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23 ore fa, Giobbo dice:

Intanto a Pesaro pare che Dallas Moore sia uscito dell’allenamento in barella. Fosse cosa seria, non li vedo benissimo.

Comunicato stampa: Dallas Moore

infortunio_dallas_moore.jpeg

 

Nel corso dell’allenamento di ieri pomeriggio, Dallas Moore ha riportato la lussazione della spalla sinistra prontamente immobilizzata con tutore.

Il giocatore è in attesa del consulto specialistico affidato al dott. Raul Zini.

Per Moore la conclusione della stagione è fortemente a rischio.

Ufficio Stampa VL

Pesaro, 23/03/2018

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I duelli Komazec Danilovic, tra le cose più esaltanti viste dentro un palazzo dello sport.

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3 ore fa, zucca dice:

I duelli Komazec Danilovic, tra le cose più esaltanti viste dentro un palazzo dello sport.

Mi spiace non averli vissuti.

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Domenica 8aprike saremo in diretta televisiva rai+ + Eurosport. Dai sponsor, dai sponsor, daaaaiiiiii.

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La scomparsa dell'azzurro Marco Solfrini: un minuto di raccoglimento su tutti i campi della Serie A

 

123088_solfrini.jpg

 



Il Basket Brescia Leonessa piange la scomparsa di Marco Solfrini, che nel corso della sua carriera da giocatore e da dirigente ha legato in maniera indissolubile il proprio nome al basket bresciano. In suo ricordo su tutti i camopi della Serie A sarà osservato in questo turno un minuto di raccoglimento. 
"Per me Marco era come un fratello, una persona buona e umile che viveva per la pallacanestro - il pensiero di Matteo Bonetti, patron del Basket Brescia Leonessa -. Una leggenda della pallacanestro bresciana e nazionale, ma soprattutto una persona gentile ed educata, con la quale amavo scambiarmi sempre delle opinioni. Una persona sempre positiva, capace con il suo esempio e il suo lavoro di far crescere la pallacanestro a Brescia". Questa sera, poco prima della palla a due della partita che la Germani disputerà sul campo di Capo d’Orlando, la memoria dell’ex ala biancoblu sarà commemorata attraverso un minuto di raccoglimento disposto dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Nato a Brescia il 30 gennaio 1958, Solfrini muove i suoi primi passi nel basket professionistico nel Basket Brescia, dove gioca fino al 1982. Trasferitosi alla Virtus Roma, dove gioca fino al 1986, vince uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Korać. Dopo l'esperienza nella Capitale, indossa le maglie di Udine, Fabriano e Siena, città nella quale chiude la sua carriera da giocatore.
Soprannominato il Doctor J italiano, con la maglia della Nazionale vanta 68 presente, 353 punti e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Mosca del 1980, nei quali gli azzurri persero in finale contro la Jugoslavia, e ai Giochi del Mediterraneo del 1983, chiusi con la conquista della medaglia d'argento. Negli ultimi anni ha fatto parte della rappresentativa della Nazionale Over 50 e Over 55, vicecampione del mondo nel 2017. Il 2 luglio 2009 viene nominato team manager del neonato Basket Brescia Leonessa, ruolo che ricopre fino al 2011, restando comunque nell'organigramma della Leonessa fino al 2012. Nel 2015 il Basket Brescia Leonessa ha provveduto a ritirare la maglia numero 13 nel corso di una cerimonia che si svolse al San Filippo durante la serie dei quarti di finale disputata contro Trieste. "Sapere della sua scomparsa è stata una notizia terribile - le parole di Pippo Taccola, che con Solfrini ha condiviso tante stagioni nel Basket Brescia -. Per me Marco era come un fratello, che ho sempre portato nel cuore anche se non ci sentivamo da un po’ di tempo, visto che ora abito lontano dall'Italia. Il giocatore lo conoscevano tutti, tutti sapevano l’amore che ha sempre avuto per il basket. Io preferisco parlare dell’uomo, una persona buona e generosa, la cui scomparsa mi rattrista tantissimo". "Ho conosciuto Marco appena arrivato a Brescia in quella nuova avventura chiamata Leonessa - spiega Mauro Quaroni, che fu il primo capitano del Basket Brescia Leonessa nel 2009 -. Sono senza parole perché se ne va una persona straordinaria. Avrei mille aneddoti per raccontare che tipo di uomo fosse: un campione che aveva vinto tutto ma che si muoveva in mezzo a noi con semplicità e che mostrava sempre un’incredibile voglia di vivere. Era una persona di una dolcezza infinita, un vero idolo. Era l’immagine bella della pallacanestro, apprendere la notizia della sua scomparsa mi lascia davvero senza parole".

