Jump to content

Recommended Posts

Posted

Caro Dotor,

le opinioni su Vitali sono quelle tipiche del Forum per ogni italiano che circola in Serie A, ad esclusione di quelli che giocano a Varese o che vi hanno giocato nell'anno della stella...

:flowers:

Anfatti.

  • Replies 890
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

Banalmente, Vitali è uno che fa (abbastanza) cagare in squadre dove gli viene chiesto di fare il comprimario, con minutaggi da italiano, e fa (abbastanza) bene in squadre dove gli viene lasciato spazio (Montegranaro, Cremona ... e Venezia).

Posted

Vi vedo che uscite dal palazzetto coperti di polvere bianca tipo pompieri dell'undici settembre per lo zucchero a velo sollevato dall'ortomio di Frates quando qualcuno prova a interrompergli l'allenamento :P

e qualcun'altro che brandendo una carta di credito si dispera per lo spreco di tanto ben di Dio....

Posted

Banalmente, Vitali è uno che fa (abbastanza) cagare in squadre dove gli viene chiesto di fare il comprimario, con minutaggi da italiano, e fa (abbastanza) bene in squadre dove gli viene lasciato spazio (Montegranaro, Cremona ... e Venezia).

Diciamo che, a parte queste partite a Venezia, ha giocato meglio con a fianco un play vero (Childress) o almeno un portatore di palla (chiamare play Aron Johnson mi pare eccessivo) piuttosto che quando è stato chiamato a fare il play di ruolo o di riserva.

Credo che Vitali, come altri prima di lui (ad esempio Datome), possa dare il meglio quando viene responsabilizzato e gli vengono date in mano le chiavi della squadra.

E non è un caso cosí sporadico. Anche Polonara è diventato Polonara quando a Teramo ha trovato spazio a causa della fuga degli americani non pagati.

Posted

Diciamo che, a parte queste partite a Venezia, ha giocato meglio con a fianco un play vero (Childress) o almeno un portatore di palla (chiamare play Aron Johnson mi pare eccessivo) piuttosto che quando è stato chiamato a fare il play di ruolo o di riserva.

Credo che Vitali, come altri prima di lui (ad esempio Datome), possa dare il meglio quando viene responsabilizzato e gli vengono date in mano le chiavi della squadra.

E non è un caso cosí sporadico. Anche Polonara è diventato Polonara quando a Teramo ha trovato spazio a causa della fuga degli americani non pagati.

Stai velatamente dicendo di sfanculare Clark e far diventare De Nicolao...De Nicolao? :P

Posted (edited)

Concordo...oppure non ha qualità e carattere x emergere come sembrerebbe

Purtroppo ho anch'io l'impressione che DeNik rimarrà sempre un cambio "da rottura"... magari migliorando un po'... ma mai un play titolare di un team da primi posti: poco fisico, poco attaccante e una visione di gioco non eccelsa.

Edited by Sir Joe
Posted

IMHO Vitali ha un solo problema, se analizzato nel ruolo di playmaking: il fatto che normalmente compito del play sia anche il portare su palla e resistere all'eventuale pressing avversario, tra l'altro messo in atto classicamente da giocatori piccoli e veloci.

Ecco, qui penso che sia veramente manchevole, avendo un controllo ed un virtuosismo di palleggio non certo sopraffino.

Per il resto, pelotas incluse, trattasi di giocatore assolutamente valido "nonostante" :lol: il passaporto.

Posted

Dico che DeNik sta sprecando un'occasione.

però mi devi dire anche chi a quel l'età giocava titolare in lega A in squadre di medio alta classifica nel passato..
Posted

IMHO Vitali ha un solo problema, se analizzato nel ruolo di playmaking: il fatto che normalmente compito del play sia anche il portare su palla e resistere all'eventuale pressing avversario, tra l'altro messo in atto classicamente da giocatori piccoli e veloci.

