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A rischio la Cimberio delle meraviglie: l'Allarme


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Eccolo, recuperato dalla Nostra Home Page:

A rischio la Cimberio delle meraviglie

Jan 30 2013 08:25 | pxg14 in Rassegna stampa

[searchInKey]=database_1"]Cimberio Varese

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L'ALLARME Coppa: «Difficile programmare il futuro»

«La cessione di Markoishvili al Galatasaray? Un segnale evidente del momento di difficoltà che sta attraversando il basket italiano».

Risposta “in stereofonia” per Michele Lo Nero e Stefano Coppa sull'argomento più caldo del momento.

E se domani dovesse arrivare un'offerta di proporzioni analoghe (500mila euro di buy-out per la società e contratto biennale di oltre un milione per l'alteta) per uno tra Mike Green, Adrian Banks e Bryant Dunston, ossia i tre giocatori del roster biancorosso in scadenza di contratto al 30 giugno come nel caso della stella georgiana di Cantù?

«Non avrei dubbi, lo porterei a Istanbul anche a piedi», è la risposta immediata del presidente Cecco Vescovi, mentre il tesoriere Stefano Coppa articola il concetto in maniera più ampia: «Da membro del CdA di fronte a quelle cifre non avrei esitato a dire sì, pur con tutto il dispiacere sul piano umano e sportivo: in un momento economico come questo rinunciare a una cifra del genere sarebbe folle. Purtroppo la realtà è che il prodotto basket non genera reddito e a fronte di un'offerta così irreale non si poteva fare altro che accettare».

Ora il rischio che possa accadere un "caso Markoishvili" anche a Varese pare decisamente improbabile, ma l'occasione è ghiotta per una riflessione più ad ampio raggio sull'attuale valore del sistema basket italiano: «Tolta Milano, che fa storia a sé, il basket italiano di oggi è quello che scopre i giocatori e li lancia verso realtà di Eurolega ben più ricche dei nostri club o verso la nuova frontiera della ricchezza rappresentata da Turchia e Russia. Un contratto di un milione di euro annuo per Markoishvili supera per intero i nostri introiti tra abbonamenti e biglietteria. Noi per reggere nel contesto di questo sistema dobbiamo compiere scelte ragionate...».

E in particolare il sistema su cui si regge il progetto “Varese nel Cuore”, basato sul concetto di spendere esattamente ciò che si raccoglie da sponsor e consorziati (con il vincolo di non chiedere ai soci di ripianare il deficit a fine anno come accade invece laddove c'è una proprietà unica come a Cantù), richiede massima attenzione ai passi da compiere prima di sottoscrivere impegni non coperti dal budget.

Anche per questo motivo il club biancorosso non è oggi in condizione di muoversi sui tre americani in scadenza di contratto: «Sappiamo che esiste il rischio di perdere a fine anno Banks, Dunston e Green, i tre americani, ma al momento non siamo in condizione di trattare rinnovi di contratto per due motivi. Innanzi tutto vogliamo capire quanto raccoglierà il consorzio per la prossima stagione, verificando chi dei soci in scadenza proseguirà il rapporto con noi e quali riscontri avranno le nostre proposte di capitalizzazione effettuate nell'assemblea di dicembre. E poi perché dobbiamo fare il giro degli sponsor di maglia per capire chi ha interesse a rinnovare e con quali prospettive economiche; entro la fine di questo mese avremo un'idea del budget per il prossimo anno e potremo fare dei ragionamenti concreti. Comunque in portafoglio abbiamo già una solida base di contratti con Ere e tutti i giovani della panchina; avevamo proposto accordi “1+1” anche ai tre americani ma per ragioni differenti non l'hanno voluto».