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Il 22/3/2018 at 08:44, Ponchiaz dice:

Dove sarà quello di Capo che veniva qua a spiegarcela.

è nel loro pallone che sta guardando la sua squadra del cuore spazzare via l'ex sorpresa Brescia

guardi il loro nuovo centro Knox e lo confronti con Delas, che ha sostituito, e non ti sembra nemmeno che giochino allo stesso sport :o

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Capo lotta come mai visto negli ultimi tempi ma giocando in sei si spegne poco a poco ed esce sconfitta anche da Brescia

per CDO sono 87 giorni di fila senza referto rosa :o

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Adesso, Emmemme dice:

Talmente spazzata via che Brescia vince di 10 abbastanza in scioltezza.

ohh, nel primo quarto CDO sembrava i GSW :D

poi si vede che DiCarlo ha copiato la preparazione da MMS e sono durati 10' :sweat:

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comunque pubblico cattivo come non mai.....

se fra due settimane la FIP per risparmiare ci manda il siciliano, facciamo la stessa fine che a Brindisi

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Ma Maynor non avrebbe ribaltato la squadra come un calzino? Si lo so che ieri non c'era infatti Capo ha lottato con i denti, cosa che lui non ha mai fatto (nemmeno da noi).

Maynor è un giocatore di basket 3 partite l'anno. Il talento non basta se mancano voglia e applicazione difensiva.

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2 hours ago, uccellodirovo said:

Ma Maynor non avrebbe ribaltato la squadra come un calzino? Si lo so che ieri non c'era infatti Capo ha lottato con i denti, cosa che lui non ha mai fatto (nemmeno da noi).

Maynor è un giocatore di basket 3 partite l'anno. Il talento non basta se mancano voglia e applicazione difensiva.

In NBA ne ha giocate un zic più di tre all'anno

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4 minuti fa, MarkBuford dice:

In NBA ne ha giocate un zic più di tre all'anno

Può essere che per un paio di milioni a stagione trovasse più motivazioni?

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Il 22/3/2018 at 19:25, Giobbo dice:

Intanto a Pesaro pare che Dallas Moore sia uscito dell’allenamento in barella. Fosse cosa seria, non li vedo benissimo.

Ario Costa su Raisport: Moore stagione finita, torna negli Usa per operarsi. Stanno cercando un americano nuovo nel ruolo di....     ala! :o

speriamo solo che non lo trovino entro sabato (dovrebbero anche avere un giorno in meno per tesserarlo, visto l'anticipo)

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21 minutes ago, fabioRE said:

Ario Costa su Raisport: Moore stagione finita, torna negli Usa per operarsi. Stanno cercando un americano nuovo nel ruolo di....     ala! :o

speriamo solo che non lo trovino entro sabato (dovrebbero anche avere un giorno in meno per tesserarlo, visto l'anticipo)

Ma se anche lo trovassero non dovremmo MAI perdere contro di loro: per la nostra salvezza, per continuare a sperare, per la professionalità... 100 motivi... ci penserà Caja a tenerli sul pezzo.

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6 minuti fa, Sir Joe dice:

Ma se anche lo trovassero non dovremmo MAI perdere contro di loro: per la nostra salvezza, per continuare a sperare, per la professionalità... 100 motivi... ci penserà Caja a tenerli sul pezzo.

li sto vedendo adesso contro TN: sembrano allo sbando più di CDO, il che è tutto dire....

a meno che non riescano a tesserare LBJ, per loro contro la OJM attuale la vedo dura, piuttosto mi fanno paura i nostri, non vorrei che si rilassassero pensando di avere già vinto in partenza!

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Leggo ancora di salvezza???

Il nostro calendario è favorevole. Vincendo quelle in casa più Cdo (non facile, per nulla) siamo a 30. Poi andiamo all'ultima a Torino e ce la giochiamo

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29 minutes ago, fabioRE said:

li sto vedendo adesso contro TN: sembrano allo sbando più di CDO, il che è tutto dire....

a meno che non riescano a tesserare LBJ, per loro contro la OJM attuale la vedo dura, piuttosto mi fanno paura i nostri, non vorrei che si rilassassero pensando di avere già vinto in partenza!

Confido in Artiglio.
Se dovesse vederli molli chiamerebbe un timeout entro i primi due minuti per fargli un culo a paiolo.

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4 minuti fa, zucca dice:

Leggo ancora di salvezza???

