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Possanzini-Mannini: è finita

Doppia assoluzione al Tas

Sentenza favorevole per i due ex calciatori del Brescia. Archiviata una lunga storia iniziata il 29 gennaio, quando il Tas squalificò i due calciatori per 12 mesi a causa di un ritardo di 15' in antidoping al termine di Brescia-Chievo del dicembre '07

Mail Stampa 25 commenti OkNotizie badzu Facebook Gazzatown MILANO, 27 luglio 2009 - Non resterà nessuna scoria, ma solo un brutto ricordo. Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha assolto i calciatori Davide Possanzini e Daniele Mannini per essersi presentati con 15 minuti di ritardo al controllo antidoping dopo la partita tra Brescia e Chievo nel dicembre 2007. All'epoca, Possanzini e Mannini erano tesserati con il Brescia.

Davide Possanzini gioca ancora con il Brescia. Lapresse sulla graticola — Una storia che si trascina da tempo, e che ha visto i due calciatori (Possanzini gioca ancora con il Brescia, mentre Mannini è da poco alla Sampdoria) per oltre 6 mesi sulla graticola. L'incubo inizia il 29 gennaio quando il Tas annuncia la squalifica ai due perchè presentatisi ai controlli antidoping con 15 minuti di ritardo. Sentenza pesantissima: 1 anno di squalifica ciascuno. La Federcalcio aveva già assolto i due giocatori, il tribunale nazionale antidoping del Coni li aveva condannati a 15 giorni di squalifica (all'epoca già scontati), la Wada, agenzia mondiale antidoping, aveva però fatto ricorso.

nessun dolo — Una sentenza che solleva le proteste del mondo del calcio. Dagli allenatori, Mourinho in testa, all'associazione calciatori. Protesta anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci. Il motivo è che al termine di quel Brescia-Chievo, Mannini e Possanzini rimasero chiusi nello spogliatoio per sorbirsi una sfuriata del presidente Luigi Corioni, deluso dall'andamento della squadra. Una circostanza di cui venne informato il commissario di campo, al quale fu chiesto il permesso di far arrivare i due giocatori in ritardo ai controlli antidoping. Nessun dolo.

epilogo — Dopo la squalifica del 29 gennaio, il 26 febbraio il Tas riapre il processo accogliendo la richiesta degli avvocati dei calciatori, tenuto conto della "non opposizione" espressa nei giorni precedenti dalla Wada, l'Agenzia internazionale antidoping. In attesa dell'udienza, i legali dei due calciatori chiedono la sospensione cautelativa della squalifica di 1 anno inflitta a Mannini e Possanzini. Richiesta accolta il 18 marzo, permettendo ai due di poter tornare in campo in attesa dell'udienza nella quale vi sarebbe stata la sentenza definitiva. Arrivata questo pomeriggio con una doppia assoluzione. Fine della storia.

Mario Pagliara

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Possanzini-Mannini: è finita

Doppia assoluzione al Tas

Sentenza favorevole per i due ex calciatori del Brescia. Archiviata una lunga storia iniziata il 29 gennaio, quando il Tas squalificò i due calciatori per 12 mesi a causa di un ritardo di 15' in antidoping al termine di Brescia-Chievo del dicembre '07

Mail Stampa 25 commenti OkNotizie badzu Facebook Gazzatown MILANO, 27 luglio 2009 - Non resterà nessuna scoria, ma solo un brutto ricordo. Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha assolto i calciatori Davide Possanzini e Daniele Mannini per essersi presentati con 15 minuti di ritardo al controllo antidoping dopo la partita tra Brescia e Chievo nel dicembre 2007. All'epoca, Possanzini e Mannini erano tesserati con il Brescia.

