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Ma ...... ancora nessuna news da P.za Montegrappa ?

Portamo pazienza ma se continua a "friggere" (o a stare sulle spine, se preferite) eh !

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Puoi dire giuro, quest'anno senza abbonamenti ho preso certi salassi per portare tutta la famiglia...

:pinch:

Posted (edited)

Vedendo gli spettatori di media, meriteremmo piuttosto qualcosa meno...in termini di prezzi.

ecco...

quantomeno un premio maggiore agli abbonati, che potrebbero aumentare, e gli occasionali... pazienza... :D

anche perché, con gli orari e i giorni che cambiano a casaccio, il rischio per l'abbonato di saltare qualche partita c'é sempre...

Edited by alberto
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BASKET-SERIE A OJM-Alberani, palla nelle mani di Toti

Stallo fino a domani nella trattativa tra Roma e Nicola Alberani per uscire dal contratto in essere con la Virtus e accettare la proposta triennale di Varese. Parti in causa ancora all'opera per trovare la quadra di una situazione più complessa del previsto, tra una penale da pagare per esercitare la clausola rescissoria ed un contratto pesantissimo da onorare per le casse di un club dalle prospettive future ancora incerte come quello capitolino.

Si troverà la quadra tra le posizioni della società del presidente Toti e del suo attuale g.m. entro le prossime 36 ore, termine previsto per esercitare la clausola rescissoria e uscire dall'accordo valido fino al 30 giugno 2016? Varese confida che l'impasse si risolva entro le 12 di domani, per poi ratificare l'accordo già raggiunto con Alberani. Ma se non arrivasse l'agognata fumata bianca e il diligente forlivese decidesse di onorare il contratto in essere con Roma? A questo punto la società di piazza Monte Grappa dovrebbe cambiare forzatamente obiettivo, rivalutando le figure disponibili sul mercato dei dirigenti. Ma al momento è una eventualità che Varese non prende in considerazione. Nel frattempo però permane lo stallo anche sul fronte allenatore: Alberani non chiuderebbe la porta ad Attilio Caja, ma la sensazione è che sia la società a non essere convinta della conferma.

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..Alberani non chiuderebbe la porta ad Attilio Caja, ma la sensazione è che sia la società a non essere convinta della conferma.

Ma speriamo...!

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... Poi ci sono le parole dello stesso Alberani a far ristagnare nell’incertezza, quelle riportate ieri sulle pagine della Gazzetta dello Sport: «Restare ancora a Roma sarebbe un sogno, io sono a totale disposizione del presidente e mi auguro si possa partire quanto prima». Un fulmine a ciel sereno per i teorici del tutto risolto.

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... Poi ci sono le parole dello stesso Alberani a far ristagnare nell’incertezza, quelle riportate ieri sulle pagine della Gazzetta dello Sport: «Restare ancora a Roma sarebbe un sogno, io sono a totale disposizione del presidente e mi auguro si possa partire quanto prima». Un fulmine a ciel sereno per i teorici del tutto risolto.

Questa è La provincia di ieri che oggi invece sembra molto più possibilista....ancora 36 ore e finalmente sapremo, si spera...

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... Poi ci sono le parole dello stesso Alberani a far ristagnare nell’incertezza, quelle riportate ieri sulle pagine della Gazzetta dello Sport: «Restare ancora a Roma sarebbe un sogno, io sono a totale disposizione del presidente e mi auguro si possa partire quanto prima». Un fulmine a ciel sereno per i teorici del tutto risolto.

Vabbè, queste sono le parole de "La Provincia", oggi titolano "Nicola Alberani a un passo".

Posted (edited)

Ciao!

Ho guardato un attimo i dati, vi lascio qualche curiosità:

Varese è al sesto posto come numero di presenze (dietro Milano, Bologna, Sassari e, con mia sorpresa, Caserta, che però ha il prezzo medio più basso in assoluto, e Pesaro...) e al 3° come incassi (dietro Milano e Sassari, Bologna è sesta, Pesaro nona, Caserta quattordicesima).

