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Dillo al nostro presidente del consiglio che al convegno dei giovani industriali ha detto prima di non investire in pubblicità su giornali che non la pensano come lui,

poi come al solito ha rettificato dicendo che si voleva rivolgere a Franceschini ...... come dire boicottate l'opposizione ......

Infatti, quando tu e gli altri elettori del PD o di Manettantonio siete entrati nel seggio, il buon Silvio vi ha impedito di esercitare liberamente il diritto di voto.

Ma mi faccia il piacere...

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Penso che il Silvio sia stato colpito dove il nervo duole.

Ne vedremo delle belle su Silvio e le sue ninfette .....

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Infatti, quando tu e gli altri elettori del PD o di Manettantonio siete entrati nel seggio, il buon Silvio vi ha impedito di esercitare liberamente il diritto di voto.

Ma mi faccia il piacere...

Democrazia non è solo libertà di voto, perchè fosse così vuol dire che in Italia siamo messi veramente male .....

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Penso che il Silvio sia stato colpito dove il nervo duole.

Ne vedremo delle belle su Silvio e le sue ninfette .....

Sì, sì, così acquisterà ancora un buon numero di voti, avanti così.....

...e poi Corny, suvvia, non mi fari anche tu parte della pletora dei rosiconi, vero ?? :D:P

Edited by ROOSTERS99
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Appello della ue: «fermare le violenze». Khatami: «nuovo scrutinio»

Teheran, ancora scontri in piazza Khamenei a Mousavi: «Seguire vie legali»

Il governo vieta la manifestazione, ma decine di migliaia di persone vanno in piazza. C'è anche il leader riformista

TEHERAN - Non è servito il tentativo di mediazione della guida spirituale dell'Iran e detentore del vero potere politico, l'ayatollah Ali Khamenei, a impedire nuovi scontri in piazza tra i sostenitori del vincitore delle ultime elezioni presidenziali Ahmadinejad e quelli del leader riformista Mir Hossein Mousavi, che protestano per presunti brogli elettorali. Secondo un testimone citato dalla Reuters i primi, a bordo di motociclette e armati di bastoni, si stanno scontrando a Teheran con dimostranti scesi in piazza a sostegno dell'ex candidato moderato.

DECINE DI MIGLIAIA - Il corteo, inizialmente poche centinaia di persone partite da piazza Enqelab e dirette verso piazza Azadi, si è ingrossato rapidamente. Ora decine di migliaia di persone son oin marcia nel centro di Teheran. Non sono segnalati incidenti e le forze di sicurezza, presenti in gran numero, non accennano ad intervenire. I manifestanti gridano «morte al dittatore», all’indirizzo del presidente Ahmadinejad, ma anche «gli iraniani preferiscono la morte all’umiliazione» e «Mousavi noi ti sosteniamo». I due ex candidati moderati, Mousavi e Karrubi, stanno assistendo alla manifestazione a bordo di un fuoristrada, in borghese. Il mezzo procede al passo dei manifestanti, protetto da agenti delle forze di sicurezza.

L'INCONTRO - Dunque non sono bastate a placare gli animi le rassicurazioni della Guida suprema, Khamenei, che ha ricevuto Mousavi, dopo che la manifestazione da lui annunciata contro l'esito del voto era stata vietata, in quanto «illegale», dal ministero dell'Interno. Khamenei ha invitato Mousavi ad «agire con calma e seguendo le vie legali» e assicurato che sarà avviata un'indagine sui presunti brogli, sottolineando però che i disordini a Teheran sono il risultato di «provocazioni dei nemici che agiscono da dietro le quinte». «Tutti devono mantenere la calma - ha detto l'ayatollah -. Anche in elezioni passate è accaduto che vi siano stati candidati non contenti del risultato, ma hanno agito per vie legali. Anche questa volta bisogna procedere così». Mousavi ha presentato al Consiglio dei Guardiani una richiesta ufficiale di annullamento dei risultati del voto denunciando gravi irregolarità e Khamenei ha detto di avere dato personalmente istruzioni al Consiglio «perché esamini con precisione i reclami».