Davide Possanzini gioca ancora con il Brescia. Lapresse sulla graticola — Una storia che si trascina da tempo, e che ha visto i due calciatori (Possanzini gioca ancora con il Brescia, mentre Mannini è da poco alla Sampdoria) per oltre 6 mesi sulla graticola. L'incubo inizia il 29 gennaio quando il Tas annuncia la squalifica ai due perchè presentatisi ai controlli antidoping con 15 minuti di ritardo. Sentenza pesantissima: 1 anno di squalifica ciascuno. La Federcalcio aveva già assolto i due giocatori, il tribunale nazionale antidoping del Coni li aveva condannati a 15 giorni di squalifica (all'epoca già scontati), la Wada, agenzia mondiale antidoping, aveva però fatto ricorso.

nessun dolo — Una sentenza che solleva le proteste del mondo del calcio. Dagli allenatori, Mourinho in testa, all'associazione calciatori. Protesta anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci. Il motivo è che al termine di quel Brescia-Chievo, Mannini e Possanzini rimasero chiusi nello spogliatoio per sorbirsi una sfuriata del presidente Luigi Corioni, deluso dall'andamento della squadra. Una circostanza di cui venne informato il commissario di campo, al quale fu chiesto il permesso di far arrivare i due giocatori in ritardo ai controlli antidoping. Nessun dolo.

epilogo — Dopo la squalifica del 29 gennaio, il 26 febbraio il Tas riapre il processo accogliendo la richiesta degli avvocati dei calciatori, tenuto conto della "non opposizione" espressa nei giorni precedenti dalla Wada, l'Agenzia internazionale antidoping. In attesa dell'udienza, i legali dei due calciatori chiedono la sospensione cautelativa della squalifica di 1 anno inflitta a Mannini e Possanzini. Richiesta accolta il 18 marzo, permettendo ai due di poter tornare in campo in attesa dell'udienza nella quale vi sarebbe stata la sentenza definitiva. Arrivata questo pomeriggio con una doppia assoluzione. Fine della storia.

Mario Pagliara

Quindi Slay, nel caso, tranquillo.

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Quindi Slay, nel caso, tranquillo.

Si ma non diciamoglielo... che magari accetta di prendere di meno :doh[1]:

Posted (edited)
Pallacanestro Cimberio Varese comunica di aver rinnovato l’accordo con il playmaker Randolph Childress. Il giocatore, protagonista della promozione in serie A, guiderà anche nella prossima stagione la formazione biancorossa. Randy, vero leader in campo e nello spogliatoio, continuerà quindi a mettere al servizio della squadra la propria esperienza e la grande visione di gioco. Childress ha chiuso l’ultima stagione con 12.1 punti e 4.8 assist di media a partita risultando in più di un’occasione il match winner.

Io sono contento per la conferma di Chilress; conosciamo bene i suoi tanti pregi e i suoi difetti.

Proprio per questo, sono invece molto contrariato per il suo "cambio" attualmente nel roster ... :doh[1]:

Edited by ROOSTERS99
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certo. e lui, randolfo, è bravo e mi sta pure simpatico, ma non mi lascia tranquillo...

Non è tanto Randolfo che preoccupa, ma il suo cambio ........

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certo. e lui, randolfo, è bravo e mi sta pure simpatico, ma non mi lascia tranquillo...

Quest'anno ci sarà poco da stare tranquilli... ma preferisco uno che mi fa preoccupare a uno che mi fa :doh[1]:

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Quest'anno ci sarà poco da stare tranquilli... ma preferisco uno che mi fa preoccupare a uno che mi fa :sick:

Parli per caso del suo cambio?

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Quindi Slay, nel caso, tranquillo.

Si tratta di due casi diversi. Nel caso dei calciatori il ritardo non è stato colpa loro ed era stato in qualche modo "concordato" con gli ufficiali di campo. Nel caso di Slay e Diaz invece si è trattato di una loro decisione e questo potrebbe pesare.

Inoltre anche i giudici potrebbero non essere gli stessi e vedere le cose in modo diverso.

