Paul The Rock Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 (edited) 18 minuti fa, Bluto dice: Vedo una squadra senza un leader, piuttosto debole sia tra gli esterni che tra i lunghi, a meno che "xusa" non sia un centro che fa le onde, tipo Dunston o giù di lì. Concordo, più che altro manca qualcuno che porti punti in dote... anche perché un centro che fa le onde da solo è praticamente impossibile essendo in un ruolo che comunque per rendere ha bisogno di qualcuno che lo assista in attacco. Probabilmente però nell'idea di GS ci sarebbe stato un esterno diverso rispetto a Waller, qualcuno più in stile Johnson dello scorso anno. Edited June 30, 2017 by Paul The Rock
Scottie Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 22 minuti fa, parish76 dice: Oggi polemica di g.s .. tema il 5+5 tirando in ballo denik che firma a Venezia un offerta inferiore a quella di Wells e sacchetti poco superiore a quella di okoye a Brescia Ovviamente c'è anche il risparmio da valutare. La squadra di g.s poteva essere questa Denik-tambone Waller- avra Okoye-Ferrero Sacchetti-natali Xusa- pelle Ovviamente una squadra che costa molto meno di quella odierna. G.s stima attorno ai 150 keuro. La domanda ė. questa squadra per come ė impostata si può salvare?? La mia risposta ė forse pensando alle 3 pericolanti Pesaro Caserta Brindisi Bah......fra questo ipotetico 5+5 ed il 3+4+5 che si sta venendo a creare preferisco quello che si sta sviluppando. L'unica è che con un 5+5 quest'anno avresti già la base per il 6+6 obbligatorio del prossimo
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 26 minuti fa, parish76 dice: Oggi polemica di g.s .. tema il 5+5 tirando in ballo denik che firma a Venezia un offerta inferiore a quella di Wells e sacchetti poco superiore a quella di okoye a Brescia Ovviamente c'è anche il risparmio da valutare. La squadra di g.s poteva essere questa Denik-tambone Waller- avra Okoye-Ferrero Sacchetti-natali Xusa- pelle Ovviamente una squadra che costa molto meno di quella odierna. G.s stima attorno ai 150 keuro. La domanda ė. questa squadra per come ė impostata si può salvare?? La mia risposta ė forse pensando alle 3 pericolanti Pesaro Caserta Brindisi De Nicolao titolare rende no qualsiasi cosa
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 24 minuti fa, Bluto dice: Vedo una squadra senza un leader, piuttosto debole sia tra gli esterni che tra i lunghi, a meno che "xusa" non sia un centro che fa le onde, tipo Dunston o giù di lì. Completamente d'accordo...un dunston o giù li che certo non firmerebbe per giocare con siffatti compagni
walk Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 39 minuti fa, parish76 dice: Oggi polemica di g.s .. tema il 5+5 tirando in ballo denik che firma a Venezia un offerta inferiore a quella di Wells e sacchetti poco superiore a quella di okoye a Brescia Ovviamente c'è anche il risparmio da valutare. La squadra di g.s poteva essere questa Denik-tambone Waller- avra Okoye-Ferrero Sacchetti-natali Xusa- pelle Ovviamente una squadra che costa molto meno di quella odierna. G.s stima attorno ai 150 keuro. La domanda ė. questa squadra per come ė impostata si può salvare?? La mia risposta ė forse pensando alle 3 pericolanti Pesaro Caserta Brindisi questa squadra va!!! dritta in legadue però...