KHATAMI: NUOVO SCRUTINIO - Per la prima volta anche l'ex presidente riformatore Mohammad Khatami ha commentato il risultato delle elezioni, dicendo che «ha minato la fiducia pubblica». «È diritto del popolo chiedere che venga salvaguardato il suo voto e dovere delle autorità salvaguardarlo» ha detto Khatami, come riporta il sito Tabnak -. Affrontare la gente con la violenza e ignorare questo suo diritto è contrario ai principi della rivoluzione». Il fratello di Khatami ha detto che l'opposizione dell'ex presidente ad Ahmadinejad proseguirà fino a quando i risultati dell’elezione non saranno annullati e non sarà organizzato un nuovo scrutinio e ha annunciato la sua presenza alla manifestazione odierna a Teheran.

MANIFESTAZIONE - Dopo il divieto del governo («non è stata concessa alcuna autorizzazione»), il leader riformista ha rinviato la manifestazione prevista per oggi, annunciando però la sua presenza in piazza insieme all'altro ex candidato moderato Karrubi per «invitare alla calma» i manifestanti. «Il raduno è stato rinviato - scrive il sito di Mousavi, Qalam News -, ma poiché non c'è stato sufficiente tempo per informare i partecipanti, Mousavi e Karrubi scenderanno tra loro per invitarli alla calma». Il ministero dell'Interno ha replicato che il leader riformista sarà responsabile delle eventuali conseguenze violente della protesta. E come previsto gli iraniani sono scesi in piazza. Già nel weekend c'erano sono stati pesanti scontri nelle strade di Teheran e 170 persone sono state arrestate. Lunedì sono state fermate altre persone: sono parenti dei giovani manifestanti incarcerati, radunati davanti al tribunale rivoluzionario di Teheran per chiedere la loro liberazione. Inoltre nella notte la polizia ha fatto irruzione nell'ospedale Hezar Takhtekhabi per mettere agli arresti alcuni feriti.

VIAGGIO ANNULLATO - Il presidente Ahmadinejad ha annullato il viaggio a Iekaterinburg, negli Urali, dove avrebbe dovuto partecipare in qualità di osservatore al vertice del Gruppo di Shanghai e incontrare il presidente russo Medvedev. Probabilmente partirà martedì. Intanto al Consiglio dei Guardiani, organismo che sovrintende alle elezioni, sono arrivati due ricorsi: oltre a quello di Mousavi, un altro del leader conservatore Mohsen Rezai. Anche Karrubi ha detto di non riconoscere il risultato del voto, ma non ha presentato ricorso. «Per la prima volta, e anche se non vi saremmo obbligati, pubblicheremo nei dettagli i dati per rassicurare i cittadini sulla correttezza del voto» ha detto il portavoce del Consiglio, Abbas-Ali Katkhodai.

MEDIA IMBAVAGLIATI - Il governo agisce anche sul fronte dell'informazione. Il giornale di Mousavi, Kalameh Sabz, è stato messo al bando. Domenica la polizia, scrive il quotidiano riformista Sarmayeh, ha fatto irruzione nella sede del giornale, ha effettuato una perquisizione e sigillato l'edificio. Anche il giornale Velayat è stato costretto a sospendere la pubblicazione, sempre secondo Sarmayeh. In questo caso il provvedimento sarebbe legato alla pubblicazione di una caricatura non meglio precisata e a un reclamo per oltraggio ad Ahmadinejad. Il giornale Asr Eghtesad era stato censurato già sabato mattina poiché prevedeva di titolare «Il verde della primavera prosegue», con riferimento al colore del partito di Mousavi. Da domenica inoltre è vietato l'accesso a YouTube, dove erano stati pubblicati filmati degli scontri a Teheran ripresi con i telefoni cellulari.