Credo comunque che le possibilità di una squalifica pesante siano comunque piuttosto ridotte.

Uno stop temporaneo di qualche settimana (come per i due calciatori) sarebbe comunque una brutta scocciatura, ma non peggio di una distorsione alla caviglia...

Se la società si tutela con una clausola nel contratto, l'eventuale squalifica è da mettere nel conto delle "fatalità" come un infortunio. Peccato che ci costerebbe un visto.

Posted (edited)
Ale, sicuramente la panchina sarebbe quella che più perplimerebbe.

Però non sono convinto che anche un siffatto quintetto-base

Childress-Giobbe (Curry? Rush?)-Cotani-Slay (a rischio ferma ulteriore)-Galanda

sarebbe da A1 tranquilla.

IMHO, naturalmente.

Randy avrebbe bisogno di un sano back-up in 1, che non c'è.

In alternativa, di un 2 in grado di svolgere x una 10ina di minuti il ruolo del play (qui mettiamo: dubbio? Dipende da chi viene).

Cotani in 3 è forse un rischio in A1; come da valutare sarebbe il Suo stato fisico dopo l'intervento chirurgico.

Slay...speriamo che possa giocare senza ulteriori stops legati al famoso evento casertano.

Galanda in 5 in A1 rischia di essere a 3 falli ad inizio 2° quarto.

A qs.si aggiunga la panchina...incrociamo le dita.

Sì certo, ma se mi guardo in giro, addì 29 Luglio 2009, il QUINTETTO, in riferimento alla più o meno diretta concorrenza (medio-bassa classifica) non mi preoccupa. Mi preoccupa la conituità di rendimento che la PANCHINA può garantire. Conoscendo pregi e difetti dei nostri ragazzi, direi che tolto Martinoni, gli altri sono una gran bella incognita.

Ps: diciamo che Galanda in A1, considerando i metri arbitrali diversi tra A1 (più permissiva) e A2 (più rigida), i 3 falli dovrebbe farli al giro del terzo quarto, almeno .... :P:sick:

Edited by Ale Div.
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Si tratta di due casi diversi. Nel caso dei calciatori il ritardo non è stato colpa loro ed era stato in qualche modo "concordato" con gli ufficiali di campo. Nel caso di Slay e Diaz invece si è trattato di una loro decisione e questo potrebbe pesare.

Inoltre anche i giudici potrebbero non essere gli stessi e vedere le cose in modo diverso.

Credo comunque che le possibilità di una squalifica pesante siano comunque piuttosto ridotte.

Uno stop temporaneo di qualche settimana (come per i due calciatori) sarebbe comunque una brutta scocciatura, ma non peggio di una distorsione alla caviglia...

Se la società si tutela con una clausola nel contratto, l'eventuale squalifica è da mettere nel conto delle "fatalità" come un infortunio. Peccato che ci costerebbe un visto.

Però quest'anno i visti sono 6.

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Io sono contento per la conferma di Chilress; conosciamo bene i suoi tanti pregi e i suoi difetti.

Proprio per questo, sono invece molto contrariato per il suo "cambio" attualmente nel roster ... :sick:

Vedila in questo modo, se vendono il vice-Childress, poi, con chi ti incazzi, al palazzetto? :P

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Childress c’è. E ora Slay

Scritto da La Prealpina

Il play ha firmato il rinnovo del contratto con la Cimberio

E’ pronto finalmente a decollare il mercato "in entrata" per la Pallacanestro Varese che, dopo una quindicina di giorni di stallo apparente, sembra decisa ad affondare i colpi nelle varie trattative in corso tra prolungamenti contrattuali e nuovi acquisti. La prima "chiave di sblocco" è arrivata nella sede di via Sanvito nella mattinata di ieri, quando il fax ha finalmente "sputato" il contratto di Randy Childress con la firma in calce del playmaker americano: in realtà non si tratta di una notizia clamorosa, dato che il prolungamento del rapporto tra i biancorossi e il regista era dato per scontato da oltre un mese, ma l’ufficialità della permanenza sotto le Prealpi dell’atleta del 1972 rappresenta un’importantissima "pietra miliare" per la campagna-acquisti.

