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oggi vado cosí:

Chris Wright

Thomas Walkup

Mardy Collins

Kristian Kangur

Jon Brockman

Panchina fate vobis, tanto ne mancano due sempre negli stessi ruoli.

Mardy collins sarebbe veramente un bel jolly. L ho seguito in eurocup e mi ha ben impressionato

walkup con che percentuali viaggia dall arco?

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Mardy collins sarebbe veramente un bel jolly. L ho seguito in eurocup e mi ha ben impressionato

walkup con che percentuali viaggia dall arco?

Non da cecchino, mi pare intorno al 30.

Il pregio della mia ultima formazione è che hanno tutti l'assist facile e il tiro libero preciso.

Diciamo che sarebbe semplice liberare qualcuno al tiro più comodo.

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Non da cecchino, mi pare intorno al 30.

Il pregio della mia ultima formazione è che hanno tutti l'assist facile e il tiro libero preciso.

Diciamo che sarebbe semplice liberare qualcuno al tiro più comodo.

Vero... molti giocatori con intelligenza cestistica sopra la media... difficile difendere contro una squadra così: mi piace! Ho solo due dubbi: Walkup chi è? Possiamo permettercela?

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Vero... molti giocatori con intelligenza cestistica sopra la media... difficile difendere contro una squadra così: mi piace! Ho solo due dubbi: Walkup chi è? Possiamo permettercela?

È l'unico rookie che ho messo. Uscito ora dall'ultimo anno in un piccolo college del Texas. Leader della squadra, hanno mancato le sweet sixteen all'ultimo tiro contro Notre-Dame, dopo aver eliminato west Virginia, mi pare, che era la numero 3 del ranking. In queste partite walkup ha fatto le onde. Non credo lo scelgano al draft, però, intanto, lo invitano ai vari provini che fanno le squadre in questo periodo. Secondo me vale la pena provarci.

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Alby, a proposito di Walkup, Ti leggo uno Scouting Report che mi ha fatto un amico che ha osservato i Talenti apparsi al PIT:

WALKUP (Stephen f. Austin) 1,92 : guardia, ruolo 2. All around fisicato non esplosivo ma al top per timing e letture. Eccellenti fondamentali, segna soprattutto in avvicinamento dal palleggio; in carriera ha usato pochissimo il tiro da 3 perche è bravo a battere l'uomo; sa usare finte e piede perno. Il problema sembra proprio essere che non tira da lontano, cosa che in un Campionato di livello potrebbe importare, essendo più difficile saltare il difensore 1vs.1. Ad un livello più basso della attuale A1 potrebbe forse fare anche il 4 in emergenza. Molto interessante.

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L'ho detto che da tre tira poco. Per questo ci vuole un'ala che, invece, lo faccia. Tra l'altro si possono scambiare i ruoli molto facilmente, quindi ho pensato a Collins.

Ovviamente non ho nessuna certezza che sia roba da A1, però ha ottima tecnica ed è un ragazzo intelligente. Io un tentativo lo farei, al giusto prezzo. Anche perché il tempo per eventuali cambi in corsa, con il 5+5, c'è.

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L'ho detto che da tre tira poco. Per questo ci vuole un'ala che, invece, lo faccia. Tra l'altro si possono scambiare i ruoli molto facilmente, quindi ho pensato a Collins.

Ovviamente non ho nessuna certezza che sia roba da A1, però ha ottima tecnica ed è un ragazzo intelligente. Io un tentativo lo farei, al giusto prezzo. Anche perché il tempo per eventuali cambi in corsa, con il 5+5, c'è.

E allora che lo si prenda e... squadra fatta! Ed è pure una buona squadra!

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E allora che lo si prenda e... squadra fatta! Ed è pure una buona squadra!

a me sembra lo sia. poi, chiaramente, spero di avere soddisfazioni da quella che sará, visto che sará diversa. :D

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a me sembra lo sia. poi, chiaramente, spero di avere soddisfazioni da quella che sará, visto che sará diversa. :D

Tra le squadre di cui si fantastica qui e quelle che poi vengono assemblate davvero, ci sono sempre grandi differenze: di solito le squadre proposte da noi sono migliori, e spesso, credo, costerebbero meno di quanto, poi, succede nella realtà. Ma la prova provata di quanto dico non ci sarà mai... purtroppo.

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Tra le squadre di cui si fantastica qui e quelle che poi vengono assemblate davvero, ci sono sempre grandi differenze: di solito le squadre proposte da noi sono migliori, e spesso, credo, costerebbero meno di quanto, poi, succede nella realtà. Ma la prova provata di quanto dico non ci sarà mai... purtroppo.

In pratica siamo tutti GM nettamente migliori di quelli che effettivamente lo fanno di lavoro.