Questo perché l'incasso medio per spettatore è il 4° più alto (15 euro medi, sono 17,7 a Reggio Emilia, 16,8 a Sassari, 15,5 a Brindisi... la quinta è Avellino con 12,6, le ultime tre sono Milano (7,9), Capo (7,7) e Caserta (5,4).

Con una capienza teorica di 5.100 spettatori, Masnago è il 6° impianto per dimensione, mentre i più piccoli sono il Taliercio, Capo, Roma e Reggio Emilia, con 3.500 posti).

Per quanto riguarda il tasso di occupazione media (rapporto tra spettatori medi e capienza teorica), Varese è solo ottava, con l'81,8%, come Trento (81,9%), peggio di Pistoia (88,5%), Sassari (94,5%), Brindisi (96%), Venezia (97,3%), Reggio Emilia (99,6%) e soprattutto Cantù, che ha ben il 102,8%: capienza teorica di 3.910, spettatori medi 4.020 (forse è perché hanno giocato una partita a Desio... oppure come ho sempre pensato lo riempiono più del consentito? :angel: ). I palazzetti più vuoti sono quelli di Avellino (40,9%... praticamente un deserto... povero Adrian!!!), Roma (62%) e Bologna (65,7%).

Notevole come le 3 con prezzi medi più alti di Varese abbiano tutte un tasso di occupazione superiore al 95%: fanno pagare salato i biglietti, perché i loro palazzetti sono strapieni... bello per chi vende quando la domanda eccede l'offerta! Cosa che non sembra invece accadere più a Varese, che ha prezzi alti e palazzetto non pienissimo (stupisce al contrario Venezia, dove da un punto di vista teorico il prezzo dei biglietti potrebbe essere alzato, visto che è sempre strapieno). Confido che in Pallacanestro Varese stiano meditando su questi dati, per trovare un equilibrio: a occhio e senza aver esaminato dati di dettaglio, direi che è la tribuna gold ad avere un pricing non corretto (mi sembra quella più vuota), vedremo se la società (che già l'aveva segmentata, abbassandone il prezzo medio attraverso la creazione della Tribuna Silver) farà qualcosa per aumentare il tasso di occupazione (le strade sono almeno 4: ulteriore segmentazione dell'offerta con suddivisione in nuove zone o estensione della Silver, diminuzione del prezzo del biglietto, iniziative "a prezzo speciale" come i biglietti scontati per più partite, diminuzione del prezzo dell'abbonamento...).

Teoricamente, se si riesce a portare il tasso di occupazione al 90% attraverso una riduzione del prezzo medio del 5%, il cassiere si trova con il 4,5% di più in cassa!

Edited by Jukebox
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grande jukebox!


la chiave per riempire a varese é abbassare il costo degli abbonamenti.

almeno in tribuna. sono troppo alti. se sei costretto a saltare un paio di partite, praticamente hai speso uguale, al netto della rottura di fare il biglietto tutte le volte...

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Tutto chiaro, ma fino a che abbiamo squadre di merda come negli ultimi due anni c'è da essere contenti di avere un tasso di occupazione superiore a 10%.

Adesso possiamo pensare di rendere il basket più economico, ma la vera verità è che il prodotto mostrato non è tale da coinvolgere più dello zoccolo duro che comunque, in numeri assoluti soprattutto riferiti al bacino di utenza, non penso si possa definire male.

Direi che solo Cantù spicca.

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a me pare che la tribuna gold est sia sempre piena.

spesso di gente con biglietto galleria, ovviamente

La Gold Est negli anni di Recalcati era deserta, da li in poi è molto popolata.

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Ciao!

Ho guardato un attimo i dati, vi lascio qualche curiosità:

Varese è al sesto posto come numero di presenze (dietro Milano, Bologna, Sassari e, con mia sorpresa, Caserta, che però ha il prezzo medio più basso in assoluto, e Pesaro...) e al 3° come incassi (dietro Milano e Sassari, Bologna è sesta, Pesaro nona, Caserta quattordicesima).