«Il rinnovo di Childress era annunciato ormai da un paio di settimane, ma l’ufficialità della firma è un segnale importante che darà il via libera anche ad altre situazioni. A questo punto, se tutto andrà per il verso giusto nelle trattative che abbiamo in corso, entro la prossima settimana il quadro dovrebbe essere completo».

E ora il prossimo acquisto da ufficializzare potrebbe essere Ron Slay: ieri la società biancorossa ha spedito la sua proposta contrattuale al giocatore del 1981 che dovrebbe comunicare in tempi relativamente brevi la sua decisione.

Per tutelarsi dal rischio-squalifica, legato al "pasticcio" del caso antidoping del novembre 2008, il club di via Sanvito avrebbe inserito alcune clausole nel caso in cui il tribunale Fiba dovesse optare per un’ulteriore sanzione disciplinare (udienza tra ottobre e novembre, ma l’assoluzione completa dei calciatori Possanzini e Mannini - protagonisti di un caso simile - da parte del Tas riduce le possibilità di una nuova squalifica dopo il mese già scontato a maggio).

Bisognerà invece attendere la prossima settimana per il nero su bianco con capitan Galanda: non si tratta di un ulteriore rinvio legato alle garanzie richieste dal giocatore friulano, ma di una scadenza tecnica per attendere il ritorno in sede di Cecco Vescovi, al momento in vacanza in Sardegna.

In fase di evoluzione anche le trattative per la guardia americana che dovrà completare il quintetto: il g.m. varesino al momento non si sbilancia sul nome del tiratore che nel reparto-esterni dovrà affiancare Childress, sebbene la preferenza di coach Pillastrini resti decisamente accordata in favore di Jobey Thomas. «E’ un giocatore che piace, ma la trattativa rischia di essere piuttosto lunga e non so fino a quando potremo aspettare - conferma Vescovi -. Siamo sulla situazione ma, nel frattempo, valutiamo altre piste: d’altra parte Pillastrini vuol avere la squadra al completo entro il raduno del 24 agosto. Dunque, considerando i tempi della burocrazia, non possiamo tirare troppo avanti...».

Il tiratore del 1980 resta comunque il candidato numero uno a vestire la maglia biancorossa: ieri mattina il suo agente italiano ha nuovamente discusso con Milano i termini della sua uscita dal contratto in essere fino al 2010 con l’AJ. Al momento è questo l’ostacolo maggiore da rimuovere, dopo che Montegranaro - l’avversaria più temibile di Varese nella corsa al "fuciliere" - ha optato per Robert Hite: lo statunitense avrebbe già declinato la proposta di Caserta, comunicando la sua volontà di ricostituire il trio di americani con Childress e Slay che aveva portato a una tranquilla salvezza la Premiata di Stefano Pillastrini nel 2006/’07.

Nel giro di qualche giorno si dovrebbe dunque raggiungere il giusto incastro economico tra Armani Jeans, Varese e Thomas; in caso contrario la società biancorossa riaprirà la pista Ramel Curry.

Giuseppe Sciascia

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Bisognerà invece attendere la prossima settimana per il nero su bianco con capitan Galanda: non si tratta di un ulteriore rinvio legato alle garanzie richieste dal giocatore friulano, ma di una scadenza tecnica per attendere il ritorno in sede di Cecco Vescovi, al momento in vacanza in Sardegna.

Se il Cecco si prende le ferie allora possiamo stare tranquilli anche noi? :rolleyes:

Ma non era meglio andare in Maggio? Meno lavoro da sbrigare, prezzi più bassi, caldo più sopportabile, spiagge meno affollate....