ESPULSA TROUPE SPAGNOLA - Presi di mira anche i media stranieri. Una troupe della tv pubblica spagnola Tve è stata costretta a lasciare il Paese dopo la copertura delle manifestazioni di protesta. «Ci hanno chiesto di lasciare il Paese oggi stesso - ha detto la giornalista Yolanda Alvarez -. Siamo testimoni scomodi, vogliono eliminare qualsiasi tipo di presenza della stampa straniera. Domenica sera le strade erano totalmente occupate dalle truppe anti-sommossa, se non c'è stata repressione finora è perché sanno che siamo qui». I direttori dei canali pubblici tedeschi Ard e Zdf hanno scritto all'ambasciatore iraniano accusando le autorità di Teheran di impedire ai loro giornalisti di riferire su quanto sta accadendo nel Paese. Due giornalisti belgi sono stati fermati domenica per circa un'ora a Teheran e rilasciati con la consegna di non scattare foto o riprendere filmati. Un tecnico audio della rete pubblica spagnola Rtbf, Miguel Allo, è stato aggredito dalle forze dell'ordine mentre seguiva una manifestazione e gli è stato sequestrato un video. Sono stati invece rilasciati i due giornalisti olandesi arrestati domenica per aver ripreso gli scontri, ma la polizia li ha costretti a lasciare il Paese sequestrando loro il girato degli scontri e ritirando gli accrediti stampa.

APPELLO UE: «FERMARE LA VIOLENZA» - Una situazione che la comunità internazionale guarda con preoccupazione. I ministri degli esteri della Ue hanno chiesto all'Iran di condurre un'indagine sulle denunce di irregolarità nello svolgimento delle elezioni. «Questa è una questione che le autorità iraniane devono affrontare e indagare» affermano i ministri in una dichiarazione scritta. Il Consiglio esprime anche «seria preoccupazione sulle violenze nelle strade e sull'uso della forza contro dimostranti pacifici». «È essenziale che le aspirazioni del popolo iraniano siano raggiunte attraverso mezzi pacifici e che la libertà di espressione sia rispettata - prosegue la dichiarazione -. Resta una priorità per l'Unione europea che l'Iran si impegni a rispondere alla preoccupazione della comunità mondiale, prima di tutto sulla questione del programma nucleare iraniano». Germania e Francia hanno convocato i rispettivi ambasciatori a Teheran perché forniscano spiegazioni su quanto sta accadendo nel Paese e in particolare sui presunti brogli e gli scontri. Parigi in particolare ha condannato «i numerosi arresti, in particolare di personalità politiche» e «la repressione brutale delle manifestazioni pacifiche e le ripetute minacce alle libertà di stampa, d'espressione e di comunicazione».

AMNESTY: APRIRE INCHIESTA - Amnesty International ha chiesto alle autorità iraniane di aprire un'inchiesta sul comportamento della polizia durante le manifestazioni. «Le scioccanti scene di violenza che hanno avuto per protagoniste le forze di sicurezza devono costituire l'oggetto di una indagine immediata e i responsabili di violazioni dei diritti umani devono finire in tribunale» ha detto Hassiba Hadj Sahraoui, vice-direttrice del programma per il Medio Oriente e l'Africa.

15 giugno 2009

__________________

Situazione sempre più pesante..... :D:P

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Sì, sì, così acquisterà ancora un buon numero di voti, avanti così.....

...e poi Corny, suvvia, non mi fari anche tu parte della pletora dei rosiconi, vero ?? :D;)

Però sinceramente mi sfugge una cosa. Se quanto detto da D'Alema porterà voti al Cavaliere (e sinceramente non sono un politologo tale da sapere se sarà davvero così), perché chi è simpatizzante di centrodestra si indigna?

Sinceramente se Cantù comprasse un giocatore che io so essere zoppo, me ne starei zitto zitto e non inizierei a dire: “Ma chi cazzo comperate uno che non deambula e poi dite che ci farete il culo quando venite a Varese? Non vi rendete conto che così ci regalate altri due derby?" :P

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[1] Art.615 bis codice penale (Interferenze illecite nella vita privata): Chiunque mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell'articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo.

I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.

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[1] Art.615 bis codice penale (Interferenze illecite nella vita privata): Chiunque mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell'articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo.

I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.

Cazzo e ora chi lo dice a Corona cosa sta rischiando???? :D

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Però sinceramente mi sfugge una cosa. Se quanto detto da D'Alema porterà voti al Cavaliere (e sinceramente non sono un politologo tale da sapere se sarà davvero così), perché chi è simpatizzante di centrodestra si indigna?

