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Come ve invidio, Peter e gli altri !

Chissà se capiterà un giorno anche a me de poter fare due chiacchiere con annessa FOTO ricordo col MITO BOB MORSE .......... Mah .......

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Ricola diventa Sostenitore di Varese. E settimana prossima arriva uno sponsor

Un accordo già annunciato, quello con l'azienda svizzera, e uno da annunciare. E da "mettere" sulle maglie

Un nuovo sponsor (più precisamente un "Sostenitore") già assodato, un altro - che dovrebbe "andare" direttamente sulle maglie - in arrivo. Giornate prolifiche sul fronte degli accordi societari in casa Pallacanestro Varese. Piazza Monte Grappa ha in primis annunciato di aver stretto una partnership con Ricola, azienda alimentare che produce specialità a base di erbe officinali e brand di fama nazionale e internazionale. L'imminenza del nuovo "matrimonio" si era intuita già domenica scorsa a Masnago, quando sul parquet del PalA2A era comparso il logo della società svizzera. Ieri l'ufficialità: «Siamo davvero molto felici che un brand importante e prestigioso come Ricola abbia deciso di unirsi al pool di sponsor che sostengono la Pallacanestro Varese - ha dichiarato il direttore generale Claudio Coldebella - Il fatto che sempre più imprese decidano di valorizzare il proprio brand attraverso il club biancorosso ci rende orgogliosi e felici. Siamo sicuri che questa sinergia darà degli ottimi risultati e potrà svilupparsi nel tempo portando benefici ad entrambe le aziende».

Ricola entrerà in un pool (quello appunto cosiddetto dei "Sostenitori") che al momento vede altri 13 realtà. Per uno sponsor "vero e proprio" la settimana giusta dovrebbe essere la prossima: Pallacanestro Varese avrebbe infatti chiuso un accordo con un nome (l'ambito dovrebbe essere quello della finanza) che le permetterà di rimpiazzare Teva (che ha dato forfait ad agosto) sulle maglie della prima squadra, sulle quali - oltre al main sponsor Openjobmetis - per il momento compare solo Cimberio, che ha confermato il suo impegno in qualità di Top Sponsor per l'ennesimo anno di fila dopo i sette da "main".

Fabio Gandini

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16 ore fa, hammer70 dice:

973466_10201056527115925_821625501_n - Copia.jpg

Invidia ! 

Tanta ................... ma tanta .................. ma proprio tanta !  :( :hmm:  

Però son contento per chi ci è riuscito ............... Bel colpo !! :thumbsup:

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13 minuti fa, alberto dice:

Ma che cosa? 

Gli sponsor?

frankone con morse?? :P

Che domande!!! 

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Rip

 

LA PALLACANESTRO VARESE PIANGE LA SCOMPARSA DI AUGUSTO OSSOLA

Con profondo dolore la Pallacanestro Varese piange la scomparsa di Augusto Ossola, morto oggi all’età di 96 anni. Esempio di rettitudine, cortesia, diligenza, altruismo con pochi eguali nel mondo dello sport, Augusto è stato un vero campione del mondo di dedizione e generosità, un esempio da imitare e indicare alle giovani generazioni. Perché si può fare canestro anche senza mai aver giocato un minuto sul parquet regalando per una vita intera il proprio lavoro alla causa della amatissima Pallacanestro Varese. Alla quale il signor Ossola ha dedicato anche libri fondamentali per tramandare ai più giovani le imprese e la storia dei suoi “ragazzi”.

Augusto Ossola è sempre stato un uomo di basket, meglio: un fedelissimo della Pallacanestro Varese. Dalla fondazione ad oggi sono cambiati proprietari del club, presidenti, direttori sportivi, general manager, dirigenti, allenatori e ovviamente tanti giocatori. Ma Augusto Ossola è sempre rimasto lì, fedelissimo e attaccatissimo alla Pallacanestro Varese. Lavorando sempre dietro le quinte, facendo tornare i conti anche nei momenti più difficili, seguendo la squadra nelle trasferte più lontane avendo in mente un obbligo irrinunciabile: essere il lunedì mattina al lavoro nel suo ufficio della Ignis a Comerio. La squadra quel giorno poteva recuperare il viaggio notturno con qualche ora di sonno in più. Augusto Ossola no: alle 8 doveva essere in ufficio, puntuale come sempre.