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Se il Cecco si prende le ferie allora possiamo stare tranquilli anche noi? :rolleyes:

Ma non era meglio andare in Maggio? Meno lavoro da sbrigare, prezzi più bassi, caldo più sopportabile, spiagge meno affollate....

..bambini a scuola....

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E' arrivata l'ufficialità anche per il rinnovo di Gergati.

UN'ALTRA CONFERMA: GERGATI

Pallacanestro Cimberio Varese procede con un altro rinnovo. È stato infatti siglato l’accordo con Lorenzo Gergati, Guardia classe 1984, protagonista della promozione in serie A. Per l’esterno varesino si tratta di una gradita conferma dopo la brillante stagione disputata in maglia biancorossa e di un ritorno nella massima serie. Gergati ha infatti già militato in serie A con la maglia di Biella nelle stagioni 2004/2005 e 2005/2006. “Lollo” è un giocatore molto duttile che può ricoprire anche il ruolo di play. Nella passata stagione, chiusa in crescendo, è stato spesso decisivo come nella gara contro la Reyer Venezia quando fu autore della tripla vincente allo scadere. Per lui 5.6 punti di media in 17 minuti di impiego con significative percentuali al tiro (40% nel tiro da 3 e 85% ai liberi).

La Scheda:

Lorenzo Gergati

Nato a Varese il 31 ottobre 1984

Altezza: 190 cm

Peso: 86 kg

Ruolo: Play/Guardia

Lorenzo Gergati è un figlio e nipote d’arte: suo padre Pierangelo è stato un protagonista del basket anni ’70 con il fratello Giuseppe a Varese e a Milano. La dinastia dei Gergati è stata poi portata avanti dai figli; Lorenzo ha due fratelli che “masticano” basket: il più giovane, Francesco, ha militato in maglia biancorossa nella stagione 2006/2007. “Lollo” è sempre stato un talento sin dalle giovanili tanto da essere convocato nella Nazionale Under 18 e in quella Under 20. Nel 2002 decide di lasciare la Città Giardino per fare la sua prima esperienza da giocatore vero, accasandosi a Vigevano in B1. La buona annata lo porta a firmare il primo contratto da professionista nel 2003 con la Pallacanestro Biella. Tre stagioni da cambio del playmaker titolare con un discreto minutaggio all’attivo. Nel 2006 il passaggio a Pavia in Legadue per crescere ulteriormente. L’esperienza in riva al Ticino si chiude con 7 punti e 2 rimbalzi di media a partita in circa 18 minuti di impiego. Nel 2007 “Lollo” decide di accettare le offerte dell’ambiziosa Sil Lumezzane scendendo di categoria. Decisione azzeccata perchè l’esterno varesino chiude la regular season a 16.2 punti di media a partita arricchiti da 3.5 rimbalzi e 1.3 assist. Un impatto devastante frutto anche di una svolta tecnica: Gergati viene infatti impiegato sempre più spesso da Guardia, ruolo a lui congeniale e che gli permette di esprimere tutte le sue qualità. Nell’estate del 2008 la chiamata di Pillastrini, un allenatore che ha sempre stimato Lorenzo e che lo riporta a Varese per essere uno dei protagonisti del ritorno in serie A.

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Si comincia a passare dalle parole hai fatti :lol:

ROSTER ATTUALE:

Childress

Passera

Gergati

Mian

Cotani

Antonelli

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Piace l'idea di avere un tiratore come thomas, ma vedo l'ASSOLUTA necessità di avere in rosa anche un giocatore che sappia attaccare il ferro cosa che manca...

nessuno dei nostri esterni è in grado di farlo...e penso che le potenzialità di thomas si riducano così, in quanto potrebbe sfruttarlo appieno soprattutto grazie agli scarichi dei compagni...

ci servirebbe un 3 comunitario...come il pane...

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La permanenza di Martinoni sembra ormai cosa fatta:

Niccolò Martinoni felice per la riconferma del prestito alla Cimberio «Facile dire sì a Varese»

Arriva finalmente l'attesa fumata bianca per l'affare-Martinoni.