Indimenticabili Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Quindi De Nicolao intorno a 115k e Sacchetti intorno a 70k (possibile?) ? Rimango convinto che le regole per gli italiani siano una cazzata clamorosa
parish76 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 4 minutes ago, Indimenticabili said: Quindi De Nicolao intorno a 115k e Sacchetti intorno a 70k (possibile?) ? Rimango convinto che le regole per gli italiani siano una cazzata clamorosa 5 cifre vuol dire sotto i 100 keuro. E ci credo poco. Sacchetti 70/80 keuro. E ci credo ancora meno. Poi a prescindere della cifre. Si fanno i conti senza l'oste. Pelle potrebbe andare in turchia o su Marte .intanto ė qua e senza buy out non si muove. Perché un conto che il procuratore cerca una squadra un conto ė trovarla per uno che ha fatto una stagione buona ma che rimane con limiti tecnici rivedibili e che fra un anno si libera. Fare il 5+5 significava mostrare il fianco e dire che con pelle si scendeva a compromessi. Così invece no. Nel momento che prendi okoye e Ferrero escludi matematicamente sacchetti. E denik titolare e leader. ok mi fermo perché la cosa ė buffa da leggere. Penso che sia una polemica sterile. Intanto Pistoia sta facendo fatica a trovare la quadra del cerchio di solito investiva tanto sugli italiani e poco sugli Usa. Con la nba allargata oggi anche un rookie chiede 90/100 k dollari e tante squadre devono riflettere sul da farsi perdendo buone occasioni.
Indimenticabili Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 6 minuti fa, parish76 dice: 5 cifre vuol dire sotto i 100 keuro. E ci credo poco. Sacchetti 70/80 keuro. E ci credo ancora meno. Poi a prescindere della cifre. Si fanno i conti senza l'oste. Pelle potrebbe andare in turchia o su Marte .intanto ė qua e senza buy out non si muove. Perché un conto che il procuratore cerca una squadra un conto ė trovarla per uno che ha fatto una stagione buona ma che rimane con limiti tecnici rivedibili e che fra un anno si libera. Fare il 5+5 significava mostrare il fianco e dire che con pelle si scendeva a compromessi. Così invece no. Nel momento che prendi okoye e Ferrero escludi matematicamente sacchetti. E denik titolare e leader. ok mi fermo perché la cosa ė buffa da leggere. Penso che sia una polemica sterile. Intanto Pistoia sta facendo fatica a trovare la quadra del cerchio di solito investiva tanto sugli italiani e poco sugli Usa. Con la nba allargata oggi anche un rookie chiede 90/100 k dollari e tante squadre devono riflettere sul da farsi perdendo buone occasioni. Ah addirittura dice che Denik è sotto i 100k? Ci credo anch'io poco. Avevo pensato a 110/115k considerando Wells a 120/130k
parish76 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 2 minutes ago, Indimenticabili said: Ah addirittura dice che Denik è sotto i 100k? Ci credo anch'io poco. Avevo pensato a 110/115k considerando Wells a 120/130k Non fare confusione euro dollaro.. Che c'è differenza
walk Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 De Nicolao e Sacchetti avrebbero gradito moltissimo un'offerta della pallacanestro Varese...queste le parole della prealpina. Oddio, mi pare un po' una forzatura...se gradivano così tanto perchè non si sono fatti avanti qualche settimana fa?
parish76 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 10 minutes ago, walk said: De Nicolao e Sacchetti avrebbero gradito moltissimo un'offerta della pallacanestro Varese...queste le parole della prealpina. Oddio, mi pare un po' una forzatura...se gradivano così tanto perchè non si sono fatti avanti qualche settimana fa? A dire il vero sembra che denik una chiaccherata al palazzetto l'ha fatta. ma da qui a dire che ha chiesto di tornare ce ne passa
uccellodirovo Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 17 hours ago, Sir Joe said: Nell'ambito della programmazione... Joe per squadre come la nostra la programmazione è davvero relativa...se uno è scarso lo tagli se uno è buono l'anno dopo te lo portano via o chiede di andar via per monetizzare... Guarda anche cosa è successo con 2 italiani decenti negli anni passati. Come qualcuno diceva ricorda che i prestiti di De Pol e Galanda ci hanno portato uno scudetto...
uccellodirovo Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Se dovevi fare 5+5 con Denik e Sacchetti IMHO dovevi andare più o meno così: De Nicolao - Tambone Johnson - Avramovic D. Washington - Ferrero Sacchetti - X EU Watt - Cuccarolo (o simil) Forse ci stavi dentro con i soldi e ti salvavi
banksanity6 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Se i prezzi fossero quelli scritti oggi sul giornale (e dubito fortemente che siano quelli) in fase embrionale si poteva prendere DeDrink come CAMBIO e Brian al posto di Okoye e il tutto sarebbe stato molto più che praticabile. Visto come siamo messi ora manteniamo dritto il timone e navighiamo senza indugio verso l'asse play pivot che spacca il culo ai passeri.
