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17 minuti fa, Spo2 dice:

Speriamo che lo sponsor dia una bella mano. Così mi sembra veramente difficile fare una stagione appagante.

GIà abbiamo ampiamente dimostrato che è difficile farla con lo sponsor che paga... figuriamoci se le entrate sotto questo aspetto fossero poche... :(

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3 ore fa, Bluto dice:

Riguardo al rendimento di Maynor nei primi 2/3 della stagione purtroppo (per il Becero ed estimatori di EM tout court) ci ha messo del suo e ne sono certo al 100 % , e ha cambiato sentiment solo all'arrivo di Caja. Quindi io non festeggerò ma nemmeno mi fustigherò col cilicio per un giocatore che ci ha davvero mostrato un basket sublime ma che di fatto fino a Natale non si allenava o quasi.

Nella Varese 2016/17 vrs.01, la SQUADRA aveva un giorno e mezzo di riposo dopo le trasferte e un giorno di riposo dopp le partite casalinghe + un giorno di spostamenti per le trasferte di coppa e  mezza giornata circa per quelle di campionato = la SQUADRA si allenava 2/3 giorni a settimana. In più, parole di Giesse, a Kangur e Maynor venivano risparmiati gli allenamenti più duri per non sovraccaricarli, visti gli infortuni del passato.

Nella Varese 2016/2017 vrs.02, i giorni di riposo sono stati aboliti.

A me sembra così semplice...

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57 minuti fa, Ale Div. dice:

Nella Varese 2016/17 vrs.01, la SQUADRA aveva un giorno e mezzo di riposo dopo le trasferte e un giorno di riposo dopp le partite casalinghe + un giorno di spostamenti per le trasferte di coppa e  mezza giornata circa per quelle di campionato = la SQUADRA si allenava 2/3 giorni a settimana. In più, parole di Giesse, a Kangur e Maynor venivano risparmiati gli allenamenti più duri per non sovraccaricarli, visti gli infortuni del passato.

Nella Varese 2016/2017 vrs.02, i giorni di riposo sono stati aboliti.

A me sembra così semplice...

Purtroppo non era scoccato il colpo di fulmine tra il coach e 2 elementi di primo piano del roster, che arrivato Caja hanno iniziato a lavorare diversamente. Sappiamo  bene che non è mai tutto bianco o nero, sapere la versione delle due controparti aiuta sempre la ricerca della verità :rolleyes:

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35 minuti fa, Bluto dice:

Purtroppo non era scoccato il colpo di fulmine tra il coach e 2 elementi di primo piano del roster, che arrivato Caja hanno iniziato a lavorare diversamente. Sappiamo  bene che non è mai tutto bianco o nero, sapere la versione delle due controparti aiuta sempre la ricerca della verità :rolleyes:

Bluto il Saggio. ??

Posted (edited)
18 minuti fa, alberto dice:

non voglio, giuro, fare caccia alle streghe, ma non sono un po' troppi??????

http://www.pallacanestrovarese.it/pallacanestro-varese-ecco-lo-staff-medico-201718/

Rispetto all'anno appena finito credo ci sia un fisioterapista (Mauro Bianchi) e un dottore (Daniele Marcolli) in meno sostituito però da uno in formazione. Sicuramente si spende un po' meno..

Edited by Shaddino
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Ringraziamo anche un tizio che voleva mettere due chiodi nelle caviglie di Junior, il quale ha poi brillantemente risolto con i plantari.

Ricordo distintamente lo stesso Junior riderne a crepapelle di fronte al medesimo con sua sorella.

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2 hours ago, Shaddino said:

Rispetto all'anno appena finito credo ci sia un fisioterapista (Mauro Bianchi) e un dottore (Daniele Marcolli) in meno sostituito però da uno in formazione. Sicuramente si spende un po' meno..

piano piano, poco per volta...

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10 ore fa, parish76 dice:

Su maynor aspetterei. Il procuratore spara alto, ma da qui a firmare un giocatore che fa la sua prima stagione senza problemi fisici importanti dopo 4 anni di difficoltà a 200 kdolllari sarà dura. Come l'anno scorso farà tira e molla poi quando vedrà che probabilmente non suonerà nessuno alla sua porta tornerà a più miti consigli. E magari accetterà i 130kdollari di Varese. Cifra limite mi pare di capire per gli ingaggi di Varese nel quintetto base dove sta risparmiando moltissimo sui 7 panchinari ed era ora. Tambone firmerà probabilmente alle stesse cifre di Ferrero. E l'ala grande della panca sarà il decimo e costerà probabilmente come canavesi. 

