Sir Joe Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 L'unica soluzione possibile che vedo è girare completamente pagina. Deve venire una figura esterna che non subisca pressioni,non ascolti voci fuori dal coro e che faccia tabula rasa di tutti questi incapaci che finora hanno gestito la società. La soluzione ideale sarebbe passare allo sponsor-padrone... il consorzio, secondo me, ha fatto il suo tempo. Con uno sponsor-padrone si avrebbe: un GM, un allenatore, un vice, un TM e stop, la dirigenza è fatta. Costi sotto controllo, ruoli chiari e... a casa chi non merita, non si impegna o fa il furbo. Mr OpenjobMetis si farebbe avanti?
Dragonheart Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Leggo che l'ufficio di collocamento "vecchie glorie" è aperto anche oggi. Per fortuna abbiamo esaurito i tesseramenti.
peter pan Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Leggo che l'ufficio di collocamento "vecchie glorie" è aperto anche oggi. Per fortuna abbiamo esaurito i tesseramenti. Ti quoto dragone
David Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Benvenuto David ... mi spieghi, post indimenticabili, quale "bel giocatore" ci avrebbe portato Giofré? Perchè quello è un fantasma che, personalmente, eviterei di tirare in ballo in questo momento Beh solo il trio banks green Dunston Credo anche tals che era un buon mestierante Maynor Eyenga Dai qualche bel giocatore era arrivato
Binzaghino Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Beh solo il trio banks green Dunston Credo anche tals che era un buon mestierante Maynor Eyenga Dai qualche bel giocatore era arrivato Ti sei dimenticato Linton Johnson.
simon89 Posted February 15, 2016 Author Posted February 15, 2016 (edited) Il consorzio decide: Castelli continua, ecco un nuovo gm Serata di decisioni in casa Varese: dopo la sconfitta di ieri e la paura di una classifica preoccupante, si è giocata la partita del Consorzio. È finito da poco l’incontro fra i soci di “Varese nel Cuore”, che si sono riuniti per decidere il futuro societario dell’Openjobmetis. Innanzitutto, c’è stata la conferma di Alberto Castelli alla guida del consorzio, fino alla presentazione del bilancio 2018. Poi, è emersa l’idea della futura governance biancorossa. “Ci sarà un gm – spiega Castelli – con ampia delega alla parte sportiva, soprattutto riguardo la prima squadra. Questa figura avrà potere decisionale sugli aspetti tecnici e collaborerà con l’allenatore nella scelta dei giocatori”. Il general manager che arriverà – non sono stati fatti nomi – sarà però esterno al cda della Pallacanestro Varese, così da occuparsi pienamente della parte sportiva. Poi, è stato delineato un altro profilo. “Una persona che dobbiamo ancora trovare – continua Castelli – che gestirà tutto il resto. Ad esempio, il marketing e le risorse umane. Però dobbiamo vedere se si troveranno le risorse; in ogni caso sarà una figura non interna al cda. Dovremo capire chi, nell’ottica di salvaguardare le nostre risorse”. La priorità è comunque il gm, un ruolo che sarà fondamentale l’anno prossimo, che insieme all’allenatore dovrà essere l’asse portante della squadra. Il consorzio ha deciso, il futuro è tracciato. Luca Mastrorilli Edited February 15, 2016 by simon89
hammer70 Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 un Gm,oltre al DS,che insieme collaboreranno con l'allenatore,e poi un altro che si occuperà del resto.Il tutto supervisionato dal presidente . se mando curricola un posto lo trovano pure a me?
robokop Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Non ho capito una sega. era appunto quello, l'obbiettivo
banksanity6 Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Equazione fin troppo semplice: resta Castelli = resta il suo amichetto di giochi! E resta la voglia di vomitare!
