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39 minutes ago, sertar said:

Citofonare Virtus Roma, ultima sua esperienza lavorativa...

«La sospensione si è resa necessaria dopo le dimissioni annunciate dall’allenatore a fine gara a giocatori e staff e poi ritirate nella giornata odierna, comportamento sul quale mi riservo ogni ulteriore valutazione. Mi sembra che al momento manchi la necessaria serenità perché coach Caja possa continuare ad allenare la squadra in un momento così delicato della stagione».

Bene...

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31 minuti fa, sertar dice:

Citofonare Virtus Roma, ultima sua esperienza lavorativa...

«La sospensione si è resa necessaria dopo le dimissioni annunciate dall’allenatore a fine gara a giocatori e staff e poi ritirate nella giornata odierna, comportamento sul quale mi riservo ogni ulteriore valutazione. Mi sembra che al momento manchi la necessaria serenità perché coach Caja possa continuare ad allenare la squadra in un momento così delicato della stagione».

Beh.....Toti, dico Toti, ha detto questo, strumentalizzando qualcosa di poco chiaro avvenuto la sera precedente. Che non era stata esattamente la serata più serena affrontata dalla Virtus, tra sconfitta contro Recanati e lite/confronto con i tifosi nel post gara.

 

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Per come la raccontano i tifosi di Roma, che darebbero fuoco a Toti, Caja si è comportato da piccolo piccolo piccolo uomo.

 

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27 minuti fa, sertar dice:

Per come la raccontano i tifosi di Roma, che darebbero fuoco a Toti, Caja si è comportato da piccolo piccolo piccolo uomo.

 

Strano...

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Dopo aver visto la conferenza stampa, mi vien da dire che Caia è una spuma di entusiasmo, a metà fra Dino Zoff e Monsignor Valagussa di Gallarate, mentre Coldebella, che a spanne suda anche a Vladivostock nudo in inverno, sprizza di serenità come Ale Div. a cucciago sotto di venti a due dalla fine.....

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ma dite che a una Milano completamente in bambola non si potrebbe chiedere in prestito Pascolo, che tanto sta scaldando la panca? a noi risolverebbe un altro po' di problemi. 

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2 ore fa, peter pan dice:

Più che Pascolo che in campionato gioca mi chiedo cosa se ne facciano di Fontecchio...

di fontecchio non se ne fanno nulla... ma a noi servirebbe molto di piu pascolo

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Va beh..

Ma poi sotto parla dello stesso Magnano contro cui fecero quell'imbarazzante campagna stampa per passare al frizzantino?

 

IL COMMENTO Un coach che si meritava questa chiamata E un altro con cui non è scoppiata la scintilla di Francesco Caielli

 Un cerchio che si chiude, una nuova opportunità, una storia ancora tutta da scrivere. Ognuno, nel ritorno di Caja sulla panchina di Varese, ci veda un po' quello che vuole: lui per primo. Noi, abbiamo le nostre idee. Pensiamo - e mica l'abbiamo mai nascosto - che Caja dovesse essere riconfermato sulla panchina di Varese dopo che aveva preso una squadra disastrata e l'aveva portata a sfiorare i playoff. Pensiamo che la società dovesse puntare su di lui costruendogli attorno una squadra di giovani italiani, per provare a mettere su un gruppo capace di dare qualche emozione. Pensiamo che il fatto che ora Attilio sia di nuovo qui, sia uno di quei casi in cui alla fine la giustizia fa il suo corso. Caja si meritava di essere richiamato a Varese perché Caja non meritava di essere cacciato e, soprattutto, non meritava di essere cacciato in quel modo. Certo, sarà durissima caro Attilio: dovrai inventarti qualcosa dovrai far trottare una squadra che non è ancora riuscita (e chissà se ci riuscirà mai) a diventare un gruppo. Dovrai sistemare le cose, dare delle regole, definire responsabilità e far riacquistare il piacere di giocare a basket, il piacere di vincere. Rispetto a due anni fa, è tutto aperto: allora la salvezza era stato un lusso, stavol- ta ci sono dei playoff da sognare che resterebbero lì come una ciliegina sulla torta di una carriera. Non sarà facile, ma siccome noi siamo La Provincia e nel mezzo senza scegliere proprio non riusciamo a starci, diciamo che ce la farai.

E poi, Paolo Moretti. Non è mai scoppiata la scintilla, inutile girarci attorno, in un eterno "vorrei ma non posso" che lui stesso ha descritto alla perfezione nella bellissima lettera che ha scritto per salutare Varese. Non sappiamo perché la scintilla non sia scoppiata, possiamo solo immaginarcelo. Possiamo limitarci a dire che probabilmente Moretti non ha compreso come a Varese un allenatore non si possa limitare a fare l'allenatore, ma debba farsi penetrare da questa città e dalle sue stranezze. Debba lasciarsi prendere e accettare quel modo viscerale e vero di vivere il basket che hanno un po' tutti, dai tifosi ai giornalisti. Chi non è stato capace di farlo (Frates, per esempio) ha fallito, chi c'è riuscito (Magnano, Pillastrini, Vitucci) ha vinto e verrà ricordato con il sorriso. Ora, basta scuse. Ora, che sia la volta buona. Troppi allenatori cambiati in troppo poco tempo, troppi anni zero, troppi progetti da rifondare e rifondare un'altra volta ancora. Ora, vinciamo un po' di partite magari a partire da quella con Venezia: basta poco a riaccendere entusiasmi spenti. Crediamo in questa squadra, crediamo sia più forte di quella allenata da Caja due anni fa. E crediamo in questa società. Ci siamo schierati, sì: l'abbiamo sempre fatto, e spesso (non sempre) abbiamo avuto ragione.