Su Maynor ti quoto. Ne riparliamo tra una quindicina di giorni...e comunque se dovesse andare altrove io non festeggio...

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Varese prova a sedurre Eyenga e Anosike. Maynor, valigie fatte

Eyenga e Anosike sì, Maynor e Johnson no. La Pallacanestro Varese tiene aperti i canali soltanto per due dei quattro titolari del 2016-17 per gli spot spot mancanti al completamento del quintetto base. E per i due atleti provenienti dall'Africa - almeno relativamente alla nazionalità sportiva - confida di partire poco sopra al 50 per cento di possibilità di centrare l'obiettivo dei rinnovi per dare continuità alla chimica determinante per il brillante rush finale post Coppa Italia.

La positiva esperienza spagnola nei playoff disputati con Malaga non sembra aver modificato gli intendimenti espressi da Christian Eyenga su queste colonne relativi alla massima disponibilità a discutere il ritorno a Varese. Se "Air Congo" vuole restare biancorosso e la società di piazza Monte Grappa vuole confermarlo, cosa ostacola il matrimonio tra le parti? Ad oggi lo scoglio è economico: ancora non si parla di proposta formale, con le parti che si "annusano" a vicenda - Eyenga partirebbe dal salario base del 2016-17, la società ha annunciato spending review sul monte stipendi tagliando però principalmente i costi degli italiani - in attesa che ci siano le condizioni per mettere per iscritto un'offerta, legate a filo doppio al discorso main sponsor da rinnovare.

Con Anosike il discorso è leggermente più avanzato e le chances sono leggermente più elevate: qualche cifra è stata abbozzata, e con ogni probabilità dai primi di luglio si proverà ad entrare nel merito del discorso. Tutto ciò ovviamente in assenza di offerte irrinunciabili: sia l'ala congolese che il centro nigeriano apprezzano Varese e stimano Attilio Caja, ma è evidente che una proposta economica molto superiore a quella che il club biancorosso potrà mettere sul piatto muterebbe completamente gli scenari attuali. Ma ad oggi né Eyenga né Anosike hanno trovato alternative più lucrose all'estero, mentre in Italia non sembra esserci rischio di concorrenza né per l'ala piccola né per il pivot.

Chi invece è già fuori dal radar di Varese sono Eric Maynor e Dominique Johnson: scontato il no della guardia di Detroit che cerca stipendi e vetrine incompatibili con le possibilità biancorosse (leggi l'opzione Avellino), anche il playmaker statunitense ha lasciato cadere qualsiasi discorso visto che l'attuale aspettativa salariale per il 2017-18 è almeno il doppio rispetto ai 105mila dollari dell'ingaggio della stagione passata. Per questo lo scouting della società di piazza Monte Grappa è concentrato principalmente su figure di registi capaci di produrre punti ma anche gioco. Si scandaglia il mercato dei campionati esteri con lo staff tecnico che valuta l'aspetto tecnico e Claudio Coldebella che si occupa degli aspetti economici; ma a meno di clamorose occasioni in cui collimino costi e caratteristiche, per i colpi grossi sul perimetro servirà aspettare ancora almeno un mese.

Giuseppe Sciascia

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Tambone-Spanghero, è testa a testa

(G.S.) Volata a due... con potenziale terzo incomodo da individuare per il ruolo di cambio del playmaker per la Varese versione 2017-18. Il testa a testa tra Matteo Tambone e Marco Spanghero dovrebbe risolversi in tempi abbastanza brevi, anche se il club biancorosso ha messo sul piatto condizioni chiarissime. Ossia un salario da playmaker titolare di media A2, ma anche uno spazio tra i 10 e i 15 minuti di gioco con l'occasione di dimostrare di appartenere alla categoria dei professionisti così come è stato nel caso di Giancarlo Ferrero. Il 23enne playmaker romano dovrebbe dare risposta entro qualche giorno a Ravenna, anticipando la scadenza al 30 giugno della serie A escape del suo contratto per il 2017-18: al momento attuale Varese sarebbe l'unica squadra della massima serie che ha un concreto interesse nei suoi confronti (senza esito l'abboccamento con Pistoia, squadra da 5+5 rispetto ai 7 stranieri di Varese) nella vastissima lista di playmaker di riserva italiani che dovrebbero muoversi sul mercato (Pesaro valuta Monaldi e Imbrò, Brescia punta su Giuri, Brindisi potrebbe virare su Laquintana).