Ecco, qui penso che sia veramente manchevole, avendo un controllo ed un virtuosismo di palleggio non certo sopraffino.

Per il resto, pelotas incluse, trattasi di giocatore assolutamente valido "nonostante" :lol: il passaporto.

Quoto.

Posted

però mi devi dire anche chi a quel l'età giocava titolare in lega A in squadre di medio alta classifica nel passato..

Peró mi devi anche dire quali squadre avevano un titolare pippa come Clark :P

Posted

Se de nicolao avesse fatto anche quest'anno al fianco di Green, probabilmente avremmo visto decisi progressi...

Posted

Comunque il presidente Veneziano questa storia dei cori contro i trevigiani l'ha presa male male male.

Di seguito pubblichiamo il comunicato del presidente della Reyer Venezia Luigi Brugnaro:

"Il coro che una parte delle persone presenti al Palasport Taliercio domenica scorsa ha rivolto all’indirizzo dei trevigiani, è espressione di un modo di sostenere la Reyer che non mi trova d’accordo. A scanso di equivoci, se essere tifoso di questa Società significa ciò, non sono più disposto sin da subito ad impegnare la mia persona e le mie risorse in questo progetto. La Reyer è storicamente simbolo di aggregazione e non di divisione e contrapposizione. Questo avevano in mente i suoi fondatori nel 1872 e questo intendevo ereditare e valorizzare nel 2006 quando ho riunito le compagini maschile e femminile, con la prima che militava in serie B contando sulla presenza appena di una ventina di appassionati durante le partite. Sono convinto che, oggi, dobbiamo compiere un salto culturale. Non è in discussione la venezianità né tanto meno la reyerinità. Il punto è un altro: è possibile tifare a favore, evitando provocazioni, offese e discriminazioni? Continuare a ragionare in termini campanilistici, con il pretesto della goliardia, vuol dire avere lo sguardo corto, mentre questa fase storica, con i relativi risvolti socioeconomici, impone di mettere assieme le forze e procedere compatti. La sfida imprescindibile che abbiamo davanti è costruire, tutti assieme, una grande Venezia metropolitana, capace di competere nei migliori palcoscenici internazionali. Con questo obiettivo, io penso che lo sport possa essere l’emblema di un territorio per il quale si impone un nuovo rinascimento per il bene delle generazioni attuali e soprattutto di quelle future, senza prescindere da uno spirito comune. Il tifo è una componente fondamentale di un’identità e di un senso di appartenenza che per essere esaltate non necessitano dell’attacco gratuito nei confronti di altri di diversa provenienza, tanto più se furbescamente mascherato e giustificato come uno scherzo. Non si deve mai trascendere, a maggior ragione quando il destinatario del coro non è un avversario. Come l’ho pensata io, la Reyer è di chi la ama, un grande progetto aperto al futuro che mette a disposizione la sua storia e i suoi valori per unire trasversalmente chi con libertà e passione desidera condividerne il cammino. A tutti coloro – tifosi, simpatizzanti, sponsor, famiglie, dirigenti, atleti, collaboratori e quanti altri – che concordano con questo approccio, chiedo di far sentire forte la propria voce ed esprimere il bisogno di questo cambiamento. Diversamente, non esiterò a prenderne atto, con le conseguenze del caso e non accetterò nessuna dietrologia rispetto alla decisione di farmi da parte. Luigi Brugnaro Presidente Umana Reyer

:o :o :o

Sito Uff. Reyer Venezia

Posted

Se de nicolao avesse fatto anche quest'anno al fianco di Green, probabilmente avremmo visto decisi progressi...

E invece ci sono Clark...e Banks! :rofl:
Posted

Secondo me ci vuole un ritiro al becero per chi non è ancora al 100x100 con cena a base di chiacchiere di Hammer il tutto innaffiato con birrette ...o coca cola...

E così di sicuro sbanchiamo anche Avellino....dai Clod chiama Ferraiuolo!

