alberto Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 concordo in pieno con l'analisi del ponch e resto in attesa di atti concreti che dimostrino quanto, in realtá, l'operazione ponti/vecchie glorie vada in qualche misura a fare da improvement al panorama cestistico giovanile varesino, anziché ad aiutarlo ad affondare.
simon89 Posted February 4, 2016 Author Posted February 4, 2016 A grandissima richiesta ( ) posto alcune riflessioni notturne sul tema Nuova Ig ,,,,scusate, nuova Ign... insomma...la roba di Ponti. Ci sono dei motivi per cui le ultime operazioni di Ponti mi hanno deluso. Parto dalla premessa ovvia: Ponti fa benissimo a fare quel che vuole con i suoi soldi, infatti a seguire non ci sarà una critica, ma solo la spiegazione di una delusione. In primo luogo, sono deluso perchè mi aspettavo che un cavaliere su di un cavallo bianco rilevasse la Pallacanestro Varese e la riportasse in vetta alle classifiche. Questo non è avvenuto ed, a questo punto penso non avverrà mai. Mi spiace che si sia arreso, che non abbia tentato una scalata alla Pall.Va come una persona con il suo CV di bisnismen avrebbe potuto fare. Si è fatto mandare a stendere da Cup e Chateaux (Non esattamente Murdoch o Donald Trump) e morta lì. Peccato. Poi, sono deluso perchè il suo nuovo progetto è incomprensibile. Questa nuova “cosa” a chi veramente è utile? Seguitemi nel ragionamento. Qual’è il problema, qual’è la cosa che la società sportiva Ponti & Granpas si appresta a cambiare? L’approccio al basket giovanile a Varese? La carenza di giocatori di altissimo livello? La fame nel mondo? No perchè dal mio punto di vista, tifoso di basket e padre di un minicestista (lo dico per dire che non ho grandi credenziali eh), non capisco il motivo per cui io genitore dovrei indirizzare il mio giovane virgulto verso Rusconi (che per chi non lo conoscesse è simpatico come Putin dopo che ha avuto una sbronza triste, tra l’altro). Se ho un figlio che inizia a giocare a basket, ci sono una moltitudine di squadre a Varese ed in provincia. Non mi pare ci sia un eccesso di domanda a cui l’offerta oggi fatica a far fronte. Semmai vedo un problema di concorrenza con altri sport, ma in quest’ottica penso che la balcanizzazione delle società sia un problema, non una opportunità. Una in più non credo vada ad intercettare chissà quale bacino. Se il concetto invece è “Tutte le società della provincia sono scarse, noi avremo i migliori allenatori per il futuro” beh allora stiamo a vedere. Ma vorrei che a tutti i forumisti fosse chiaro che a Varese e dintorni gira della gente piuttosto preparata sia nel campo minibasket, sia nel campo giovanile. Quindi o prendiamo i migliori dalla zona, ma allora dove sta il miglioramento, o li prendiamo da fuori. Sempre pensando che da fuori arrivi chissà chi e su questo non ho grosse certezze. Se il concetto è “Noi avremo mezzi bellissimi, strutture fantastici” ok, be my guest. A Varese si fa fatica a trovare una palestra, se poi pensi di trovarne una migliore del campus o del palazzetto, forse fai prima a costruirtela. Posto che la struttura faccia il campione, che non credo. Sicchè, come faccio io Ponti ad assicurarmi i migliori talenti della zona o i migliori allenatori della zona, e meglio ancora del mondo? Beh...li devo portar via a qualchedun d’altro. Quindi vediamo, chi ha spazio in PallVa e Robur dovrebbe andare da Ponti perchè ..se invece la Robur e la PallVa li lasciano vuol dire che.. .In pratica o Ponti paga per non andare nelle due grandi sorelle oppure si troverà a gestire i migliori giocatori che non riescono a trovar spazio nelle sorelle stesse. Ci sta benissimo che qualche ragazzo esploda e che le due non abbiano intuito il suo talento, ma in tanto non è che ci siano miliardi di esempi in tal senso (campioni varesini “sfuggiti” alle due) e poi ad un certo punto se hai comunque una squadra in serie A e una in B...di argomenti per riprenderteli ne hai tantissimi comunque. Quindi, il legittimo e quasi nobile intento di creare il terzo polo a Varese (con la figata di farlo gratis, tanto per stare in clima di concorrenza leale) rischia