AleVA Posted October 27, 2017 Posted October 27, 2017 Comunque finalmente accidenti uno che parla chiaro... ora, stringere i denti, in campo e in società.
El Pampa Posted October 27, 2017 Posted October 27, 2017 5 hours ago, MarkBuford said: Dopo averci mazzolato in sede di giudizio... Visti i precedenti forse era meglio star zitti o, comunque, non ostentare tanta sicumera... forse che forse che il colpevole ora non ci sia più...e chissà che parole quando lo ha cacciato
Bluto Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 Non capisco cosa stia facendo Pennywise Moretti per terrorizzare il nostro bilancio, o almeno cosa possa chiedere che non gli sia dovuto. Non simpatizzo con MSS, ma quando c'è un contratto va onorato a basta, proprio come nel caso di Caja 2 anni fa.
RobertoPG Posted October 28, 2017 Author Posted October 28, 2017 22 ore fa, simon89 dice: «Sistemato il pregresso, scollineremo. Ma ora Varese sa quello che sta facendo» È quasi un rammarico sfruttare la possibilità di una chiacchierata di un’ora con Riccardo Polinelli tempestandolo solo di interrogativi sul basket. A un imprenditore del suo calibro e al libro esistenziale che contiene la sua storia si vorrebbe domandare anche tanto altro, spinti dalla curiosità che solo le persone interessanti sanno suscitare. Lo abbiamo fatto in passato, lo rifaremo in futuro. Oggi, però, il menu dell’intervista a uno dei cinque consiglieri d’amministrazione della Pallacanestro Varese è a piatto unico: la società. Lo chiama l’attualità, il passato, il futuro e le tante questioni aperte sul tavolo. Un anno e mezzo da consigliere d’amministrazione: qual è il suo bilancio dal punto di vista personale e professionale, Polinelli? A livello personale ho avuto la possibilità di approfondire conoscenze che mi hanno arricchito e mi fanno piacere, soprattutto a livello umano. Tra tutte quella con Toto Bulgheroni: siamo coetanei, abbiamo storie diverse, ma siamo molto affiatati. Ci troviamo sulle basi, sui valori, sul modo di lavorare. E a livello professionale? Sotto questo punto di vista l’impatto è stato tosto: sono entrato in una società in difficoltà, molto in difficoltà. Ciò mi ha portato ad affrontare delle situazioni alle quali da imprenditore non ero abituato. L’aspetto positivo è essere riusciti comunque a resistere e a instradare una riorganizzazione e un inquadramento che rispecchiano anche quelli che sono i miei valori. Oggi risponderebbe ancora di sì alla chiamata di Alberto Castelli e del Consorzio? Sì e no, onestamente. Se avessi saputo che sarei andato incontro a tutte queste difficoltà gestionali, forse non sarei entrato. Una volta che sei dentro, però, ti rimbocchi le mani e le affronti. Come sta oggi la Pallacanestro Varese? C’è una cosa di cui è necessario essere consci: la Pallacanestro Varese non ha ancora risolto i suoi problemi, non è totalmente fuori dalle difficoltà. Anzi, a dire la verità ne è ancora molto dentro. Se però facciamo un paragone tra un anno fa e oggi, la situazione è migliorata. Spieghiamoci meglio su passato, presente e futuro. Quando questo CdA è entrato in carica ha trovato una situazione economico-finanziaria assai negativa e soprattutto non nota: parlo in particolare del disavanzo di bilancio di cui tante volte si è parlato nella scorsa stagione. Per di più a quel punto le decisioni più importanti relative alla stagione 2016/2017 erano già state prese, come la conferma di coach Paolo Moretti… Parentesi: com’è finita con il contratto dell’allenatore toscano, dopo l’esonero di dicembre 2016? È finita che non è ancora finita, anche se gli abbiamo pagato fino in fondo tutto quello che gli spettava e anche di più. Trovo sia una situazione assurda: le sue pretese ci mettono in grossa difficoltà. Chiusa parentesi, andiamo avanti. Davanti al contesto ereditato in estate e al cospetto delle ulteriori perdite cui la società stava andando incontro, ci si è dovuti fermare per non peggiorare la situazione. Questo spiega il temporeggiamento dello scorso anno mentre le cose in campo andavano male: non ci potevamo muovere, perché saremmo finiti in una situazione economicamente