Per decenni si è preso cura, oltre che dei conti del club, anche della campagna abbonamenti e della vendita dei biglietti per le partite di campionato e della coppa dei Campioni. Una tradizione che si è interrotta non da molto e soltanto per motivi di età. Ma possiamo solo immaginare quanto altro abbia fatto Ossola per la causa del basket. Chiunque negli anni sia passato, a qualunque titolo, alla Pallacanestro Varese ha imparato ad apprezzare e amare quest’uomo schivo e modesto che ha sempre donato il proprio tempo e le proprie competenze alla causa del basket varesino. Sempre pronto a farsi in quattro per aiutare un tecnico, un giocatore, un dirigente a risolvere un problema, piccolo o grande che fosse. E sempre in modo disinteressato. Restando dietro le quinte, senza mai reclamare per sé la ribalta. “Quella – era solito ripetere – spetta sempre all’allenatore e ai giocatori”.

Ma non è tutto: Augusto Ossola era la vera memoria storica della società, dalla fondazione ad oggi. Non c’era infatti data, avvenimento, episodio, giocatore, presidente, tecnico, dirigente e pure avversario del quale non ricordasse tutto quello che lo riguardava. Per non parlare dei risultati, delle partite, delle curiosità che in anni e anni di frequentazione del Palasport e dei vari palazzetti italiani ha raccolto e mandato a memoria nella sua straordinaria mente.

In questo triste giorno la Pallacanestro Varese è vicina alla moglie Mimma, alla figlia Carmela, ai nipoti e alla famiglia nel ricordo di Augusto, persona straordinaria e gentiluomo d’altri tempi.

Posted (edited)

RIP

Grande Persona, dalla rara ed appassionata dedizione e disponibilità.

Gentiluomo veramente di altri tempi, purtroppo oggi quasi dimenticati.

Fino all'anno passato lo vedevo seduto sotto alla curva in 1a fila parterre al fianco di Marino Zanatta, sempre dispensatore di un sorriso, di un commento confortante, di un ricordo storico.

Che il passaggio Ti sia lieve, caro Augusto.

Edited by Silver Surfer
  • 2 weeks later...
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C'è un nuovo sponsor in arrivo. Varese adesso può respirare

Accordo a sei cifre con Intesa San Paolo, la copertura del budget è a un passo

Accordo in dirittura d'arrivo tra Pallacanestro Varese e Intesa San Paolo per arricchire il pool di sponsor della società di piazza Monte Grappa. L'istituto di credito nazionale si legherà al club prealpino, aggiungendo un'altra partnership a quelle già attive con Cantù (top sponsor, comparendo sulla maglia ormai da 7 anni) e Milano ("silver sponsor" con cartellonistica al Forum). La forma scelta per la partnership sarà quella del marchio sul parquet del PalA2A, "griffando" la lunetta della metà campo della panchina di Attilio Caja. Previsti inoltre altri spazi pubblicitari all'interno del palasport di Masnago, compresi quelli proposti dal nuovo megascreen "a cubo" che verrà installato durante lo stop della serie A dal 18 novembre al 3 dicembre per lasciare spazio alla Nazionale.

La formalizzazione ufficiale dell'accordo arriverà la prossima settimana, il marchio dell'istituto di credito dovrebbe comparire per la prima volta in occasione del match casalingo del 29 ottobre contro Pistoia. Si tratta di una partnership importante per la società di piazza Monte Grappa, che con la nuova intesa alle porte è vicinissima a raggiungere la copertura completa del budget per la stagione 2017-18. L'accordo a sei cifre con l'istituto di credito andrà ad aggiungersi alle risorse fresche liberate dall'ingresso nel CdA di Gianfranco Ponti, che si è accollato la gestione tecnica ed economica del settore giovanile, consentendo alla Pali.Varese di destinare ad altre voci una somma stimata attorno ai 200mila euro.

Le nuove entrate dovrebbero dunque sopperire alla conclusione del rapporto quinquennale con Teva. Ma la caccia ai nuovi partner del d.g. Claudio Coldebella e degli addetti al marketing biancorosso non si fermerà certo ora: la ricerca di risorse non ha stagioni, l'opera degli uffici di piazza Monte Grappa prosegue in modalità "24/7/365". Mentre Alberto Castelli punta ad aggiungere almeno 5 nuovi consorziati entro Natale, continuano i sondaggi su scala locale e nazionale per aggiungere compagni di viaggio agli storici sponsor di maglia Openjobmetis e Cimberio. Già coperti i due spazi sui pantaloncini da Tigros e Brother, secondo quanto previsto dal regolamento FIP restano vacanti 3 slot sul petto e due sulla schiena delle divise da gioco. E la voce ricavi da sponsor di maglia (oggi attorno ai 500mila euro, nel 2012-13 erano circa 1,6 milioni) è quella primaria da incrementare per provare ad alzare nuovamente l'asticella delle ambizioni.

