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Fabrizio Frates: “Siamo stanchi. Ora pensiamo a Valencia e Cantù”

Come sempre devo fare i complimenti agli avversari -commenta Fabrizio Frates al termine della sconfitta contro Pistoia”.

mah...

L'avesse almeno detto in modo auto-ironico...

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Ebi Ere
11 minuti fa nei pressi di Pistoia tramite cellulare
I played one of the worse games of my career today and I was part of the problem on the court tonight. I wasn't there for my team at all. I apologize to the fans of Varese and I promise to be better next game. Sincerest apologies from the captain#ForzaVarese

Bravo al capitano che, a differenza di altri, si assume le sue responsabilità e prova a guardare avanti.

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Con umiltè e dal basso della mia presenza nulla in termini di interventi, rispetto alla media dello sfanculo e delle volgarità dei forum in rete, questo è un paradiso e come tale l'ho sempre ammirato e considerato. Ecco, forse nemmeno intenderlo solo di vergini alla mussulmana ci può stare, via. Voglio dire, spero che non diventi una riserva indiana con tanto di pass all'ingresso.

Detto questo, Varese fa pettare senza se e senza ma e al momento non si salva nessuno, cioè non si retrocede ma tutto, ma proprio tutto eh, il resto è sconforto puro.

Però facciamo a capirci : nessuno lo intende in questo modo .

NESSUNO .

E sono assolutamente certo di parlare anche per la stragrande maggioranza degli storici.

Però ripetere ossessivamente gli stessi concetti in ogni messaggio , in ogni discussione , in ogni occasione , alla fine stanca e SOPRATTUTTO non aggiunge nulla al Forum.

Se poi vengono infarciti con insulti vari si scende veramente al livello dei commenti di VN.

E , onestamente , questo è per nulla tollerabile.

P.S. Scrivi di più.

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se allenatore, play e centro sono stati completamente sbagliati non dovrebbe pagare anche chi li ha presi?

Qui può pagare chi vuole ma il risultato non cambia.

ps. io comunque non ci credo manco morto al fatto che vescovi ha tutta la responsabilità degli acquisti come lui stesso ha dichiarato.

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Dovrebbe essere successo come a Roma l'anno scorso....tensioni tra tifoserie e ospiti rimandati a casa

I tifosi della curva pistoiese erano tutti dentro il palazzetto. Alcuni di loro sono corsi fuori quando è arrivata la notizia di macchine danneggiate (e quelli in galleria li perculavano: "si mette il giacchino prima di uscire a fare a botte, mica che si pigli un colpo di freddo!").

A quel punto fuori c'erano solo pochi ritardatari in fila alle biglietterie (perchè a Pistoia, tribuna a parte, i posti non sono numerati e la gente arriva presto), non certo gli "ultras".

Da notare che i tifosi pistoiesi avevano pure applaudito i nostri durante il riscaldamento. Qualche fischio alle presentazioni, ma nessun coro contro.

Quando i pistoiesi sono rientrati sono partiti un paio di cori contro varese e i varesotti (peraltro a quel punto scarsissimamente rappresentati) e poi hanno ricominciato a fare un tifo caldissimo per i loro con tamburi etc.

Io ero con amici in gradinata e ho avuto occasione di chiacchierare con diversi tifosi pistoiesi attorno a me.

Li ho sentiti nominare il nome di Dio invano nei modi piú fantasiosi e coloriti, ma non si è mai persa occasione di scherzare ("ma al vostro pivot mancava una scopa per casa? Perchè se ne deve essere rubata una e infilata ne il culo, visto come corre", ma anche "ieri al supermerhato ho visto uannamacchè, se lo vedi da vicino sembra piú scemo di come sembra in campo, è l'è miha facile").

Gente appassionata che capisce di basket e che, ovviamente, mai ha minacciato o insultato...

Alcuni mi hanno anche chiesto dove avevo parcheggiato "perchè di scemi c'è n'è qualcuno pure a Pistoia", offrendosi di accompagnarci dopo la partita, perchè il mio amico doveva fermarsi in biglietteria. Non è stato necessario, all'uscita era tutto tranquillissimo e anche tornando alla macchina si è scambiata qualche parola coi pistoiesi.