impossibile. L’unico cambio in corsa, Dominique Johnson per Melvin Johnson, è stato realizzato a costi contenuti perché siamo riusciti a piazzare anche il giocatore in uscita. Ed è stato decisivo, perché accompagnato dall’avvicendamento dell’allenatore. Ci si è fermati… E poi? E poi si è cercato di ripartire. Attuando una riorganizzazione aziendale che non si è ancora conclusa, non travalicando più quelle che sono le nostre possibilità economiche (e la squadra costruita quest’anno ne è diretta testimonianza) e poi, aspetto molto positivo, facendo una puntuale cernita di costi e spese: oggi sappiamo esattamente cosa stiamo spendendo e possiamo guardare avanti con più tranquillità. Però non tutti i problemi sono stati risolti, diceva prima… Va sistemato il pregresso ancora esistente: certi debiti siamo stati costretti a rateizzarli, a diluirli nel tempo. Stiamo scollinando: superati questi ostacoli la strada sarà in discesa. La questione ora non è dover spendere ancora meno, ma cercare di guadagnare di più di quello che si spende. E come si fa? Favorendo l’ingresso di nuove persone in società come è successo con Gianfranco Ponti, che non ha messo denaro fresco nella Pallacanestro Varese ma le ha tolto dei costi, il che è equivalente. E poi agendo sul fronte sponsor: abbiamo perso Teva, perché l’azienda ha deciso di non riservare più risorse alle sponsorizzazioni sportive, ma abbiamo riconfermato Openjobmetis e trovato Banca Intesa, con la quale stiamo definendo i dettagli e chiuderemo un buon accordo economico, anche legato all’eventuale raggiungimento dei playoff. Avere un riscontro maggiore da abbonamenti e botteghino aiuterebbe in modo significativo le casse di piazza Monte Grappa? Tutto aiuta: i grandi numeri si fanno con quelli piccoli. Ma anche una stagione da 5000 spettatori di media a partita non risolverebbe i nostri problemi: la biglietteria rappresenta una parte importante, ma non è decisiva quanto l’entrata di uno, due o tre sponsor di livello. È un appello questo? Sì, fatto a nome della società e nei confronti di tutti quelli che possono sostenerci, dalle istituzioni all’imprenditoria. La Pallacanestro Varese può essere un veicolo di notorietà, anche a livello turistico, settore che città e provincia hanno trascurato per decenni vista la presenza di numerose peculiarità produttive ma che oggi è diventato strategico. La nostra società ha un nome da spendere: è il miglior asset sul quale può contare. Qual è stato il rammarico più grande di questo anno e mezzo trascorso in sella al direttivo? Il cruccio maggiore è essere stati talmente presi dalla risoluzione dei problemi contingenti da non aver avuto spazio per guardare troppo avanti. Il desiderio sarebbe quello di impostare un programma almeno triennale, magari trovando tre sponsor in grado di darci garanzie per altrettanti anni. Cambierebbe tutto: le possibilità di crescita e i risultati sportivi. Il consiglio di amministrazione biancorosso è invero variato anche quest’estate: è uscito l’amministratore delegato Fabrizio Fiorini ed è entrato Gianfranco Ponti. Come sono suddivise ora le competenze al suo interno e all’interno degli uffici? Il presidente Marco Vittorelli ha un ruolo poco “presenzialista”, ma di rappresentanza: il suo compito è quello di tenere i contatti con la federazione, con le istituzioni e di cercare eventuali altri sponsor di livello molto alto. La vicepresidente Monica Salvestrin è al momento molto impegnata con la sua azienda, ma continuerà anch’ella a svolgere un ruolo di raccordo con gli sponsor e di rappresentanza. Le mansioni di Gianfranco Ponti sono chiare: si occupa del settore giovanile, “ramo” che è stato innestato sulla “pianta” Pallacanestro Varese. A Toto Bulgheroni concerne la parte sportiva, a me quella organizzativo-amministrativa. A Claudio Coldebella, infine, spettano gli oneri operativi ed esecutivi, sia in campo sportivo che non. Recentemente è stata aggiunta una nuova figura: una responsabile contabile e amministrativa, Luana Latini, che lavorerà a fianco di Claudio Coldebella. Marketing: non c’è più Luna Tovaglieri. Chi la sostituirà? Il