concretamente di drenare talento di secondo piano (e relative quote associative) a PallVa e Robur e sicuramente anche a qualche altra realtà interessante ed autofinanziata (Penso a Malnate, a Gasch, Daverio ma anche alla società dove allena Fachiro) per le quali quei ragazzi sono ragione di esistenza. E tutto questo nell’intento di? Formare (altre) squadre di campioncini che vincono a livello giovanile? Sfornare una nuova progenie di campionissimi con i metodi avanzatissimi del post moderno Dodo? Mah. Rimango deluso anche perchè dietro a questa cosa vedo anche la vanità, il desiderio di tornare di moda di ed un certo astio dichiarato verso la Pallacansestro Varese di alcuni. Sia a loro chiaro che, la PallVa NON E’ COPPA ed il consorzio. Ma è qualcosa di più. Se sei intenzionato a rilevarla per migliorarla, sei con noi. Se sei intenzionato a "Farle terra bruciata in torno"...beh...fottiti. La ciliegina sulla torta, che attesta anche il livello di autoconsapevolezza e modestia, è l’uso della parola (non del marchio) IGNIS nel nome. Come se la storia fosse di qualcuno e non di tutta una città e di una realtà sociale ed industriale che quella storia magnifica contribuirono a creare. Ponti con questa operazione, dimostra di non essere interessato alla Pallacanestro Varese. Ne diventa un concorrente, sleale, e di tanto o di poco ne minerà il valore. La concorrenza deve essere sempre benedetta, quando è onesta e leale. Incidentalmente con la sua politica del “Tutto gratis” farà concorrenza mortale anche a società che non hanno parte in questa sua piccola faida, ma immagino che a questo lui ed i suoi, abbagliati dalla stella polare della creazione del prossimo Charlie Yelverton o Dodo Rusconi, non abbiano pensato. Tutto molto interessante, tutto molto legittimo. Ma per me...è no. Completamente d'accordo
maio Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 chi mi spiega meglio la situazione del fratello??
meltemi Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Tra l'altro per parlare di strutture mi sembra che si parli della palestra dei pompieri, via xxv aprile..all'avanguardia..
tatanka Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Io devo ancora capire la questione della gratuità.
simon89 Posted February 4, 2016 Author Posted February 4, 2016 (edited) chi mi spiega meglio la situazione del fratello?? Beh non c'è molto da spiegare. In pratica il fratello scarso è tornato a casa da 40 giorni, ma visto che ovviamente nessuno ne ha richiesto i servigi, non abbiamo dovuto depositare ufficialmente la risoluzione contrattuale. Ciò implica che possiamo benissimo cedere a Omegna Galloway senza incorrere nella multa per non avere più 7 stranieri formalmente sotto contratto. Ma quindi il 55 poteva essere spedito da mo' Edited February 4, 2016 by simon89
maio Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Beh non c'è molto da spiegare. In pratica il fratello scarso è tornato a casa da 40 giorni, ma visto che ovviamente nessuno ne ha richiesto i servigi, non abbiamo dovuto depositare ufficialmente la risoluzione contrattuale. Ciò implica che possiamo benissimo cedere a Omegna Galloway senza incorrere nella multa per non avere più 7 stranieri formalmente sotto contratto. Ma quindi il 55 poteva essere spedito da mo' è proprio a quello che volevo arrivare.....Grazie Simon
edmundo Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Grazie alla burocrazia sempre puntuale niente Wright a Sassari (almeno si avrà una settimana piena per inserirlo in vista di Capo). Invece la risoluzione con Thompson non è mai stata depositata, quindi in realtà la non cessione di Galloway non era obbligata dal regolamento..... MERCATO Burocrazia nemica Wright a Sassari non ci sarà g.s.) - Niente debutto a Sassari per Chris Wright (foto). Il nuovo playmaker dell'O-penjobmetis non ritirerà all'ambasciata di Washington il visto necessario per il tesseramento nei tempi previsti per il suo utilizzo sul campo del Banco Sardegna. Secondo la prassi, il giocatore statunitense ha presentato la richiesta ieri, dopo che il CONI ha rilasciato lunedì il numero della pratica