La riflessione finale è comunque legata alla necessità del "sistema basket" di aumentare la sua appetibilità per nuovi investitori: «Negli anni Ottanta e Novanta il basket era uno sport d'élite e richiamava campioni come Kukoc, Bodiroga e Ginobili; oggi invece è sport di nicchia in Italia e serbatoio di sviluppo per le nazioni più ricche. Confido che la presenza in consiglio federale di Anna Cremascoli, un proprietario che conosce bene la difficile situazione attuale del nostro movimento, possa sensibilizzare il nuovo presidente della Fip, Gianni Petrucci, a compiere quei passi necessari per rilanciare il nostro movimento».

Giuseppe Sciascia

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Guest Paul The Rock

In pratica speriamo che a fine mese si sappia quale può essere l'ipotetico budget per la prossima stagione e si possa già iniziare a muoverci di conseguenza. Comunque cerchiamo di fare il massimo possibile quest'anno nella speranza proprio di raccattare il più possibile a livello di soci e sponsor (es. un bel cammino in coppa Italia potrebbe essere una bella vetrina...).

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Avete letto l'articolo di oggi, mercoledì 30/01/2013, sulla Prealpa a firma GS...?

Ecco, prima di pensare a Cantù, guardiamo in casa nostra... :(

certo non sono parole che ti mettono di buon umore di prima mattina ... :ermm:

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In pratica speriamo che a fine mese si sappia quale può essere l'ipotetico budget per la prossima stagione e si possa già iniziare a muoverci di conseguenza. Comunque cerchiamo di fare il massimo possibile quest'anno nella speranza proprio di raccattare il più possibile a livello di soci e sponsor (es. un bel cammino in coppa Italia potrebbe essere una bella vetrina...).

Si però non si può pensare sempre di anno in anno.. Che poca sicurezza!

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Be' mi sembra che non ci sia niente di nuovo sotto il sole. Sono stati ribaditi concetti noti da sempre: si spende quello che si ha e se non arrivano gli sponsor il gioco è finito.

Concordo su tutto, anche sul fatto di accettare certe cifre per i nostri migliori.

Quoto.

Il titolo mi pare un pò catastrofista, ma la sostanza è quella che si sa da settembre, niente di più niente di meno.

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Non dimentichiamoci di cosa succede fuori dal basket.

Sempre più aziende chiudono i battenti o licenziano e molte di quelle grandi stanno in piedi solo grazie alla cassa integrazione che, di fatto, ne prolunga l'agonia.

Chiunque per lavoro abbia a che fare con tante aziende si rende conto che, a parte poche mosche bianche, la crisi è diffusa anche in territori una volta floridi come il nostro.

E non biasimo un imprenditore che decida di tagliare prima le sponsorizzazioni degli investimenti.

La speranza è che, avendo una base ampia, il consorzio possa reggere meglio di una mono-proprietà, ma è inevitabile che i tempi che si prospettano saranno difficili.

Ognuno di noi ha qualche amico a spasso o a rischio (se non lo si è in prima persona), quelli sono problemi veri che vengono prima del basket.

Credo che la società abbia fatto davvero tutto il possibile per strutturarsi al meglio e rendere il basket un "prodotto" interessante e un "investimento" senza rischi nascosti per chi decide di entrare nel consorzio. Non so se questo basterà, ma mi sembra che l'idea sia sempre quella di non fare il passo più lungo della gamba, anche se questo potrebbe voler dire distruggere a fine stagione il meraviglioso giocattolo che ci sta facendo appassionare pur di continuare a far vivere la società, sperando che tornino tempi migliori (cosa di cui personalmente inizio a dubitare).

Se devo vedere positivo, vedo che Ere ha un'opzione per il prossimo anno, oltre ai contratti di Polonara e DeNik.

Certo vedere Green, Dunston e Banks con un'altra maglia ci farà star male, ma non mi sentirò di biasimarli se dovessero ricevere offerte come quella capitata a markoshvili.