suo ruolo operativo verrà ereditato da figure professionali già presenti nella nostra struttura. Il marketing strategico resterà quindi in seno alla società, mentre per la ricerca degli sponsor di un certo spessore stiamo pensando a una novità… Quale? Appoggiarci a dei “consulenti” esterni. Noi daremo loro il mandato di cercare nuovi sostenitori: se li troveranno avranno una percentuale sui ricavi, altrimenti l’operazione non avrà costi. Banca Intesa andrà a griffare il parquet, non le maglie da gioco. Per far compagnia a Openjobmetis e Cimberio la ricerca continua? Sì, ma è una ricerca difficile. Oggi come oggi è complesso trovare qualcuno che voglia coniugare la necessità di comunicazione con la passione per lo sport, ovvero la situazione vincente affinché uno sponsor ti dica “sì”. Non demordiamo: il mercato offre possibilità – almeno a livello di aziende di servizi – prima sconosciute. C’è per esempio un settore sul quale mi piacerebbe molto puntare… Ci dica. Quello delle compagnie aeree. Sfruttiamo la nostra vicinanza a Malpensa e il fatto che i vettori abbiano un autentico bisogno di comunicare. Per loro saremmo il match perfetto: i nostri tifosi sono anche dei viaggiatori. Nuovo tabellone del PalA2A: a quando l’installazione? Alla pausa del campionato per gli impegni delle nazionali (tra il 19 novembre e il 3 dicembre ndr): ci sono da fare dei lavori, alcuni concernenti le luci, che richiedono tempo e che sarà possibile portare a termine solo senza partite di mezzo. Quello del “cubo” non sarà l’unico intervento strutturale all’interno del palazzetto, giusto? In cantiere c’è anche il nuovo “parterre vip”, con le sedie a bordo campo stile Nba… Un’idea suggerita e supportata da Openjobmetis: si tratta di creare sul lato lungo del parquet dei posti privilegiati che daranno a chi li occupa una serie di benefit, sia durante la partita sia nel corso della settimana. Questo progetto porterà entrate significative: una parte dei nuovi posti è già stata opzionata. Ci dà un giudizio sul breve cammino di Ferrero e compagni finora? Darò un parere da semplice tifoso, perché nella nostra società c’è un forte rispetto dei ruoli e io non mi occupo della parte tecnica. Questa Varese mi piace, è tosta, si impegna. Caja è un sergente, uno che mangia vivi i giocatori ma a cui gli stessi poi vogliono bene, perché ne riconoscono la passione, la serietà e un impegno encomiabili. La gente deve sapere cos’è davvero il nostro allenatore e quanto rispecchi i valori della nostra società. Attilio non è il grande stratega che va agli allenamenti, facendo lavorare gli altri e intervenendo raramente: lui, alla mattina, quando i suoi atleti vanno a fare pesi, è lì. Chiede tanto ma dà tanto. L’unico neo della stagione per ora è il play, che non ha ancora dato quello che è in grado di dare: c’è qualcosa, non abbiamo capito bene cosa, che non gli permette di farlo. Di contro c’è chi sta fornendo un contributo maggiore rispetto a quello atteso: penso a Tambone, Okoye e a Waller, che non ha paura di tirare nemmeno dopo aver sbagliato. Parrebbe una domanda retorica alla luce di quanto dichiarato in questa intervista, ma gliela facciamo lo stesso: ci sarà spazio per un intervento correttivo nel roster nel caso se ne presentasse l’esigenza? Se fosse necessario, posta l’esigenza di pesare ogni scelta, faremmo appello ai nostri maggiori sostenitori perché ci diano la possibilità di intervenire. Non possiamo permetterci di andare allo sbaraglio: chiederemmo prima. Fabio Gandini Interessante l' idea acchiappa-sponsors di Malpensa. In effetti sarebbe bene sfruttare questa particolarità che non hanno tutti ................ ?
MarkBuford Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 1 hour ago, RobertoPG said: Interessante l' idea acchiappa-sponsors di Malpensa. In effetti sarebbe bene sfruttare questa particolarità che non hanno tutti ................ ? In effetti le compagnie fanno a gara per spostarsi a Linate...
alberto Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 33 minutes ago, MarkBuford said: In effetti le compagnie fanno a gara per spostarsi a Linate... mah...