Roberto Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Non ho capito una sega. L articolo è stato scritto per lanciare un messaggio a Cassara', quello del genoma esplosivo.
hammer70 Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Ci saranno più dirigenti che alla Microsoft
homersimpson Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 Una supercazzola per nascondere la frase piu importante "pero dobbiamo vedere se si troveranno le risorse:
hammer70 Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 (edited) Spero che lavorino gratis, sennò per fare la squadra rimangono 50000 Edited February 15, 2016 by hammer70
Ale Div. Posted February 15, 2016 Posted February 15, 2016 un Gm,oltre al DS,che insieme collaboreranno con l'allenatore,e poi un altro che si occuperà del resto. Il tutto supervisionato dal presidente . se mando curricola un posto lo trovano pure a me? mah, guarda.... secondo me, visto il tuo lavoro, non credo ti prendano in considerazione... cioè, come dire.... è come andare a vendere una corda in casa dell'insacc... ehm... dell'impiccato..........
simon89 Posted February 15, 2016 Author Posted February 15, 2016 (edited) Il Consorzio disegna la struttura futura di Pallacanestro Varese La squadra a rischio retrocessione, ma l'assemblea di "Varese nel Cuore" prova a guardare lontano: società divisa in due settori (sportivo e amministrativo) ciascuno affidato a un alto dirigente. Approvati i bilanci biancorossi Le tempistiche, forse, non sono ottimali per parlare di futuro visto cheil presente è piuttosto fosco, in particolare dopo la sconfitta interna con Capo d’Orlando che ha definitivamente riconsegnato la Openjobmetis alla lotta per la salvezza. Ma certi appuntamenti hanno un calendario indipendente a quello agonistico, e così l’assemblea del consorzio “Varese nel Cuore” si è regolarmente svolta in un lunedì di febbraio reso amaro da quanto visto in campo ventiquattr’ore prima. Un’assemblea che aveva due obiettivi principali: approvare i bilanci del consorzio stesso e della Pallacanestro Varese e tracciare una serie dilinee guida per la governance futura del club biancorosso. Per quanto riguarda i bilanci, è arrivata l’approvazione del “conclave” dei consorziati, cioè di coloro che detengono la totalità delle quote della società cestistica: in pareggio – come previsto – quello di “Varese nel Cuore”, in perdita quello di Pallacanestro Varese per una cifra di circa400mila euro, quella che è stata ripianata nei mesi scorsi dopo che era emerso questo disavanzo. «Il consorzio ha garantito quest’anno quasi il doppio rispetto alla stagione precedente» ha sottolineato al termine della lunga riunione il presidente Alberto Castelli. Di fatto i soci hanno versato nelle casse biancorosse quasi 1,1 milioni di euro. Proprio Castelli ha inoltre illustrato le decisioni prese riguardo all’organizzazione della Pallacanestro Varese del futuro, con l’ovvio auspicio che la prossima estate si debba ancora parlare di Serie A e non di un drammatico (parliamo ovviamente in termini sportivi) ridimensionamento nell’attuale Serie A2.La struttura del club sarà di fatto suddivisa in due macroaree, al di sopra delle quali ci sarà il consiglio di amministrazione (con, ovviamente, un presidente). I due comparti saranno quello sportivo e quello extrasportivo ciascuno con a capo un alto dirigente; la parte sportiva sarà affidata a un general manager con forti poteri in quell’area, affiancato dal capo allenatore. E su questo nome ci sarà probabilmente la “caccia” più importante, visto che la costruzione della squadra e gli eventuali cambi in corsa saranno principalmente sotto la sua responsabilità. Se oggi però si ipotizza (anche all’interno del Consorzio) una scelta futura, significa che in quel ruolo non ci sarà più l’attuale gm Bruno Arrigoni, che pare davvero “bruciato” dalle scelte effettuate durante questa stagione. Ufficialmente la ricerca non è ancora iniziata (e d’altra parte, prima bisognerà capire in che categoria giocherà Varese…), ma è probabile che qualche contatto sia stato già avviato in queste settimane. Per quanto riguarda la parte extrasportiva, la figura di riferimento (potrebbe essere un direttore generale; il nome del ruolo non è ancora definito) dovrebbe essere esterna al CdA, e questo sarebbe il vero innesto rispetto alla situazione attuale. Qui si punterebbe su