Posted

Di seguito pubblichiamo il comunicato del presidente della Reyer Venezia Luigi Brugnaro:

"Il coro che una parte delle persone presenti al Palasport Taliercio domenica scorsa ha rivolto all’indirizzo dei trevigiani, è espressione di un modo di sostenere la Reyer che non mi trova d’accordo. A scanso di equivoci, se essere tifoso di questa Società significa ciò, non sono più disposto sin da subito ad impegnare la mia persona e le mie risorse in questo progetto. La Reyer è storicamente simbolo di aggregazione e non di divisione e contrapposizione. Questo avevano in mente i suoi fondatori nel 1872 e questo intendevo ereditare e valorizzare nel 2006 quando ho riunito le compagini maschile e femminile, con la prima che militava in serie B contando sulla presenza appena di una ventina di appassionati durante le partite. Sono convinto che, oggi, dobbiamo compiere un salto culturale. Non è in discussione la venezianità né tanto meno la reyerinità. Il punto è un altro: è possibile tifare a favore, evitando provocazioni, offese e discriminazioni? Continuare a ragionare in termini campanilistici, con il pretesto della goliardia, vuol dire avere lo sguardo corto, mentre questa fase storica, con i relativi risvolti socioeconomici, impone di mettere assieme le forze e procedere compatti. La sfida imprescindibile che abbiamo davanti è costruire, tutti assieme, una grande Venezia metropolitana, capace di competere nei migliori palcoscenici internazionali. Con questo obiettivo, io penso che lo sport possa essere l’emblema di un territorio per il quale si impone un nuovo rinascimento per il bene delle generazioni attuali e soprattutto di quelle future, senza prescindere da uno spirito comune. Il tifo è una componente fondamentale di un’identità e di un senso di appartenenza che per essere esaltate non necessitano dell’attacco gratuito nei confronti di altri di diversa provenienza, tanto più se furbescamente mascherato e giustificato come uno scherzo. Non si deve mai trascendere, a maggior ragione quando il destinatario del coro non è un avversario. Come l’ho pensata io, la Reyer è di chi la ama, un grande progetto aperto al futuro che mette a disposizione la sua storia e i suoi valori per unire trasversalmente chi con libertà e passione desidera condividerne il cammino. A tutti coloro – tifosi, simpatizzanti, sponsor, famiglie, dirigenti, atleti, collaboratori e quanti altri – che concordano con questo approccio, chiedo di far sentire forte la propria voce ed esprimere il bisogno di questo cambiamento. Diversamente, non esiterò a prenderne atto, con le conseguenze del caso e non accetterò nessuna dietrologia rispetto alla decisione di farmi da parte. Luigi Brugnaro Presidente Umana Reyer

:o :o :o

Sito Uff. Reyer Venezia

Questa farneticante polemica sa abbastanza di exit strategy

Posted (edited)

però mi devi dire anche chi a quel l'età giocava titolare in lega A in squadre di medio alta classifica nel passato..

Brunamonti età 20 anni titolare Arrigoni Rieti 1978/79

Brusamarello età 22 anni titolare Glaxo Verona 1989/90

Gentile età 18 anni Mobilgirgi Caserta 1985/86

Pozzecco età 21 anni Cagiva Varese 1994/95

Vitali età 22 anni AJ Milano 2008/09

Montecchi età 22 anni Cantine Ruinite Reggio E. 1985/86

....

Poi in ordine sparso, a memoria, Bonora, Coldebella, Marzorati, il povero Ravaglia, Bodiroga...

Edited by pxg14
Posted

Questa farneticante polemica sa abbastanza di exit strategy

el dotor in storia

Venezia, 4 febbraio 2014

La nota del Presidente Brugnaro, dott. Luigi, emessa in data odierna è espressione di un modo di sostenere la Reyer che non mi trova d’accordo. A scanso di equivoci, se essere tifoso di questa Società significa ciò, non sono più disposto sin da subito ad impegnare la mia persona e le mie risorse in questo progetto.