Mi sembra che una differenza significativa con Cantù ci sia. Noi abbiamo rispettato il budget e abbiamo scelto sponsor solidi e seri (arigrazie Cimberio, ma non solo), loro si sono fatti ingolosire la scorsa stagione, sforando di molto quanto preventivato e, complice uno sponsor poco serio (ma il nome doveva essere un campanello di allarme... e poi prima di firmare certi contratti si fanno delle verifiche sulla solidità della controparte...) ora si sono trovati in difficoltà e l'offerta dei turchi è stata manna dal cielo (perchè lo stipendio di Markocoso viene girato a Mancinelli ma resta una bella fetta dei 500K di buyout).

L'idea dei nostri è quella di non muoversi prima di avere il culo parato, sicuramente spegnerà un po' l'entusiasmo, ma mi sembra una scelta seria che pagherà a lungo termine.

E poi tanto Milano sprecherà i soldi prendendo delle pippe :P

Edited by MarkBuford
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Nulla di nuovo sotto il sole.

Si sapeva già che ha fine anno sarà moooolto dura trattenere Dunston, Green e Banks.

Anzi qualcuno su questi schermi paventava già la possibilità di perdere Dunston da subito con operazioni tipo

Galatassaray-Cantù per MarcoCoso.

C'è però da dire, che anche le squadre europee con possibilità economiche importanti sono sempre meno .....

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Importante è vincere, ne abbiamo bisogno.

Comunque più si vince è più c'è vetrina per i nostri e quindi più richieste per andare altrove, più soldi da dare per giocatori che diventano "vincenti"

Certamente vincere sarebbe il massimo,però,a mio parere,per una giusta crescita,per noi,e' FONDAMENTALE andare in EL.

Una volta conquistata l'EL,allora si vedrà se il processo di crescita del consorzio e' destinato a crescere oppure no.

Mi spiego meglio,se di fronte a risultati sportivi eccezionali,ovvero l'EL,con possibile allargamento europeo della visibilità di un marchio,il consorzio ne ricava un'accelerata,allora possiamo sognare in grande,ma se di fronte ad un aumento oggettivo delle spese di costruzione della squadra,non fa seguito un aumento degli introiti,allora siamo a terra.

Sarebbe anche il caso di monetizzare sto Benedetto usufrutto del palazzetto,perché finora mi sembra siamo stati abbastanza fermi.

Sarà una tappa fondamentale,ancor più della conferma di AB,o MG,o BD,perché su Giofre' nutro oramai della stima e son convinto che riuscirebbe a trovare dei sostituti degni di tale ruolo,sicuramente non può riuscire lui a trovare un incremento delle entrate.

Cantù,per inciso,non solo ha subito questo processo,ha bensì buttato davvero parte del budget di questi 2 anni con scelte assai scellerate,vedi Cincia poi Gianella poi Perkins lo scoso anno,oppure Jerry Smith e soprattutto Anderson quest'anno,fino a fare il gioco di Mancinelli che pur di sottrarrò a SS han proposto cifre assurde per un disoccupato.

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Il nodo mi pare essere quello dei rinnovi di alcuni consorziati.

A parte questo la situazione è la stessa da cui si è partiti per costruire questa squadra senza alcuni biennali da cui dover uscire.

Sono critico anche sulla considerazione su Kukoc, Bodiroga e Ginobili. Bodiroga e Ginobili arrivarono ragazzini, non furono acquisti fatti perchè si era danarosi.

Altri furono gli acquisti da danarosi, soprattutto ex stelle.

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Certamente vincere sarebbe il massimo,però,a mio parere,per una giusta crescita,per noi,e' FONDAMENTALE andare in EL.

Una volta conquistata l'EL,allora si vedrà se il processo di crescita del consorzio e' destinato a crescere oppure no.

Mi spiego meglio,se di fronte a risultati sportivi eccezionali,ovvero l'EL,con possibile allargamento europeo della visibilità di un marchio,il consorzio ne ricava un'accelerata,allora possiamo sognare in grande,ma se di fronte ad un aumento oggettivo delle spese di costruzione della squadra,non fa seguito un aumento degli introiti,allora siamo a terra.