Ieri la partita ha avuto un solo grande protagonista.

Decisivo a inizio terzo quarto quando con assist illuminanti ha aperto il contropiede pistoiese, ha costretto i nostri attaccanti a giocare in cinque secondi mentre erano raddoppiati e ha congelato i ritmi del nostro attacco. Decisamente MVP per Pistoia.

Peccato che giocasse con la nostra maglia e si chiami Keyden Thinky Whinky Clark.

Il +/- è una statistica bugiarda.

E infatti il suo -11 è mitigato dal fatto che è rimasto (inutilmente) in campo anche durante la rimonta successiva alle sue magate di inizio ripresa.

E, come sempre, quanto spicca un grande protagonista, dietro ci deve essere anche un grande regista.

Il merito della vittoria (Pistoiese) in nanopuffopompapalla se lo deve dividere con il Santiago Calatrava del baloncesto che progetta basket dalla la nostra panca (quello che attacca il commento post-partita con "Come sempre devo per prima cosa fare i complimenti agli avversari"..."Come sempre" chiediti perchè...).

Dopo le prime due perse (e altrettante schiacciate in contropiede) su magate del finto-bulgaro, decide di richiamare in panca... Sakota.

Lo stesso Sakota che aveva tenuto in congelatore fino a metà del secondo quarto e che, proprio alla fine del quarto, con una recuperata in difesa e una bomba da tre (sull'unica palla ricevuta dietro l'arco) ci aveva riportato a -1.

Lo stesso Sakota colpevole forse di non aver recuperato in velocità sui due contropiedi lanciati da geniali aperture del nostro Teletubbie...

E dopo aver tolto Sakota, il principale candidato alla panchina d'oro (perchè lo dovrebbero votare i colleghi e, se hanno un minimo di gratitudine, non potranno che riconoscere i suoi meriti nelle loro vittorie), decide per un cambio punitivo per Ere (fino a quel momento oggettivamente non nella sua miglior serata), reo di aver perso palla servito in angolo, con un pistoiese nei pantaloncini, uno pronto a raddoppiare e il nano nascostosi sotto le assi del parquet dopo avergli smollato la boccia rovente con 4'' sul cronometro.

Visto che anche il cambio del capitano non sortiva risultati, il geniale Le Corbuisier della pallacanestro pensava bene di levare pure Hassel (fino a quel punto non negativo e in grado di far spendere subito due falli a Galanda a inizio partita, quando il piano partita di Moretti sembrava esattamente il contrario e a quel punto unico, misero, argine a rimbalzo), per mettere dentro Sekic e garantirsi cosí maggior velocità nei recuperi e atleticità per le stoppate necessarie a limitare gli alley-oop che intanto i Pistoiesi cagavano come fossero i Miami Heat contro una squadra di minibasket nei sacchi.

Bisogna riconoscere che, dopo dieci minuti in cui uannamacche (quello che al supermercato ci mette una mezz'ora a decidere tra i peperoni rossi e quelli gialli) pareva un incrocio tra Magic Johnson e Isah Thomas, il Palladio della pallacesto finalmente si decideva a buttare in campo De Nicolao per limitare il play avversario e provare a far girare la palla.

Ovviamente, a dimostrare la sua genialià, in nostro novello Franklin Lyod Wright (alla cui opera "la casa sulla cascata" ha ispirato la partita, aggiungendo un "di merda" alla fine), non toglieva dal campo il nefasto botolo falsobulgaro ma bensí Rush, incolpevole e inutile al solito, ma in quel momento non particolarmente dannoso.

Quando, con un play che non sveniva sulle finte di sopracciglio e serviva tre palloni sotto a un centro mobile quanto il pirellone, eravamo rientrati in partita spegnendo l'entusiasmo dei toscani, il Gaudí del parquet decideva di sollevare dall'incarico il buon De Nicolao (unico a salvarsi ieri sera, secondo me) e rimettere le redini della squadra (con un Polonara che nel mentre si era risvegliato facendo qualche danno alla difesa pistoiese) al suo pupillo.

Moretti ringraziava e rimetteva la partita in congelatore lasciando spazio nel finale anche a gente che probabilmente ha in camera il poster di Mei.

