o in alternativa a Ravenna). Per questo il g.m. biancorosso ha esplorato la fattibilità della pista Daniele Magro: il 32enne centro padovano che fu campione d'Italia con Milano nel 2015/16, reduce dalla finale Scudetto disputata con Sassari (1,6 punti e 1,3 rimbalzi di media al Banco Sardegna), potrebbe essere il giusto complemento ad un giocatore agile come Jeremy Simmons. L'atleta del 1987 veterano della serie A (215 presenze in 8 stagioni tra Venezia, Pistoia, Olimpia e Dinamo), ha una taglia fisica importante (210 centimetri per 112 chili) con caratteristiche diverse rispetto a quelle del centro titolare che lo renderebbero adatto alle necessità di marcare avversari più stazzati. Lo scoglio è di natura economica, l'OJM ha fatto la sua proposta e l'atleta scioglierà entro fine settimana la sua riserva tra Varese e l'alternativa Brindisi.

Giuseppe Sciascia 

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C'è tenerezza nel nostro offrire costantemente meno soldi degli altri e conservare l'ottimismo nella trattativa.

Comunque interessante questo Freeman, chissà se si fa intenerire.

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7 minuti fa, alberto dice:

C'è tenerezza nel nostro offrire costantemente meno soldi degli altri e conservare l'ottimismo nella trattativa.

Comunque interessante questo Freeman, chissà se si fa intenerire.

Beh, Noi siamo Varese

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10 minuti fa, alberto dice:

C'è tenerezza nel nostro offrire costantemente meno soldi degli altri e conservare l'ottimismo nella trattativa.

Comunque interessante questo Freeman, chissà se si fa intenerire.

Oppure semplice e sano realismo su quanto possiamo realmente spendere. 

Non è sempre solo una questione di soldi, vedi Cain.

Edited by Sir Zap
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10 minuti fa, alberto dice:

C'è tenerezza nel nostro offrire costantemente meno soldi degli altri e conservare l'ottimismo nella trattativa.

Comunque interessante questo Freeman, chissà se si fa intenerire.

Credo che negli anni molti giocatori hanno accettato un offerta economicamente peggiore guardando in prospettiva.

Per esempio questo giocatore potrebbe accettare Varese per mettersi in mostra in un campionato con più appeal e prospettiva. Discorso diverso per Bostic o giocatori del genere. Il loro livello è ormai quello e sono conosciuti, quindi per lui va benissimo guadagnare 200k in Polonia. Basta vedere Cooley, vanno dove possono guadagnare di più. Questo Freeman in Ungheria avrà preso massimo 60k secondo me.

Edited by Ronin
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15 minutes ago, alberto said:

C'è tenerezza nel nostro offrire costantemente meno soldi degli altri e conservare l'ottimismo nella trattativa.

Comunque interessante questo Freeman, chissà se si fa intenerire.

Abbiamo l’Academy, molti vengono per questo. Mi dicono 

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8 minuti fa, Giesse2 dice:

tra Zach e Josh il passo è breve...

credo fosse Zack, quindi dovrebbe essere Josk...

 

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A me piacerebbe sapere quante persone, oltre ai giocatori, sono sul libro paga di Varese... Dal personale tecnico al centralinista... 

Così... per capire com'è che noi non abbiamo mai soldi o ne abbiamo meno, per i giocatori, di quelli che ne hanno meno di noi in assoluto. Possibile che tutti campino generando sempre più debiti e solo noi cerchiamo di essere virtuosi...?

Edited by Sir Joe
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1 hour ago, simon89 said:

 

Spunta Allerik Freeman Una scelta intrigante per il mercato di Varese

II mercato dell'Openjobmetis è pronto ad entrare nel vivo. In attesa della formalità della firma di Josh Mayo, il club di piazza Monte Grappa lavora ad ampio raggio per riempire i due spot mancanti del quintetto base. Completamente raffreddata la pista Josh Bostic di fronte alla proposta di rinnovo oltre i 200mila dollari recapitatagli dai polacchi di Gdynia: cifra totalmente fuori portata per Varese, che sta concentrando le sue attenzioni su Allerik Freeman nello spot di guardia da affiancare al play del 1987. Il 25enne esterno statunitense, laureatosi nel 2018 a North Carolina State, è stato avversario del team biancorosso nell'ultima edizione della FIBA Europe Cup con la maglia degli ungheresi dell'Alba Fehervar. Si tratta di un giocatore di buona taglia fisica (191 centimetri per 91 chili) che ama agire con la palla in mano per attaccare il ferro e costruire anche per i compagni (17,1 punti e 4,0 assist di media nella competizione europea in cui i magiari hanno fatto strada fino agli ottavi di finale).