Il rinnovo del prestito dell' ala mancina sarà ufficializzato oggi, al termine di un lunghissimo "tira e molla" legato alle decisioni della Benetton. In realtà il giocatore cresciuto nelle giovanili della Robur ha seguito solo in parte la "novela", concentrandosi sugli impegni con la Nazionale Under 20 che lo hanno assorbito interamente sino a domenica scorsa. Al rientro in Italia, dopo la chiusura degli Europei di Rodi, la "lieta novella" della conferma in biancorosso: «Le cinque settimane di attività in azzurro mi hanno permesso di non pensare troppo al rimpallo delle voci sul mio futuro. Quello che avrei voluto fare era noto da tempo, ma l'ultima parola spettava logicamente a Treviso e ho dovuto attendere le sue scelte. La mia preferenza era accordata a Varese; chiaro che mi avrebbe fatto piacere se la Benetton avesse deciso di riportarmi indietro, dimostrando nuovamente di credere in me dopo avermi scelto nell'estate del 2006, ma visto che avevano ingaggiato giocatori con caratteristiche simili alle mie era chiaro che la soluzione migliore per tutti era quella di farmi rimanere in biancorosso, dove avrò più possibilità di giocare rispetto a Treviso».

Ora Martinoni non vede l'ora di cimentarsi con la nuova categoria dopo aver brillantemente "rotto il ghiaccio" a livello senior in LegAdue: «Ringrazio la società che, dopo aver già creduto in me lo scorso anno, ha avuto la pazienza di aspettarmi: è stato facilissimo dire nuovamente sì a Varese dopo la fiducia che ha dimostrato nei miei riguardi, fa piacere provare a misurarsi con la serie A in un reparto-lunghi sostanzialmente analogo a quello dello scorso anno, con l'unica novità di Slay al posto di Dickens. A questo punto non vedo l'ora di mettermi alla prova in un campionato diverso e più fisico rispetto alla LegAdue. Il mio ruolo? Pillastrini mi ha sempre con-siderato un'ala forte e penso di poterci provare anche al piano di sopra, magari sfruttando maggiormente il tiro da fuori. Dopo lo scorso anno la fiducia nei confronti del coach è assoluta: l'importante è giocare, non ho problemi ad adattarmi...». E intanto il bagaglio di esperienza si è arricchito con i recenti Europei giovanili, nei quali, a dispetto di un problema ad una caviglia "in corso d'opera", l'atleta varesino ha chiuso a 9,8 punti e 3,4 rimbalzi di media: «L'avventura con l'Under 20 è stata estremamente positiva: nonostante qualche assenza importante, alla fine siamo arrivati quarti, riscattando decisamente il tredicesimo posto di due anni fa a livello Under 18. Nelle partite di Rodi mi è capitato anche di giocare da pivot in assetti davvero "naniformi": tutta esperienza in più da sfruttare in serie A. E poi comunque giocare queste manifestazioni è una possibilità importante per metterti

alla prova e verificarti contro avversari che hanno già spazio anche in Eurolega».

In vista della nuova avventura in biancorosso Martinoni sottolinea l'importanza della conferma dello "zoccolo duro" dello scorso anno ma rimanda alla prossima estate i discorsi sul suo futuro (Treviso dovrà scegliere il prossimo 30 giugno se esercitare l'opzione a suo favore, estendendo fino al 2012 l'accordo attuale con l'ala mancina): «Il fatto di partire da un gruppo che per 7 decimi sarà quello della promozione può fare la differenza, sia in termini di unità del gruppo che di entusiasmo. La squadra si sta ancora completando ma con queste basi così solide credo che potremo disputare un'altra stagione ricca di spunti positivi. Cosa accadrà a giugno 2010? Per adesso non voglio mettere le mani avanti: parto con umiltà sapendo che c'è un altro passo avanti da compiere. Ora quel che conta è fare bene con Varese». Giuseppe Sciascia