Ovviamente la colpa è della stanchezza per l'inutile trasferta a Lione. Mercoledí giocheremo in casa e giocheranno in coppa pure i nostri avversari.

Vediamo cosa si inventerà il Renzo Piano della pallacanestro per spiegare la partita. Dopo aver fatto i complimenti a Sacripanti e alla sua squadra, ca va sans dire...

Fortunatamente ero andato a Pistoia per rivedere degli amici, assaggiare della buona cucina, vedere dei bei posti.

Fossi andato per vedere la partita forse avrei sfasciato qualche macchina pure io. Ma pare che Clark e Frates fossero venuti in pullman.

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La verità, triste, è che con Wanamaker e Anosike, per dirne due che abbiamo appena incrociato, al posto di Clark e Hassel, non saremmo troppo più deboli, certo più spettacolari, e avremmo risparmiato dei bei dindi.

Wanamaker è niente piú che un discreto mestierante, a Pistoia non ne sono certo entusiasti, ma tende a fare solo qualche vaccata a partita, non cerca di strafare e, pur con i suoi limiti, fa girare la palla e la squadra (peraltro molto ben allenata, secondo me). Ieri sera sembrava Magic, ma quando l'ha marcato DeNik ha perso 2-3 palloni e il loro attacco si è fermato.

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Anche la piccola Pistoia schiaccia la Cimberio da trasferta

Prova a tratti imbarazzante per la squadra di Frates, che resta aggrappata alla partita per mezz'ora ma viene travolta nell'ultimo periodo. Prova disastrosa di Clark in regia, ma non si salva quasi nessuno
Niente da fare: la Cimberio fuori casa non vince mai e non ci va neppure vicina. La squadra di Frates crolla anche a Pistoia (89-76) e bissa la sconfitta esterna patita a Montegranaro, quindi contro due delle squadre che sulla carta sono, con Pesaro, quelle che si dovrebbero giocare la permanenza in Serie A.

Corsa alla salvezza che a questo punto vede iscritta anche Varese, visto il ruolino di marcia tenuto con le pericolanti: al PalaCarrara i biancorossi mandano in onda un altro film dell'orrore e a nulla servono i temporanei break che li fanno risalire a contatto con i toscani. I 40' non dicono bugie e l'ennesima spallata portata da Galanda e compagni nell'ultimo periodo manda ancora una volta al tappeto una Cimberio a tratti sconcertante (foto pallacanestrovarese.it).

Da salvare c'è veramente poco, questa volta: un po' di Banks, a lungo volenteroso, un po' di Scekic che pure non doveva giocare, qualche sprazzo sparso degli altri che però non danno mai la minima continuità alle proprie buone azioni. Ma Varese più che in attacco la perde in difesa: Pistoia, che ha quasi solo l'arma della gioventù e dell'atletismo da mettere sul parquet, sguscia a ogni palla gettata alle ortiche dalla Cimberio e produce una lunga serie di contropiedi e schiacciate (6 del solo Johnson) che nemmeno gli Harlem Globetrotters. Nonostante tutto poi, il destino rimette più volte la partita nelle mani di Varese (sorpasso al 21', nuovo recupero a inizio dell'ultimo periodo) che però riesce sistematicamente a rovinare tutto ricadendo sempre negli stessi errori. E tutto questo accade all'inizio di una settimana che prevede le partite casalinghe contro Valencia e Cantù, squadre che rispetto a Varese paiono iscritte a ben altri campionati. Prepariamoci alle grandinate, felicissimi di essere smentiti dai signori ben pagati che vestono le canottiere biancorosse e dal loro allenatore.

PALLA A DUE – Marko Scekic va a referto pur non essendosi allenato per tutta la settimana a causa dei dolori al solito ginocchio. Notizia lieta per Frates che per il resto si affida al classico quintetto che prevede comunque Hassell titolare sotto canestro. Moretti ha invece cinque americani e li mette tutti alla contesa iniziale; tra essi il play Wanamaker che passò da Varese in un precampionato di qualche anno fa. Comincia in panchina invece il grande ex Galanda.