La Reyer è storicamente simbolo di aggregazione e non di divisione e contrapposizione. Questo avevano in mente i suoi fondatori nel 1872 e questo intendevo ereditare e valorizzare nel 1979 quando ho cominciato a seguire questa squadra al Palasport Arsenale, insieme ad altri 4.000 appassionati i quali, in pieni anni di piombo, urlavano slogan eversivi quali “Mestre mxxxxx”, “Milano Milano vxxxxxx”, “Bruceremo Cantù”, Pesaresi tutti appesi” .

Sono convinto che, oggi, aver avuto una giovinezza simile ci abbia fatto compiere un salto culturale. Non è in discussione la venezianità né tanto meno la reyerinità. Il punto è un altro: è possibile tifare contro, usando la goliardia?

Certo che è possibile e lo abbiamo imparato allora, scindendo tra Vita e Ludus: si può continuare a dire “Mestre Merda” ed andarci a vivere; si può continuare a cantare “chi non salta trevisano è” ed andarci a lavorare; si può urlare “varesemerda” e scrivere in amicizia nel forum varesino, si può andare a vedere la Coppa Italia insieme ad un amico casalese, dopo che nel 2011 hai bestemmiato contro di loro per la promozione persa.

Continuare a ragionare nello sport in termini metropolitani, con il pretesto dei risvolti socio-economici, vuol dire avere lo sguardo corto, mentre questa fase storica, con i relativi risvolti necessari di ironia e leggerezza, impone di mettere assieme le forze e procedere compatti.

La sfida imprescindibile che abbiamo davanti è costruire, tutti assieme, una grande Reyer, da sempre legata nel suo stesso nome a Venezia, capace di competere, possibilmente ma non necessariamente, nei migliori palcoscenici nazionali e, Dio voglia, internazionali.

Con questo obiettivo, io penso che lo sport possa essere l’emblema sportivo di un territorio per il quale può essere attuato un nuovo rinascimento, qualora quello stesso territorio in campo sportivo senta la necessità di riconoscersi in uno spirito e nome comune, per il bene delle generazioni attuali e soprattutto di quelle future.

Il tifo è una componente fondamentale di un’identità e di un senso di appartenenza che per essere esaltate non necessitano dell’attacco gratuito nei confronti di altri di diversa provenienza, tanto più se furbescamente mascherato e giustificato come un diktat che nasconde probabilmente una scelta in pectore già presa, verso lidi ove le idee metropolitane possono aver maggior attecchimento (Milano-Varese, essendo sponsor Olimpia?, Trieste-Udine essendo socio Pall. TS, Avellino-Caserta, avendo manifestato simpatia per il club irpino?…chissà).

Non si deve mai trascendere, a maggior ragione quando il destinatario del comunicato presidenziale non è un avversario.

Come l’ho pensata io, la Reyer è di chi la ama senza imposizioni, una grande fede aperta al futuro che mette a disposizione la sua storia e i suoi valori per unire trasversalmente chi con libertà e passione desidera condividerne il cammino.

A tutti coloro – tifosi, simpatizzanti, sponsor, famiglie, dirigenti, atleti, collaboratori e quanti altri – che concordano con questo approccio, chiedo di far sentire forte la propria voce ed esprimere il bisogno di questa filosofia, consci che come ha detto qualcuno seduto ora in panchina “presidenti, allenatori, giocatori passano, Reyer resta”.

Diversamente, non esiterò a prenderne atto, con le conseguenze del caso e non accetterò nessuna dietrologia rispetto alla decisione di farmi da parte, conscio che il mio posto può essere sostituito fisicamente da un accreditato mentre il mio tifo difficilmente può essere sostituito da mille accreditati.

Peace and Love and forZAREyer (a testa alta)

El dotor in storia

Tifoso Reyer dal 1979

Nel sito ufficiale Reyer El dotor ha scimmiottato la lettera del Presidente Brugnaro in maniera estremamente piacevole.

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...