Le referenze umane sono positive e di Freeman piace il mix di aggressività ed energia con cui tiene il campo; al momento la richiesta economica è fuori mercato (più del doppio dell'ingaggio da rookie in Ungheria), ma Varese ha fatto una proposta ufficiale all'atleta alle cifre che ritiene adeguate ed attende i feedback di ritorno per capire se ci sarà margine di trattativa. Per l'OJM potrebbe essere una scelta intrigante per giostrare da guardia e anche un poco da cambio del playmaker, l'idea iniziale era quella di utilizzarlo come sesto uomo di impatto Sullo sfondo resta la pista Vene Daniele Magro è il nome caldo per l'ultimo tassello italiano ma potrebbe anche diventare titolare (puntando su un veterano da mettere alle sue spalle) in certe evoluzioni del roster per quanto riguarda l'allocazione delle risorse. S

ullo sfondo c'è sempre l'ipotesi Siim Sander Vene in alternativa ad altre opzioni importanti nello spot di ala forte con una maggior propensione a rimbalzo dell'ala estone. Nel frattempo Andrea Conti lavora anche all'ultimo tassello italiano del roster nel ruolo di cambio del pivot. Davide Bruttini non ha ancora comunicato il suo no definitivo a Varese, ma radio mercato lo spinge verso il ruolo da centro titolare in A2 a Forlì (o in alternativa a Ravenna). Per questo il g.m. biancorosso ha esplorato la fattibilità della pista Daniele Magro: il 32enne centro padovano che fu campione d'Italia con Milano nel 2015/16, reduce dalla finale Scudetto disputata con Sassari (1,6 punti e 1,3 rimbalzi di media al Banco Sardegna), potrebbe essere il giusto complemento ad un giocatore agile come Jeremy Simmons. L'atleta del 1987 veterano della serie A (215 presenze in 8 stagioni tra Venezia, Pistoia, Olimpia e Dinamo), ha una taglia fisica importante (210 centimetri per 112 chili) con caratteristiche diverse rispetto a quelle del centro titolare che lo renderebbero adatto alle necessità di marcare avversari più stazzati. Lo scoglio è di natura economica, l'OJM ha fatto la sua proposta e l'atleta scioglierà entro fine settimana la sua riserva tra Varese e l'alternativa Brindisi.

Giuseppe Sciascia 

Freeman intriga e parecchio. Fisico, tecnico, primo passo rapido e potente, buona protezione di palle e buona meccanica di tiro.

Al giusto prezzo direi che si possa fare.

Vene continuo personalmente a non vederlo adatto a questa squadra.

Magro sarebbe contorno.

Posted
2 hours ago, Dragonheart said:

Basta andare a guardare le statistiche gara per gara per vedere che non c'è una specifica correlazione tra tiro da fuori, pericolosità interna e prestazione complessiva.

Poi, se qualcuno vuole davvero credere che con Caja i giocatori abusino di alcunchè in autonomia, allora va bene, il discorso finisce qua.

Comunque, è lì da vedere che un 4 senza tiro appaiato ad un 5 senza tiro, nel basket italiano, è utile come un maglione di lana per la giornata di oggi.

Epperò la coppia 4-5 Sutton -Hogue sbaglio o è arrivata 2 volte in finale scudetto?

Posted
7 minutes ago, uccellodirovo said:

Epperò la coppia 4-5 Sutton -Hogue sbaglio o è arrivata 2 volte in finale scudetto?

Sì, ma hai presente chi segnava?

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12 minuti fa, alberto dice:

Sì, ma hai presente chi segnava?

Chi? Craft ?

Shields al primo anno segnava 10punti a partita, e il secondo anno 14. 

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53 minuti fa, uccellodirovo dice:

Epperò la coppia 4-5 Sutton -Hogue sbaglio o è arrivata 2 volte in finale scudetto?

Magari perdo qualche colpo, ma mi pare che non stessero tantissimo in campo insieme e, più facilmente, avessero accanto un 4 più o meno tattico ma con tiro (Baldi Rossi, Silins...)

Posted (edited)
3 ore fa, rudy17 dice:

si vocifera che il sig. openjob ne abbia le scatole piene e voglia iniziare a diminuire il suo contributo economico.

sarà vero ?

Benvenuto ! 

Certo che pero' potevi scrivere il tuo 1° messaggio non cosi'  ..... allarmante/preoccupante eh ?

Edited by RobertoPG
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1 hour ago, Ronin said:

Chi? Craft ?

Shields al primo anno segnava 10punti a partita, e il secondo anno 14. 

Craft era un eccellente direttore d'orchestra. Il resto era un pool di buoni giocatori non fenomenali (forse a parte Shields 2.0).

Era una chimica (quasi) perfetta che faceva della mannaiate e dell'intensità il loro marchio di fabbrica.

Ecco l'unico modo per far eccellere giocatori tecnicamente normali è giocare come quella Trento.

Poi però noi abbiamo il palato fino………………………..

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Brindisi,che ad inizio stagione scorsa sembrava più sbollettata di Pesaro,lo scorso anno ha firmato Adrianino Banks e Chappell reduce da un ottima stagione a Cantù,quest’anno oltre a confermare Banks ha firmato Kelvin Martin!!!!

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