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 1 minuto fa, banksanity6 dice: Se i prezzi fossero quelli scritti oggi sul giornale (e dubito fortemente che siano quelli) in fase embrionale si poteva prendere DeDrink come CAMBIO e Brian al posto di Okoye e il tutto sarebbe stato molto più che praticabile. Visto come siamo messi ora manteniamo dritto il timone e navighiamo senza indugio verso l'asse play pivot che spacca il culo ai passeri. Ma lui è fortissimo, non può mica fare il cambio a Varese eh
LucaB Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Adesso, simon89 dice: Ma lui è fortissimo, non può mica fare il cambio a Varese eh Ma anche baste con ste puttanate , dai.
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 3 minuti fa, LucaB dice: Ma anche baste con ste puttanate , dai. Conteneva leggera ironia
peter pan Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Tutta questa acredine nei confronti di denik non la capisco....per me come play titolare ci può stare eccome...poi se discutiamo anche sacchetti... GS fa bene a fare queste domande soprattutto in prospettiva 6+6
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Niente italiani, siamo Varese il caso Lascia perplessi la scelta di puntare su 7 stranieri Niente italiani, siamo Varese. La società di piazza Monte Grappa continua a puntare sullo schema con 7 stranieri anche nella stagione in cui due facce note alle nostre latitudini come Andrea De Nicolao e Brian Sacchetti avrebbero considerato con grande interesse la possibilità di vestire la maglia biancoros-sa. Il play di riserva degli "Indimenticabili" è in procinto di firmare un biennale con la Reyer Venezia con base di partenza a 5 cifre (sicuramente al di sotto dell'importo dell'offerta nelle mani di Cameron Wells). Il figlio del grande Meo, visto nelle giovanili biancorosse, ha siglato un biennale a Brescia a costi di poco superiori rispetto all'ingaggio di Stan Okoye. Due club dalle prospettive ovviamente superiori a quelle del sodalizio biancorosso, che però aveva un grande appeal logistico sia per l'atleta del 1991 (che ha comprato casa a Sant'Ambrogio e che il 12 agosto si sposerà in città con la fidanzata varesina) sia per l'ala del 1986, interessato a cercale per motivi personali una squadra vicina a Milano. Mai come quest'anno il 5+5 sarebbe stato proponibile. E mai come quest'anno - in tempi di spending review obbligata - il 5+5 avrebbe avuto senso, con un risparmio complessivo stimato attorno ai 150mila euro, senza contare i ricavi ulteriori prodotti dalla partecipazione alla corsa per il premio italiani. Se i modelli cui ispirarsi in tempi di monte stipendi nella metà bassa della classifica della serie A sono Trento e Pistoia, ossia i club che negli ultimi 3-4 anni hanno sempre ottimizzato le risorse nella classifica tra costi e rendimento sul campo, è giusto anche precisare che Dolomiti Energia e The Flexx hanno sempre puntato sul 5+5 e sullo zoccolo duro degli italiani. Chiaro che la presenza del contratto garantito di Avramovic (ci sarebbe anche Pelle, ma è evidente la volontà dell' agenzia di trovargli collocazione altrove) è stato il "peccato originale" in grado di stroncare sul nascere ogni velleità di passaggio al 5+5. D'altra parte, però, i 7 stranieri - pescando con occhio lungo nel sottobosco del mercato degli atleti di scuola americana - sono una potentissima "livella" dei valori economici: lo dimostra il caso degli "Indimenticabili" di Vitucci, case history che Varese spera sempre di replicare da quattro estati consecutive ma con risultati quantomeno rivedibili. Ma si tratta di scorciatoia per massimizzare il risultato immediato, che però difficilmente consente di costruire qualcosa di duraturo oltre il singolo anno sportivo, come insegna proprio l'epopea degli "Indimenticabili". Ora, se nell'estate 2018 FIP e Lega Basket confermeranno il passaggio alla formula con 6 stranieri liberi e 6 italiani, Varese non avrà perso una grande occasione per crearsi uno zoccolo duro italiano evitando di svenarsi