MarkBuford Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 2 hours ago, alberto said: mah... Mahlpensa L'esperimento di far muovere il culo ai Milanesi é clamorosamente fallito.
Ale Div. Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 20 minuti fa, MarkBuford dice: Mahlpensa L'esperimento di far muovere il culo ai Milanesi é clamorosamente fallito. Peró i dati del traffico dicono che Malpensa ha fatto il culo a fette a linate..
meltemi Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 31 minuti fa, MarkBuford dice: Mahlpensa L'esperimento di far muovere il culo ai Milanesi é clamorosamente fallito. qua ti stai sbagliando di grosso
El Pampa Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 Malpensa esiste dal 2000.......che menti illuminate prima in società mi vien da dire....
MarkBuford Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 1 hour ago, Ale Div. said: Peró i dati del traffico dicono che Malpensa ha fatto il culo a fette a linate.. Linate doveva chiudere per far crescere malpensa,invece si sono inventati il city airport (piccolo e pericoloso) lasciando incompiuto e malcollegato l'altro. Ma tanti collegamenti per gli hub europei partono ancora da Linate. Poi ovviamente Easyjet tutta la vita, si incontra gente migliore
Bluto Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 31 minuti fa, MarkBuford dice: Linate doveva chiudere per far crescere malpensa,invece si sono inventati il city airport (piccolo e pericoloso) lasciando incompiuto e malcollegato l'altro. Ma tanti collegamenti per gli hub europei partono ancora da Linate. Poi ovviamente Easyjet tutta la vita, si incontra gente migliore Per una città come Milano eliminare un aeroporto era una di quelle idee del cazzo che solo da noi in Italia potevano essere escogitate. Ovviamente andava ricalibrato tutto il traffico a seconda del raggio e delle dimensioni dei vettori e non per favorire una compagnia aerea che aveva già dato larga prova di meritare il fallimento. Forse nessuno si ricorda le preclusioni alle compagnie low cost per poi andarle a rincorrere in ginocchio per occupare gli slot inutilizzati da Alitalia.
Ponchiaz Posted October 28, 2017 Posted October 28, 2017 4 hours ago, Ale Div. said: Peró i dati del traffico dicono che Malpensa ha fatto il culo a fette a linate.. Ancora co Sti numeri??
parish76 Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 Calma e gesso su Malpensa e non andate o.t. tempo al tempo
Ponchiaz Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 Siamo ai playoff. Adesso sotto con le final eight
parish76 Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 Siamo ottavi ora carichi contro Trento. Significa andare al 50% di vittorie.
Bluto Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 12 minuti fa, parish76 dice: Siamo ottavi ora carichi contro Trento. Significa andare al 50% di vittorie. Trento finalmente è un test veramente probante. Abbiamo incontrato squadre decisamente superiori con cui abbiamo giustamente perso, Cantù che non si può valutare per motivi extrabasket, e una squadra scarsotta come Pistoia che abbiamo battuto a fatica. Trento invece la vedo superiore a noi, ma non in maniera surclassante, è la classica partita che in casa possiamo vincere, e se iniziassimo a vincere partite di questa caratura ci si aprirebbero orizzonti più rosei.
Ale Div. Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 3 minuti fa, Bluto dice: Trento finalmente è un test veramente probante. Abbiamo incontrato squadre decisamente superiori con cui abbiamo giustamente perso, Cantù che non si può valutare per motivi extrabasket, e una squadra scarsotta come Pistoia che abbiamo battuto a fatica. Trento invece la vedo superiore a noi, ma non in maniera surclassante, è la classica partita che in casa possiamo vincere, e se iniziassimo a vincere partite di questa caratura ci si aprirebbero orizzonti più rosei. Pistoia é scarsotta come noi, fa parte di quella mezza dozzina di squadre alla nostra portata sulle quali dobbiamo fare la corsa salvezza. Trento ci é superiore ma non di molto ma, in questo momento, é fondamentale mettere più spazio tra noi e CdO, che ha anche la coppa, e una reggemilia in pieno loop negativo. Pensiamo a salvarci, poi magari alla ventesima di campionato, nel caso, potremmo anche fare sogni bagnati.. Arrivare alla sesta di campionato con 6 punti di vantaggio sul fondo classifica, andrebbe oltre le mie più rosee aspettative di inizio campionato!