L'alternativa è Spanghero, che fece molto bene con Trento nel primo anno da matricola in A dopo la promozione conquistata nel 2013-14 con la Dolomiti Energia, ma viene da due annate non brillanti (nel 2015-16 titolare in una Verona deludente in A2, nel 2016-17 solo 2,2 punti in 11 minuti medi a Brindisi dove negli ultimi due mesi ha giocato pochissimo). Il 26enne regista triestino è in scadenza di contratto, ma potrebbe anche decidere di tornare in A2 da protagonista (è uno dei nomi valutati da Legnano per lo spot da titolare in caso di fumata nera con Gherardo Sabatini) anziché riprovare la serie A in una squadra con 7 stranieri anziché con 5.

Il mercato degli italiani "sospesi" tra il secondo quintetto della serie A e un posto da titolare in A2 propone spesso duelli vinti dalle big del campionato dilettantistico che oltre al regime fiscale più vantaggioso possono proporre offerte molto più allettanti. Vedi quel Mattia Udom che Varese aveva anche considerato nei giorni dello stallo con Ferrero: l'ala del 1993 ha preferito Verona a Pesaro, accettando un biennale sostanzialmente analogo a quello appena firmato da Stan Okoye in biancorosso. Caja ha già allenato con la Sperimentale sia il romano che il triestino, e gradirebbe entrambe le soluzioni; il primo a sposare con convinzione la causa di Varese prevarrà nell'attuale ballottaggio, nel quale comunque Tambone resta leggermente favorito.

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8 minuti fa, Scottie dice:

????

Suning vuole ramificare ? :lol:

non so se sia lui ma la provincia accenna a qualcosa di orientale potenzialmente fattibile sul fronte sponsor

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6 minuti fa, parish76 dice:

Articolo della provincia che mette allegria... 

E poi ti svegli tutto sudato :D

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È un colosso ed è già nel calcio: contatto. Pallacanestro Varese, profumo d’oriente

Aperta sul fronte sponsor una strada suggestiva: un sogno, per tornare grandi. Anche in Europa
 

Un dragone dell’economia mondiale strizza l’occhio alla Pallacanestro Varese. Con un progetto, che sta viaggiando tra uffici, strette di mano e affinità, di intenti e vedute, di voglia e interesse. Tra incontri e confronti, prospettive e possibilità.

Un progetto che affonda (e si lega con un filo lungo... decenni) nella storia di una leggenda del basket d’Italia e d’Europa: chi la conosce la rispetta, la ama, la venera; chi non la conosce la ascolta, si incuriosisce e ne viene tentato e coinvolto.

Lancio e rilancio

Non c’è solo Openjobmetis nell’orizzonte del club biancorosso sul fronte sponsor. È noto che la società stia trattando la riconferma per il quarto anno con l’azienda di Gallarate (le cifre sul contratto non dovrebbero discostarsi molto dai contributi degli anni scorsi, ma il closing, come sempre, ha tempi lunghi) e con gli altri nomi del suo bouquet di attuali sostenitori.

C’è però anche una strada verso una meta esotica e suggestiva, che cambierebbe molte carte in tavola, nel presente e nel futuro. Dopo un primo contatto interlocutorio, i successivi hanno fatto crescere sempre più l’interesse: giusto il tempo - appunto - di conoscere, incuriosirsi ed esserne tentato. La situazione è in movimento. Ha potenzialità, ma siamo ancora nel campo dei preliminari, dell’interesse reciproco, del desiderio, della progettazione.

Ma soprattutto nel campo del sogno. Un sogno per due: per chi investe e per chi riceve. Un sogno di lancio e di rilancio; di visibilità da acquisire e di prestigio da riconquistare; di voglia di diventare grandi (anche qui) e di possibilità di tornare grandi (qui).

Il filo è tirato

Condizioni? Non molte, non problematiche; di certo non insormontabili. Insieme alla volontà, indispensabile in ogni accordo, una in particolare: la visibilità europea, sulla maglia di Varese. Come? Attraverso la partecipazione a una coppa, da protagonisti.

I contatti sono aperti, caldi. Si muovono su un asse che arriva fino all’Olanda, dove il vertice europeo del colosso mondiale dirige gli affari e guida le scelte di marketing e sponsorizzazione. Un colosso che vede nello sport - non solo la pallacanestro, ma anche e soprattutto nel grande calcio - un palcoscenico importante; e nelle società gloriose in cerca di rilancio dopo un passato (molto recente o meno recente) il veicolo perfetto per il suo brand. Incontri ce ne sono già stati e ce ne saranno ancora. Il filo è tirato: chi offre non vede l’ora di parlarne ancora. Per poter entrare nella Storia.

 
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Scusate....sarebbe come fare 13, troppo bello per essere vero

a me sembra la classica bufala....

(se poi è vero, statua equestre a chi ha portato uno sponsor simile!!!)

 

 

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