necessario per avviare la richiesta. E siccome gli uffici sono aperti tre volte alla settimana a giorni alterni, soltanto domani pomeriggio nel fuso orario italiano Wright potrà ritirare il documento indispensabile secondo i regolamenti FIP. Ma i termini per il tesseramento scadono alle 11 di domani, dunque per l'esordio del nuovo giocatore biancorosso bisognerà attendere lo "spareggio-salvezza" del 14 febbraio a Masnago contro Capo d'Orlando. Misteri della burocrazia italiana che evidentemente richiede il suo tributo di complicazioni inutili anche all'estero; nel frattempo gli ultimi dettagli per la transazione del contratto con Ramon Galloway sono stati definiti nella giornata di ieri, dunque è escluso che in attesa di Wright l'Openjobmetis possa ricorrere nuovamente alla guardia ex Tortona in occasione del match di domenica. E anche se Varese non potrà tesserare il nuovo americano, non ci saranno problemi regolamentari relativi all'obbligo dei 7 contratti stranieri depositati per chi utilizza lo schema 3+4+5, consentendo ai biancorossi di depositare domani la transazione con Galloway in vista del suo passaggio a Omegna. Anche se Mychal Thompson è ormai un ex varesino da oltre 40 giorni, la rescissione dell'accordo con l'ala bahamense non è mai stata depositata presso la Lega Basket, dunque formalmente Varese sarà in regola per quanto riguarda il numero dei contratti stranieri. Ma heggi ... Ponch, complimenti, tutto molto chiaro e condivisibile ... l'entropia dello spazio aumenta sotto le prealpi p.s. per i fisici nucleari presenti nel Forum, non ho la più pallida idea di cosa sia l'entropia dello spazio, ma mi suonava bene ...
Binzaghino Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 A grandissima richiesta ( ) posto alcune riflessioni notturne sul tema Nuova Ig ,,,,scusate, nuova Ign... insomma...la roba di Ponti. Ci sono dei motivi per cui le ultime operazioni di Ponti mi hanno deluso. Parto dalla premessa ovvia: Ponti fa benissimo a fare quel che vuole con i suoi soldi, infatti a seguire non ci sarà una critica, ma solo la spiegazione di una delusione. In primo luogo, sono deluso perchè mi aspettavo che un cavaliere su di un cavallo bianco rilevasse la Pallacanestro Varese e la riportasse in vetta alle classifiche. Questo non è avvenuto ed, a questo punto penso non avverrà mai. Mi spiace che si sia arreso, che non abbia tentato una scalata alla Pall.Va come una persona con il suo CV di bisnismen avrebbe potuto fare. Si è fatto mandare a stendere da Cup e Chateaux (Non esattamente Murdoch o Donald Trump) e morta lì. Peccato. Poi, sono deluso perchè il suo nuovo progetto è incomprensibile. Questa nuova “cosa” a chi veramente è utile? Seguitemi nel ragionamento. Qual’è il problema, qual’è la cosa che la società sportiva Ponti & Granpas si appresta a cambiare? L’approccio al basket giovanile a Varese? La carenza di giocatori di altissimo livello? La fame nel mondo? No perchè dal mio punto di vista, tifoso di basket e padre di un minicestista (lo dico per dire che non ho grandi credenziali eh), non capisco il motivo per cui io genitore dovrei indirizzare il mio giovane virgulto verso Rusconi (che per chi non lo conoscesse è simpatico come Putin dopo che ha avuto una sbronza triste, tra l’altro). Se ho un figlio che inizia a giocare a basket, ci sono una moltitudine di squadre a Varese ed in provincia. Non mi pare ci sia un eccesso di domanda a cui l’offerta oggi fatica a far fronte. Semmai vedo un problema di concorrenza con altri sport, ma in quest’ottica penso che la balcanizzazione delle società sia un problema, non una opportunità. Una in più non credo vada ad intercettare chissà quale bacino. Se il concetto invece è “Tutte le società della provincia sono scarse, noi avremo i migliori allenatori per il futuro” beh allora stiamo a vedere. Ma vorrei che a tutti i forumisti fosse chiaro che a Varese e dintorni gira della gente piuttosto preparata sia nel campo minibasket, sia nel campo giovanile. Quindi o prendiamo i migliori dalla zona, ma allora dove sta il miglioramento, o li prendiamo da fuori. Sempre pensando che da fuori arrivi