Sinceramente se Cantù comprasse un giocatore che io so essere zoppo, me ne starei zitto zitto e non inizierei a dire: “Ma chi cazzo comperate uno che non deambula e poi dite che ci farete il culo quando venite a Varese? Non vi rendete conto che così ci regalate altri due derby?" :D

Nello specifico, Massimino ha qualche "conticino da regolare" nel suo partito, ergo è bene leggere le sue parole con un ampio respiro interpretativo....

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Nello specifico, Massimino ha qualche "conticino da regolare" nel suo partito, ergo è bene leggere le sue parole con un ampio respiro interpretativo....

Questo lo so benissimo. Analisi corretta la tua, peraltro non sottolineata da nessun esponente politico dell'altra fazione.

Però il mio concetto è estendibile ad altre dichiarazioni del centrosinistra che sono state analizzate in quel modo dai vari Gasparri, Capezzone (dimmi che almeno questo non ti è simpatico... ti prego) e Chicchito. Oltre che da molti simpatizzanti. Ripeto: speriamo che Cantù si pigli uno zoppo. Io prometto che non dirò nulla e terrò il segreto così sarà più semplice umiliarli nei derby (che peraltro ci viene già benino anche se si presentano con dieci virgulti in buone condizioni di salute)

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Ma siamo proprio così sicuri che dietro questa campagna diffamatoria senza precedenti ci sia il povero PD di Franceschini ....... davvero il PD è

così potente.

Si perchè tutta la stampa estera è schierata con il centro-sinistra italiano contro il povero Silvio .......

Non è che il proprietario di Mediaset si sia fatto qualche nemico, magari sul satellite ...... che adesso sentendo l'odore del sangue

si sta scagliando sulla preda ......

Forse forse il prode Silvio, da buon pinocchio, si sta accorgendo che i media se ben manipolati contano qualcosa ....

Ripeto, ne vedremo delle belle sulle puriginose avventure del buon Silvio .....

Posted
Ma siamo proprio così sicuri che dietro questa campagna diffamatoria senza precedenti ci sia il povero PD di Franceschini ....... davvero il PD è

così potente.

Si perchè tutta la stampa estera è schierata con il centro-sinistra italiano contro il povero Silvio .......

Non è che il proprietario di Mediaset si sia fatto qualche nemico, magari sul satellite ...... che adesso sentendo l'odore del sangue

si sta scagliando sulla preda ......

Forse forse il prode Silvio, da buon pinocchio, si sta accorgendo che i media se ben manipolati contano qualcosa ....

Ripeto, ne vedremo delle belle sulle puriginose avventure del buon Silvio .....

Mah....belle gnocche è molto probabile !! :P:frantics:

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Mah....belle gnocche è molto probabile !! :P:frantics:

Che comunque non fanno mai male...

E sono meglio di Capezzone :yahoo[1]:

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Che comunque non fanno mai male...

E sono meglio di Capezzone :frantics:

Oh, ma ti sta' proprio sullo stomaco eh... :P

Edited by ROOSTERS99
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lunedì 15 giugno 2009, 20:11

Blitz al convegno: Gelmini contestata se ne va Giordano: "Questa gente è il male del Paese"

Accuse, attacchi e contestazioni. Il ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, è stata duramente attaccata da un gruppo di docenti e genitori della "Assemblea delle scuole del milanese" durante la presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, 5 in condotta. I manifestanti hanno issato striscioni contro la riforma della scuola e consegnato finte "pagelle di bocciatura" per la Gelmini. Nessun diritto di replica, nessun diritto di parola: i manifestanti hanno contestato senza cercare il dialogo o il confronto. Così, dopo diversi minuti di slogan contro il ministro, l’incontro è stato annullato.

La contestazione studentesca Il ministro Gelmini, dopo che più volte Giordano ha tentato di riprendere la parola, è riuscita soltanto a dire, sommersa dalle proteste: "Complimenti, siete veramente democratici. Avete particolarmente a cuore la scuola pubblica". "Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci sto", si leggeva sugli striscioni issati dai genitori e dai docenti. Ancora prima che prendesse la parola il direttore de Il Giornale per la presentazione del suo libro è iniziato il confronto-scontro, solo verbale, tra chi voleva ascoltare la conferenza e i docenti che volevano esprimere dissenso nei confronti del ministro. "Siamo qui oggi e saremo il primo settembre davanti a tutte le scuole perché la riforma della Gelmini non passerà", ha detto Paolo Limonta, della Rete scuole, secondo cui la stragrande maggioranza dei docenti milanesi boccia le proposte di Maria Stella Gelmini.