Per citare qualcuno che non si legge da un po' su questi schermi, dai ci sta (cit.).

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Tra le squadre di cui si fantastica qui e quelle che poi vengono assemblate davvero, ci sono sempre grandi differenze: di solito le squadre proposte da noi sono migliori, e spesso, credo, costerebbero meno di quanto, poi, succede nella realtà. Ma la prova provata di quanto dico non ci sarà mai... purtroppo.

Tendenzialmente sono migliori perché non devono fare i conti con la realtà.

Tipo la tua squadra con cinque centroni.

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Certo che avete ragione... però il Galloway e Thompson di ieri, il Bindulone dell'altro ieri... tanto per fare degli esempi, ma in tantissimi altri casi i conclamati professionisti del settore ci hanno preso meno della "mente collettiva" di questo forum... che poi la "mente collettiva" non possa fare e disfare squadre se non qui dentro... è quasi il bello del gioco, mica volevo dire altro...

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Che poi GS su Pittman aveva ragione al 110%, forse non lo dovrei scrivere in questo thread ma parlando di Centroni=tassa qui ora il discorso calza perfettamente. Probabilmente con un centro come Pittman al posto di Davies saremmo stati noi a retrocedere.

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In pratica siamo tutti GM nettamente migliori di quelli che effettivamente lo fanno di lavoro.

Per citare qualcuno che non si legge da un po' su questi schermi, dai ci sta (cit.).

Soprattutto xche' non parliamo con agenti e non formiamo contratti e poi non sborsiamo soldi...se non x abbonamento
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Io non ci sto già più dentro... Ma chi ci arriva ad ottobre... adesso vado a fare una doccia fredda....anzi esco fuori che piove...

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Che poi GS su Pittman aveva ragione al 110%, forse non lo dovrei scrivere in questo thread ma parlando di Centroni=tassa qui ora il discorso calza perfettamente. Probabilmente con un centro come Pittman al posto di Davies saremmo stati noi a retrocedere.

Su Pittman forse, magari su Daye...

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Che poi GS su Pittman aveva ragione al 110%, forse non lo dovrei scrivere in questo thread ma parlando di Centroni=tassa qui ora il discorso calza perfettamente. Probabilmente con un centro come Pittman al posto di Davies saremmo stati noi a retrocedere.

Invece Bologna con Davies si salvava facile.

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Alby, a proposito di Walkup, Ti leggo uno Scouting Report che mi ha fatto un amico che ha osservato i Talenti apparsi al PIT:

WALKUP (Stephen f. Austin) 1,92 : guardia, ruolo 2. All around fisicato non esplosivo ma al top per timing e letture. Eccellenti fondamentali, segna soprattutto in avvicinamento dal palleggio; in carriera ha usato pochissimo il tiro da 3 perche è bravo a battere l'uomo; sa usare finte e piede perno. Il problema sembra proprio essere che non tira da lontano, cosa che in un Campionato di livello potrebbe importare, essendo più difficile saltare il difensore 1vs.1. Ad un livello più basso della attuale A1 potrebbe forse fare anche il 4 in emergenza. Molto interessante.

a proposito di PIT, sai per caso dirmi niente su Trey Freeman? è uno che potrebbe avere futuro in europa?

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a proposito di PIT, sai per caso dirmi niente su Trey Freeman? è uno che potrebbe avere futuro in europa?

Non futuro ad alto livello, anche se difficile dirlo ora.

Da Lega2 invece anche subito.

Può giocare entrambi i ruoli in difesa; dirige il gioco in attacco ma poi gioca quasi sempre da 2, in uscita dai blocchi, in particolare doppie uscite.

Ottimo tiratore dal mid-range, segna soprattutto dopo appunto essere uscito da un blocco, anche appoggiando il jumper al tabellone.

Tiratore anche spot-up o in transizione. Può battere l'uomo dal palleggio, ma gioca raramente situazioni di isolamento e in generale preferisce fermarsi e tirare da dentro l'arco piuttosto che attaccare il canestro.

Passatore sotto la media per Timing e visione di gioco, però gioca senza forzare i suoi limiti e con soluzioni facili.

Può giocare p&r ma preferisce tirare (p&p).

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Assemblea a Masnago per ascoltare Coppa

CONSORZIO Varese tra bilancio e nuove strategie

La Pallacanestro Varese prova a superare il guado tra passato e futuro nel quale si ritrova attualmente in attesa di dare corpo alla nuova governance della società architettata dai vertici di "Varese nel Cuore". Oggi a Masnago i 56 soci del consorzio che detiene la proprietà del club di piazza Monte Grappa si ritroveranno per ascoltare Stefano Coppa e Alberto Castelli in una riunione che formalmente non stabilirà le linee guida del domani, ma sarà comunque fondamentale per sondare gli umori dei proprietari sulle strategie future. Dal punto di vista squisitamente tecnico si tratterà infatti di un'assemblea informale, convocata dai vertici di "Varese nel Cuore" su richiesta del CdA della Pallacanestro Varese.