chissà chi e su questo non ho grosse certezze. Se il concetto è “Noi avremo mezzi bellissimi, strutture fantastici” ok, be my guest. A Varese si fa fatica a trovare una palestra, se poi pensi di trovarne una migliore del campus o del palazzetto, forse fai prima a costruirtela. Posto che la struttura faccia il campione, che non credo. Sicchè, come faccio io Ponti ad assicurarmi i migliori talenti della zona o i migliori allenatori della zona, e meglio ancora del mondo? Beh...li devo portar via a qualchedun d’altro. Quindi vediamo, chi ha spazio in PallVa e Robur dovrebbe andare da Ponti perchè ..se invece la Robur e la PallVa li lasciano vuol dire che.. .In pratica o Ponti paga per non andare nelle due grandi sorelle oppure si troverà a gestire i migliori giocatori che non riescono a trovar spazio nelle sorelle stesse. Ci sta benissimo che qualche ragazzo esploda e che le due non abbiano intuito il suo talento, ma in tanto non è che ci siano miliardi di esempi in tal senso (campioni varesini “sfuggiti” alle due) e poi ad un certo punto se hai comunque una squadra in serie A e una in B...di argomenti per riprenderteli ne hai tantissimi comunque. Quindi, il legittimo e quasi nobile intento di creare il terzo polo a Varese (con la figata di farlo gratis, tanto per stare in clima di concorrenza leale) rischia concretamente di drenare talento di secondo piano (e relative quote associative) a PallVa e Robur e sicuramente anche a qualche altra realtà interessante ed autofinanziata (Penso a Malnate, a Gasch, Daverio ma anche alla società dove allena Fachiro) per le quali quei ragazzi sono ragione di esistenza. E tutto questo nell’intento di? Formare (altre) squadre di campioncini che vincono a livello giovanile? Sfornare una nuova progenie di campionissimi con i metodi avanzatissimi del post moderno Dodo? Mah. Rimango deluso anche perchè dietro a questa cosa vedo anche la vanità, il desiderio di tornare di moda di ed un certo astio dichiarato verso la Pallacansestro Varese di alcuni. Sia a loro chiaro che, la PallVa NON E’ COPPA ed il consorzio. Ma è qualcosa di più. Se sei intenzionato a rilevarla per migliorarla, sei con noi. Se sei intenzionato a "Farle terra bruciata in torno"...beh...fottiti. La ciliegina sulla torta, che attesta anche il livello di autoconsapevolezza e modestia, è l’uso della parola (non del marchio) IGNIS nel nome. Come se la storia fosse di qualcuno e non di tutta una città e di una realtà sociale ed industriale che quella storia magnifica contribuirono a creare. Ponti con questa operazione, dimostra di non essere interessato alla Pallacanestro Varese. Ne diventa un concorrente, sleale, e di tanto o di poco ne minerà il valore. La concorrenza deve essere sempre benedetta, quando è onesta e leale. Incidentalmente con la sua politica del “Tutto gratis” farà concorrenza mortale anche a società che non hanno parte in questa sua piccola faida, ma immagino che a questo lui ed i suoi, abbagliati dalla stella polare della creazione del prossimo Charlie Yelverton o Dodo Rusconi, non abbiano pensato. Tutto molto interessante, tutto molto legittimo. Ma per me...è no. Io invece vorrei porti delle domande,premettendo che non abito vicino a Varese.La Pallacanestro Varese gode attualmente di un settore giovanile che si può definire " competitivo"? Quanto costa annualmente il settore giovanile e soprattutto mi sai dire l'ultimo giocatore della canterà che ha giocato( con risultati apprezzabili) in prima squadra? Nella struttura della Pall.Varese abbiamo allenatori delle giovanili bravi per dabvvero? Il progetto Schiavi,durato un anno con risultati eccellenti fin da subito e poi cestinato,non è stato l'ultimo campanello d'allarme? Io non voglio nemmeno entrare a giudicare il progetto Ponti-Rusconi,dico solo che il settore giovanile di Varese riflette,a mio parere,la gestione della prima squadra,che definirei davvero insufficiente. Io sono vicino a Desio,che vive la sua realtà in concorrenza con Cantu' e Milano,ma mi sembra proprio siano molto più organizzati e competitivi della nostra Pallacanestro Varese,e ciò mi sembra davvero ridicolo.