LA PARTITA – Varese si accorge subito che non può sbagliare in attacco a cuor leggero, perché Pistoia nei primi minuti approfitta di ogni tiro fallitoper partire in contropiede e fare canestrorapidamente con Johnson che si esalta. La Cimberio, oltre a due triple di Ere, si affidasoprattutto a Banks che in entrata ricuce il divario. Non basta, la difesa biancorossa fatica e al 10' ha sul groppone 24 punti (a 21).
L'elastico nel punteggio riprende con il secondo quarto; un buon impatto di Scekic (Hassell deve uscire per una botta) dà a Varese il -1, ma quando il sorpasso pare nell'aria arrivano due triple pistoiesi per il nuovo allungo (39-32). La Tesi Group tocca anche la doppia cifra di vantaggio ma la Cimberio riesce a rimediare con Hassell e Sakota che sulla sirena rimette tutto in discussione con una tripla: 45-44.

Al rientro dagli spogliatoi c'è addirittura il sorpasso con un gancio di Hassell, ma poi gli ospiti rimangono tremendamente ancorati a quota 46 mentre Pistoia torna a correre nelle praterie lasciate dalla non-difesa biancorossa. Frates deve spendere due timeout per arginare il parziale che arriva sino all'11-0, poi per fortunaPolonara dà segni di vita e per il rotto della cuffia Varese la riprende un'altra volta (61-60).

IL FINALE – Quando riprendi più volte l'inerzia di una partita del genere, di solito finisci per girarla a tuo favore. Regola che vale spesso ma non per la Cimberio, specie se in trasferta, e così l'ultimo periodo diventa una marcia trionfale per i padroni di casa che vivono l'ultimo brivido su due recuperi-e-contropiede di De Nicolao e Polonara (66-64). Moretti allora chiama timeout, riorganizza i suoi, trova un canestro rapido di Gibson e a quel punto Varese non ne ha più. Il 23-12 degli ultimi 6' di gara è il degno coronamento all'ennesima prova avvilente della Cimberio lontano da casa, e mentre i pistoiesi saltellano incessanti sotto la curva gli uomini di Frates hanno a malapena le energie per trascinarsi negli spogliatoi. A testa irrimediabilmente bassa.

TABELLINO – INTERVISTE – PAGELLE - LIVE

8/12/2013
Damiano Franzetti - Twitter: @DamianoFranzsport@varesenews.it

Galanda ha iniziato in campo (commento del Pistoiese dietro di me: "non gli deve essere arrivata la pensione 'sto mese"), credo con l'intenzione di provare a servirlo spalle a canestro contro il bindulone per fargli fare subito un paio di falli, sperando che Sekic non fosse in grado di giocare. E' successo esattamente l'opposto e un buon Jack ha lasciato presto il campo a Daniels.

Nel terzo quarto il buon Giacomino ha fatto un giro sul piede perno contro Polonara che ha lasciato il nostro sul posto. Poi l'età ha fatto il suo e Achille ha fatto in tempo a raccogliere la mandibola da terra e tornare a chiuderlo. Ma vedere in campo Galanda è sempre un piacere. E nell'esultanza finale era lui a trascinare il gruppo. A Pistoia lo amano alla follia, anche se nessuno si illude che sia il Galanda di qualche anno fa.

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Wanamaker è niente piú che un discreto mestierante, a Pistoia non ne sono certo entusiasti, ma tende a fare solo qualche vaccata a partita, non cerca di strafare e, pur con i suoi limiti, fa girare la palla e la squadra (peraltro molto ben allenata, secondo me). Ieri sera sembrava Magic, ma quando l'ha marcato DeNik ha perso 2-3 palloni e il loro attacco si è fermato.

E infatti io ho scritto "non saremmo troppo più deboli". Che è diverso da "saremmo più forti".

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non per giustificarli ma ad onor del vero, per stessa ammissione di alcune forze di polizia, hanno risposto alle provocazioni dei pistoiesi :pirate: :pirate: :pirate:

La curva di Pistoia era piena almeno 20' prima dell'inizio. Un po' di tifosi sono usciti durante il primo quarto, preceduti dalla Polizia, e si è sparsa la voce di auto danneggiate e di tifosi di Varese rimessi sul pullman e portati in questura. Sicuramente quando sono arrivato io al palazzetto di tifosi fuori in attesa non c'era traccia.