A voler incontrare la proprietà è stato in particolare l'attuale presidente, per relazionare i soci sulla stagione agonistica appena conclusa ed esporre le sue valutazioni su presente e futuro. Un atto dovuto nei confronti di una figura che per 14 mesi da presidente factotum si è speso tantissimo per far funzionare la società, e che confrontandosi a faccia a faccia con gli altri soci vorrebbe capire se c'è ancora unanimità nell'idea di inserire una figura operativa con ampio mandato come deliberato lo scorso 15 febbraio. Toccherà poi al CdA del consorzio illustrare le strategie messe in atto sulla base del mandato ricevuto dall'ultima assemblea che hanno portato alla scelta di Claudio Coldebella come nuovo direttore generale, e le idee sulla composizione del nuovo CdA della società di piazza Monte Grappa vista la scadenza al 30 giugno dell' attuale direttivo. Dunque, la nomina del nuovo presidente non è all'ordine del giorno dell'appuntamento odierno: da statuto toccherà ai vertici in carica della Pallacanestro Varese trovarsi nei prossimi giorni e indicare l'erede di Coppa alla guida del sodalizio biancorosso.

Ma c'è margine perchè possano accadere colpi di scena imprevisti nell'ambito del percorso disegnato da Alberto Castelli per il cambio ai vertici della Pallacanestro Varese? Il primo punto interrogativo è quello legato alle decisioni di Stefano Coppa: se l'attuale massimo dirigente rimetterà il mandato prima della scadenza naturale del 30 giugno (ma dal punto di vista formale il presidente resterebbe in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2015/'16, dunque fino a novembre...), entro fine settimana il CdA nominerà il nuovo presidente - con Fabrizio Fiorini sempre favoritissimo per sedere sulla poltrona del comando, pur con un ruolo più defilato rispetto a quello di Coppa - e al più tardi all'inizio della prossima Coldebella potrà prendere servizio dopo la firma del contratto. In caso contrario i tempi potrebbero dilatarsi, ma sembra comunque improbabile che gli scenari attuali si evolvano con un esito diverso: l'attuale presidente ha sempre escluso una sua permanenza ai vertici del club con una squadra diversa da quella composta da lui, dunque la formula Coldebella d.g. con Coppa confermato alla presidenza pare comunque esclusa. Ma in una società consortile la volontà dei soci è sovrana: oggi sarà la proprietà ad esprimersi.

Giuseppe Sciascia

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PRIORITÀ PER IL FUTURO

Budget e questione coppe passaggi basilari

(g.s.) - Prima il budget, poi questione coppe e infine il mercato. Al di là delle evoluzioni relative alla governance, sull'agenda della Pallacanestro Varese ci sono due passaggi basilari prima di iniziare davvero a ragionare sulla campagna-acquisti al di là delle conferme in via di definizione. Innanzitutto serve capire l'entità delle risorse che la società metterà a disposizione di Claudio Coldebella, Max Ferraiuolo e Paolo Moretti: i rinnovi con gli sponsor principali sono tutti in dirittura d'arrivo, per avere un numero definitivo, atteso comunque entro fine mese, bisognerà tirare le somme dell'apporto garantito dalla proprietà.

Quest'anno i consorziati - tra l'incremento successivo alla questione Ponti e l'extrabudget necessario per sistemare i pregressi di tre stagioni - hanno compiuto uno sforzo complessivamente pesante (oltre 1,1 milioni di euro rispetto a 560mila); c'è da capire quanti di loro saranno disposti a sobbarcarsi nuovamente un impegno importante. In ogni caso il totale delle risorse disponibili non dovrebbe variare eccessivamente rispetto a quello della passata stagione, quando Varese aveva l'ottavo monte-stipendi netti della serie A: nella peggiore delle ipotesi lo scarto dovrebbe essere del 5 per cento, da compensare comunque con il passaggio dal 3+4+5 al 5+5 che tra luxury tax e il risparmio per due contratti e due tesseramenti vale oltre l00mila euro.

Una volta definito il volume del portafogli messo nelle mani dell'area tecnica, il primo snodo fondamentale sarà quello legato alla prosecuzione dell'avventura europea. Quest'anno, tra bonus di risultati e sponsor, la FIBA Europe Cup ha portato nelle casse di Varese un tesoretto da 285mila euro; da capire innanzitutto se e in quale competizione l'Openjobmetis potrà avere accesso, e se la "premialità" messa in palio dalla FIBA sarà altrettanto stuzzicante per superare le resistenze di chi vede nelle fatiche infrasettimanali un vincolo potenzialmente pesante sul cammino in campionato.