Questo perché l'incasso medio per spettatore è il 4° più alto (15 euro medi, sono 17,7 a Reggio Emilia, 16,8 a Sassari, 15,5 a Brindisi... la quinta è Avellino con 12,6, le ultime tre sono Milano (7,9), Capo (7,7) e Caserta (5,4).

Con una capienza teorica di 5.100 spettatori, Masnago è il 6° impianto per dimensione, mentre i più piccoli sono il Taliercio, Capo, Roma e Reggio Emilia, con 3.500 posti).

Per quanto riguarda il tasso di occupazione media (rapporto tra spettatori medi e capienza teorica), Varese è solo ottava, con l'81,8%, come Trento (81,9%), peggio di Pistoia (88,5%), Sassari (94,5%), Brindisi (96%), Venezia (97,3%), Reggio Emilia (99,6%) e soprattutto Cantù, che ha ben il 102,8%: capienza teorica di 3.910, spettatori medi 4.020 (forse è perché hanno giocato una partita a Desio... oppure come ho sempre pensato lo riempiono più del consentito? :angel: ). I palazzetti più vuoti sono quelli di Avellino (40,9%... praticamente un deserto... povero Adrian!!!), Roma (62%) e Bologna (65,7%).

Notevole come le 3 con prezzi medi più alti di Varese abbiano tutte un tasso di occupazione superiore al 95%: fanno pagare salato i biglietti, perché i loro palazzetti sono strapieni... bello per chi vende quando la domanda eccede l'offerta! Cosa che non sembra invece accadere più a Varese, che ha prezzi alti e palazzetto non pienissimo (stupisce al contrario Venezia, dove da un punto di vista teorico il prezzo dei biglietti potrebbe essere alzato, visto che è sempre strapieno). Confido che in Pallacanestro Varese stiano meditando su questi dati, per trovare un equilibrio: a occhio e senza aver esaminato dati di dettaglio, direi che è la tribuna gold ad avere un pricing non corretto (mi sembra quella più vuota), vedremo se la società (che già l'aveva segmentata, abbassandone il prezzo medio attraverso la creazione della Tribuna Silver) farà qualcosa per aumentare il tasso di occupazione (le strade sono almeno 4: ulteriore segmentazione dell'offerta con suddivisione in nuove zone o estensione della Silver, diminuzione del prezzo del biglietto, iniziative "a prezzo speciale" come i biglietti scontati per più partite, diminuzione del prezzo dell'abbonamento...).

Teoricamente, se si riesce a portare il tasso di occupazione al 90% attraverso una riduzione del prezzo medio del 5%, il cassiere si trova con il 4,5% di più in cassa!

Voto per la diminuzione del prezzo dell'abbonamento!!! :-)

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Ciao!

Ho guardato un attimo i dati, vi lascio qualche curiosità:

Varese è al sesto posto come numero di presenze (dietro Milano, Bologna, Sassari e, con mia sorpresa, Caserta, che però ha il prezzo medio più basso in assoluto, e Pesaro...) e al 3° come incassi (dietro Milano e Sassari, Bologna è sesta, Pesaro nona, Caserta quattordicesima).

Questo perché l'incasso medio per spettatore è il 4° più alto (15 euro medi, sono 17,7 a Reggio Emilia, 16,8 a Sassari, 15,5 a Brindisi... la quinta è Avellino con 12,6, le ultime tre sono Milano (7,9), Capo (7,7) e Caserta (5,4).

Con una capienza teorica di 5.100 spettatori, Masnago è il 6° impianto per dimensione, mentre i più piccoli sono il Taliercio, Capo, Roma e Reggio Emilia, con 3.500 posti).

Per quanto riguarda il tasso di occupazione media (rapporto tra spettatori medi e capienza teorica), Varese è solo ottava, con l'81,8%, come Trento (81,9%), peggio di Pistoia (88,5%), Sassari (94,5%), Brindisi (96%), Venezia (97,3%), Reggio Emilia (99,6%) e soprattutto Cantù, che ha ben il 102,8%: capienza teorica di 3.910, spettatori medi 4.020 (forse è perché hanno giocato una partita a Desio... oppure come ho sempre pensato lo riempiono più del consentito? :angel: ). I palazzetti più vuoti sono quelli di Avellino (40,9%... praticamente un deserto... povero Adrian!!!), Roma (62%) e Bologna (65,7%).