fra 12 mesi quando la legge della domanda e dell'offerta farà salire i prezzi? Eppure la proprietà, ormai da 3 anni, esprime inizialmente una preferenza "debole" per il 5+5: lo stesso Alberto Castelli su queste colonne aveva parlato di "modello Udinese" per dare al club un'identità marcata attraverso programmazione e scouting. Al contrario chi dirige l'area tecnica - Claudio Coldebella in primis - ha nuovamente indirizzato le strategie verso i 7 stranieri: il campo - ma a medio termine anche i conti - sarà giudice di tale decisione. Di sicuro, però, Varese è un caso più unico che raro, dove gli stipendiati dettano la linea alla proprietà... Giuseppe Sciascia
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 (edited) È fatta: il settore giovanile è di Ponti Nell’accordo a tre con l’imprenditore angerese anche un’opzione d’acquisto sul 20% delle quote societarie Mancano le ultime firme e manca la stretta di mano finale, quella che di rigore suggella ogni affare: per entrambe soccorrerà l’arrivo dei prossimi giorni e la chance - ora logisticamente impossibile - di un incontro. Sull’accordo, però, non ci sono più dubbi di sorta: Gianfranco Ponti entra a far parte della Pallacanestro Varese, come “gestore” del settore giovanile e con una porta aperta su un futuro da socio. Si chiude una trattativa lunga quasi sei mesi: prima la ripresa dei contatti, interrotti bruscamente due anni fa con il no di Varese nel Cuore alla sua proposta di acquisto del 50% delle quote societarie, poi le “esplorazioni” sempre più frequenti (a seguito del mandato, conferito al presidente Alberto Castelli da parte dell’assemblea del Consorzio, alla ricerca del”socio forte”), poi ancora gli incontri cadenzati per la strutturazione dell’affare, infine la “limatura” degli avvocati che ha permesso di smussare - punto dopo punto - le ultime divergenze. I dettagli dell’accordo E arrivare a oggi, ovvero all’altare di un matrimonio sfiorato già due volte in passato: nella primavera del 2015, come già ricordato, e nel 2014, quando l’imprenditore angerese - a differenza dell’anno successivo - aveva avanzato una proposta di subentro limitata al solo vivaio biancorosso. Il percorso ha prodotto un dettagliato contratto, di un centinaio di pagine e a tre firme (Consorzio, Ponti, Pallacanestro Varese), atto a normare gli aspetti economici, organizzativi e procedurali del nuovo assetto. Ponti verrà integrato nel consiglio d’amministrazione della Pallacanestro Varese con delega alla gestione del settore giovanile. Ampio il contenuto del mandato: a lui la responsabilità dell’area strategica, organizzativa e logistica del vivaio, con la possibilità di scegliere gli uomini che da essa dipendono, sia a livello dirigenziale che sportivo. Interamente a carico dell’imprenditore saranno anche gli oneri economici e finanziari dell’attività relativa ai giovani, che in tal senso viene “separata” dal resto della società: il budget destinato ad essa sarà autonomo e pienamente sopportato da Ponti, che per il momento ha deciso di garantire un investimento annuale di partenza stimabile intorno ai 250 mila euro. Sempre a lui faranno capo i rapporti con gli sponsor e ogni aspetto quotidiano della gestione (dato per intenso il necessario confronto all’interno del cda biancorosso, come accade per ogni partizione societaria). Certo il coinvolgimento nell’avventura di persone di sua fiducia: a partire dall’ex campione e (più volte) coach della prima squadra Dodo Rusconi, che presiederà la parte tecnica, per arrivare molto probabilmente anche a Fabio Colombo, pure lui ex giocatore negli anni mitici e anima del Basket Ignis Varese 1970, la realtà giovanile nata lo scorso anno. Due Varese in una Non è tutto. Nel contratto è stata inserita anche una clausola che apre a un ulteriore coinvolgimento “dell’homo novus” di Angera, stavolta nelle vesti di socio: un’opzione per l’acquisto del 20% delle quote societarie, esercitabile in qualunque momento. Si tratta di una soluzione mediata davanti al mancato accordo attuale sulla