Il discorso è di importanza sostanziale per le strategie di mercato: giocare la coppa vuol dire squadra da 10 giocatori, ma anche la possibilità di arrivare ad elementi - ad esempio la 21enne ala Simone Fontecchio, liberatosi con la retrocessione in A2 di Bologna -che se privi di visibilità europea non prenderebbero in considerazione Varese. Senza il peso del doppio impegno sarebbe più facile concentrare tutta l'attenzione sull'obiettivo primario play off dopo tre stagioni di assenza, e sarebbe sufficiente una rotazione a 9 giocatori; però sarebbe più complesso convincere italiani e soprattutto stranieri che danno priorità alla vetrina internazionale.

Posted (edited)

Assemblea a Masnago per ascoltare Coppa

CONSORZIO Varese tra bilancio e nuove strategie

La Pallacanestro Varese prova a superare il guado tra passato e futuro nel quale si ritrova attualmente in attesa di dare corpo alla nuova governance della società architettata dai vertici di "Varese nel Cuore". Oggi a Masnago i 56 soci del consorzio che detiene la proprietà del club di piazza Monte Grappa si ritroveranno per ascoltare Stefano Coppa e Alberto Castelli in una riunione che formalmente non stabilirà le linee guida del domani, ma sarà comunque fondamentale per sondare gli umori dei proprietari sulle strategie future. Dal punto di vista squisitamente tecnico si tratterà infatti di un'assemblea informale, convocata dai vertici di "Varese nel Cuore" su richiesta del CdA della Pallacanestro Varese.

A voler incontrare la proprietà è stato in particolare l'attuale presidente, per relazionare i soci sulla stagione agonistica appena conclusa ed esporre le sue valutazioni su presente e futuro. Un atto dovuto nei confronti di una figura che per 14 mesi da presidente factotum si è speso tantissimo per far funzionare la società, e che confrontandosi a faccia a faccia con gli altri soci vorrebbe capire se c'è ancora unanimità nell'idea di inserire una figura operativa con ampio mandato come deliberato lo scorso 15 febbraio. Toccherà poi al CdA del consorzio illustrare le strategie messe in atto sulla base del mandato ricevuto dall'ultima assemblea che hanno portato alla scelta di Claudio Coldebella come nuovo direttore generale, e le idee sulla composizione del nuovo CdA della società di piazza Monte Grappa vista la scadenza al 30 giugno dell' attuale direttivo. Dunque, la nomina del nuovo presidente non è all'ordine del giorno dell'appuntamento odierno: da statuto toccherà ai vertici in carica della Pallacanestro Varese trovarsi nei prossimi giorni e indicare l'erede di Coppa alla guida del sodalizio biancorosso.

Ma c'è margine perchè possano accadere colpi di scena imprevisti nell'ambito del percorso disegnato da Alberto Castelli per il cambio ai vertici della Pallacanestro Varese? Il primo punto interrogativo è quello legato alle decisioni di Stefano Coppa: se l'attuale massimo dirigente rimetterà il mandato prima della scadenza naturale del 30 giugno (ma dal punto di vista formale il presidente resterebbe in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2015/'16, dunque fino a novembre...), entro fine settimana il CdA nominerà il nuovo presidente - con Fabrizio Fiorini sempre favoritissimo per sedere sulla poltrona del comando, pur con un ruolo più defilato rispetto a quello di Coppa - e al più tardi all'inizio della prossima Coldebella potrà prendere servizio dopo la firma del contratto. In caso contrario i tempi potrebbero dilatarsi, ma sembra comunque improbabile che gli scenari attuali si evolvano con un esito diverso: l'attuale presidente ha sempre escluso una sua permanenza ai vertici del club con una squadra diversa da quella composta da lui, dunque la formula Coldebella d.g. con Coppa confermato alla presidenza pare comunque esclusa. Ma in una società consortile la volontà dei soci è sovrana: oggi sarà la proprietà ad esprimersi.

Giuseppe Sciascia

ci risiamo ... :brr: ... mi scappa veramente da ridere ...

"Ma in una società consortile la volontà dei soci è sovrana"

Pallacanestro Varese è una società per azioni a socio unico, mi pare, dove la volontà dei CONSORZIATI mi pare tutto tranne che sovrana ...

Edited by edmundo
Posted

Pallacanestro Varese è una società per azioni a socio unico, mi pare, dove la volontà dei CONSORZIATI mi pare tutto tranne che sovrana ...

Ma per fortuna, direi.

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