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9 minutes ago, simon89 said:

Va beh..

Ma poi sotto parla dello stesso Magnano contro cui fecero quell'imbarazzante campagna stampa per passare al frizzantino?

 

IL COMMENTO Un coach che si meritava questa chiamata E un altro con cui non è scoppiata la scintilla di Francesco Caielli

 Un cerchio che si chiude, una nuova opportunità, una storia ancora tutta da scrivere. Ognuno, nel ritorno di Caja sulla panchina di Varese, ci veda un po' quello che vuole: lui per primo. Noi, abbiamo le nostre idee. Pensiamo - e mica l'abbiamo mai nascosto - che Caja dovesse essere riconfermato sulla panchina di Varese dopo che aveva preso una squadra disastrata e l'aveva portata a sfiorare i playoff. Pensiamo che la società dovesse puntare su di lui costruendogli attorno una squadra di giovani italiani, per provare a mettere su un gruppo capace di dare qualche emozione. Pensiamo che il fatto che ora Attilio sia di nuovo qui, sia uno di quei casi in cui alla fine la giustizia fa il suo corso. Caja si meritava di essere richiamato a Varese perché Caja non meritava di essere cacciato e, soprattutto, non meritava di essere cacciato in quel modo. Certo, sarà durissima caro Attilio: dovrai inventarti qualcosa dovrai far trottare una squadra che non è ancora riuscita (e chissà se ci riuscirà mai) a diventare un gruppo. Dovrai sistemare le cose, dare delle regole, definire responsabilità e far riacquistare il piacere di giocare a basket, il piacere di vincere. Rispetto a due anni fa, è tutto aperto: allora la salvezza era stato un lusso, stavol- ta ci sono dei playoff da sognare che resterebbero lì come una ciliegina sulla torta di una carriera. Non sarà facile, ma siccome noi siamo La Provincia e nel mezzo senza scegliere proprio non riusciamo a starci, diciamo che ce la farai.

E poi, Paolo Moretti. Non è mai scoppiata la scintilla, inutile girarci attorno, in un eterno "vorrei ma non posso" che lui stesso ha descritto alla perfezione nella bellissima lettera che ha scritto per salutare Varese. Non sappiamo perché la scintilla non sia scoppiata, possiamo solo immaginarcelo. Possiamo limitarci a dire che probabilmente Moretti non ha compreso come a Varese un allenatore non si possa limitare a fare l'allenatore, ma debba farsi penetrare da questa città e dalle sue stranezze. Debba lasciarsi prendere e accettare quel modo viscerale e vero di vivere il basket che hanno un po' tutti, dai tifosi ai giornalisti. Chi non è stato capace di farlo (Frates, per esempio) ha fallito, chi c'è riuscito (Magnano, Pillastrini, Vitucci) ha vinto e verrà ricordato con il sorriso. Ora, basta scuse. Ora, che sia la volta buona. Troppi allenatori cambiati in troppo poco tempo, troppi anni zero, troppi progetti da rifondare e rifondare un'altra volta ancora. Ora, vinciamo un po' di partite magari a partire da quella con Venezia: basta poco a riaccendere entusiasmi spenti. Crediamo in questa squadra, crediamo sia più forte di quella allenata da Caja due anni fa. E crediamo in questa società. Ci siamo schierati, sì: l'abbiamo sempre fatto, e spesso (non sempre) abbiamo avuto ragione.

Caio, però Magnano....no dai ...citare Magnano magari no eh !

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7 minuti fa, Roberto dice:

Anche che spesso hanno avuto ragione, un bel ahahahahah..!

ma veramente! Prima ha scritto troppi allenatori cambiati, troppi anni zero.

Si è  fatto prendere dall euforia?

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3 minuti fa, zagoguitarhero dice:

Però facile ricordare col sorriso Vitucci quando doveva allenare Dunston & Co. Dessero a Vitucci Anosike e Cavaliero e poi ne riparliamo. 

Purtroppo con i se e con i ma ci si macina solo aria, però pensare che al posto del Vituccio ci sarebbe potuto essere il Charlie....

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1 ora fa, zagoguitarhero dice:

Però facile ricordare col sorriso Vitucci quando doveva allenare Dunston & Co. Dessero a Vitucci Anosike e Cavaliero e poi ne riparliamo. 

Il buon allenatore infatti serve per non rovinare i giocatori buoni. 

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11 ore fa, zagoguitarhero dice:

Però facile ricordare col sorriso Vitucci quando doveva allenare Dunston & Co. Dessero a Vitucci Anosike e Cavaliero e poi ne riparliamo. 

E viceversa, ça va sans dire...

Il Caio ha scritto quell'articolo sull'onda di una boccia di Cà del Bosco scolata in solitudine, ipotizzo. 

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Chiedo a Parish, Simon89 e ad altri più competenti di me: 

che opinione avete di Crespi e Pancotto ?  li vedreste bene o male come Coach della ns. Varese ?

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Quello che dovrebbe avere il daspo da Masnago è quell'indegno di Anosike altro che Pelle in A2. È l'unico che si avvicina al ruolo di centro (anche se è tremendamente pollo e incostante).

Quell'altro da 30 millimetri difficilmente scheggia il ferro! 

E almeno KK qualche sana mazzata di voglia me la fa ancora vedere!

Fantastico il nuovo schema adottato nella ripresa da Caja: palla allo 0 e poi fai tu, per lo meno qualche punto lo ha fatto. 

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1 minuto fa, maio dice:

kk non è più proponibile....poi vedi "giocare" anosike e capisci che l'inferno è li dietro l'angolo...

Sono concorde che alcune prestazioni sono state da censura ma stasera nemmeno così male (fermo restando che uno si aspetterebbe molto di più di quello visto). Imho

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