questione: la volontà del figlio dell’ex braccio destro di Giovanni Borghi è stata quella di non essere chiamato a rispondere delle perdite (in riduzione ma ancora sussistenti) nel bilancio di piazza Monte Grappa e afferenti alla gravosa eredità economico-finanziaria delle stagioni passate. Una soluzione che, tuttavia, non scontenta nemmeno il Consorzio, intenzionato - nei mesi o negli anni a venire - a ridurre la propria partecipazione dall’attuale 95% (il 5% è del trust “Il Basket siamo Noi) a un più sostenibile 50%: ciò implica non solo che verrà fatto di tutto per sistemare i conti e favorire l’ingresso di Ponti, ma anche che l’azionista di maggioranza Varese nel Cuore cercherà altri “soci forti” interessati ad acquisire una fetta di proprietà. I benefici della novità, complessivamente considerata, sembrano evidenti. Varese si candida a un futuro economicamente più tranquillo e - chissà - un giorno magari anche più ambizioso, con un settore giovanile che vede nel proprio domani una valorizzazione maggiore rispetto al presente, non fosse altro per lo scorporo economico dei costi e per l’attenzione che verrà dedicata da un imprenditore pronto a investire in maniera esclusiva. Manca una stretta di mano. L’ultima. Nell’auspicio di tutti propedeutica ad una buona convivenza nell’incipiente era. C’era una volta Varese, ora è come se ce ne fossero due: esse dovranno ragionare, decidere, comportarsi e agire come se fossero una sola. Fabio Gandini Edited June 30, 2017 by simon89
simon89 Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 «La prossima Varese? Povera, ma unita e cattiva» BASKET Coldebella: «Avremo uno degli ultimi budget della serie A». Anosike ed Evenga: è no. Wells più vicino Un Coldebella più realista del Re. Senza proclami, senza pretese, senza obiettivi sparati al cielo a furor di popolo. Nell'incontro con la stampa locale, convocata in centro città alle 11, il direttore generale della Pallacanestro Varese ha ieri voluto fare un punto sul mercato, prima di tutto, ma anche sulle aspettative per la prossima stagione. Partendo da un punto fermo, ossia la compattezza: «Dovremo essere brutti, sporchi e cattivi, tutti quanti», come se fosse un mantra, ripetuto diverse volte durante la chiacchierata. Fare la differenza Perché il budget sarà uno dei più bassi di tutta la Serie A - ma di questo lo stesso Coldebella non fa un problema - ma servirà forse di più l'unità, la commistione tra squadra. staff, società, tifosi e la stessa stampa. Sotto questo aspetto, non è mancato il ringraziamento ai supporter per la straordinaria prova di attaccamento mostrata durante la prima fase della campagna abbonamenti. Si cercherà una chiara e precisa identità di gioco, si punterà sul lavoro e sullo spirito di sacrificio: nel fare questo, di certo, coach Attilio Caja è un maestro. Coldebella ha poi ribadito la necessità di rispettare il budget a disposizione e di non voler gravare sulle casse societarie, dopo che la proprietà è già stata chiamata nei mesi scorsi a mettere una pezza sulla situazione economica. Nei limiti del possibile si cercherà di "avanzare" un gruzzoletto per eventuali interventi a stagione in corso. Citati più volte gli esempi della Dolomiti Energia Trentino e di Pistoia, in quanto a energia ed idee, sul campo e fuori, il direttore generale ha più volte ribadito la sua assoluta fiducia e tranquillità in vista della prossima annata: «Le idee, l'atteggiamento e la compattezza dell'ambiente possono fare la differenza nel campionato italiano. È successo a Trento quest'anno, sono rimasti fuori dalle Final Eight di Coppa Italia, ma hanno avuto la pazienza di andare avanti e tutti abbiamo visto dove sono arrivati. Allo stesso modo Pistoia, sanno di non aver tanta disponibilità economica ma andare a vincere a casa loro è difficilissimo». Pelle? Nostro se... Il mirino del discorso si è poi spostato inevitabilmente sul mercato, con un focus sulle conferme: Chris Eyenga ed Oderah Anosike, due protagonisti dell'ultima stagione, si allontanano sensibilmente dalla