Intanto la squadra di Caja va a ruba in TV: dopo i 4 passaggi in diretta nazionale dei primi 4 turni (compreso il posticipo di lunedì a Brescia), Varese sarà di nuovo su Eurosport2 in occasione del match contro Trento, anticipato alle 20.45 di sabato 3 novembre per esigenze televisive. Inoltre la settima giornata ad Avellino si giocherà alle 12 anziché alle 18.15.

Giuseppe Sciascia

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Raskovic dice sì alla Varese “giovane”. «Credo nel progetto di Ponti»

Il progetto Varese ha convinto Alexander Raskovic, rinomato agente serbo (nella sua scuderia giocatori del calibro di Bogdan Bogdanovic, stella della nazionale balcanica e dei Sacramento Kings) e vice presidente dell’agenzia Wasserman.

Vantaggi reciproci

Per il settore giovanile biancorosso è pronta una decina di ragazzi serbi, che arriveranno sotto al Sacro Monte – in diverse tranche – a partire dai prossimi giorni e verranno valutati dall’area tecnica: i più meritevoli entreranno a far parte del vivaio della Pallacanestro Varese e ivi proseguiranno nella crescita. Con vantaggi per ambo le parti: per Varese la possibilità di allargare i propri orizzonti e di “farsi” un nuovo nome all’estero, nonché in prospettiva di poter godere dei diritti di formazione (anche economici) di giocatori eventualmente pronti per il campionato italiano o per altri campionati europei, senza sottovalutare l’impatto e lo stimolo positivo di una “contaminazione” sugli atleti autoctoni del settore giovanile; per l’agente soprattutto la chance di dare una “scuola” italiana ai suoi giocatori con potenziali benefici anche sul passaporto degli stessi e quindi un mercato più ampio una volta diventati professionisti.

I nomi dello staff (a partire da quello di Andrea Meneghin), le volontà di investimento di Ponti e l’intenzione di dotare la città di una nuova palestra e di una foresteria (progetto già messo nero su bianco e sul tavolo del Comune, come già anticipato sulle nostre colonne): sono questi gli elementi che hanno convinto Raskovic, che ieri era al PalA2A in compagnia dell’imprenditore di Angera, di coach Dodo Rusconi, di Fabio Colombo e Massimo Ferraiulo: «Quando Ponti (che è un amico con cui sono entrato in contatto tramite amici comuni) mi ha detto che avrebbe iniziato un nuovo progetto giovanile con Varese ho deciso di conoscere tutti gli aspetti dello stesso, ed è anche per questo che sono qui – ha dichiarato l’agente - Sono molto felice che voglia impegnarsi in una strada di sviluppo che in Italia non esiste dai tempi della Benetton Treviso con la Ghirada e in una città come Varese che ha fatto la storia del basket. Alla pallacanestro italiana serve una “scuola” come quella che ha in mente Gianfranco».

La presenza del Menego

In merito agli accordi tra le parti: «Non la chiamerei una vera partnership, perché un termine del genere si porta dietro il concetto di esclusività: con il mercato aperto, invece, tutti gli agenti dovrebbero poter aver accesso a un’idea come quella di Varese per far crescere i loro giovani, con questo programma e con le persone di esperienza che lo porteranno avanti. Sono molto contento, per esempio, della presenza di Andrea Meneghin tra gli allenatori, per il suo nome, per quello di suo padre e per le qualità che può insegnare ai giovani. E poi uno come lui può dare la possibilità ai ragazzi di identificarsi in una storia e nella pallacanestro italiana. E questa è una cosa fondamentale».

Quindi fiducia in Varese? «Sì, anche se niente verrà costruito dal giorno alla notte. Ci vorrà del tempo, forse anni, ma quello della Pallacanestro Varese è un progetto in cui credo».

Fabio Gandini

Posted (edited)

Più lungo che medio... il termine. e, sino ad allora, bisogna vivere o, sopravvivere, se possibile...

Edited by Sir Joe

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