un profilo in grado di sovraintendere alle aree esterne al basket giocato: marketing, ricerca sponsor, gestione delle risorse umane, rapporti con istituzioni e stampa. Una figura che avrà un costo (anche perché come logico sarà a capo di una struttura) e per questo si aspetta di capire se effettivamente ingaggiarla, o se delegare ai membri del Cda le varie funzioni (ma a quel punto, la responsabilità si polverizzerebbe). «Comunque, per entrambe le aree, la nostra prima idea è quella di valorizzare le risorse che già sono nell’organico della società» avverte Castelli, anche se pare difficile che non ci si affiderà a qualche volto nuovo, almeno per quanto riguarda il gm (però, azzardiamo noi, uno come Max Ferraiuolo merita comunque di essere tenuto in alta considerazione in ambito sportivo). Tornando brevemente al CdA di Pallacanestro Varese, oggi è stataratificata l’aggiunta di Fabrizio Fiorini nel novero dei consiglieri: si affianca al presidente Coppa, alla vice Salvestrin e agli altri componenti (Gandini, Cozzi e Vittorelli). Anche in futuro – le cariche saranno ridiscusse a giugno – all’interno di questo gruppo ci saranno almeno una o due figure provenienti dal consorzio “Varese nel cuore”. Infine, visto che una parte del pubblico sta iniziando a contestare il presidente Coppa (anche su Facebook dove è stato creato un evento apposito), Castelli ribadisce: «In questo momento riteniamo che tutte le forze in campo debbano dare un contributo per evitare la retrocessione. Ciò vale sia per gli atleti e lo staff, sia per i dirigenti; un presidente oggi c’è già e ha il mandato, non da ora, di gestire al meglio un momento difficile». di Damiano Franzettidamiano.franzetti@varesenews.it Edited February 15, 2016 by simon89
Ponchiaz Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 L articolo è stato scritto per lanciare un messaggio a Cassara', quello del genoma esplosivo. E ma sei ben in forma di sti tempi.
Tim basset Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 Il Consorzio disegna la struttura futura di Pallacanestro Varese La squadra a rischio retrocessione, ma l'assemblea di "Varese nel Cuore" prova a guardare lontano: società divisa in due settori (sportivo e amministrativo) ciascuno affidato a un alto dirigente. Approvati i bilanci biancorossi Le tempistiche, forse, non sono ottimali per parlare di futuro visto cheil presente è piuttosto fosco, in particolare dopo la sconfitta interna con Capo d’Orlando che ha definitivamente riconsegnato la Openjobmetis alla lotta per la salvezza. Ma certi appuntamenti hanno un calendario indipendente a quello agonistico, e così l’assemblea del consorzio “Varese nel Cuore” si è regolarmente svolta in un lunedì di febbraio reso amaro da quanto visto in campo ventiquattr’ore prima. Un’assemblea che aveva due obiettivi principali: approvare i bilanci del consorzio stesso e della Pallacanestro Varese e tracciare una serie dilinee guida per la governance futura del club biancorosso. Per quanto riguarda i bilanci, è arrivata l’approvazione del “conclave” dei consorziati, cioè di coloro che detengono la totalità delle quote della società cestistica: in pareggio – come previsto – quello di “Varese nel Cuore”, in perdita quello di Pallacanestro Varese per una cifra di circa400mila euro, quella che è stata ripianata nei mesi scorsi dopo che era emerso questo disavanzo. «Il consorzio ha garantito quest’anno quasi il doppio rispetto alla stagione precedente» ha sottolineato al termine della lunga riunione il presidente Alberto Castelli. Di fatto i soci hanno versato nelle casse biancorosse quasi 1,1 milioni di euro. Proprio Castelli ha inoltre illustrato le decisioni prese riguardo all’organizzazione della Pallacanestro Varese del futuro, con l’ovvio auspicio che la prossima estate si debba ancora parlare di Serie A e non di un drammatico (parliamo ovviamente in termini sportivi) ridimensionamento nell’attuale Serie A2. La struttura del club sarà di fatto suddivisa in due macroaree, al di sopra delle quali ci sarà il consiglio di amministrazione (con, ovviamente, un presidente). I due comparti saranno quello sportivo e quello extrasportivo ciascuno con a capo un alto dirigente; la parte sportiva sarà affidata a un general manager con forti poteri in quell’area, affiancato dal capo allenatore. E su questo nome ci sarà probabilmente la “caccia” più