Bluto Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 3 minuti fa, Ale Div. dice: Pistoia é scarsotta come noi, fa parte di quella mezza dozzina di squadre alla nostra portata sulle quali dobbiamo fare la corsa salvezza. Trento ci é superiore ma non di molto ma, in questo momento, é fondamentale mettere più spazio tra noi e CdO, che ha anche la coppa, e una reggemilia in pieno loop negativo. Pensiamo a salvarci, poi magari alla ventesima di campionato, nel caso, potremmo anche fare sogni bagnati.. Arrivare alla sesta di campionato con 6 punti di vantaggio sul fondo classifica, andrebbe oltre le mie più rosee aspettative di inizio campionato! Giusto, anche perché temo che non siano quelle 2 le maggiori candidate allo sprofondo. CdO una volta fuori dalle Coppe e con una Sindonata si potrebbe riprendere facilmente, così come Siena2 che non credo che verrà lasciata affondare senza tentare nulla.
Ale Div. Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 2 minuti fa, Bluto dice: Giusto, anche perché temo che non siano quelle 2 le maggiori candidate allo sprofondo. CdO una volta fuori dalle Coppe e con una Sindonata si potrebbe riprendere facilmente, così come Siena2 che non credo che verrà lasciata affondare senza tentare nulla. Io credo che la candidata numero uno, vincerà la retrocessione per.. Scomparsa.. E non mi riferisco, ovviamente, alle due sopra.. Detto ció, CdO ha una squadra che abbina inesperienza e usura, continuare a prendere sberle ogni 3/4 giorni, puó essergli letale, visto che andranno avanti ancora parecchie settimane con la coppa.. Reggemilia invece mi sembra semplicemente una squadra valutata come buona solo per il recente passato che, per altro, ha significato un sacco di soldi spesi per niente.. Comunque entrambe hanno il potenziale per risollevarsi, per cui bisogna fare in modo che quando succederà, noi saremo a distanza di sicurezza..
Ale Div. Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 Dimenticavo brindisi, che però non ho ancora visto giocare..
MarkBuford Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 1 hour ago, Bluto said: Trento finalmente è un test veramente probante. Abbiamo incontrato squadre decisamente superiori con cui abbiamo giustamente perso, Cantù che non si può valutare per motivi extrabasket, e una squadra scarsotta come Pistoia che abbiamo battuto a fatica. Trento invece la vedo superiore a noi, ma non in maniera surclassante, è la classica partita che in casa possiamo vincere, e se iniziassimo a vincere partite di questa caratura ci si aprirebbero orizzonti più rosei. Diciamo che ogni partita che si vince in casa, da qui alla fine, è una in meno da dover vincere in trasferta. Milano, Venezia e Avellino sono fuori portata. Brescia lo è se continua cosí. Le altre devono essere alla nostra portata perlomeno in casa.
Sir Joe Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 4 hours ago, Ale Div. said: Io credo che la candidata numero uno, vincerà la retrocessione per.. Scomparsa.. E non mi riferisco, ovviamente, alle due sopra.. Detto ció, CdO ha una squadra che abbina inesperienza e usura, continuare a prendere sberle ogni 3/4 giorni, puó essergli letale, visto che andranno avanti ancora parecchie settimane con la coppa.. Reggemilia invece mi sembra semplicemente una squadra valutata come buona solo per il recente passato che, per altro, ha significato un sacco di soldi spesi per niente.. Comunque entrambe hanno il potenziale per risollevarsi, per cui bisogna fare in modo che quando succederà, noi saremo a distanza di sicurezza.. Se Reggio avesse un play vero e bravo uscirebbero molto presto dalla crisi... dove vogliono andare con Candi, che non spostava nemmeno in A2, e Mussini che play non è? Prima o poi arriverà.
Silver Surfer Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 Just now, Sir Joe said: Se Reggio avesse un play vero e bravo uscirebbero molto presto dalla crisi... dove vogliono andare con Candi, che non spostava nemmeno in A2, e Mussini che play non è? Prima o poi arriverà. Maynor?
Sir Joe Posted October 30, 2017 Posted October 30, 2017 26 minutes ago, Silver Surfer said: Maynor? E chi lo sa?! Mi dispiacerebbe vederlo giocare, in Italia, per altri ma, se così fosse, sappiamo già che ci impiegherà due o tre mesi per andare nella forma adatta per fare la differenza, come faceva con noi. Ora di allora, magari, avranno già giocato e perso con noi.
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