Un attacco antidemocratico Durante i brevi ma concitati momenti della protesta i manifestanti non hanno permesso al ministro di parlare e hanno distribuito la "pagella di bocciatura" alla Gelmini con le valutazioni su ogni singola materia. E il voto finale: zero. L’alunna, si legge ancora nella valutazione intermedia, "non si è positivamente inserita nel mondo della scuola. Non si confronta, non ascolta e testardamente si ostina a tenere atteggiamenti non consoni alla serietà dell’istutuzioni scolastica". Così, ancora una volta, i manifestanti attaccano, insultano e contestano senza aprire il dialogo, senza cercare il confronto e senza proporre novità per cambiare in meglio la realtà scuola.

Il dissenso di Giordano "Quando si impedisce la presentazione di un libro, la si dice lunga sullo stato della democrazia". Il direttore del Giornale ha stigmatizzato duramente l’incursione dei manifestanti. Una presentazione cancellata proprio per le proteste. "Si può essere d’accordo o meno, ma impedire di parlare la dice lunga - ha ripetuto Giordano - è legittimo esprimere il dissenso, ma in modo civile". Quando sono iniziati gli slogan contro il ministro, il direttore del quotidiano milanese ha cercato più volte di prendere la parola, ma non i manifestanti non gli hanno lasciato spazio. Così, abbandonando la sala del Mondadori Multicenter, Giordano ha detto: "Grazie ai fascisti che sono nel pubblico, che sono il male del Paese".

___________________________________________

Per chi ne avesse voglia ci sono eloquentissimi filmati sulla rete; vivissimi complimenti ai "democratici e progressisti" personaggi ed interpreti !! :P

Per quanto mi riguarda... Forza Marystar !!

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A proposito delle gnocche..... :P

15 giugno 2009

Sconvolgenti scoop nella Repubblica dei miei stivali

Scoperte nuove orribili sconcezze sotto il cielo di Sardegna, stivali di velluto

Salvate i soldati Paolo Berizzi e Carlo Bonini. Anime candide e ragazzi d’altri tempi, che Repubblica manda allo sbaraglio nel mondo del peccato, della smodata e non autorizzata lussuria, sulle tracce di inenarrabili malefatte della carne, consumate tra cactus e oleandri nei giardini di villa Certosa, succursale sarda di Sodoma e Gomorra. Sconvolti dalla visione di migliaia (e sottolineiamo migliaia) scatti rubati dal fotografo Antonello Zappadu, Berizzi e Bonini scrivono ormai in stato di evidente e insano turbamento, nonostante lo stesso Zappaddu, evidentemente rotto a ogni bruttura, si premuri di sottolineare che in quelle foto in fondo non c’è “nulla di pruriginoso. Piuttosto, direi immagini politicamente imbarazzanti”.

La fa facile, lui. Per dirne una, “nei giardini della villa, c’è un finto matrimonio tra Berlusconi e una ragazza. Ci sono il bouquet di fiori e un gruppo di altre ragazze intorno a loro che applaudono divertite”. Non basta. C’è pure “una donna bruna vestita di scuro, gli occhiali da sole dalla grande montatura, che anticipa il presidente del consiglio sulla pista dell’aeroporto di Olbia e lo aspetta per imbarcarsi con lui”. Insospettiti dalla “grande montatura”, da cronisti di razza quali sono, Berizzi e Bonini, che le montature sono abituati a smascherarle, procedono vieppiù turbati eppure decisi ad arrivare fino ai bassifondi della deboscia berlusconiana: “Si è scritto nelle scorse settimane di ‘docce saffiche’, di nudi in topless a bordo piscina, di ragazze, ora in pigiama, ora in baby-doll a passeggio nel patio della villa, lasciando immaginare squarci vouyeristici. In realtà, quello che colpisce delle sequenze in cui le ragazze vengono ritratte, non è tanto quel che fanno (c’è una doccia, ma non è saffica, tanto per dirne una), ma come appaiono”.