importante, visto che la costruzione della squadra e gli eventuali cambi in corsa saranno principalmente sotto la sua responsabilità. Se oggi però si ipotizza (anche all’interno del Consorzio) una scelta futura, significa che in quel ruolo non ci sarà più l’attuale gm Bruno Arrigoni, che pare davvero “bruciato” dalle scelte effettuate durante questa stagione. Ufficialmente la ricerca non è ancora iniziata (e d’altra parte, prima bisognerà capire in che categoria giocherà Varese…), ma è probabile che qualche contatto sia stato già avviato in queste settimane. Per quanto riguarda la parte extrasportiva, la figura di riferimento (potrebbe essere un direttore generale; il nome del ruolo non è ancora definito) dovrebbe essere esterna al CdA, e questo sarebbe il vero innesto rispetto alla situazione attuale. Qui si punterebbe su un profilo in grado di sovraintendere alle aree esterne al basket giocato: marketing, ricerca sponsor, gestione delle risorse umane, rapporti con istituzioni e stampa. Una figura che avrà un costo (anche perché come logico sarà a capo di una struttura) e per questo si aspetta di capire se effettivamente ingaggiarla, o se delegare ai membri del Cda le varie funzioni (ma a quel punto, la responsabilità si polverizzerebbe). «Comunque, per entrambe le aree, la nostra prima idea è quella di valorizzare le risorse che già sono nell’organico della società» avverte Castelli, anche se pare difficile che non ci si affiderà a qualche volto nuovo, almeno per quanto riguarda il gm (però, azzardiamo noi, uno come Max Ferraiuolo merita comunque di essere tenuto in alta considerazione in ambito sportivo). Tornando brevemente al CdA di Pallacanestro Varese, oggi è stataratificata l’aggiunta di Fabrizio Fiorini nel novero dei consiglieri: si affianca al presidente Coppa, alla vice Salvestrin e agli altri componenti (Gandini, Cozzi e Vittorelli). Anche in futuro – le cariche saranno ridiscusse a giugno – all’interno di questo gruppo ci saranno almeno una o due figure provenienti dal consorzio “Varese nel cuore”. Infine, visto che una parte del pubblico sta iniziando a contestare il presidente Coppa (anche su Facebook dove è stato creato un evento apposito), Castelli ribadisce: «In questo momento riteniamo che tutte le forze in campo debbano dare un contributo per evitare la retrocessione. Ciò vale sia per gli atleti e lo staff, sia per i dirigenti; un presidente oggi c’è già e ha il mandato, non da ora, di gestire al meglio un momento difficile». di Damiano Franzettidamiano.franzetti@varesenews.it Ma quale sarebbe l'evento apposito su Facebook?
Bluto Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 Letto l'articolo, una considerazione: si aggiungerebbE un DG a un DS , ulteriore dispersione delle risorse fuori dal nostro core business. Ogni commento è superfluo.
alberto Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 (edited) Letto l'articolo, una considerazione: si aggiungerebbE un DG a un DS , ulteriore dispersione delle risorse fuori dal nostro core business. Ogni commento è superfluo. E il DG avrebbe bisogno di una struttura che lo coadiuvasse. Struttura= minimo, due stipendi. Più il DG. Se non bestemmio è perché a quest'ora del mattino non parlo ancora... Edited February 16, 2016 by alberto
Dragonheart Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 Pallacanestro Varese sempre più ufficio di collocamento: creano addirittura figure ad hoc per poi metterci qualcuno. Peggio della peggior PA.
Silver Surfer Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 Domanda, senza malizia: il Consorzio di Trento, nato su emulazione della idea e del progetto varesino, si distingue per essere agile, capace, virtuoso pur con un budget leggermente più basso del nostro. Mi pare che anche GS ne avesse parlato recentemente, ma non ricordo: - che organigramma hanno? - in quali puntii si differenziano oggi dal nostro?
Franz#12 Posted February 16, 2016 Posted February 16, 2016 (edited) E il DG avrebbe bisogno di una struttura che lo coadiuvasse. Struttura= minimo, due stipendi. Più il DG. Se non bestemmio è perché a quest'ora del mattino non parlo ancora... Nel senso che la struttura c'è già, non é che ne creano un'altra. Sono compresi uffici e ruoli attualmente (e ovviamente) attivi da sempre Edited February 16, 2016 by Franz#12
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