Notevole come le 3 con prezzi medi più alti di Varese abbiano tutte un tasso di occupazione superiore al 95%: fanno pagare salato i biglietti, perché i loro palazzetti sono strapieni... bello per chi vende quando la domanda eccede l'offerta! Cosa che non sembra invece accadere più a Varese, che ha prezzi alti e palazzetto non pienissimo (stupisce al contrario Venezia, dove da un punto di vista teorico il prezzo dei biglietti potrebbe essere alzato, visto che è sempre strapieno). Confido che in Pallacanestro Varese stiano meditando su questi dati, per trovare un equilibrio: a occhio e senza aver esaminato dati di dettaglio, direi che è la tribuna gold ad avere un pricing non corretto (mi sembra quella più vuota), vedremo se la società (che già l'aveva segmentata, abbassandone il prezzo medio attraverso la creazione della Tribuna Silver) farà qualcosa per aumentare il tasso di occupazione (le strade sono almeno 4: ulteriore segmentazione dell'offerta con suddivisione in nuove zone o estensione della Silver, diminuzione del prezzo del biglietto, iniziative "a prezzo speciale" come i biglietti scontati per più partite, diminuzione del prezzo dell'abbonamento...).

Teoricamente, se si riesce a portare il tasso di occupazione al 90% attraverso una riduzione del prezzo medio del 5%, il cassiere si trova con il 4,5% di più in cassa!

Finalmente qualcuno che lo dice!!!!

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NUOVO D.S. L'attesa per Alberani dura... ancora 48 ore Anche Myers media con Roma per liberarlo

(G.S.) - Dopo "Una poltrona per due", tocca ad "Ancora 48 ore". Filmografìa americana degli anni '80 saccheggiata a piene mani per fotografare il momento particolare che sta vivendo Varese, in attesa di consacrare il mandato di Nicola Alberani nel ruolo di responsabile dell'area tecnica bianco-rossa dopo che il dirigente forlivese ha prevalso nel ballottaggio con Giulio Iozzelli.

La giornata di ieri non ha fatto registrare novità sostanziali nella trattativa in corso tra la Virtus Roma ed il suo attuale g.m.: la quadra per liberare Alberani dall' anno di contratto residuo con il presidente Toti è ancora da trovare, anche se la "dead-line" è slittata alla serata di domani. Nella mediazione in corso sarebbe coinvolto anche Carlton Myers, ossia colui che nell'estate 2012 aveva messo in contatto il patron capitolino con il dirigente forlivese, ponendo le basi per un rapporto che ha dato frutti oltre ogni aspettativa a dispetto di un budget sempre più ristretto.

Solo schermaglie contrattuali legate a cifre e penali per un rapporto che non può più proseguire in mancanza delle condizioni "minime", tant'è che già si parla di Marco Calvani di ritorno a Roma col doppio ruolo di allenatore e manager, oppure il tentativo di convincere il professionista romagnolo a rimanere nella Capitale a dispetto di prospettive totalmente da definire per quanto riguarda la stagione 2015/2016?

Di certo Varese rimane alla finestra, forte della garanzia ricevuta da Alberani di poter convincere il suo attuale presidente a lasciarlo libero senza la necessità di intavolare trattative per un buyout. La trattativa in corso coinvolge solo due e non tre parti, ed il club di piazza Monte Grappa rimane in attesa di notizie dal suo d.s. "in pectore" confidando di dare il via alle manovre di mercato dall'inizio della prossima settimana. Se però la situazione non dovesse sbloccarsi entro il weekend, allora significa che Toti ha deciso di non privarsi di Alberani, e Varese dovrà rimettersi in caccia sul mercato dei manager. Eventualità non impossibile, ma che al momento pare comunque remota.

Posted (edited)

spero tanto di sbagliarmi, ma sento puzza di BRUCIATO :unsure:

già, ho come la sensazione di sapere come andrà a finire...

speriamo bene.

Edited by Marcolpgc

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