Ecco. Li immaginiamo sempre più confusi e sudati, poveri Berizzi e Bonini, minacciati nella loro commovente integrità dagli “squarci voyeristici” su quelle ragazze in pigiama e soprattutto in baby-doll, indumento del quale non sentivamo parlare dal 1956. Il fatto è che “alcune sembrano avere tratti slavi. E, nonostante vengano tutte riprese sempre in pieno giorno (normalmente tra le 13 le 16), è come se indossassero un costume di scena. Passeggiano nel parco non in jeans o in scarpe da ginnastica, ma con stivali in velluto (viola, bianchi) scarpe dai tacchi alti, ridottissime minigonne, abiti colorati che ne fasciano i corpi”. Un brivido corre lungo la schiena di chi legge, e non può che essere il pallido riflesso del brivido che deve aver squassato Berizzi e Bonini, messi di fronte a quelle foto sconvolgenti. Abiti colorati che fasciano i corpi, capite? Non li nascondono né tantomeno li coprono: li fasciano. Abiti di un “giallo acceso”, per esempio, per non parlare di “una maglietta rosa”, e soprattutto delle “ridottissime minigonne”. Non le solite minigonne al ginocchio o al polpaccio, come siamo abituati a vedere in giro nei posti perbene.

E’ veramente orribile che certe sconcezze siano praticate così, all’aria aperta, sotto il cielo di Sardegna. Ed è ancora più terribile che i poveri Berizzi e Bonini siano stati costretti a un contatto tanto brutale con cose che, fino a oggi, noi umani non avremmo potuto nemmeno immaginare. L’apice dell’obbrobrio è in quegli “stivali di velluto”. Ombre di feticismo si allungano sul paesaggio finto bucolico di villa Certosa. Berizzi e Bonini non la bevono e denunciano. Loro, del resto, fino a oggi si sono astenuti anche solo dallo sfogliare Velvet, il mensile fashion di Repubblica, direttore Ezio Mauro. Non volevano correre il rischio di incappare nelle foto di occhiali con grandi montature, di minigonne ridottissime, di ragazze dai sospetti tratti slavi, di abiti colorati che fasciano i corpi. Velvet, come velluto, dove si può leggere (pag. 176 dell’ultimo numero) un elogio delle “donne smodate, ingorde, incontentabili, puttane e ninfomani, se volete utilizzare un linguaggio caro a beghine, signori ipocriti e baciapile di centrodestra”. E allora capiamo il senso della perturbante immagine descritta, alla fine del loro pezzo, da Berizzi e Bonini: “Appaiono ospiti di mezza età. Il primo veste un maglione beige e ha il volto incorniciato da baffi e capelli bianchi. Anche il secondo gli sembra coetaneo: capelli bianchi, golf blu, pantaloni scuri. L’ultimo, sullo sfondo, osserva la scena: stringe una rivista”. Velvet?”.

di Nicoletta Tiliacos

:yahoo[1]::D:frantics:

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Un po' più in basso :P

Sei in buona compagnia, non ho mai sopportato i voltagabbana ........

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Sei in buona compagnia, non ho mai sopportato i voltagabbana ........

Già...mai votato i radicali, ma se penso alle loro battaglie laiche mi chiedo che ci azzecca questo omino come portavoce del Berlusca

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Ma siamo proprio così sicuri che dietro questa campagna diffamatoria senza precedenti ci sia il povero PD di Franceschini ....... davvero il PD è

così potente.

Si perchè tutta la stampa estera è schierata con il centro-sinistra italiano contro il povero Silvio .......

Non è che il proprietario di Mediaset si sia fatto qualche nemico, magari sul satellite ...... che adesso sentendo l'odore del sangue

si sta scagliando sulla preda ......

Forse forse il prode Silvio, da buon pinocchio, si sta accorgendo che i media se ben manipolati contano qualcosa ....

Ripeto, ne vedremo delle belle sulle puriginose avventure del buon Silvio .....

la stampa estera è sempre dalla parte di quelli lì, anche quando mandano prodi al governo. :P

che poi murdock si stia rodendo ancora da quando il berlusca non gli ha venduto mediaset e, più ancora, da quando deve pagare l'iva 20% come i comuni mortali, beh, cazzi suoi...