edmundo Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Beh non c'è molto da spiegare. In pratica il fratello scarso è tornato a casa da 40 giorni, ma visto che ovviamente nessuno ne ha richiesto i servigi, non abbiamo dovuto depositare ufficialmente la risoluzione contrattuale. Ciò implica che possiamo benissimo cedere a Omegna Galloway senza incorrere nella multa per non avere più 7 stranieri formalmente sotto contratto. Ma quindi il 55 poteva essere spedito da mo' ma infatti nessuno mi leva che il peccato originale dell'ottimo Paolo Moretti abbia un nome (Ramon) e un cognome (Galloway) ...
Franz#12 Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Tra l'altro per parlare di strutture mi sembra che si parli della palestra dei pompieri, via xxv aprile..all'avanguardia.. Non è più utilizzabile da anni per partite federali
Roberto Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 (edited) Io invece vorrei porti delle domande,premettendo che non abito vicino a Varese. La Pallacanestro Varese gode attualmente di un settore giovanile che si può definire " competitivo"? Quanto costa annualmente il settore giovanile e soprattutto mi sai dire l'ultimo giocatore della canterà che ha giocato( con risultati apprezzabili) in prima squadra? Nella struttura della Pall.Varese abbiamo allenatori delle giovanili bravi per dabvvero? Il progetto Schiavi,durato un anno con risultati eccellenti fin da subito e poi cestinato,non è stato l'ultimo campanello d'allarme? Io non voglio nemmeno entrare a giudicare il progetto Ponti-Rusconi,dico solo che il settore giovanile di Varese riflette,a mio parere,la gestione della prima squadra,che definirei davvero insufficiente. Io sono vicino a Desio,che vive la sua realtà in concorrenza con Cantu' e Milano,ma mi sembra proprio siano molto più organizzati e competitivi della nostra Pallacanestro Varese,e ciò mi sembra davvero ridicolo. Ecco, prima di " bollare " in pieno il progetto Ponti, servirebbe dare fiato a queste semplici domande.. Edited February 4, 2016 by Roberto
Ale Div. Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Beh non c'è molto da spiegare. In pratica il fratello scarso è tornato a casa da 40 giorni, ma visto che ovviamente nessuno ne ha richiesto i servigi, non abbiamo dovuto depositare ufficialmente la risoluzione contrattuale. Ciò implica che possiamo benissimo cedere a Omegna Galloway senza incorrere nella multa per non avere più 7 stranieri formalmente sotto contratto. Ma quindi il 55 poteva essere spedito da mo' quante palle che ci raccontano... ormai è uno stillicidio insopportabile, per cui sono arrivato al punto (di non ritorno) che se coppa dice che oggi c'è il sole e temperatura primaverile, primo non ci credo, secondo lo mando a cagare a prescindere. e che cazzo...
Cingoisback Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Gli ultimi avvenimenti con la ciliegina tesseramenti mi stanno facendo pensare a tanti bei bio parchi uno vicino all'altro e all'infinito a perdita d'occhio
hammer70 Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Non è più utilizzabile da anni per partite federali Neanche quelle col Massagno?
Sir Joe Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Ma non sarà che la nostra "pantera rosa" (cit.), o "sacco vuoto" (cit.) che dir si voglia, con quell'aria un po' da babbeo sia, invece, un tantino paraculo? Mi è sembrato di notare una coincidenza tra la possibilità di tagliarlo e le sue prestazioni. Mi spiego meglio: sino a quando avevamo la possibilità di tagliare giocatori lui giocava meglio. Da quando non ci sono più queste possibilità ha cominciato a giocare, se mai fosse possibile, in modo anche più molle e distratto. A Pesaro, in fin dei conti, il peggiore è proprio stato lui, ieri pure... o la mia è dietrologia paranoica?