Sarebbe anche il caso di monetizzare sto Benedetto usufrutto del palazzetto,perché finora mi sembra siamo stati abbastanza fermi.

Sarà una tappa fondamentale,ancor più della conferma di AB,o MG,o BD,perché su Giofre' nutro oramai della stima e son convinto che riuscirebbe a trovare dei sostituti degni di tale ruolo,sicuramente non può riuscire lui a trovare un incremento delle entrate.

Cantù,per inciso,non solo ha subito questo processo,ha bensì buttato davvero parte del budget di questi 2 anni con scelte assai scellerate,vedi Cincia poi Gianella poi Perkins lo scoso anno,oppure Jerry Smith e soprattutto Anderson quest'anno,fino a fare il gioco di Mancinelli che pur di sottrarrò a SS han proposto cifre assurde per un disoccupato.

Bisogna capire se davvero l'eurolega è una fonte di guadagno.

La visibilità a livello nazionale è minima, i diritti TV (se non ho capito male) misurati in base all'audience nazionale (quindi di nuovo bassi) e le spese sia per le trasferte che per l'organico da allungare rischiano di azzerare o addirittura superare gli introiti della biglietteria.

Avellino è entrata in crisi dopo esserci arrivata e Roma si è ripresa quest'anno dopo aver perso la licenza pluriennale...

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Bisogna capire se davvero l'eurolega è una fonte di guadagno.

La visibilità a livello nazionale è minima, i diritti TV (se non ho capito male) misurati in base all'audience nazionale (quindi di nuovo bassi) e le spese sia per le trasferte che per l'organico da allungare rischiano di azzerare o addirittura superare gli introiti della biglietteria.

Avellino è entrata in crisi dopo esserci arrivata e Roma si è ripresa quest'anno dopo aver perso la licenza pluriennale...

Noi non si vuole partecipare all' Eurolega, noi la si vuole vincere.

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Certamente vincere sarebbe il massimo,però,a mio parere,per una giusta crescita,per noi,e' FONDAMENTALE andare in EL.

Una volta conquistata l'EL,allora si vedrà se il processo di crescita del consorzio e' destinato a crescere oppure no.

Mi spiego meglio,se di fronte a risultati sportivi eccezionali,ovvero l'EL,con possibile allargamento europeo della visibilità di un marchio,il consorzio ne ricava un'accelerata,allora possiamo sognare in grande,ma se di fronte ad un aumento oggettivo delle spese di costruzione della squadra,non fa seguito un aumento degli introiti,allora siamo a terra.

Sarebbe anche il caso di monetizzare sto Benedetto usufrutto del palazzetto,perché finora mi sembra siamo stati abbastanza fermi.

Sarà una tappa fondamentale,ancor più della conferma di AB,o MG,o BD,perché su Giofre' nutro oramai della stima e son convinto che riuscirebbe a trovare dei sostituti degni di tale ruolo,sicuramente non può riuscire lui a trovare un incremento delle entrate.

Cantù,per inciso,non solo ha subito questo processo,ha bensì buttato davvero parte del budget di questi 2 anni con scelte assai scellerate,vedi Cincia poi Gianella poi Perkins lo scoso anno,oppure Jerry Smith e soprattutto Anderson quest'anno,fino a fare il gioco di Mancinelli che pur di sottrarrò a SS han proposto cifre assurde per un disoccupato.

Siamo così certi che entrare in EL garantisca un ritorno di immagine monetizzabile e, o introiti maggiori?

Quello che vediamo nel piccolo di Varese è che la società sta ancora aspettando di completare gli sponsor di maglia da inizio stagione anche a fronte di un annata super in termini di visibilità!

Io francamente credo che l'EL sia un obiettivo realistico solo per società che siano riuscite a struttrarsi a livello economico prima di arrivarci e non il contrario; altro discorso è poi trovare queste benedette risorse e penso che vi sia solo la strada del settore giovanile e dello scouting per monetizzare il lavoro svolto sulla costruzione/scoperta di talenti buoni per campionati/società con denaro.

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