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scrivo qui, ma mi riferisco alla discussione che si è svolta nel 3d "Nazionale"

Childress-Passera

Thomas-Gergati

Cotani-Mian

Slay-Martinoni

Galanda-Antonelli

C'è troppo scompenso tra un buon quintetto base e una panchina non all'altezza. In caso di infortuni, problemi di falli, o anche intenzione di variare l'assetto tattico dei quintetti in campo, saremmo letteralmente in braghe di tela.

Urge questo benedetto 3 Ue, e aggiungendo Cotani alla rotazione lunghi si potrebbe fare a meno di prendere un centro di riserva!!

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RONALD SLAY IN BIANCOROSSO

Pallacanestro Cimberio Varese comunica l’avvenuto ingaggio dell’atleta Ronald Sylvester Slay, Ala/Centro di 203 cm, proveniente dalla società JuveCaserta. Il lungo americano è alla sua quarta stagione consecutiva in serie A dove si è sempre segnalato per l’alto rendimento. Una pedina importante sotto canestro che garantirà alla Cimberio punti e rimbalzi. Slay è un giocatore dalla notevole forza fisica che sa sfruttare al meglio nella lotta a rimbalzo, ma in possesso anche di un tiro molto preciso dalla linea dei 6,25. In passato è già stato allenato da coach Pillastrini nelle file di Montegranaro. Proprio nelle Marche “Ron” ha avuto come compagno di squadra Randy Childress che ritroverà a Varese.

La Scheda:

Ronald Sylvester Slay

Nato a Memphis (Usa) il 29 giugno 1981

Altezza: 203 cm

Peso: 105 kg

Ruolo: Ala/Centro

Slay, fin dalla nascita, ha avuto un “approccio” sportivo avendo avuto come padrino Richard Dent, la stella NFL dei Chicago Bears. Dopo l’high school con Oak Hill Academy, ha frequentato il College di Tennessee con una carriera universitaria in crescendo. Ron ha chiuso l’anno da Senior a 21.2 punti e 7.8 rimbalzi di media a partita. Nonostante le ottime cifre, non è riuscito ad inserirsi nel draft Nba a causa della propria altezza, ritenuta troppo bassa per giocare da 4 nel mondo dei Pro. Slay si è comunque tolto parecchie soddisfazioni in Europa esordendo nel 2003 con i turchi del Galatasaray. L’anno successivo viene scelto nel draft della neonata lega NBDL dagli Asheville Altitude con cui si mette in evidenza a 17 punti e 6.3 rimbalzi di media a partita. Dopo una breve parentesi nel campionato israeliano, approda in Italia nelle file di Casale diventando un “top player” della Legadue a 22 punti e 7.3 rimbalzi di media. Cifre di assoluto valore che gli valgono la chiamata ai piani alti. È Montegranaro ad assicurarsi i suoi servigi l’anno successivo. Con la Premiata di Childress e Pillastrini, Slay si conferma ad alti livelli viaggiando a 17.3 punti e 7.6 nella regular season. Nell’estate 2007 è uno dei pezzi pregiati del mercato ed è Pesaro a spuntarla sulla concorrenza. Nell’ultima stagione passa a Caserta chiudendo l’anno a 13.5 punti e 7.5 rimbalzi di media.

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Slay, childress, Gergati in 24 ore hanno messo nero su bianco. Martinoni pare in dirittura d'arrivo così come Galanda. Salvo soprese dell'ultima ora (Ala comunitaria?) la squadra si delinea come tutti immaginavamo. Resta il dubbio Thomas o Curry o chi per esso. Dopo tante critiche (alcune che condivido, altre un po' meno) mi sa che sta arrivando l'ora di accettare quello che ci verrà propinato e iniziare a tifare Varese come solo noi sappiamo fare

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