DRIZZY Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Ma non sarà che la nostra "pantera rosa" (cit.), o "sacco vuoto" (cit.) che dir si voglia, con quell'aria un po' da babbeo sia, invece, un tantino paraculo? Mi è sembrato di notare una coincidenza tra la possibilità di tagliarlo e le sue prestazioni. Mi spiego meglio: sino a quando avevamo la possibilità di tagliare giocatori lui giocava meglio. Da quando non ci sono più queste possibilità ha cominciato a giocare, se mai fosse possibile, in modo anche più molle e distratto. A Pesaro, in fin dei conti, il peggiore è proprio stato lui, ieri pure... o la mia è dietrologia paranoica? Davies nn è mai stato in pericolo taglio.
simon89 Posted February 4, 2016 Author Posted February 4, 2016 Ma non sarà che la nostra "pantera rosa" (cit.), o "sacco vuoto" (cit.) che dir si voglia, con quell'aria un po' da babbeo sia, invece, un tantino paraculo? Mi è sembrato di notare una coincidenza tra la possibilità di tagliarlo e le sue prestazioni. Mi spiego meglio: sino a quando avevamo la possibilità di tagliare giocatori lui giocava meglio. Da quando non ci sono più queste possibilità ha cominciato a giocare, se mai fosse possibile, in modo anche più molle e distratto. A Pesaro, in fin dei conti, il peggiore è proprio stato lui, ieri pure... o la mia è dietrologia paranoica? Direi la seconda. Davies mi sa che è così: ragazzo d'oro ma in campo spesso molle e svagato, si accende e spegne senza soluzione di continuità
Maurizio Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 A grandissima richiesta ( ) posto alcune riflessioni notturne sul tema Nuova Ig ,,,,scusate, nuova Ign... insomma...la roba di Ponti. Ci sono dei motivi per cui le ultime operazioni di Ponti mi hanno deluso. Parto dalla premessa ovvia: Ponti fa benissimo a fare quel che vuole con i suoi soldi, infatti a seguire non ci sarà una critica, ma solo la spiegazione di una delusione. In primo luogo, sono deluso perchè mi aspettavo che un cavaliere su di un cavallo bianco rilevasse la Pallacanestro Varese e la riportasse in vetta alle classifiche. Questo non è avvenuto ed, a questo punto penso non avverrà mai. Mi spiace che si sia arreso, che non abbia tentato una scalata alla Pall.Va come una persona con il suo CV di bisnismen avrebbe potuto fare. Si è fatto mandare a stendere da Cup e Chateaux (Non esattamente Murdoch o Donald Trump) e morta lì. Peccato. Poi, sono deluso perchè il suo nuovo progetto è incomprensibile. Questa nuova “cosa” a chi veramente è utile? Seguitemi nel ragionamento. Qual’è il problema, qual’è la cosa che la società sportiva Ponti & Granpas si appresta a cambiare? L’approccio al basket giovanile a Varese? La carenza di giocatori di altissimo livello? La fame nel mondo? No perchè dal mio punto di vista, tifoso di basket e padre di un minicestista (lo dico per dire che non ho grandi credenziali eh), non capisco il motivo per cui io genitore dovrei indirizzare il mio giovane virgulto verso Rusconi (che per chi non lo conoscesse è simpatico come Putin dopo che ha avuto una sbronza triste, tra l’altro). Se ho un figlio che inizia a giocare a basket, ci sono una moltitudine di squadre a Varese ed in provincia. Non mi pare ci sia un eccesso di domanda a cui l’offerta oggi fatica a far fronte. Semmai vedo un problema di concorrenza con altri sport, ma in quest’ottica penso che la balcanizzazione delle società sia un problema, non una opportunità. Una in più non credo vada ad intercettare chissà quale bacino. Se il concetto invece è “Tutte le società della provincia sono scarse, noi avremo i migliori allenatori per il futuro” beh allora stiamo a vedere. Ma vorrei che a tutti i forumisti fosse chiaro che a Varese e dintorni gira della gente piuttosto preparata sia nel campo minibasket, sia nel campo giovanile. Quindi o prendiamo i migliori dalla zona, ma allora dove sta il miglioramento, o li prendiamo da fuori. Sempre pensando che da fuori arrivi chissà chi e su questo non ho grosse certezze. Se il concetto è “Noi avremo mezzi bellissimi, strutture fantastici” ok, be my guest. A Varese si fa fatica a trovare una palestra, se poi pensi di trovarne una migliore