Il nostro calendario è favorevole. Vincendo quelle in casa più Cdo (non facile, per nulla) siamo a 30. Poi andiamo all'ultima a Torino e ce la giochiamo

salvezza è Fantabasket, sono d'accordo

per i playoff se continuiamo così ce la giochiamo alla grande, peccato che bisognerebbe pure cercare di ribaltare alcune differenze canestri non favorevoli

sarebbe fondamentale raggiungere Merdù, se ce li portiamo con noi, il 2-0 ci da una grandissima mano nella classifica avulsa (con tutte le altre saremmo 1-1, se non facciamo cazzate)

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7 minuti fa, Il cremonese dice:

Confido in Artiglio.
Se dovesse vederli molli chiamerebbe un timeout entro i primi due minuti per fargli un culo a paiolo.

stasera non mi è piaciuto proprio, si è dimenticato di cambiare Avra dopo la schiacciata sbagliata, mancanza imperdonabile!!! :P

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On 24/3/2018 at 9:01 PM, fabioRE said:

La scomparsa dell'azzurro Marco Solfrini: un minuto di raccoglimento su tutti i campi della Serie A

 

123088_solfrini.jpg

 



Il Basket Brescia Leonessa piange la scomparsa di Marco Solfrini, che nel corso della sua carriera da giocatore e da dirigente ha legato in maniera indissolubile il proprio nome al basket bresciano. In suo ricordo su tutti i camopi della Serie A sarà osservato in questo turno un minuto di raccoglimento. 
"Per me Marco era come un fratello, una persona buona e umile che viveva per la pallacanestro - il pensiero di Matteo Bonetti, patron del Basket Brescia Leonessa -. Una leggenda della pallacanestro bresciana e nazionale, ma soprattutto una persona gentile ed educata, con la quale amavo scambiarmi sempre delle opinioni. Una persona sempre positiva, capace con il suo esempio e il suo lavoro di far crescere la pallacanestro a Brescia". Questa sera, poco prima della palla a due della partita che la Germani disputerà sul campo di Capo d’Orlando, la memoria dell’ex ala biancoblu sarà commemorata attraverso un minuto di raccoglimento disposto dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Nato a Brescia il 30 gennaio 1958, Solfrini muove i suoi primi passi nel basket professionistico nel Basket Brescia, dove gioca fino al 1982. Trasferitosi alla Virtus Roma, dove gioca fino al 1986, vince uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Korać. Dopo l'esperienza nella Capitale, indossa le maglie di Udine, Fabriano e Siena, città nella quale chiude la sua carriera da giocatore.
Soprannominato il Doctor J italiano, con la maglia della Nazionale vanta 68 presente, 353 punti e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Mosca del 1980, nei quali gli azzurri persero in finale contro la Jugoslavia, e ai Giochi del Mediterraneo del 1983, chiusi con la conquista della medaglia d'argento. Negli ultimi anni ha fatto parte della rappresentativa della Nazionale Over 50 e Over 55, vicecampione del mondo nel 2017. Il 2 luglio 2009 viene nominato team manager del neonato Basket Brescia Leonessa, ruolo che ricopre fino al 2011, restando comunque nell'organigramma della Leonessa fino al 2012. Nel 2015 il Basket Brescia Leonessa ha provveduto a ritirare la maglia numero 13 nel corso di una cerimonia che si svolse al San Filippo durante la serie dei quarti di finale disputata contro Trieste. "Sapere della sua scomparsa è stata una notizia terribile - le parole di Pippo Taccola, che con Solfrini ha condiviso tante stagioni nel Basket Brescia -. Per me Marco era come un fratello, che ho sempre portato nel cuore anche se non ci sentivamo da un po’ di tempo, visto che ora abito lontano dall'Italia. Il giocatore lo conoscevano tutti, tutti sapevano l’amore che ha sempre avuto per il basket. Io preferisco parlare dell’uomo, una persona buona e generosa, la cui scomparsa mi rattrista tantissimo". "Ho conosciuto Marco appena arrivato a Brescia in quella nuova avventura chiamata Leonessa - spiega Mauro Quaroni, che fu il primo capitano del Basket Brescia Leonessa nel 2009 -. Sono senza parole perché se ne va una persona straordinaria. Avrei mille aneddoti per raccontare che tipo di uomo fosse: un campione che aveva vinto tutto ma che si muoveva in mezzo a noi con semplicità e che mostrava sempre un’incredibile voglia di vivere. Era una persona di una dolcezza infinita, un vero idolo. Era l’immagine bella della pallacanestro, apprendere la notizia della sua scomparsa mi lascia davvero senza parole".

È stato uno dei pochi nel riuscire a limitare Morse

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