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lunedì 15 giugno 2009, 20:11

Blitz al convegno: Gelmini contestata se ne va Giordano: "Questa gente è il male del Paese"

.....

, Giordano ha detto: "Grazie ai fascisti che sono nel pubblico, che sono il male del Paese".

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Per chi ne avesse voglia ci sono eloquentissimi filmati sulla rete; vivissimi complimenti ai "democratici e progressisti" personaggi ed interpreti !! :rolleyes:

Per quanto mi riguarda... Forza Marystar !!

Guarda che Giordano ha detto che sono stati i fascisti..... :clap[1]:

Ovviamente non approvo il comportamento di costoro.

Bella l'idea della pagella.

Al solito deficiente l'idea di non far parlare.

Edited by tatanka
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Per tornare a D'alema.

E' chiaro che l'ala sinistra del PD stia scalpitando.

I messaggi trasversali di baffino sono chiari.

Non sono indirizzati a Berlusconi se non trasversalmente.

L'opposizione di franceschini e degli ex demo-poveri-cristi è ridicola.

Loro intanto cominciano a buttare sabbia negli ingranaggi, diffondendo l'idea che il PDL abbia problemi.

E' un po' come le influenze sovietiche o le malattie mentali degli oppositori del regime URSS.

Basta saper leggere e avere un dizionario italiano-comunista degli anni 50 sotto mano........

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Per tornare a D'alema.

E' chiaro che l'ala sinistra del PD stia scalpitando.

I messaggi trasversali di baffino sono chiari.

Non sono indirizzati a Berlusconi se non trasversalmente.

L'opposizione di franceschini e degli ex demo-poveri-cristi è ridicola.

Loro intanto cominciano a buttare sabbia negli ingranaggi, diffondendo l'idea che il PDL abbia problemi.

E' un po' come le influenze sovietiche o le malattie mentali degli oppositori del regime URSS.

Basta saper leggere e avere un dizionario italiano-comunista degli anni 50 sotto mano........

Certo che se i candidati di Massimino sono Bersani-Letta ..... ;):o:rolleyes::P

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Chiesta la archiviazione per i "voli di stato" (colossale bufala !!), il G8 in Italia è sempre vicino, ergo......

Il nuovo filone

I misteri e i sospetti dell’inchiesta di Bari

Un imprenditore pugliese al telefono parla di feste con le ragazze dal premier

Appalti nel settore della sanità concessi in cambio di mazzette. Sarebbe questa l’inchiesta che agita e rafforza l’idea del «complotto» nell’entourage del presidente del Consiglio. Nel corso dell’indagine sarebbero state infatti intercettate conversazioni che riguardano alcune feste organizzate a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. E i personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi alle ragazze invitate a partecipare a queste occasioni mondane. Gli accertamenti su questo fronte sono appena all’inizio, ma le voci corrono velocemente.

Dunque non si esclude che possa essere proprio questa la «scossa al gover­no » della quale ha parlato domenica scorsa Massimo D’Alema per invitare l’op­posizione «a tenersi pron­ta ». Del resto due giorni fa era stato lo stesso ministro per i Rapporti con le Regio­ni, Raffaele Fitto, pugliese doc, a chiedere con una di­chiarazione pubblica a qua­li informazioni avesse avu­to accesso D’Alema, paven­tando così il sospetto che si riferisse proprio ad un’in­dagine condotta a Bari.

Gli accertamenti sono stati avviati qualche mese fa e riguardano l’attività di un’azienda, la Tecnohospi­tal che si occupa — come è ben evidenziato anche nel suo sito internet — di «tec­nologie ospedaliere». A gui­darla sono due fratelli, Giampaolo e Claudio Taran­tini, che qui in città sono molto conosciuti. Impren­ditori che nel giro di pochi anni hanno fatto crescere la propria azienda fino ad ottenere numerose com­messe. Ed è proprio su que­sto che gli ufficiali della Guardia di Finanza hanno cominciato a svolgere veri­fiche. L’obiettivo è quello di stabilire se la ditta sia sta­ta favorita negli appalti, da qui l’ipotesi investigativa di corruzione. Giampaolo è noto anche a Porto Rotondo, dove tra­scorre le estati in una splen­dida dimora che si trova non troppo distante da Vil­la Certosa. Con Silvio Berlu­sconi avrebbe avuto rap­porti nel corso degli anni.