Openjobmetis Varese. Le richieste economiche dei due giocatori, presentate alla società dai rispettivi agenti, sono al momento troppo elevate ed insostenibili per le casse di piazza Monte Grappa. Sempre fedelmente al discorso di prima, non si fanno follie. Al 75/80% .perciò, le trattative con loro sono chiuse. Lo stesso discorso si può estendere ad Eric Maynor: «Un giocatore abituato a viaggiare a 300mila euro a stagione, può accettare per una sola stagione un terzo di questo stipendio», sono state circa queste le parole del suo agente recapitate alla squadra mercato biancorossa. Per la sostituzione del regista di Raeford sembra più vicina la firma di Cameron Wells, in vantaggio sull'altro candidato valutato dai biancorossi che risponde al nome di Jake Odum. Una risposta definitiva dai rispettivi agenti non è ancora arrivata, ma la sensazione è che con l'ex guida dei Giessen 46ers l'accordo sia più facile da trovare rispetto al collega nell'ultima stagione in forza al Wuzburg. Questione Norvel Pelle: il giocatore, come noto sotto contratto per un'altra stagione con Varese, disputerà la Summer League di Las Vegas con i Miami Heat. Eventuali acquirenti - disposti a versare il buyout variabile di 50 mila (Nba) o 70 mila euro (Europa) - dovranno palesarsi entro e non oltre il 20/25 luglio. Oltre quella data, si potrà considerare Pelle come giocatore di Varese a tutti gli effetti. Alberto Coriele
Ale Div. Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Sì, ma se parti da Avramovic e Pelle, non è che ci siano molte soluzioni alternative... senza contare che De Nicolao andrà a giocare nei campioni d'Italia, con Champions League e possibilità di back-to-back anziché in una squadra che punta a salvarsi.. mi sembra una forzatura fuori ritmo, quella di Giesse.. su Sacchetti il discorso può essere condivisibile, ma mi sembra che l'idea di Caja, sia quella di avere 5 americani modesti ma atleticamente esplosivi, cosa che Brian non è.. detto che poi, secondo me, le formule lasciano il tempo che trovano: l'importante è il lavoro in palestra.
Dragonheart Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 Il ragionamento di Giesse è molto articolato, guarda al lungo periodo, investe la questione "risparmi": mi sembra davvero semplicistico liquidarlo con "le formule lasciano il tempo che trovano". E direi che farsi condizionare, in una scelta del genere, dal pluriennale di Avramovic (mi sembra evidente che il contratto di un Pelle che scalpita per liberarsi sia un falso problema) sarebbe solo il segno della pochezza di una Dirigenza che pur cambiando gli uomini rimane purtroppo votata all'orizzonte del "tutto - anche poco - subito" (e alla fine "citofonare Caja": con la differenza che adesso è già lì, e non ha più Maynor).
Bluto Posted June 30, 2017 Posted June 30, 2017 3 minuti fa, Dragonheart dice: Il ragionamento di Giesse è molto articolato, guarda al lungo periodo, investe la questione "risparmi": mi sembra davvero semplicistico liquidarlo con "le formule lasciano il tempo che trovano". E direi che farsi condizionare, in una scelta del genere, dal pluriennale di Avramovic (mi sembra evidente che il contratto di un Pelle che scalpita per liberarsi sia un falso problema) sarebbe solo il segno della pochezza di una Dirigenza che pur cambiando gli uomini rimane purtroppo votata all'orizzonte del "tutto - anche poco - subito" (e alla fine "citofonare Caja": con la differenza che adesso è già lì, e non ha più Maynor). Giusto, ma articoliamolo ancora di più allora: come si possono fare investimenti a lungo termine senza la certezza di uno sponsor per almeno 2 anni, con diversi consorziati che scadono annualmente e di cui non si conoscono le intenzioni di volta in volta? Io sulle cifre di Denik e Sacchetti sono perplesso. Su Caja senza Maynor non sarei catastrofista, sappiamo cosa ci poteva dare in più e in meno, ho l'impressione che nella disperazione della passata stagione si tenda ad ingigantire il giocatore.
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now