Poi si sentiranno le altre campane...

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Se qualcuno mi spiega come il cambio dell'allenatore possa risolvere il problema regia-Clark e l'atletismo che manca sotto le plance magari posso cambiare idea, ma

io i pochi soldini a disposizione, se mai ce ne fossero, li butterei in primis per un vero play e poi per un 4-5 che dia atletismo e difesa alla squadra.

Sono convinto che un nuovo allenatore non sia in grado di dare fosforo a KK e le molle ai piedi a Hassell, Scekic, e Sakota....

Anche cambiare un allenatore che ormai mi sembra in rotta con diversi elementi potrebbe dare una scossa. Il play è sicuramente un problema, basta vedere l'impatto di DeNicolao anche ieri sera. Sul pivot non ho ancora perso tutte le speranze. Ieri sera Hassel ha retto bene (poi si è pure scavigliato) e Sekic quando ha visto due palloni li ha pure buttati nel cesto. Con una sola partita a settimana, un motivatore al posto dell'architetto e davanti uno che non si fa saltare con una scorengia forse si puó tornare in linea di galleggiamento e arrivare a una salvezza tranquilla. Non credo si possa ambire a nulla di piú.

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....cut...

Fortunatamente ero andato a Pistoia per rivedere degli amici, assaggiare della buona cucina, vedere dei bei posti.

Fossi andato per vedere la partita forse avrei sfasciato qualche macchina pure io. Ma pare che Clark e Frates fossero venuti in pullman.

Ti dovessi mai incontrare in giro ti pagherò da bere.

Mai riso così tanto...ahimè di cose sacrosante...

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Ma il concetto di "salvezza tranquilla" cozzerebbe un filino col fatto che ne retrocede una sola...e la derelitta Pesaro è ampiamente indiziata per quel posto sull'ascensore per il dilettantismo.

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Ma il concetto di "salvezza tranquilla" cozzerebbe un filino col fatto che ne retrocede una sola...e la derelitta Pesaro è ampiamente indiziata per quel posto sull'ascensore per il dilettantismo.

La Scavolini è messa cosí male? Perchè se il sciur Walter mette mano al portafogli magari anche loro si possono rimettere in pista. E loro a Pistoia hanno ceduto al terzo supplementare e senza Young.

E, in definitiva, "salvezza tranquilla" vuol dire non dover andare a Pesaro pregando di portare a casa l'unica vittoria in trasferta o, almeno, salvare la differenza punti...

Perchè la squadra di ieri sera è battibile per tutte le altre del campionato.

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I tifosi della curva pistoiese erano tutti dentro il palazzetto. Alcuni di loro sono corsi fuori quando è arrivata la notizia di macchine danneggiate (e quelli in galleria li perculavano: "si mette il giacchino prima di uscire a fare a botte, mica che si pigli un colpo di freddo!").

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non toglieva dal campo il nefasto botolo falsobulgaro ma bensí Rush, incolpevole e inutile al solito, ma in quel momento non particolarmente dannoso.

.....

Fossi andato per vedere la partita forse avrei sfasciato qualche macchina pure io. Ma pare che Clark e Frates fossero venuti in pullman.

Io quoto sempre tutto di Markbuford.

Eccetto il neretto :baby::baby:

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Io quoto sempre tutto di Markbuford.

Eccetto il neretto :baby::baby:

Sono tornato tardi per la nebbia, ho dormito poco, dovevo pur prendermela con qualcuno... e la grammatica era a portata di mano :P

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Numero A: dopo 38 anni il sciur Valter si è stufato di essere il "lender of last resort" di Pesaro e dopo gli sforzi di due anni fa (Hackett e James White, semifinale scudetto) è confluito nel consorzio riducendo notevolmente il suo impegno. Per cui, a meno di clamorosi ribaltoni, e tenendo conto che comunque hanno un solo visto residuo, direi che non ci sono possibilità che ciò accada.

La squadra di ieri sera è quella che contro avversarie con certe caratteristiche, e tenendo la testa "sul pezzo", può vincere qualche partita in casa. Fuori casa paga tutti i suoi limiti strutturali, tecnici ed atletici, e contro avversarie così agili non sta in piedi.