E sarebbe proprio lui ad avere parlato, durante alcu­ni colloqui telefonici, delle feste alle quali era stato in­vitato dal premier. In particolare sarebbero stati captati diversi contat­ti con ragazze che veniva­no invitate a recarsi nelle residenze di Berlusconi per partecipare a questi eventi. A suscitare l’interesse dei magistrati è stato il riferi­mento al versamento di sol­di alle donne che accettava­no di partecipare. Bisogna infatti verificare se si tratti di una millanteria o se inve­ce possano esserci stati epi­sodi di induzione alla pro­stituzione. Gli accertamen­ti su questo aspetto dell’in­chiesta sono appena all’ini­zio. Si parla di alcune ragaz­ze che sarebbero state con­vocate in Procura come per­sone informate sui fatti, ma nulla si sa sull’esito di questi interrogatori. Si tratta comunque di una inchiesta destinata a far rumore e infatti dopo la sortita di Massimo D’Ale­ma si sono rincorse voci e indiscrezioni sulla possibi­lità che l’indagine potesse avere sviluppi immediati. Un’inchiesta che però ali­menta i sospetti denunciati dal Cavaliere in questi gior­ni di tentativi giudiziari di indebolirlo.

Fiorenza Sarzanini

17 giugno 2009

Che V-O-M-I-T-O !! :D;):D:D:D

Edited by ROOSTERS99
Posted

17 giugno 2009

Quanto je rode

Sullo svenimento dei republicones dopo le carinerie di Obama al Cav.

Sono rimasti senza parole, tramortiti e addolorati, confortati soltanto dal fuso orario che perlomeno ha evitato la diretta in prime time televisivo a canali unificati. Ma come è possibile? No, non può essere possibile. Non è vero. Non può essere vero. “Great to see you, my friend”, con sottolineatura sul “my friend”, più doppia pacca sulle spalle. Di Obama a Berlusconi, non di Berlusconi a Obama. Mancava che gli facesse cucù. E poi quel continuo insistere sul grande “apprezzamento” per la “leadership” mostrata dal Cav. su questo e quel dossier internazionale.

Ma è impazzito? Gli ha pure chiesto consigli sulla Russia. A papi. E invece che le dieci domande dei segugi di Repubblica, gli ha rivolto tante belle parole e tanti ringraziamenti. Dice anche che sono amici e che i rapporti tra l’America e l’Italia sono migliorati. E poi quel devastante “il primo ministro Berlusconi mi piace personalmente” che decreta una volta per tutte la fine della triste pubblicistica italiota del “ci fa fare brutte figure all’estero”.

Ora immaginatevi le facce di Max D’Alema, quello che piaceva personalmente ad Hezbollah, o di Alexander Stille, o di uno qualsiasi di guardia nella caserma di largo Fochetti: una vita spesa a indignarsi per la cafonaggine del Cav., devastata dall’endorsement personale e politico del presidente super elegante e supercool che, come racconta chi ha partecipato all’incontro, ha capovolto i ruoli e ha fatto lui il Cav., mettendo a suo agio un serissimo Berlusconi.

Obama è un politico, non il garante dei lettori di Repubblica. Si occupa di cose serie, non di guardare dal buco della serratura chi si fa una doccia. Il Cav. gli ha fatto tre grandi favori, sul G20, sull’Afghanistan e su Guantanamo, cose su cui Francia, Germania e Gran Bretagna hanno invece storto il naso. Ed è per questo che è stato estremamente amichevole con il Cav. e freddino con gli altri tre (il mitologico Zapatero, invece, non se l’è ancora filato).

I custodi della nostra moralità si aspettavano invece che il superfigo Obama alzasse il sopracciglio e liquidasse il bauscia, come in un’Amaca di Michele Serra. Leggetevi l’articolo di ieri del magnifico Vittorio Zucconi. Capirete quanto je rode.

© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO

:D

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