del campus o del palazzetto, forse fai prima a costruirtela. Posto che la struttura faccia il campione, che non credo. Sicchè, come faccio io Ponti ad assicurarmi i migliori talenti della zona o i migliori allenatori della zona, e meglio ancora del mondo? Beh...li devo portar via a qualchedun d’altro. Quindi vediamo, chi ha spazio in PallVa e Robur dovrebbe andare da Ponti perchè ..se invece la Robur e la PallVa li lasciano vuol dire che.. .In pratica o Ponti paga per non andare nelle due grandi sorelle oppure si troverà a gestire i migliori giocatori che non riescono a trovar spazio nelle sorelle stesse. Ci sta benissimo che qualche ragazzo esploda e che le due non abbiano intuito il suo talento, ma in tanto non è che ci siano miliardi di esempi in tal senso (campioni varesini “sfuggiti” alle due) e poi ad un certo punto se hai comunque una squadra in serie A e una in B...di argomenti per riprenderteli ne hai tantissimi comunque. Quindi, il legittimo e quasi nobile intento di creare il terzo polo a Varese (con la figata di farlo gratis, tanto per stare in clima di concorrenza leale) rischia concretamente di drenare talento di secondo piano (e relative quote associative) a PallVa e Robur e sicuramente anche a qualche altra realtà interessante ed autofinanziata (Penso a Malnate, a Gasch, Daverio ma anche alla società dove allena Fachiro) per le quali quei ragazzi sono ragione di esistenza. E tutto questo nell’intento di? Formare (altre) squadre di campioncini che vincono a livello giovanile? Sfornare una nuova progenie di campionissimi con i metodi avanzatissimi del post moderno Dodo? Mah. Rimango deluso anche perchè dietro a questa cosa vedo anche la vanità, il desiderio di tornare di moda di ed un certo astio dichiarato verso la Pallacansestro Varese di alcuni. Sia a loro chiaro che, la PallVa NON E’ COPPA ed il consorzio. Ma è qualcosa di più. Se sei intenzionato a rilevarla per migliorarla, sei con noi. Se sei intenzionato a "Farle terra bruciata in torno"...beh...fottiti. La ciliegina sulla torta, che attesta anche il livello di autoconsapevolezza e modestia, è l’uso della parola (non del marchio) IGNIS nel nome. Come se la storia fosse di qualcuno e non di tutta una città e di una realtà sociale ed industriale che quella storia magnifica contribuirono a creare. Ponti con questa operazione, dimostra di non essere interessato alla Pallacanestro Varese. Ne diventa un concorrente, sleale, e di tanto o di poco ne minerà il valore. La concorrenza deve essere sempre benedetta, quando è onesta e leale. Incidentalmente con la sua politica del “Tutto gratis” farà concorrenza mortale anche a società che non hanno parte in questa sua piccola faida, ma immagino che a questo lui ed i suoi, abbagliati dalla stella polare della creazione del prossimo Charlie Yelverton o Dodo Rusconi, non abbiano pensato. Tutto molto interessante, tutto molto legittimo. Ma per me...è no. Argomentato con chiarezza e lucidità. Non posso che darti ragione. E fino a stamane non ero poi così contrario a questo nuovo polo giovanile. Ma il tuo scritto mi ha fatto riflettere. E ragionare.
MarkBuford Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Quindi tenere in squadra il talento barbuto non era una necessità ma una scelta precisa.
hammer70 Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Quoto anche le virgole di Ponchiaz L'unica spiegazione che mi viene in mente è che sa cose che noi non sappiamo e fondi una società pronta a raccogliere aggratis le ceneri della Pall Varese. E l'inserimento della parola "Ignis" nel nome è patetico Comunque tutti pronti a saltare sul carro, eh!
hammer70 Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Quindi tenere in squadra il talento barbuto non era una necessità ma una scelta precisa. Mi vien da piangere
Ponchiaz Posted February 4, 2016 Posted February 4, 2016 Ecco, prima di " bollare " in pieno il progetto Ponti, servirebbe dare fiato a queste semplici domande.. Comunque, il problema si risolve migliorando il settore giovanile della Pall.Va...non affossandolo per creare un'altra realtà sotto ottimizzata.
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