Inciso: lies, big lies and statistics, e ieri Hassell è stato disastroso tam quam Clark (perchè comunque la difesa sul pick&roll che costa appoggini e triple aperte dipende dai loro limiti, e il deragliamento clarkiano nel cercare Hassell in post basso, che ha ribadito l'incapacità assoluta nel passare la palla dentro di un play che fa scarichi solo per il poppante, a fronte del fatto che invece Scekic - finchè ha avuto autonomia - ha fatto punti di tecnica, dimostra tutta la sua insostenibilità).

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Numero A: dopo 38 anni il sciur Valter si è stufato di essere il "lender of last resort" di Pesaro e dopo gli sforzi di due anni fa (Hackett e James White, semifinale scudetto) è confluito nel consorzio riducendo notevolmente il suo impegno. Per cui, a meno di clamorosi ribaltoni, e tenendo conto che comunque hanno un solo visto residuo, direi che non ci sono possibilità che ciò accada.

La squadra di ieri sera è quella che contro avversarie con certe caratteristiche, e tenendo la testa "sul pezzo", può vincere qualche partita in casa. Fuori casa paga tutti i suoi limiti strutturali, tecnici ed atletici, e contro avversarie così agili non sta in piedi.

Inciso: lies, big lies and statistics, e ieri Hassell è stato disastroso tam quam Clark (perchè comunque la difesa sul pick&roll che costa appoggini e triple aperte dipende dai loro limiti, e il deragliamento clarkiano nel cercare Hassell in post basso, che ha ribadito l'incapacità assoluta nel passare la palla dentro di un play che fa scarichi solo per il poppante, a fronte del fatto che invece Scekic - finchè ha avuto autonomia - ha fatto punti di tecnica, dimostra tutta la sua insostenibilità).

Quella di Scavolini che non contribuisce piú peró è un po' come quella del mio ex-capitano che, classe '58, alla fine di ogni stagione diceva che si sarebbe ritirato. Lui gioca ancora. Io no :P

Peró è vero che senza visti sarà dura.

Io Hassel non l'ho visto dannoso. Almeno fino alla scavigliata. E con un play che tenga l'avversario almeno un passo in piú e gli faccia vedere qualche palla sotto forse è recuperabile. Ovvio che se perdi palla a metà campo e pretendi che corra dietro a uno che pesa venti chili meno di lui...

Sekic ha fatto punti quando a portar palla c'era De Nicolao, se non ricordo male.

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Galanda ha iniziato in campo (commento del Pistoiese dietro di me: "non gli deve essere arrivata la pensione 'sto mese"), credo con l'intenzione di provare a servirlo spalle a canestro contro il bindulone per fargli fare subito un paio di falli, sperando che Sekic non fosse in grado di giocare. E' successo esattamente l'opposto e un buon Jack ha lasciato presto il campo a Daniels.

Nel terzo quarto il buon Giacomino ha fatto un giro sul piede perno contro Polonara che ha lasciato il nostro sul posto. Poi l'età ha fatto il suo e Achille ha fatto in tempo a raccogliere la mandibola da terra e tornare a chiuderlo. Ma vedere in campo Galanda è sempre un piacere. E nell'esultanza finale era lui a trascinare il gruppo. A Pistoia lo amano alla follia, anche se nessuno si illude che sia il Galanda di qualche anno fa.

jack lascia il posto a daniells. Involontaria ma carina..
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Se qualcuno mi spiega come il cambio dell'allenatore possa risolvere il problema regia-Clark e l'atletismo che manca sotto le plance magari posso cambiare idea, ma

io i pochi soldini a disposizione, se mai ce ne fossero, li butterei in primis per un vero play e poi per un 4-5 che dia atletismo e difesa alla squadra.

Sono convinto che un nuovo allenatore non sia in grado di dare fosforo a KK e le molle ai piedi a Hassell, Scekic, e Sakota....

Però può lavorare sulla psicologia e dare nuove motivazioni e mentalità. I giocatori sono professionisti ma sono pur sempre delle persone; e come tanti se vanno a lavorare scontenti perchè non vanno d'accordo con il capo o con i colleghi rendono la metà di quello che potrebbero.

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